6settembre2007
maniòmioDo you want some cheese with that whine?
Forse non avete udito gli echi delle donne che piangevano disperate e si colpivano la fronte con i palmi delle mani, ma c’è stato un grave lutto nel mondo della letteratura in questi giorni. Qualcuno (io) ha scritto sul proprio blog (il… mio) che trovava esagerate le lodi per il libro di una terza persona e professava il proprio disinteresse per esso. Tutto ciò codificato in un breve passaggio in un pezzo dedicato alla forma con cui questo concetto veniva espresso.
Lo so, com’è possibile che il Tg1 non abbia interrotto le trasmissioni per riportare questa notizia? Me lo chiedo anche io, perchè a vedere le reazioni suscitate da quel post da parte della “letteratura italiana” LOAL John F Kennedy è stato appena ucciso da un Boing 747 in picchiata sulla sua abitazione di Cogne.
Se ci tenete potete unirvi alla marcia funebre nei commenti di questo blog e portare il vostro cordoglio ai presenti e ai parenti delle vittime.
Del tipo:
“Sgherri di sest’ordine con il cimurro, quelli del link.” / “Per tutto il resto che appare eccedente nel trollario, ci sono polizia postale” / L’adesivo dei troll è un’operazione estremamente cheap. / A Babsi – glielo dissi in privato e glielo ripeto in pubblico – dico solo: calma. Non ne vale la pena. Purtroppo è solo l’inizio, fatti il callo, sul callo che hai già. E ti abbraccio.” (portate anche delle caramelle al miele se commentate NdB)
Ma il migliore è sicuramente “Pino” (spero non sia il suo vero nome) che invoca addirittura la “MAGISTRATURA SU INTERNET” (uuuh!)
“Insisto: che cosa preferiamo, una rete di bambini dell’asilo e la polizia postale al posto dei maestri, o una rete di persone che creano ricchezza? È responsabilità nostra, di utenti, che la conosciamo e la utilizziamo ogni giorno, fare il possibile per evitare che Internet diventi un trogolo, oppure credi che dovremmo aspettare la magistratura?”
Se ci vuole la magistratura ogni volta che qualcuno trova esagerati dei complimenti o come scrive una persona forse è meglio prepararsi per un altro indulto.
Sono talmente disperati nel loro vittimismo che si sono dovuti inventare un inesistente insulto rivolto ad una persona che, ripeto, non è mai stata neanche nominata qui finché lei stessa non ha deciso di manifestarsi nei commenti.
“il post è imprescindibile: non si dà della puttana a qualcuno così per sport. E’ arrogante, volgare e (soprattutto) maschilista. Solo quello, semplicemente quella parola, svilisce e manda tutto il resto nella spazzatura mediatica.”
Mi spiace per voi, ma “attention whore” non significa “puttana” o “puttanella”, nè qualsiasi altra cosa che abbia un riferimento sessuale. Francamente faccio pure fatica a considerarlo un insulto. Questa è la definizione riconosciuta universalmente di attention whore
“Label given to any person who craves attention to such an extent that they will do anything to receive it. The type of attention (negative or positive) does not matter.”
Magari la “magistratura” ha google. Incrociamo le dita.
Ironicamente, tutto il casino scatenato dalla persona in questione e dai suoi amici virtuali qui e in altri blog per negare ciò non ha fatto altro che confermare tale definizione.
Ho provato a scrivere un commento questo pomeriggio sul blog in questione ma, casualmente, non è stato approvato. Sicuramente è solo una questione di tempo, però intanto lo riporto qui.
“Pronto polizia, parlano male del mio libro su un sito!”
“PRESTO, TUTTE LE VOLANTI SU INTERNET”Questo è il mondo in cui vorrebbe vivere pino, e qualcun altro a leggere i commenti postati qui, io direi che, sì dai, un po’ di tempo così lo si potrebbe pure vivere. Direi almeno un bel ventennio. Eh?
Consiglio la lettura a Pino e agli amici che soffrono di ipertensione al braccio destro un paio di articoli che potrebbero schiarire loro le idee su molte cose.
Tipo questo scritto nel 1895 da un certo troll di nome Mark Twain, si chiama “Fenimore Cooper’s Literary Offenses” ed è una lunga polemica da parte dell’autore de “Le Avventure di Tom Sawyer” contro la persona di Fenimore Cooper (lo scrittore de L’ultimo dei Mohicani) il suo modo di scrivere, chi lo apprezza e i suoi romanzi. Polemica è un eufemismo, lo fa a pezzi. Ed è esilarante il modo in cui lo fa.
“They require that the personages in a tale shall be alive, except in the case of corpses, and that always the reader shall be able to tell the corpses from the others. But this detail has often been overlooked in the “Deerslayer” tale.” Boom, che c’è da aggiungere?
Ma probabilmente Pino manderebbe la polizia postale a casa di Twain se lo pubblicasse oggi. Caspita! Ha espresso una opinione in maniera ironica e, cosa assolutamente non perdonabile, “POCO RISPETTOSA”. Ah, il “poco rispettosa”. Il vero barometro della civilizzazione del popolino di oggi.
Attenzione ad essere “poco rispettosi” perchè poi il bancomat si rifiuta di prendere la vostra carta di credito, e poi è il CAOS NELLE BORSE! ISTERIA DI MASSA! Cani e gatti che vivono insieme! 3 paragrafi di fila di Isabella Santacroce senza una fellatio!E, pensate un po’, quello sgherro di sest’ordine (pure negli insulti siete così noiosi da far piangere Gesù Bambino) di David Foster Wallace ha scritto pure lui un lungo pezzo nel 1997 in cui distrugge Toward the End of Time. Sentite un po’ che dice quel trollone buono a nulla a proposito di John Updike:
“Just a penis with a thesaurus.”
“Has the son of a bitch ever had one unpublished thought?”
“Makes misogyny seem literary the same way Limbaugh makes fascism seem
funny.” “E’ SCANDALOSO! Credo che siano almeno 20anni in carcere per l’internet terrorista David Foster Wallace in Pinoanni!
Tutto questo conduce solo ad una onesta razionalizzazione: siete privi di sarcasmo, di ironia e di cinismo. E quando incontrate uno di questi sulla vostra strada lo guardate come un cane guarda un gioco di prestigio con le carte. Questo trasforma le vostre insipide invettive in tristi dialoghi con voi stessi, in cui vi contorcete e vi abbruttite sempre di più nel cercare di apparire scaltri. L’importante per voi è la forma, non il contenuto. Mascherate la semplicità dei vostri concetti e ragionamenti in astrusi, poco eleganti ed inefficienti periodi in cui vi autocompiacete in modo infantile e patetico. A cosa dovete compensare? Invece di misurare peni, misurate la lunghezza delle vostre parole.
Non ci impressionate affatto.
Pierantozzi è solo una metonimia di un problema più grande, portato ad esempio per parlare di chi si comporta nel modo che ho appena illustrato. Babsi Jones non è neanche menzionata una volta in quel post, la sua reazione risulta esilarante e si appresta ad essere satirizzata perchè non è stata provocata da alcunchè. La satira colpisce chiunque si creda superiore agli altri, la sua stessa esistenza è spiegata in questo: buttare giù chi si sente migliore per riportarlo a terra.
Il problema è che voi “giornalisti” e “scrittori” siete semplicemente obsoleti. Internet ha reso la vostra presenza totalmente irrilevante. La vostra spocchia e le vostre pretese ci fanno ridere. Non avete alcuna credibilità, parlate in modo inappropriato di cose che non conoscete su luoghi che non frequentate a persone a cui non interessa quello che avete da dire. E poi sbattete i piedi per terra quando chi vive quelle cose vi schernisce senza pietà. “Oooh ho una tessera plastificata con su scritto il mio nome e un logo di un ordine dei giornalisti, la mia opinione è importante!” oppure “oooooh ho pubblicato 3 racconti brevi e un libro, ascolta quello che ho da dire!” L’unica vera grande forza di Internet è quella di livellare tutto e di portarlo ad uno stesso piano. Sesso, denaro, esperienze, conoscenza fanno parte solo di un unico ground zero in cui tutti ci ritroviamo. Quello che conta è quello che hai da dire. Ed è evidente da come vi comportate che questo, per chi ha goduto di immotivati privilegi sociali per anni, non vi va giù. L’unica utilità che vi rimane sta nel farci ridere osservando le vostre gaffe, le vostre reazioni inappropriate.
Perchè semplicemente non riuscite ad accettare questo semplice e limpido fatto: a molti, là fuori, non frega un cazzo di quello che pensate.
Vi ci vorrebbe una generazione di Hunter Thompson, H. L. Mencken, Kurt Vonnegut, Tom Wolfe e PJ O’Rourke per prendervi a calci fuori dalle pagine dei miei quotidiani. Fuori dalle mie librerie. Anche se credo che sia ormai troppo tardi.
Che triste vedere un Dio senza discepoli.
Boooo.
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- Just Do it Greve
- Basic Instructions Before Leaving Earth
- Confusione Cerebrale
- I sogni si avverano
- La regola 34
162 Commenti
Gingie ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 01:24.
Ho provato a spiegarglielo pure io, giusto qualche minuto prima del tuo intervento lì e qui.
Sei una bella penna, hai espresso esattamente il mio senso di frustrazione nel vedere quelle che sono considerate “persone di cultura”,”scrittori” ridursi a gente che non si interessa d’altro che dei loro vicendevoli servizietti letterari… E che si perdono di fronte ad una googlata pura e semplice.
>Il problema è che voi “giornalisti” e “scrittori” siete semplicemente obsoleti. Internet ha reso la vostra presenza totalmente irrilevante. La vostra spocchia e le vostre pretese ci fanno ridere. Non avete alcuna credibilità, parlate in modo inappropriato di cose che non conoscete su luoghi che non frequentate a persone a cui non interessa quello che avete da dire. E poi sbattete i piedi per terra quando chi vive quelle cose vi schernisce senza pietà.
Parole sante.
Arkham ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 02:10.
Applausi.
E non ho altro da aggiungere.
patello ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 02:14.
Un calcio in culo all’intellettualismo, una boccata d’aria.
Next step: organizzare la caccia a questa gente su internet, nelle occasioni in pubblico in cuisi presentano, colpire i loro simboli dai più palesemente spocchiosi ai più palesemente spocchiosi, stanarla dai loro salotti virtuali e costringerla a parlare del reale. Sempre che si abbia un’idea della reatà da proporre. Però qualcosa va fatto, lasciare tutto in mano a questi sgarbi bonsai è la fine.
