IULM: just say no
“Signorina Paola Cappa, lei sogna di fare la giornalista: scriverebbe un memoriale sulla morte di sua cugina? – Studio comunicazione allo Iulm ma non voglio scrivere di mia cugina..” Ci vuole un team di Commandos che entri di notte allo IULM e spruzzi qualcosa che renda tutti sterili per farla finita una volta per tutte.













allora, si era a garlasco con tutto il circo mediatico che non si sapeva piú chi intervistare e cosa dire. salta fuori la gemella k che studia comunicazione allo iulm vantandosi di essere “giornalista” in quanto scrivente per un “giornale”. che giornale scusi? ma.. è ovvio! l’ ‘informatore lomellino’. roba che cronaca vera è il washington post a confronto.
però perfino quelli dell’ informatore lomellino hanno una dignità e si affrettano a negare il tutto con terrore & raccapriccio.
sia mai! l’avvocato k, non contento di aver dato il suo seme per la procreazione delle due anoressiche cocainomani, convoca immediata la conferenza stampa di fronte a casa e esordisce con “sui giornali sono comparse tante falsitá e cattiverie su questa storia, PER ESEMPIO che mia figlia non è vero che scrive per l’informatore lomellino INVECE ecco qua le prove!” e tira fuori sto giornalastro sconosciuto con un fantastico articolo della gemella k su una qualche malattia che aveva colpito le mucche, base dell’economia di garlasco town e dintorni.
nemmeno studio aperto ha avuto il coraggio di diffondere questa storia.
IULM:
se ne conosci un frequentatore, li eviti.
io conosco gente dello IULM che ci sta dentro.
dentro lo IULM.
“Ho suonato tre anni al conservatorio. Non mi hanno mai aperto.”
Ecco, la qualità delle battute è più o meno questa.
a me la prima volta ha fatto ridere.
“Un tizio entra in un caffè. SPLASH.”
Io (e non solo io) rido tuttora a questa, fai te.
io conosco gente dello iulm che ci sta dentro fino al collo.
io rido pure ora che la sto legggendo…fai un pò te…
bè per quella si ride sempre.
ma ancora di più per “dottore dottore, ho un organo piccolo” “vada a suonare in una chiesetta.”
“Dottore dottore, ho la diarrea: posso farci il bagno?”
“Se ne ha tanta può farci anche i tuffi”.
un profilattico si guarda allo specchio:
“che cazzo mi metto oggi??”
Una tipa chiama il suo fidanzato e gli fà: “Dai oh, vieni a casa mia che non c’è nessuno!”
Lui va là e non c’è nessuno.
pierino cade,si sbuccia il ginocchio e se lo mangia
Toh, che caso, giusto oggi parlavo con la moglie di uno che lavora allo IULM e mi diceva che il pover’uomo si deprime a lavorare lì
“Basta, mi ritiro”, disse la camicia bagnata di Napoleone.
“pierino hai mangiato tu la torta?” “no mamma.” e invece era stato lui.
Un musulmano entra in un caffé. Bum.
Fa cagare, Antonio, non fa ridere
Non incontra i tuoi gusti? Proviamo con questa:
E’ il 1939 e i nazisti hanno appena invaso la Polonia.
Per le strade di un piccolo villaggio polacco si aggira un plotone di SS, tra cui un cecchino giovane ma cazzuto, che non sbaglia un colpo.
Gran parte degli abitanti del villaggio si è nascosta per sfuggire ai nazisti, ma ad un certo punto il giovane cecchino sente un rumore dietro una balla di fieno e quando intima di uscire fuori si ritrova di fronte a un ragazzo con le braccia alzate.
E’ lì lì per sparare, quando dal nulla si materializza mezzo villaggio:
“No sparare lui, ti prrego, no sparare lui!”, dice il più vecchio.
“Perché non tofrei sparare?”, chiede il crucco.
“Noi di villaggio ha avuto visione. In sogno è apparsa Santa Vergine di Czestochowa e ha rivelato che lui diventerà Papa!”.
Il cecchino abbassa lentamente il fucile.
“Io non spara, ma poi foglio difentare Papa pure io!”.
Andava meglio?
:::OLD:::
E’ da almeno tre anni che gira.
Già, ma almeno non urtava la sensibilità di PAICV come la precedente.
Io sono uno studente IULM.
Capisco chi non sia d’accordo con i corsi di laurea presenti nell’ateneo, ma ognuno è libero di scegliere cosa studiare e cosa fare della propria vita.
Non sono un figlio di papà, come i luoghi comuni portano a pensare, solo perchè vado in un’università privata: mio padre è impiegato e mia madre anche.
Che sia frequentato da molte persone che l’abbiano scelto per l’idea di facilità è vero, ma generalizzare è, come sempre, sbagliato.
La comunicazione è il futuro per un mondo sempre più tecnologico e sempre in continuo cambiamento ed evoluzione, io potrei parlare male di chi studia archeologia dicendo: cosa studi a fare civiltà di migliaia di anni fa?
“io potrei parlare male di chi studia archeologia dicendo: cosa studi a fare civiltà di migliaia di anni fa? ”
o sei fake o sei coglione, indipendentemente dal fatto che tu non sia figlio di papà
qualcuno sterilizzi stefano e lo usi per esperimenti vietati dalla convenzione di ginevra.
@Stefano –
vabbè, fake.
sennò, failed.
ma tu che università hai fatto per diventare un blogger, scrittore, giornalista tanto “illuminato”? il macellaio, il farmacista? Semplice ispirazione divina?
Ha visto la luce.
Lo IULM è una rispettabilissima e seria Università che forma professionisti in diversi e specifici campi della comunicazione.
Possiamo sapere tu dove hai studiato? Così facciamo un pò a gara di stereotipi.
studio allo iulm.
per fortuna mi mancano tre esami e me ne esco.
nel mio corso (parlo per il mio anno) ci sono quasi tutte persone intelligenti e apprezzabili, anche quelle più modaiole, in grado di far discorsi sensati e quant’altro.
per quanto riguarda la media dell’università c’è da piangere invece. roba che al bar una volta abbiamo sentito una ragazza disperata perché doveva dare un esame di “200 pagine, ma ti rendi conto? non ce la farò mai a studiarle!”
posto che scienze della comunicazione è un corso fatto abbastanza bene, secondo me, e migliore pure del mio (che grazie al fatto che è semi-sperimentale ogni anno han rivoluzionato il piano di studi, pertanto il rischio di esami fuffosi è alto), e posto che il mio (comunicazione e gestione dell’arte) ha esami di storia dell’arte in cui o si è stra-preparati o ciao.
il problema non sta tanto nei corsi quanto in chi li frequenta.
non tutti, diciamo il 97%.
gente che crede che essere studenti universitari sia sconti e serate in discoteca e cazzeggio legalizzato.
quindi, in sostanza, se entra un kommando per rendere sterili tutti fa una cosa intelligente.