7giugno2007
cattive notizie per le buone notizieCome imparai a non preoccuparmi e ad amare l’aria condizionata
Nonostante il titolo di questo sito a me piace l’estate. L’unica cosa che trovo fastidiosa di questa stagione è il dover affrontare, giorno dopo giorno, tutte le persone che devono rompere per via dell’aria condizionata. Basta attendere che la temperatura arrivi intorno ai 30°, e che quindi nei vari posti di lavoro qualcuno l’accenda, per udire i primi canti di dolore delle vittime.
Secondo la mia esperienza diretta il condizionatore è la prima causa di tutto nella fascia d’eta fra gli aborti spontanei e i 99 anni. Credo di aver perso il conto di quante persone diano la colpa di qualsiasi malanno sia venuto loro in quel momento all’aria condizionata. “ooh oggi l’hanno accesa e mi è venuto la cervicale/ mi fa male la schiena / la testa/ mi è venuto il raffreddore / l’influenza / la febbre/”.
Non so come dirvelo, MA NO. Non esiste, non è per quello. Finitela. Nessuno è mai stato male per l’aria condizionata, se fosse così ci sarebbero milioni di multimiliardari negli Stati Uniti ed in TV passerebbero gli spot dove un tipo vestito col chiodo rappa di non usarla.
Non conosco altri paesi con questa assurda fobia per “l’aria fredda”, da dove diavolo è venuta? Dalle vostre nonne? Se è così mi fa piacere che assumete consigli sulla vostra salute dalla stessa generazione che voleva curare i mancini con le sberle sulle orecchie.
In Germania o in Francia l’aria condizionata è accesa in qualunque luogo e le persone si lamentano quando non c’è . La terrei accesa anche io per 24 ore al giorno se non fosse per gli esorbitanti prezzi che siamo costretti a pagare per l’elettricità. Prezzi causati dall’esercito di beppegrilli che abbiamo nel nostro paese e che devono opporsi a qualunque cosa permetta loro di erigersi a salvapopolino per gonfiare il loro ego.
Sto parlando ovviamente del fatto che praticamente ogni paese in Europa possieda delle centrali nucleari (le quali sono strategicamente posizionate in prossimità dei nostri confini) eccetto noi. Persino la Romania, una nazione la cui economia posso superare se scendo sotto casa e vendo le figu dell’NBA che avevo a 13 anni , ne ha 2!
Ma noi no.
Il nucleare non è perfetto e certamente le scorie non sono simpatiche, ma è sicuramente il sistema più pulito ed efficiente di cui disponiamo in questo momento.
Le vostre macchine elettriche non vanno con l’energia che si crea dal calore sprigionato dagli abbracci dei neonati ai cuccioli di dalmata, ma dal carbone o bruciando gas, entrambi tra le principali cause del riscaldamento della terra. Ciò che effettivamente, giorno dopo giorno, a differenza delle scorie sta rischiando di uccidere la vita su questo pianeta.
Certo sarebbe difficile trovare un posto dove costruire una centrale, la gente protesta perfino per i “mulini” usati dagli impianti ad energia eolica. Ma ho una idea efficiente che 5 anni di “finanza creativa” mi ha ispirato e che metterebbe d’accordo tutti.
Costruiamole a Scampia.
Lo so quello che state pensando. “Come ho fatto a non pensarci prima io?”
- Innanzitutto il valore degli immobili non può scendere, perchè niente può calare sotto lo 0. Quindi questo problema è risolto.
- Secondo, si creerebbero innumerevoli posti di lavoro per costruire le varie centrali. Mettiamo del latte nei biberon grazie all’uranio.
- Ed infine, dopo la terza e quarta centrale, l’intero quartiere e gran parte di Napoli vivrebbe dentro una zona nucleare. Questo immediatamente risolverebbe il problema del crimine e degli omicidi di camorra. Chi vuoi che si metta a sparare dentro una centrale nucleare?
Ma niente, tutto questo non succederà mai per colpa vostra. E’ inutile che continui. Spero solo la sera riusciate a prendere sonno, perchè ogni volta che mi dite “spegni l’aria condizionata, dai che mi fa male il collo!” è come se quel grilletto puntato davanti ad una bambina di Scampia, condannata a non avere comunque un futuro per colpa vostra, lo premeste voi.
Assassini.
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121 Commenti
LaMandragora ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 22:27.
è un effetto placebo al contrario
Grammo ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 22:46.
Non posso che esprimermi con un gutturale Ssaaashshshs alla vista di
tutto cio.
Ippazzo ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 23:05.
Eccheccazzo!
Finalmente trovo qualcuno d’accordo sul nucleare.
Senza contare ilf atto che se esplode una delle centrali lungo il confine noi ce lo prendiamo amorevolmente in culo. In pratica ci godiamo la parte negativa del tutto senza poter nemmeno usufruire dei privilegi…
Arkham ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 23:24.
A parte il fatto che l’aria condizionata a gogò è uno spreco di energia tanto quanto il resto, e quindi si torna a bomba sul discorso del riscaldamento globale eccetera.
A parte questo, e non entro nel merito della questione nucleare sì/nucleare no, dire una cosa tipo
>Senza contare ilf atto che se esplode una delle centrali lungo il confine noi ce lo >prendiamo amorevolmente in culo.
suona un po’ come andare in giro con una calibro 38 “per autodifesa” perchè anche il tuo vicino ce l’ha e no, non vuoi mica farti sparare nel culo senza poter rispondere. (che è esattamente la ragione per cui la politica statunitense sulle armi è criminale) Ma tant’è.
Imbottire il mondo di centrali nucleari non è tanto meglio che riempire l’atmosfera di merda.
Tempo 20 anni, e tutta la merda che adesso abbiamo sopra la testa ce l’avremmo sotto i piedi: dove le metti le scorie, se TUTTO il mondo civilizzato si converte al nucleare come fonte principale di energia? A questo ci hai pensato? E al fatto che il 90% del territorio italiano è zona sismica, e che di conseguenza il rischio di incidenti è infinitamente maggiore rispetto che in Francia? E, non ultimo, il tipico modo italiano di fare le cose alla membro di segugio, per cui l’importante è mangiare sui lavori e sugli appalti in barba a qualunque norma di sicurezza? Ne muoiono ancora a frotte nei CANTIERI EDILI, per dio. Non voglio immaginare cosa potrebbe succedere in una centrale nucleare all’italiana. Riesco a immaginare un’immensa, tragicomica Springfield, con tanto di Mr. Burns.
E anticipo la scontata obiezione “beh, allora tu che cazzo faresti?”. No, non lo so cosa farei. Se avessi qualche soluzione probabilmente sarei un altro dei cervelli in fuga verso qualche paese meno retrogrado e pressapochista di questo :)
Ippazzo ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 23:47.
Ti posso dar ragione sulla mentalità del cazzo che ci impedisce di essere in grado di gestire una roba simile, ma il paragone con la pistola non calza minimamente. Semmai sarebbe come pagare il tuo vicino per proteggerti con la sua calibro 38 andandogli sempre dietro. E reggere la pistola insieme a lui in modo da scottarti la mano se si inceppa e scoppia.
jaffaht ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 23:48.
Sì vabbè ma ora non creiamo dibattito nucleare sì o no che siamo in ritardo di circa… 15 anni, bitches.
Io so cosa farei. 4 pannelli solari su ogni tetto fottuto di questa penisola baciata dal sole. Bastano a dare energia a 50 condizionatori in casa vostra più il pc per scrivere la prossima cazzata che vi passa per la testa.
Ippazzo ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 23:48.
Mi rendo conto che ho omesso il termine di paragone. Ovviamente mi riferivo alla situazione attuale.
mr.asse ha scritto il:
7 giugno 2007 alle 23:53.
Viste le ziggurat di rifiuti solidi che circondano Napoli in questo momento, immagino che si creerebbe qualche problema con lo smaltimento delle scorie.
La bambina di Scampia così avrebbe anche un futuro, ma poi come lo spiegherebbe agli amichetti in vacanza come mai lei col buio diventa fosforescente?
E comunque a me piace sudare.
WK- One ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 00:00.
preferisco l’energia solare ed eolica a quella nucleare. e non mi frega un cazzo se ce l’hanno in francia, se noi avessimo voluto copiare i francesi ora parleremmo come degli effemminati, gireremmo con delle pagnotte sotto le ascelle e non ci laveremmo il culo. io non copio un popolo ke non si lava il culo. e comunque io nn mi sono mai lamentato dell’aria condizionata, e quando sento qualcuno ke se ne lamenta lo derido invitandolo,se non vuole “subire” la frescura, a starsene su un terrazzo tra le 12 e le 15 e non farsi venire un ictus.
no al nucleare.
FakeGenius ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 00:31.
ti apprezzo per tre cose fondamentali:
1) non sopporto i fan di beppe grillo
2) l’aria condizionata è una manna d’estate
3) il nucleare rapportando rischi e vantaggi è più o meno allo stesso livello delle centrali eoliche, per raggiungere la stessa energia prodotta ci vorrebbero talmente tanti impianti da costituire un serio rischio se si stacca una pala e vola giu (non sono piccoli come sembrano, lol) poi ovviamente è un caso paradossale, ma non è che possiamo riempire il mondo di ventilatori giganti invece che correre un riscio che già corriamo, senza averne vantaggio.. ma hey, in fondo siamo in Italia, cosa bisognerebbe aspettarsi?
ludminchia ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 00:39.
sono favorevolissima al nucleare.
però l’idea di sparare a una bambina, in qualche modo mi suzzica.
furio ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 00:39.
Dubito che il motivo per cui l’Italia non ha sviluppato il nucleare sia la volontà di distinzione dai francesi.
Sarebbe forse il caso comunque di puntare tutto sul risparmio energetico, seguendo l’efficiente modello di Dubai http://www.skidubai.com/skidubai/ski_Dubai/
e se per aria condizionata si intende la creazione di un microclima artico mente all’esterno la canicola stronca i cammelli, come è abitudine di parecchi, stai sicuro che qualche danno lo fa. me lo diceva sempre mia nonna mentre mi legava la mano sinistra dietro la schiena
Fede ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 00:50.
A me non dà fastidio il condizionatore, però spesso è usato senza pensare allo spreco. Un mio amico lo tiene acceso in auto col finestrino abbassato per “miscelare l’aria” dice. E tanti negozi fanno così per attirare dentro gente accaldata.
Inoltre se esplode una centrale francese o tedesca ve lo prendete in culo voi milanesi, non certo da Roma in giù. Poi una cosa è una nube tossica, un’altra sono i bambini malformati per i successivi 30 anni come in Ucraina. La Germania le sta dismettendo le sue centrali, come mai? Noi che non le abbiamo potremmo pensare direttamente a modi alternativi. Eolico ovunque, in culo a chi si lamenta del rumore/paesaggio. E poi pannelli solari cazzo, la Germania ne ha 10 volte più di noi.
(La cosa dei dalmata mi ha fatto star male dal ridere!)
bucknasty ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 01:08.
Il futuro non sono i pannelli solari o i mulini, sono cazzate. Citano sempre qualche paese scandinavo che ne usa “migliaia” eppure questi stessi paesi bruciano vagonate di carbone e porcate varie perchè non possono sopravvivere solamente così.
Il futuro è la fusione nucleare, praticamente senza scorie radioattive, non inquinante ed infinitamente più efficiente di quella attuale.
sheps3 ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 01:18.
