Italiani confusi, non interessati da italia.it

(ANSA) Roma, 4 Marzo — Il governo ha annunciato da qualche giorno  l’apertura di italia.it, un portale turistico che, secondo il ministro Rutelli, “Rappresenta un punto fondamentale per il posizionamento sulla rete del nostro Paese. Il portale Italia.it, frutto della grande collaborazione tra il governo, il ministro Nicolais e le Regioni italiane, permetterà di mostrare al mondo una immagine nuova, moderna e attuale di quello che siamo oggi.”

“Ma a me che me ne fotte?” ha commentato Alessandro Pasciarello, manovale di 46 anni residente a San Donato Milanese, durante una pausa di lavoro.

Il portale italia.it, partito nel 2000 come progetto del governo Berlusconi e costato fino ad ora 45 milioni di euro, è suddiviso in 5 diverse sezioni: Visita L’italia, Cosa Fare, Itinerari, Eventi e Organizza Il Tuo Viaggio. Secondo il ministro delle Comunicazioni Gentiloni “La loro funzione è quella di guidare il visitatore straniero al nostro paese, per esempio la prima, “Visita l’Italia”, contiene una mappa interattiva dello "stivale" da cui accedere a località particolari (ad esempio i siti selezionati dall’UNESCO) oppure alle singole regioni, organizzando il proprio percorso stradale e ottenendo indicazioni precise circa il percorso da compiere.”

“eh?” ha ribattuto il signor Pasciarello.

Il poco interesse da parte degli italiani sembra infastidire i numerosi blogger che hanno cominciato a protestare immediatamente per l’alto costo del sito associato ad una realizzazione tecnica che definiscono obsoleta. “Ogni giorno lo spiego alla mia ragazza” – afferma Gianpaolo “pornoSMAU” Macchinetti, Blogger di nonsolodreamweaverehobbit.com e redattore di html.it  – “Fatina, un portale con le tabelle nel 2007? L’usabilità va a farsi benedire senza un layout css/xhtml accessibile a tutti, e poi hai visto? 2 intro in flash pesantissime, una splash page – oh mio dio – ma cosa credono, che abbiamo tutti la banda larga? Non è valido neanche col w3c! ” si ferma, e poi prosegue “E ogni giorno mi ripete, ‘Gianpaolo, stai zitto.”

Ad una richiesta di commento da parte della compagna di Macchinetti circa l’utilizzo di URL dinamici impossibili da indicizzare dai  motori di ricerca la ragazza, tramite il suo legale, ha rilasciato questo comunicato: “Andate via da qui!”.

Anche L33tal, webdesigner freelance di 34 anni, si aggiunge al coro delle critiche, questa volta indirizzate verso il logo, ritenuto poco espressivo. “100.00 euro per quello? E’ inguardabile.” e continua “se avessi a disposizione come strumento di Illustrator la sega circolare di Doom 2 e l’ultimo livello con solo Cyberdemoni per disegnare il logo mi verrebbe meglio di quel cetriolo vomitato dal mio cane”. L33tal racconta di aver comunicato a sua madre giusto stamane la sua frustrazione per la realizzazione, secondo lui insoddisfacente, del simbolo che rappresenta il nostro paese nel mondo. “Le ho detto: ‘Mamma, la palette di colori non rappresenta il concept del nostro paese e insieme al payoff banale non si concretizza una sinergia in grado di monetizzare concretamente il brand.” –  “ E lei mi sorride, mi accarezza la nuca e dice “su, raccogli i peli dall’asse del cesso, dai a mammà che sò stanca. ”

Macchinetti ha poi aggiunto una riflessione sul web 2.0, ma a quel punto lo abbiamo bloccato su MSN e siamo passati a notizie più interessanti, come il collezionare origami incompleti tra le brulicanti colline dell’Abruzzo.

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