19novembre2007
cattive notizie per le buone notizieLa carriera del giovane avventuroso
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170 Commenti
5pl33n ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 08:36.
una volta si voleva fare il coast to coast e aprire il baretto in riva al mare..
ah come cambiano i tempi… :D
Matteo ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 09:08.
ahahahah
Bucknasty sempre piú numero 1. Questo me lo stampo e lo appendo al muro (sono uno che ha fatto le pizzate con severgnini – ho detto tutto).
Matteo
Kurtz ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 09:19.
buck, ti amo.
non so cosa sia la pizzata, ma fino all’erasmus a valencia sono io.
ad ogni modo non ho trovato me stesso, e visto l’algoritmo ne sono felice.
Alex ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 09:20.
secondo(?) hemmm…
cavolo,ed entrare in banca no?
Non so voi ma io ancora sogno un pulmino sgarrupato,un paio di amici,un pò di soldi in tasca ( ” per la birra e la benzina” cit.) e in giro a cazzeggiare per l’Italia.
ahhh…quando eravamo Ggggiovani.
Jack ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 09:22.
quello che ha fatto l’erasmus a Valencia lo conosco, quello che voleva lavorare a londra/irlanda pure (ancora sta là), di gente da amsterdam un po’ (meglio se in trasferta per la champions), mi manca un pirla che voglia andare a berlino (cioè, mia cugina obbligata a studiare tedesco dalla madre non conta, vero?)
Isidoro ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 10:11.
ma una volta non si voleva andare in california a vedere le bagnine di Malibù?
marco ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 10:37.
non ti dispiace se ti frego il jpg, vero? è che devo forwardarlo a chi fa l’erasmus in finlandia perchè li ci vivono gli him!
Valido ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 10:53.
Favoloso! Mi basta schivare la pizzata con Severgnini e il gioco e’ fatto :)
(insomma, si’, ho vissuto a Bologna, mi sono trasferito a Londra e non solo “ho trovato me stesso”, ma anche un sacco di soldi in piu’… che ci fate ancora li’?)
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 10:55.
ne deduco che o non sono gggiovane o sono avventuroso quanto un tavolino.
oppure sono i gggiovani che mi circondano che se ne potrebbero andare a cagare a bologna/londra/valencia/irlanda/amsterdam/berlino.
tutti posti che mi deprimono al solo pensiero tra l’altro.
Homer ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:01.
Io trovo me stesso quando cado ubriaco dallo sgabello del bar sotto casa.
Gingie ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:06.
Mai uscito dall’Italia per lavoro, fino ai 30 anni suonati, ma avventure a bizzeffe.
L’alternativa c’è.
Comunque volevo dire che è tutta colpa della delocalizzazione delle avventure. E i ggiovani emigrano per il LOAL.
sofx ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:10.
secondo me manca qualcosa di ’social’.. tipo un po’ di volontariato in africa o in jugoslavia
l'uomo solare ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:20.
Tutta questa smania di venire a vivere a Bologna non l’ho mai capita…detto da uno che ci è nato e vi ci (più o meno) vive. Secondo me solo a uno con serie alterazioni cromosomiche potrebbe venire voglia di venire a stare in ’sto covo di nazi glassati di progressismo.
Valido ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:21.
Vi dico la frase magica: “contratto a tempo indeterminato dopo tre mesi”. Trovo me stesso e se volete trovo anche qualcuno di voi.
(anche “reunion dei My Bloody Valentine a 10 minuti da casa” non e’ male, ma questo capisco che va a gusti)
(Severgnini… cazzo, devo ammettere che nella mia vita per coincidenza l’ho incrociato… e’ segno dell’imminente catastrofe? sto vivendo nell’illusione?)
Kurtz ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:25.
minchia frozen pizza, ma di dove sei che le sole parole Amsterdam, Londra e Berlino ti fanno venire l’orticaria?
deve essere un posto fighizzimo!
peppefiore ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:28.
manca lo stage nella casa di produzione di saverio costanzo che fa 1 film pesantissimo ogni 3 anni
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:33.
Secondo me gli servono solo allargare un pò gli orizzonti, tipo un agriturismo nelle miniere di diamanti in africa o uno stage presso la striscia di gaza…
la reine ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 11:54.
trinitàsantissima io mi sono *pure* maritata… vado a prenotare un colombaio
bucknasty ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 12:48.
No, sofx, la cosa più pericolosa che il giovane avventuroso fa è convivere con un polacco all’Erasmus, tu gli chiedi troppo.
E Jack, Berlino tira dibbbrutto negli ambienti ghey/creativi, ma non vorrei essere ridondante.
... violet ... ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 12:49.
… e alla fine del percorso dell’oca c’è la casella “adesso sei genitore di dodicenni troie o dodicenni abusati/abusatori”. Se ti va di culo vai in galera senza ripassare dal via, sennò ricomincia tuo o tua figlia tutta la trafila.
ribellatevi
V
ilpastonudo ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 12:56.
ma poi perchè ultimamente i gaii sono così di destra, competitivi e arroganti? è così frustrante non essere un uomo brillante?
meddle ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 12:59.
quoto buck, berlino tira un casino alo IUAV o YOUAV, è una cosa un po’ da hipsters pare.
Valido ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 13:10.
Boh, non ho idea se qua siete interessati o meno a un discorso vagamente serio (azzardo a votare per il no?), ma 1) con un polacco effettivamente ci andate ad abitare poi voi e 2) personalmente non sono scappato all’estero per l’”avventura”, tant’e’ che al contrario ho trovato maggior stabilita’ e sono contento come una Pasqua.
Insomma: mi sfugge sia il target del post – a meno che non sia il solito, generico “poveri illusi senza personalita’ che non sanno quello che fanno”, che e’ sottocategoria fissa e inevitabile in tutte le categorie dell’Universo, sia il significato delle ultime due caselle – a meno che non sia “devono suonare poco attraenti e accontentiamoci cosi’”.
Mi sfugge qualcosa? Ho sbagliato sito?
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 13:17.
Valido sta attentando al LOAL per il LOAL…
Valido ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 13:28.
Ok, lo prendo come un si’ all’ultima domanda e non insisto piu’ ;)
(mi avete beccato, sono un agente dell’FBI in incognito, nome in codice “centromediano di merda”)
Ra' ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 13:29.
che vuol dire pizzata? noi terroni non conosciamo sta parola.
Sputnik ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 13:34.
Più insopportabile di chi non muove mai il culo da dove vive è solo chi se ne va e poi dice a chi rimane: “che ci fate ancora lì?”, come fa Valido quattro o cinque commenti sopra.
Valido ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 13:44.
No dai Sputnik, dicevo per dire, ognuno e’ liberissimo di stare dove meglio crede, non mi togliere dal blogroll
Gingie ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 14:12.
Certo che andare a rispondere ad un call center o voltare hamburger a Dublino è molto più cool e hipster che farlo da Lorenteggio.
Gingie ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 14:18.
Per esempio scavare carbone in Belgio era l’attività preferita dei giovani siciliani avventurosi, un tempo.
l'uomo solare ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 14:19.
Tornando ai ghey vi forwardo che proprio ieri ho scoperto che hanno maggiori probabilità degli etero di essere assunti nei call center. Questo perchè “non chiederanno mai la maternità”. Quindi se invece di aspirare ad una sistemazione sicura ad amsterdamberlinodublinoetcetc avete intenzione di svolgere questo lavoro (ci sono call center anche a bologna, tranquilli) sappiate che ai colloqui più ti dimostri checca più vai su nel punteggio, fidatevi, me l’ha detto un ricchione. E poi parlano di discrimanazioni….
playmodrill ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 14:31.
