LOAL

4novembre2009

Grazie tante Internet.

Il Paese Reale

di bucknasty / Commenta

paesereale

2 milioni di persone credono a una cosa che non esiste. E non vivono in Vaticano. Perché qualcuno, forse, ha detto che, ha sentito dire, è vero. La somma dei votanti in Sardegna e Trentino Alto Adige nelle ultime elezioni politiche del 2008.  Sono tra noi.  Sono il tuo panettiere. La tua ragazza. Il tuo migliore amico. Tuo padre. Spuntano dalle fottute cabine elettorali.

Suffragio universale is overrated.

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26ottobre2009

pov

Deragliamento personale comunitario

di bucknasty / Commenta

Questo pezzo è uscito su Rolling Stone di agosto. La versione completa, il restante 80%, é ora disponibile su Occulto Magazine.

No, assolutamente no. Stavo cercando esattamente questo.”

Un berretto fisso in testa come se cantasse nei Subsonica, a nascondere i capelli unti invece della pelata. Il viso truccato da eccessive applicazioni di metadone. Una felpa con un lupo, data di fabbricazione e lavaggio sconosciuta. David è la rappresentazione vivente, e la migliore persona, per parlare di Mirapuri, il paese-commune della provincia montagnosa vicino a Novara, situato a 800 metri sopra il livello dei casinò coi turisti in pantaloncini beige e le puttane da 200 euro di Stresa.

Non c’è modo più efficiente di capire Mirapuri se non passando prima da Stresa.

La stazione dei treni possiede solo due binari, uno per andarsene e l’altro pure. Nessuno si ferma, tutti sembrano fuggire in Svizzera o correre verso Milano. Gli unici che arrivano sono turisti vestiti male, a bordo di vecchi modelli di auto sportive, delle Ferrari e Jaguar anni ottanta che tentano di tenere il passo con continui e inutili ritocchi, come le persone che stanno alla loro guida. Un tempo qui c’era la ricchezza, c’erano i preservativi. Ora invece solo autobus di vecchi che vengono a svernare. E la medio-alta borghesia che ha sostituito i miliardari, che pensano di avercela fatta possedendo una macchina quasi-prestigiosa e la casa al lago di serie c.

Un concierge mi rivela che c’è tutta questa gente per soli 2 giorni all’anno, per il weekend di Pasqua.

Il centro, se opportunamente percorso, sembra un grafico illustrato e animato sul declino della città. Se inizi costeggiando il lago trovi solo enormi alberghi bianchi con nomi da batteristi di band hair metal, tutti posti esattamente uno di fianco all’altro, e decorati da giardini con fontane simil-romane e una variegata presenza di fauna kitsch. Leoni di gesso. Angioletti di gesso. Leoni vicino ad angioletti che pisciano di gesso. Continuando, e lasciando alle spalle l’architettura prodotta dalla stessa classe artistica capace di realizzare l’ultima buca di un mini-golf su una nave da crociera, e la torta nuziale in un matrimonio gay, si arriva progressivamente agli hotel a tre stelle. Due stelle. Finché non appaiono con sempre più insistenza cartelli che indicano la presenza di “centri di massaggi” e “night club” e “strip club” e non vedi più tavolate di vecchi, ma senti solo nell’aria il puzzo di shampoo contro l’alopecia, tintura bionda, calze strappate e coca tagliata male.

Un paio di uomini dal chiaro aspetto teutonico attendono di fianco a un grosso furgone da lavoro. Il primo saluta dicendo “non capisko bene italiano.” È molto alto, e magro. Ha dei capelli rossi corti e ricci. La barba che gli nasconde il viso anch’essa rossa e degli occhiali neri, con una vecchia montatura vintage non-ironica. Lo osservo una seconda volta per avere una mistica e terribile visione di dove sarebbe ora Matteo Bordone se non avesse incontrato il direttore di Rolling Stone.  Il secondo è David.