Arkham: Arkhamadonna…
jaffahtto: lo scorso governo inspiegabilmente ha deciso di concedere sovvenzioni sul digitale terrestre invece che sui pannelli solari! Mah…
L’aria condizionata uccide.
furio ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 01:28.
che la fusione nucleare sia il futuro è molto probabile, ma parliamo decisamente del lungo periodo. e nel lungo periodo, faceva notare Keynes, siamo tutti morti. che nel frattempo il nucleare sia un’opzione così preferibile sia al petrolio/carbone che alle rinnovabili non è così evidente
http://www.oxfordresearchgroup.org.uk/publications/briefing_papers/secureenergy.php
Symbolic ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 02:27.
sulle centrali a fusione niente in contrario..purtroppo però ancora non esistono ed è un’opzione ancora irrealizzabile..per quelle a scissione niente da fare! sono un rischio troppo grande ancor di più per via dell’italica capacità di mandar tutto a puttane..ci mettiamo in testa di fare le cose in grande (inutili per altro) e con progetti che farebbero inarcare il sopracciglio anche a Jimmy il Fenomeno..
@FEDE= veh che se scoppia il super Phoenix francese o qualsiasi altra centrale al confine tra polveri, radiazioni, venti e precipitazioni nemmeno a Siracusa c’è da star tranquilli..
la spostata ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 03:50.
Semplicemente in un paese in cui non esiste il concetto di responsabilità personale all’interno del settore pubblico; in cui non puoi fare affidamento su nessuna istituzione e nessun servizio; in cui per risolvere problemi delimitati si creano problemi generali, e l’illogico è consuetudine; in cui non si è nemmeno capaci di organizzare la raccolta dei rifiuti…
in un paese del genere io non saprei a chi affidare una centrale nucleare.
Ovviamente mi rendo conto che il discorso vale per qualsiasi cosa, dalle ferrovie alle fognature; ma le centrali nucleari mi dan l’idea che quando qualcuno fa una cazzata, l’effetto a lungo termine è più evidente.
(in Scandinavia mi sa che fa comunque più freddo che qui)
Shade ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 09:33.
———-e non mi frega un cazzo se ce l’hanno in francia, se noi avessimo voluto copiare i francesi ora parleremmo come degli effemminati, gireremmo con delle pagnotte sotto le ascelle e non ci laveremmo il culo.————–
WK-One wins.
buck, mi deludi, atteggiamento troppo superficiale il tuo sul nucleare. a parte che la fusione nucleare è fantafisica tuttora, ma se qua si scannano per spostare i rifiuti normali e soprattutto quelli pericolosi degli ospedali, DOVE STRACAZZO METTIAMO LE SCORIE?
ok, ora mi dirai: “in Campania, estirpiamo quei trogloditi camorristi palla al piede” – sarei d’accordo, ma c’è un mostro dietro di me che si chiama Politicallo Correcto che mi sghiaffeggia ogni 2 per 3.
Dottor D. ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 09:51.
“Citano sempre qualche paese scandinavo che ne usa “migliaia” eppure questi stessi paesi bruciano vagonate di carbone e porcate varie [...]”
Tipo la Svezia, che ha già 200 centrali elettriche a biomassa non inquinanti, e prevede di liberarsi completamente dall’uso dei carburanti fossili entro il 2015?
Alex ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 10:11.
anvedi che luogo intelletuale questo.
;)
potrei scrivere tanto a tal proposito ma nun me piglia.
Comunque la tecnologia dei pannelli solari allo stato attuale è “poco conveniente” dal punto di vista energetico.
Ma i brevetti vanno avanti e così la tecnologia.
La cosa certa è che non possiamo più continuare a bruciare carbone\petrolio\trick&track
Yukitopia ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 10:20.
Ehi, non diciamo, cazzate, l’unica fonte quasi totalmente pulita e rinnovabile su cui conviene investire una volta esauriti i combustibili fossili è solo una: gli SCHIAVI.
caro buck ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 10:25.
caro bucknasty, è bello e sintomatico che tu link un sistema, la fusione nucleare, che nel link che dai dice che è un sistema ipotetico.
E in attesa che l’ipotetico diventi reale che si fa?
E anche a non voler iniziare ad indicarti come un ‘ingenuo’ per quel che dici, sembri al quanto un poco limitato nel non voler nemmeno lontanamente supporre una sinergia di vari metodi ma buttarti solo su uno… a già, c’è la questione che i vicini hanno le centrali vicino ai confini! giusto! Ipotesi interessante-mente scientifica…
Senza contare che mi fa ridere, perchè finché si leggono articoli simpatici interessanti e condivisibili su cose che anche te puoi conoscere o sulle quali anche mio nonno può avere un opinione personale ci si sta e mi fai anche ridere, ma poi quando ti si sente pontificare come se tu avessi conoscenze che non hai su argomenti di tutt’altro tipo la cosa diventa buffa.
Ovviamente io dopo la lettura di questo post non posso che pensare che ne sai più di Rubbia… per fare un esempio ( http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rubbia ).. perchè adduci logiche incredibilmente serie e interessanti…
Però vuoi un consiglio? Finché parli di sfottimenti di fenomeni di costume ‘et similia’ sguazzi nel tuo, ma se esci da quella vasca fai una figura barbina….
Anche il petrolio attualmente è la soluzione più conveniente per andare il sabato a fare il cretino in discoteca… rimane il fatto che finché si pensa che sia la soluzione più vantaggiosa e comoda nessuno lavorerà seriamente ad un alternativa…
lo stesso vedasi per i bellissimi discorsi che fai sul nucleare.
Col solare non ci si fa una mazza… sarà perchè abbiamo sempre avuto soluzioni più comode??
Il bello è la logica che suggerisci: è come se mio figlio chiede troppo troppo troppo e io non posso permettermelo..la soluzione è andare a rubare in banca con i rischi connessi o dirgli che deve volere meno e farsi bastare quello che guadagno col mio modesto lavoro?
Uguale qui, per avere la tua cara aria condizionata sempre e quando ti pare piuttosto il nucleare… che alti principi, io preferirei metodi diversi, magari meno efficienti, ma limitare quei cazzo di sprechi…
caro buck ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 11:18.
io concordo per fare un esempio con quanto scritto qui (solo per citare un autore che spero anche tu condivida su altre questioni quantomeno e che riporta condividendo questo appello)
http://www.danieleluttazzi.it/?q=node/207
da cui
..Serve una seria politica per l’ambiente e le energie alternative che superi l’impostazione industrialista dei precedenti governi.
Partendo dalla rigorosa applicazione degli accordi di Kyoto, chiediamo una seria politica basata sul risparmio energetico, sulle fonti rinnovabili, sul riuso delle materie seconde, che escluda il ricorso al nucleare, al carbone e agli inceneritori.
..
king of the corkscrew ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 11:51.
io se devo dire la verita’ preferisco di brutto il vecchio ventilatore ke e’ la mia passione.
per quanto riguarda ki scassa la minkia con l aria condizionata , si , gli farei ingoiare il liquido di raffreddamento e comunque ci sono un fottio di ragazzini ke tipo sul pullman c’e’ l aria condizionata e si sta da dio , ma no, arrivano loro e aprono tutti i finestrini possibili e immaginabili..figli di troia.
Il nucleare non si fara’ mai qui in italia..nessuno vuole niente…No agli inceneritori….
No nemmeno alle discariche che sarebbero la meta’ grazie ai sopraccitati..No a qualsiasi tipo di energia che non provenga dal XVIII secolo…
emme ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 12:00.
io spesso dico “ooh oggi l’hanno accesa e mi è venuto il cagotto”…
ed è vero…è colpa dell’aria condizionata…
Diddy ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 12:02.
Insomma, il problema dei ragazzini sul puman si risolve facilemnte minacciandoli a faccia brutta. Al massimo si da un donkey punch secco a chi sta alzando il finestrino ed ecco li che ne hai educati 100 di botto.
sofx ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 12:13.
oggi in ufficio hanno acceso l’aria condizionata… e mi è venuto il cagotto
ah… e per qunto riguarda la “questione energetica” la soluzione è vendere il crack ai 15enni spacciandolo per fumo.
Arkham ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 12:41.
@kingofthecorkscrew:
“…No agli inceneritori….
No nemmeno alle discariche che sarebbero la meta’ grazie ai sopraccitati..”
No nemmeno alle micropolveri che mi devastano i polmoni. No, grazie.
@buck
“Citano sempre qualche paese scandinavo che ne usa “migliaia” eppure questi stessi paesi bruciano vagonate di carbone e porcate varie perchè non possono sopravvivere solamente così.”
Dottor D. ti ha citato la Svezia, a me viene in mente l’Olanda che pianifica attentamente la sua politica ambientale e da anni ha ridotto le sue emissioni inquinanti al di sotto dei ridicoli limiti di Kyoto ed ha in programma di ridurre le emissioni a ZERO nei prossimi anni.
Spiacente, loro hanno smesso da decenni di bruciare vagonate di carbone. Quelli indietro siamo, come al solito, noi.
Arkham ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 12:42.
…e comunque Yukitopia > All.
patello ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 12:59.
Scusate ma…leggendo frasi del tipo “chi hanno fregato ce le hanno tutti e noi no”, “tanto se succede qualcosa ce la pigliamo nel culo anche noi”, “in sto paese non si riuscirà mai a fare”, “nessuno vuole niente” mi viene da chiedervi quanto crediate di distare dal qualunquismo dell’italiano medio che tanto citate. La coscienza che questo esista è ben poca cosa se poi non si riesce a ragionare in modo meno facilone e confusionario : |.
L’abbocare così facilmente all’opinione preconfezionata dai governi sui movimenti di critica al modello di sviluppo etichettati come localisti/particolaristi e nimby è grave eh, mi chiedo che spirito critico ci possa essere in un intervento se basato su queste passive accettazioni.
Il discorso della fusione nucleare è giustissimo. Piccolo particolare, è irriproducibile stabilmente in laboratorio tutt’ora e non si prevedono miglioramenti nei prossimi anni. Può essere considerato un fronte di ricerca a lungo termine, ma non può certo candidarsi come la fonte di energia di cui nei prossimi anni avremo sempre più bisogno dato che il petrolio sta finendo.
La fonte alternativa più gettonata al giorno d’oggi sono le riserve oceaniche di metano condensato, da qualche parte su youtube c’era un frammento di un documentario canadese, che l’anno scorso è anche passato tradotto alla rai nella fascia riservata ai programmi di utilità pubblica dalle 3 alle 5 di notte. Pare che siano riserve molto grosse di un metano in grado di fornire energia pulita ad intensità di molto superiore ai normali combustibili fossili. L’unico problema resta l’estrazione, i cui costi vanno ancora abbassati di molto affinchè quakche ditta privata possa -tramite appalto truccato- monopolizzare i giacimenti e far fare anche a questa nuova fonte di energia la stessa fine del petrolio. Va beh, speriamo che non vada proprio così.