Gingie ha scritto il:
20 Novembre 2007 alle 2:12 pm.
Certo che andare a rispondere ad un call center o voltare hamburger a Dublino è molto più cool e hipster che farlo da Lorenteggio.
stiamo parlando del McDonald del Dazio Lorenteggio a Milano?
nella via dove sono cresciuto?
dove adesso Fabri Fibra ha girato il video di Bugiardo?
paura.
sofx ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 14:43.
suvvia, buck, per chi mi hai preso.. mica intendevo vero volontariato, piuttosto quei villaggi-vacanza dove al posto dello snorcheling e della gara di pompino all’animatore si fanno cose del tipo “scopri come i clown possono rendere migliore la vita ad un bambino kosovaro orfano mutilato e senza casa” oppure “portiamo l’adsl e virgilio.it in ciad”.
se ancora ti sembra troppo avventuroso puoi sostituire con il corso di scrittura creativa alla scuola holden di barricco (che non so mai come cazzo si scrive)
bucknasty ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 14:51.
ra’, la pizzata è una normale serata fuori a mangiare la pizza, solo con gli amici coglioni dei tuoi amici che odi e che non avresti mai voluto più vedere.
5pl33n ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 15:07.
intervengo per far notare che dopo 2 settimane di merda tirata addosso a sollecito, la sua ex, un musicista negro a caso, i giornalisti han detto “ops, il colpevole era un altro”.
coglioni.
Gingie ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 15:18.
@Playmodrill:
Se uno abita tra Bande Nere e Primaticcio capita di conoscerli certi locali supercool della zona.
l'uomo solare ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 15:51.
Nello schema hai dimenticato anche quelli che vanno sei mesi in [località esotica a caso, preferibilmente Messico o Thailandia] a “lavorare”.
Ippazzo ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 16:24.
Non dimenticare l’Australia…
Vivo in una provincetta di merda, dove il 75% ragazzi, finite le superiori, si fionda nel primo negozio di elettricista/trombaio/piastrellista/meccanico a fare gavetta. Ecco, la metà dei miei coetanei ha passato/ sta passando/ ha intenzione di passare 6 mesi in Australia per “aprire la mentalità”…
castaway86 ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 16:53.
Udite Udite!
Chiude il blog di Tittistar!
Allora nn è vero ke sono sempre i migliori ke se ne vanno!!!
Andate a commentare numerosi
NON SI FANNO PRIGIONIERI!!
PS: X chi nn sapesse chi è tittistar, vedetevi questo post del nostro bucknasty http://www.7yearwinter.com/2007/06/page/3/
Matteo ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 17:01.
No ragazzi, chiariamo il tutto con una bella analisi del testo:
Il giovane protagonista cerca esperienza e sogna di lasciare il nido domestico. Si avventura cosí in temporanee divagazioni ludiche in città estere, spesso mascherate da esperienze di studio o lavoro, che lo vedono scontrarsi spesso con dure realtà quali il limite di età per l’ingresso nei pub e la scoperta degli spaghetti in scatola ma lo rendono comunque consio della propria indipendenza.
Una volta assaporato il gusto della scoperta estera in chiave ludica, spesso associato al gusto della scoperta che all’estero non c’è il papa e di ciò che ne consegue, il giovane italiaco sí galvanizzato vede nell’avventura oltreconfine una possibile soluzione (spesso temporanea) alla stasi italica “uni-happyhour-casa-uni-happyhour”. Ecco quindi il fondamentale capitolo “Erasmus a Valencia”, fulcro dell’evoluzione narrativa.
Risolta questa prima avventura, il nostro giovane Candido crea in se l’idea di una vita estera ricca di amicizie, lascività sessuale e professori che arrivano in orario ai ricevimenti. Decide quindi di ripetere l’esperienza in maniera similare in diversi contesti, in un continuo divenire di aspettative. Ecco quindi il passaggio da Valencia, a Berlino, all’Irlanda, inseguendo progetti di studio temporaneo, lavoro occasionale e vita cosmopolita.
Una volta trovato il “se stesso” tanto cercato, voulsi in un luogo ove realizzarsi professionalemente in una persona ad egli particolarmente affine, ecco che il nostro giovane oramai adulto prenderà coscienza della propria età e condizione di emigrante.
Sbolliti gli ardori giovanili , deciderà quindi di arrendersi a trascorrere serate con persone a lui simili solo per la loro condizione di espatriati e per avere com hobby comune la ricerca di biscotti del mulino bianco o di prodotti regionali difficilmente reperibili.
È di li a poco che il nostro si lascerà morire, dopo avere attraversa l’AIRE, versione postmoderna dell’Acheronte di dantesca memoria.
Sniper-Viper ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 17:04.
Ma per Servergnini intendi il giornalista/scrittore o uno di tua conoscenza?
Cmq cuoto tutto.
PiZZ ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 17:08.
dimenticate un interrail in Cambogia…
Gab ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 17:24.
Posso confermare le terribili storie che girano sui gHeI-creativi-artistitravirgolette-student***erasmus a Berlino. E’ tutto vero, e lo dico con la smorfia di ribrezzo che può avere uno che non è gHeI, non è un artistacreativotravirgolette e non fa l’Erasmus. E soprassiederei sui racconti fantarealistici delle erasmatrici berlinesi (oh, son tutte donne, tra l’altro): tutte a dire “oh, ma quanto è aperta, oh ma quanto è cool, oh, ma quanto è indie!” prima di trangugiare i galloni dell’*immorale* eburneo nettare teutonico che nel loro feudo mediterraneo viene loro *moralmente* interdetto.
Secondo me è solo lo stridio dell’unghia di un paese normale sulla lavagna della grettezza provinciale italiota.
Arkham ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 17:25.
Post e commenti ricordano sinistramente Milano is burning.
Non è che sei posseduto dal deboscio?
Gab ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 17:27.
il ribrezzo non era per i gHeI, ovviamente. E’ la situazione. Per i gHeI me lo auspico, che vengano a Berlino, se l’alternativa è farsi prendere a calci in culo dai fascisti e dai preti (<- scusate la ripetizione).
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 18:04.
@ Kurtz: sì, in effetti Milano è strafiqizzimissimissima, non sto neanche ad enumerarti le molteplici occasioni di sommo divertimento et entusiasmo avventurospoche ti possono capitare.
Toccasse a me fare il giovane avventuroso l’erasmus lo farei a San sebastian, un viaggetto in Paraguay, magari con tappa in Brasile, qualche laboratorio da far esplodere tra Mit e UCLA e poi fanculo a tutti e me ne vado alle Fiji.
Però a maggio c’è l’Amsterdam Seven, sponsorizzato dalla heineken. Il che rende Amsterdam degna di un viaggetto.
zioNata ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 18:05.
Cazzo, sono stato a Dublino e a Londra, ho mancato Valencia per rottura mezzi e sto per partire a fare un paio di giorni a Bologna, sperando un giorno di vedere Berlino.
Sono costretto a “non trovare me stesso”, che peccato
Dottor D. ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 18:08.
L’esperienza mi insegna che l’Erasmus serve solo a due cose:
1) far scopare degli sfigati che in patria morirebbero vergini;
2) far sentire moderne e cosmopolite delle ragazzine provinciali e ignoranti soltanto perché hanno avuto un fidanzato straniero per due mesi.
D’istinto diffido sempre degli erasmiani.
Valido ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 18:10.
Se passi da Bologna comprami dei Pan di Stelle! Mi manca la confezione da 500g del 2006 e poi saro’ l’invidia di Little Italy
patello ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 18:48.
haha, lol, questo è uno dei pezzi forti di bucknasty, come quando studi un filosofo ed arriva l’arringa della parte centrale del suo pensiero. ottimo! :D
Bitches ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 18:52.
custodisco non troppo gelosamente il link del blog di un cliché vivente (perchè purtroppo lo conosco), cioé un tipo che fa l’erasmus a valencia, coabita con polacco ed in tutte le foto appare con quella stupida smorfia della bocca che ormai fanno tutti i possessori di myspace o msn spaces per sentirsi un po’ paris hilton.
comunque un altro trend è fare il veterinario in africa, l’ho sentito molto spesso nonostante non abbia senso.
ilMago ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 19:02.
