Indosso una maglietta rossa!

Oh, hey, ciao, sono quello che ti è appena passato davanti con una maglietta rossa! Mi hai visto? Sì, indosso una maglietta rossa ! No stupido, non perchè il rosso mi stia tremendamente bene o perchè mi piaccia questa tshirt. Lo faccio perchè sto combattendo contro l’oppressione perpetrata da un sanguinario regime militare in un lontano paese asiatico che non saprei indicare su una cartina neanche se mi dovessero puntare una desert eagle alla testa, ma di cui sono diventato un massimo esperto di geopolitica da 4 giorni. Lo combatto indossando questa maglietta rossa prodotta nella Cina comunista che supporta economicamente, politicamente e militarmente il regime che combatto indossandola! Non pensarci per più di 6 secondi a quello che ti ho appena detto altrimenti non avrà più senso e ti sanguinerà il naso e farai cose senza senso di cui ti pentirai in seguito, tipo leggere Infinite Jest perchè te lo hanno consigliato.

Non importa che protestare contro tutto ciò in Italia necessiti dello stesso coraggio richiesto per organizzare un sit in contro l’olocausto a Gerusalemme, mi autocompiacerò delle mie azioni parlando della mia scelta “coraggiosa” e “necessaria” con tutti i poveri sfigati che rimpiangeranno di conoscermi e gli idioti che leggono il mio triste blog! Basta con la violenza contro il popolo birmano! Firma la petizione che non serve ad un cazzo per aiutarmi a chiudere il vuoto spirituale che sento dentro! Ah e ad aiutare il popolo birmano! Usciti alla rivoluzione nella pausa caffè in ufficio! Scriverò che sono consapevole che non serva veramente a molto, così tutti i cattivoni ( pro-junta) cinici non potranno recriminare su nulla e avrò la coscienza a posto da paraculo senza il coraggio delle proprie azioni che sono! Ma poi la metto comunque, non preoccuparti!

Questa maglietta rossa è fatta al 65% di puro cotone e per il 35 % della mia lotta contro ogni forma di violenza (e il secondo tempo di The Village).

Non importa che sia impossibile trovare qualcuno a favore di quello che succede in Birmania, sono un patetico egotico e mi sento importante e realizzato solo se inserisco la mia insipida vita dentro fatti internazionali 1000 volte più grandi di me di cui non posso subire ripercussioni nella mia vita privata! Devo creare una chiara demarcazione visiva fra me e gli altri esseri umani nel caso dovessi incontrare – mentre compro Halo 3 da FNAC – qualcuno che mi dovesse fermare dicendomi “hey, tu, uomo dai sentimenti luminosi con quella maglietta rossa che ti fa dei fantastici pettorali! Sono a favore di entrare di notte nei monasteri di pacifici monaci buddisti, di caricarli sopra dei camion arrugginiti, di portarli in luoghi lontani da curiosi e giornalisti occidentali, di farli inginocchiare mentre pregano il loro tollerante Dio e di sparare loro nella testa per poi gettarli dentro pozze putride mangiati da coccodrilli” così io potrei immediatamente bacchettarlo con “no, penso tu sia in errore!” mostrandomi moralmente superiore a lui e a tutti quelli che la pensano come lui che io combatto indossando questa maglietta rossa.

Per favore donna, allontanati da me coi tuoi bambini! Sto indossando una maglietta rossa e non vorrei che vi faceste male!

Non importa che Internet sia irraggiungibile nella Birmania da giorni ormai, che nessuno vedrà mai quello che stiamo facendo, che la Junta non si smuoverà dalla propria posizione di 1 millimetro, continuo a rimanere convinto che ciò che ha bisogno un popolo che vive da 40 anni sotto dittatura militare, che ha avuto le uniche elezioni democratiche annullate 15 anni fa, le cui proteste dopo un rialzo del prezzo della benzine del 500% hanno causato migliaia di morti sia il supporto attraverso gif animate rosse di un gruppo di yuppie blogger italiani che non sono mai scesi in piazza 1 minuto della loro vita e che si mettono a posto la coscienza in 5 minuti di HTML.

A volte mi chiedo, mentre cerco di riscaldarmi sotto questo piumino rosso indossando il mio pigiama rosso “ma non hai paura delle ripercussioni nella vita di tutti i giorni perchè indossi una maglietta rossa?” Ma poi vedo le foto delle proteste, i morti, il coraggio di Aung San Suu Kyi dopo 15 anni di prigionia e sorrido confidente “non ho paura, faccio tutto questo per loro” penso “per gli amici di Twitter.” E dormo come un bebè per 14 ore.

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