Macelliamo i vegetariani ed i vegan

L’altro giorno stavo passeggiando nell’aula del Tribunale dei Minori quando un tizio pallido e smunto mi ferma dicendomi “scusa, hai un secondo?” alchè io gli ho subito risposto “scusa, non vedi che sto spacciando?” Mi da fastidio essere interrotto mentre lavoro dato che i bambini si spaventano e scappano facilmente, specialmente se riconoscono la mia foto sui muri. Lui, facendo finta di non sentire, attacca immediatamente “Dikembe, perchè non diventi vegan? Per la preparazione di un pasto vegan nessun animale viene ucciso, maltrattato o sfruttato! Mangiare vegan è anche molto salutare, dato che gli esseri umani anatomicamente sono animali frugivori, e quindi costituzionalmente e geneticamente assai poco adatti al cibo di origine animale…” credo che abbia continuato per un’ altra decina di minuti così, ma ricordo fino a qui perchè poi è entrata una donna nella stanza che ha cominciato a parlare e il mio cervello smette automaticamente di registrare dati in questo caso. Appena se ne è andata l’ho interrotto dicendo “sai una cosa? non mi hai convinto a “Dikembe,”.

E non avevo bisogno di ascoltarlo per capire che era vegan, era chiaramente affetto da un tic al collo che lo constringeva a fare su e giu con la testa in modo incontrollato, un disturbo che appare spesso nei vegan per la consuetudine con cui guardano dall’alto in basso gli altri.

Lui quindi scosse la testa e borbottò sottovoce “continua a mangiare morte, specista infame!” andandosene. Bah, ho già pranzato, ma se proprio insisti. Comunque io non capisco chi non mangia carne.

Dio ci ha creato onnivori perchè potessimo privare della libertà milioni di creature massacrandole nei modi più insensibili per congelare i loro resti e consumarli quando cazzo ci pare. Si chiama “evoluzione”. E’ un nostro sacrosanto diritto, altrimenti ci avrebbe fatto uno stomaco che non digeriva la carne e avremmo passato la nostra vita a ruminare insalata ignorati da tutti e non cambinando nulla come le tartarughe e Red Ronnie.

Dio decide cosa è giusto e sbagliato.

Per esempio se Dio avesse voluto che non usassimo le pistole per ucciderci a vicenda non avrebbe creato dei grilletti così facili da usare, ma al suo posto delle bolle di sapone da far passare dentro ad un cerchio. Vuoi uccidere qualcuno? Prendi la mira e poi fai una bella bolla. Ma non è così, questo ci da il diritto di combattere le guerre.

Ed io non credo neanche in Dio. Ma credo nell’usarlo per le mie metafore in modo che i miei avversari non abbiano argomenti razionali per controbattere.

Devo ammettere che, nonostante mi avesse interrotto durante lo svolgimento della professione forense, il tizio mi incuriosì. Tornato a casa decisi quindi di scoprire di più sull’etica di questi vegan, e per fortuna che ho Miky che mi aiuta. Miky ha 7 anni e l’ho vinto qualche mese fa quando l’ho difeso in una causa di molestie e sfruttamento minorile. Ora sta sempre con me. Non parla ancora la mia lingua, ma gli ho insegnato lo stesso a fare due cose: cercare termini su Wikipedia e piangere quando uccido un suo parente davanti agli occhi. Le sue lacrime, mi hanno assicurato, curano e fermano la produzione di cotone nell’ombelico. Ma anche no, a chi cazzo importa veramente?

