1ottobre2007
1daysummerRadiohead – In Rainbows
questo è il rumore che fanno le case discografiche quando muoiono. Acquistate il nuovo album dei Radiohead, senza etichetta in questo momento, che uscirà su internet fra 10 giorni scegliendo il prezzo che ritenete opportuno. Anche 0. Che vi piacciano o meno non è importante, questo è un momento storico.
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43 Commenti
ilMago ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 04:01.
Concordo, finalmente.
Secondo me ci si poteva arrivare anche qualche anno fa, i presupposti tecnologici ci sono da tempo.
Io un fottuto dollaro ai Radiohead lo daro’, che poi e’ gia’ di piu’ di quello che si pigliano per una copia venduta tramite major.
Ippazzo ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 11:04.
“?” “It’s up to you”
“??” “No really, it’s up to you”
Geniale.
Nuanda ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 11:28.
Rivoluzione in corso! è il modo definitivo per dare a ogni artista il valore che si merita…
se lo facesse Bugo…
Gingie ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 11:44.
Oh noes, non sono proprio riuscito a fare il pre-order del download… Continua a dirmi che non è buono il security code… :-(
schnerzz ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 17:32.
i radiohead sono dei grandi. questo sistema potrebbe far guadagnare di più gli artisti, invogliare i fans a pagare per la musica che amano, e tagliare fuori dai giochi le odiose case discografiche.
lolllz ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 19:55.
e si
e lo studio per il disco nuovo dei (gruppo emergente senza soldi ma artisticamente valido) chi cazzo lo paga?
finiranno a fare musica i figli dei figli di papà, che solitamente non sono noti per la qualità delle produzioni (francesco facchinetti docet) oppure i già affermati à la radiohead che però nel frattempo diventeranno un ricordo sfumato del gruppo che erano nel fior fiore della carriera
ci sarebbe da discutere
ilMago ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 20:26.
Piu che altro potrebbe interrompere il circolo vizioso per cui oggi sono considerati bravi gli artisti perche sono pubblicati, invece di essere pubblicati perche sono bravi. Alcide Pierantozzi aka mister 1000 pagine docet.
ilMago ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 20:31.
@ lolllz
non sono d’accordo, al giorno d’oggi con un pc da 500 euro fai tutto, se sai suonare.
se hai bisogno di ingegneri del suono da 8000 euro al mese per far suonare fico il tuo disco, non sai suonare.
ilMago ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 20:34.
aggiungiamoci una scheda audio da 300 euro e un mixerino da 100 via…
lolllz ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 21:26.
@ il mago
dubito che il nuovo radiohead sia costato 900 euro
ilMago ha scritto il:
1 ottobre 2007 alle 21:30.
parlavo di cifre con cui si puo INIZIARE una discreta carriera, poi e’ chiaro che tecnici del suono e aggeggi da migliaia di dollari se usati bene hanno il loro perche’, sebbene non incontrino i miei gusti personali.
cento ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 01:40.
ahuuahuahuhauha con 900 euro se hai reason crakkato non originale o simili, se non usi una chitarra, se non usi un basso, se non usi una batteria e se registri la voce con il microfono della web cam..(e non mi dire presa diretta….)
insomma come il disco degli amari
se poi fai tecno okkei
ma non credo sia il caso dei rediohead
la musica costa
penso che tutto cio’ sia sicuramente una rivoluzione
ma concordo che ci saranno piu’ Dj Francesco, scusa Francesco che gente che sa suonare
cento ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 01:42.
Radiohead perdonate l’ errore
cento ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 01:42.
postalservice non amari perdonate l errore
schnerzz ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 02:06.
@ lollz
dimentichi l’importante fenomeno delle piccole case discografiche indipendenti, ce ne sono un sacco!
tripz ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 09:50.
lolllz: accendi la tv, prendi la top 10, top 20 e tutte le classifiche del cazzo che girano oggi e fammi una statistica di quanti gruppi e artisti, che siano emergenti o gia’ emersi, non sono figli di papy+major del cazzo che li rivomita in faccia alla gente.
La maggior parte degli artisti che emergono oggi, sarebbe meglio se affogassero.
IlMago: Fare musica, qualsiasi sia il genere, e’ sempre costato e sempre costera’. Poi se ti vuoi registrare il demo sul cantatu’ perche’ c’hai visto cantare Fiorello e’ un problema tuo. Magari viene fuori anche carino per carita’, ma se rimetti un attimo il piede nella realta’ ti rendi conto che anche negli anni ‘70, per venire in contro ai tuoi gusti personali, gli artisti facevano comunque un lavoro in studio dopo la registrazione… con altri mezzi, ma sempre costosi.