Il viaggio è breve e in circa trenta minuti io e la fotografa passiamo decine di curve tagliando la montagna per arrivare a Coiromonte, la frazione conquistata dalla gente di Mirapuri — popolazione 73 abitanti. Il posto è il classico paesino montanaro fumoso conosciuto solo dal sindaco e Carlo Lucarelli, uno di quei posti dove lo sport più praticato è giocare al videopoker e molestare la propria figlia nel sonno.
Ci sono case di pietra. Una chiesa con un campanile medievale. Lunghe strade in salita o ripida discesa. Nessuna ricezione dei cellulari. Quando passiamo, i vecchi con gli strumenti di lavoro da campo in mano, conficcano il manico nella terra e ci osservano. I pochi ragazzi, vestiti quasi tutti con il chiodo, ci salutano quando ci incontrano. C’è un abbeveratoio per animali con sopra una scritta incisa nella pietra:

“SE NON BEVI DA QUESTA FONTE NON RITORNI A COIROMONTE”

Nessuno di noi due beve.

L’unico luogo con qualche segno di vita sociale sembra il bar del paese. Ma i tipi di Mirapuri ci portano al loro albergo, chiamato “Omnidiet”. Ha l’aspetto di un classico agriturismo bed & breakfast, però, quando gli chiediamo durante il tragitto in furgone se ha anche questa funzione “turistica”, s’irrigidiscono e negano infastiditi. “No, no. Mirapuri è una cosa seria. ” Infatti, entrando in Omnidiet, la prima cosa che si vede è un calendario di tettone tedesche con la passera anni settanta. E pesci parlanti appesi al muro. David ci dice di aspettare nella “sala lounge,” una cassapanca di legno martellata al muro che ti costringe a fissare la scrivania vuota davanti che funge da “zona check-in.” Poco sopra c’è un orologio a cucù pronto a scattare da un momento all’altro — se non fosse morto da anni. Sul sito internet di Mirapuri sono molto orgogliosi di Omnidiet, del bar e soprattutto dei loro “groovy cocktails.” Guardando il menù si scopre però che sono poco più che beveroni alla frutta energetici disponibili in qualsiasi palestra sotto casa. Lumpa, la fotografa, chiede se c’è un bancomat qui vicino. “Qui?” risponde il giovane barista tedesco con il perfetto accento italiano “no, no.” E poi ci mostra gli scarsi passi in avanti fatti dall’odontoiatria nel Centro-Europa.

Vicino al bar c’è “la sala concerti” che contiene la più grande raccolta di inutili cazzate pacchiane che abbia mai visto in vita mia, e io sono stato spesso in vacanza ad Alassio. Ogni centimetro disponibile di parete ha qualcosa di orribilmente anacronistico appiccicato.

L’iconografia heavy metal tamarra da Iron Maiden sembra la corrente artistica prediletta qui a Mirapuri. Quella in cui teschi, scheletri e donne poppute sono dettagliatamente colorati via spray. Poi c’è un quadro dove una pantera nera ha stuprato una vergine, e il suo sangue è colato tutto intorno a lei. C’è il ghigno di Jack Nicholson in Shining dopo aver sfondato la porta con un’accetta. Varie foto di Ferrari e Mercedes, e le donne dei paginoni centrali da staccare che si trovavano nei giornali soft-porno che esistevano prima dell’arrivo di Internet.

David comincia a spiegarci il significato della sua religione mentre un culo sgocciolante sudore attraverso dei jeans strappati — appena sfiorato dalla scritta “ACTION! SEX!” racchiusa in un fulmine fucsia — ci osserva da un poster.

“Tutto questo proviene da un’idea di Michel Montecrossa: unire il messaggio de ‘La Madre’ alla cultura pop che ci circonda.” La Madre è appesa in una foto al centro della stanza, fra la pantera stupravergini e una Ferrari Testarossa con scritto “Miami Vice.” David continua. “Quello in cui noi crediamo è il lavoro. Lo amiamo proprio. È ciò che ci ha insegnato Sri Aurobindo, un santone indiano morto 70 anni fa, e la sua compagna Mira Alfassa. La base della vita è lo sviluppo della propria coscienza attraverso, appunto, il lavoro. Ma non solo per gli uomini, in generale per tutto ciò che ci circonda: dalla materia di cui la terra è composta, alle piante, agli animali — tutto. È uno studio per trovare la propria origine e il significato e lo scopo dell’esistenza dell’universo. Dio non è una persona vecchia con la barba, puoi chiamarlo Tao o Buddha, ma è dentro di te. È un viaggio per trovare la tua anima.”

