9Settembre2007
contrabbando di marmiFlesh
Ecco finalmente una ricostruzione dei fatti dell’11 Settembre che possiamo tutti condividere.
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56 Commenti
Nemesis ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 12:00 pm.
Strepitoso. I’m speechless.
Onzo ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 12:40 pm.
Bellissimo, ma senza scorrere sulla barra di Youtube non mi sarei mai accorto di Rocky, Guantanamo, Columbine ecc ecc…però le donnine le ho viste tutte!
Sverginetor ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 1:45 pm.
sono rimasto senza parole. nn mi capitava di vedere una cosa del genere da tempo. come sempre grande bucknasty
eco ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 3:24 pm.
qualcuno sarebbe così gentile da perdonare la mia pigrizia e riportare una traduzione delle prime righe di testo all’inizio…??
patello ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 4:28 pm.
un po’ logora la metafora estetica del porno, però resta attuale e comunque del tutto armonica con la rappresentazione della città e del dinamismo evocato dalle esplosioni. forse invece che lasciare ai singoli fotogrammi inseriti il compito di suggerire allo spettatore lo scioglimento dell’allegoria avrebbe potuto trovare qualche elemento più organico alla rappresentazione. non a caso il momento della restaurazione finale dell’ordine della città è davvero il più bello.
patello ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 4:37 pm.
the empire unveils everything but sees nothing
its enemies idealize everything but tolerate nothing
for some the earthly orgasm of virtual whores
for others the eternal orgasm of 70 heavenly virgins
what if it all came to flesh?
Raoul J. Duke ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 4:41 pm.
carino…
Arkham ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 9:31 pm.
Mi sento un cretino a scriverlo, ma non ho capito il finale.
Qualcuno me lo spiega?
Sverginetor ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 10:47 pm.
praticamente finisce ke lui riesce a riportare il motore dell’aereo nell universo originario x tornare al 2 ottobre e far si ke il motore prenda in pieno la sua stanza da letto con lui dentro e in qst modo riesce a eliminare l’universo tangente e a compiare la sua missione. tutto qst dopo aver sconfitto majin bu con l’energia sferica, naturalmente.
Onzo ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 11:56 pm.
In realtà Bin Laden era lo zoppo
5pl33n ha scritto il:
9 Settembre 2007 alle 11:56 pm.
è stata la sega più travagliata che io mi sia mai tirato
cento ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 12:12 am.
5pl33n: auhahuuhahuahuahhuauhahahu
FakeGenius ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 12:56 am.
Boh.. Sarà che i giovani d’oggi stanno buttando via il loro futuro e simili, ma io proprio non l’ho capito.. Magari bisogna avere qualche master di Youtubologia come patello per riuscirci.. O magari anche solo un semplice diploma di CapireIVideoInRete come sverginator e nemesis..
ilMago ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 1:55 am.
Bellissimo.
Dopo un intro criptica ma con qualche scena lesbo (originale!) x accalappiare il nerd medio, una frase ermetica con superficiali riferimenti allo scontro tra civilta’ occidentale e islamica (originale!) ci introduce alla scena principale: una serie di boeing si schiantano sui palazzi di New York proprio mentre su di essi sono proiettati dei video tratti dalla programmazione di Telenordest in fascia oraria 0000-0500.
Dopo essere stata distrutta, New york risorgera’ in una grande meringa gialla, che pero finira’ anch’essa colpita da un boeing solitario.
Ma la statua della liberta’, che simboleggia la liberta’, resta in piedi a ricordarci con una metafora geniale cosa sia la liberta’.
mi associo, non capisco il senso.
Se esiste qualcuno che l’ha capito veramente e non ha scritto complimenti solo x spompinare buck, gradirei una spiegazione.
thanx!
ilMago ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 2:06 am.
Ah dimenticavo, ditemi che quelle scene soft porn non simboleggiano la corruzione morale della nostra civilta’. Un bambino di 12 anni inventerebbe una figura retorica meno scontata.
Vorrei chiarire… nessuna mancanza di rispetto verso autori, Buck, e commentatori entusiasti.
Semplicemente non capisco l’entusiasmo.
coastline ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 2:10 am.
Semplicemente fantastico.
Arkham ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 2:17 am.
Ok, prima di provare la soluzione scelgo le mie lettere.
