What Happens In Vegas Stays In Vegas

Quanto è ridicola la paranoia delle ultime settimane sulle intercettazioni che si compivano a Telecom Italia? “Oh noes, al giorno d’oggi ascoltano tutto quello che diciamo, TUTTO!” No, nessuno ascolta quello che dici, neanche le persone con cui parli al telefono. E anche se fosse? Tutto quello che chiedo al SISMI è “non giudicatemi!” Quel tizio che volevo far saltare in aria perché mi ha guardato negli occhi mentre parlava dei Baustelle? Si scherzava — quel giorno ho un appuntamento. Anzi magari se poteste scremarmi le chiamate della gente che mi sta sulle palle sarebbe l’ideale, ah e se dico qualcosa di divertente mandatemi la trascrizione via email che mi può servire per un post futuro. Conoscete l’indirizzo.

OMD! Qualcuno sa che stasera vai a mangiare a casa del tizio che consideri "un amico" ma che in realtà ti disprezza e ti sopporta a fatica solo perché sei suo superiore in ufficio! Puoi chiamarli “I servizi segreti deviati che spiano la popolazione per ritorni economici e la repressione del dissenso” oppure “il tizio che ti siede di fianco sulla metro verde”.

Già, ecco un metodo per essere presi sul serio quando vi lamentate dell’invasione della privacy: non parlate dei cazzi vostri mentre siete in fila alla cassa, al cinema, nei mezzi pubblici e in qualunque altro posto il vostro sopravvalutato estensore del pene che avete chirurgicamente incollato all’orecchio destro riesce a ricevere. Se andiamo avanti con ragionamenti di questo tipo finirà che un giorno un uomo che infastidisce gli animali nel loro habitat provocandoli in modo innaturale per apparire “coraggioso” avrà la sua morte ricordata come un “incidente tragico” quando finalmente schiatterà a causa di uno di questi. Ma  è solo un esempio assurdo.

L’ ipocrisia  di tutto ciò è che gli italiani non vogliono la privacy, ma l’attenzione. E sono talmente disperati che per ottenerla sono disposti ad apparire degli idioti completi, scoparsi sconosciuti, mettere in piazza drammi familiari e fare la fame in televisione. Cazzo, l’anno scorso 20.000 futuri cassaintegrati si sono presentati ai provini di un programma che si chiama “Grande Fratello”.
E su Internet?  “googlami! leggi il mio blog! ascolta il mio podcast! guarda il mio fotolog! Accendi la webcam di MSN! Compra il mio pruriginoso libro dove racconto come ho succhiato 2 campi di calcio di uomini! E se la mia vita è tristemente mediocre e senza emozioni, ‘fanculo mi invento qualcosa di "scabroso" ed ecco 100.000 persone di audience!”

Potrei andare in questo momento su IRC o Skype, mettermi un nick femminile e in 5 minuti avere il numero di telefono, l’indirizzo di casa e set di foto pallidamente nude di qualsiasi sfigato di 37 anni mantenuto dalla madre e con una deviante passione per le armi e la guerra in linea ora. A proposito, ilgiulivo :****

L’Italia è un paese di esibizionisti il cui unico interesse è loro stessi. Il vostro terrore non è che qualcuno vi ascolti, ma che nessuno lo faccia.

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