Gluing Carpet To Your Genitals Does Not Make You A Canteloupe

Distinti "genitori moderni" smettetela di chiamare la vostra progenie seguendo le classifiche dei "10 nomi più trendy" di Donna Moderna et simila. Inanzitutto "Donna Moderna" non sarebbe "trendy" neanche se Paris Hilton fellasse ogni copia distribuita in edicola personalmente, ma soprattutto dare a vostro figlio/a un nome "esotico" non vi fa sembrare più raffinati o ricchi, ma solo dei vecchi, cari e anonimi provinciali del cazzo. Non credete che solo perchè vosto figlio si chiama "Michael" quando lo accompagnate a scuola nella vostra Twingo verde pisello del 1996 la gente si ferma e dice "oh cazzo guarda chi sta passando! Michael Cacioppola nel macchinone di suo padre! Cristo come fila!". No. Perciò SMETTETELA IERI.

Oggi ero a casa mia, la temperatura oramai è alta abbastanza da lasciare tutte le finestre completamente spalancate cosicchè mi capita di sentire i soliti chiacchericci e le urla delle madri che richiamano i figli a casa per questo o quel problema. Ormai è un concerto di "MICHAEL VIENI CHE E’ PRONTO IN TAVOLA " "TONY MUOVITI CHE DOBBIAMO ANDARE" "SAMUEL LE STOCK OPTIONS DI GOOGLE SONO SCESE, VENDIAMO?" "TIM NON ATTRAVERSARE QUANDO PASSANO LE MACCHINE" Ora: c’è qualche motivo perchè l’appello di una classe delle elementari deve suonare come il roster della panchina dei Chicago Bulls? La risposta è NO. E se hai il coraggio di chiamare tuo figlio "Tim" devi avere anche il coraggio di abortirlo ora, anche se ha 14 anni e bestemmia Allah. Non solo come madre risparmierai al tuo erede biologico traumi e la parcella dello psicologo, ma tu sarai invitata nei talk show più popolari a spiegare perchè lo hai fatto. O a dare la colpa agli albanesi, non staremo certo li a giudicarti o a controllare la verità.

A parte i nomi, oggi ho anche comprato una lattina di Red Bull. Nonostante ormai siano anni che ci bombardano di pubblicità idiote è stata la prima volta per me, avevo sete ed ero curioso di provare il sapore di questa fantomatica bevanda. Tralasciando  il marketing la sua esistenza mi era nota principalmente per l’enorme quantità di caffeina presente in ciascuna lattina capace di stendere un cavallo da corsa o di fungere da aperitivo a Calissano. Lo slogan dice "Red Bull ti mette le ali", ecco se "mettere le ali" significa "provocare convulsioni mentre cerchi di sputare cio che hai appena ingerito" Allora si, cazzo se me le ha messe. Sinceramente: come si fa a mettere in commercio qualcosa di così disgustosamente orribile e ad avere così tanto successo? Non c’è niente che mi possa convincere a bere un altro goccio di Red Bull a meno che non comprenda salvare un bambino in fiamme da un orfanotrofio infestato dall’AIDS. E solo se conosco la madre personalmente e si concede dopo a me e cinque miei amici.

Sono anche piuttosto sicuro che "l’ingrediente segreto" di Red Bull è 1/4 di sciroppo per la tosse e 3/4 succo di ippopotami morti arenati a riva.


l’ingrediente segreto.

Da non confondersi con l’ingrediente super segreto della Coca Cola che invece è "lacrime di bambini ammalati di cancro".

Tra l’altro come si fa a bere qualcosa prodotto da un’azienda austriaca? Almeno la Fanta & co hanno dietro di loro il fascino americano. Ma l’Austria? San Marino potrebbe annettere l’Austria mandando una cartolina anonima al presidente in carica.

Sto esagerando?

Prima di cestinare la diabolica lattina l’ho passata ad un mio amico per avere una seconda opinione, anche per lui era la prima volta che l’assaggiava. E’ utile tenere presente che durante un capodanno in montagna ho visto quell’uomo urinare in una montagnetta di neve resa marrone dal fango, raccoglierla con le mani a mo’ di pallina di gelato e mangiarsela. E mentre lo faceva sorrideva ebete come Stephen Hawking mentre riceve un massaggio thailandese da Pamela Anderson. Ebbene, dopo avergli chiesto il suo parere mi ha risposto "questa roba è una merda".

Amen.

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