Quando ho letto questa notizia ieri, quasi non volevo crederci. E’ una gran cosa, ed il fatto che a metterla in atto sia stato un gruppo che in passato ha riscosso parecchio successo la rende una cosa ancora piu’ grande.
D4E ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 10:57.
Humm ad onore di cronaca se non erro il produttore dei primi dischi dei Radiohead era Bob Ezrin, decisamente non l’ultimo arrivato.
Resta il fatto che si, se hai le orecchie e un po di attrezzatura decente i dischi oggi te li fai anche tranquillamente in casa, di esempi ce ne sono a tonnellate, vedi ad esempio John Hiatt che qui non lo caga nessuno ma nel resto del mondo è uno degli artisti più coverati. Per me l’equazione devo fare un disco = mi servono 200.000 dollari di strumentazione non regge proprio, se hai qualcosa da dire e fai belle cose basta e avanza anche la registrazione casalinga. Il primo di Norah Jones è stato registrato in casa, poi passato ad un fonico che ha sistemato qualche “cappella”.
Poi è ovvio che se vuoi fare il Peter Gabriel al primo disco ti serve uno studio grande come uno stadio, ma sinceramente di Peter Gabriel in erba non se ne vedono….quindi il discorso si frigge in partenza.
Spammo un po, questo è un amico che si registra tutto in casa, poi va a fare le serate come “unico ospite italiano” al Chet Atkins Memorial, http://www.danielebazzani.com/.
Se hai mani e orecchie vai, il resto sono solo seghe di chi non essendo troppo convinto di quello che fa cerca l’aiuto dei Neumann da 8000 euri.
lolllz ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 13:42.
tripz:
infatti, la rivoluzione non è quella dei radiohead, è già in atto da diversi anni, e il fatto che le charts siano piene di imbucati ne è la prova, una volta il senza prospettiva di turno che avesse qualcosa da dire vedeva la carriera musicale come uno sbocco, adesso se lo può permettere solo chi ha una solida “rete di protezione” familiare…..
ilmago: non si parlava di minimal….
reiser ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 14:23.
Secondo me la storia del “figli di papà” e quel che la precede non sta in piedi per tutta una serie di motivi (soprattutto: a qualcuno importa ancora delle classifiche? Hanno ancora un significato per l’utente/ascoltatore?).
Tanto per cominciare, a meno che tu non sia i Pearl Jam o simili, la maggior parte delle tue entrate viene dai live e non dalle vendite dei dischi. Questi possono avere un significato al limite nel caso delle indies, la cui struttura è meno macchinosa di quella di una Columbia e quindi oliarla costa decisamente meno, ergo i dividendi sono maggiori anche nel caso di un numero di copie vendute inferiore.
Il passo successivo è poi quello di skippare direttamente le problematiche legate al supporto fisico ed alla sua distribuzione, lavorando quindi a suon di mp3 nei modi che uno preferisce. Nella migliore delle ipotesi, questo garantisce un ritorno parecchio alto delle spese; nella peggiore, non ci perdi nulla perchè, insisto, i soldi li fai coi live. Last but not least, per un po’ continuerà comunque ad esistere uno zoccolo duro di collezionisti che vogliono il supporto fisico con tutti gli annessi ed i connessi: per come vanno le cose, sarà però sempre più facile la vendita al dettaglio (ordinando i dischi direttamente all’artista) e dunque si eviteranno anche le canoniche migliaia di copie invendute, che sono SEMPRE perdite nette parecchio pesanti.
Senza contare poi che -nel dettaglio- se sei i Radiohead (e non i Cor Veleno) la quantità di pubblicità gratuita che ti fai è qualcosa di mostruoso, cosa che ti può far risparmiare anche in quel settore (e son soldi).
E questo a prescindere dal fatto che all’inizio, come tutte le attività, vai in perdita. E vorrei ben vedere, è come se un aspirante grafico prima di aver fatto anche mezzo flyer pretendesse una copertura dei costi per l’acquisto di un computer. Come poi diceva D4E, se vuoi dei compressori da cinquantamila dollari il problema sei tu [impersonale].
reiser ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 14:29.
Puntualizzo riferendomi all’ultimo commento di lollz: lo sbocco non è più direttamente rapportabile alle charts, chi vuole svoltare lo può fare benissimo anche senza figurarvi. Dove per svoltare intendo ovviamente il “poter campare di” come si fa con qualsiasi lavoro; le storie alla Bono che si compra Forbes probabilmente non ci saranno più, forse, ma a noi checcefrega…
ilMago ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 14:44.
ragazzi, con quei famigerati 900 euro non intendevo il TOTALE che serve per pubblicare un disco. Intendevo cio che serve per REGISTRARLO, ARRANGIARLO, MASTERIZZARLO.
