Spielberg 16,18

Un enorme tirannosauro correva tra la foresta tranquillo facendosi gli affari suoi, quando Dio apparve di fronte a lui.

“Tu sei un tirannosauro” disse l’Onnipotente “Sei una delle creature più grandi e perfette che sia mai esistita su questa terra. Ma ho deciso che un meteorite distruggerà te e la tua specie per lasciar spazio alla più nuova delle mie creazioni, l’uomo. Io, unico Dio misericordioso, sono compassionevole e voglio presentare a te, un gigante che diventerà presto un ricordo, un’opportunità. Salverò te, e te soltanto, solo se riconoscerai la grande occasione che ti sto offrendo.”

Il tirannosauro rimase immobile con lo sguardo spento ad osservare Dio, prima di cercare di divorarlo. Fallendo nell’ucciderlo, tentò quindi di schiacciarlo, che risultò altrettanto inutile. Il tirannosauro provò con ogni mezzo ad uccidere l’Essere Divino, ma ogni attacco si trasformò in un insuccesso sempre più catastrofico. All’improvviso, il meteorite che Dio preannunciò, si schiantò sulla superficie terrestre cancellando per sempre il gigantesco e temibile dinosauro e tutta la sua specie.

Il tirannosauro, un tempo in cima alla catena alimentare, era ora morto perchè troppo stupido per comprendere quello che ogni creatura con un minimo di razionalità avrebbe notato. Ma Dio ebbe pietà di lui e decise di resuscitarlo milioni di anni dopo sotto forma di SIAE. La sua punizione quella di ripetere il suo sbaglio ancora e ancora. Per sempre.

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