Come primo passo che ne dite di stilare una lista nera? :D
Nemesis ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 02:14.
C’è una sensibile differenza tra il saper raccontare delle storie che abbiano un’originalità, e vivaddio un senso (“qualcosa da dire”) e il riempire paragrafi di aggettivi fatti di synthol e trasgressioni da six-pack LIDL. Internet ci ha regalato migliaia di noiosissime suisàids, gotichine, maniaco-depressivi ed otakus in delirio pronti ad iniziare la loro SANTACROCIATA (no, non manca uno spazio) quotidiana raccontando con fastidiosa, pedante pignoleria il vomito del proprio gatto, o le loro Converse con il logo dei Baustelle sopra (if any); qualcuno/a di questi riesce persino a riversarsi sul cartaceo in qualche modo, e allora diventa “SCRITTORE” (ta-daaan!). SCRITTORE. Che bella parola. Quasi come ARTISTA. Uuuu. Brivido.
Il punto è che questa gente non c’entra niente col talento; che l’attenzione su tutta questa gente è semplicemente frutto del paziente hype di caserme di zelanti spompinatori, di amici di amici, di “amici a”, di “ti recensisco ben io”; gente di cui sono piene le fosse comuni, molto comuni.
Questa gente, secondo il mio modesto parere, è ben conscia di non andare da nessuna parte; non dico sui sussidiari, ma nemmeno sui peggiori fogliacci di cronaca con i quali si avvolge il pesce il giorno dopo al mercato. Hanno i loro 15 minuti di warholiana gloria, si fanno fare due pompini, due foto osè, due tatuaggi tribali sul culo, un cumshot di fronte alla nonna e poi via a lavorare alla cassa del Supermercato del Calcestruzzo di Olgiate Brianza.
Probabilmente esiste un punto della giornata, ogni tanto, in cui vengono improvvisamente punti da un’epifania joyciana (“cazzo… ma.. ma… NON SO SCRIVERE… e peggio ancora… NON HO UN CAZZO DA DIRE…”). Ma poi riscatta il relè (o relais) dello SCRITTORE, e si riparte.
Gingie ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 02:19.
Bravo Patello, finalmente i tuoi post hanno il dono della sintesi.
Io comincerei da Faletti… :-)
Flx ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 02:57.
Sono sinceramente preoccupato per la Babsi.
E’ per lo meno indelicato schiaffare nelle vene di una povera sognatrice tutta questa dose di realtà.
Mettetevi nei suoi panni, provateci:
Avete sognato per tutta la vita di vedere il vostro nome pubblicato su Rolling Stone. Accade. E’ fatta. I vicini di casa non oseranno più salutarvi dall’invidia che suscitate. Solo qualche timido sguardo, solo dei cenni con la testa segno di timore reverenziale. Magari qualche rompicoglioni che vuole scroccare una foto al Billionaire.
Ma poi, dopo giorni di onanismo satanico, aprite la porta di casa e gli stronzetti, i microbi schifosi, i fottuti netturbini, tutte le merdine più in basso di voi nella scala sociale… vi cagano in bocca. In rigorosa fila indiana.
patello ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 02:58.
“la sintesi è odiosa, spesso è solo mancaza di analisi.” (—-….”"Patelllllllo”-..dott.art@2007)
ora posso anche io essere pubbliccatooo su rollingstoonee che tra l’altro non so nemmeno che caaazzoo siaaa?? :D
comunque il loro blog, intendo loro dei nemici (inziamo a irreggimentare il linguaggio nei loro confronti e a stigmatizzarli se no poi già lo so si finisce col concedersi troppo al sentimentalismo) è pieno di cose divertentissime scritte da Babsi tipo:
“Non intervengo *mai*, neppure se si parla di me: è una questione di buon gusto”
Piedistallo or gtfo?
“io, più che troll, li chiamerei: maleducati, diffamatori, superficiali, incompetenti, tout court.”
L’italia che odia insomma.wow. poteva aggiungere disonesti, detrattori, ipocriti. antipatici. puzzoni.
” In questi anni, scrivendo, ne ho viste di ogni genere: da chi mi augurava di morire a chi augurava a mio padre, ammalato, di crepare in fretta; da chi si spacciava per me lasciando commenti qui e là abusando del mio nome o storpiandolo, fino a chi mi minacciava di stupro perché colpevole di aver scritto un pezzo sulla violenza domestica. Mi sono sentita dare della prostituta, della venduta e della comprata, della “sporca fascista” come della “lurida comunista”
Evidentemente se ogni singola persona l’ha insultata in un modo diverso qualche problema di comunicazione del suo messaggio l’altro ce l’ha :D
Comunque, bando alle ciance, io non so in realtà proprio chi mettere in questa lista nera. Diciamo che avendo valutato attentamente il ruolo storico di queste liste che in genere hanno sempre dato frutto prima o poi a crimini contro l’umanità e gravi violazioni dei diritti della persona ho creduto che potrebbe esserci stata utile come strumento di organizzazione del lavoro. In realtà io tutti sti autori non li conosco, cioè ovviamente li conosco benissimo perchè conosco i loro padri e i padri dei loro padri, ma loro mica tanto. Di tutta questa feccia sovrastrutturale contemporanea ho letto solo la sopracitata Isabella Santacroce. avevo 15 anni. è stato bellissimo per 2 mesi, poi orrendo per 3, tutt’ora mi fa ridere il pensiero. che contrappasso eh? :D. Le avevo pure scritto per manifestare qualche dubbio sull’ultimo libro che allora scrisse (non ricordo forse si chiamava Revolver) e mi rispose con una frase che, senza nemmeno bisogno di ragionarci su, si capiva lontano un miglio essere stata una sorta di risposta automatica, una cosa tipo “hey grazie per l’add ci vediamo”. Poi protestai e mi rispose. Arrivai alla conclusione che o aveva cambiato idea nel mentre o il suo libro era scritto male. In ogni caso dopo poco maturai un rifiuto più radicale di quella letteratura da autogrill per camionisti e chiusi tutto.
- Faletti.
- Santacroce.
Per favore motivate, dev’essere una critica, non un gioco. E non tutt’e due le cose assieme, non è una canzone dei modena city ramblers.
gianluca ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 03:01.
Su internet la penso un po allo stesso modo. Non cé un cazzo da fare contro l’evoluzione.
Ma al di la di questi quattro spocchiosi incapaci, se livellare tutto sullo stesso piano finisse col non far nascere altri vonnegutdickpennacortazardostojetcetc ?
Sputnik ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 03:02.
Sono andato su quel blog di Lipperini. È imbarazzante come certa gente si prenda incredibilmente sul serio e valuti tutto in termini di riscontro, interesse, utilità. Ho letto che l’adesivo su Babsi sarebbe un’operazione letteraria, oppure un boomerang di rara efficacia.
E il LOAL?
Fare qualcosa per il LOAL non è evidentemente contemplato in quelle teste da ragionieri della penna.
Millenni di tristezza e noia, in Pinoanni.
YAWN.
(I “Pinoanni”, detto per inciso, ti fanno vincere internet anche stavolta, buck).
... violet ... ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 03:05.
ah sì, bravi voi qui sopra! Bravi: fategli la lista nera così hanno un motivo per starnazzare di squadracce di sgherri fascisti… faGGiani!
eheh
ps
Buck, io non scendo dalla macchina finché non vedo mutombo. Diglielo
V
eco ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 03:13.
(I “Pinoanni”, detto per inciso, ti fanno vincere internet anche stavolta, buck).
... violet ... ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 03:19.
dimenticavo
il whine è così raffinato che accetto scommesse: non lo capiranno mai
V
Pino ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 08:41.
Bucknasty (spero non sia il tuo vero nome, qualsiasi cosa voglia dire “vero nome”),
se la tua immensa sagacia ti avesse permesso di cogliere il senso delle mie parole, avresti capito la mia posizione. Non ero io ad invocare l’intervento di polizia postale e magistratura: era un altro commentatore. Io gli stavo rispondendo che non mi sembra opportuno, e che conservare dibattiti civili sia responsabilità di tutti. Rileggi, se vuoi, è tutto lì.
Per quanto riguarda la definizione di Urbandictionary: gentilissimo a fornire il link, ma la conosciamo già, grazie, e forse da prima di te. Non dovrebbe sfuggirti, però, colto ed intelligente come sei, che se infili la parola “whore” in un’espressione le stai dando la connotazione di un insulto. A meno che tu non ti aspetti che Urbandictionary aggiunga un bel “warning: this may be offensive” per guidarti meglio nella scelta dei vocaboli. Vediamo, sotto “fuckhead” non dice da nessuna parte che potrebbe essere un insulto, chissà, forse allora non lo è…
Ultime precisazioni per le tue dottissime citazioni: Twain attaccava il libro di JFC, non JFC stesso, e per attaccarlo l’aveva letto; se JFC non replicò nulla, lo ascrivo anche al fatto che era morto quarantaquattro anni prima. Difficile controbattere, da sottoterra. Inoltre, le frasi che tu citi come se fossero di DFW non sono di DFW, ma sono commenti che lui ha sentito “in giro” su Updike (è scritto nelle righe subito sopra). DFW usa un linguaggio e delle argomentazioni un po’ diverse, mi sembra.
Forse giornalisti e scrittori saranno resi irrilevanti da Internet, ma mi sembra più probabile che possano essere resi irrilevanti dall’incapacità di leggere.
–Pino (né giornalista né scrittore)
Raoul J. Duke ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 08:42.
Tutto questo conduce solo ad una onesta razionalizzazione: siete privi di sarcasmo, di ironia e di cinismo. E quando incontrate uno di questi sulla vostra strada lo guardate come un cane guarda un gioco di prestigio con le carte. Questo trasforma le vostre insipide invettive in tristi dialoghi con voi stessi, in cui vi contorcete e vi abbruttite sempre di più nel cercare di apparire scaltri. L’importante per voi è la forma, non il contenuto. Mascherate la semplicità dei vostri concetti e ragionamenti in astrusi, poco eleganti ed inefficienti periodi in cui vi autocompiacete in modo infantile e patetico. A cosa dovete compensare? Invece di misurare peni, misurate la lunghezza delle vostre parole.
________________________________________________________________________
semplicemente stupendo!
Comunque sia tanto per la cronaca a causa di questa gente noi abbiamo dovuto davvero chiudere il nostro blog…
C’è gente che frigna per un vaffanculo, che amarezza.
Fede ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 09:06.