Poi e’ ovvio che sono necessarie chitarre, pianoforte, cavi, microfoni…lui suona il piano e lei la tromba.
Su ragazzi, non scriviamo ovvieta’ per piacere.
Ho dimenticato anche di aggiungere il prezzo dell’abbigliamento che bisogna indossare, in effetti mica si puo suonare sempre nudi. e poi le spese dell’energia elettrica, e del riscaldamento se registri in inverno.
Cazzo e il cibo? mi sono dimenticato il cibo!
dai ragazzi, per piacere, non ho sicuramente una grande prosa ma anche voi leggete un po oltre le righe…
Provo a essere piu chiaro:
Al giorno d’oggi se vivi in un paese sviluppato e sei dotato di iniziativa e talento, un album per iniziare e farti conoscere te lo produci da solo. Se non sei in grado significa che non hai iniziativa e talento, punto.
ilMago ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 14:48.
ERRATA CORRIGE
la gag era ‘lei suona il piano e lui la tromba’. a me fa sempre ridere.
ilMago ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 15:33.
-Al giorno d’oggi se vivi in un paese sviluppato e sei dotato di iniziativa e talento, un album per iniziare e farti conoscere te lo produci da solo. Se non sei in grado significa che non hai iniziativa e talento, punto.-
scusate il triplo commento, puntualizzo una cosa prima di ricevere repliche in merito, cosi guadagnamo tempo tutti.
Con la frase qui sopra mi riferisco alla produzione di un album (o demo, o pezzo singolo, come vi pare) in quanto oggetto. Non ovviamente alla sua promozione.
Che la musica di qualita’ oggi non venga promossa adeguatamente, e’ un altro discorso, che condivido appieno.
Da cui scaturisce appunto la mia serenita’ verso l’iniziativa storica dei Radiohead.
5pl33n ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 16:28.
secondo voi perchè nascono tanti gruppetti di adolescenti pseudoreppersupergangstayeah?
è per spirito di emulazione ?
e’ perchè davvero hanno qualcosa da dire, da denunciare, tipo lamentarsi che l’affitto di 2000 euro al mese in via Anfossi sia troppo alto ?
Perchè tutti sti gruppetti pensano di aver qualcosa da dire e voglio a tutti i costi dirtelo facendoti pagare il costo del disco?
Che imparino dai grandi, vah.
cento ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 19:56.
auhauhauhuhauha
ah il cibo non lo conti??
auhauhauhauhuah
no cmq caro il mio mago se fai dance alla Gigi D’ agostino con 900 euro te la puoi anche cavare, ma se fai rock o altri generi dove la registrazioni degli strumenti esterni non avviene con il microfono del grillo fonillo >>>>>servono piu’ soldi…..con 900 come dici tu REGISTRARLO, ARRANGIARLO, MASTERIZZARLO io la vedo davvero grigia…
e OVVVIAMENTE avendo gia’ i tuoi strumenti, mi sembrava scontato.
Magari non so, tu le fai midi le chitarre e allora hai il mio rispetto o risteppo.
Vorrei propio sentire come la registri la batteria con un microfono della bontempi.Chissa’ che figata.
Ovvio poi che se ti accontenti puoi fare un disco registrato con il cellulare.
Cmq concordo con te alla base, e’ meglio farselo in casa che spendere 4000 euro in sala di registrazioni con un coglione che manco sa cosa stai e vuoi fare.
Sono punti di vista.
becks
Arkham ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 21:25.
Quando ho tempo e voglia mi leggo tutte le spatafiate.
Fact per voialtri: sulle vendite dei dischi gli artisti non guadagnano un cazzo di niente, in tasca gli arriva “forse manco 1 euro netto”, come disse il buon Frankie Paraculo Hi Nrg.
michigan ha scritto il:
2 ottobre 2007 alle 22:15.
Mah secondo me se hai già la saletta in cantina del batterista fatta a dovere (ovvero insonorizzata, mixer e tutto) 900€ bastano e avanzano. Tanto il pc non è un problema, chiami il tuo amico fonico (ogni gruppo dovrebbe averne uno ;-)) che ti porta cubase pro rubato dove lavora, affitti da lui i microfoni per la batteria che te li sconta pure e ti compri una scheda audio decente -magari non da lucky music. Poi con i soldi rimanenti gli paghi le ore di lavoro per mettere a posto tutte le tracce, volumi, balance ecc ecc, masterizzi e distribuisci ai concerti.