Le cellule fotovoltaiche hanno raggiunto due anni fa un nuovo traguardo: il 32% di assorbimento. Non è male, alcuni stimano che sotto il 45% non potrà mai convenire utilizzarle, personalmente trovo scandaloso che in piena crisi energetica da oltre 50 la politica energetica della stragrande maggioranza degli stati continui a imperniarsi e a determinarsi sulla completa economizzazione del bisogno, ovvero sul fatto che se questa nuova energia che bisogna trovare non renderà a qualcuno tanti soldi allora è una soluzione da scartare. L’idea di indebitamento pubblico non è ancora entrata bene in testa a qualcuno, che evidentente si ostina a volerla vedere come un male da combattere ad ogni costo invece che un frutto naturale dell’economia e dei naturali fallimenti del mercato sui beni pubblici, quale l’energia è indubbiamente nonostante le arrembanti privatizzazioni abbiano cercato di dipingere un quadro diverso, fatto di rapporti armoniosi tra interessi delle multinazionali, interessi politici, interessi di mafiosi, interessi di lobby, interessi di borsa e ovviamente anche quelli del mitico consumatore. Indebitarsi può avere un senso se lo si fa per rendere disponibile ed accessibile una fonte di energia, ed è semplicemente questo quello che servirebbe per dare uno strattone alla ricerca sul fotovoltaico per esempio, che ricordiamo non inquina, è costruito in fibra di silicio forse il materiale più comune e più facilmente estraibile al mondo dopo le mine antiuomo.
Daltrone anche l’obiezione “da sola non fa niente, il nucleare è molto più potente” manca di spessore e di prospettiva: è chiaro che energia nucleare ed energie alternative rinnovabili non sono solo due tecniche diverse di stoccaggio energetico ma riposano su due politiche diverse. L’energia nucleare crea un unico polo, la/le centrale/i, che provvede alla totalità o alla quasi totalità del flusso energetico, crea concentrazione e quindi dipendenza. Allo stesso tempo crea una sovrabbondanza di energia che le gestioni non possono permettersi di sprecare. Allora: o vendono, creando dipendenze nei paesi limitrofi. Per questo siamo utilissimi noi italiani. Prendetela da lato positivo, siamo consumatori e possiamo cercare un potere contrattuale, non è per forza una posizione di subordinazione, sopratutto alla luce del fatto che senza di noi la francia non saprebbe a chi vendere ed è stato stimato che dopo 5 anni le converrebbe chiudere una centrale. Oppure, seconda alternativa dalla focalizzazione più macroscopica diciamo, creano artificiosamente un maggior bisogno di energia. Senza dover per forza conoscere ed aderire alle fondamenta teoriche della decrescità è difficilmente smentibile che il boom di consumo energetico dal secondo dopoguerra in poi non è stato l’effetto ma bensì la causa, la radice economica (e politica, perchè dietro c’è stata una volontà precisa) del boom economico della produzione di massa, che guardacaso ha trovato negli apparecchi domestici e non di largo consumo consumatori di energia tutti i suoi simboli maggiori: elettrodomestici, macchine. Aria condizionata? Boh.
Un sistema di approvvigionamento energetico basato sul nucleare amplifica oltremodo questi caratteri di concentrazione, dipendenza e sovrabbondanza. Non possiamo permettercelo, non è sostenibile. Non è retorica, è proprio così non è sostenibile una crescita energetica di questo genere.
Le fonti rinnovabili alternative invece si basano su un concetto molto più innovativo cioè quello di rete, decisamente più appropriato ad inserirsi nel contesto di globalizzazione odierna. Reti con diversi vertici a cui corrispondono diversi modi di produzione dell’energia, idealmente organizzati e gestiti da un controllo comune che garantisce la flessibilità della rete stessa potendo ridirezionare grossi flussi in un modo che un sistema nucleare non potrebbe materialmente fare. Alla dipendenza si sostituisce l’interdipendenza, la possibilità di una gestione più maneggevole, di più zone di produzione meno invasive con risparmi sul trasporto dell’energia. Alcune fonti come il solare (da non confondere col fotovoltaico) possono arrivare ad un livello di radicamento famigliare, come già qualcuno scriveva sopra. Questo governo ha aumentato, su proposta dei verdi ecologisti di merda e degli altri no global sfasciavetrine amici di beppe grillo, i finanziamenti a chi vuole dotarsi di pannelli solari. Che schifo eh, potevano proprio spenderli in bonza anche loro, così almeno potevamo continuare a dire che anche loro come tutti i politici sono corrotti e cocainomani. Badate che non sto difendendo questo governo ma delle istanze per più radicali che in qualche modo,anche se nemmeno io so come, sono riuscite a penetrare un minimo nella cortina di ferro che separa politica istituzionale italiana e resto del paese. Resta comunque una cosa positiva, anche se piccolissima. In germania ci sono arrivati da tempo: risparmiano, non hanno blackout improvvisi, inquinano di meno. Una gestione meno concentrata è di per se come forma organizzativa anche un deterrente a concentrazioni di potere politico nei ruoli di gestione. Non sarà la panacea del modus truffandi italiano però fa brodo.
Lol infine a tutti quelli che sostengono che l’eolico inquina perchè rovina il paesaggio. Forse sarebbe il caso di distinguere tra inquinamento ed estetica. Tra l’altro a me piaciono un botto.
E’ uno spunto, non trattatemi come se avessi voluto evangelizzare il blog
: ]
bucknasty ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 12:59.
per quelli preoccupati dei rischi se “qualcosa va storto”, spero sappiate del centinaio di testate nucleari posizionate nelle basi americane sparse sul nostro territorio pronte ad essere lanciate in 5 minuti in caso di bisogno.
Mark ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 13:20.
>da costituire un serio rischio se si stacca una pala e vola giu (non sono piccoli come sembrano, lol)
Quando successe il disastro di Chernobil non potevamo bere nemmeno il latte, se invece si staccasse una pala mangeremmo carne di vacca sarda, già frollata in partenza.
Il guadagno sussisterebbe anche nel rischio…
sheps3 ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 13:24.
minchia patello, apri un blog… non posso metterci di più a leggere i tuoi commenti del post!
la spostata: “Semplicemente in un paese in cui non esiste il concetto di responsabilità personale all’interno del settore pubblico; in cui non puoi fare affidamento su nessuna istituzione e nessun servizio; in cui per risolvere problemi delimitati si creano problemi generali, e l’illogico è consuetudine; in cui non si è nemmeno capaci di organizzare la raccolta dei rifiuti…”! Ti consiglio un corso di training autogeno da Tonino Guerra… “l’ottimiSmo voola”! Se c’è una cosa che impedisce all’Italia di progredire è il tuo nichilismo del cazzo! Va bene essere realisti, ma accettare passivamente la situazione mi sembra ipocrita oltre che inutile. Come ha fatto notare qualcuno di voi, paesi come la Svezia e l’Olanda sono decenni avanti in termini di risparmio energetico, sfruttamento di energie rinnovabili, ecc. Sicuramente hanno una serie di vantaggi naturali rispetto all’Italia, ma seguire il loro esempio sarebbe comunque un passo importante.
P.s: mi sento un commentatore di Beppe Grillo
patello ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 13:36.
Sorry sheps3, già aperto e già cancellato con sommo piacere qualche tempo fa. Poi sinceramente in questo periodo sto girando un po’ di blog e mi sembrano tutti intenti a superarsi l’uno con l’altro in fatto di QI, simpatia, trasgressività, anticonformismo ma anche disillusione, insomma qualunque cosa e il suo contrario l’importante è essere “più” dell’altro. Tutti creati da gente presumibilmente fortunata che spreca il suo buon livello culturale in cose inutili invece di lavorare per il bloscevhem..per il progresso umano.
Ma perchè tutto questo odio per Beppe Grillo? Anche io nutro qualche riserbo nei sui confronti ma penso che siano di ben altro genere rispetto a quelli che posso portarvi a considerarlo così malamente. Certo, fa un po’ il suo personaggio, spesso la fa facile, ma penso che lo sappia anche lui, cerca solo a suo modo, riuscendoci, a comunicare degli stimoli un minimo alternativi agli italiani, distogliendoli per qualche momento dal teatrino in cui sono immersi ogni giorno.
Gab ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 13:37.
Il fatto stesso che “ce l’abbiano i francesi” già ddovrebbe farci capire che è sbagliato tanto quanto i loro gusti in fatto di vestiti, piatti tipici e presidenti; in più concordo e sottoscrivo quanto detto sul Nord Europa, in particolare sull’Austria -un buco di culo grande un decimo dell’Italia, in mezzo alle montagne, con un decimo del nostro sole ma 10 volte la quantità di pannelli solari- e soprattutto sulla Germania, dato che in questo momento mi ci trovo a vivere [cfr. alla voce Fuga di Cervelli].
Se qui la politica tirasse fuori un’idea del genere le strade di Berlino diventerebbero davvero peggio di Scampia; qui la coscienza ecologica raggiunge dei livelli che noi ci sogniamo e infatti si tenta in ogni modo di incentivare le forme di energia alternativa. Sì, è vero, i pannelli costano, ma lo Stato ti dà una mano e il sole è gratis. Le pale sono grosse, costano un paio di milionate di euro l’una e forse cascano uccidendo i 30 contadini del villaggio a fianco, ma anche il vento è tanto e gratis. Il nucleare era figo perché economico fino a quando i tedeschi non hanno sentito il botto a due passi da casa e hanno capito che tanto innocuo non era, tant’è che allo stato attuale il governo teutonico, crucco come non mai, ha già pianificato una politica energetica trentennale (la Svezia arriva a 50 anni e il Giappone addirittura a 100) che prevede la chiusura graduale di tutte le centrali e tutte le altre bio-robe che la Scandinavia può già considerare come “imminente realtà”. E il bello è che su queste faccende la Merkel (una democristiana di ’sto gran cazzo che mi sta anche un po’ sul culo) al G8 si è “permessa” di criticare l’America sprecona e sporcacciona di Bush e delle sue lobby petrolchimicoautomobilfasciste dicendogli che forse sarebbe il caso di darsi una regolata.
Detto questo, sono conscio dello spirito con cui vanno presi i post di Bucknasty, quindi preciso che non si tratta di maniOmio personale.
sheps3 ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 13:54.
patello sono riuscito a leggere il tuo commento. Sicuramente le sovvenzioni sui pannelli solari sono socialmente più utili e “politically correct” di quelle sul digitale terrestre (come dicevo prima).
Per quanto riguarda il dibattito energia rinnovabile/impatto ambientale, il caso della “diga delle tre gole” in Cina è esemplare. Per poter utilizzare efficacemente una fonte di energia rinnovabile occorre purtroppo sconvolgere l’ambiente circostante. Talvolta con una turbina eolica, talaltra con una diga larga 2 chilometri e mezzo e alta 185 metri.
patello ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 14:02.
>per quelli preoccupati dei rischi se “qualcosa va storto”, spero sappiate del centinaio >di testate nucleari posizionate nelle basi americane sparse sul nostro territorio pronte >ad essere lanciate in 5 minuti in caso di bisogno.
Questa me l’ero persa ehehe, verissimo ;)
patello ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:14.
