Greetings Professor Falken

Sei il dirigente di una delle maggiori compagnie finanziare a New York. Il giorno è l’11 Settembre 2001. Alle 3 del mattino ritorni da una vacanza interamente coperta come “viaggio di lavoro” dalla Thailandia dove hai fatto sesso non protetto con una prostituta di 13 anni. Se sfinito e hai paura di avere contratto la sifilide. Provi a darti malato? O decidi di sforzarti per essere presente comunque al tuo ufficio nella torre nord del World Trade Center alle 8 del mattino?
(props 2 troglite 4evah, yo)

Se vuoi darti per malato vai a pagina 2

Se invece ti trascini al lavoro vai a pagina 3

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Mentre ti allunghi per raggiungere il telefono tua moglie si sveglia. La vecchia ciabatta di lardo ti comunica che il suo piano giornaliero prevede guardare soap opera e ingoiare merda pre-riscaldata per tutto il giorno. Realizzi che se rimani a casa sarai fortunato se ti toccherà solo rivolgerle la parola. Potrebbe volere fare l’amore. Ti prepari per il lavoro ed esci dalla porta di casa il più velocemente possibile.

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Prendi l’ascensore che si ferma a pochi passi dal tuo ufficio, a soli 3 piani dalla vetta. Stanco e depresso saluti la tua segretaria biondo ossigenata ed entri nel tuo tempio. Ti siedi alla scrivania e cerchi di lavorare, ma sei troppo stanco. Decidi quindi che ti serve una piccola sveglia veloce. Cerchi nelle tue tasche e prendi una bustina di cocaina, la incolonni sul tavolo e la inspiri profondamente. Due minuti dopo, ti fai un altro tiro. Altri 30 secondi e tra le tue narici passa ancora polvere bianca. Ora sei decisamente sveglio, ma hai dei dubbi. Una parte di te vorrebbe continuare tirare coca fino a svuotare la bustina, l’altra vorrebbe scoparsi la segretaria.

Se vuoi continuare a sniffare coca vai a Pagina 4

Se ti scopi la segretaria vai a Pagina 5


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Sniffi. E tiri. Tiri. E sniffi. La tua bustina è ormai quasi vuota. Mentre avvicini il naso al tavolo trovi difficile respirare. La stanza intorno a te inizia a girare. Il tuo campo visivo comincia a diventare nero. Mentre stai svenendo senti una fragorosa esplosione.

Non te ne frega nulla. Sei già morto.

Hai perso. Torna indietro e prova una via diversa per completare la tua avventura.


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Chiami la tua segretaria attraverso l’interfono e le chiedi di venire nel tuo ufficio. Conosce la storia. Entra gia svestendosi. Si piega sulla ginocchia e dopo mezz’ora riesce finalmente ad eccitarti. La pieghi sulla scrivania e le regali i migliori 30 secondi della sua vita. Mentre vi state ripulendo udite un assordante boato e stupiti osservate l’edificio vibrare dalle sue fondamenta. L’impianto antincendio sul soffitto comincia ad innaffiarti. Non hai idea di cosa stia accadento, ma sai che devi uscire dall’edificio il più in fretta possibile.

Tu e la tua segretaria vi precipitate alle scale più vicine ed incominciate la lunga discesa. Dopo due piani il tuo cuore batte pericolosamente veloce.

Gli anni di stress e le placche nelle tue arterie ti stanno chiedendo gli arretrati. La tua segretaria è in forma e non ha alcun problema.
Vorresti chiederle una mano, ma il tuo ego ti dice di essere forte e di comportarti da uomo.

Se vuoi chiedere aiuto alla tua segretaria vai a Pagina 6

Se vuoi provare ad essere un vero uomo per una volta nella tua vita vai a Pagina 7


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Afferri una spalla della tua segretaria per richiamare la sua attenzione e tossisci una richiesta di aiuto. Mentre colloca il braccio intorno al tuo collo per aiutarti a camminare le salti sulla schiena e le comandi di portarti così.

