28novembre2007
1daysummerFrenchy
Bel posto che sta diventando la Francia, ma tranquilli questa è l’unica cosa che porterebbe i giovani italiani a dare fuoco agli asili da queste parti, quindi dubito che la faranno da noi.
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31 Commenti
Valido ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 16:41.
L’ho sempre detto. Esci a comprare droga? Ti amputo i piedi.
patello ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 16:52.
pff, non fermeranno mai il fenomeno. e non potranno mai controllare la distribuzione cia DCC che è di gran lunga la maggiore.
IlMago ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 17:05.
Ma basta, quante stronzate.
Allarmismo da porta a porta.
Annunci simili sono all’ordine del giorno, peccato sia tutto inutile.
Chiunque ha una competenza informatica che va oltre il togliere il cellofan dal pc appena comprato capisce che non e’ possibile controllare il peer to peer.
E poi chi usa il peer to peer oggi? ci sono migliaia di mp3 blog che permettono di scaricare molto piu rapidamente.
L’unico modo che ha un musicista per salvarsi e’ sapersi esibire dal vivo decentemente e diventare ricco con i live. Oppure, una volta creatosi una reputazione, autodistribuirsi: vedi Radiohead.
Questa e’ peggio di quella che girava qualche settimana fa che diceva che il governo voleva chiudere tutti i blog o obbligarli a pagare non so bene quale tassa.
IlMago ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 17:07.
patello bastardo
mr.pulito ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 17:29.
ma…
non mi piacciono i blog che non fanno altro che linkare altri articoli e notizie o file o video.. o che ne so io…
3 mesi fa lo facevi di meno…
torna a fare i tuoi articoli ammodo… o non postare, è meglio per il blog stesso, non trovi?
sennò diventa come i blog che in passato sfottevi…
Ippazzo ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 17:29.
Perchè i feeds ora segnano anche “1daysummer”?
bestiadisantana ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 17:35.
la francia era meglio 200 anni fa
elteo79 ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 17:52.
si stava meglio quando si stava peggio
Gingie ha scritto il:
28 novembre 2007 alle 17:56.
>Chiunque ha una competenza informatica che va oltre il togliere il cellofan dal pc appena comprato capisce che non e’ possibile controllare il peer to peer.<
Perdonate, ma è una cazzata.
Lo possono fare tutti gli ISP, nessuno escluso, solo che non lo fanno, in quanto il 70 % circa del traffico sulla rete è dovuto al P2P.
Ovvero: la gente ha internet (che paga a peso d’oro, peraltro) perché si vede i film / ascolta musica / gioca ai videogiochi / legge fumetti / legge libri / si fa le seghe a sbafo.
Oppure pensate che Fastweb faccia pagare in media 20-30 € in più al mese così, per il LOAL? E’ che con Fastweb il peer-to-peer va da Dio.
IlMago ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 00:22.
Perdonami Gingie ma non trovo dove hai confutato la mia tesi.
IlMago ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 00:38.
voglio dire, mi sembra che la tua argomentazione sia che chi ha il potere di controllare il traffico peer to peer non ha interesse a farlo, che e’ esattamente uno dei motivi principali per cui sostengoche non e’ possibile fermare il fenomeno.
L’altro motivo principale e’ che se anche con una legge (che non verra mai fatta) proibissero di condividere gli mp3, e con uno sforzo immenso e costosissimo (che non verra mai usato) controllassero tutti gli utenti, basterebbe rinominare i file ‘.mp3′ in ‘.kkk’ (insomma cambiare l’estensione) e nessuno puo proibirti di condividere un file .kkk .
forse qualche hacker delle black panther.
IlMago ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 00:43.
L’esempio e’ solo il modo piu semplice che mi viene in mente per aggirare qualsiasi restrizione… ce ne sono infiniti…
Valido ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 10:45.
La legge non e’ per tutti, e’ per i pirla, e di pirla ce ne saranno sempre a sufficienza da far sentire tutti soddisfatti.
mr.pulito ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 10:50.
era una battuta che 3 mesi fa non lo facevi..
per l’esattezza 3 mesi circa fa è capace postavi poco o nulla…
ma meglio che postare sempre link ad altro..
si vede quando passa la voglia di tenere un blog
così come si vede quando torna la fotta…
Gingie ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 11:10.
