LOAL

11novembre2007

drama

Un Tragico Errore

di bucknasty / 180 commenti

Sicuramente avrete sentito la notizia che ha dominato le discussioni dal primo pomeriggio in poi, non sto a ripeterla.

Di Mauro, il giocatore n.124 al mondo, è stato squalificato per scommesse clandestine.

Ma voglio portare via lo spazio dedicato a questo per una breve riflessione sui fatti di Arezzo.

Una delle cose più interessanti da osservare nei casi di questo tipo è il metodo utilizzato dallo Stato per fornire agli organi di informazione cosa dire e quando a seconda delle notizie disponibili. Nei primi momenti la situazione – la rassicurante dicotomia buoni/cattivi – era chiarissima: in questo caso specifico erano coinvolti dei non ben identificati tifosi. Si trattava quindi di terroristi che discendono ogni domenica sulle autostrade pubbliche, quelle stesse autostrade dove giocano i nostri bambini indifesi. Ma, per fortuna, le solerti forze di polizia, che ricordiamo rischiano la nostra vita per pochi euro al mese, hanno prontamente fermato i barbari blasfemi dopo aver deviato una pioggia di proiettili prendendo riparo dietro un santino di Padre Pio. Per mettere fine all’inferno sono stati purtroppo costretti a rispondere al fuoco e uccidere così il più pericoloso pregiudicato a piede libero.

Tutti i telegiornali e i normali programmi domenicali ripetevano diligentemente questa ricostruzione dei fatti, l’apice di questo è stato raggiunto dal programma sportivo di italia 1 che segue le partite, un giornalista con la voce rotta dall’emozione lanciava l’allarme: “armate di blog” (giuro!) si stavano organizzando per vendicarsi contro la polizia. L’immagine di questi commandos di Harry Potter col Macbook che sarebbero scesi da lì a poco nelle strade con degli origami in fiamme per conquistare le questure era particolarmente poetica.

No, signoramia, non si può più andare avanti così. Forse è giunta l’ora di sospendere gli Autogrill.

Passata qualche ora e, dopo le prime indagini, la situazione mutò radicalmente: gli AK-47 sul luogo del delitto e le foto di Halloween vestito da pirla non vennero ritrovate sul suo MySpace, forse “non sappiamo come sono andate esattamente le cose”. Poi uscirono fuori altri cruciali dettagli:

“Schiuma (La Destra): “Non si può morire così”
“Non è pensabile morire per andare a vedere una partita di calcio ed è assurdo che sia capitato in questo modo”. E’ quanto afferma in una nota il portavoce romano, Fabio Sabbatani Schiuma: “Intervenga anche il Prefetto di Roma, Carlo Mosca – aggiunge – e si accertino immediatamente le responsabilità”. “Resta il fatto – continua Schiuma – che l’eccessiva criminalizzazione dei tifosi ha fatto da cornice a questo orribile fatto. Esprimo poi le mie personali condoglianze per la morte di Gabriele che conoscevo personalmente come un bravo e generoso ragazzo, amico di tanti suoi coetanei e pieno di vita. Non si può morire così”. “

No, oh mio dio! Si è trattato di “Un Tragico Errore”!

Anche il questore lo sottolineava.

“l racconti del Questore: “E’ stato un tragico errore. Sparati due colpi in aria… colpito il giovane”.

E’ veramente tragico, credo che siamo di fronte all’ennesimo irrisolto caso di “Fisica Giuliani”, un particolare fenomeno che lascia perplessi gli scienziati da anni. Non si conoscono bene le cause, ma a quanto pare entra in azione ogni volta che viene sparato un colpo in aria da parte di un membro della polizia italiana. La fisica del nostro pianeta in quel caso viene inspiegabilmente mutata per parecchi secondi, fino a riallinearsi alla normalità solo quando un proiettile si conficca nel cranio di qualcuno.

Qualcuno che se lo meritava.

Ma se voti a destra di Fini non puoi essere uno di quei criminali che viola le leggi della Fisica, quindi possiamo escludere che la sua testa abbia esploso un colpo in direzione dei poliziotti, come invece sarebbe successo se si fosse trattato di un tifoso dei Livorno.