Il bersaglio del post direi che e’ quella specie sempre piu diffusa di wannabe-anticonformisti che in realta sono conformisti piu di mia nonna durante il ventennio.
Quelli che iniziano meta dei discorsi con ‘ero strafuori…’
Quelli che per protesta non votano.
Quelli che si sentono gangsta con una canna in mano.
Quelli che vogliono cambiare il mondo non lavandosi.
Come al solito qua c’e’ chi non ha capito un cazzo e nella smania di fellare Buck spara a zero su Amsterdam, Berlino e le altre citta’ che di per se un viaggio lo meritano eccome.
5pl33n ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 19:02.
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=14585
Isadora ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 19:08.
mhm… io che a Bologna ci sono nata e cresciuta avevo più il desiderio di scapparne… così ho fatto l’Erasmus, ma non a Valencia :-) poi sono stata 5 anni a Berlino e poi a Bochum e poi a Stoccarda. Dubito che mi troverò mai, quindi la pizzata con Severgnini rimarrà una potenzialità, ma ti assicuro che quando, presa da un attacco di nostalgia fulminante, torno a Bologna, dopo una settimana sono di nuovo al punto 1 (scappare a gambe levate).
la-nick ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 19:40.
@Arkham
mi hai rubato le parole di bocca
Berlino è una delle città più belle che abbia mai visto..
non mi dispiacerebbe passarci un periodo
Arkham ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 21:36.
“Quelli che per protesta non votano.”
Ehm..
iCozz ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 23:25.
Buck ti sei forse dimenticato: “vado a perugia a respirare quel clima di libertà che solo una città ospite di moschee/scuole holden per il terrorismo creativo può darmi.”
Liar ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 23:27.
Se hai la fortuna di avere un lavoro, vivere a Berlino è la cosa migliore che possa capitarti.
fra ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 23:28.
-__-’ LOL is burning, ho trovato questo:
FakeGenius ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 23:30.
Figa! E tu come hai scoperto le mie aspettative?
Elegia ha scritto il:
20 novembre 2007 alle 23:44.
cazzo dottor D, l’esperienza insegna perchè le hai vissute in prima persona?
curioso come podo92 poi confermi, se il 92 del nik è il suo anno di nascita sono certo avrà una conoscenza ineccepibile dei progetti Erasmus dall’alto dei suoi 15 anni.
Kurtz ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 00:15.
direi che qualcuno equivoca un po’ l’oggetto della critica, che non credo siano valencia, l’erasmus, bologna o berlino, ma gli sfigati che lo fanno per avere qualcosa da raccontare negli anni a venire.
di qui a dire che l’erasmus sia una inutile cagata, o che trasferirsi all’estero per lavoro siano le cose più nerd del momento, ce ne passa…
Arkham ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 00:35.
Io vorrei vedere tutti quelli che fanno i tromboni sull’onda di buck e si riscoprono hater dell’erasmus giusto dopo aver letto i suoi post cosa farebbero se avessero la possibilità di studiare tre/sei mesi all’estero.
Chissà se direbbero di no?
rectoscopy ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 00:39.
ma tra la pizzata e la morte ci può stare una lettera a Harry Potter?
nella lettera tipicamente ci si lamenta di essere tornati di fuggita in Italia e di avere verificato dopo 27 minuti di permanenza sul suolo patrio che-siamo-indietro, che-le-cose-vanno-sempre-peggio, che-le-cose-all’estero-funzionano-mentra-da-noi-va-tutto-in-vacca.
Tutto ciò è avvalorato dalla postilla “no, non parlo per esterofilia congenita, io all’estero ci abito da X mesi” (con X < 12)
cento ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 01:53.
tutta
tutta
tutta
la gente che conosco ha fatto almeno una delle cose elencate
si lo so
conosco gente del cazzo
io non sono andato in erasmus perche’ spitty cash era in italia
e vuoi mettere non vedere gli afterhour per piu’ di sei mesi???????????
brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
ilMago ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 03:00.
@Arkham
ci ho beccato? mi spiace, niente di personale.
Pero non posso negare che non sono sereno nei confronti di chi non vota, specialmente se poi si lamenta di come vanno le cose in Italia.
Non iniziamo una discussione in proposito pero, non voglio fare sempre la parte del buono.
sheps3 ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 03:26.
Quoto Kurtz tutta la vita. Anche se mi risulta difficile comprendere come persone che hanno girato il mondo, lavorato a Londra, fumato bong ad Amsterdam ed abitato in squat a Berlino possano non aver appreso un cazzo da esperienze del genere
sheps3 ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 03:33.
Isadora: la tua vita sembra veramente una figaata! Perchè non ti tagli le vene?
Arkham ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 04:01.
Concordo Mago, niente discussioni pure qui, che bisogna rispettare un minimo di LOAL
CredevoFosseFameDiDistruzioneInveceEraUnPanino ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 07:58.
Mi sento fortunata!
Probabilmente ho scampato la morte non desiderando alcuna delle cose elencate!
- Fra tutte le città italiane, proprio Bologna non m’è mai passata per l’anticamera del cervello. Fiùùùù
- Si fuma tanto bene all’aria aperta, guardando il mare, che chiudermi in un coffeè shop non è mai stato nelle mie corde. Piuttosto ad Amsterdam c’è il museo di Van Gogh, allora entrerei nel coffeè shop a comprare una bella dose d’erba per visitare il museo e vedere le sue opere sotto fattanza! Fiùùùù
- Sono sempre stata sfaticata per pensare ad un lavoro estivo. Io a Londra voglio fare la turista XD Fiùùùù
- L’Era-che? No, mai stata studentess emerita finquando ho deciso che l’università potesse avere in dono parte dei miei finanziamenti. Poi ho deciso di lasciarla e di dare quei fnanziamenti a persone <> bisognose. Fiùùùù
- L’Irlanda l’ho sempre immaginata come paese dagli sterminati campi verdi. Ma l’ho solo immaginata. Neanche lì ho mai desiderato lavorare. Fiùùùùù
- Me stessa la incontro tutte le mattine quando alzo la testa dopo aver sciacquato i denti da quella pastosa crema al mentolo. (Ha sempre un rimasuglio di schiuma dentifricia nell’angolo destro della bocca -.-”) Fiùùùùù
- Per la pizzata con Severgnini non posso aiutarvi. Ma ho mangiato una grande pastata patate e provola con Stefano Benni.
Sono Immortale!
Dottor D. ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 10:35.
@Elegia, la risposta è sì: pur non avendo fatto l’Erasmus, ho avuto a che fare con parecchi erasmiani.
Le ragazze, in particolare, sono sistematicamente insopportabili. Tutte pretenziose, presuntuose e ferme a un’età mentale di 13 anni.
Non so se sia l’Erasmus a renderle così o se siano le ragazze così che tendono a scegliere l’Erasmus.
So solo che vantarsi di essere cosmopoliti per aver vissuto sei mesi scarsi in un paese di fianco al tuo serve solo a sembrare ancora più provinciali.
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 11:04.
Perchè non fanno l’erasmus in (paese con al momento una guerra civile)?
Kal ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 11:12.
Di tutte, ho solo vissuto a Bologna per 5 anni di univerisità (e me la sono goduta), e prima di questi un mese di lavoro in inghilterra ma non a Londra, ma nel culo del Norfolk, un posto di vacche e pub di campagna.
Quindi per mia fortuna sono fermo al punto 1.