Ogni 4-5 parole David si ferma a ragionare per qualche secondo, come se stesse confrontando quello che possiamo capire noi che non Abbiamo Visto La Luce, con quello che lui conosce. E poi fa un ruttino, e continua a dover rimandare giù dei conati di vomito che disturbano il suo fervore religioso impegnato a spiegarci la Via. David conosce l’origine dell’universo, ma non un buon digestivo.

{ continua }

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23settembre2009

sabbia nella vagina

Proposte di sceneggiature di destra per la Medusa Film

di bucknasty / Commenti disabilitati

Il ministro Brunetta, in un riuscito tentativo di confermare la saggia pretesa di evitare persone basse in posizioni di potere, ha polemizzato con Michele Placido per il suo film “Il Grande Sogno” durante il recente Festival di Venezia. “C’è un pezzo
d’Italia molto rappresentata, molto ‘placida’” — ha detto Brunetta — “e quest’Italia è leggermente
schifosa”. Una polemica pretestuosa e inutile, dato che tutto ciò che è fatto da Michele Placido può essere velocemente rispedito al banco spiegando che è fatto da Michele Placido. Quindi qui si vuole solo ritirare fuori la solita storia della cultura di “sinistra” che prevarrebbe ingiustamente su quella di “destra”. Un problema molto sentito da oltre 60 anni, specialmente quando scappa un Festival Internazionale di Cinema e ci si ritrova davanti alla Grande Pisciatoio Culturale Italiano e qualcuno, sbirciando di fianco e intorno, comincia a domandarsi se c’è qualcosa che non va in lui. Anche a Brunetta deve essere successo questo, e quando sei messo davanti ai fatti non puoi più raccontarti che conta da che punto posizioni il righello. Perfino Gasparri e Rossella, con una nuova squadra in mano realizzata per l’occasione dai Genieri dell’Esercito, sono ritornati qualche giorno dopo sull’argomento, proponendo1 un nuovo sistema di misurazione :

“Poniamoci il problema di una proposta culturale”, e’ l’esortazione di Maurizio Gasparri che si richiama alle parole del presidente di ‘Medusa Film’, Carlo Rossella, che “ha detto ‘chi ha una sceneggiatura di destra me la mandi’. E allora – incalza il capogruppo Pdl al Senato – lo dobbiamo prendere in parola”. “Perche’ ‘Medusa’ – riprende – non ha fatto un bel film sull’abbattimento del Muro di Berlino, magari una storia d’amore fra un ragazzo e una ragazza che, divisi dal Muro, si baciano alla fine davanti alla Porta di Brandeburgo?

Eh, Medusa? Perché non hai letto la cartelletta con scritto grosso M.G.? Era rilegata! C’era pure un logo! Qualcuno ha anche scaricato comprato Final Draft per scriverla! Questo dimostra solo una cosa, le cose non vanno come dovrebbero. Non ci sono più sceneggiatori di destra. E lo “sceneggiatore di destra” è diventato uno di quei lavori che gli Italiani non vogliono più fare, come raccogliere pomodori in Puglia ad agosto o fare sesso con Silvio Berlusconi.

Ho quindi deciso quindi di porre fine a questa orribile mancanza scrivendo delle brevi sinossi da proporre direttamente a Carlo Rossella, in modo che possano venire realizzate ASAP, come diciamo noi di destra.

Proposta a) “Il film di guerra”

Germania, fine della seconda guerra mondiale. Uno scapigliato lattaio siciliano (uno splendido Lando Buzzanca), tenente della X MAS, e un professore di fisica internato ad Auschwitz (Luca Barbareschi col nasone in uno dei suoi irriconoscibili travestimenti) si ritrovano sullo stesso treno per Roma. Durante il viaggio scopriranno che hanno molto in comune. Barbareschi ha visto spegnersi lentamente tutta la sua famiglia in un campo di concentramento e Buzzanca è quello che ce li ha mandati. Ma sul treno impareranno CHE E’ LA STESSA COSA TANTO E CHE CI SONO STATI DEGLI ERRORI MA ANCHE COSE POSITIVE EH. Un viaggio quindi che permetterà ai due di formare una amicizia, e una memoria comune che verrà definitivamente cementificata nell’epica ed emozionante partita di calcio che li vedrà finalmente parte della stessa squadra. Insieme contro la nazionale degli zingari sopravvissuti ai lager, odiati da entrambi. Almeno fino a quando… il treno non arriverà in ritardo. Una simpatica commedia di equivoci.