Forse in questo caso siamo di fronte all’antimateria? Forse il diavolo delle stragi del sabato sera ha deviato il proiettile verso la testa del DJ in macchina? Non lo so, è una stronzata in effetti, ma pensateci bene, una divinità malefica che dedica la sua esistenza a causare incidenti il penultimo giorno della settimana che devia un proiettile è tanto più implausibile di colpi in aria che colpiscono uno che dorme in macchina? No.

Ma ormai discutere di tutto ciò è inutile, aveva gli amici giusti, frequentava i posti giusti. Il processo di santificazione è iniziato. Secondo gli stessi sensazionalisti di prima ora dovrei provare empatia per la famiglia e pena per uno che si accompagnava a coattoni che fanno risse negli autogrill. Già il fatto di intraprendere trasferte per seguire una squadra di calcio significa restituire il pass “Avere Una Vita Che Significhi Qualcosa” che ti è stato consegnato alla nascita, ma poi viene fuori che fa il DJ “house-tranquilla” (sic) al Piper, a Cortina e Rimini, che ha un negozio di abbigliamento e, soprattutto, un profilo di MySpace che mi crasha Firefox — non ce la faccio proprio.

Nah, direi che non ci siamo giocati uno che avrebbe sintetizzato la cura per la leucemia.

Sì, sono ottimista e credo che il nostro paese sia abbastanza maturo da produrre altri truzzi proto fascisti.
Supereremo questa perdita.

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180 Commenti

tamas ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 22:20.

Intanto il tg2 di stasera aveva scritto nella fascetta inferiore che il giovane era stato ucciso da un colpo sparato involontariamente.
Noi qui a scrivere sulla faccenda, quando al tg2 hanno già chiuso il processo. E la verità è stata condannata a pagare le spese processuali.

ness ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 22:23.

il prossimo -gadget- che comprero sara un santino di padre pio dietro cui nascondermi quando mi sparano…

gianluca ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 22:37.

“Schiuma (La Destra)”. Ripenserei alla scelta di portavoce.

patello ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 22:39.

Il poliziotto, che ovviamente non voleva uccidere intenzionalmente perchè è un poliziotto, spara in aria colpi d’avvertimento e poi forse -perchè magari è stato un colpo d’avvertimento deviato da un sasso lanciato da qualche manifestante del g8 di passaggio ad uccidere il tipo- ha sparato. Se ha sparato ad altezza d’uomo, sicuramente non voleva farlo. E’ un poliziotto, mica uno che può o deve saper sparare solo in conformità con la sua volontà, è ovvio che ogni tanto spara qualche colpo in giro senza volerlo o accorgersene! Basta con questa demonizzazione della polizia! Le istituzioni intervengano per fermare questo odio! Intanto Gianfranco Fini si trova nella difficile posizione di dover scegliere se rinunciare a qualche voto dai fascisti delle forze dell’ordine o qualche voto dai fascisti dei tifosi della lazio. Mi piace pensare che comunque ne perderà qualcuno.

gianluca ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 22:46.

(gianfranco fini si trova nella difficile posizione di scoparsi l’ex moglie di gaucci)

beebop ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 22:49.

sei peso buck…
quando generalizzi poi sembri la mi nonna

bah

We eat only Frozen Pizza ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 23:06.

Non comprendo bene la logica del tifo: muore uno all’autogrill mentre andava a milano e cercava di fare rissa con qualcun altro che oltretutto era tifoso di un’altra squadra che non centrava nulla ERGO assaltiamo i commisariati, sfasciamo la sede del coni, il mondo intero si deve fermare (basket compreso)?

Volete la mia personale opinione? Andate.A.Cagare.

Oggi sono andato anche io ad una partita: bottiglie di vino in tribuna, pranzo nella sede della squadra dopo la partita, tutte e due le squadre assieme of course, e per contorno birre in compagnia. si chiama rugby e il calcio ce lo suca.