@sheps3: Per quel che riguarda il caso della diga cinese, pur non essendo un esperto di ingenieria sostenibile, se dovessi sprecarmi in una valutazione ti direi che non è un esempio da cui desumere un carattere intrinsecamente negativo delle tecnologie idroelettrica e altre. Le fonti di energia alternative come l’eolico e il fotovoltaico hanno quasi implicitamente risolto nei loro presupposti teorici la questione dell’impatto ambientale. Un luogo adatto ad un impianto fotovoltaico sarà presumibilmente una pianura in quanto superfice ampia interamente ed uniformemente esposta al sole, e quindi privo di ostacoli territoriali rilevanti. Un impianto eolico necessità di una zona ventosa, che logicamente sarà anch’essa sgombra di ostacoli naturali. Se poi, invece di cercare delle aree adatte si cerca di edificarne alcune interrando valli o terrazzando intere colline allora la questione l’imbecillità dei realizzatori e non certo le tecnologie stesse. Per l’idroelettrico la questione è sicuramente più problematica, come ci insegna lo stesso Vaiont senza spingersi fino in Cina. Però anche li l’arretratezza delle soluzioni proposte in questi casi non ha una valenza universale da cui dedurre che queste tecnologie teoricamente sostenibili sono in realtà irrealizzabili senza pesanti ripercussioni ambientali, non è così. Si tratta di sviluppare conoscenze realizzative che tengano conto, come in Italia si fa ancora troppo poco e sicuramente in Cina non si tiene nemmeno in considerazione, del principio di sostenibilità anche nella realizzazione, in modo da trasferire la vocazione idele della tecnologia e del principio anche nel concreto attraverso una realizzazione che sia studiata e pianificata seguendo certe esigenze. Nei soliti paesi che possono permettersi il lusso di essere avanzati come l’Olanda e i paesi scandinavi questo si fa già da tempo, c’è un ampio settore di ricerca non solo sulle tecnologie sostenibili ma anche sulla loro coerente realizzazione. In Cina, dove tutto questo manca, capirai bene che è quasi logico che un impianto idroelettrico, sebbene idealmente sostenibile, si concretizzi invece in un obrobrio. Questi problemi attengono non tanto l’essenza delle tecnologie quanto il rapporto ancora troppo caotico e sregolato che l’uomo ha con esse.
Detto questo oltre alla questione delle nuove tecnologie proprio in relazione all’idroelettrico è utile ricordare che se la nostra rete idroelettrica, che in alcune aree del paese è anche ben organizzata e ben concepita, si liberasse di una serie di cancri come le infiltrazioni mafiose, la mancanza di manutenzione, i blocchi burocratici che bloccano interi approvvigionamenti al sud italia e altre stronzate immani che creano danni e sprechi mostruosi, probabilmente avremmo bisogno di molta meno energia dalla Francia. Questo a ulteriore conferma che alla soluzione veloce, facile, di sicuro impatto mediatico e ultimamente anche frizzantemente trasgressiva del nucleare è preferibile una più ragionevole, forse meno teatrale opera di rilancio e bonifica della rete idroelettrica esistente e di investimenti nelle fonti alternative.
furio ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:22.
non vedo in che modo il fatto che ci siano testate nucleari sul territorio italiano possa essere un punto a favore del nucleare civile. che ci siano rischi derivanti da questi ordigni o dalle centrali dei paesi confinanti implica che l’italia non dovrebbe preoccuparsi di aumentarli installando reattori a sua volta?
per quanto riguarda il “pronti ad essere lanciate in 5 minuti”, le due prime ed ultime testate atomiche utilizzate sono state sganciate nell’agosto ‘45… è sicuramente l’arma meno sfruttata della storia, per ovvi motivi. gli incidenti alle centrali civili, anche se non tutti disastrosi come chernobyl, sono stati parecchi di più
a usare gli schiavi ci aveva già provato qualcuno, tipo l’impero romano. poi, finiti gli schiavi, finito l’impero romano. neanche loro sono una fonte inesauribile purtroppo
furio ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:27.
comunque il titolo di questo post è veramente suggestivo. m’immagino bucknasty lanciarsi da una finestra a cavalcioni di un condizionatore sventolando un cappello da cowboy
Devilmath ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:34.
“Il futuro è la fusione nucleare, praticamente senza scorie radioattive, non inquinante ed infinitamente più efficiente di quella attuale.”
LOAL perchè no il moto perpetuo, allora? forse hai vistro troppi film con val kilmer.
sembrava una menata divertente come al solito, leggendo, ma poi ho capito che ci credi davvero… stavolta hai perso
Rotolon ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:38.
Come si fa a dire cosa sia giusto cosa sbagliato?Tutte sono soluzioni degne di essere prese in atto…Il problema viene dato dalla maniera in cui le si attuano…Vero è che il nucleare da molta energia e cmq a basso costo ma anche che bisogna farle come si deve e sopratutto smaltire in maniera adeguata i rifiuti generati effettuandoci i trattamenti necessari a renderli semi innoqui…D’altro canto è vero che le energie pulite siano piu costose e con zero impatto…Ma il problema in Italia è un altro…Che abbiamo persone che ci governano (do contro a tutti senza distinzione di ogni tipo) che rimangono li a guardare le cose che si evolvono senza fare un cazzo.Non prendono la decisione ne in un senso ne nell’altro e conituano a comprare energia elettrica dall’esterno da anni!!!Questo fa capire che manica di imbecilli ci governa e che cmq in Italia in questo senso non si farà niente.Che sia la cosa giusta o sbagliata l’importante e cmq prendere una posizione e portarla avanti….
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:38.
cazzomene a me. tempo di laurearmi ed emigro. probabilmente in un paese disseminato di centrali nucleari che per smaltire le scorie va dal Congo e gli dice “ehi! se ti mando un po’ di armi per ammazzarvi tra voi negri, ti prendi anche un po’ di roba radiottiva? la butti in un angolo dimenticato della negronia e fai anche contento beppegrillo che si ritrova milioni di chilometri e di negri tra il suo culo e l’oh noes! nucleare”.
king of the corkscrew ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:43.
@ arkham : non vuoi le micro-polveri ?
allora beviti tutta la merda ke dalle discariche finisce nell acqua.
Santaska ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 15:47.
Anch’ io vado di ventilatore, però quello si ke fa venire il torcicollo. fra l’altro ke l’aria condizionata nn abbia fatto mai male a nessuno è falsissimo, qualche anno fa ci fu un’epidemia di polmoniti a causa di un batterio ke si era sviluppato nel sistema di aria condizionata di un ipermercato (nn ricordo dove), e cmq passare da 36° a 22° di botto nn credo faccia benissimo. Allora per non rinunciare al ventilatore, nè all’aria condizionata ed evitare allo stesso tempo sprechi energetici e rischiose ecatombi nucleari, propongo metodo Homer Simpson (ripreso anke da una puntata di CSI): posizionate un bel blocco di ghiaccio davanti al vostro ventilatore e accendetelo, aria fresca e goccioline refrigeranti garantite. Attenzione a quando il ghiaccio si scioglie e inizia a colare dal tavolo, se siete scalzi e vi bagnate i piedi e contemporaneamente l’acqua becca anke un pezzo di filo scoperto del ventilatore, friggerete (CSI…).
sheps3 ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 16:42.
patello ma tu per caso sei un collega di Mark? (v. commento di ciwati sulle Lomo)
comunque nel mio commento precedente non volevo criticare in toto la diga delle tre gole, volevo soltanto far notare che talvolta l’approvigionamento di energie rinnovabili comporta anche degli svantaggi.
http://www.albeforum.net/la_diga_delle_tre_gole.htm
Sapevi che la Cina è il paese che produce le più alte emissioni di anidride solforosa, ma le più basse a livello pro capite? Non so perchè te lo sto dicendo. Volevo solo fare il figo per un attimo, facendoti capire che, anche io come te, oltre a scrivere stronzate sui blog leggo anche libri di Federico Rampini.
gara ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 16:51.
bello rampini e le sue generalizzazioni rassicuranti (tipo l’impero di Cindia) : il raffaele morelli del giornalismo.
la spostata ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 17:09.
Ok gente ultimamente sopra il mio quartiere si apprestano a costruire un inceneritore. In linea di principio è utile un inceneritore, no? Elimina le discariche, può essere utilizzato come fonte energetica (termovalorizzazione), eccetera.
Sì ma dove lo vogliono mettere (e nessuno glielo impedirà, peraltro)? Su un monte, a 2 km di distanza da qualsiasi potenziale utilizzatore di energia elettrica, in un posto privo di acquedotti, così che ci devono portare APPOSTA l’acqua per raffreddare l’impianto. Quindi invece di sostituire inquinamento, se ne aggiunge un altro.
E non sto parlando di Napoli, sto parlando di Genova.
Disfattismo? Ok, avete ragione – ma non credo che il contrario di disfattismo sia l’illogicità. Perché allora dovrebbe valere SEMPRE l’opzione “beh, almeno ci si prova/si fa qualcosa di nuovo”, e questo giustifica la Missione Arcobaleno, la disinformazione sull’olio di colza e tutte le puttanate che ciclicamente ci si dice giusto così per fare conversazione. I problemi non si risolvono con l’immobilismo ma nemmeno con lo spontaneismo, l’approssimazione e la buona volontà dei dilettanti. Altrimenti dovremmo avere veramente Beppe Grillo come presidente del governo.
Mark ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 17:29.
Sheps3:
>patello ma tu per caso sei un collega di Mark?
Sì, è mio cugino.
Gli sto insegnando ad usare wikipedia.
x sheps ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 17:36.
ci riprovo senza essere volgare…magari così non c’è bisogno di moderazione…
no non la sapevo la storia della cina. e non mi fa ridere. chi cacchio è federico rampini?
Mattteo ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 17:46.
si ma cazzo oh
se fa caldo
non si può entrare dentro quei cazzo di autobus che ti sparano l’aria fredda in testa.
fredda.
cioè io esco in maglietta e devo sentire freddo? fanculo
patello ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 17:49.
@sheps3: dopo vado a leggere. No beh la diga delle tre gole come anche il sistema di dighe che stanno costruendo in inda secondo me è da contestare in toto, è la più bieca espressione della devastazione ambientale occidentale esportata nei paesi in via di sviluppo, pieno sostegno alle comunità locali che si oppongono a quei progetti per gli stessi motivi per cui in italia ci si oppone alla tav o al ponte di messina. Interessante il dato sulla cina, però il pro capite è un evidente capro espriatorio :D.
Per gli inceneritori la questione è più complessa. In sostanza al giorno d’oggi la situazione della ricerca è ancora più embrionale rispetto a quella sulle fonti rinnovabili, quindi chi persegue la politica degli inceneritori ha la forza della realizzabilità a suo netto vantaggio. Ovviamente non si può prescindere da ciò per definire un giudizio politico quindi già questi sono colpevoli di non invertire una tendenza che provoca emissioni molto nocive nella maggior parte dei casi. Le alternative sono in via di definizione, sono poche e bisogna studiarle, chi non da i soldi è complice dell’inquinamento perchè non cerca di evitarlo. Comunque gli inceneritori non sono tutti uguali, alcuni tipi di termovalorizzatori, che già di per se sono specifici inceneritori, pare che riescano a controllare entro un livello apprezzabile le emissioni. A quel punto sarebe forse un compromesso accettabile nell’attesa di perfezionare una serie di modelli alternativi, me ne ricordo uno presentato da Greenpeace basato sulla biodegradazione. Comunque anche qui basterebbe regolare sin alle radici il processo di produzione dei rifiuti, iniziando per esempio a mettere un freno all’incelofanamento sfrenato di tutto ciò che è fabbricabile, siamo arrivati al paradosso che se vai in ferramenta a chiedere del celofan ti danno una busta di celofan incelofanata di celofan. In germania per esempio molte aziende sono obbligate per legge a utilizzare imballaggi biodegradabili o ecoderivati, tantochè la kinder dolciaria piemontese è obbligata da anni a produrre su due catene: una per l’italia dove imballa in plastica, l’altra per l’export dove usa un materiale eco-compatibile. Da segnalare che proprio in piemonte è nato qualche anno fa un ottimo materiale ecoderivato: il Mater.B, brevettato da una qualche industria locale, è un derivato dell’amido e non inquina niente, è riciclabile, pesa poco ed è resistente, posti di produzione quasi nulli. Poi ci sarebbe tutto il discorso della raccolta differenziata etc la sostanza di tutto è che un’altra parte enorme della cosa.