Anche se ricordo con piacere il viaggio nell’estate del 2001 con il camper assieme a mio padre fino in Iran e ritorno: più di 20.000 km e almeno 10 tappeti sul portabagagli :P non potevamo mica tornare a mani vuote!. E sì, siamo tornati giusto in tempo per vedere crollare le torri gemelle in diretta tv…
Ah, W l’erasmus a Valencia…
patello ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 11:36.
io ho evitato bologna, sono andato in olanda più per comprare dischi che per devastarmi (cosa che puntualmente è comunque successa), odio il lavoro fatto in italia come all’estero, l’erasmus nella triennale lo prendo come un sintomo di bamboccite acuta del tipo di quelle diagnosticate da padoa schioppa, vivo in una città dove il cult di berlino per la minimal è talmente diffuso che non si può non odiare non solo loro ma anche proprio berlino stessa, in irlanda piove e mi annoio.
Isidoro ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 11:46.
E basta sparare a zero sulle sgualdrinelle in erasmus e a maggior ragione quelle che scelgono come meta bologna. Come cazzo faccio dopo se mi si spopola la serata del party erasmus?
Insomma ho una tabella di marcia da rispettare, questi individui non si seviziano e sotterano nei bosci mica da sole! e che cazzo.
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 12:07.
Allora raccontiamo un po’ di fatti miei. Post di lunghezza media, questo è il momento del TLDR, se volete.
All’epoca in cui ero all’Università il progetto Erasmus non era ancora di moda e diffuso come adesso. Per assegnarlo avevano creato un apposito ufficio presso l’Istituto di Diritto Internazionale e comparato della facoltà, dove c’erano degli studenti-borsisti che si alternavano per tenerlo aperto, con voglia di lavorare < 0.
Dato che la borsa era estremamente ridotta (500.000 lire/mese dell’epoca, mi sembra, senza adattamenti al costo della vita della nazione nella quale si veniva spediti) l’Erasmus veniva regolarmente snobbato da tutti e la prima assegnazione delle borse lasciava comunque una quantità di posti scoperti. Un giorno io e il mio amico Nicola passiamo di fronte alla bacheca dell’Istituto e notiamo la lista dei posti ancora disponibili. Più di 35, in posti estremamente appetibili (tutti i paesi di lingua inglese finiti, qualche posto in Scandinavia, la Spagna disponibile quasi completamente, così come Belgio, Olanda e Francia).
Ci guardiamo in faccia e entriamo nell’ufficio, dove c’è il borsista che si gira i pollici all’inverosimile. Gli chiediamo il perché ed il percome della faccenda e lui fa presente di dover sostenere un colloquio, essere a posto con gli esami, etc.
Ascoltiamo il pistolotto e prendiamo appuntamento per il giorno seguente con un altro borsista, che dovrebbe farci sostenere il colloquio.
Arriva il giorno seguente e ci presentiamo all’ufficio:
“Buongiorno, ci hanno detto di venire qui per l’Erasmus” “Ah, sì. -Dove avreste intenzione di andare”? “Pensavamo di andare in Francia, ad Aix-en-Provence/Marseille” “Ok, ci sono 2 posti ancora – dovete fare il colloquio, però” “Ah, ma noi l’abbiamo fatto già ieri con il suo collega” “…Ah, allora va bene, borsa assegnata, questi sono i moduli da compilare”.
:D
Poi io non partii per problemi familiari (gravi), il mio amico si fece 8 mesi in Francia a fare esami facili, mangiar bene e bere meglio e tornò fidanzato, con nuovi amici, un francese eccellente e 6 esami in più e tanto sangue amaro in meno…
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 12:14.
Quindi perché sputarci sopra, in sostanza? Se sei un idiota, resti tale. E poi la studentessa Erasma ha il suo perché: prima o poi se ne deve andare a casa sua, no? Sta qui il necessario, ottiene il dovuto e poi tanti baci & care cose a casa.
Liar ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 12:14.
Io mi aggiudicai la possibilità di fare un anno di erasmus a Valencia, nel 1999, ma non avendo una lira ed essendo di famiglia non esattamente benestante dovetti rinunciare. Un tempo l’erasmus era per i ricchi.
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 12:18.
Il mio problema familiare era infatti la perdita del lavoro di mio padre. Diciamo che non navigavamo nell’oro…
Gab ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 12:22.
“Erasmus è un programma di interscambio Europeo.
Il posto + lontano dove puoi andare è l’Islanda.”
Infatti WeOnlyEatFrozenPizza proponeva l’Erasmus a San Sebastian, aka Donostia, aka nei Paesi Baschi, aka “in Spagna, ma lontano dai decerebrati che vanno a Valencia/Barcellona”.
“cosa farebbero [quelli che fanno i tromboni sull’onda di buck e si riscoprono hater dell’erasmus giusto dopo aver letto i suoi post] se avessero la possibilità di studiare tre/sei mesi all’estero. Chissà se direbbero di no?”
Concordo con Arkham anche se temo abbia sottovalutato un dettaglio: da quando uno studente va in Erasmus a STUDIARE? La maggior parte ci va esattamente per i motivi di cui sopra (ovvero: non morire vergini/aspergersi di eburneo nettare straniero, tornare tronfi ed ebbri di fica/cazzo e -bonus track- pontificare “di come sia tutto cioè un altro mondo cioè, la metro a Berlino non si ferma mai cioè, in Finlandia ti pagano per studiare all’estero cioè”).
Valido ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 12:22.
Io dovevo fare addirittura lo scambio con gli USA ai tempi del liceo, ma i miei me lo proibirono perche’ avevo voti da somaro.
Dieci anni dopo, ottenuta anche la laurea, sono venuto a fare un salto qua a Londra per rimediare.
Le intenzioni erano di rimanerci poco… ma come si fa? Dopo tre mesi ho ottenuto un contratto a tempo indeterminato, a uno stipendio due volte superiore a quanto prendevo in Italia (si’, anche fatti i conti con la differenza del costo della vita).
Insomma, ora sono qua ormai da un periodo superiore ai 12 mesi.
L’unica a non essere troppo contenta e’ la morosa che sta ancora a Milano :P
Lew Griffin ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 13:43.
Mio Dio, il diagramma di flusso….fantastico, FANTASTICO!!!
Riguardo l’erasmus vorrei fare un piccolo sondaggio: fra tutte le persone che conoscete che, menandosela il più possibile e senza nessun apparente motivo, vi hanno raccontato la loro “esperienza di vita” pavoneggiandosi approposito delle feste di hallowen del campus e dei contatti rimediati su facebook; ne conoscete ALMENO UNO che ha lvorato prima dei 20/22 anni?(e per lavorare non intendo consegnare le pizze la domenica sera)
Valido ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 13:57.
@Lew: stiamo parlando per forza di Erasmus? E’ una domanda trabocchetto? Voglio dire… fammi un esempio di lavoro che non sia il consegnare pizze e simili, ma che comunque vale la pena di interrompere per un anno o piu’ per andarsene all’estero con fondi riservati a studenti universitari.
Intuisco dove vuoi andare a parare, ma ho paura che tu abbia mal posto la domanda…
bucknasty ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 14:10.
Per convincermi a vivere a Londra basterebbe la metà dei concerti presenti nel blog di Valido.
D4E ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 14:28.
Ringrazio dio che nessuno di quelli che conosco ha anche mai vagamente detto/pensato qualcosa seguendo la logica di quel diagramma. E cmq quando mi facevo le canne sulle scalette antincendio all’univ come ogni bravo studente universitario sentivo parlare solo di erasmus a Barcellona. Valencia non l’ha mai cagata nessuno, giusto quando ha fatto qualcosa in champions league il mondo si è reso conto che esisteva quel posto.
Cambiate le mode?
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 14:36.
Per favore però, non diciamo cazzate sullo studiare all’estero.
Punto primo: se vai a studiare all’estero per almeno un anno, se non sei un fancazzista incurabile, ti porti a casa una lingua straniera, che male non fa.