5pl33n ha scritto il:

11 novembre 2007 alle 23:52.

io, come è noto ai più, tiro con l’arco.
Lì si è tutti contro tutti, ma l’unico avversario è sè stesso.
E ad ogni gara, durante, e alla fine, si gustano prodotti tipici.
Oggi ero in gara a Turate (CO). Prestazione scarsina, per motivi tecnici e non solo, ma ho mangiato dell’ottimo pane e salame, torte al cioccolato e crostatee per finire clementine senza noccioli.
La cosa ancora + figa di questo sport (o disciplina) è che se c’e’ un punto dubbio, un avversario puo’ contestarlo, chiedendo l’intervento dell’arbitro, che detta il suo verdetto insindacabile, dopo opportuna verifica. Una volta che questi ha dichiarato il punto non ci si vendica dell’avversario che ha contestato il punto e non si manda affanculo l’arbirtro.
Non esiste doping, non esistono sponsor milionari, non ci sono vips. Unica pecca del tiro con l’arco: è poco spettacolare. Ma se questo serve a preservarlo da certa gente, ben venga, che cazzo me ne frega del pubblico.
il calcio, coi suoi tifosi, me lo suca.

MelissaP2 ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 00:03.

Io son assolutamente d’accordo con la Canalis: non si possono vendere felpe o giubbotti col cappuccio e sciarpe a chi è un ultrà, altrimenti si fa solo il gioco del tifo violento.
Mi chiedo anzi come non abbiano potuto pensarci gli inventori di questi capi d’abbigliamento. Probabilmente lo Stato dovrebbe renderne illegale la detenzione, altroché.

(complimenti bucknasty, sei riuscito ad esprimere davvero bene il disgusto per come son stati affrontati gli eventi di questa giornata del cazzo)

Luca ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 00:18.

Devo purtroppo correggerti ma lo strano fenomeno fisico non si chiama “Giuliani” ma “Kennedy” o de “la pallottola magica”.
A Storace esploderà il cervello cercando di decidere a chi dare la colpa.

IlMago ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 00:56.

mi sentirei di discolpare i grandi budget che con gli episodi di violenza non c’entrano proprio un cazzo.
Basta guardare una partita di basket nba, dove girano 10 volte i soldi che girano nel nostro calcio.
In quanto a cultura sportiva, che vi piaccia o no cari no/new global, USA rulez.

Mentre mangiavo vedevo a tratti guida al campionato, qualcun’altro ha assistito allo show?
meraviglioso.

IlMago ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 00:57.

e poi non e’ vero che il tiro con l’arco tutti contro tutti non e’ pericoloso, cazzo a me sembra pericolosissimo. ma avete delle protezioni o qualcosa?

Phunk Q-Law ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 01:19.

si Mago, vanno in giro vestiti da Clint Eastwood con dei coperchi di caldaia a difesa dei punti vitali…
Comunque, a scanso di generalizzazioni…io sono fiorentino, e orgoglioso di poter dire che qui il calcio dei ciucciabanane violenti e protofascisti CE lo suca.

rectoscopy ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 01:55.

Grandissimo post, come sempre.
La conclusione però mi lascia un po’ perplesso. A meno che non ci stai indicando la soluzione per la sovrappopolazione del pianeta.

Nemo ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 02:04.

Sul myspace:

….Federica….
11 nov 2007 15.55
“Rimarrai sempre nei nostri cuori…iniziero’ a bere redbul al tuo posto!mi mancherai…”

Cazzo, potrò dire di essere stato qualcuno solo se berranno redbul al posto mio!

rectoscopy ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 02:16.

anche “TI HO KIESTO L ADD PUR CONSAPEVOLE KE NN L AVRO MAI” non è male…

Alberto ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 02:42.

ho appena scoperto questo blog e già amo il tuo cinismo!

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 02:48.

Io sono stato per due anni e mezzo comandante di plotone di un Battaglione Mobile dei Carabinieri, e mi sono sucato innumerevoli manifestazioni, sgomberi, turni di vigilanza ai centri di permanenza temporanea (CPT) e alle discariche di rifiuti, partite allo stadio, cariche, colleghi con il busto del Duce in ufficio, carabinieri ausiliari che nel tempo libero arrotondano facendo i rapinatori di coppiette e poi si beccano una pallottola nella colonna vertebrale da un poliziotto appartato con la fidanzata, due o tre G8 in giro per l’Italia, più varie ed eventuali.