La cosa avvilente è vedere quanto si dimostrino goffi nel reagire inviperiti senza un minimo di ironia. Se pensano davvero di essere i migliori scrittori viventi (e la frase “adesso lo forwardo a mezza letteratura italiana” fa capire che orbitano più su Plutone che sulla Terra) perché agiscono come se qualcuno gli avesse forato la mongolfiera con un missile cruise? E il bello è che chi lo ha fatto non ha nessuna aura pregressa di per sè in grado di influenzare i lettori, e non ha nessuna cattedra e nessuna rubrica sulla terza pagina del Corriere. Lo ha fatto solo usando le parole. Mio Dio che paura! E che innovazione!
Grande divertimento Buck, viva tutte le volanti della pinopolizia su internet.
Raoul J. Duke ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 09:09.
Caro pino, né giornalista né un cazzo di niente, nel caso tu ti fossi ricordato di dare il mangime al criceto, che alberga sulla ruota che rimpiazza il tuo cervello, sarai al corrente che il significato delle parole va interpretato in base al contesto vero?
Oppure siamo diventati tutti mussulmani, e il dizionario è il nostro corano?
“Zu dizzzionnario essere scritto segnefecare pottana quindi ezzere insurto!”
Certo se vogliamo fare i pignoletti del cazzo ed offenderci per ogni cosa, puoi anche metterti a frignare perchè argomento ed enfatizzo ogni mia frase con la parola “cazzo”.
Che vilipendio vero?
Si si, siamo maleducati, me a noi me ce ne fotte niente!
Quanto al fatto dei giornalisti, francamente sono irrilevanti per un semplice concetto, che purtroppo supera l’incapacità di leggere. Ovvero, ho altro da fare che leggere 60 righe piene di stronzate scritte da una persona che mi parla in maniera generica e approssimata, di fatti, che ha appreso leggendo un post di wikipedia, alle 8.30 di mattina, in 3 minuti, tra la ciambella e il caffè.
Raoul Duke (Né pseudo-intellettuale, né il tuo amico-virtuale)
skywards ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 09:16.
90 MINUTI DI APPLAUSI
quello che avevo da dire l’ho commentato sul bloggo incriminato
kaiza ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 09:34.
Quando hai scritto “Internet ha reso la vostra presenza totalmente irrilevante. La vostra spocchia e le vostre pretese ci fanno ridere.” mi aspettavo che continuasse con “potete fermare uno di noi. Ma non potrete fermarci tutti.”
Fortunatamente non è successo.
k.
Solla ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 09:57.
Questa l’ho trovata agghiacciante!
“Se il ventenne pierantozzi non fosse persona in gamba e colta quale è, in tutta evidenza non scriverebbe su rolling stone, non avrebbe speciali di 5 pagine su panorama, non pubblicherebbe romanzi di 1000 pagine nei supercoralli einaudi. Se Babsi Jones non fosse la scrittrice brava che è, non avrebbe speciali su rolling stone in cui è trattata seriamente perché ha portato a termine un libro bello e serio!”
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 10:32.
> Mi ricordate tanto un professore che dava i voti nei temi in base alla lunghezza, ogni facciata >in più un punto in più.
>Da quando la letteratura si misura in lunghezza delle parole? E se oltre che lunga è >sconosciuta al 98% degli spettatori del tg5 ha un bonus “x2″?
>Questo modus vivendi è quantomai oggetto del mio disprezzo e della mia derisione, sembra >portarsi scritto addosso “non ho abbastanza personalità per crearmi una cultura, quindi mi >creo un idolo pieno di parolone e mi ci nascondo dietro. contenuto? what?”. Un po’ come le >donne che si stringevano nei busti fino a rischiare lo svenimento pur di apparire col vitino di >vespa. E sottolineo apparire.
>La vostra poca dimestichezza coi contenuti si manifesta nella vostra finta indignazione per la >presenza di una parola, una sola parola, per altro travisata completamente nel suo significato: >whore.
>Oddio! Ha detto ‘puttana’! Scandalo! Maschilismo! Sdegno! Offesa!
>Il vero punto cardine è invece questo “Perciò dove trionfa l’antilingua – l’italiano di chi non sa >dire “ho fatto” ma deve dire “ho effettuato” – la lingua viene uccisa.”
>Ma sono certo non capirete, così come quando dai del razzista a un fascista, la risposta non >sarà mai “è vero.” ma “ti cito per diffamazione. eppoi io ho anche degli amici ebrei”.
rolling stone è merda.
alcide è merda.
basbi è merda.
letteratura italiana ora come ora è merda.
hipster è merda.
inizio a capire perchè Hunter Thompson ha preferito suicidarsi.
farmers don't know bout my cheese'n'pears ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 10:47.
@ Solla:
Ah sì l’ho letto anche io, mi sembra che continuasse con…
“…Se il settantenne S***** B******** non fosse la persona in gamba e colta quale è, in tutta evidenza non avrebbe comprato mezza editoria italiana, la metà delle reti televisive a diffusione nazionale, e non sarebbe diventato presidente del consiglio 2 volte!!”
Z ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 10:50.
LOAL.
Indagherò sulla risposta di Pino, dato che le dottissime citazioni sfuggono alla mia scarsa memoria, più che cultura.
La mia opinione è che *quella* letteratura e *quel* giornalismo siano resi irrilevanti dalla scelta, puramente pragmatica, di una fetta di persone di rifiutarsi di passare una mezza giornata su un dizionario dei sinonimi per interpretare l’articolo di uno/a spocchioso/a autopompinatore/mimancalaversionefemminile su un giornale di merda come rolling stones, preferendo diluire il proprio apprendimento nel tempo.
E, magari, nei minuti di mezzo, fare qualcosa come un bel GHETTALAIF.
farley flavors ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 10:54.
to whine = lagnarsi
wine = vino
(si pronuncia uguale)
“volete del formaggio con le vostre lagne?”
ecco, la raffinatezza è finalmente alla portata di tutti.
comunque bello l’articolo, anche se pino si è difeso bene.
Pietro ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:01.
“Che triste vedere un Dio senza discepoli.”
stending ovescion…
farley flavors ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:07.
ah ma tralaltro mi era venuto il dubbio che pathfinder l’atroce film che c’è adesso al cinema potesse essere tratto da un libro di cooper pure lui, dal momento che contravviene a tutte le regole di twain e pure a quelle del normale pudore. però alla fine no, probabilmente l’ha scritto l’orso che fa un cameo ad un certo punto nella scena della caverna.
Mark ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:14.
“in cui è trattata seriamente perché ha portato a termine un libro bello e serio!”
!!!!
KTP ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:14.
Ecco, Pino, io credo che tu non abbia bisogno di palesarti anche in questo antro della perdizione trollesca, perchè le tue parole di là erano state più che chiare. oltre a “chiare” aggiungiamo “inutili” e “paracule”. ma tant’è.
E’ grazie a gente come te e come la Lipperini (a proposito, COSA HA FATTO? CHI E’ LOREDANA LIPPERINI?) e come chiccazz’altro vuoi infilarci e stimi esageratamente che i blog di satira ad un certo punto sono costretti a levare le tende e a ghettizzarsi perché un coglione che non ha gradito la critica alza un gran casino fino a minacciare tirando fuori dal basso lessico “polizia postale”. chi tira fuori la polizia postale per una critica fine alla risata ed allo svilimento dell’intellettualismo -e per questo solo encomiabile- è una specie di terrorista idiota che non sa innescare una cazzo di bomba e sfoga la sua frustrazione sparando ad un cane che passava di lì.
e comunque “attention whore” si può riferire anche agli uomini, ma dato che ti piace pensare che qui siamo tutti maschilisti o donnine sottomesse al grande potere del grande pene di Buck ok, continua a credere tu e Babsi e tutta la “letteratura italiana che conta” (staceppa) che sia un insulto. peccato non sia ancora intervenuto Alcide Pierantozzi. Ah no, lui legge solo se stesso e si convince che vincerà il premio nobel.
tripz ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:16.
Pino, e’ come se un mio carissimo amico tamarro di tor pignattara si compra una subaru impreza con i cerchioni d’oro e i neon gialli sotto e gli dico: oooh, mortacci tua che macchina da paura!
Non e’ lo stesso “mortacci tua!” che posso dire al vecchio col cappello e la fiat balilla che mi taglia la strada passando col rosso mentre io RIMPINZO la mia pipa di crack sullo zippetto modificato di mio zio.
Capisci?
Ma poi una cosa non capisco… l’idea che ci siano centinaia di persone che la pensano come il buon vecchio buck, ma che a differenza sua non aprono un blog per dirlo al primo che capita ti fa sentire meglio? Cos’e'? Occhio non vede cuore non duole?
Mi sembrate Pappalardo: Signori! Ha detto che lui mi vuole uccidereeeeeeeeeeeeeeeeeee!
A me sembra tanto che se uno parla bene della vostra pappa preferita, che sia su una dubbia rivista o su qualche blog/forum nell’internet e’ un grande critico talentuoso e bla bla bla. Chi invece ne parla male e’ un troll. L’opinione non esiste piu’, se non e’ un elogio e’ un’offesa.
Sfoggiate il vostro vestito migliore per il prossimo carnevale ragazzi, vi noteremo tutti.
Gingie ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:18.
E le musiche sono invece a cura della CAPRA CHE SUONA IL SITAR™
Nemo ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:19.
Troppo bello. 7yw è diventato “QUEL blog” XD.
Gingie ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:27.
Il blog dell’Innominato :D
Gingie ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:29.
Nemo, ti dispiacerebbe aggiornare la finestra MSN di Babsy alla luce delle nuove chat tra scrittori? :D:D
D4E ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:31.
Stupendo maniòmio, se ne sentiva la mancanza. Chapeau a buck e tripz.
Non capisco perchè chi ritiene (ed è assolutamente libero di farlo) che tali scrittori siano dei geni non argomenti i suoi punti di vista invece di parlare di troll, polizia postale et simila.
Perchè messa così è un po come il bambino che inizia a farsi venire le crisi epilettiche quando dopo aver costretto i genitori a vedere il video di qualche idolo pop, convinto di ricevere l’affetto che gli manca, sente dirsi “ma a me sinceramente mi sembra un po na cazzata”.
Il bambino non sa argomentare perchè nella sua mente vede ciò che lui vorrebbe essere entro uno schermo o dentro un libro e prende l’accusa al suo idolo come un’accusa a se stesso. Il bambino non comprende infatti ancora la differenza tra libera opinione e accusa.
E rompe tutto. Anche un po i coglioni.
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:39.
Ps Rolling Stone lo comprai un’anno e qualcosa fa. C’era più pubblicità che articoli…
l’unica cosa che non mi ha fatto rimpiangere l’acquisto era il poster di star wars…
Giulia ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 11:41.