Punto secondo: allontanarsi dall’Università italiana è sempre e comunque bello e meritorio. Mi piacerebbe fornire pure l’eccezione alla regola, ma anni di “La Sapienza – Roma” mi inducono a pensare che l’unica cura per l’Università Italiana sia un lanciafiamme.
Punto terzo: ho in famiglia l’esempio di come “dovrebbe essere” lo studiare all’estero. Mia sorella a 16 anni ha vinto una borsa di studio (copertura completa delle spese, tranne voli da e verso l’America – non siamo ricchi, né benestanti) per gli USA. Ha fatto due anni in college nel New Mexico, tornata qua si è iscritta ad un corso universitario in lingua inglese, laureandosi in corso e sparandosi nel frattempo sia l’Erasmus in Olanda (Maastricht) e la tesi a Strasburgo in trasferta con borsa di studio. Prima ancora di laurearsi ha cominciato a lavorare in una banca, dove fa tuttora l’analista di bilanci societari. A 24 anni. Parla tre lingue (inglese, francese, spagnolo – imparato negli USA) e vive per conto suo da quando ne aveva 19 (la mia famiglia è a 600 km). Ed è tuttavia persona piacevole, intelligente e di ottima conversazione (anche se ha una determinazione spaventosa e si fa un mazzo così sul lavoro).
Ah, sfrutta le sue conoscenze in mezzo mondo per risparmiare sulle vacanze :-).
Altro che bamboccioni.
Se fatto bene e seriamente, lo studio all’estero ti dà un vantaggio essenziale per sderenare la concorrenza, raccomandati compresi, e cambiarti la vita, altroché.
Se fatto per cambiare aria e perdere tempo, fa perdere tempo e motivazione. Semplice.
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 14:44.
Ah, e non è laureata in scienze della comunicazione, non guida una BMW e la sua vita è comunque piena di soddisfazioni e di allegria a differenza delle vostre, vedo!!!!
:D:D
Che nostalgia canaglia
:D:D
5pl33n ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 14:55.
ho studiato a londra per 4 estati di seguito e ho chiavato tantissimo.
E dell’ultimo anno non ricordo un cazzo, dato che ho scoperto l’hashish.
ah e ho imparato anche l’inglese :!11
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 15:38.
5pl33n, ma 2girls1cup l’hai scoperto a Londra?
restodelmondo ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 15:44.
“Anche se mi risulta difficile comprendere come persone che hanno girato il mondo, lavorato a Londra, fumato bong ad Amsterdam ed abitato in squat a Berlino possano non aver appreso un cazzo da esperienze del genere”
Il fatto che certa gente sia banalmente stupida spiega molto…
E, per inciso: l’AIRE non è l’Acheronte. L’iscrizione all’AIRE è un Purgatorio – ma un po’ più sadico. (Per dirne una: l’ufficio di Londra ha un centralino aperto per un’ora e mezza, ma in un orario pomeridiano assolutamente variabile.)
Valido ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 15:57.
“E, per inciso: l’AIRE non è l’Acheronte. L’iscrizione all’AIRE è un Purgatorio – ma un po’ più sadico. (Per dirne una: l’ufficio di Londra ha un centralino aperto per un’ora e mezza, ma in un orario pomeridiano assolutamente variabile.)”
E’ la prima associazione in cui mi sia mai imbattuto che, dal sito ufficiale, consiglia vivamente di spedire loro una raccomandata piuttosto che presentarsi di persona.
Cosi’ ho fatto: mi hanno risposto quattro mesi dopo, ma hanno risolto tutto.
l'uomo solare ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 16:09.
Minchia gingie, io abito in culo ai monti attorno a Bologna, girato il mondo (e neanche troppo) solo a scopi ludici, studiato pressochè un cazzo, un diploma inutile di odontotecnico che non ho mai sfruttato e un lavoro che da 13 anni è sempre la stessa merda. Una sorella come la tua non farebbe altro che ricordarmi ogni giorno quanto io sia un cazzone. Brrr….
jus ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 16:33.
a me la sorella di Gingie fa paura. sarà che sono mediocre io, sarà che ho sempre fatto fatica a fare tutto, sarà che faccio bene solo niente, però non so se ci andrei mai a mangiare una pizza assieme , attanarate avvisami quando torna in Italia che non me la voglio perdere :)
sisterB ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 16:57.
dannato bucknasty, ci becchi sempre in pieno.
cmq a milano i concerti hanno volumi ridicoli. più potenza, perdio.
Francesca ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 17:20.
Gingie -cazzo!- è dai commenti sul “tragico errore” che ti ho notato… mi stavo quasi innamorando di te. Ma adesso anche di tua sorella! O_o
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 17:26.
>Minchia gingie, io abito in culo ai monti attorno a Bologna, girato il mondo (e neanche troppo) solo a scopi ludici, studiato pressochè un cazzo, un diploma inutile di odontotecnico che non ho mai sfruttato e un lavoro che da 13 anni è sempre la stessa merda. Una sorella come la tua non farebbe altro che ricordarmi ogni giorno quanto io sia un cazzone. Brrr….
>A me la sorella di Gingie fa paura. sarà che sono mediocre io, sarà che ho sempre fatto fatica a fare tutto, sarà che faccio bene solo niente, però non so se ci andrei mai a mangiare una pizza assieme.
Ed invece è una brava guagliona, pure simpatica e caruccia. Tanto mica in giro con il CV in tasca, no? Dice di lavorare in banca e stop. Una normalissima 24enne al primo impiego. Assolutamente non intimidatoria.
Appropò, SolarMan, la mia famiglia paterna viene da Firenzuola (BO) e ho trovato parecchi cognomi uguali al mio in un archivio online dell’ANPI, prima o poi ci dovrò fare un salto in culo ai monti a vedere se c’ho ancora qualche parente :-)
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 17:34.
>Gingie -cazzo!- è dai commenti sul “tragico errore” che ti ho notato… mi stavo quasi innamorando di te. Ma adesso anche di tua sorella! O_o
Certo Francesca, ti capisco benissimo, pensa che mia madre va in giro vestita con una toga, si fa chiamare Cornelia e ci esibisce alle amiche: “Ecco i miei gioielli” :D
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 17:51.
Io difendo apertamente sia l’Erasmus che l’Exchange program che ogni anno spediscono a Milano qualche migliaia di studenti da un po’ ovunque.
Io e poca altra gente ci divertiamo (rigorosamente senza prendere un soldo) a invitarli a feste, organizzare viaggi in giro per l’italia et similia.
Mal che vada ti fai qualche svedese, alleni l’inglese, impari un po’ di qualche altra lingua, conosci quel centinaio di persone che ti faranno risparmiare sulle vacanze.
E qualche francese o irlandese o australiano che sa giocare a rugby c’è sempre, anche se tendono a presentarsi alle partite leggermente ubriachi.
Gran cosa l’erasmus.
italiani, cinesi e spagnoli sono comunque i peggiori erasmsi che ci siano.
@Gab: grazie, mi hai tolto le parole di bocca
Gingie ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 18:06.
>italiani, cinesi e spagnoli sono comunque i peggiori erasmsi che ci siano.
I polacchi ce li metterei in lizza…
Isadora ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 18:36.
sheps3: non so dove ho affermato di avere una vita meravigliosa. È la mia, o meglio, un riassunto molto stringato della mia, e mi va bene così. Non mi pare neanche, al contrario di altri, di avere criticato stili di vita altrui, o, almeno, non in questa sede.
Io non so se le ragazze facciano l’Erasmus per scopare, io scopavo anche prima, a Bologna, che tra l’altro, offre una bella scelta di fuorisede; però, effettivamente, l’uomo che ho sposato l’ho conosciuto (e scopato) proprio durante l’Erasmus. Capita. Non vedo il problema.
ilMago ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 20:13.