IlMago, evidentemente ho malinteso la faccenda. Pensavo sostenessi un’impossibilità tecnica nel controllare il traffico P2P, che è una stronzata. Comunque mi spiego meglio, proponendoti un paio di articoli che trattano in maniera discorsiva e chiara la vicenda:
Questo è quello serio e tecnico (wikipedia):
http://en.wikipedia.org/wiki/Traffic_shaping
Lo puoi leggere dalla parte Peer-to-peer in poi. Ti posso assicurare che ogni provider in Italia è in grado di effettuare quella operazione, osservando le architetture delle reti. In qualche caso lo stanno già facendo, dichiarandolo:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1920373&p=1
Nella seconda parte dell’intervista parla un dipendente di TELE2 proprio di questa faccenda, ma ho notizie anche su NGI ed altri.
Converrai con me che è molto differente scaricarsi un film in 50 minuti rispetto a farlo in un paio di settimane. I filtri per il P2P individuano i flussi di dati relativi e rendono lento o lentissimo il processo di download. Non c’entra nulla l’estensione dei file o altro. I filtri vengono programmati sulla “forma” dei flussi di dati, i criteri sono diversi. Ti impediscono di usare con efficacia un’applicazione. Ad esempio anche Skype
Cito dal secondo articolo:
“Fastweb e Telecom Italia hanno già sottolineato di non aver applicato alcun genere di filtro al P2P”
Secondo te perché non lo fanno? Per mantenere il loro vantaggio commerciale e acquisire quella clientela che è attirata dalla possibilità di approfittare della pirateria in ogni modo.
Ma anche loro non potrebbero sottrarsi ad un obbligo di legge che potrebbe essere sempre introdotto in seguito, prevedendo per legge dei filtri sul traffico.
L’hardware è già a posto da tempo e capace di stroncare nel giro di 24h al massimo ogni applicazione P2P, impedendone il funzionamento o rallentandolo fino a farlo diventare estenuante.
Ora basta perchè abbiamo azzoppato il LOAL, però.
Gingie ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 11:16.
Se ti interessa, questi articoli di PI trattano la vicenda con un certo approfondimento:
http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=traffic%20shaping&t=4
Non appena i legislatori accoglieranno le richieste di una o più lobby… Ecco che finirà la pacchia.
Gingie ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 11:25.
Questo era rimasto fuori dalla ricerca, ma è interessante per grafici ed analisi:
5pl33n ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 12:47.
io lavoro in fastweb :!!!11
il 70% della banda fastweb utilizzata in Italia, nel 2003, era monopolizzata dal mio ufficio.
poi ci han chiuso tutto e quindi… :(
IlMago ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 13:03.
guarda grazie ma non ho tempo e voglia di leggere gli articoli… non ho dubbi che si possano mettere i bastoni tra le ruote al p2p, ma, come ho gia’ peraltro scritto, il p2p non e’ affatto l’unico modo di condividere file, ci sono ad esempio migliaia di blog dai quali ti puoi scaricare 100 album in un giorno, e ci trovi anche roba molto rara, che su emule te la scordi. Idem per i film.
L’unico modo per fermare il fenomeno e’ staccare la corrente all’internets, e fino a che siamo nella tanto bistrattata (dai fessi) democrazia, questo nessuno lo puo fare.
Gingie ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 14:02.
>L’unico modo per fermare il fenomeno e’ staccare la corrente all’internets, e fino a che siamo nella tanto bistrattata (dai fessi) democrazia, questo nessuno lo può fare.<
Quello che cerco di spiegarti è che è possibile staccare la corrente al singolo condomino moroso, senza dover per questo staccare la corrente a tutto il palazzo.
La democrazia non c’entra nulla con la pirateria. Non esiste nessuna legge che ti permetta di appropriarti del lavoro altrui. Pensa che succederebbe se applicassimo la stessa regola dell’internets a tutte le altre materie possibili:
Ho bisogno di un chilo di pomodori? Vado nell’orto del contadino e li colgo direttamente dalla pianta, senza chiedere il permesso a nessuno.
Solo che il contadino se mi vede mi tira una fucilata a sale nelle chiappe, giustamente.
E qual’è la differenza nell’Internets? Che il chilo di pomodori è fatto di byte e quindi è piu comodo e facile fregarselo?
Quando decideranno di far rispettare seriamente il diritto d’autore (è la volontà che manca, non le leggi anche se la maggior parte della magistratura giudicante non è preparata ad applicarle correttamente, per questioni di incompetenza tecnica sulla materia INTERNETS) lo faranno e basta.
Siamo in una situazione di passaggio, tutto qui, non scambiarla per quella definitiva e immutabile.
IlMago ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 14:21.
ma guarda che io non ho detto che sono a favore della pirateria (anche se per quanto riguarda la musica lo sono), per quanto riguarda cio che succedera in futuro la vedo in modo diverso, peace and love.
Porca puttana questo cofanetto di Star Trek edizione deluxe con sottotitoli in Klingoniano ci mette una vita con l’umts.