Il tutto sforzandomi di FARE IL MIO DOVERE e di mantenere fede al giuramento di difendere la Costituzione e le Istituzioni della Repubblica Italiana. Non è stato semplice, ma ne sono uscito pulito e in pace con la mia coscienza. E senza fascistizzarmi. Difficile, ma si può fare, ve lo assicuro

Ecco, ripensando a quante volte sarebbe potuto succedere a me una cosa come quella di Arezzo (una volta sono stato spinto giù da una curva dai tifosi del Pescara e mi sono fatto 12 gradini di cemento sulla schiena, con contorno di calci in testa -grazie casco da O.P.-, venendone fuori in discreta salute solo grazie ad una mano messa sulla fondina al momento giusto- avrei sparato per salvarmi la pelle), ringrazio Dio di aver mollato la carriera per sempre e di essere passato a un lavoro “normale”.

Per il resto non so che dire. A me sembra un miracolo che non ci siano diversi morti ogni domenica, visto il numero di teste di cazzo che si spostano da un posto all’altro d’Italia e che inevitabilmente si incontrano.

Samaele ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 03:44.

“Gianfranco Fini si trova nella difficile posizione di dover scegliere se rinunciare a qualche voto dai fascisti delle forze dell’ordine o qualche voto dai fascisti dei tifosi della lazio.”

Patello presidente. basta.

Spleen che tu tirassi ce lo immaginavamo tutti….

Arkham ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 04:55.

A me fanno sempre più paura gli sbirri (scusa Gingie) dal grilletto facile.

Mi fa ancora più paura vedere che 6 anni dopo la macelleria di Genova e la morte di Giuliani ancora si sta qui a discutere e appena muore un ultrà scatta la guerriglia urbana, manco fossimo nelle banlieue di un paio di anni fa.

Ecco, in Francia bruciano le periferie per le repressioni poliziesche e scendono in piazza per reclamare diritti. Qui scatta la guerriglia per gli ultrà e si scende in piazza contro il decreto Pisanu.

Terrificante.

0r4m1sonorott0 ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 09:39.

…Se i poliziotti sparano alle teste di cazzo che vanno allo stadio per dimostrarsi tali, non vedo il perchè di tutta questa criminalizzazione nei loro confronti. In fondo fanno il loro dovere, rendere il Paese un posto sicuro…

Peyote ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 10:14.

Ma quali sbirri e sbirri. Vedrete che il povero sfigato che ha sparato sarà un ragazzetto di 19 anni che, finita la scuola professionale e non avendo voglia di tornare a casa la sera sporco d’olio bruciato di motori, si è buttato a pesce nel lavoro statale – lavoro sicuro – quando me ce mandano via? docet.

Se lo Stato di merda in cui viviamo sapesse pagare il giusto la gente che ci deve proteggere il culo, richiedendo anche un minimo di professionalità a fronte del grano che gli danno, la Fisica Giuliani non esisterebbe.

tamas ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 10:16.

E’ bastato sfiorare l’argomento ultras e un posto generalmente progressista come i commenti di questo blog si è trasformato nella redazione de “Il Resto del Carlino”. Ehm, ragazzi? Ammesso anche che il truzzo ucciso volesse andare allo stadio per fare casino, quando gli hanno sparato in testa era solo uno che dormiva sul sedile posteriore di una macchina in movimento.
Le uscite pasoliniane sulle forze dell’ordine le conserverei per occasioni più propizie (ma perché in questo paese si riduce tutto alla guerra per bande? Ma non può essere che esista una responsabilità personale e che uno debba pagare per le sue azioni e non per la sua appartenenza al gruppo degli ultras cattivi cattivi col tatuaggio del Duce e dei Finley, o a quello dei poliziotti?).

playmodrill ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 10:44.

io vorrei solo sapere una cosa

c’avevo Ledesma e Maicon al fantacalcio, beccano 6 politico o devo aspettare che recuperino le partite?

... violet ... ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 10:50.

visto che ci siamo, magari qualcuno ha le risposte:

1 – perché un poliziotto spara per fermare una rissa dall’altro lato di una autostrada?

2 – perché uno della polstrada, per fermare un’auto che suppone in fuga sull’autostrada, decide di sparare (invece di bloccare le uscite)?

astenersi alieni, fisica kennedy-giuliani e teorie complottistiche, grazie.

Ho la spiacevole sensazione che se ieri avessero detto, subito, alle 10 del mattino e non a mezzogiorno e mezza “tragico incidente sull’autostrada, parte colpo dalla pistola di agente polstrada che attraversa carreggiata e colpisce sfortunatamente 28enne in auto che dormiva all’autogrill” probabilmente avrebbero mentito uguale, ma non sarebbe successo il finimondo. Invece sembra tutto fatto a cazzo apposta per far montare la rabbia di gente a cui basta moltissimo meno per fare macelli.