Comunque non so chi è quel tipo dei libri, sono abb un saccente qualunque che immagazzina e riordina ogni tanto :D
Jeff ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 17:50.
arkham ma che cazzo stai a di? io sto a latina, e qua vicino c’è stata la centrale nucleare in funzione per 20 anni, non è mai successo un cazzo, mi dispiace solo una cosa, l’italia è un paese di merda e grazie alla stupidità della gente come te sta diventando pure secca!
patello ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 17:54.
Sheps3:
patello ma tu per caso sei un collega di Mark?
Sì, è mio cugino.
Gli sto insegnando ad usare wikipedia.
easy pwn ball per me ma lascio volentieri :D
Shade ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 19:31.
ahahahahahah!
minchia, però bucknasty non può essere ownato, è un paradosso.
sheps3 ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 19:37.
darkripper potresti descrivere in breve stacazzo di sfera di dyson? Ho già speso troppe energie per leggere i commenti di patello…
jona ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 19:54.
La storia delle centrali francesi al confine mi fa scompisciare dalle risate ogni volta che la sento da vent’anni. Proporrei un’indagine Nielsen fra gli abitanti di Chernobil con un questionario tipo “Se la fottuta centrale si fosse squagliata a trecento km dal tuo culo anzichè esattamente sotto il suddetto, come giudicheresti oggi la tua situazione? A.Molto meno merdosa dell’attuale B.Un po’ meno merdosa dell’attuale C.Chissenefrega tanto l’Inter ha vinto lo scudetto D.Ora non saprei dove mandare in vacanza i miei figli ogni anno per tre mesi”. Se si introia la superphoenix a Lione io in Sardegna continuo a grattarmi serenamente la riga del culo, con l’unico fastidio di dover andare in spiaggia ogni tanto per affondare a schioppettate i gommoni dei profughi milanesi in fuga prima che tocchino terra. Ma tutto sommato lo farei con piacere.
darkripper ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 20:09.
In pratica è un sistema puramente teorico per sfruttare l’energia dell’intero sistema solare. Racchiuderebbe il sole e tutti i pianeti, e permetterebbe di ottenere un quantitativo di energia che ci renderebbe capaci di fare qualsiasi cosa.
E poi potremmo usare tutta questa energia per mandare i verdi e beppe grillo nelle colonie extra-mondo.
jaffaht ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 20:33.
Bucknasty, di sicuro i pannelli solari non sono il futuro, se citi i paesi scandinavi.
Per farti un esempio stupidissimo, questi hanno all’incirca 3-4 mesi l’anno di buio totale, ed andando verso il nord questo aumenta. Se ti riferisci ai mulini a vento o energia eolica, dà decisamente meno energia che quella fotovoltaica.
A Cipro ad esempio dove sono stato l’energia fotovoltaica c’è, e ci sono due rubinetti in ogni casa, per consumare meno acqua possibile potabile.
Renditi conto che a Cipro ad esempio d’estate piove come nel Sahara. E durante l’anno si arriva ad un paio di settimane di pioggia.
Non comprano quasi niente di energia fossile, tranne la benza per le auto che è l’unico mezzo di locomozione dell’isola.
A Cipro non vedi e non vedrai mai un barbone.
Mark ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 20:47.
sheps3:
>darkripper potresti descrivere in breve stacazzo di sfera di dyson?
Tre pecore senza una e, se vuoi ti insegno ad usare wikipedia.
Mattteo:
>cioè io esco in maglietta e devo sentire freddo?
E copriti. Oppure ingrassa.
————–
Secondo me potremo anche buttarci nel nucleare (anche se, dati i tempi di costruzione, non faremo in tempo a soppiantare il petrolio). L’importante è che se qualcosa va storto non riusciamo a raccontarla.
Mini Sondaggio ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 21:55.
Interessanti quasi tutti i punti di vista , soprattutto quelli di patello e alcuni di Gab. La discussione finora mi è sembrata produttiva e allo stesso tempo divertente, questo blog rischia di diventare davvero un buon centro di scambio di idee.
Tuttavia mi è rimasto un dubbio su un nodo del discorso: qual’è la vostra opinione sugli inceneritori in definitiva ?
patello ha scritto il:
8 giugno 2007 alle 22:55.
Entreranno nel pse.
Dottor D. ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 10:17.
Comunque, se questo può restituirvi un minimo d’amor patrio, sappiate che nel campo delle energie alternative l’Italia è messa male, ma non così male come pensate. Sul territorio nazionale abbiamo 45 centrali elettriche a biomassa, che è nulla rispetto alle cifre del Nord Europa, ma in assoluto è già qualcosina. Inoltre la regione Toscana ha stanziato 4 milioni di Euro per costruire nuove centrali di questo tipo, e si moltiplicano le aziende italiane che vendono caldaie a biomassa ai privati.
Siamo messi molto peggio per quanto riguarda i biocarburanti per auto. Improponibile il paragone con paesi come la Svezia e il Brasile, dove i biocarburanti sono una realtà diffusa da anni: qui da noi non c’è praticamente nessuno che li produce. E dire che sarebbero un toccasana per la nostra economia agricola! Come magra consolazione posso aggiungere che Francia e Germania, pappappero, non sono messe molto meglio di noi. I cugini francesi, in particolare, hanno a malapena cominciato a produrre biodiesel.
Shade ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 11:57.
Dottor D, sbagli sui biocarburanti.
per produrre un litro di biocarburante devi spremere un cazzo di quintale di pannocchie. ciò è possibile in paesi con enormi distese coltivabili, come Cina, Brasile, Argentina o USA.
in Italia fra un po’ coltiveremo sul cemento, e credo che l’agricoltura italiana non possa essere sostituita da miliardi di pannocchie.
siamo o non siamo il paese più soleggiato del mondo?
gara ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 12:34.
e lo spremipannocchie a cosa va?
bucknasty ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 13:01.
> ho capito che ci credi davvero
mi fa piacere che nonostante tutto questo tempo ancora non avete capito un cazzo di come funzionino le cose. Tutto ciò mi rallegra.
Dottor D. ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 13:51.
“Per produrre un litro di biocarburante devi spremere un cazzo di quintale di pannocchie”: no. Il rapporto è: 100 kg di mais -> 30 kg di bioetanolo. Per tacer del fatto che i biocarburanti non si fanno mica solo col mais, ma anche con la frutta, ad esempio.
ilmago ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 13:52.
x buck
caro buck, capisco lo spirito sacastico dei tuoi post, ma nel momento in cui sollevi questioni importanti vorrei dire la mia, xche mi sembra ci siano dei gravi fraintendimenti dovuti a superficialita’.
1- l’aria condizionata non fa malissimo, pero malino si. Inoltre e’ una di quelle comodita di cui si puo fare tranquillamente a meno, a mio parere. Un po come un telefonino che fa filmati: compriamo il telefonino perche fa filmati, oppure facciamo filmati perche abbiamo comprato il telefonino? siamo sicuri di averne davvero bisogno? davvero davvero?
2- Qua molti parlano di fotovoltaico senza sapere che dicono, citando fonti pro o contro ma senza esperienza diretta. La mia ragazza ha un pannello fotovoltaico 2 metri quadrati circa e viviamo nel nord italia. Risultato: produce circa il doppio dell’energia che consuma, e rivendendola all’enel entro 4-5 anni avra gia ammortizzato il costo, successivamente incomincera’ a guadagnare. Avete letto bene: guadagnare. Che succederebbe se tutti li montassero?
magari in meridione dove il sole e’ 10 volte quello di milano? questa e’ esperienza diretta non chiacchere.
3- Mi hai deluso molto quando a sostegno della tua tesi sulla soluzione nucleare al problema energetico, esponi ad argomentazione il fatto che comunque abbiamo centrali vicino al confine e testate nucleari dentro il confine. Ma che significa? che se c’e’ una cosa sbagliata allora si puo aggiungerne altre? questo e’ davvero un ragionamento ridicolo e deprimente, purtroppo molto italiano.
Mi ricordi i miei compagni al liceo che sostenevano che laurearsi non serve perche tanto in italia fai strada solo a raccomandazioni. Oggi hanno 30 anni, odiano il loro lavoro di merda da impiegati e sono stempiati come 50enni dallo stress.
4- il nucleare. E’ vero che e’ una soluzione infinitamente migliore del bruciare carbone o petrolio, ma cio non vuol dire che oggi sia la migliore su cui investire.
Forse 20 anni fa, forse.
Coraggio Buck, scrivi un bel post in cui correggi il tiro, se sei davvero anticonformista e antiqualunquista, non soffrirai affatto ad ammettere un piccolo errore.
Il tutto senza voler essere saccente e senza volervi tediare.
saluti
sheps3 ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 14:17.
ilmago: mio cugino invece ha un pannello fotovoltaico di 75 metri quadrati e mi ha detto che lui tra 5 anni può anche smettere di lavorare che tanto campa di rendita con quello rivendendo all’enel l’energia che accumula in surplus dato che non gli serve tutta visto che a lui l’aria condizionata una volta gli ha fatto venire il cancro al colon e per questo non la usa più molto per paura che possa provocargli ancora delle malattie veneree.
VuotoSpinto ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 14:40.
Non ha senso costruire il nucleare oggi, i costi legati alle misure di sicurezza richieste dopo gli incidenti di Three Mile Island e Chernobyl hanno reso poco competitiva l’energia elettrica nucleare.
Soprattutto se nel costo dell’energia prodotta aggiungi (come si deve) i costi di dismissione dell’impianto al termine della sua vita utile. Smantellare un nucleare è molto molto peggio che smantellare una normale centrale.
Le centrali termoelettriche dell’Enel lavorano con un’efficienza molto ridotta rispetto alla media ad es. degli USA. Un recupero di pochi punti percentuali sull’efficienza farebbe scendere di parecchi mld di euro la bolletta dell’energia importata. Molto più sensato del nucleare dal pdv dei costi e ambientale è utilizzare centrali termoelettriche a ciclo combinato.
ok l’odio per i beppegrilli e i pecorariscani, ma tra quello e i montgomeryburns esiste un intero spettro di persone che conoscono l’argomento (non io, io parlo per sentito dire) – il problema è che nei talk show non li vedrai e non li sentirai mai.
Nei talk show ci mettono i papà delle bambine di scampia e quelli che con la scusa dell’occupazione vogliono tenere in piedi baracconi politicizzati in stile Alitalia.
LaMandragora ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 15:20.
Stranamore is down with us
ilmago ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 16:15.
sheps3:
guarda che tanto buck non ti prende a scrivere post con lui, non cercare di essere spiritoso, sei peggio di un comico di zelig.
La qualita’ dei tuoi commenti e’ inversamente proporzionale alla loro quantita’.
Ah e evita pure di ribattere a questa mia risposta, non ti rispondero piu’ perche secondo me ti masturbi leggendo gli insulti che ricevi.
Hai capito? evita di rispondere!
Oh santo cielo non ha capito… beh pazienza.
Onzo ha scritto il:
9 giugno 2007 alle 23:48.
ahiahiahi caro Ilmago, con la tua risposta sei scaduto nella sheppitudine anche tu, e obiettivamente a sheps viene meglio!Eri molto più bravo a fare il serio..
Sulla vicenda del nucleare io non parlo per mancanza di competenza…certo con questo sistema non si va più avanti, qualcos’altro dovrà venire fuori…
D4E ha scritto il:
10 giugno 2007 alle 12:18.