Z, 4, Q, un’altra Q, una terza Q…e il simbolo di Batman.
patello ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 3:23 am.
Perchè bisogna ad ogni costo leggere ciò che si vuole commentare in una chiave che permetta di elevarsi -criticandola- ostentando una propria ipotetica superiorità intellettuale. Chi non l’ha capito (non penso che l’autore abbia mai pensato ad una versione oggettiva, capitelo alla vostra maniera no?) scriva “non l’ho capito” e basta. Lo so, non fa figo, però è più dignitoso di criticare e poi svelare che non si ha capito. Che è abastanza cheesey secondo me.
Visto che non posto per leccare il culo al proprietario del blog do la mia versione.
Il ruolo della donna mi sembra più articolato di come l’ha pensato ilMago. Nella sostanza perchè non mi sembra tanto un univoco simbolo della decadenza, quanto un terreno concettuale su cui ambientare metaforicamente lo scontro tra le due ideologie in questione. Lo scontro è prima di tutto militare, poi ovviamente politico, culturale, e all’interno di questo scontro culturale esiste sicuramente uno scontro estetico di cui è parte anche l’identità femminile. Questo ruolo viene articolato di più di qualto IlMago dice secondo me. A margine, tra l’altro, a me non sembra assolutamente scontato e non vorrei che, sull’onda della corsa al commento più cool, passasse l’idea che un ragionamento o un concetto condiviso sia automaticame banale, solo perchè è un’idea presente, partecipe al ragionamento della società. Mi sembra anzi un segnale di quanto sia contemporaneo e attuale un fenomeno. A me piace molto la ripercussione del tema dell’estetica della figura femminile nei due blocchi (e non di culture, il regista è preciso quando parla di “empire” e degli “enemies” talebani) sulla realizzazione grafica. Dinamica e veloce, essenziale, le esplosioni, le intermittenze rosse, l’assenza di uomini rappresentati, una buona astrazione anche in ciò. L’idea di incentrarsi sulla figura della donna mi sembra tutt’altro che banale. Dipende sempre da quanto uno riesce a vedere in questo tema. Chi si abitua al discorso preconfezionato di “donna sfruttata dove e quando islam occidente pubblicità a tra poco” e inconsciamente lo introietta sbaglia, la figura femminile rappresenta la vita, un elemento di comunità, è un tratto iportante nell’antropologia delle culture, è chiaramente un tratto emblematico di come una cultura organizza il proprio sapere sulla vita, specie nei conflitti identitari e non più prettamente politici scoppiati in tutt il mondo dalla fine della guerra fredda ad oggi. L’estetica occidentale è personificata in una donna virtuale, resa astratta dall’alienazione esasperata dell’ordine sociale, aggressiva e morbosa, a me sembra un buon (non perfetto) modo di personificare il materialismo capitalista, in stato ormai avanzato, un’elaborazione trasgressiva ed allo stesso tempo pianificata come daltronde la pornografia è sempre stata, un finto peccato: ll funzionalismo politico-sociale che comprende la devianza nei suoi marigini di reazione, tradotto nell’estetica femminile è sicuramente la pornografia. Dall’altra parte il contrasto è formale e sopratutto distruttivo, impuntato brutalmente alla distruzione, una pioggia enorme di aerei neri, scena abbastanza secca da evocare una rottura.
Dopodichè il finale personalmente l’ho letto come una critica a questa stessa dialettica di contrapposizione appena rappresentata.La rottura è superficiale. La città colpita, la cui distruzione non viene comunque dipinta con meno enfasi estetica della sua presentazione, ad evocare un sistema ideologico che non muore ed anzi nella distruzione è più presente che mai secondo me rappresenta la rottura inproduttiva. Una rottura che non muta veramente le basi della città, che anche crollando si esibisce in un trionfo nella sua estetica totalitaria, coronata dalle esplosioni pirotecniche dei vetri. Infine l’ordine della città si restaura. i palazzi ricrescono come fantasmi dalle loro rovine, colpiti nella loro forma ma non nel principio, sfidati da un’estetica egualmente falsa e ingiusta a cui è solo apparentemente contrapposta. La città ricresce, formando un baluardo - quello stesso che i padroni della città per gli anni a seguire evocheranno come “baluardo contro la barbarie”, “baluardo dell’occidente”- ovvero la radice, il principio non sconfitto, pronto a ricostruire la città più presente ed opprimente di prima. Emblema di una attacco che invece di portare cambiamento porta al rafforzamento dell’ordine costituito. Interpretazione personalissima ovviamente.