Working Title: Scusa, se questo è un uomo.


Proposta b) “Il film sociale”

Milano. Enrico (uno splendido Christian De Sica) è un chirurgo di successo nella più prestigiosa clinica cattolica privata d’Italia. Nella vita ha tutto: una bella moglie, una macchina di lusso, la barca a vela di D’Alema e il rispetto e la fama fra i suoi colleghi. Il giorno di Natale, con tutta la sua famiglia riunita, esegue l’ottavo aborto alla figlia femminista quattordicenne lesbica (una irriconoscibile Fiammetta Cicogna). Ma qualcosa va storto. Proprio mentre la moglie propone l’eutanasia per la madre malata una esplosione proveniente dalla vagina di “Fiammetta” uccide entrambe e trasforma l’unico erede maschio di Enrico in ricchione. Eppure i suoi amici catto-comunisti gli avevano giurato che l’aborto era una procedura sicura. Ma ora l’aborto ha ucciso tutta la sua famiglia. Ad Enrico non resta che la vendetta attraverso le lettere al direttore del Foglio.

Working Title: Vacanze di Natale — Una storia vera

Proposta c) “Il film di fantascienza”

Spazio, ultima frontiera. La Federazione Delle Libertà ha un cattivo risveglio quando scopre un progetto di invasione su larga scala da parte dei nemici di sempre, i negri. I Klingon, difatti, continuano a penetrare lo spazio internazionale terrestre con le loro navi sovraffollate contravvenendo a tutti i trattati spaziali in vigore. Inoltre la loro razza è violenta, sporca e culturalmente incompatibile con quella terrestre. La situazione peggiora quando i Klingon entrano in possesso di una nuova arma capace di piegare la volontà di tutti gli essere viventi della galassia al loro volere, il raggio O.N.U. In soccorso della Federazione arriva però un popolo di esseri verdi dal nord della galassia, capaci nel tempo di cancellare ogni sentimento umano che avrebbero potuto provare: i vulcaniani. Insieme riusciranno a pattugliare lo spazio con successo rispedendo gli invasori nel loro pianeta d’origine. I negri non se ne andranno mai via, fortunatamente però la costante presenza militare alimenterà una perenne paura da parte della popolazione civile che permetterà alla Federazione di rimanere in carica per sempre. Il film si chiude su una nota positiva. Vediamo infatti la Federazione smantellare tutte le navi spaziali e uccidere per sicurezza ogni scienziato sulla terra. Mentre delle scimmie picchiano violentemente delle ossa contro enormi pietre, finalmente felici.

Working Title: Spazio Nero

Proposta d) “Il film biografico”

Negri, negri, negri, negri ovunque. Ci sono così tanti negri che sembra di essere in Africa. In realtà siamo nel nuovo impero romano italiano in Etiopia. Indro (uno splendido Walter Nudo) è un giovane e promettente giornalista che si arruola con gioia nella campagna coloniale fascista per portare aiuti umanitari a chi ne ha più bisogno (anche se non lo sanno ancora). I militari italiani costruiscono case, ponti, acquedotti, ferrovie mentre vengono festeggiati dalla popolazione locale con grugniti e balli diabolici. Finalmente anche i bingo bongo hanno una civiltà tutta loro. A un certo punto i fucili con baionetta vengono pure donati come protesi per i bambini etiopi, che per l’eccitazione si fanno volontariamente saltare sulle mine necessarie a bonificare il territorio. Ma ecco che un giorno, Indro, impegnato nell’edificazione di una scuola media, nota una ragazza di passaggio. Se ne innamora immediatamente, arrivando a perdere completamente la testa. Non riesce a fare a meno di pensare a lei e di seguirla ovunque. Fino a quando non decide di fare il grande passo. Va dal padre della ragazza e la compra per 500 lire. Emozionata, non può far altro che guardarlo negli occhi e sussurrare “si, padrone”. È confusa, vergine e piange nei luoghi bui, come le ragazze di 12 anni dovrebbero sempre essere. Ma come in tutte le più grandi e romantiche storie d’amore si metteranno in mezzo la pace e i diritti umani a rovinare irrimediabilmente tutto.