Come se avessero deciso di farci paura, A TUTTI: “okkio che ci sono poliziotti che sparano a cazzo ovunque, teppisti che sfasciano tutto ovunque”, senza motivo né gli uni né gli altri.

V

... violet ... ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 11:07.

http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_12/poliziotto_ultras_.shtml

come non detto, non avrò le mie rispostine. Cancellerei tutto, buck.
Giuro, non lo faccio più: era meglio restare a letto stamattina.

V

tripz ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 11:20.

Quoto tamas.

Mi rendo conto che e’ difficile da credere, capsico… ma esiste ancora chi va’ allo stadio perche’ gli piace il calcio. Ora di sicuro non posso dire se era il caso anche di questo ragazzo, ma di certo uno che dorme non mette in pericolo la vita degli altri… in ogni caso la realta’ dei fatti, piu’ o meno distorta che sia, mi insegna che in queste faccende gli stronzi (veri) tornano a casa. E poi tornano a fare casino.

Dare per scontato gli apparenti aspetti negativi non riduce la “gravita’” dei fatti.

sofx ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 11:21.

Io pratico la masturbazione sportiva.
In questo sport (o disciplina) si è soli contro se stessi, in una sfida per superare i propri limiti fisici e mentali.
E alla fine se ne gustano i prodotti tipici.

A parte le pippe collettive in oratorio ((C) by Vaticano, che negode tutti i diritti di sfruttamento), si tratta per lo più di una pratica solitaria, che non prevede alcuna forma di contatto sociale, violento o meno. In ogni caso la nota calma postorgasmica inibirebbe qualsiasi comportamento aggressivo da parte degli atleti.

Prima, dopo e durante la gara (o performance) si pùo mangiare, bere e drogarsi. Il doping è incoraggiato dalla Federazione. E in caso di prestazioni fuori dall’ordinario si possono trovare ottimi sponsor.

I tifosi di calcio me lo sucano. Quelli che gli piace il regbi me lo sucano.
Quelli del tiro con l’arco no, perchè – a differenza dei primi due – hanno superato lo stadio evolutivo del troglodita (sì, anche nella versione “facciamo un incontro di wrestling con un’inutile aborto ovale che rotola per il ring, poi andiamo tutti a sbronzarci assieme cantando u-u-u e dicendo che tutto questo è cultura tradizioni valori blablabla u-u-u”), sono gente raffinata e sopratutto sono è in grado – a differenza dei primi due – di colpirti a distanza, senza sporcarsi le mani.

Ora vado a spararmi una sega su un fotomontaggio di DJ Gabbo con le gemelle K.

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 11:54.

La responsabilità giuridica è personale, su questo non ci sono dubbi. Ma nella misura in cui per comprendere completamente un fatto non è possibile isolarlo astrattamente dal suo contesto, per avere una visione organica di un fatto non puoi prescindere dalle dinamiche sociali, perchè anche queste influiscono, sopratutto in una situazione del genere. La tradizione di impunità e di cameratismo nelle forze dell’ordine che nel lungo periodo provoca questi eventi è un fenomeno sociale, il tifo è un fenomeno sociale, le reazioni non possono che irreggimentarsi in questo schema, semplificare la situazione ad un modello individualistico è riduzionismo buono solo a far casista. Contestualizzare poi non significa appioppare due etichette e via, ovvio che dipende come lo fai, io personalmente lo faccio per trarne un’amara conclusione sull’enesimo dimostrazione che esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Un dato di fatto che col passare delle ore sta venendo fuori nella sua gigantesca ipocrisia. Questo ragazzo, ingiustamente ammazzato, sarà ricordato perchè è un rappresentante di quella porzione di paese che la politica sa di potersi spartire, non è un dimenticato, un Carlo Giuliani, un Davide Cesari o un Federico Aldrovandi, o uno dei tanti che, per motivi più o meno simili, perchè non avevano amici imprenditori, non facevano i dj a Porto Rotondo e non stavano andando all’evento nazionalpopolare per antonomasia, hanno ricevuto un trattamento da inferiori. Per il semplice motivo che la loro scomparsa non arrecava nessun disagio ai piani alti.