Se invece non hai la saletta le cose si complicano un pochino…soprattutto perchè il fonico non ti conosce e in media non gli frega un cazzo di te.
Per quanto riguarda i radiohead, la loro mossa non mi sembra nulla di innovativo, anzi. E’ da un po’ che se vuoi comprare la musica su internet c’è itunes, se la vuoi gratis c’è emule e se vuoi il CD/vinile/DVD c’è il negozio sotto casa. Non si sono inventati niente. l’unica cosa che è che “boicottano” il meccanismo di mercificazione in scala mondiale del loro disco, in quanto non hanno nessun contratto con una major. Ma i radiohead se lo possono permettere, avendo alle spalle 6 album, video, tour mondiali e milioni di fan.
Se io registro un disco e lo vendo su internet dicendo “non c’è di mezzo una casa discografica, e potete anche non pagarlo!”, semplicemete nessuno mi ascolta, perchè non ho mai venduto 1000000miliardi di dischi. E comunque internet è GIA’ pieno di stronzi che ci mettono la loro musica.
E’ un bel messaggio, ma non credo che la situazione possa cambiare..
cesca ha scritto il:
3 ottobre 2007 alle 05:52.
il fatto che oggi “con un pc da 5oo euro tutti possono fare un disco” e’ esattamente il motivo per cui il 99% della roba in giro fa cagare. una marea di merda che riempie il mercato e myspace. roba fatta con strumenti cheap per essere ascoltata con le cuffie super cheap e (super overrated degli ipods).
metti su i tuoi 96k mp3 in un impianto serio e dimmi quanto resisti.
a meno che non sei un dj “overnight”, ovvero mi scarico 857575 gigs di mp3 in una notte e domani mi sveglio e sono un dj!
la realta’ e’ che per fare le cose per bene bisogna studiare, dedicarci tanto tempo e purtroppo anche soldi. e’ vero che il discorso dei soldi varia un po in base al genere, tipo Bleach dei Nirvana e’ costato tipo 600$ e per il genere che e’ suona da paura , ma se fai il “digi-produttore” oggi ti servono taaanti soldi per far suonare la ua roba. una batteria registrata “marcia” su nastro e’ una cosa, un file da 200k super compresso con frequenze che ti spaccano il cervello e’ un’altra.
per i radiohead, il pacchetto vinile/cd costa cmnq 40 pounds
e il fatto di svendere gli mp3 mi sembra una cosa normale…non hanno alcun valore,
dovrebbero sempre essere gratis.
Massimiliano Hammer ha scritto il:
3 ottobre 2007 alle 08:22.
Ragazzi, il vinile è tornato! lasciate perdere i CD (si doppiano, si comprimono, si mettono in rete, si scaricano, in pratica VALORE ZERO.
Il vinile è tuo, unico e se ne hai cura è “per sempre”
e poi provate ad ascoltare un vinile su un impianto decente, non ha rivali.
Fatevi un bell’impianto con il mitico “turntable” mettete su un disco, magari una bella ristampa in vinile del vostro artista preferito, (si trovano sempre più titoli, Depeche mode ad esempio hanno ristampato tutta la discografia) e godete… ritornerete ad apprezzare la musica.
W l’analogico!!
Massi
D4E ha scritto il:
3 ottobre 2007 alle 10:21.
Concordo pienamente sul fatto che gli mp3 andrebbero regalati, la qualità sonora fa veramente cagare. Cazzo, almeno vendimi un altro formato…poi magari una copia in mp3 me la fo io.
Kal ha scritto il:
3 ottobre 2007 alle 13:07.
E bravi Radiohead. IT’S UP TO YOU. NO REALLY, IT’S UP TO YOU.
C’era da aspettarselo d’altronde…
bucknasty ha scritto il:
9 ottobre 2007 alle 18:13.
appena arrivata. meh, 160kbs?
“THANK YOU FOR ORDERING IN RAINBOWS. THIS IS AN UPDATE.
YOUR UNIQUE ACTIVATION CODE(S) WILL BE SENT OUT TOMORROW MORNING (UK TIME). THIS WILL TAKE YOU STRAIGHT TO THE DOWNLOAD AREA.
HERE IS SOME INFORMATION ABOUT THE DOWNLOAD:
THE ALBUM WILL COME AS A 48.4MB ZIP FILE CONTAINING 10 X 160KBPS DRM FREE MP3s.