Non so perché, ma fra Bucknasty che chiede a gran voce applausi per essersi scagliato contro un libro che non è nemmeno uscito e la sua autrice che non so se conosca di persona, e l’autrice in questione che si offende per essere stata chiamata “attention whore” come una gemella Cappa qualsiasi, non vedo grandissima differenza. Ovvero, non so chi dei due sia più attention whore, almeno in questo caso.
Bucknasty è stato negli anni una voce divertente e dissacratoria perché conosceva perfettamente il suo target. Questa volta, ho la sensazione strisciante che si sia limitato a fare del tiro al bersaglio un po’ gratuito, per vedere di nascosto l’effetto che fa. Legittimo. Su Internet si fa da sempre. Ma non scambiamola per critica. Non è critica. Non è “se non ti lecco il culo tu ti offendi”. C’è una ragionevole via di mezzo fra l’insulto gratuito e la leccata di culo. Ergersi a paladini della verità e della giustizia solo perché si è deciso di prendere un po’ per il culo un personaggio per cui non si ha simpatia è un’operazione per cui non ho, personalmente, molta simpatia. Piuttosto, dillo: ti volevo prendere per il culo, niente di personale.
Mi sembra più onesto.
E’ che la reazione ti dà un assist: se qualcuno che hai offeso ti dice “mi hai offeso”, puoi sempre dire che non capisce la satira e non ha senso dell’umorismo. E quindi tu sei automaticamente in una posizione di prestigio, con tutte le piccole iene che ti circondano intente a sbellicarsi. Tanto, mica ci mettono la faccia.
E’ piuttosto facile fabbricarsi un senso di indignazione nei confronti degli “scrittori”, in questo caso. Qualsiasi cosa, pur di farsi una sana risata e applaudire il castigamatti, no?
In questo senso, la sua reazione ti ha dato dignità. Se ti avesse ignorato, la cosa sarebbe finita lì. Ci sarebbero stati altri bersagli.
Poi: dei prodromi di questa piccola querelle ne so poco o niente. Ma così, a pelle, mi pare che si sia fatta un’operazione odiosetta e meschina, con un grande spreco di capacità satirica.
Just my two cents, eh.
Fede ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 12:00.
*** A me sembra tanto che se uno parla bene della vostra pappa preferita, che sia su una dubbia rivista o su qualche blog/forum nell’internet e’ un grande critico talentuoso e bla bla bla. Chi invece ne parla male e’ un troll. L’opinione non esiste piu’, se non e’ un elogio e’ un’offesa.
Sfoggiate il vostro vestito migliore per il prossimo carnevale ragazzi, vi noteremo tutti. ***
Fantastico, lo voglio scritto su un pannello di alabastro giallo limone, tridimensionale e a misura del culo di Shrek.
bucknasty ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 12:09.
Pino, DFW da del “fallocrate” a Updike, pure nel titolo. Quelle sono citazioni che usa per giustificare il consenso comune che c’è sull’autore in questione. Tutto il senso del suo pezzo sta nel fatto che Updike pensa più a parlare del suo cazzo che della riconquista da parte del Messico del sud ovest degli Stati Uniti. Sottolinea più volte la sua misoginia molesta, il suo narcisimo ed egocentrismo identificando giustamente il protagonista del romanzo come proiezione della coscienza dell’autore.
“They are also always
incorrigibly narcissistic, philandering, self-contemptuous, self-pitying
and deeply alone, alone the way only a solipsist can be alone. They
never belong to any sort of larger unit or community or cause. Though
usually family men, they never really love anybody — and, though always
heterosexual to the point of satyriasis, they especially don’t love
women. The very world around them, as beautifully as they see and
describe it, seems to exist for them only insofar as it evokes
impressions and associations and emotions inside the self. ”
Una cosa del genere, scritta in italiano, tu e i tuoi colleghi non l’accettereste mai. Perchè è “poco rispettosa” dell’autore. E’ “diffamazione” Lui “crea ricchezza”! E DFW gli distrugge solo il giocattolino. Vi manca la rotellina nella testa che vi dice che la decostruzione che ne fa Wallace risulta più ricca della cosa che critica.
Per quanto riguarda Mark Twain, semplicemente non sai di cosa stai parlando. Non lo hai letto tutto. Twain distrugge più volte le capacità di scrivere di Cooper, ironizza su chi lo apprezza. Fa un lunghissimo paragrafo verso la fine dove elenca uno smisurato numero di aggettivi che Cooper sbaglia ad usare.
“If Cooper had been an observer his inventive faculty would have worked better” [...] “We must be a little wary when Brander Matthews tells us that Cooper’s books “reveal an extraordinary fullness of invention. [...] Bless you heart, Cooper hadn’t any more invention than a horse; and don’t mean a high-class horse, either; I mean a clothes- horse. ”
Leggitelo.
E poi per favore, riesci ad esprimere un pensiero senza usare la tua noiosa e ripetitiva condiscendenza? Non fa ridere e non è originale. Scrivere “Non dovrebbe sfuggirti, però, colto ed intelligente come sei” ti fa sembrare solo Emilio Fede che storpia i nomi delle persone che disprezza.
E non sai neanche di cosa stai parlando quando scrivi di “attention whore”.
Hai mai sentito parlare di contesto, semantica? La posizione delle parole cambia il significato delle stesse, specialmente in inglese. E se vuoi considerarlo un insulto di certo tale insulto non ha niente a che vedere con “puttana”. Ho avuto un blog per 1 anno e mezzo che aveva come tagline “schiaffeggiamo puttane dal 2005″, credi che abbia qualche problema a dare della puttana a qualcuno? Lo so è dura, e dopo un paio di seduta dalla vostra analista jungiana vi passerà, ma questa volta non ho dato della puttana a nessuno. Ora potete andare avanti con la vostra vita.
La prossima volta che sali sul tuo podio smaltato leggi (in questo sì, serve leggere) quello di cui vuoi dibattere.
bucknasty ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 12:12.
“Non so perché, ma fra Bucknasty che chiede a gran voce applausi per essersi scagliato contro un libro che non è nemmeno uscito”
Il post parlava del primo paragrafo della recensione del libro, del modo in cui era stata scritta LA RECENSIONE. Non il libro. Il tuo commento non ha senso se non riesci a capire questo.
eco ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 12:39.
giulia, io non capisco perchè spesso si deve dare della generica e bonaria presa per il culo a quella che invece è una sana e feroce critica ad autori pretenziosi e banali, i cui libri sono chiazze di autocompiacimento nell’utilizzare anglofonismi obsoleti a caso pur di sembrare colti e avanguardistici ottenendo al massimo di essere *trendy*.
Giulia ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:02.
eco, ma tu il libro l’hai letto?
Perché non è ancora uscito, ecco. Come cazzo si fa a criticare qualcosa che non è ancora uscita?
Poi Bucknasty mi dice che contesta la recensione (oooochèi…), ma io ricordo una presa per il culo precisa in un post precedente, con tanto di link; che qui viene usata per dire “ecco, non hai senso dell’umorismo”.
Questo è scorretto. Come è scorretto prendere la reazione dell’autore e farci un grande castello in cui si difendono la verità e la bellezza del prendere per il culo le persone (NON le opere, eh: sempre le persone) con un coro di risate da parte del pubblico astante.
Fatelo, se la cosa vi diverte, ma sappiate che siete un tantino meschinelli.
farmers don't know bout my cheese'n'pears ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:16.
bitches don’t know che in fondo tutto questo è stato fatto per i LULZ
ditelo in giro, che sennò oltre al bollino rosso di BJ vi appioppano l’infame appellativo di “un tantino meschinelli”
campwolves ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:16.
c’é da fare un distinguo.
perché ci sono autori,schiere di autori,la cui voce risuona benché giovani,moderni o postmoderni,che possono vantare la portata emotiva,spiritosa e intelligente di tutti coloro che hai citato tra i compianti.
a.h.homes,per esempio.una donna con le palle.joey carol oaetes.alice munro.
e in italia?in italiane ne abbiamo poche,di Donne scrittrici,con la D maiuscola.e purtroppo le poche rimaste appartengono ad una vecchia guardia accantonata dalla DementGeneration a cui io,neanche 18enne,appartengo.vi cito alda merini,poetessa che eleva la nostra letteratura poetica ai livelli dei Bei Tempi Andati.
questo per citare delle Donne.
Donne vere,e questo lo dico a Giulia,a Babsi,a tutta questa schiera di inalberati.
Donne che non hanno bisogno di creare Fenomeni e Casi,che non hanno bisogno i citare il loro fantomatico incontro con Emir Kusturica per rosicare riconoscimenti.
chi abbiamo noi?una deficente chiamata Babsi Jones,un’idiota chiamata Pulsatilla,una poco meno che autistica ninfomane che firma libri inutili,Isabella Santacroce.
gente come Baricco.come saverio Costanzo.
come quel nullafacente analfabeta di Ammaniti che ha avuto la sola fortuna di succhiarlo a Salvatores,probabilmente.
ma poi c’é l’altra faccia della medaglia,cazzo.
c’é Gomorra,un libro che forse avrebbe voluto scrivere Thompson.
c’é Morozzi,che non è Tolstoj ma ha ironia e spirito,c’é Timi che non è solo un grandissimo attore antidivista,no,è anche un ottimo scrittore,ci sono Pennac,Roth.
che sono AUTORI.
autore deriva dal latino ‘autorictas’ ed etimologicamente significa :
colui che ha l’autorità di esprimere,conferitagli da un suo merito,come il talento,l’intelligenza.
i libri hanno l’autorità che gli conferisce la saggezza.
e noi dobbiamo imparare da loro.
quindi non esagerare Buck.internet non può soppiantare questo.
ma etimologicamente,alcuni autori moderni,non possono insegnarci niente.
e bisognerebbe solo smettere di dargli peso.
ben venga Moccia,almeno si fa i cazzi suoi.
yorke ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:16.
La mia vita, che scorreva felice prima di conoscere la feccia di finti scrittori citati dal tuo (peraltro totalmente condivisibile) articolo, è ormai irrimediabilmente compromessa. Mi rinchiuderò in uno stanzino buio, cercando di disimparare a leggere.
gara ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:20.
dai su, free climbing sugli specchi e cerchiobottismo da conflitto di interessi (vedi Notte dei Bloggers). uh, meschinelli.
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:34.