In Brasile, dove come è noto vivono tutti immersi nei dollari, hanno le macchine che vanno ad etanolo, il problema del petrolio se lo sono tolto dai coglioni da anni. Ora non ricordo se è la FIAT o la MagnetiMarelli che produce un cazzo di aggeggio per la conversione del carburante.
In Germania e in Giappone vericiano i palazzi con una tinta particolarmente riflettente che riduce il riscaldamento delle pareti di circa 20 gradi. Sempre in Germania le vernici poliuretaniche sono vietate da circa 20 anni.
Sempre in Germania (mi stanno un po sulle palle ma sono avanti per ste cose) è ordinaria amministrazione trovare stazioni di servizio a metano, gpl o ricarica auto elettriche.
In Svezia, Olanda, Danimarca e Norvegia ridono quando vedono il protocollo di kioto che loro hanno superato da qualche annetto (circa 10). E no, non sono posti dove producono solo le sedie dell’Ikea, hanno anche tante tante fabbriche e anche loro usano le lampadine, si.
A Cuba, dove anche li nuotano nei dollari, il vecchio rincoglionito di Fidel ha obbligato (la democrazia è un pacco imho) la gente a mettere le lampadine a gas dentro le case, non i faretti alogeni da 100watt così fashion che gli architetti ti fanno installare da noi, permettendo a Cuba di essere autosufficiente energeticamente ( L O L ! ! ! ).
A Karlsruhe, credo la città più industrializzata di tutto il 4° raich, le stazioni dei treni sono in grado di ospitare fino a 2500 bici a botta, e sono sempre tutte belle piene. Idem in Olanda, in Francia, in Belgio e anche a Marina di Ponsacco qui in Italia.
A Bolzano, quindi fuori dai confini “culturali medi” italiani, qualsiasi baracca di merda ha pannelli fotovoltaici da anni. In Giappone l’imperatore ha obbligato tutti i lavoratori ad andare più comodamente in ufficio in bermuda allo scopo di ridurre l’accensione dell’aria condizionata.
Detto ciò, il problema è avere o meno la centraletta nucleare o iniziare a randellare un po gli italiani?
Potrei anche essere favorevole ad una centrale nucleare, a patto che la costruiscano i tedeschi e che la gestiscano gli svizzeri.
Passante ha scritto il:
10 giugno 2007 alle 13:00.
Mi colpisce la superficialità (secondo me) di questo post, ma sono sollevato di leggere molti commenti molto più interessanti e profondi.
Mi da l’idea che a volte per essere contro i vari ‘beppigrilli’ si spenga a volte il lume della ragione e si cominci a dire il loro opposto per partito preso…
Nessuno dice che il problema dell’energia sia un problema facile, ma in quanto tale affrontarlo in modo superficiale è si legittimo ma anche deprimente.
Per farla breve: da uno come buck che normalmente smonta le varie finte necessità prodotte dal benessere del giorno d’oggi dove non si può vivere senza un cellulare fottutamente nuovo, l’ultimo modello della play un macchine gigantesco giallo eccetera… non applichi questo ragionamento al fatto che tutte queste finte necessità richiedono un fottio di energia e se stiamo parlando nel 2007 di nucleare è solo perché c’è pieno di maledetti figli di papà che vogliono poter tenere il maglioncino il 15 d’agosto tanto per fare un esempio.
Forse però il lusso dell’aria condizionata stavolta incontra il benvolere di Buck a differenza di un fuoristrada giallo, e quindi in questo caso, suppongo, si deve fare un post che va nella direzione opposta?
Quando avrai un bel fuoristrada giallo farai un post contro chi si lamenta dei fuori strada in città?
Non ho abilità a scrivere come buck, ma e’ stato linkato un articolo di Luttazzi dove si vede la sua opinione al riguardo, mi immagino come potrebbe un ‘hater’ informato come lui smontare le superficiali opinioni che si leggono in questo post (se poi hai motivazioni meno superficiali non so, ma non si ‘evincono’ di certo)
Devilmath ha scritto il:
10 giugno 2007 alle 15:16.
> mi fa piacere che nonostante tutto questo tempo ancora non avete capito un cazzo di come funzionino le cose. Tutto ciò mi rallegra.
mhh
il punto è che a volte scrivi delle cose che sono palesemente delle caricature del pensiero di altre persone. è una satira, o una presa in giro, uno spunto per costruirci un “monologo” di battute.
in questo caso, partendo dallo stesso metodo (“voglio l’aria condizionata 24 h su 24″), passi ad affermazioni che di satirico non hanno nulla (“spero sappiate del centinaio di testate nucleari posizionate nelle basi americane sparse sul nostro territorio”).
allora:
- o ci credi davvero a quello che dici stavolta
- o lo fai per alimentare il casino
- o ci credi sempre
– oppure fai un po’ come cazzo ti pare….
jona ha scritto il:
10 giugno 2007 alle 18:32.
> mi fa piacere che nonostante tutto questo tempo ancora non avete capito un cazzo di come funzionino le cose. Tutto ciò mi rallegra.
Un altro pezzo della mia innocenza che se ne va…
a-mj ha scritto il:
10 giugno 2007 alle 20:16.
>Non lasciate commenti idioti. Non mi importa il regime totalitario che avete studiato sul sussidiario di terza superiore che userete per difendere la rimozione del vostro “arguto” gioco di parole fra un nome e l’organo riproduttivo che a voi manca, tutto ciò verrà cancellato e di voi si perderà traccia.
non l’avevo mai visto!! uhauahuahuahuhauha!!
…
scusate
sheps3 ha scritto il:
10 giugno 2007 alle 21:37.
a-mj: welcome to 7yearwinter…
devilmath: non è che quel post su hatingline ti ha galvanizzato un po’ troppo? ti sei messo a fare il duro anche con bucknasty? uuuuuu…
SocietàTelefonìaStatica ha scritto il:
10 giugno 2007 alle 22:33.
Ciao Devil, sono il tuo amico anonimo che ha commentato il post del tuo blog e che ti ha fatto tanto arrabbiare con le sue gratuite critiche ai tuoi gusti musical-cinematografici, ma possiamo ricominciare tutto daccapo, se tu lo vorrai…
lo vorrai Devil?
patello ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 00:59.
@ilmago: scusa ti riferivi per caso a me quando parlavi di ciance a proposito del fotovoltaico?
Dott D dice cose giuste, in definitiva l’Italia fa poco, non nulla. Forse quel poco che basta per mettersi la coscienza a posto? Chissà, magari si, ad alcuni basta l’ostentato tono pacato e un po’ esistenziale degli spot ENI. Interessante poi anche il capitolo sui biocarburanti, alla cui lista delle materie prime aggiungo la canapa, economia di spicco dell’italia dagli anni 50 in poi, sopratutto nel nord, sopratutto in Piemonte, caduta anch’essa in crisi agli inizi degli anni novanta. Sarebbe davvero una grossa opportunità, perchè se è vero che non possediamo le pampas o le campagne francesi abbiamo comunque una pianura padana e la sua piccola media industria che -tra lo spauracchio delle nuove economie le difficoltà topiche del nostro paese e una depressione economica ormai quasi fisiologica dal 92 in poi- ha bisogno di nuovi stimoli oltre al made in italy ai prodotti tipici e ste cose qui.
@Devilmath: stessa sensazione che ho avuto anche io. Ad un certo punto non me ne preoccupo, rispondo al senso che colgo dominante, se poi mi sbaglio non è per forza detto che sia colpa mia. In ogni caso restando in ambito, la discussione nata è interessante e la partecipazione ne è riprova, tutto questo già di per sè ha messo in secondo piano la questione dell’interpretazione del post non credi?
Comunque se buck l’osceno crede davvero nel nucleare non penso ci sia da stupirsi troppo, conosco persone intelligenti e decisamente non adeguatesi alle verità preconfezionate che sostengono il nucleare. E’ sicuramente una forma di applicazione scientifica che guarda al futuro, ma allo stato attuale non siamo assolutamente in grado di usufruirne in modo sostenibile sotto molti punti di vista, da quello ambientale a quello più prettamente economico. L’applicazione fin’ora elaborata si è per forza di cose dovuta inserire contestualmente ad un modello di sviluppo antiquato, inquinante e sul lungo periodo incontrollabile, una questione ben più grande del mero smaltimento delle scorie o del pericolo incidenti insomma.
Devilmath ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 01:03.
@ sheps – galvanizzato de che? ho scritto un commento a buck, lui ha risposto, io rispondo a lui. ci vedi qualcosa di strano? scusa se “mi sono permesso” di scrivere a un vip….
oltretutto è piuttosto patetico usare il post su htnl in modo così strumentale. è come dire a dario fo “che megalomane, ha vinto il nobel e continua a fare teatro”.
@ SocietàTelefonìaStatica – ciao anonimo, non mi hai fatto arrabbiare: tu scrivi e io ti rispondo, adeguando il linguaggio alla situazione. sinceramente uno con un nick come il tuo l’ultimo sentimento che mi provoca è la rabbia.
ragazzi, non è che ogni commento che si scrive su un blog è per litigare o fare il fighetto di turno, o cazzate di sto genere. la gente parla… parla normalmente!
se siete nervosi lo capisco! fa caldo, andate al mare, andate a fare una passeggiata: il mondo vi sorriderà! :-***
ilmago ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 02:22.
patello:
no, niente affatto.
sembri l’unico che abbia veramente qualcosa da dire sull’argomento, e apprezzo anche il tuo stile privo di captatio benevolentiae e, concedimelo, un po prolisso. Purtroppo il lettore medio di blog ha una soglia di attenzione pari a quella di un bimbo e vuole solo leggere battutine o interventi di 3 righe, ma non e’ mai troppo tardi per migliorare.
Con il mio intervento volevo solo portare una testimonianza diretta, che credo parli piu di mille numeri, statistiche o percentuali.
La soglia del 45% di cui parli tu vale solo per quanto riguarda le industrie, non per le abitazioni.
Inoltre come giustamente hai scritto:
-Le fonti rinnovabili alternative invece si basano su un concetto molto più innovativo cioè quello di rete, decisamente più appropriato ad inserirsi nel contesto di globalizzazione odierna. Reti con diversi vertici a cui corrispondono diversi modi di produzione dell’energia, idealmente organizzati e gestiti da un controllo comune che garantisce la flessibilità della rete stessa-
Dunque il fotovoltaico e’ gia’ conveniente, anche volendo (cosa sbagliata) considerare solo l’aspetto economico.
Purtroppo nei mass media governati dalle lobby petrolifere, questo non viene detto: quando l’argomento e’ energia pulita si parla solo di idrogeno e fusione nucleare, come fossero la manna dal cielo pronte a salvarci.
Peccato che il primo e’ solo un vettore (produrlo costa un sacco di energia, mica si trova in natura!) e la seconda e’ ancora fantascienza.
onzo:
sai che ti dico? un pochino hai ragione, ho voluto fare il simpatico. Mea culpa.
Pero’ se ti fanno ridere i commenti di shep3, questo e’ un problema tuo.
In ogni caso se avessi voluto apparire arguto e colto nonche pungente e ficcante agli occhi di buck avrei usato paroloni difficili come ‘colon’ e ‘veneree’.
