Idiocracy: Come non perdere 90 minuti della propria vita

Ho finalmente visto Idiocracy, l’ultimo film di Mike Judge. Poco prima che partisse il video mi sono pure letto l’ennesimo l’articolo su come la Fox abbia boicottato il film non pubblicizzandolo e facendolo uscire in pochissimi cinema per via della “feroce satira” contro il consumismo americano. Avevano tirato in mezzo pure “I figli degli uomini” dicendo che la Universal aveva fatto la stessa cosa. Quindi ero pompatissimo. Ero pronto a 90 minuti di pugni in faccia ai vari Starbucks, McDonalds e alla “Tv spazzatura”.

Invece In tutto il film ci sono due scene marginalmente intelligenti: la prima, all’inizio, dove mostrano la differenza di riproduzione tra una coppia superdotata e ricca e una povera e stupida composta da redneck (abbasso i clichè!) e, alla fine, quando in 30 secondi riassumono la storia contemporanea vista dal futuro stupido usando dei dinosauri.

Tutto qui.

Quindi vi faccio risparmiare tutto il tempo perso guardando il resto del film con i 2 minuti e 47 secondi che invece vale la pena vedere.

Perchè in mezzo, invece, ci sono 80 minuti della stessa punchline ripetuta all’infinito. “Oh la gente nel futuro è stupida! Guarda il personaggio che parla in modo stupido fare qualcosa di stupido o ingenuo 700 volte!“. Ma non c’è mai alcun riferimento pesante all’attualità, non è affatto satira. E’ un film angosciante non per il futuro di idiozia prospettato dalla decadenza culturale attuale, ma perchè con un argomento così facile è disarmante quanto il tutto manchi di sagacia. Sembra un film di Uwe Boll che 15 minuti prima di girare si è letto un bigino di citazioni di Noam Chomsky e quindi si ritiene arguto e profondo. Le poltrone hanno il gabinetto incluso! La pubblicità è ovunque! Il film numero 1 ai botteghini si chiama “Ass” ed è una ripresa di un culo che scorreggia per 2 ore. “Ha vinto 8 oscar” – aggiunge la voce fuori campo – “compreso quello di miglior sceneggiatura” continua la voce sotterrando ancora di più una scontata battuta.

Mi ha fatto talmente schifo che credo che la tiratera di “Oh noes, Fox non ti vuole far vedere il film!” sia la vera campagna di marketing.

Con me ha funzionato.

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