spero di non essermi dilungato troppo, non ho nessuna laurea in youtubologia e di cinema ne so poco o nulla, sono solo i miei 2 eurocent. se dovete insultarmi o tacciarmi di qualcosa si accettano cose tipo “logorroico” e simili, spero di non aver dato l’idea di voler ostentare qualche dote di pseudocritica cinematografica perchè non è assolutamente mia intenzione :D
UnLurkerDiVecchiaData ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 4:03 am.
mi sono fermato a “chiave”. Però scorrendo velocemente ho notato “introietta” e “ll funzionalismo politico-sociale che comprende la devianza nei suoi marigini di reazione, tradotto nell’estetica femminile è sicuramente la pornografia”. Non fosse per la mia pigrizia l’avrei letto tutto, giuro, e avrei scoperto altre perle.
Sii onesto con te stesso, caro patello, scommetto che lo sai da solo che hai sprecato qualche ora (dipende dalla quantità di thesaurus) della tua vita a comporre quel commento. Sprecate come i miei 5 minuti per questo.
Offriti, c’è una mia amica che sta facendo la tesi di sociolinguistica sul gergo culturale di oggi e sulla sua mancanza di referente. Deve raccogliere tonnellate di testo: Usa le tue pretese linguistiche a fin di bene!
patello ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 5:26 am.
Non giocare sporco con me lurker[/robert_mitchum_mode OFF], “introietta” non mi sembra un verbo di particolare origine forbita, mi è venuto in mente quello mentre scrivevo e mi pare che sia coerente col contesto. Non vedo perchè dovrei farmi paranoie mentre scrivo per paura di essere frainteso da critici pungenti come te. Per quanto riguarda l’altra frase, è un pensiero che ho fatto dopo aver visto il corto. Spiegami perchè non posso scriverlo. Se non ti piace la forma spiegami il perchè; se non ti piace il ragionamento in sè contestalo. Non c’è nessun errore talmente ovvio da non dover necessitare una spiegazione, quindi spiega la tua critica, altrimenti si potrebbe arrivare alla conclusione che se non riesci ad esprimere il tuo disagio nei confronti di quella frase forse non l’hai capita. Se vuoi la rispiego: pensando ai possibili significati della pornografia che avessero indotto il regista a farne un simbolo così forte nel suo corto ho pensato al fatto che fosse una trasgressione controllata, un po’ come spesso è stato per l’alcool e le droghe, uno dei tanti strumenti “culturali” a cui da sempre il potere occidentale ricorre per controllare le masse. Solo ora che lo scrivo mi viene in mente il ruolo che ha la pornografia in molta letteratura distopica, la letteratura pornografica in 1984, la stimolazione artificiale dell’erotismo nei neonati in Brave New World. Insomma non so che dirti, io ci trovo un senso a questo collegamento. Se poi non ci credi fatti tuoi, ma evita di dipingermi per il qualunquista che non sono. Forse ho il vizio di non essere nè conciso nè comprensibile nella scrittura, ma sono sincero e tanto mi basta per respingere le tue accuse.
Non ho sprecato niente, tantomeno un’ora comunque. Ho scritto di getto se non si notasse abbastanza dagli errori disseminati. Perchè tentare il nichilismo fighetto? Piuttosto non scrivere. Paga la tua amica? Per soldi potrei farlo :D
mr.asse ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 9:36 am.
Grande Patello. Mi hai sciolto parecchi dubbi.
Gingie ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 10:50 am.
Patello è uno che centra il bersaglio al secondo colpo. Però lo centra, ammettiamolo.
Gingie ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 10:51 am.
E poi non dorme mai…
l'uomo solare ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 11:24 am.
Patello, un nome a caso, Mishmesh. Ti dice niente?
UnLurkerDiVecchiaData ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 1:18 pm.
Non sono entrato nel merito della frase citata, l’ho semplicemente presa come esempio lampante di gergo culturale, di antilingua, della tipica assenza di argomentazione, di referente diretto, di altissimo tasso di ambiguità e, ovviamente, di scelte lessicali dirette all’autocompiacimento, non alla comunicazione si significato.