“All’ectoplasma anonimo chiamato Gingie, che ben riporta le parolone “polizia postale e magistratura”, rispondo che molto di quello scritto nel blog che frequenta e al commento 2 linkato, e’ reato di ingiuria e diffamazione.”
Postato Giovedì, 6 Settembre 2007 alle 1:13 pm da GiusCo
Di-kem-be! Di-kem-be! Di-kem-be! Di-kem-be!
gianluca ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:39.
Giulia, ti dico come funziona con me: un artista guadagna indulgenza, la persona non conta più, solo se l’opera mi tocca al cuore. E per farlo deve suonare/scrivere/disegnare col suo cazzo di cuore.
Se tutto si riduce ad un esercizio di stile, criticare persona e opera è la stessa cosa, visto che l’opera non vale più di un prodotto di cosmesi, se mi piace dico *figo*, altrimenti dico *babbo*.
Mai preso per il culo uno con il mullet?
Sputnik ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:40.
Di-kem-be! Di-kem-be! Di-kem-be! Di-kem-be!
schnerzz ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:54.
e io, in momenti come questi, benedico le 20 euro che spendo per internet
che maniomio lolloso
Kurtz ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:54.
Il fatto che BJ sia una attention whore, è scientificamente dimostrato dal suo intervento in un post in cui si critica, non lei, ma il modo “forbito” e un tantino “artificioso” di scrivere di tale Alcide Pierantozzi…
Anche ammettendo che il primo attention whore di buck fosse gratuito, lei lo ha legittimato in 24 secondi!
Il resto è venuto da se, magari sarà un “dissing” meschino e puerile, ma faceva ridere assaje! (e questo è incontestabile)
E poi dimmi tu Giulia, come si fa a non ridere di una persona che minaccia di forwardare non ricordo cosa a “mezza letteratura italiana” o qualcosa del genere…almeno l’Alcide ha finto di ignorare il tutto, risparmiandosi saggiamente ulteriori insulti, evidentemente perchè dotato di un’autostima sufficiente a non portarlo a piangere sulla spalla della prima scrittrice vicina di casa…
Oltretutto, grazie per l’attenzione, noi siamo delle vere attention whores, ma non ci vergognamo a dirlo!
Pino ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 13:56.
Bucknasty, perfetto: appena avrai scritto un libro come quelli di Twain o di DFW, avrai conquistato credibilità. In questo momento il valore enorme ed il gran risultato della tua opera didattica è dimostrato dalla levatura dei commenti che ti ritrovi. Le argomentazioni che hai usato per sostenere i tuoi punti di vista, semplicemente, non ci sono.
L’inglese lo conosco abbastanza bene da sapere che “attention whore” non è un complimento. So che cosa significa e so anche che l’hai usato con la persona sbagliata.
Plonk.
schnerzz ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 14:02.
pino ma tu mica l’hai scritto un libro come quelli di twain o di dfw!
viva huckleberry
lol
patello ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 14:05.
Uhm, ulteriore complicazione. Io penso che insultare un libro senza insultare l’autore sia forse il peggior insulto all’autore stesso (scusate il gioco di parole :D) perchè significa tacciare l’autore di produrre asetticamente un testo senza viverlo come propria espressione. Una cosa che puoi dire si e no forse solo della Gazzetta Ufficiale e degli stenografi in Parlamento. Tutti gli autori hanno il diritto di essere riconosciuti tali nella misura in cui le loro opere sono frutto del loro corpo. Quindi hanno anche il diritto ad essere insultati assieme al libro. Insomma può risultare semplicistico ma resta vero che criticare un libro è già una critica all’autore, non scindiamo troppo le due cose. Buck ha semplicemente sottinteso questo legame ed è andato dritto all’autore. Sopratutto perchè -almeno mi sembra, poi magari sbaglio- non mi pare volesse concentrarsi sul libro, ma sull’approcio alla cultura letteraria e alla scrittura che la recensione rappresentava. Non si trattava quindi di una critica specifica, la recensione era solo un punto di partenza che ben esemplificava i tratti salienti di quell’approcio e la critica avrebbe, come è stato, fatto effetto. Tutto questo al di la delle citazioni, interessanti ma il cui messaggio siamo tranquillamente in grado di elaborarlo qui noi da soli. Ogni forma verbale, anche la più univocamente determinata in senso semantico come un insulto, che ad uno sguardo superficiale come quello di pino è per forza di cose un insulto volgare e basta, se usato con una determinata volontà e contestualizzato chiaramente in favore di essa, può assumere significati anche più elaborati. Anche di critica letteraria.
Brian De Palma ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 14:21.
Ma perché non fai una bella versione del post for dummies, così magari anche giuliablasi lo capisce? No perché giuliablasi continuerà per venti commenti a scrivere che stavi criticando un libro non uscito. Non so, prova a spiegarglielo con un disegno.
Sputnik ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 14:23.
Pino feticista dell’ultima parola
Gingie ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 14:34.
Dikem-be Boma ye! Dikem-be Boma ye!
:D
Ma penso che per questa volta assumerò la mia difesa in proprio, magari andiamo veramente alla Polizia Postale… LOAL
Riki ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 14:42.
Leggere il tuo blog ultimamente mi fa sentire come quando da bambino seguivo le avventure di Superman o Xena.
Sei il mio supereroe!
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 15:10.
Sapevo che il cruise control for cool avrebbe dato problemi…
Pino ha appena dato esempio di come farsi prendere per il culo vita natural-durante.
Mi accoro alle voci che gridano:
Di-kem-be Di-kem-be Di-kem-be!!!
diamonds ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 15:11.
insomma,siete dei pagliacci?(perchè messa così non è male.E sottolineo messa)
Sverginetor ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 15:27.
————————————————-
Ho avuto un blog per 1 anno e mezzo che aveva come tagline “schiaffeggiamo puttane dal 2005″, credi che abbia qualche problema a dare della puttana a qualcuno?
————————————————-
ah i bei vecchi tempi… ma xkè cazzo te ne 6 andato di lì? oramai HLN è allo sbando totale. cmq a pino oltre ke attention whore dovrai spiegare un altro concetto molto profondo: il “maniòmio”
L'uomo solare ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 15:28.
L’unica cosa sensata che mi vien da dire è che in confronto a quella dei “neo scrittori” italiani perfino la scena nostrana indiepop assume le sembianze di un raduno di fisici nucleari.
P.S.
Pino visto che ne sai a pacchi sai anche a chi/cosa si riferisce il mio nickname?
No google, plìz.
5pl33n ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 15:29.
Giulia, posteresti una foto dei tuoi piedi per piacere?
Grazie
L'uomo solare ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 15:33.
Aggiungo che forse il termine da spiegare dettagliatamente a P1n0 sia il LOAL.
Ah, sì, google non serve.
tripz ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 15:59.
Giulia, quindi tu saresti spiritualmente piu’ elevata ed intellettualmente piu’ matura sia di buck che di bj? Tu puoi, dall’alto del tuo supremo essere interiormente completo, leggere un post satirico, sorridere perche’ questo e’ divertente pur rimanendo cosciente del fatto che e’ un tantino meschinello?
Vorrei tanto avere un sacco di tempo da perdere per chiederti da dove trai certe tue conclusioni, poiche’ di conclusioni si tratta… almeno cosi’ dai (scusate non ho le lettere accentate, lol) da intendere. Al dila’ del fatto che e’ chiaro che tu non abbia colto il segno di questa imperdonabile aggressione da parte di buck, rimangono interessanti alcune dei tuoi appunti. Vediamoli insieme:
“Buck sta disperatamente chiedendo a gran voce applausi”. Lo deduci dal fatto ovvio che se uno scrive un post satirico e “dissacratorio” si aspetta che qualcuno lo trovi bello e divertente? Credo sia naturale quest’aspettativa. E il fatto che per qualcuno non sia cosi’, bello e divertente, e’ altrettanto naturale.
“Buck conosce il suo target!!!1!”, ME COJONI! Visto che abbiamo la tv e giornali pieni di imbecilli che parlano di cose di cui non sanno nulla direi che e’ gia’ un gran passo avanti.
“Ho la sensazione strisciante che questa volta si sia messo a fare del tiro al bersaglio gratuito.”. Direi che non e’ la prima volta che scrive qualcosa sulle varie riviste intente a propinarci la loro pomata con atteggiamenti da giovani alternativi e anticonformisti.
“Ma non confondiamola per critica”. E’ satira infatti.
E per concludere, la cigliegina: “Piuttosto, dillo: ti volevo prendere per il culo, niente di personale. Mi sembra più onesto.”. Se si fa come dici tu si e’ piu’ onesti? Dov’e’ l’utilita’ in questo controsenso? Essere onesti e’ una cosa giusta, prendere per il culo non lo e’… dov’e’ il miglioramento nell’essere giusti facendo qualcosa di sbagliato? Stai quindi ammettendo che prendere per il culo non e’ sempre giusto ma puo’, nonostante cio’, essere bello? Fuochino, sei sempre piu’ vicina alla satira!
Perche’ siete sempre tutti pronti ad intervenire impostandovi come qualcosa di migliore di cio’ o di chi mettete in discussione?
“E’ figo quello che fai, ma sarebbe piu’ corretto farlo cosi’ e coli’” e’ un’affermazione ridicola, come quel tipo di persone che quando ci parli dici chesso’,
“sai una volta ho visto una luce strana nel cielo, magari era un ufo!”
e ti rispondono: CAZZO, IO UNA VOLTA SONO STATO RAPITO DAGLI ALIENI, NIENTE DI CHE PERO’!
Insomma, vi fa ridere questa satira? Si’ == buon per voi. No == non fa niente.
Pino, e’ chiaro che non riuscirai mai a capire il significato di “attention whore”, pur essendolo.
farmers don't know bout my cheese'n'pears ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 16:30.
@ Giulia: TITS OR GTFO
(così, volevo fornire altro materiale per altri cutup lipperiani…ma a che round entra Mutombo??)
Arkham ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 17:10.
Invochiamo la stoppata di Mutombo
LOL & Order 4!! Di-kem-be! Di-kem-be!
Gruesome ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 17:44.
La magistratura su internet la chiamerei solo per mettere al gabbio gente che scrive:
“fatti il callo, sul callo che hai già. E ti abbraccio”.
Maledizione le “e” congiunzione dopo il punto no!
Gab ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 17:51.
“Per quanto riguarda la definizione di Urbandictionary: gentilissimo a fornire il link, ma la conosciamo già, grazie, e forse da prima di te.”
Pino : non importa quanto tempo è passato da quando hai collegato il tuo 28.8k al sito di UD. Conta se hai capito quello che c’è scritto. E no, attention whore non è uguale a whore, così come cacadubbi non è uguale a cacare.