Basta parlare di stupidaggini…
ma nessuno guarda i tg o legge i quotidiani?
non avete sentito la nuova minaccia che incombe sull’occidente?
la SOGLIA PSICOLOGICA.
spaventatevi, riempite le cantine di gallette e scatole di fagioli, votate partiti populisti, ma per dio fate qualcosa!
Onzo ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 20:50.
Oh sigh sob faccina triste: sono solo al primo passo, mi sento pesantemente in ritardo sulla mia realizzazione personale.
Voglio arrivare in fretta alla pizzata con Severgnini per avere finalmente l’occasione di porre fine a lui e alla sua infinità banalità.
valido ha scritto il:
21 novembre 2007 alle 22:54.
“Ed invece è una brava guagliona, pure simpatica e caruccia. Tanto mica in giro con il CV in tasca, no? Dice di lavorare in banca e stop. Una normalissima 24enne al primo impiego. Assolutamente non intimidatoria.”
Non puoi spingerti cosi’ in la’ e non mostrare nemmeno una foto. Ma e’ proprio libera o ti sta solo sul cazzo il suo fidanzato attuale?
Gingie ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 01:19.
Ne ha uno interinale di fidanzato :D Vediamo come va a finire…
zio x ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 03:03.
Secondo me fare l’emigrante a qualsiasi livello e’ sempre esperienza degna e formativa. A me e’ servito per capire perche’ sono un fallito e come preservare intatta questa mia condizione, il che non e’ poco.
Se sei un idiota
-liberi l’ambiente dalla tua presenza inutile almeno per un po’ di tempo e i tuoi amici te ne sono grati
-al momento della partenza scopri tantissimi grandi amici che non sospettavi di avere e che non avrai al tuo ritorno (misteriose alchimie..)
Se sei intelligente hai un sacco di cose da imparare.
Alla fine e’ rassicurante sapere che la merda e’ uguale dappertutto, che le porte in faccia fanno male, che la mamma e il papa (ratzinger) ti condizionano molto piu’ di quanto tu possa mai immaginare (un corollario e’ che spesso le italiane sono suore solo in Italia).
Londra non fa certo schifo, Berlino pure, Valencia non l’ho vista, l’Irlanda ha ottima birra.
Sara’ che sono circondato da casi umani ma sono sempre stato grato alla gente che non trovava se’ stessa qui di andare a cercarsi da un’altra parte almeno per un po’.
Viva l’estero
zio x ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 03:07.
ma che vuol dire sto ‘azz di LOAL?
rectoscopy ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 09:24.
Noto che la discussione ha preso una certa piega.
Non potete trattare in questi termini un tema così complesso su cui Cédric Klapisch ci ha costruito la sua fortuna.
Valido ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 10:37.
Cédric Klapisch? Chi e’? Sara’ mica il regista di quel film dove l’inquadratura finale vede il protagonista nudo alla scrivania intento a scrivere un libro sulle sue esperienze – e ho detto tutto? (e’ ambientato in Spagna, altrimenti sarebbe stato vestito, da Starbucks, con il suo laptop)
Daniele ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 11:59.
Ciao a tutti,
mi chiamo Daniele e sono stato studente Erasmus a Valencia. Ho vissuto 10 mesi in un appartamento con altre 3 persone, tra cui un tedesco (non era polacco) con il quale ora viaggio di tanto in tanto. Ho imparato a cucinare, lavare, stirare, alcolizzarmi, drogarmi e altre cose dell’essere gggiovani che qualche sedicente amico blogger di sicuro non è in grado di fare. Ho fatto molti esami ed ho imparato una nuova lingua oltre all’inglese che già conoscevo (cosa che ora mi crea vantaggio nel lavoro), ho stretto amicizie ed ho anche scopato a sangue ragazze provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto, ho scoperto cosa significa vivere per conto proprio lontano dalle maldicenze provinciali dei propri concittadini, ho trangugiato quel bene raro che è la SOLITUDINE.
L’aspetto negativo è stato inevitabilmente il non poter vedere la mia famiglia per un periodo prolungato, cosa che nei primi tempi mi galvanizzava e mi dava un senso di onnipotenza, ma che poi mi ha fatto rendere conto di quanto stupido può essere colui che butta al vento le proprie radici e non cura i rapporti con i genitori, specie quando non sono divorziati ma si stanno ancora appresso dopo 30 e passa anni di MATRIMONIO, non di convivenza o altre merdate “moderne”. E ancora amo vivere a casa con i miei, non scherzo.
Una volta tornato ho anche notato come le amicizie di comodo erano felicemente sparite, e come le invidie più acerrime, quelle che preferisco, si fossero ravvivate al solo pronunciare quella parola che tanto logora chi non l’ha mai masticata, e la parola non è Erasmus come starete pensando, bensì LIBERTA’, che con una buona dose di intelligenza si trasforma in NIENTE DA INVIDIARE A NESSUNO GRAZIE A DYO.
Ora datemi del populista, del coglione, pure del gay, ma la verità è una :
L’Erasmus logora chi non l’ha fatto :)
P.S.: Severgnini scrive libri demmerda, ma l’idea che porta è giusta.
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 12:11.
zio x: il LOAL è il LOAL. non c’è una spiegazione precisa. Solo pochi eletti conoscono il suo vero significato, ma per entrare nella cerchia è necessarrio divenare dei nerd e frequentare imageboard e chat irc.
Non aspettarti una risposta facile…
…E’ come chiedere perdono a Chtulu…
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 12:19.
ed ovviamente non leggo prima di postare…
Gab ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 12:52.
Temo anche che l’Erasmus sia tuttora bene di lusso: gli stranieri in trasferta qui [= la gHei e creativa Berlino] mi dicono di prendere sui 120 eurI al mese. Premesso che gli affitti qui si aggirano tra i 200 e i 250 euri per una stanza singola e 350 per un monolocale (al mese, non alla settimana come a Londra) e per trovarli è sufficiente chiedere senza ruttare, c’è però da sottolineare un piccolo particolare: in tutti i paesi europei catalogabili come *civili* gli studenti prendono contributi aggiuntivi dalla loro generosa amministrazione statale, ed è questo che fa sgranare gli occhi a noi italioti.
Esempio: in Germania, stando alle statistiche, uno studente su quattro prende il famigerato BAföG, un sussidio mensile variabile (valore medio secondo statistica: 650 eurI, quindi qualcuno ne prenderà 300 e qualcuno 1000) con cui il Ministero dell’Istruzione ti paga un’università che -vorrei far notare- è già gratuita e continua a farlo anche se studi all’estero. Erasmus, per dire; ma la Germania incentiva la fuga dei propri figlioli con programmi dai nomi inequivocabili tipo “GoEast!” o “GoOut!”.
Una tizia norvegese mi ha invece spiegato come stanno le cose in terra norrena: i posti in università non bastano. Punto. In sintesi il messaggio è “caro studente norreno, ti paghiamo noi vitto e alloggio purché tu ti levi dai coJoni.” E funziona: passare un anno in Cile o anche solo in Germania costa loro meno che starsene a casa.
Oblungo ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 15:28.
basta con tutto questo populismo
Gab ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 16:43.
Oddio, mi ero perso il commento di Daniele aka Pyoman.
Praticamente il CVD sulla torta.
Se ha dovuto andare fino a Valencia per imparare [sic] ad alcolizzarsi e a chiavare (a sangue, cito testualmente), stirare e cucinare, far schiattare di invidia i compaesani e sentire un po’ di libertà “lontano dalle maldicenze provinciali” significa solo una cosa: è lo stereotipo dello stereotipo che proprio in questo post viene LOALizzato (a sangue).
Oppure è così stereotipato perché è un fEiC e io non me ne sono accorto.
Intanto i suoi pantaloni stropicciati sono tornati sotto le amorevoli mani ad appretto della mamma -dalla quale peraltro vive- protetto dal guscio genitoriale che lo protegge dai gHeI, dalle unioni di fatto, dalla fine della pubertà e dai calci di Chuck Norris.