Se volessi entrare nel merito, direi che il tuo “ragionamento” non è fondato su nulla che non sia una vaga analogia linguistica “pompata” dalla tua intuizione, quelle che Dennett chiama “intuition pumps”. Se magari ti producessi in una argomentazione, usando parole specifiche in modo univoco, allora forse potrei capire. O forse non c’è nulla da capire.
agent ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 1:49 pm.
si ma adesso non è che bisogna andare contro ogni persona che usa parole come introietta e ci costruisce dei periodi di più di 10 parole.
non è che ogni volta che uno dice “funzionalismo” si sta facendo un’autopompa intellettuale.
agent ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 1:51 pm.
e comunque sia forse non mi sono soffermato sul messaggio quanto patello, ma parlando di realizzazione mi è piaciuto parecchio.
sheps3 ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 2:35 pm.
Patello io sinceramente al filmato ho dato una mia intrepretazione, e come dici tu nelle prime righe del tuo commento, ognuno lo capirà a modo suo. Il problema è che io non ho capito la tua interpretazione. Non riesco nemmeno ad argomentare un commento in risposta al tuo. Hai il potere di farmi sentire una merda… Come devo fare? Devo leggere solo libri di Pierantozzi e cagare con blowup? Help me…
ilMago ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 3:42 pm.
Visto che non sono un grande narratore mi esprimero’ a punti rigorosamente in ordine sparso.
1-mi fanno morire dal ridere le persone che vogliono insegnare a tutti come si commenta un blog.
2-a mio parere l’11-9 e’ stato un inside job, dunque non vedo nessuno scontro culturale, se non quello montato ad arte dai media. Se vuoi definire uno scontro culturale islam-occidente il fatto che ogni tanto qualche estremista ignorante, prezzolato ed imbottito di droghe qua e la per il mondo si faccia saltare in aria, allora anche in italia siamo in guerra civile, visto che ogni tanto le BR ammazzano qualcuno. Questo per dire che a priori un cortometraggio che affronta il tema dello scontro culturale mi fa girare le scatole. E’ proprio un modo marcio di trattare la questione.
3-credo che molti dando un occhiata anche solo rapida al mio commento e ai tuoi, non abbiano dubbio sul chi dei due vuole fare sfoggio di un ipotetica cultura (per usare le tue parole). E il disclaimer finale e’ un po pochino per cancellare 100 righe di paroloni.
4-che l’autore non abbia pensato a un’interpretazione oggettiva del cortometraggio, mi sembra una cazzata enorme. che sia vero o meno. si lo ammetto non amo l’arte contemporanea.
5-rispetto comunque la tua interpretazione del filmato, per carita’, stiamo parlando anche e sopratutto di gusti personali.
6-non so cosa si intenda in internet con cheesey, e me ne vanto.
7-un concetto condiviso non e’ automaticamente banale, sono d’accordissimo. Questo e’ il motivo per cui quando Beppe Grillo dice che in parlamento non ci devono essere condannati non lo trovo affatto banale, a differenza di Belpietro. Ma un cortometraggio per lasciarmi entusiasta non deve avere metafore scontate e prevedibili.
8-La visione da te proposta di una rappresentazione della pornografia come simbolo del capitalismo in opposizione ai regimi mediorientali, mi lascia abbastanza perplesso in quanto tali regimi sono l’esasperazione del capitalismo, con il 99% della ricchezza in mano a pochi, ha piu senso un opposizione per cosi dire ‘estetica’, di cui tu pure parli, anche se non la riscontro affatto nel filmato.
9-giusto per dimostrare che non sono un hater a priori, ti confesso che mi piace molto la musica ed il sonoro in generale.
Questo cortometraggio continua a non piacermi, mi sembra molto quelle opere d’arte moderna astratta, tipo una tela dipinta interamente di rosso. E tu mi sembri uno di quei critici che ci vedono il senso della vita.
Con questo non voglio assolutamente mancarti di rispetto, anzi che tu ci creda o no mi stai simpatico, in fondo e’ questione di gusti.
Ben felice di ammettere la genialita’ del filmato, a patto che qualcuno mi convinca.
Saluti.
playmodrill ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 4:26 pm.
cheesey si scrive in realtà cheesy ed è l’equivalente di “commerciale”. Esempio: “hai sentito che figata l’ultimo singolo di 50cent con Timberlake?” “minchia no è commerciale, io ascolto solo Dalek.”
