Editorialista de “Il Giornale” Scopre di Essere incinta del fidanzato di Sinistra

Era inevitabile e i segnali di pericolo, chiari e sempre palpabili, sono stati ignorati dai soliti noti campioni del buonismo e del politicamente corretto. Alle 9 di questa mattina, nel bagno di un palazzo della Milano bene il fattaccio si è compiuto. Un lago di rosso — diceva inequivocabilmente il test della gravidanza comprato dopo un ritardo dei responsabili inaccettabile.
Il commento del medico di base, appresa la notizia al telefono, non ha lasciato scampo. <<Beh sì, se è rossa significa che è incinta signorina>>. Una notizia che è piombata a ciel sereno in una giornata che sembrava come tante altre. Una notizia che non lascia scampo: fra 9 mesi espellerò un essere venuto da lontano e che non parla la mia lingua dalla mia vagina.

E pensare che tutto questo si sarebbe potuto facilmente evitare, ma come al solito i signorotti radical chic con il golfino caruccio di cashmere che gli ho regalato io sono pronti a scaricare le colpe alle destra pro-famiglia. Raggiunto dalla notizia, il responsabile dell’inseminazione, ha infatti tirato fuori le solite scuse che abbiamo già sentito dai tempi del G8: <<scusa amore, ma non ci dovevi pensare tu?>>

LONTANA DAI PROBLEMI DELLA GENTE

Dov’era la sinistra durante tutto questo? Di certo non a casa a tenermi la meno mentre sudavo freddo e avevo le palpitazioni. Tutto questo si sarebbe dovuto tenere a mente durante la campagna di corteggiamento della scorsa primavera. Ma sappiamo bene come la demagogia dei kompagni funzioni in certe situazioni. Cercano di ghermirti nella situazioni difficili, quando sei disperata. Ti promettono solidarietà, che ascolteranno i tuoi problemi e che li risolveranno insieme a te. Ma in realtà, appena sono sicuri di avere la tua approvazione, passano le serate ad occupare le poltrone facendosi gli affari loro con i compagni di Prodi grazie alle nostre tasche.

INTEGRAZIONE FALLITA

Ma tutto questo lo si sentiva nell’aria da tempo, e i ben informati hanno notato un netto calo nella qualità della vita e dei servizi in atto ormai da qualche mese. Esattamente da quando la sinistra si è trasferita in casa mia. 5 anni di buon governo sono stati spazzati via in meno di 100 giorni. Schiamazzi continui a tutte le ore del giorno, sporcizia ovunque e gente di malaffare e maleducata che entra ed esce di continuo da casa. Gente che di certo non ha nulla da spartire con la nostra cultura. E se lasciassimo fare a loro le porte di casa mia sarebbero aperte per chiunque.

E’ questo il mondo in cui dover far nascere i nostri figli?

La sinistra balbetta e si rintana nell’angolo xbox, senza argomenti.

E’ ormai una situazione inaccettabile, che potrebbe esplodere da un momento all’altro, se chi ha lasciato che tutto ciò accadesse darà corda ancora a certe derive zapateriane di convivenza forzata e innaturale.

I vicini che vivono sulla loro pelle tutto questo ogni giorno, ormai non hanno più dubbi: <<Rimandiamo questa gente a casa sua.>>

CONTRO LA VITA

Siamo alle solite. Durante i problemi, quelli veri che ti segnano, quelli che richiedono una guida spirituale che ti aiuti a superare la difficoltà morale la sinistra preferisce voltare le spalle all’istituzione della famiglia e del Vaticano per rifugiarsi in posizioni laiciste. Preferisce allearsi con il baraccone contro la vita che comprende i Luxuria, gli uomini-sessuali e gentaglia del genere. A loro non importa quello che il papa consiglia. <<ma tesoro, se proprio non lo vuoi puoi sempre abortire, no?>> E non finisce qui. La campagna contro la famiglia si fa sempre più insistente, arrivando ad utilizzare perfino mezzi meschini e vigliacchi che credevamo non avessero il coraggio di tirare fuori. << se stavi più attenta potevi usare la pillola del giorno dopo, stupidina>> Un atteggiamento che però sembra tradire un interesse personale ed economico. Un bambino, infatti, farebbe molto comodo alla sinistra. Secondo una recente sondaggio, condotto da me in lacrime qualche minuto dopo il test, la sinistra non avrebbe alcuna intenzione di trovarsi un lavoro, preferendo sopravvivere con i sussidi di disoccupazione pagati con i nostri soldi. Tutto ciò porterà ad un indebolimento della società insiemee alla recente campagna della sinistra contro il naturale matrimonio fra un uomo ed una donna. <<Sono troppo giovane>>

<<Vogliamo Giustizia>>

La gente nelle strade ha paura. Qualcuno confessa, dopo ciò che è successo, di non poter più uscire di casa. Pochi hanno il coraggio di parlare, ma quando lo fanno quello che dicono ti fa pensare. <<L’avevo detto io di stare attenta>>. A parlare è una donna distinta, sui 55 anni, bionda. Qualche gioiello in vista. Una di quelle donne vere e concrete che pensano alla famiglia e sanno quando stare zitte, quelle che le femministe vorrebbero cancellare con una spugna. La signora, che preferisce farsi identificare come “mammà tua”, ha poi aggiunto <<vabbè spero sia maschio che le femmine sono impossibili da gestire.>> Una situazione che sembra aver segnato pure lei, dato che poco dopo conclude, non prima di aver consultato il marito: <<se è maschio direi Furore, se è femmina vogliamo Giustizia>>

Gianalberta Gentileschi

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