MOST COMPUTERS NOW HAVE ZIP SOFTWARE AS PART OF THE OPERATING SYSTEM; IF YOUR COMPUTER DOES NOT, YOU NEED TO GET WINZIP OR ZIPIT INSTALLED PRIOR.
YOU CAN DOWNLOAD THEM HERE:
ilmago ha scritto il:
9 ottobre 2007 alle 18:39.
Non per fare il sapientino, ma un mp3 a 160kbs e’ piu che sufficiente.
Sono altre le caratteristiche che danno la qualita’ del suono, i Kbs sono solo una di quelle, e x niente la piu importante.
Un po come i Megapixel per le macchine fotografiche.
Arkham ha scritto il:
9 ottobre 2007 alle 21:59.
Tant’è che mi è capitato di sentire degli mp3 a milioni di Kbs che facevano cagare.
Marcello ha scritto il:
10 ottobre 2007 alle 06:36.
Idea geniale certo ma a me non e’ piaciuta.
Sono dei furbacchioni e vi parla un fan dei Radiohead.
Se avete visto la tracklist del download vi sarete accorti che per la maggior parte sono tutti brani gia’ cantati nei concerti, quindi dov’e’ il nuovo disco da scaricare?
Ieri mi e’ arrivata la mail e sara’ un file unico, zippato, con mp3 da 160 kbps….potevano sforzarsi un po’ di piu’ e mettere 320 kbps !!!
La seconda parte dell’offerta invece e’ il cofanetto a 40 sterline….alla faccia della liberta’ !!!
“It’s up to you” che cosa?
Se ti piace la loro musica e vuoi ascoltare i brani inediti contenuti solo nel cd del cofanetto
(e’ quello il vero nuovo album) devi pagare per forza il triplo del prezzo che avresti pagato se il cd fosse uscito normalmente con una casa discografica.
Allora per il fan, per l’utente, dov’e’ la novita’?
Che probabilmente tutti compreranno, contenti, il cofanetto a 40 sterline/60 euro e poi non sapremo dove mettere gli Lp in vinile, che io non riusciro’ ad ascoltare perche’ da anni non trovo la puntina per il giradischi.
Grazie Radiohead !
Se volevate essere rivoluzionari dovevate pubblicare ENTRAMBI i cd in versione download e fidarvi della bontà dei vostri fans.
Invece in questo modo hanno solo lanciato un messaggio alle case discografiche con un falso scoop ma hanno preso in giro i loro fans.
Comincio a pensare che non hanno un’etichetta non perche’ nelle loro canzoni c’era qualche contenuto politico ma perche’ avranno fatto delle richieste talmente esose da essere fuori da ogni logica.
Quindi, senza alcun pentimento ho prenotato il mio download a ZERO Sterline …cosi’ imparano.
Luca ha scritto il:
10 ottobre 2007 alle 10:12.
Lo studio discografico lo pagano sempre gli artisti, a meno che nn vogliano dare i diritti del master alla casa discografica e sono fottutti. Questo per quanto riguarda gli artisti emergenti ovvio…
Dolph Lundgren ha scritto il:
10 ottobre 2007 alle 10:30.
Scaricato…ma tanto fra 2 giorni esce il nuovo cd degli Amari, che farà terra bruciata dietro e davanti a sè…
Gingie ha scritto il:
10 ottobre 2007 alle 11:12.
…e intorno pianto e stridor di denti.
mauflex ha scritto il:
11 ottobre 2007 alle 00:22.
Chi ha scritto che con un pc da 500 euro fai tutto non mi pare abbia un idea molto chiara della situazione… Si è vero che se sei nick drake ti può anche bastare, se fai roba acustica o elementare…ma se devi registrare una batteria? O comprimere a dovere un basso (impresa veramente difficile peraltro se non hai mezzi e strumentazioni purtroppo costose)ed il discorso è ancora più complicato per chi vuol fare musica contaminata, con elettronica, parti orchestrali, samples vari, drum machines… arte anche quella voglio dire (vedi vari Alva Noto, Mira Calix etc). Secondio me (rimanendo sul pop contaminato) the Eraser ad esempio è un grandissimo disco, ma non ti basta certo un amiga20 per registrarlo. E se Nigel Godrich prende 20000 euro solo per mettere piede in uno studio non è certo una casualità. E’ arte anche saper creare uun’atmosfera a due semplici accordi.
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
11 ottobre 2007 alle 14:36.
sul myspace degli amari si può ascoltare il loro nuovo cd in anteprima
Arkham ha scritto il:
11 ottobre 2007 alle 16:01.
Corro a sentirlo.
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