Miky mi ha stampato diverse pagine sull’argomento. Ho scoperto quindi che i vegetariani sono tutte quelle persone che preferiscono evitare cibi animali per sentirsi superiori agli altri, mentre i vegan sono tutti quelli senza amici con cui parlare del perchè non li mangiano. Per fortuna che c’è Internet. Sul web, oltre a wikipedia, sono anche disponibili una lunga serie di siti e scritti sull’argomento che vanno dal “come iniziare per diventare vegan” a “perchè farlo”, ma è quando sono arrivato a quelli di Charles Patterson che ho scosso la testa indignato e pieno di repulsione. Nel suo libro infatti sostiene questo:

“Il libro rappresenta un nuovo approccio al problema dell’etica dei diritti degli animali basato su un serrato e documentato confronto tra il nostro modo di trattare oggi gli animali e le sciagurate tecniche naziste approntate per l’olocausto. L’autore sviluppa la sua analisi trattando diversi temi: la ricostruzione storica delle tecniche di allevamento/macellazione in un continuo confronto con lo sviluppo dell’industria americana e dei prodromi tedeschi dell’olocausto”

Quando ho letto il paragone tra lo sterminio sistematico di 6 milioni di ebrei, zingari, omosessuali ai mattatoi dei pulcini sono rimasto profondamente disgustato. Come, come è possibile che non sia venuto in mente prima a me?

Purtroppo di gente come lui ce n’è poca, per la maggior parte si trovano semplici definizioni come questa:

“Vegan = una persona che sceglie di escludere completamente dalla sua alimentazione (e dall’abbigliamento, ecc.) ogni prodotto di origine animale, derivante dalla morte diretta o indiretta di animali o dalla loro sofferenza e prigionia. Un vegan NON mangia: carne, pesce, uova, latte e derivati, miele (e tutti gli altri prodotti delle api). Mangia TUTTI i prodotti della terra, senza alcuna restrizione. NON indossa pelle, pellicce, lana, seta. Indossa tutte le fibre vegetali o sintetiche.”

I vegan non mangiano ovviamente carne, la sostituiscono con qualcosa che ne ricorda vagamente il sapore e assomiglia alle scrivanie Ikea: il seitan. Qual è la logica di evitare la carne perchè ti fa senso e poi mangiare qualcosa che ci assomigli? E’ come se una diventasse lesbica e poi uscisse con ragazze coi baffi di Magnum P.I. Sono convinti anche che le api, producendo il miele, soffrano rendendo la consumazione dello stesso “non etica”. Di questo sinceramente non ne ho idea, anche perchè – dopo essere stato punto sul labbro da bambino – quando vedo un’ape cerco di soffocarla con la mia lacca e me ne fotto di chi si trova in mezzo. Ma in fondo che ha di speciale la vita di questi esseri immondi?

Breve riassunto:

  1. Nascere in un cumulo viscido di melma
  2. Ronzare in giro tra i rifiuti e rompere i coglioni alla gente
  3. Produrre miele
  4. Morire pungendo qualcuno (spesso me)

Conclusione: le api sono esseri immondi ed inutili. Chiunque sostenga il contrario è un’ape.

Ora, non so in cattività come questo processo venga mutato e con quale risultato, ma io avrei da proporre il mio metodo, l’ho chiamato “Vaffanculo Tutte Le Api Di Merda” e funziona così:

  1. soffrire
  2. soffrire
  3. soffrire
  4. soffrire
  5. soffrire
  6. soffrire
  7. soffrire (x10)
  8. nascere e vedere il mio dito che si avvicina al cappuccio dello spray
  9. morire soffrendo (x20) uccise dai gas che stanno provocando il surriscaldamento della terra

La produzione del miele ne verrebbe certamente colpita, ma a me il miele fa schifo.

Tralasciando questi ignobili insetti, pensiamo alle mucche. Facciamo così, invece della “sofferenza” decidiamo un altro parametro da utilizzare per scegliere chi possiamo o meno mangiare, in questo caso la linea la tracciamo su “esseri viventi in cui compare tra le cause di morte “autodeflagrazione per scorreggia”. Se il tuo corpo accumula così tanto metano da causare il tuo smembramento mi dai il permesso di mangiare le tue parti più gustose tra due ali di pane per aumentare il mio colesterolo a dismisura. No?
Oh povere mucche, non vi piace che io vi mangi? Prendete una pistola e sparatemi. Ops scusate non potete! Avete gli zoccolli e non riuscite a premere il grilletto.

Stupide mucche.

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