Il mio stile invece era molto terra terra.
saluti.
sheps3 ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 03:46.
guarda ilmago che io non volevo farti ridere… anzi, mi scuso con onzo se per caso qualche volta gli ho strappato una risata improvvisa… non era mia intenzione! Per carità, non volevo nemmeno postare commenti di qualità o mettermi in mostra agli occhi di Buck (non credo che per un commento simpatico mi dia una carica diplomatica ad-honorem alle Hawaii) Il mio obiettivo ilmago era semplicemente farti incazzare! E mi sembra quasi di esserci riuscito… La cosa che mi soddisfa è che per la prima volta non ho nemmeno avuto il bisogno di fare un attacco personale! Sai com’è, mi piace fare incazzare quello che, secondo i miei criteri, è lo sfigato di turno! E tu eri il candidato numero 1. Prima ci è passato Devilmath, ora è toccato a te… Se poi per farti incazzare devo passare da buffone io, non mi interessa. Quella leggera frustrazione che si percepisce tra le righe dei tuoi commenti mi ripaga tutte le figure di merda precedenti… Ciao e grazie
sheps3 ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 03:56.
Non so Devilmath, mi sembra che tua abbia acquisito una sicurezza maggiore dopo quel post su hln… Mi sembri più deciso di te, più spavaldo, spregiudicato… insomma, risulti ancor più fastidioso! Scusa Devilmath, io non ce l’ho con te… è solo che da quel giorno proprio non riesco a tollerarti! Quel giorno in cui cliccai per sbaglio sulla scrittina “Devilmath”, arancione, nei commenti di 7yearwinter ed apparì il tuo blog… Cioè, dopo che uno vede il tuo blog, non ce la fa… capiscimi! Scusa
ilpastonudo ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 13:28.
ma chi ha scritto questo post è lo stesso buck-roger-nusty ke scrive post fantasticosi intrisi di intelligente ironia? la soluzione non è la fusione… è il teletrasporto.
patello ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 16:12.
ilmago: ah ok, si beh sono prolisso questo è innegabile :D. Il fatto è che ho sempre paura che l’altro mi fraintenda, o per dirla in un altro modo che l’altro non capisca la totalità dei miei concetti. Forse dovrei impoverire un po’ i concetti per poterli vendere più sinteticamente, boh. Però i concetti ripieni di significato come bomboloni alla crema sono più divertenti da man(eg)giare :D
La testimonianza comunque è interessantissima e aggiunge alla discussione quel tocco di praticità che mancava. Sull’indrogeno effettivamente sta crescendo l’attenzione probabilmente perchè stanno salendo gli interessi. Per quanto il processo di sintesi sia ancora dispendioso, anche se a quel che ne so per questioni abbastanza risolvibili, l’attenzione sta crescendo anche in italia. Aihmè, se non cambia la politica con cui ci si approcia all’energia le nuove fonti e la ricerca su di esse cresceranno solo unitamente agli interessi delle realtà economico-finanziarie che operano nel settore. Allo stato attuale purtroppo nulla sembra presagire un cambiamento del genere, e le sorgenti dei finanziamenti ai programmi di ricerca sono quasi sempre private, sopratutto negli Stati Uniti. Andando avanti di questo passo si rischia davvero che il passaggio dal petrolio alle fonti alternative prenda i lineamenti di un’operazione gestita in tutto e per tutto dalle multinazionali del sapere scientifico applicato che dagli anni ottanta stanno progressivamente crescendo, forti delle politiche neoliberiste sulla proprietà intellettuale e sui brevetti internazionali, unitamente alle multinazionali classiche del settore energetico. Sarebbe un’accoppiata pericolosa : \
E va beh, andremo a tirare un po’ di molotov in fondo è questo che ci piace :D
sheps3 ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 17:49.
“Però i concetti ripieni di significato come bomboloni alla crema sono più divertenti da man(eg)giare :D”
NEMMENO IMPEGNANDOMI RIUSCIREI A SCRIVERE UNA FRASE DEL GENERE. GRAZIE PATELLO. GRAZIE PER AVERCI REGALATO UN’ALTRA EMOZIONE.
Ippazzo ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 19:30.
Sheps3: Con una roba simile avrebbe potuto vincere il tecniche perfette. Che spreco!
Ho letto con parecchio interesse i commenti di D4E e il primo de ilmago. Non pensavo davvero che i pannelli fossero a questi livelli di resa…
passante ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 19:54.
non dimentichiamoci che è volere delle multinazionali, e di chi ora gestisce l’energia in senso lato, spostare la produzione energetica su come come mais, idrogeno e simili perché sono metodi che permetterebbero di mantenere il monopolio… e stanno attuando un graduale spostamento in quella direzione per poter attuare un passaggio ‘indolore’… non a caso l’america è a favore del mais come combustibile…
Non a caso anche Fidel Castro ha recentemente sottolineato questo pericolo….
patello ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 21:58.
Boh, secondo gli eco-combustibili sono abbastanza immuni dal problema, considerato che le risorse impiegate nella produzione sono prive di brevetto e sono alla portata di molte realtà economiche anche locali. Esiste certamente il pericolo che qualche laboratorio di ricerca produca un OGM particolarmente adatto alla combustione e se lo brevetti, producendo un prodotto migliore e quindi esercitando una sorta di monopolio. Ma questo problema ormai esiste con tutto, secondo la corte dei brevetti USA possono brevettare pure gli essere viventi se si possiede il loro dna originario. Comunque la qestione OGM è molto più complicata, considerando anche il fatto che non è assolutamente detto che un OGM funzioni meglio, anzi, per dirla coi puffi madre natura è sempre accanto a noi e secondo me gliela metterà nel culo come già sta succedendo con le semenze. Inoltre la questione dei brevetti su materiale biologico si basa su una giurisprudenza in fieri, decisamente combattuta per altro tra almeno due scuole di pensiero. Secondo me è la preoccupazione minore.
La grossa preoccupazione riguarda la possibilità che grandi colossi privati si aggiudichino la proprietà intellettuale di tecnologie chiave per la produzione di energia alternativa in campio solare e fotovoltaico. Eolico non saprei, alla fine il meccanismo è abbastanza semplice, al massimo brevetti una pala più feega ma non so chi lo farebbe. Forse in Italia :D. In tema di fotovoltaico forse c’è un pericolo maggiore. Le realtà di monopolio avrebbero in mano decisamente troppo potere. Molto dipende da cosa vorrà fare la politica di se stessa in questi anni, continuare a soggiacere ad un neoliberismo sempre più aggressivo e distopico oppure iniziare a dettare regole serie, ispirate però evidentemente ad una cultura diversa, che riproponga la centralità del bene pubblico, che sia esso materiale o intellettuale, garantendo una vita felicissima e solare per tutti grazie e arrivederci.
“Non a caso anche Fidel Castro ha recentemente sottolineato questo pericolo….”
Aaaahh! E’ da un po’ che non sentivo questo vecchio aroma terzinternazionalista del “recentemente (maestro/capo di stato comunista) ha sottolineato questo pericolo” rinfrescarmi la faccia :D. Ho apprezzato :D
LaMandragora ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 22:44.
minchia patè sei una macchina non ti ferma più nessuno
patello ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 23:01.
si, scusate, è che sono in pieno allontanamento dalla politica attiva e ogni tanto vago nella rete a cercare un posto dove sfogarmi : (
sheps3 ha scritto il:
11 giugno 2007 alle 23:06.
patello: perchè non provi a sfogarti su word…?
gianluca ha scritto il:
12 giugno 2007 alle 00:07.
Il confronto rinnovabili/idrocarburi penso non possa reggere dal punto di vista della redditività del capitale investito. Se un chi butta i soldi deve scegliere tra farci il 5-7 o il 25-29% direi che non ci pensa su molto.
Poi quando le cose cambieranno in futuro si vedrà, il fatto è che si passa da caratteritiche tecnico economiche (idrocarburi, nucleare) che favoriscono una struttura con poche mega aziende, a un’altra (rinnovabili) molto piu decentralizzata (e a bassi margini). Io mica sarei cosi impaziente di favorire il cambiamento, se fossi na mega azienda… Cè gente che parla del ritorno del carbone.
(per la combustione ci servono idrocarburi, per la fusione l’uranio, per il solare il silicio, di rinnovabile al 100% non cé quasi un cazzo…)
pippo ha scritto il:
12 giugno 2007 alle 10:28.
@ patello, se passante si riferiva ai problemi indicati da Castro (ma lui è stato solo l’ultimo e uno dei più noti a parlarne) è il fatto che non serve un OGM o un brevetto, basta che gli stati uniti diventino principali consumatori di mais come combustibile per far si che molta gente che già quasi muore di fame per esempio nel centro e sud America farà presto a vedersi sottratto anche questo mezzo di sostentamento perchè di certo il loro stato e le varie multinazionali non accetteranno che quel buon combustibile venga ’sprecato’ facendolo mangiare a degli indigeni, molto meglio levarglielo, espropiarglielo e venderlo…
questo è il rischio, non tanto una questione di brevetti ma più semplicemente di dinamiche di mercato nei paesi poveri facilmente sfruttabili…
patello ha scritto il:
12 giugno 2007 alle 11:39.
la redditività dipende dalla composizione del mercato, è ovvio che un mercato appena nato è meno stabile e redditizio di un mercato consolidato. Ciononostante i cambiamenti sono sempre avvenuti e continueranno ad avvenire anche in questi termini. In questo caso alle normali motivazioni economiche si aggiungono altre motiviazioni non prettamente economiche concernenti il fatto che è ormai opinione diffusa all’interno della comunità internazionale che c’è una questione energetica da risolvere, è che il petrolio sta per finire un po’ dovunque.
Poi non capisco bene il tuo utilizzo del termine “rinnovabile”. Sono le fonti energetiche rinnovabili (il sole, il vento..) non i materiali di produzione. Che comunque anch’essi sono decisamente più rinnovabili di altri; non c’è paragone tra la facilità con cui reperire il silicio e la difficoltà della ricerca e dell’estrazione dell’uranio per esempio. Ovviamente non esiste niente di eterno, ogni materiale si presenta modificato alla fine del processo non foss’altro che per la seconda legge della termodinamica e ogni fonte prima o poi si esaurisce, anche il sole tra 5 miliardi di anni. Il significato del termine “rinnovabile” è ovviamente ponderato ad una scala “umana”, tenendo quindi conto che difficilmente potremmo assistere alla fine del sole, dei venti, e che i tempi della formazione del silicio lo rendono ai nostri occhi di fatto sempre dispobile, cosa che non accade certo per il petrolio.
gianluca ha scritto il:
13 giugno 2007 alle 02:05.
> la redditività dipende dalla composizione del mercato, è ovvio che un mercato appena nato è meno stabile e redditizio di un mercato consolidato.
no.
Per il resto, a questione energetica riguarda soprattutto la sicurezza della fornitura, che nelle previsioni IEA ( ma manco loro vorrebbero vederle avverate ) verrà per larga parte dal gas (LNG). Il rischio politico dei paesi e delle zone ad averne (Russia Qatar, quindi Medio Oriente) é uno dei pochi fattori che potrebbero favorire la ricerca verso fonti meno redditizie ma meno rischiate.
Tuttavia è poco probabile che gli attori in campo oggi possano favorire lo sviluppo di tecnologie disruptive
Però non sapevo che il silicio avesse tempi di formazione cosi brevi, mi ero sbagliato.
E lui che la sa lunga dice che mi sbagliavo pure sulla fusione.
patello ha scritto il:
13 giugno 2007 alle 20:57.