Da brava e servile servitrice la tua segretaria si adegua alla richiesta. Con le tue gambe attorcigliate alle sue anche e le mani bloccate sul suo seno ti trasporta fedelmente giù per le scale, che nella discesa diventano sempre più calde. In poco tempo vi ritrovate immersi in una spessa nuvola di fumo.

Stremata la tua segretaria soccombe. Mentre sviene – e inizia a rotolorare per le scale verso l’inferno sottostante –tu salti via dalla sua schiena e risali fino ad arrivare al piano superiore, alla ricerca della salvezza.

Anche questo piano è circondato dal fuoco, ma senti diverse urla provenire da un ufficio vicino. Ti precipiti li sperando di trovare una via di uscita e sei finalmente accontentato. Una ad una le persone sono in fila aspettando di saltare verso la loro morte.

Sai che non esiste alcun modo di salvarsi, quindi aspetti pazientemente mentre una persona dopo l’altra si tuffa. Alla fine gli unici rimasti siete tu e un obeso patologico. L’uomo si dirige verso la finestra e guarda fuori. Mugola e piange mentre l’urina comincia a gocciolare dai suoi pantaloni per terra. Non riesce a smettere di dire di aver paura di crepare. La tua pazienza si sta esaurendo. Il fuoco si avvicina minacciosamente e non vuoi morire arso vivo. Vuoi uscire da quella finestra prima che il fuoco ti raggiunga, ma vuoi anche dare al ciccione schifoso un pò di dignità nella morte.

Se vuoi spingere l’uomo fuoiri dalla finestra vai a Pagina 8

Se vuoi aspettare che l’uomo metta fine alla sua vita da solo vai a Pagina 9


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Continui da solo, portandoti con te il tuo dolore in silenzio. La tua segretaria sta scendendo velocemente, due scalini alla volta, e tu riesci a stento a seguirla. Cinque piani dopo, all’inizio di un’altra scalinata il tuo corpo si arrende. Senti un dolore lancinante al tuo braccio sinistro e le tue gambe si lasciano andare. Rotoli giù dalle scale fino ad atterrare sulla tua testa. L’ultima cosa che senti è il suono del tuo collo rompersi.

Hai perso. Torna indietro e prova una via diversa per completare la tua avventura.


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Sei stufo di sentirlo piagnucolare mentre il fuoco dietro di te si avvicina. Ti avvicini a lui e dai al ciccione una bella spinta. Poco prima di colpirlo si gira e capisce che stai cercando di ucciderlo. Mentre cade fuori dalle finestra si afferra ad un tuo braccio e ti trascina via con se.

Cadete entrambi nel vuoto per quella che sembra una eternità. L’obeso colpisce la strada per primo. Tu atterri sopra il ciccione e rimbalzi via dalla sua pancia rotonda. Atterri sulla tua schiena e la tua testa colpisce il pavimento.

Il mondo diventa scuro.

Ti svegli diverse settimane più tardi in un ospedale. Sei vivo , ma sei rimasto paralizzato dal collo in giù. Non farai mai più sesso con una prostituta asiatica minorenne. Dovrai passare il resto dei tuoi giorni a casa con la vecchia ciabatta di lardo che si prenderà cura di te. All’aereoporto non potrai portare i liquidi che non ti fanno pisciare addosso.

Ti penti di non essere morto.

Fine


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Aspetti con pazienza che l’uomo si decida a saltare. Capisce alla fine di non averne di coraggio e si allontana dalla finestra. Mentre ti avvicini alla finestra e osservi la distanza dalla terra capisci anche tu di avere un deficit di testicoli. L’obeso si agita. Sente il calore alla schiena attraverso gli strati di grasso e il suo coraggio ritorna all’improvviso. Si lancia verso la finestra e si tuffa “a bomba”, come se fosse in piscina spingendo anche te fuori dall’edificio. Fissi il suolo avvicinarsi sempre di più. Chiudi gli occhi e ti prepari per l’impatto. I tuoi piedi atterrano per primi, rompendoti così quasi ogni osso nel corpo. Sei ancora cosciente quando 200 kg di lardo si rovesciano su di te.

Hai perso. Torna indietro e prova una via diversa per completare la tua avventura.

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