Gingie ha scritto il:
29 novembre 2007 alle 14:49.
Allora, lunga vita & prosperità…
D4E ha scritto il:
30 novembre 2007 alle 12:48.
Il “Traffic Shaping” che fanno alcuni provider è molto astuto, si. Alcuni per limitare il tutto alla radice ti forniscono dei modem preconfigurati sui quali non puoi fare port forwarding (risulti quindi filtered su emule, ma non hai problemi con le well known ports), a meno che non scrivi il nome del modem-router su google e scopri per incanto che con admin e password entri nella conf e inizi ad aprirti tutte le porte del mondo.
Qualcuno ogni tanto è talmente h4ck3r che sposta la porta di emule, quindi i filtri sulla 4662 se ne va a puttane. Ma immaginiamo un mondo dove sia possibile chessò, bloccare a priori col QoS di Nostradamuns il traffico torrent. E se io mi scarico la ISO di Debian poi che cazzo fai? Quella è GNU/Gpl, non sto violando nulla.
Resta il fatto che chi scarica roba protetta NON SA che sta commettendo un reato, questo è il punto. Allora magari in un mondo dove la regola è “vai in culo al prossimo” sarebbe già sufficiente magari fornire la percezioni di quanto si stia facendo piuttosto che ricorrere a mezzi ridicoli e nella stragrande maggioranza dei casi inadeguati.
Così magari eviteremmo anche le teste di cazzo che ti sorpassano a 180kmh a destra perchè “tanto ci sono 3 corsie”.
Ma qui si va OT.
skywards ha scritto il:
30 novembre 2007 alle 14:07.
votate berlusconi e questo accadrà anche in italia
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
30 novembre 2007 alle 15:19.
Non vedo l’ora di dare fuoco alla mia vecchia scuola media. Ho vissuto anni di merda lì…
Indijah ha scritto il:
30 novembre 2007 alle 19:55.
Io ho Tele2 (sigh) e confermo la cosa.
A parte ogni tanto improvvisi blackout totali, per quanto riguarda i programmi p2p fino alla mezzanotte si va lentissimi… poi d’improvviso a mezzanotte, zac! parte a busso.
All’inizio pensavo fosse che svuotassero una loro cache o non so cosa, poi un mesetto fa ho letto l’articolo su punto informatico e ho scoperto che è colpa del filtraggio.
Fantastico.
Così l’utente usa indici e blog.
Clap clap clap, Tele2, non solo ci fai pagare di più rispetto a Tele2 Svezia, Francia e ovunque tu abbia aperto una sede, ma ci filtri pure. Paradossi da italietta proprio, in cui tutto (dalle telefonate ai farmaci) costa di più perchè bisogna lucrarci su fino all’ultimo cent.
Quanto alla pirateria… bah… la sfiga è la cecità dei legislatori: se milioni di persone in Italia scaricano, sarebbe ora di prenderne atto.
E poi c’è la solita questione: se un cd me lo vendi a 20 euro, non te lo compro. Se me lo vendi a 4, sì. E’ proprio una questione di budget ristretto, io 10 cd al mese non me li posso permettere. E allora me li scarico, anche perchè ne ascolto più di 10, anche perchè in molti purtroppo si salva un pezzo e basta, anche perchè spesso ci sono cd che si ascoltano una volta e basta perchè c’è curiosità ma alla fine “non piacciono” e li si dimentica sepolti nell’HD.
Giusto per dire: tutti i miei cd preferiti, poi, li ho comprati originali.
Se invece la pirateria “ucciderà” i Tokio Hotel et similaria, non vedo il motivo per piangere.
Pestekkorna ha scritto il:
13 dicembre 2007 alle 22:28.
con o senza questa legge, la Francia sotto molti aspetti resta una realta lontana anni luce (in meglio) rispetto all’italia. se è per questo, anche lo zambia.
Peste
Arkham ha scritto il:
14 dicembre 2007 alle 00:02.
>La democrazia non c’entra nulla con la pirateria. Non esiste nessuna legge che ti permetta di >appropriarti del lavoro altrui.
Mi permetto di dissentire: le leggi sul copyright sono un’invenzione relativamente recente, orientate principalmente alla protezione degli interessi della grande industria. In soldoni, all’artista fotte sega che scarichi a sbafo il suo ultimo album, tanto se lo avessi comperato a lui sarebbe entrato “in tasca forse manco un euro netto” (cit.).
Un liberale duro e puro, un liberale d’altri tempi, capirebbe facilmente come brevetti e diritti d’autore stronchino la concorrenza e distorcano le leggi “naturali” del libero mercato.
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