Arkham ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 4:30 pm.
Premesso che sono d’accordo con agent quando dice sostanzialmente che non è che bisogna linciare chiunque faccia ragionamenti più complicati di “figa è bello” perchè sennò sono avvicinabili a Blow Up o al Pierantozzi.
Come ho già scritto a commento in un altro post, non bisogna scagliarsi contro la cultura, ma contro la trombonaggine.
Il buon patello è prolisso quanto volete, ma non è un trombone.
Mi ci è voluta tanta forza di volontà per leggere il suo commento (come sempre, del resto :D), ma una volta letto mi ha chiarito alcuni dubbi, ergo non cacategli il cazzo, povero cristo :D
@patello: Hai il dono della buona sintassi, dell’interpretazione e una buona cultura. LA SINTESI!
Comunque non sono d’accordo sul fatto dello “scontro” di cui parli tu. Non perchè la tua opinione sia sbagliata o cosa, è che proprio credo sia sbagliato partire -come ha fatto il regista- partire dal presupposto che ci sia, lo scontro.
Sputnik ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 5:23 pm.
a me stanno un po’ sul cazzo gli artisti che per esprimersi hanno bisogno di appoggiarsi a contesti sociali o storici “forti” tipo guerre catastrofi bombardamenti, sotto sotto mi sembra di vederci sempre un narcisismo un po’ esasperato e nei casi peggiori anche una buona dose di gne gne.
è chiaro che i capolavori come apocalipsnaù e affini sono fuori concorso.
comunque avrei preferito che il video sull’11/9 continuasse sulla linea reductio ad figam.
UnLurkerDiVecchiaData ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 6:46 pm.
Ah, miei cari, i memi che metteranno fine a questi dibattiti sterili sono già sulla via ed in lenta e progressiva espansione (ovviamente partendo dagli states, arriveranno in Italia tra un beeeel po’), e si chiamano psicologia evoluzionistica, scienze cognitive e piu in generale l’approcio computazionale alla mente. Già qualcuno ha elaborato modelli esplicativi dell’arte figurativa (come della musica, della narrativa), sia del piacere percettivo, sia delle sue propaggini sociali.
Non è compito mio nè far prediche, nè dar consigli sulla vita intellettuale di nessuno.
Dico solo: spero che i dibattiti interminabili sulle interpretazioni delle opere d’arte abbiano i giorni contati. Arriverà un giorno in cui tutti riconosceranno che l’arte è un insieme di tecnologie, evolutesi per stimolare i circuiti del piacere visivi ed uditivi, e non avranno paura di risultare blasfemi. E se la godranno così, in pace, in silenzio.
La cosa che comunque mi innervosisce di più delle interpretazioni, che cercano messaggi sociali o verità sulla vita di inarrivabile complessità nelle opere d’arte, è questa: se qualcuno ha un messaggio, un idea da trasmettere, perchè non usare il dono che dell’evoluzione, fatto apposta per questo scopo, il linguaggio? Cosicchè, se l’idea è accettabile, utile o semplicemente vera, i commentatori possono riconoscerla come tale, o, altrimenti, rifiutarla.
Poi sull’arte contemporanea, beh, io concordo con S. Pinker: è un baraccone che si autoalimenta, composto da artisti e critici che cercano status, e finanziato da gente che è disposta a spendere 10000 dollari per una penna bic conficcata in una lattina, solo perchè si può permettere di spendere 10000 dollari per una penna bic conficcata in una lattina: status symbol.
ilMago ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 7:52 pm.
concordo al 100%, e’ in altre parole cio’ che ho scritto io.
e con ‘concordo al 100%’ non intendo ‘chi non concorda e’ un coglione’.
‘l’arte è un insieme di tecnologie’
e aggiungerei che dove non c’e’ piu’ tecnologia, dove non c’e’ piu’ tecnica, dove non e’ richiesta nessuna abilita’ pratica per realizzarla, non abbiamo piu arte, a mio parere. Prendete il duomo di milano e le chiese moderne che costruiscono oggi. Prendete un opera di michelangelo ed una di arte contemporanea. l’involuzione della specie.
’se qualcuno ha un messaggio, un idea da trasmettere, perchè non usare il dono dell’evoluzione, fatto apposta per questo scopo, il linguaggio?’
si potrebbe obiettare che l’arte e’ proprio un modo di comunicare alternativo al linguaggio, che per suscitare emozioni non usa parole ma segni, che percepiamo attraverso i sensi, e dunque che ci colpiscono diretti nell’inconscio, senza essere filtrati dalla razionalita’.
