Flush The Fashion #1

La moda è un aspetto ormai fondamentale della società moderna. Le persone usano i vestiti per dividersi in gruppi che si detestano e si sentono migliori a vicenda..Ma d’altronde se non possiamo giudicarci meglio degli altri che cosa viviamo a fare? Per raggiungere un livello di conoscenza superiore?

Ha Ha, no.

O almeno fino a quando le Porsche non andranno a "pace interiore" questo sarà un aspetto facilmente trascurabile. Ho analizzato perciò le persone che seguono la moda ed ho riscontrato che per essere come loro bisogna possedere queste caratteristiche fondamentali:

1) certificato di sana e robusta costituzione (non obbligatorio)
2) essere privi di personalità 

Che ti permettono di acquistare marche come queste: 

Bisogna essere chiari una volta per tutte: se ti vesti con una stampa maculata "Cavalli" devi aver scuoiato l’animale esotico a cui apparteneva con le tue stesse mani e dormito una notte tra il grasso dentro la sua carcassa per sembrare eterosessuale. Non c’è altro modo mi spiace, basta d’altronde vedere il tipo che hanno scelto come rappresentante del maschio che dovrebbe indossare questa roba. Come si chiamerà un uomo che si veste così? Sarà un "Pier-Topazio Azzurro" o "Timbuktu" o avrà un qualche nome indiano tipo "Anandmoorti" che significa "Piango la notte ascoltando Jeff Buckley".

Può essere anche utile immaginare cosa "Anandmoorti" (ormai si chiama così) stia guardando che lo rende così felice. Un albanese in giacca e cravatta che lascia il posto a sedere ad una signora anziana? Una corsa con bambini handicappati dove arrivano tutti primi? Un prete che sconfigge l’AIDS andando indietro nel tempo grazie all’8 x mille? un bambino che raccoglie una coccinella bloccata da una foglia, e la coccinella che esaudisce 3 suoi desideri? Qualunque cosa sia deve essere davvero bella per donargli quella espressione ebete.

Ma non scordiamo la tipa della foto a destra, ha la classica espressione di superiorità ingiustificata che ti fa venire voglia di prendere l’edizione del lunedì di repubblica, arrotolarla, e sbattergliela sul naso dicendole "NO! NO! GIU’! SCIO’!", se non questo almeno ricordarle che quando la dimensione delle tue tette non è misurabile in "coppe" ma piuttosto paragonabile ad una reazione allergica, utilizzare una fascia medievale per "sorreggerle" può apparire superfluo.  

Mi ricordo, sfortunatamente, che durante la presentazione a NY la giornalista del Tg3 che si occupa solo di moda riportava sconsolata che diversi americani "importanti" non avevano gradito le ultime scelte stilistiche e si univa a loro chiedendosi se la società era pronta o meno ad accogliere questi vestiti favorevolmente.

Bene.

Ho una idea per risolvere questo quesito, carichiamo su un treno ad alta velocità tutta la collezione di vestiti e su un altro proveniente dalla direzione opposta quelli che normalmente si pongono questo tipo di domande e li facciamo incontrare sotto il tunnel del Monte Bianco, notoriamente costruito con materiali infiammabili allo starnuto di neonato, che provvederà a bruciare per 6-7 mesi in condizioni climatiche sfavorevoli, risolvendo così la questione una volta e per tutte!

Holla @ me, per iniziare la raccolta fondi e attuare la prima Grande Opera del governo di centro-sinistra.

Donna! Giovine! Sei sempre di corsa per via del tuo lavoro? Non sai mai cosa metterti e vuoi *quel* look "vittima stupro #2 di C.S.I."? Se hai risposto sempre "SI" Sisley ha quello che cerchi! Seriamente, non so se al mondo esista un demografia di persone che basa la propria vita sugli ultimi 15 minuti di "Requiem for a Dream", ma nell’azienda si sono voluti assicurare di avere questo target ON LOCK. 

Sisley, per chi non la conoscesse, è la marca alternativa di Benetton. Benetton, per chi non la conoscesse, è una azienda di polo sbiadite che ha smesso di essere rilevante circa nel ’93.

I capoccia dell’azienda veneta, per assicurarsi il massimo realismo, hanno deciso di affidare le proprie campagne pubblicitarie a Terry Richardson, "il fotografo dissacrante del lifestyle alternativo" secondo gli interior designer falliti di Vice Magazine o "l’idiota con la polaroid in mano" secondo il resto dell’umanità. Scherzo, scherzo, non potrei mai essere così drastico con il vecchio Rich, Il cui lavoro è groundbreaking perchè ha levato quella patina di brave ragazze casa-e-chiesa che da sempre avvolge il mondo delle modelle, presentandole invece come anoressiche meretrici tossiche disponibili a succhiare qualsiasi cosa di vagamente fallico per una linea di coca e un servizio fotografico.

Woah. Dove avrà trovato l’ispirazione? Segue anche lui "Protestantesimo"?

Boh. L’unica cosa di cui sono sicuro è che quella divisa sembra un invito esplicito a Lucignolo a dedicare un servizio di 25 minuti sul nuovo trend giovanile "drogarsi nelle discoteche clandestine vestiti da Matadores".

Ma non è corretto servirli così, su un piatto d’argento.

fine prima parte

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