Working Title: Indro — Febbre nella jungla

Proposta e) “Il film per bambini”

In una scuola elementare di Verona cinque bambini uniti dalla militanza negli Orsetti Padani, la professione notarile e le investigazioni private scoprono un segreto che non avrebbero dovuto carpire. Il loro nuovo preside sarà calabrese. Ogni protesta alle autorità competenti va però a vuoto, grazie alla protezione offerta dal politicamente corretto e il fiancheggiamento dei bimbi mussulmani, cinesi e il ragazzino che non vuole giocare a pallone, e piange quando lo costringono (gay). il Panda Goebbely quindi appare una notte in cui si trovano a torturare il cane di un vicino e guida cantando i cinque bambini nella lotta padana, fino a quando i distributori di profilattici non verranno rimossi da tutte le scuole nella Regione Veneto e la piaga del multiculturalismo verrà sconfitta. I cinque bambini cresceranno così in fretta, si perderanno tutte le cose fantastiche, misteriose e fighe della vita e moriranno da soli e arrabbiati come i loro genitori.

Working Title: E così sia.

Ho molti altri pitch in testa se servono! Allora aspetto una mail, Carlo. Dì al tuo agente di contattare il mio agente.

  1. http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/CINEMA-GASPARRI-SCRIVIAMO-SCENEGGIATURE-DI-DESTRA/news-dettaglio/3716425 []

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7settembre2009

drama

La caduta

di bucknasty / 74 commenti


Dentro il quartier generale dei Circoli della Libertà si cerca di risolvere i problemi sorti negli ultimi mesi.

74 

19agosto2009

hatecouture

Lavinia

di bucknasty / Commenti disabilitati

lagnaEra lì che mi osservava coi suoi occhi sottopeso. Intorno a lei una dozzina di persone la controllavano aspettando qualche cenno, perché non parla mai. Le corde vocali le utilizzano le persone comuni. Ogni volta che fissava uno di questi, il povero imbecille si irrigidiva stupefatto e spaventato, come quando cadi male e cerchi di capire fra gli spasmi se dovrai assumere un filippino per farti il bidet per sempre. È indubbiamente una ragazza intelligente. Con un corpo apprezzabile dalle popolazioni sterminate tramite gli starnuti del colonialismo europeo. È una di quelle ragazze che ha capito in tempo, tempestivamente mentre le spuntavano le tette, di essere terribilmente noiosa, di non poter contribuire nulla al mondo, e quindi, per offuscare questa orribile verità, ha deciso da allora di rimanere in silenzio. Sempre. Di esprimersi solo con brevi movimenti della testa, o smorfie. Di apparire sempre annoiata o disgustata, perché è molto più eccitante essere costantemente scocciati, che mostrare gioia per qualcosa. È il genere di ragazza che i tuoi amici chiamano “misteriosa”. Una di quelle “strane” e “affascinanti”. Ha viaggiato più di te. Viaggi in luoghi lontani scoprendo nuove culture. È una persona diversa, ora. Più saggia. Se glielo chiedi, ti dice cosa c’è dietro i quadratini colorati nei film porno giapponesi. Ogni venerdì sera apre la bocca solo per qualche giudizio passivo-aggressivo sull’aspetto di altri. Troppo alto, troppo basso, troppo grasso, troppo magro, troppo <insert coin>. E per gratificare il tizio ambiguo nei bagni che deve ancora parlare con la madre di una cosa e con il padre mai più. Ha letto le quarte di copertina di tutti i libri di William Burroughs. Lo capisci perché non è arrivata mai alle parti in cui peggiora, quelle scritte fra le due parti rigide. Ha un Blackberry. Ora, un tizio con in testa un borsalino, dice qualcosa, e Lei accenna uno starnuto di risata. Non ricordo cosa, perché il suo cappello mi impediva di ascoltare la discussione. Un altro tizio si avvicina e le gesticola di entrare. Indossa delle Converse personalizzate. Sono fatte con dei brillantini, dei buchi e la solitudine alle superiori. Mentre rientra sbatte contro con tipo, molto meno pettinato degli altri. Lo guarda male e sparisce per sempre risucchiata dalla porta sul retro. Non ha gli strumenti culturali, e le necessarie esperienze di vita, per formare opinioni che vadano oltre a ciò che i suoi occhi possono vedere. Sembra che fra il suo apparato visivo e il cervello sia presente un muro che blocchi il passaggio di informazioni fra organi. E deve essere uno di quei muri tenuti male, con la puzza di pipì di cane nell’aria e i genitali disegnati sopra, anatomicamente esagerati per compensare a insopportabili mancanze.

