Il Salvabbestia Beghelli

Qualche giorno fa sono dovuto partire per Bologna, arrivo alla stazione e vado quindi verso le macchinette Self-Service per acquistare il biglietto, quando un tizio si avvicina ciondolando e mi fa:

“Cioè scusa… eh… hai mica 3 euro? Devo farmi un panino, sto male perché ho fame…”

Ah certo, 3 euro. La tua richiesta mi fa presupporre che tu, dopo giorni di stenti e a digiuno, abbia finalmente trovato il tuo limite fisico di sopportabilità e appena sveglio abbia pensato “Oddio, è questione di vita o di morte, mi serve… UN PANINO!” e poi, con la vista annebbiata seguendo delle stelle polari a forma di monete da 2€ e 1 €, ti sia trascinato fino alla stazione più vicina e con l’ultimo fiato rimasto nel tuo fragile organismo mi abbia richiesto una pozione ricostituente a base di fontina e cotto.

“Allora i 3 euro, non mangio da tanto…”

3 euro eh? Che succede se non te li do? Scoppia una guerra? Cani e gatti vivono in armonia? Ti trovi un lavoro? Sono qui, sorprendimi. Lanciami una palla da bowling di clichè e fai uno strike di stupore.

“Dai se vuoi ti cambio la banconota da 5 che hai lì e ti do 2 euro, sono onesto. Dai.”

E mi guarda fiducioso cercando comprensione, calore umano ed un sorriso, e anche io ad un certo punto comincio a guardarlo negli occhi, perché stava davanti alla fessura delle monete.

“Certo, ma prima dì a tuo padre di aumentarmi lo stipendio”

Strabuzza gli occhi e spalanca la bocca come se con delle semplici parole gli avessi portato via la fiducia nell’umanità, o la dose giornaliera di eroina.

Comprendo quanto possa essere dura l’indifferenza della gente. Il facile luogo comune sull’essere figli di una famiglia benestante e per “ribellarsi” ridursi a supportare cause umanitarie e stili di vita alternativi da mantenuti. Questa opinione diffusa la possiamo spiegare con la superficialità della società moderna che non si sofferma a considerare le situazioni personali e perché è vero.

“Ma bucknasty tu non capisci le motivazioni del perché lo fanno, LOL” Sento già il mormorio cerebrale di qualche idiota che lo pensa.

No, non le capisco e sono assolutamente estasiato da questo. Ho provato a cercare una spiegazione per la scelta di vita dei punkabbestia con la tenacia di un 13enne che cerca di perdere la verginità, ma ogni volta che trovavo una tipa disponibile mi diceva “no” per paura di rimanere incinta con la bocca.
Non capisco neanche perché la gente si vesta da delfino e si fa faccia sodomizzare scrivendo poi racconti da 100.000 caratteri con paragrafi eccessivamente verbosi sui genitali di lupi cibernetici, eppure succede e NON VOGLIO SENTIRE PERCHE’.

Non mi interessano neanche le razionalizzazioni dei punkabbestia. Se volessi ascoltare dei pocopiùcheventenni pretenziosi che discutono di problemi che non possono risolvere perché non fanno un cazzo tutto il giorno tramite ideologie politiche obsolete e con quel modo di porsi da “ahimè, porto la sofferenza del mondo sulle spalle” mi iscriverei a Filosofia. E la paga giornaliera sarebbe la stessa.

E poi mi da fastidio questa presa per il culo dei panini. Non ti vai a comprare un panino stronzo. Voglio sapere dove vanno a finire i miei soldi prima che io te li consegni. Fammi conoscere il pusher, i suoi figli maltrattati, il padiglione SMAU di malattine veneree di sua moglie picchiata costretta a prostituirsi, coinvolgimi nell’acquisto della dose di eroina, rotoliamoci su una spiaggia parlando di siringhe mentre mi passi una mano tra i capelli.

Ma non dirmi che con i miei soldi ti vai a comprare un cazzo di Camogli.

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