“Pino (né giornalista né scrittore)”
Tranquillo, si era notato.
Compiti per casa: cercare su Google LOAL e acquistare su Amazon Irony for Dummies.
Gab ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 17:59.
Tra l’altro Pino è quello che sostiene che, se non hai scritto un libro come Mark Twain, non puoi criticare Mark Twain o la letteratura. Ma si fregia del titolo “né giornalista né scrittore”, rendendo per sua stessa ammissione nulle le sue parole.
E poi io non ho mai capito quelli che rispondono alle critiche dicendo “ma tu lo sapresti fare meglio? no? allora taci.” Io non so suonare il pianoforte, ma posso liberamente dire che Chopin non mi piace. Quello è un discorso da eunuco: sa dirti come si scopa meglio, sa dirti quante donne vede ogni sera, sa dirti dove sbagli. Ma non ci ha il cazzo.
[naturalmente è una metafora, non una reductio ad figam.]
5pl33n ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 18:05.
topic scacciafighe cmq.
gianni biondillo ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 18:28.
Gruesome, hai ragione. E per davvero. E senza ombra di dubbio. E ora? E riuscirò a dormire stanotte? E chi lo sa!
AkA ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 18:34.
Ma Pino non sarà mica Pino Pierantozzi?
ocazzo ora ho questo dubbio…
Fede ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 18:56.
Pago QUALUNQUE cifra a chi mi procura questo libro, anche in francese va bene
http://tinyurl.com/2gw4ow
patello ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 19:01.
magari è pino insegno
Solla ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 19:40.
Fede, Wikipedia ha dato spazio anche ai biondilli.
Per cosa si uccide, Guanda editore.
Voglio centomila euro.
Io lo ucciderei perchè ha scritto “le parole sono pietre” in uno dei post della cosa… li… la Lipperini.
farmers don't know bout my cheese'n'pears ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 20:10.
OMG è già uscito ragazzi non ci credo…allora stanotte sacco a pelo falò e marshmallows davanti a Zanichelli!! ci vediamo li!!! A MUST HAVE!!!
http://s116.photobucket.com/albums/o30/buonjack/?action=view¤t=guidablogevitarecopia.jpg
SamaSamà ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 20:33.
quello che il pinuccio non capisce (nonostante cerchi di usare una prosa forbita tende a disperdere i concetti base) è che se è vero che attention whore può esser considerato un insulto, non è vero che quell’insulto sia puttana, come ha sostenuto invece bj forwardandolo alla sua manica di autoerotisti un tempo noti come scrittori..
temo a scuola si riempiva talmente tanto di colla e figure retoriche che restava troppo fatto per seguire l’ora di analisi del testo e di significato…
non ci resta che sperare in lui:
Di-kem-be! Di-kem-be! Di-kem-be! Di-kem-be!
Fede ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 20:45.
Grande realizzazione farmers, come copritazza userò il velo pietoso che copre la narrativa contemporanea.
Gingie ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 22:08.
Il libro è un buon poliziesco, ambientato a Quarto Oggiaro, Fede. Lo trovi anche in edizione economica a circa 6 euro.
http://www.bol.it/libri/scheda/ea978885020986.html;jsessionid=0F50122DE197223A919D92852FC94C5F
Dottor D. ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 22:55.
Non ditemi che non avevate mai sentito parlare di Biondillo prima di tutto ’sto casino. Io non ho mai letto niente di suo, ma è uno degli scrittori più quotati, o almeno più citati, del momento. In Rete mi imbatto spesso nel suo nome.
Nemo ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 23:19.
> Con tutte le piccole iene che ti circondano intente a sbellicarsi.
Ma qualcuno mi spiega? Tutti a dire degli stronzi che ridono, come se fosse il vero problema. Eppure non abbiamo ancora fondato una religione o una setta per Buck, e neanche per Mutombo, che almeno un fan-club se lo merita veramente.
Non so, vi fa rodere così tanto? Siamo qui solo per il LOAL. Solo.
farmers don't know bout my cheese'n'pears ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 00:06.
Nemo sei sempre più il mio idolo
anche se non gioco online posso partecipare al prossimo contest del mercoledì?
cento ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 00:13.
che cazzo
avete rovinato la vita di pierantozzo e sucsi jones
avevano trovato un modo legale per non lavorare e rendere i propi genitori orgogliosi di loro
lo vorrei trovare anche io un lavoro cosi, ma credo che smazzare la cheta ai concerti di Miss Violetta non rientri nel legale.
eco ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 03:15.
nemo ha sottolineato un concetto fondamentale.
voi difensori della letteratura ggiovane (“metastasi dei miei incubi, putrido candore, crash down dei miei sentimenti, funivia dei miei sensi etc.” it’s an easy game, dummies!) date ai vari lettori di 7YW delle iene che sghignazzano intorno a Bucknasty fondamentalmente per un vostro transfert: vorreste disperatamente una corte di ruffiani e attenti spettatori che rabbocchino il vostro ego ingordo di bambini, SIETE DELLE FOTTUTE ATTENTION WHORES! siete dominati da questa invidia patologica che non vi lascia un minimo di lucidità per distinguere i vostri cortigiani ideali da un gruppo di persone che persegue sulla hinternet un unico chiarissimo obbiettivo, il LOAL.
“l’insicurezza porta all’invidia, l’invidia alla frustrazione, la frustrazione al fastidio.
BUCKNASTY! ancora una volta i servigi di Maestro-Mutombo invocare tu devi!”
per pi-pino, “quando capirai il significato di ATTENTION WHORE sarai jedi, te lo prometto, giovane padawan”
farmers don't know bout my cheese'n'pears ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 10:07.
che delusione ragazzi…stanotte davanti a Zanichelli ero da solo…per consolarmi mi sono mangiato tutta la confezione di marshmallows, e poi oltre a comprarmi la “Guida ai Blog…” ho preso pure questo, che ne dite ho fatto un buon acquisto? Le prime pagine sono entusiasmanti, e dire che l’autore si definisce “ne’ giornalista, ne’ scrittore”!!! …correte a comprarlo!!
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 10:22.
il libro di Pino ha Prosa forbita ma pecca nella sostanza e nel significato.
non risveglia il mio cut up emozionale, anzichèno riavvia smottamenti tellurici situati nelle basse profondità del mio crash down anale.
Azzo, è incredibilmente facile! LOL!!!undicicentoundici!1!
ora sono scrittore anch’io…
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 11:25.
Devi ancora allenarti per raggiungere i livelli del vero intellettuale, 0r4m1s:
Il prodotto editoriale di Pino colpisce dritto all’acromion dell’anima con prosa cruda e sulfurea fallando tuttavia in groove & significance.
Come osserva Palahniuk, suo padrino di cresima e perenne luce guida, frammenta ma non smuove il personal emonotional cut up, ispira start-up into intimate earthquakes situati nelle basse profondità del mio crash down anale.
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 12:11.
C’hai ragione, Gingie, c’è ancora molto da fare:
L’opera editoriale vergata a lettera22 of Pino, inferte, centrando all’amicron, il soul, possedendo prosa alquanto raw&caustic, ma falla nell’Avaernum dell’empty groove&significance.
Dall’analisys di Palanhiuk, a cui il suo sguardo si pose sul suddetto autore in un momento di personal crash down, riportiamo la deframmentazione parziale dell’emotional cut up, innescando una reazione di blow-in seguita da un’intimal start-up Borroughsiano, seguito da earthquakes into the deep-spaces of mio personal crash down anale.
Mi sto avvicinando alla luce…
farmers don't know bout my cheese'n'pears ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 12:39.
Dai dai, provo anche io:
L’ultima fatica letteraria del celeberrimo Pino prematura la supercazzola, come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribacco truffaldina come antifurto, per esempio. Senza poi contare che, come già sostenne in primis Tarapia tapioco, la supercazzola con scappellamento paraplegico E’ a sinistra, sebbene sia intesa nella sua accezione anafestica, come ammonisce il sopraccitato autore già dalle prime pagine.
In definitiva: compratelo e leggetelo tutto d’un fiato, verrete edulcorati nella sbiriguda veniale dei cutup di Pino, diretti verso un grand finale di mallitiana memoria ed ostantinati al cospetto di una encomiabilissima iperbole, la supercazzola prematurata.
…come sono andato??
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 12:47.
direi Ammill’eddue, FDKBMC&P :D
patello ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 12:49.
epifania!!!
la rivoluzione industriale stette alla rendita fondiaria come oggi polygen sta a loro
Caleidoscopico. Alieno.
C’e’ lo zampino di Simon Nabatov, pupillo (e non solo…) di Lou Reed, in questo gruppo nato da un’idea di Elvis Costello e che vanta nomi quali Greg Davis, Billy Corgan.
Il disco affonda le sue radici nella nao wave, adatto a viaggi lungo argini space.
Il riferimento a Laurie Anderson viene naturale.
Suoni di matrice new wave-yes wave, simpatia apocalittica, per un disco che inserisce una new wave radicale e ruvida in una situazione assolutamente new wave modale.
Sopravvalutato.
polygen è il vero anti-pierantoxxi!
mr.asse ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 12:49.
Io proprio non riesco a capire questa cosa dell’Attention Whore, che contenendo “whore” è automaticamente un dare della puttana…
Cioè, se dico “Dio t’assista” è una bestemmia indipendentemente dalla presenza o meno dell’apostrofo?
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 12:55.
Le Parole sono pietre.
Ricordatelo.
Io per esempio ci ho risistemato il vialetto di casa mia.
E’venuto nà merda.
rael ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 13:23.
la cosa che fa più ridere è che questi lit-blog son sempre pronti a scagliarsi contro le conventicole, le combriccole, gli amici del quartierino, io sono amico dell’amico e appena si beccano la presa per il culo iniziano a starnazzare come non so cosa.
diamine, la prima regola è: se si lamentano uccidili.
rael ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 13:27.
diamonds ha scritto il:
6 Settembre 2007 alle 3:11 pm.
insomma,siete dei pagliacci?(perchè messa così non è male.E sottolineo messa)
dài, Diamonds, ammettilo, che qui è più divertente, e manco devi sclerare a controllare le fonti per le citazioni.
resta quiiiiiiiii.
non andare più laaaaaaaaaaaaaaaaaà
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 13:49.
dai si semo pagliacci, e semo qui solo per il LOAL.
… e per mutombo, che tarda ad arrivare…
GiusCo ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 14:00.