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2agosto2009

cattive notizie per le buone notizie

Cose che ci rendono org—

di bucknasty / Commenti disabilitati

“In 12 mesi e’ diminuito del 40% il tasso di assenteismo dei pubblici dipendenti. In valore assoluto sono aumentate le giornate lavorate di 14 milioni, pari a 60/70 mila dipendenti in piu’ durante l’anno”.
Lo ha dichiarato il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, dal palco di Cortina InConTra.

Avete visto i recenti risultati dell’assenteismo nella pubblica amministrazione? Fantastici. Incredibili. Dimostra ancora una volta ciò che possiamo intravedere nel limpido orizzonte nazionale, quando gli italiani mettono da parte le differenze politiche unendosi sotto un’unica bandiera, quella del tricolore invece di quella dei partiti,e lasciano che un brontolorso applichi misure sempre più autoritarie, restrittive e minacciose — finché la paura delle conseguenze di ciò che ti potrebbe accadere supera ciò che quotidianamente subisci — e tutti i tuoi colleghi di lavoro diventano possibili “collaboratori”, pronti a riportare i tuoi terribili crimini e tradimenti stile — diciamo, Mosca, circa 1957? — allora possiamo raggiungere tutti gli obiettivi a cui veniamo costretti con la forza!

Perchè se c’è una cosa che richiede efficienza è lo spaventare a morte un calabrese coi baffi che deve mettere un timbro su un foglio col mio nome, fotocopiato da una bergamasca in menopausa dalla foto di Pertini appesa al muro dell’ufficio, quando il 98% del suo lavoro potrebbe essere svolto dal telefono che ho in tasca in questo momento. Prossimamente: ristabiliamo la tratta Berlino – New York via dirigibile che esplode bruciando tutti i passeggeri prima di atterrare e aumentiamo i fondi per la ricerca per trasformare il piombo in oro.

Ah, le meravigliose possibilità date dalla frenologia.

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2agosto2009

drama

Ora mostrami dove MTV ti ha toccato.

di bucknasty / Commenti disabilitati


Dall’ultimo post-intervista con un precario di MTV c’è stata una forte escalation nello scontro fra la “tv dei ggiovani” e i suoi giovani dipendenti. A quanto pare le prime proteste iniziate su Facebook, e arrivate ai media tradizionali, non sono piaciute alla dirigenza che ha deciso di tagliare altre 70 persone oltre le 30 inizialmente previste. Questo ha scatenato la rabbia dei lavoratori dell’azienda gestita da Telecom Italia che hanno manifestato lo scorso 20 luglio davanti alla sede di MTV. Queste sono le testimonianze che ho raccolto nel corso del primo sciopero e manifestazione nella storia della tv musicale.

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Snowbird

  • Se gli uomini sessuali vogliono veramente pari diritti devono smetterla di spammare le loro cazzo di serate ogni 20 minuti 1 day ago
  • http://bit.ly/3QQkJp il Cristal è da barboni!io bevo solo Romanée Conti del '78.Se non costa 5000 euro non entra nella mia bocca.NO MARRAZZO 1 day ago
  • Alda Merini è viva e Moccia è morto sotto una colonna di TIR rumeni #nellibrodivespa 2 days ago
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28/9 :: In Irlanda scommettono (seriamente!) a soldi su chi Berlusconi insulterà la prossima volta. Angela Merkel è data 3/1, Gordon Brown 4/1 e il papa 7/1. Mancano solo “se stesso” e la Presidentessa Finlandese lesbica. (screenshot se non riuscite a raggiungere il sito per colpa del ministero) (15)

10/9 :: Non lo ho ancora segnalato alle autorità competenti, ma penso di aver trovato un blog di reclutamento di Al Queida con sede a Milano. (16)

5/6 :: Questa è la triste storia di G., niggu eppur fassista, che dentro Forza Nuova è dirigente napoletano. Tuoni! Fulmini! Stormfront scalpita, e urla “E’ uno scandalo. Che tutto ciò non esista!” Allor Scotto, con piglio deciso, prende laptop e matita e cerca di spiegar la sua triste vita. (18)

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