@pippo: non sono assolutamente due discorsi separati. I brevetti sono una delle armi, forse la più futuristica, che i padroni del mondo globalizzato stanno utilizzando -tra le altre cose- proprio per garantirsi il possesso delle risorse energetiche. Quello sfruttamento di cui parli è perpetrato proprio in virtù di questi strumenti, tra cui -in ambito di ricerca sulle tecnologie energetiche- la legislazione sulla proprietà intellettuale e sul brevetto è a mio giudizio il più rilevante.
@gianluca: ti sarei grato se, invece di rispondere estrapolando dal contesto frasi singole (anzi singola perchè ti sei degnato una volta sola) come forse nemmeno più su Politica on Line fanno, rispondessi ai concetti espressi nella globalità del mio discorso. Se poi ci aggiungi qualche argomento a sostegno del tuo impulso telegrafico singolo sono sicuro che la qualità del discorso si potrà dipanare con progressivo reciproco godimento : ]
Ma forse tutto questo è stato semplicemente causato da un fraintendimento. Scrivendo che “la redditività dipende dalla composizione del mercato” volevo farti presente che non è un valore assoluto il guadagno maggiore che qualificherebbe di gran lunga più redditizio l’utilizzo degli idrocarburi a discapito delle fonti rinnovabili. Questo vantaggio economico è il risultato della composizione odierna del mercato e più in generale della società: molti strumenti sono costruiti per funzionare a idrocarburi, molte strutture vengono tutt’ora progettate e pensate avendo in mente una società basata sugli idrocarburi e vengono realizzate con macchine che vanno ad idrocarburi, creando un sistema chiuso di preferenze che perpetua se stesso. Non a caso il problema della conversione, che non significa solo adattare una impianto di riscaldamento ma adattare interi processi produttivi, le conoscenze, orientare le discipline, è un problema strutturale, forse il primo da porsi per poter prre le basi di una “società rinovabile”. Questa è la “composizione del mercato”, un insieme di fattori che fa si che oggi gli idrocarburi godano di questo vantaggio.
Questo sistema comunque possiede dei margini di evoluzione e non esprime un valore assoluto come sembra voler intendere il tuo intervento. La questione rappresenta un ostacolo, ma non è certo un argomentazione contro le energie rinnovabili nè contro la loro realizzabilità. Tra l’altro dialetticamente parlando la tua obiezione non è altro che l’espressione dell’inerzia e della resistenza al cambiamento di tutti i sistemi, nulla di nuovo insomma.
La sicurezza della fornitura è un problema principale soltando accettando a priori l’idea di una strutturazione territoriale accentrata “a poli”. La struttura a rete inibisce gran parte del problema della fornitura e della sicurezza di quest’ultima, minimizzando le necessità di trasporto nel momento in cui le fonti di produzione energetica vengono decentralizzate. Federalismo energetico, face it. Win. Win again. Sooka. Sooka again. Momento madness. Controllato. Pura intesa. Pour patello. Poor Patelloooo, sta diventando pazzoo.. :(
ilmago ha scritto il:
14 giugno 2007 alle 17:04.
ma chi? Veronesi quello che dichiaro che a causare il cancro non sono le polveri sottili e l’inquinamento ma alcune proteine contenute in grano e patate?
quello che prezzolato dalla Fiat continua a difenderla nonostante sia la casa produttrice di automobili che al mondo investe meno in ricerca e svilippo?
beh io sarei stracontento di averlo contro, significherebbe al 99,9% avere ragione!
saluti
patello ha scritto il:
14 giugno 2007 alle 18:48.
[url=http://grazia.blog.it/2007/06/12/si-puo-parlare-di-nucleare-senza-scatenare-una-caccia-alle-streghe/#comment-40552]Isadora ce l’ha con umberto veronesi[/url]
patello ha scritto il:
14 giugno 2007 alle 18:49.
ok, sono ignorante. li c’è il link e il significato si capisce. ogni presa in giro è banale.
: |
turbohomie ha scritto il:
14 giugno 2007 alle 18:56.
il nucleare è un’energia pulita, anche se le persone tipo il “miliardario Texano” dei Simpsons lo userebbero anche se fosse un’energia sporca. Usando il nucleare le nazioni occidentali non sarebbero dipendenti dei tiranni del medioriente, come dice
Scaruffi:
http://www.scaruffi.com/politics/world07.html#wor0607
The Western masses would rather send trillions of dollars/euros to the Middle Eastern tyrants than risk a nuclear accident on their own soil. It’s a very expensive form of life insurance. And, ironically, it has resulted in the deaths of thousands of Western citizens by Islamic fundamentalists who were funded with the money that the West used to buy oil from the Middle East. Nuclear power would solve the problem forever, making each country largely independent of the energy resources of other countries.
patello ha scritto il:
14 giugno 2007 alle 22:15.
@turbohomie:wa beh, se avessi letto tutta la discussione ti saresti reso conto da solo che la tua obiezione è già stata affrontata e superata ampiamente.
gianluca ha scritto il:
15 giugno 2007 alle 01:06.
Dai oh patello, la “composizione del mercato” è un tuo copyright, al massimo per fare un discorso sulla redditività dovremmo parlare di rischio, potere di mercato e nello specifico delle risorse esauribili non omogenee, di rendita differenziale e di rarità. Ma chi ha voglia di farlo? Io no.
Le motivazioni e la “comunità internazionale le lascerei da parte”. “Camon people lets be people now” personalmente non mi farà comprare una prius.
Io mi concentrerei piu sulle motivazioni economiche e sul coordinamento necessario per i cambiamenti strutturali di cui anche tu parli. A questo punto poi l’economia si farà guidare dall’ideologia ( o come la si voglia chiamare) e chi vuole il nucleare lo spinga chi vuole le rinnovabili uguale, chi vuole tutteddue faccia un po il cazzo che vuole.
Saluti
il piantone alla carraia ha scritto il:
15 giugno 2007 alle 22:22.
Minchia se ci pigliamo sul serio qua.
Loosen up, kid.
theonlygooddaywasyesterday ha scritto il:
14 luglio 2007 alle 22:18.
l’italia è stata tra i primi stati al mondo a disporre di centrali nucleari e la tecnologia usata nei nostri impianti era superiore a quella degli altri paesi europei. Tant’è che appena dismesso le nostre centrali tutti i tecnici se la sono data, probabilmente in Francia. Questo ha fatto sì che il belpaese perdesse esimi cervelloni nuclearizzati ma guadagnasse il socialmente utile partito dei Verdi.
I Verdi negli anni ‘80 avevano bisogno di affermarsi perchè effettivamente, i Verdi a checazzoservono? (non è che se non ci fossero i Verdi le città sarebbero più inquinate) Perciò cosa c’è di meglio per far conoscere il proprio partito che sfruttare le paure delle vecchine e delle mammine kinder Brioss tutte in paranoia da Chernobyl? Niente. Per questo Referendum – dove la maggioranza ha votato per l’eliminazione delle centrali per via delle paure di cui sopra, ed un bel salto tecnologico indietro di 50 anni… Grazie demagogia politica insegnata nelle nostre scuole di partito.
Arkham ha scritto il:
15 luglio 2007 alle 12:34.
theonly, capisco il voler essere controcorrente e (in parte) le critiche alle paure irrazionali delle mamme Kinder, ma il nucleare non è una fonte di energia così all’avanguardia come ti piacerebbe fosse per una semplice ragione; non è “sostenibile”, nel senso più esteso e attuale della parola.
Che ti piaccia o meno l’ecosistema se ne sta andando bellamente a puttane, e non proprio da ieri. Gli inutilissimi Verdi (nb, non solo quelli italiani) si saranno anche fatti propaganda aggratise sulle paure delle vecchiette come dici tu, ma queste cose le dicono da decenni, tant’è che adesso una buona fetta di scienziati messi di fronte all’evidenza delle follie del clima e del “global warming” oggi non fanno che lanciare allarmi su allarmi.
senza dilungarmi troppo sulla questione (che non ne ho voglia nè tempo), davvero pensi che il nucleare e le allegre tonnellate di scorie annesse siano la risposta giusta?
theonlygooddaywasyesterday ha scritto il:
15 luglio 2007 alle 14:37.
Ok non dilunghiamoci troppo in una faruffa eco-sostenibile; penso che negli anni riusceremo a creare sistemi di produzione energetica che non avranno riscontri drastici sull’ambiente, ma ancora gli attuali metodi non soddisfano, checchè se ne dica, il fabbisogno energetico di un paese come l’Italia. Il nucleare sarebbe stato un traghetto che ci avrebbe aiutato ad arrivare sull’altra sponda del fiume, dove tutto è più bello e più pulito. Il punto del mio intervento comunque non era incentrato tanto sulla giustezza o no del nucleare, ma sul fatto che nel belpaese le decisioni e le svolte sociali vengono sempre prese per il tornaconto del partitello o del politicastro di turno, piuttosto che per il bene del cittadino.
fulgido ha scritto il:
24 maggio 2008 alle 17:07.
buck, ragioni con la profondità di scajola e casini ?!?!?(modo ideologico di affrontare la questione)
buck, l’energia atomica contribuisce comunque al riscaldamento globale perchè l’uranio si usa per mettere in piedi un bel ciclo di carnot (lo stesso delle locomotive del farwest), che funziona facendo bollire un po d’acqua. sì l’energia atomica, quella del futuro, (futuro immaginato nei film patacca anni 60) funziona come l’acqua della pasta a pranzo. per chiudere il ciclo di carnot devi poi far raffreddare il pentolone con una sorgente a temperatura piu bassa (piu bassa è, piu aumenta il rendimento), quindi tutto il calore che l’atomo ti ha amorevolmente donato lo devi riversare in un fiume, in un lago o nel mare o nell’aria (a questo servono le torri di vaporizzazione a profilo parabolico che caratterizzano lo skline di springfield o altre amene cittadine del mondo felici di ospitare un reattore nucleare).(modo ingegneristico di affrontare la questione)
buck, se il problema è il costo della bolletta o l’inflazione, non penso che i pomodori o i prodotti dell’industria italiana (notoriamente non speculativa, efficiente e comandata da persone lungimiranti scevre da interessi politici) costerebbero meno col nucleare. la spesa mensile delle famiglie è generalmente tiraneggiata dalla benzina e dai generi di prima necessità. o costruiamo auto ad uranio (sì, come il nautilus, ma dopo per i tamponamenti non basta piu la constatazione amichevole) o ripensiamo il sistema globale territoriale della mobilità pubblica.
per i generi di prima necessità il discorso è lo stesso (o costruiamo camion ad uranio oppure accorciamo e razionaliziamo la filiera magari spostando le merci su rotaia). (modo politico di affrontare la questione)
parlare di nucleare nel 2000 è un po come non aver voglia di sbattersi un minimo e trovare soluzioni piu ficcanti.
un po come risolvere il “problema immigrati” svitando le panchine.
yukitopia ha scritto il:
25 maggio 2008 alle 21:26.
Io continuo a tifare per la schiavitù. Una piccola deriva Nazionalsocialista qui, una leggina razziale li e il gioco è fatto.
http://knilram.org/img/blog/2005.12.06.morpheus.jpg
Maciej Siwanowicz ha scritto il:
18 agosto 2008 alle 15:43.
L’Uranio sta subendo una crescita del prezzo a curva esponenziale, coi cinesi in via di sviluppo ne avremmo al massimo per altri 40 anni e poi l’eolico dal 2008 ha superato il nucleare per quantità di energia prodotta.
Non ho mai votato i Verdi.
Faina ha scritto il:
23 agosto 2008 alle 14:41.
Ma và, facciamo come in Matrix, usiamo degli esseri umani come se fossero delle baterie.
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