La frase dell’anno

Stavo leggendo un tropic (sic) di Kboard dove chiedeva quale sarebbe stata la "frase del 2006", io personalmente non ho dubbi

"SIETE PROPRIO L’ITALIA CHE NON VUOLE BENE"

Pronunciata dal ex-capo di governo-prossimo-Generalissimo Berlusconi in un seggio elettorale in direzione di un rappresentante fazioso che farfugliava di "rispettare la legge" e "trattare tutti allo stesso modo" e altre fantasie da estremisti-soviet-trotski-catto-frocio-rettilian-comunisti.

E’ la frase perfetta, è la contro-risposta che non lascia repliche se non abbassare lo sguardo e ammettere la sconfitta implorando di non essere schiaffeggiati troppo forte.

Non può essere che la numero 1, è infatti possibile usufruire della sua forza in ogni situazione immaginabile:

Strozzino: Minghia se non ci paghi gli interessi del 25% entro domani ti incaprettiamo come un vitello e ti sghozziamo davanti ai tuoi figli
Negoziante: SIETE PROPRIO L’ITALIA CHE NON VUOLE BENE
Strozzino: Ci scusi, tenga pure altri 200.000 € e con il resto tappezzi la sua camera di iPod

Cliente:  Cameriere, in questa minestra c’è un ramo con una covata di vermi
Cameriere:  SIETE PROPRIO L’ITALIA CHE NON VUOLE BENE
Cliente:  Vorrei dell’altro asparago e cane bagnato per favore!

Padre: Cosa hai fatto a mio figlio? BASTARDO!
Pedofilo: SIETE PROPRIO L’ITALIA CHE NON VUOLE BENE
Padre: questo è un dvd con i video di quando gli facevamo il bagnetto da neonato

Marito: SEI ANCORA INCINTA? CRISTO DONNA, LA TUA VAGINA NON E’ UN CAMION DEI POMPIERI!
Moglie: SIETE PROPRIO L’ITALIA CHE NON VUOLE BENE
Marito: Tieni, questo era caduto sul catalogo di Postalmarket

E così si può continuare all’infinito. Bisogna lanciare questa meme, like, yesterday.

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