“… e per mutombo, che tarda ad arrivare…”
arriva prima Gigi la Trottola o forse e’ gia’ arrivata la polizia postale. Comunque gente, spero l’abbiate capito: stiamo dicendo la stessa cosa: l’alata prosa del prode Alcide e’ una nuvola di fumo che ne segue tante altre. Come dicevo di la’, il fenomeno in rete e’ cominciato piu’ o meno nel 2000, quando nacque una cosa chiamata “Societa’ delle menti” su Clarence, nella quale il Genna qui nominato (e allora troll per definizione) sparava a zero su tutto e tutti. Poi Genna si e’ evoluto, ma resta sostanzialmente un troll e i suoi libri fanno abbastanza ridere, a parte “Assalto a un tempo devastato e vile”. Venendo agli insulti: qui da voi ce ne sono tanti e anche abbastanza pesanti, tanto che nessun eventuale giudice vi assolverebbe. Non capisco il buck-coso, che fa tanto lo slang-addict e poi si lagna di fronte a “sgherri di sest’ordine con il cimurro”. Gne gne gne anche qui? Per finire: lasciate perdere lo stratega del marketing biondillo… ;)
playmodrill ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 14:29.
se ritieni che “sgherri di sest’ordine con il cimurro” sia slang, probabilmente vivi a Busnago nel 1889.
Nuanda ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:09.
Ben detto.
L’ho goduta una sacco sta risposta…
eccheccazzo… spero gli si inaridisca la lingua a sti divoratori di noia.
ginger ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:22.
Gingie, a titolo informativo: “Le parole sono pietre” è il titolo di un libro di Carlo Levi, del ‘55.
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:28.
Allora la prossima volta il vialetto lo rifaccio con i libri vecchi, grazie dell’informazione…
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:33.
A parte gli scherzi, o LOAL che dir si voglia, spiegalo pure a lui, magari ti cita nei credits:
Le Mie Parole
Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato
un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato
sono foglie cadute
promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio
tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire
lo ammetto
strette tra i denti
passate, ricorrenti
inaspettate, sentite o sognate…
Le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole
dolci o rancorose
piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre
un bacio a testa prima del sonno
un altro prima di partire
le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire…
strette tra i denti
risparmiano i presenti
immaginate, sentite o sognate
spade, fendenti
al buio sospirate, perdonate
da un palmo soffiate
(S.Bersani – 2002)
Sputnik ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:39.
Ginger nel ‘55 non c’era l’Internet, dove le parole hanno un peso specifico ben diverso.
L’equivoco atroce di un lit-blog come quello di Lipperini e che sta gente porta il peggio della carta, la pesantezza, su un mezzo che è il più grande acceleratore di pensiero presente su piazza.
Ma poi come si fa a scrivere una cosa come “le parole sono pietre”?
biondillo chi è il tuo ghostwriter, don Camillo?
Sputnik ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:48.
GiusCo, fratello, sei tornato!!!
Ma dimmi, quanto ti senti ridicolo a evocare di nuovo la magistratura, i giudici, la polizia postale, in un contesto come questo?
Tanto, eh?
Sei sempre di più il mio negro!!!
Ora bucknasty non ha bisogno di avvocati, e nel caso c’è Mutombo, del quale spero farai presto la conoscenza, ma potresti riportare il commento, non la frase, in cui buck si lagna?
ginger ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:52.
“Ginger nel ‘55 non c’era l’Internet, dove le parole hanno un peso specifico ben diverso.”
Sputnik, ma che mi fai la lezioncina? parlavo con te? Che noia che sei. Come sei saccente, SEI NOIOOOSOOOOOO!!!
Sputnik ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 15:58.
ah, io sono saccente.
sei tu che hai postato questo?
“Gingie, a titolo informativo: “Le parole sono pietre” è il titolo di un libro di Carlo Levi, del ‘55.”
vai forte ginger.
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:01.
Saccio vuoto non sta in piedi… (continuiamo con le frasi fatte, ché mi sento preso bene)
Sputnik ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:23.
“A caval dannato non si sta in groppa”?
bucknasty ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:23.
“Le Parole sono pietre.”
le mie parole sono carta.
/winnar
playmodrill ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:24.
“le parole sono uedre” (J. Ax)
Nuanda ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:35.
“San Pietro giudica il vetro”
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:36.
Lol maniòmio, mio maniònio…
sfugge a qualsiasi mercimonio
se non ti frammenta il cut up emozionale
ti squirta in faccia un bel crash down anale
pierantozzi qui ci fa la figura migliore
non mettendoci naso manco per errore
pino è condannato al pubblico sfanculeggio
mentre i vincitori di 7YW se ne fanno dileggio
ora non resta il cannibal onore
di picchiarsi l’un l’altro e mandarsi a cagare
non è affare internazionale
ed a me non me ne cale
è solo question di patrimonio
maniòmio mio maniòmio
ho un futuro davanti…
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:40.
…Come disse Rocco Siffredi
Arkham ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:41.
Invoco per i Pini, i Pierantozzi, le Babsi Jones e tutti i tronfi spacciaparole della “letteratura” (LOAL) de noantri una visitina al polygen.
http://polygen.org/web/Ghezzi.645.0.html
Ma soprattutto
http://polygen.org/web/Indie.731.0.html
GHETTALAIF, bitches!
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:45.
Chi la sa l’aspetti.
diamonds ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:46.
le pietre sono parole?
vi lascio in custodia e di guardia Mr Bozo(uno che nel tempo libero si spende come controfigura di Loal e del vostro leguleio preferito,ma solo nei vialetti più pericolosi)
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:50.
@arkham: il tutto può essere riassunto in:
EH?!
patello ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 16:53.
bisogna trovare qualcosa di divertente da fare. una parodia di concorso per scrittori moderni dove ognuno manda il suo scritto, oppure chi sa farlo costruisca un generatore di racconti brevi di pierantozzi, io do una mano a scegliere il vocabolario.
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 17:15.
dai! un bel concorsino!!!
... violet ... ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 17:43.
***Come dicevo di la’, il fenomeno in rete e’ cominciato piu’ o meno nel 2000, quando nacque una cosa chiamata “Societa’ delle menti” su Clarence***
la cosa chiamata società delle menti potrebbe essere la piantina ordinata cresciuta nell’humus della chat di Clarence. Per me, era la palestra migliore per non diventare dei caliméri (uao, che sciàlo eheh) che si stracciano le vesti dopo averla buttata in rissa e averle prese. L’amelizzata babsi ha detto che il commento non è suo: meglio per lei. Però è suo quello che ha scritto dalla Lipperini, un’altra che… dio, è la miglior web novela del 2007,… VI AMO BASTARDI/E!
:D
V
gianluca ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 17:55.
meglio tordi che mais
Solla ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 18:38.
Le Parole sono Peti
Solla ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 18:40.
L’è papale, sono preti!
gianni biondillo ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 18:53.
A Sputnick. “biondillo chi è il tuo ghostwriter, don Camillo?”
Magari, avrei fatto una pacca di soldi!
Ad Arkham: adoro Polygen. Anche queste non sono male: http://polygen.org/web/Recensioni_Libri.696.0.html
ciao, vado a cucinare alla prole, firmato: “le parole sono pietre”
ness ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 20:30.
“…Il bambino non sa argomentare perchè nella sua mente vede ciò che lui vorrebbe essere entro uno schermo o dentro un libro e prende l’accusa al suo idolo come un’accusa a se stesso. Il bambino non comprende infatti ancora la differenza tra libera opinione e accusa.
E rompe tutto. Anche un po i coglioni.”
quoto abbomba…semplice e senza dubbio efficace…
insultatemi pure, ma questa frase valeva piu di tutto cio che è stato scritto…
Gab ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 20:30.
>Non capisco il buck-coso, che fa tanto lo slang-addict e poi si lagna di fronte a “sgherri di sest’ordine con il cimurro”. Gne gne gne anche qui?
Sverginetor ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 21:16.
pino ti consiglio un ottima ricetta da propinare agli amici se vuoi stupirli con della semplice pasta. attenzione ke però è volgare e portrebbe offendersi qlc1.
kmq eccola qui
http://www.benessere.com/alimentazione/1000_ricette/325_Spaghetti_alla_puttanesca.htm
Persona che sa l'inglese ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 21:19.
Ciao a tutti, sono una Persona che sa l’inglese.
Pino, tu non sai l’inglese. Riparti da the cat is on the table e fra qualche anno ritenta, nublet.
PS: naturalmente ho un tesserino plastificato con il logo che dice so l’inglese.
ness ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 21:34.
vai a sfogliare il sussidiario
Ghega ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 22:20.
oddio! grazie a tutti, l’attacco alle patrie letterine intransigenti è stato da applausi!
Ghega
Gingie ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 23:09.
Persona, o tiri fuori il tesserino plastificato adesso oppure ce la vediamo io, te e la Polizia Postale.
Sei avvertito.
Mic ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 02:34.
Tra un po’ qui vi vengono fuori i testi per il nuovo Afterhours.
patello ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 02:50.
ma non sarà lui?? http://chaos.alien8.it/elio.net/i-ndex/mp3/doc_dino.mp3
:D
patello ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 02:51.
ah ma è pino non dino, ok vado a letto. :|
Arkham ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 04:35.
@gianni biondillo: Ma sei quello vero o sei un fake? No, perchè ha un non so che il fatto di parlarsi via commento di blog quando si abita nello stesso quartiere :D
gianni biondillo ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 10:18.
ok, Arkam, ti aspetto per un duello in piazza Bacone, ai giardinetti pubblici. Ma non prima di lunedì, che ora sto partendo per Langhirano (a mangiare il prosciutto!).
Giona ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 10:48.
Che questi due di Rolling Stone e tutte le prefiche che stanno celebrando il rito della loro lesa maestà siano patetici oltre ogni decenza è un fatto acclarato. Però dire che Internet ha reso totalmente irrilevante la presenza di giornalisti e scrittori mi sembra come sostenere che l’invenzione del cinema ha reso irrilevante la presenza degli attori. Internet non ha fatto altro che sbloccare un mercato che prima era blindato in una casta. Non ha reso irrilevante una “categoria”. L’ha resa trasversale. Grande cosa. Perchè consente di fare confronti diretti e rende evidente chi scrittore o giornalista lo è davvero pur non praticandolo come professione, e chi non lo è e non lo sarà mai per quanti corsi faccia alla scuola Holden e per quante roboanti e spompinanti “ospitate” gli siano concesse su pezzi di carta rilegati di dubbia autorevolezza.
Giona
mr.asse ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 11:20.
Attento Giona: hai scritto prefiche.