Ma cio’ continua a non spiegare perche alcuni sedicenti artisti vogliano farlo con opere, come quelle d’arte contemporanea, che non comunicano nulla, se non la scarsa attitudine dell’autore al sacrificio, padre di tutti i successi della nostra specie.
naja ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 9:17 pm.
ma scusate c’è un sito in cui si spiega che senso ha tutto ciò, no?o sono pazza e sono l’unica che ha letto nella sezione “about” quattro pagine di chemminchia vuol dire chi ha realizzato il video?
fra ha scritto il:
10 Settembre 2007 alle 9:42 pm.
uffa, pierantozzi e tutta la nappa annessa degli ultimi giorni stanno ancora tra noi. buck non si puó tornare alla linea temporale prima dell’articolo del rolling stone, quando post e commenti erano meno -meta e piú anfetamina? peace
Sputnik ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 1:34 am.
naja, ma è scritto in inglese!
Arkham ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 3:18 am.
Io sono agghiacciato da tutto questo fanatismo pro-scienza.
Certi commenti sembrano la versione neopositivista e laica di Papa Ratzinger..
ness ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 10:36 am.
fattosta che patello va sempre al maniomio…
tripz ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 10:38 am.
Le donne si scopano a vicenda perche’ gli uomini si ammazzano per loro. E’ un’idea no?
Settanta vergini da una parte e zoccole virtuali dall’altra, tutte idealizzate, LUNGI da cio’ che sono nella realta’; femmine. (Qui ci starebbe bene uno YO con Ice-T che fa il segno della ventunesima)
E’ sicuramente un cut-up. Un po’ troppo iperbolico forse.
beef ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 11:31 am.
(trad.)
Flesh confronta gli Americani con i terroristi.
L’America è corrotta, libidinosa ed eccessiva, così come viene presentata dai fondamentalisti religiosi. L’America, la superpotenza, si è ingrassata con talmente tanto fervore ed energia che può alimentare le aggressioni rivolte a lei stessa, e contenere in se stessa una violenza inerente alle radici del suo autentico impero.
Flesh mostra come gli aerei kamikaze hanno alimentato le fiamme e rimescolato l’atteggiamento mentale imperialista di una superpotenza piena di contraddizioni. Gli attacchi aerei alla fine non hanno effetti duraturi sulla città. Al contrario, alimentano la decadenza spettacolare che cercavano di demolire. Più gli aerei attaccano la città, più proliferano nel cuore della città la debosciatezza e le immagini di violenza.
—————————————————–
…sangue chiama sangue, carne chiama carne (=flesh), per dirla in breve
s3 ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 6:56 pm.
che palle
Arkham ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 8:44 pm.
In più, quel trombone smangiasso del Pierantozzi ha anticipato il suo librone su repubblica di qualche giorno fa. Il librone, in uscita per i tipi di Rizzoli, dovrebbe raccontarci più o meno la storia dell’umanità, nostra a partire dall’Albania, fino alla politica ecuadorenga, passando per il manifesto di Ventotene. Azzzzzzzzzzzzz
Arkham ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 9:06 pm.
ups, non Arkham. Ma Ness
FakeGenius ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 11:26 pm.
Io ho capito meno le interpretazioni del filmato alla fin fine :’(
Comunque in linea di massima mi trovo d’accordo con Lurker se ho capito quello che volevi dire.
Per me l’arte non è da interpretare ma da guardare e pensare se piace o non piace. Per diffondere un messaggio basta scrivere/parlare, non certo fare filmati del genere o mettere escrementi animali in una cella ermetica in plexiglas..
Peace.
Arkham ha scritto il:
11 Settembre 2007 alle 11:34 pm.
A Ness, com’è che ti sei ciulato il mio nick? -.-
cento ha scritto il:
12 Settembre 2007 alle 2:08 am.
ness “sucker” come si diceva ai tempi
UnLurkerDiVecchiaData ha scritto il:
12 Settembre 2007 alle 1:52 pm.
Se l’opera d’arte, come ad esempio questa, ha del “contenuto sociale”, o rimanda ad una ideologia politica o in generale contiene degli elementi di significato in più rispetto alla pura estetica, tanto meglio. è semplicemente un fattore di godimento in più, e che può avere anche una funzione accessoria e “didattica”, o per lo meno stimolare la riflessione dello spettatore su determinati argomenti.