Marco ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 18:09.
http://www.thinkgeek.com/images/products/zoom/roflcopter.jpg
Gab ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 18:28.
Hai ragione. PorcoDYO.
Attendo spiegazione (e disdegno Many-Homey-Oh)
Gingie ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 18:35.
Se Gab fosse cresciuto in provincia de Latina capirebbe…
Gab ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 18:38.
E peraltro credo sia molto più difficile *starsi ancora appresso dopo 30 e passa anni* di *convivenza o altre merdate “moderne”* che di *matrimonioscrittomaiuscolo*.
Per quello basta un po’ di analgesico. O di timore delle maldicenze provinciali, eventualmente.
Chissà cosa ne pensano i gHeI di Valencia delle *merdate moderne*. Hai imparato anche a nascondere la tua ipocrisia di provinciale *ben*pensante o gliel’hai detto, che per te gHeI è un insulto al pari di ‘populista’ e ‘coglione’, agli abitanti di [quella città molto erasmiana in quel paese UE che ci sta facendo sempre più pesare quanto la distanza sociale che ci separa sia ormai abissalmente incolmabile]?
Bu.
Gab ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 18:41.
Aaaah, allora è come sospettavo io nell’ipotesi B: è un fEiC e io non me ne sono accorto, oppure contiene dei riferimenti che non ho strumenti per cogliere.
Arkham ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 20:17.
Grosso feic, ed è pure un feic d’eccezione, ahr ahr ahr
Sputnik ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 20:33.
O.T. strascichi jones…
http://dagospia.excite.it/articolo_index_36043.html
iCozz ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 20:40.
Hating Line R.I.P.
5pl33n ha scritto il:
22 novembre 2007 alle 22:50.
ahahah “Dietro la decisione, gli arroventati dibattiti online in cui è stata accusata di essere una ragazza facile in cerca di successo.”
AHAHAHAH ATTENTION WHORE = RAGAZZA FACILE IN CERCA DI SUCCESSO.
ahahahahahhahahahaahaha
babs ha sucato come un archaeopterix con la sifilide.
d’agostino sta palesemente studiando su urbandictionary.com
uhguheear
schnerzz ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:11.
ragazzi io ho fatto l’erasmus e checchè ne diciate è la cosa più bella che mi sia mai capitata. è un’esperienza di vita che si avvicina sorprendentemente all’idea di utopia che uno ha in testa.
almeno io parlo per me
patello ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:17.
Nooo ma dai avete DAVVERO fatto il dibattito scientifico sull’erasmus vivisezionando il concetto matodicamente addirittura attraverso l’utilizzo di fonti orali di esperienze dirette? LOOL.
Cioè per ogni significante possono esserci più significati eh, non viene in mente a nessuno?
E’ ovvio che contestualizzandolo nel messaggio dell’articolo l’erasmus non rappresenta lo sforzo sincero ed umile di uno studente lavoratore della provincia di 20 anni fa che si spacca il culo per andare sei mesi a studiare a Ginevra o ad Oxford e torna indietro ubermeritocraticizzato pronto per anelare a quella sicurezza sociale e lavorativa che gli permetterà di sposare la sua amica del cuore con cui giocava a nascondino nei fienili da piccolo, fare tanti figli ed essere felice.
Evidentemente se la vostra esperienza è stata -anche solo per un tratto- simile a questa non siete presi in causa. Mi pare qui il target ed il significato fossero un minimo diversi. Forse più vicino all’idea di erasmus come status symbol pseudo-cosmopolita espressione del conformismo mondano e debosciato al giorno d’oggi in voga tra quell’enorme ceto medio(cre) di universitari italiani. Utenti svogliati, passivi e demotivati di quell’università “popolare” creata dal 68 oggi finita a contenere greggi incolti di neo-liceali che, nella recita quotidiana della loro pettegola e goliardica vita accademica, riescono a trasformare un’opportunità di studio all’estero in una sorta di viaggio alla moda, linea d’ombra di demarcazione tra la loro eterna infantilità è l’impossibile passaggio all’età matura. Moriranno con addoso una maglietta aderente a righe di Winnie The Pooh con il cappuccio.
Daniele ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:28.
cazzo ho creato un mostro….gab, te sei spremuto pe’ niente :D
patello ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:29.
@schenrzz: perchè? non c’era il lavoro salariato dove sei andato? Oppure è solo una limpida e imbattibile semplicità di fronte alla quale tutti i problemi SEMBRANO risolti e tutto va benissimo, qualche amico conosciuto, giocare a palla sbronzi la mattina in strada, un soffietto di libertà, la soddisfazione di un esame in inglese? Quello spirito di comunità, una casa da mandare avanti, qualche litigio magari…avete raccolto qualche mela dagli alberi in uno scenario particolarmente ispirato? Hai visto tanti tramonti? ma che utopia è ? O sei stato in erasmus a Cuba oppure gtfo.
Daniele ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:32.
e comunque è sempre un many-home (più dimore) matter :)
(fiuu….salvo in calcio d’angolo..)
Daniele ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:34.
no patello, è una questione di soldi che uno HA e NON HA.
Daniele ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:35.
no patello, è una questione di soldi che uno HA o NON HA.
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:36.
patello, as always, is teh winrar.
se proponessero ad un giovane avventuroso medio studiante ingegneria nucleare di andare un anno a ginevra in erasmus risponderebbe “ginevra? dov’è? chemmerda. io vado a barcellona in erasmus e mi trombo tutte eh eh” (fatti realmente accaduti). fallimento del progetto erasmus.
il problema non è erasmus sì/erasmus no. il vero problema, tanto per cambiare, è l’italiano medio. quello che ci fa sempre fare bella figura agli occhi del mondo.
Daniele ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 00:44.
pizzasurgelà, non per essere stereotipo, ma manco pe esse tutto ghirigori come te :
gli italiani che sanno fa? dare er cazzo
il resto del mondo che sa fa? pyà er cazzo
ergo? le pyamo da tergo!
patello ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 01:01.
Attento WEOFZ, anche l’esterofilismo -da bene di lusso qual’era un tempo- sta diventando un bene normale. Non aumenta più solo per variazioni positive del reddito (o del livello di cultura personale). Anche l’italiano medio -inborghesitosi- oltre a mandare il figlio in erasmus è anche esterofilo. Dovrai subire l’effetto snob e diminuire la tua domanda di esterofilismo perchè la maggioranza dei consumatori l’ha aumentata. Oppure puoi sostenere che è aumentata per effetto Veblen (consumo a scopo ostentativo) mentre tu sei depositario di un esterofilismo “critico” all’insegna del quale ti vedremo presto protagonista di un programma televisivo di tribuna stampa internazionale su raisat. Il che tutto sommato ci starebbe. Scegli! :D
patello ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 01:04.
lol, mi stupisce che nessuno se ne sia uscito dicendo “beh, io ho fatto il Socrates :cooooolio:”.
IlMago ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 01:50.
Respect per brotha Patello (keep it gangsta), ma se lui ha vinto io ho vinto cento commenti fa scrivendo le stesse cose… e rubandovi meno tempo.
No Homo.
IlMago ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 01:52.
Forza Bucknastini, applicatevi dai…
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 02:02.
a lavorare con raisat e rai international si magna che è un piacere. so bene poi che ormai è fiqo fare l’uomo che ha girato il mondo, però si tende di più all’esterofilia da turista. e si può essere esterofili quanto si vuole, ma dopo aver visto un tedesco che tenta di cucinare la pasta ci si scopre anche molto amanti della madre patria.
e nessuno se ne esce dicendo “beh, io ho fatto l’interrail”? o è passato di moda come i baretti sulla spiaggia a santo domingo? (a seguito dell’apertura del suddetto baretto sulla spiaggia un idraulico di rho è ora l’allenatore della nazionale di rugby di santo domingo)
in effetti andarsene un po’ in giro per il mondo è utile, diventa inutile quando l’unico scopo è poter tornare in italia e dire “Cioè a Berlino ci sono 1000 cose da fare. I locali non chiudono mai! E la gente è cooosì aperta!”
schnerzz ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 02:41.