C’è gente che è finita nelle pinogalere per molto meno.
Sverginetor ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 14:31.
pino qst è tutto x te
rou ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 14:31.
prima di tutto: porcocristo.
la cosa peggiore di questa gente è che parla di “letteratura italiana”. questo è il brutto. non mi interessa che vengano chiamati “scrittori”, che abbiano il myspace (perchè TUTTI gli scrittori ormai ce l’hanno il myspace, e perchè Erri De Luca allora no?) e che usino (loro o chi per loro), come risposta al fatto che qualcuno considera i loro prodotti MERDA, frasi come “non puoi capire, perchè questa scrittura è rivoluzionaria” “il solito benpensante, hai paura del sesso/droga/boh” (leit motiv di certo pattume letterario giovanile) “ma se ne hanno parlato bene dei critici sconosciuti e altamente rincoglioniti?”. immaginate: potrebbe mai accadere che qualcuno si scanni con altri per Carver, o Hemingway? perchè chi li legge non ha bisogno di trovare motivazioni così farlocche sostenute da paroloni altisonanti? perchè non c’è bisogno di scomodare il perbenismo, la presunte minacce di morte (come fa l’altra idiota, la Santacroce, che si fa fotografare con i suoi fucili, ma non per un safari in Africa, ma chissà perchè?)?
non è vero che non abbiamo bravi scrittori/scrittrici. ne abbiamo molti. ma nn hanno il myspace, e i giornali che ne parlano hanno poche pubblicità per giovani fighi.
e poi, cazzo, sentitevitevi: come cazzo parlate? “forwadando” “cheap”. mi viene sempre in mente quella bella scena di “Palombella rossa” quando Nanni Moretti prende a schiaffi la giornalista e urla:”le parole sono importantiiiiiiiiiii”.
Poi hai detto tutto tu. complimenti.
scafroglia ha scritto il:
8 settembre 2007 alle 18:28.
lo forwardo a mezza letteratura italiana.
poi si lamentano che uno gli dice “ma c’hai un ego come l’ex urss, vedi di ridimensionarti che non sei nessuno”.
ma minimo.
ahahuahauhauaa per favore.
a mezza letteratura italiana.
aahaahaiaihaihaiahaiahaa
ma perchè la letteratura italiana esiste ancora?
UnLurkerDiVecchiaData ha scritto il:
9 settembre 2007 alle 04:06.
o mio dio, non passo per qualche mese, e PAM: catapultati in un maniòmio d’altri tempi! Con gli intellettuali al posto dei wigga!
Le dinamiche sono identiche, sostituisci il machismo homo-thoug al machismo linguistico.
beh, dico io, FUCK YEAH!!!1!!11
bucnè, non so se te la sei cercata di proposito (la voglio credere così), ma la cosa funzionava allora, e funziona adesso. M’hai strappato quasi un’ora d’attenzione solo a leggere link e commenti. Complimenti!
Anzi, con sto target funziona decisamente meglio.
Perchè oltre agli usuali struggle-for-status e dipendenze da attenzione, qua ci sono delle pretese ai limiti delle capacità umane, da parte poi di una categoria, di una gigantesca moltitudine di persone in effetti, che ha i giorni contati.
Da ex-studente di lettere convertito (grazie al caso) alle scienze cognitive, ho letto alcuni dei commenti più ridicolmente scollegati dalla realtà con un profondo senso di sollievo, ringraziando Dio, Darwin e la sedia motorizzata di Stephen Hawking di non essere sul barcone della cultura post-moderna, decostruzionista, o qualsiasi altro aggettivo vogliate usare per quegli onanisti del linguaggio, perchè di sicuro è un barcone che ha le ore contate (non di certo il transatlantico delle attention whores, quello galleggia da quando esiste la nostra specie e ci sarà fino alla fine della nostra specie).
ah, ma il giorno che riattaccheremo la cultura alla scienza è vicino… E chi avrà fatto l’errore di tempistica di iscriversi ad una facoltà umanistica nell’ultimo decennio (senza pensare ad una via d’uscita) dovrà buttarsi a capofitto nello studio applicato delle friggitrici al macdonald.
Un tuo vecchio fan.
Arkham ha scritto il:
9 settembre 2007 alle 21:30.
Lurker, non è un fatto di cultura umanistica Vs. cultura scientifica.
E’ un fatto di tromboni Vs. cultura in generale.
zioNata ha scritto il:
11 settembre 2007 alle 22:01.
imho, anche se sono di parte, game set & match, come prevedevano là sopra.
forse solo perchè sono di parte, ma soprattutto per l’impalpabilità della controparte.
e quello splonk suona proprio come il tuo ultimo doppio fallo
Bin Osama ha scritto il:
23 settembre 2007 alle 19:47.
Ci siamo! il momento è giunto:
“Nel silenzio che solitamente circonda il genio [o le cagate epocali. Nota mia], è uscito per Rizzoli nella collana “24/7″ (Euro 16,5), un autentico capolavoro della letteratura italiana del III millennio, che sarà anche iniziato da poco, ma che in letteratura sembra più promettente che in politica.”
http://www.informationguerrilla.org/sappiano-le-mie-parole-di-sangue-di-babsi-jones-rizzoli-247/
Pippi ha scritto il:
24 settembre 2007 alle 00:07.
continua:
“Il primo è che Babsi pratica una scrittura devastante per i paradigmi e le sinapsi del pensiero unico dominante. E’ un esercizio di bio-grafia, nel senso etimologico del termine: scrittura della vita.
L’inchiostro è rosso-sangue.
Il secondo è la sua capacità di mischiare i generi: il reportage di guerra, il dramma, la tragedia, la poesia, il flusso di coscienza.
Nell’ordine i riferimenti potrebbero essere Hemingway e la Fallaci (si proprio lei, quella migliore di Niente e Così Sia e di Inshallah), Shakespeare (Amleto) e Sartre, (La Nausea e Le Mosche) Eschilo (l’Orestea), William Burroghs, James Joyce, Virginia Woolf. Non esagero: chi mi conosce sa che non sono mai tenero nei giudizi. Al limite preferisco non darli.”
Arkham ha scritto il:
24 settembre 2007 alle 00:21.
[cit]
“Sappiano le mie parole di sangue” esce sotto un Governo di “sinistra”, mentre fu proprio il primo governo di “sinistra” di questo paese a riportare l’Italia in guerra dopo cinquant’anni di pace, ripercorrendo in Jugoslavia gli stessi sentieri di sangue tracciati dal fascismo di Ciano, dai cattolici di Stepanic, dagli Ustascia di Ante Palevic e dalla divisione SS Skandenberg (albanese).
Ciò non gli assicurerà certo grande rilievo sui mainstream.
Non importa. A differenza di molta letteratura di successo e d’occasione, che fra qualche anno nessuno ricorderà, SLMPDS è destinato a restare.”
Questo ha usato il generatore di articoli di Libero, e scrive per Blow Up. E’ matematico, l’acronimo del titolo del libro parla chiaro, è troppo indiesnob per non essere robaccia da blow up.
AkA ha scritto il:
24 settembre 2007 alle 12:23.
“Il secondo è la sua capacità di mischiare i generi: il reportage di guerra, il dramma, la tragedia, la poesia, il flusso di coscienza.”
Ma va là, praticamente sta qua ha copiato Ungaretti?
Quasi quasi compro il libro, NON lo leggo e dico che faceva cagare, così, per partito preso..
Malpertuis1923 ha scritto il:
4 ottobre 2007 alle 18:39.
Segnalo ennesimo pompino a Babsi, questa volta a opera di Genna, con i suoi soliti toni (ogni saggio o romanzo che lui recensisce è “definitivo, devastante, fondamentale” ecc ecc).
[cit]
“Virginia Woolf si è reincarnata. Vive in Italia, a Milano, e utilizza un nomme de plume non italiano: si chiama Babsi Jones. Anche la sua scrittura non sembra italiana, pare provenire da un altro continente, da profondità abissali che fanno del suo romanzo, Sappiano le mie parole di sangue (Rizzoli 24/7, 16.50 euro), un capolavoro che scuote la letteratura italiana, i cuori e le menti dei lettori e delle lettrici. C’è un cromosoma di Jack Kerouac in questa incarnazione della Woolf. Il libro di Babsi Jones può essere interpretato come un On the road, laddove la strada sia lastricata per l’inferno, un On the road map dove si entra a contatto con l’abiezione e la purezza, l’angelico e il demonico, il corpo devastato proprio e di una nazione dissolta, droghe per sopravvivere e carenza di cibo, follia e penuria di umanità.”
Il resto qui: http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002400.html
Siamo tanto alla frutta che hanno ricominciato a servire gli antipasti…
Claud ha scritto il:
21 ottobre 2007 alle 10:05.
Siete l’italia che non vuole bene… Ah ah
galactus8403 ha scritto il:
6 gennaio 2008 alle 15:17.
>Il problema è che voi “giornalisti” e “scrittori” siete semplicemente obsoleti. Internet ha reso la vostra presenza totalmente irrilevante. La vostra spocchia e le vostre pretese ci fanno ridere. Non avete alcuna credibilità, parlate in modo inappropriato di cose che non conoscete su luoghi che non frequentate a persone a cui non interessa quello che avete da dire.
e se impedissero al tg1 di collegarsi a youtube, durerebbe solo 5 minuti
sinthetic ha scritto il:
9 gennaio 2008 alle 18:33.
Mi è venuto in mente automaticamente il termine ‘haters’. Ma non a proposito di te, ma di quei soliti che aspettano di vedere solo un appendino verbale per attaccarsi sopra a corpo morto.
Paladini, di qualunque esercito.
Internet, e vita reale, pieni zeppi.
Se solo in italia la gente parlasse l’inglese, invece di essere convinti di parlarlo.
Questo mi fa pensare al mio hobby preferito, ovvero la creazione di appendini, o esche in questo caso. Pesca grossa Hemingway-ana.
Forwardo anche io/2 ha scritto il:
6 settembre 2007 alle 10:41.
[...] Gioco, partita, incontro. [...]
Fior di cappero « VAGHE STELLE DELL’ORSA ha scritto il:
7 settembre 2007 alle 22:26.
[...] volevo dire. Ma ho ancora un pochino di febbre, la rete è grande e persino – nostàlghia – ancora un po’ litigiosa, la lingua italiana scritta sempre troppo dannunziana per farci un post in queste condizioni. E il [...]
Just Do it Greve — 7yearwinter ha scritto il:
20 ottobre 2007 alle 22:14.
[...] Chi diceva che le cose belle accadono una volta sola? [...]
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