Ma l’idea che ogni opera d’arte abbia nascosti in sè significati altamente complessi e difficilmente intelleggibili è un’idea illusoria, che deriva dalla presupposizione possibile, ma spesso errata, che ogni minimo particolare sia frutto di design, “volontario”, e finalizzato all’espressione di qualcosa. Una caratteristica che Koestler chiama “repleteness”.
Cmq mi fermo, perchè poi sfocio nel ridicolo e nell’attention-whoraggio (se già non l’ho fatto), e mi scuso per la noia generata. é solo che l’arte contemporanea mi da un prurito assurdo, e mi devo grattare in qualche modo.
Gruesome ha scritto il:
12 Settembre 2007 alle 2:00 pm.
Non c’ho capito una mazza.
Ma una scoreggia ci stava bene secondo me, le scoregge fanno sempre ridere e alzano il livello.
agent ha scritto il:
12 Settembre 2007 alle 3:22 pm.
più che altro a volte il problema sono i critici, soprattutto quei tromboni con gli occhiali con la montatura sgargiante e le cravatte psichedeliche ed ex dipendenti dal pcp, che usano neologismi inventati al momento per trovare dei contenuti in opere inutili che l’artista magari non pensa nemmeno.
vorrei essere un artista contemporaneo per vedere i trip dei critici e annuire ad ogni senso della vita trovato.
dalla nascita della pop-art tutti si sono convinti di poter essere degli artisti.
e fin qui il discorso di lurker ci sta.
in questo caso un po’ di senso c’è anche, ma nulla di nuovo mi sembra.
n. ha scritto il:
16 Settembre 2007 alle 2:20 am.
sono sicuramente stati gli ebrei.
(a mettere le donne nude, intendo)
SamaSamà ha scritto il:
20 Settembre 2007 alle 6:39 pm.
alla fine pare che come è stato anticipato da qualcuno, l’analisi di Patello (che non condivido, ma rispettoe non trovo pomposa), alla fine trova più profondità di quanta in realtà ne ha l’autore del video..bella interpretazione per un lavoro dozzinale (nei contenuti..)..peccato, non mi convinceva per un cazzo ma era una bella spiegazione…
patello ha scritto il:
3 Ottobre 2007 alle 2:12 am.
ragazzi e ragazze commentatori GIOITE stavo scrivendo un supercommento lunghissimo dopo un mese quindi anche una sorta di patello srikes back e poi piano piano che scrivevo mi son reso conto che era lunghissimo e sopratutto NOIOSISSIMO e allora ho chiuso tutto e non scrivo niente :D
anzi scirvoqaltcos
mago e lurker non avete ragione. ho ragione io. :P
(sintesi, niente paroloni, a posto no?)
ilMago ha scritto il:
4 Ottobre 2007 alle 2:52 am.
Ma no ma sinceramente secondo me hai ragione tu. La tua prosa e’ perfetta. Desidero abbonarmi alla tua rivista.
Non me ne intendo di ‘filmati in computergrafic pretenziosi’, ero solo innervosito da tutti i commenti entusiasti, a mio parere scritti da chi ci capisce meno di me.
sinthetic ha scritto il:
9 Gennaio 2008 alle 6:21 pm.
Soffro della stessa malattia di patello, con il quale inoltre mi trovo d’accordo.
Dopo aver cancellato la bibbia incarnata e ri-edita, aggiungo solo quanto segue.
Considero il filmato ‘meraviglioso’ (tra virgolette per far notare che non sono una persona che usa superlativi molto spesso). Il gusto estetico, la realizzazione sono ad altissimo livello, e per una volta un’opera del genere ti lascia la mente aperta a mille interpretazioni non forzandoti nella morale dell’autore, ma lasciandoti due sensazioni molto forti: eros e thanatos, e tutto quelo che ne segue.
Inutile elecarvi le mie seghe mentali, visioni e interpretazioni. Di base sarebbero simili ale vostre, ma contorte in maniera diversa.
Un’altro punto struggente: è buona educazione salutare in una serie di commenti su di un blog?
Ciao a tutti i soliti.








