anche se le voci in testa non esistono hanno delle buone idee

Come sono stufo di questo continuo uso ed abuso della “decadenza” come capro espiatorio per spiegare tutti i mali che “affliggono” questa società. O meglio, quelli creati per strumentalizzare le paure primarie della popolazione per controllarla meglio.

Esempio:

“Qui sono in gioco principi morali di fronte ai quali la Chiesa e il Papa Vicario di Cristo in terra non può altro che dire: NON POSSUM
O vorresti che anche Dio cambiasse idea solo per adeguarsi a questa società decadente nella quale il relativismo e l’individualismo la fanno da padroni?”

Sembra che questo ragionamento sia parte inevitabile nell’equazione “Idioti Formano opinioni reazionarie su Altri basandosi su pericolo imminente che Altri porrebbero nei confronti delle tradizioni disfunzionali ed obsolete di Idioti”.

E non capisco perchè. Non sto dicendo che non siamo in un periodo decadente, ma che non c’è niente di male ad esserlo.

Non mi importa quello che avete letto sui vostri sussidiari. Quando pile di corpi vengono accatastati nelle piazze per essere bruciati per via della lebbra, perchè la gente è troppo preoccupata dallo scoparsi per strada per sotterrarli, significa che quella civiltà ha raggiunto il proprio climax culturale.

Se foste il parroco dell’oratorio che frequentavo alle elementari ora direste “che cazzo intendi per climax culturale?” solo senza dire la gratuita volgarità, ma con una insana – e non sotto controllo – passione per aggiustare i pantaloncini ai bambini.

Intendo che il periodo più affascinante e culturalmente rilevante di una società è quello decadente. Niente di importante è stato – o sarà mai realizzato – nella Perfetta e Pulita Società Bianca teorizzata nelle erezioni mattutine di una classe di demagoghi di destra. A Venezia hanno costruito la repubblica più formidabile del mediterraneo fottendosi a sangue per qualche centinaio di anni. Lo stesso vale per Firenze nel Rinascimento. Anzi, erano talmente perversi che lo slang per “finocchio” in tedesco al tempo era “Fiorentino”. Per quanto tempo le culture sono state “in declino” per colpa della “decadenza”? Roma è caduta per via della “decadenza”! Ma ha avuto comunque qualche pezzo in classifica durante la sua carriera.

Volete una società che non è mai stata decadente? La Svizzera. Un migliaio di anni di stabilità e rozzi contadini con buffi accenti che pascolano mucche con un ingiustificato senso di superiorità. Fra 5000 anni gli archeologi del futuro cercheranno sotto le macerie di un olocausto nucleare reperti culturali rimasti di un paese una volta conosciuto come “Svizzera”, e troveranno un impiegato di Como sulla Yaris di ritorno da Lugano con una tanica di benzina piena nel baule ed in mano un coltellino per aprire la birra, pulirsi i denti, ma che non taglia la carta.

Ora il “multiculturalismo” è causa della decadenza della società, o “il femminismo” ha provocato la decadenza degli uomini. E l’omosessualità quello della famiglia. Blablabla. Yawn.

E allora?

Lo sapete cosa significa veramente “decadenza”? Significa successo. Le società che riscuotono successo nello creare sviluppo e ad utilizzare le risorse tendono ad avere più tempo per dedicarsi a passatempi ricreativi. Come scopare e drogarsi. E dipingere, e scrivere e riprendersi mentre ci si scopa drogandosi.

Pensateci un po’, la “decadenza” potrebbe anche salvarci il culo in queste interminabile – e impossibile da vincere – “Guerra Al Terrore“.
Se queste società medio-orientali non fossero costantemente sfruttate, bombardate, oppresse per le loro risorse naturali da parte dell’occidente – o da loro stesse – potrebbero diventare affluenti e mature. Potrebbero diventare moderne! Potrebbero iniziare a scopare e drogarsi! E senza farsi saltare in aria mentre lo fanno.

L’Iran potrebbe diventare veramente il nuovo Tibet. Una terra abitata  per migliaia di anni da signori della guerra  violenti e guerrafondai  finché non è giunto Brad Pitt a pacificarla.

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