@patello:
per me l’utopia non è quella comunista, ho abbandonato queste idee vecchie e fallite.
molte delle cose che hai elencato le faccio in italia visto che sono studente fuorisede.
tu, visto che io non ho detto cosa intendevo quando ho usato il termine utopia, hai snocciolato con livore una serie di stucchevoli immagini da telefilm del cazzo che vedi su mtv; il fatto che tu non abbia immaginato niente di meglio che mele e tramonti la dice lunga. se il tuo scopo nella vita è sposare la tua amica del cuore con cui giocavi a nascondino nei fienili da piccolo e fare tanti figli ti posso regalare la collezione di romanzi harmony “serie romantica” di mia zia. almeno la smetti coi telefilm sui college americani.
poi tu dividi il mondo in bianco e nero. ma non ti preoccupare: il fatto che, privo del dono della sintesi, scrivi i commenti più lunghi aumenta inevitabilmente il rischio di infilare qualche minchiata ogni tanto.
sheps3 ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 03:04.
Patello:”tu sei depositario di un esterofilismo critico…”
schnerzz:”hai snocciolato con livore una serie di stucchevoli immagini…”
Ma vi rileggete ogni tanto? Talvolta siete depositari di grandissime stronzate, anche quando dite cose che condivido. Dopo periodi del genere, viene proprio voglia di infilarvi un braccio nel culo per sapere se siete immortali, ma tremo.
Smettetela di giocare ad Heroin Hero. Fatevi regalare Rehab Hero il prossimo natale
IlMago ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 03:11.
Cazzo Frozen Pizza e’ una macchina spara luoghi comuni fantastica.
Secondo me e’ un bot.
Proviamo a disorientarlo con frasi senza senso:
Frozen Pizza, ti piacciono le riviste di meccanica?
IlMago ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 03:18.
Sheps3 poi e’ meraviglioso!
e’ fermo alla punchline ‘chi scrive cose serie e’ sfigato’ da quando e’ nato.
E’ il bucknastino per eccellenza.
Cucciolo! come sei cuccioloso!
Shnerzz, poverino, fa tenerezza pure lui.
Probabilmente ha la mente confusa dalle matte notti da studente fuori sede.
Occhio a non finire in brutti guai eh! stai lontano dai negri e dai coltelli!
sheps3 ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 07:29.
IlMago:
1 – C’è modo e modo di scrivere cose serie. Patello è palesemente una persona intelligente e con ottimo senso critico. Il problema non è la scarsa capacità di sintesi, è la sua pedanteria. Risulta abbastanza fastidiosa secondo me.
2 – Se c’è un “cucciolo” qui, non sono io. Come hai scritto qualche commento fa: “Io ho vinto cento commenti fa scrivendo le stesse cose…”. Tana libera tutti, tocco blu e non gioco più, chi lo dice lo è, ridammi i miei G.I Joe…
3 – Chi scrive cose serie, è sfigato
Daniele ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 09:56.
e poi buck, non era molto meglio hatingline? almeno lì l’ignoranza la potevi prendere in braccio e fargli le scureggette sulla pancia…qua invece sò tutti na massa de protocojoni sulla soglia dei 30 anni che la fica non la vedrebbero manco in erasmus :)
0r4m1sonorott0 ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 10:56.
Daniele ha le carte per diventare Heartmind2…
Dai che se ti impegni…
schnerzz ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 11:08.
@ilmago: purtroppo negri e coltelli se li è aggiudicati tutti in esclusiva bruno vespa
la-nick ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 13:11.
@ilmago: medaglia medaglia medaglia…cazzo ho detto che voglio medaglia
http://www.myale.org/html/images/matley.gif
patello ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 15:09.
@shnerzz: non ero serio, non ho voglia di controbattere, niente livore, e non ci trovo niente di male nel voler sposare la propria amica del cuore con cui si giocava a nascondino da piccoli, Gozzano ti domina dall’alto della sua ruralità piemontese e tu non puoi farci niente, ricordatelo. Ti sei scaldato un po’ troppo per le tue limitate possibilità dialettiche.
@ilMago: non ne dubitavo, infatti poi dopo ho letto ed apprezzato :D.
@sheeps3: ma dai la storia dell’esterofilismo critico era da prendere con una risata, ricordandoci quanto sia facile l’utitlizzo della responsabilità preconfezionata per rendere “critico” o “responsabilie” qualsiasi fenomeno a cui le menti alternative vogliono partecipare comunque rimarcando la loro alterità ;). Da questo si deduce che il tuo punto 3 è molto arduo da interpretare; potresti scambiare per serio qualcosa che non lo è. In quel caso addirittura saresti tu peccatore di eccessiva serietà :D
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 15:56.
mi sego con le riviste di meccanica
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 16:15.
e in realtà sono pagato fare copypasta di amenità e alimentare lo scontro.
tipo crepet da vespa.
patello ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 16:31.
ma crepet alimenta lo scontro? pensavo lo anestetizzasse con frasi piene di umanità sui giovani con cui tutti si trovano immediatamente d’accordo :D
Arkham ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 17:57.
@oramisonorotto: Non dire così, l’ubertroll Heartmind lo odia, il nostro buon Daniele..
Jack ha scritto il:
23 novembre 2007 alle 23:37.
patello ha citato Conrad e nessuno gli ha detto bravo…
patello ha scritto il:
24 novembre 2007 alle 00:08.
citato, oddio, è un termine ormai entrato nell’uso comune direi.
schnerzz ha scritto il:
25 novembre 2007 alle 02:39.
io caro patello avrò pure limitatissime capacità dialettiche ma tu madonna come sei odioso quando ti ci metti. come mi stanno sul cazzo quelli che soffrono di complessi di superiorità.
Mic ha scritto il:
25 novembre 2007 alle 09:41.
Il vero stereotipo nei commenti sta nel pattern “io sono il più negro del ghetto, voialtri non capite un cazzo e siete degli idioti”.
Studio in California e sono contento.
Arkham ha scritto il:
25 novembre 2007 alle 14:18.
Non capite un cazzo di hip hop (cit.)
patello ha scritto il:
25 novembre 2007 alle 14:44.
@schnerzz: lol, allora forse hai sbagliato blog.
elianzos ha scritto il:
27 febbraio 2008 alle 01:01.
Che carini!
Ma ditemi, dopo l’italianaErasmusCheSucchiaCazziaDestraeaMancaaBarcellona passerete direttamente a Ho trovato Vere Donne, Capaci di Amare solo in qualche paese del terzo mondo dove mantengo una derelitta con trentanni meno di me… non è che mi sopporta solo perchè nutro i suoi figli (come qualche acida zittella femminista potrebbe pensare), ma perchè io sono un vero uomo nonostante l’italietta, la pancetta, la misoginietta e la fabbrichetta: gode (in silenzio: che la tasa, che la piasa e che la staga in casa…) quando me la chiavo da dietro mentre mi stira le mutande (comunque non la sposerei perchè è negra)?
No, perchè in caso non vi serve l’erasmus a Barcellona: vi serve il suicidio assistito!
Un blog che inizierò a seguire « Il Blog del Della: una produzione di Daniele Dellafiore ha scritto il:
26 novembre 2007 alle 01:26.
[...] Novembre 26, 2007 — ildella Non conoscevo 7yearwinter ma penso che inizierò a seguirlo. A convincermi è stato questo post. Ora è su Netvibes Posted in Netlife. Tags: 7yearwinter, erasmus, giovani, [...]
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