Alex ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 11:58.

Approvo quanto scritto da tamas.
Insomma…ok,era di Forza Italia,ok era un tifoso della lazio, ok era un dj del piper…ma porcaccia di quella troia,ci poteva essere chiunuque a beccarsi una pallottola in quella situazione.
Il poliziotto ha sparato dall’altra parte della carreggiata !!11!!!!1
Direi “ad minchiam”.
Quel proiettile poteva colpire il boyscout seduto nella macchina a fianco,l’uomo delle pulizie davanti all’autogril,il monaco buddhista in levitazione,la signora che portava il cane a pisciare o la coppietta seduta sul muretto.
Non me la sento di dare addosso a quel ragazzo,in tutta franchezza.
Mo flammatemi pure.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 12:18.

Figurati Arkham, tra l’altro non sparo (nemmeno per esercitarmi) da 5 anni, quindi da me non hai nulla da temere.

Il ragionamento che mi sono fatto vestendo la divisa era semplice: ci si lamenta perché le FF.OO. sono piene di fascisti. Allora perché chi si sente di sinistra e ha degli ideali non si arruola e cerca di fare il proprio dovere? Difendere la società dai criminali mi pare proprio un buon modo di seguire i propri ideali di giustizia. Oppure vogliamo lasciare il campo libero alla Destra e all’Ultradestra?

E’ un lavoro che, se fatto bene e con passione, dà soddisfazioni (e anche frustrazioni) intense.

Sicuramente non economiche.

>Mi fa ancora più paura vedere che 6 anni dopo la macelleria di Genova e la morte di Giuliani ancora si sta qui a discutere e appena muore un ultrà scatta la guerriglia urbana, manco fossimo nelle banlieue di un paio di anni fa.<

Questo ti dà la misura di “Che Italia siamo diventati”…

Onzo ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 12:47.

oddio Patello, Carlo Giuliani un dimenticato?? Mah, vedremo, ma ho la sensazione che lo si ricorderà più di dj gabbo, il quale, sinceramente, non mi pare stia ricevendo qualche particolare trattamento di favore. La santificazione di cui parla Buck è la stessa a cui sono stati sottoposti tutti i crepati famosi di questo scorcio di secolo, come Quattrocchi, Giuliani, Raciti. Il tutto in parallelo con la parziale demonizzazione da parte della fazione opposta.

Certo, per la polizia sarebbe stato più facile accampare scuse e dargli addosso, al Dj Gabbo, se non l’avessero colpito mentre dormiva minacciosamente sul sedile posteriore di un auto, ma anche così mi pare che si invochino il caso, la sfiga, la violenza del contesto, il karma e le fatture di Vanna Marchi.

Se poi il tratamento di favore è quello di essere ricordati con affetto da Storace, bè, a quel punto potrei andare a pisciare sulla salma per fargli un piacere maggiore.

l'uomo solare ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 12:53.

La tristezza infinita è che in italia si scende in piazza solo per il calcio o per fatti inerenti al calcio.
Questi qui in fin dei conti hanno dimostrato di avere delle potenzialità e delle capacità, diciamo, “organizzative” mica da poco, assaltare una caserma…sticazzi…
Peccato che se al termine delle ostilità per la ricostruzione dovessimo basarci su della gente che ha la merda al posto della materia grigia ci sarebbe ben poco di che ricostruire, bene che vada una repubblica fondata sui diritti delle tifoserie o che so io….
E comunque, non so, sarò superficiale finchè vuoi ma non mi toglie dalla testa nessuno che eventi come questi abbiano la propria origine lontano dal calcio, ma nel disagio sociale, nei diritti sociali inutili quali casa e lavoro calpestati, nella consapevolezza che a tutti manchi la percezione di un futuro decente, in una classe politica che sta allegramente e sempre meno velatamente pigliando tutti per il culo.
Il problema è che uno che, per dirla come buck, ha “restituito il pass “Avere Una Vita Che Significhi Qualcosa” che ti è stato consegnato alla nascita” non riesce ad elaborare più di tanto le motivazioni del proprio disagio e, anche potendolo fare, non vede altra soluzione che sfogare tutta la propria sacrosantemente giusta ira nella prima cazzata che glielo permetta. Cioè il calcio, sapientemente studiato appositamente per questo fine.
In fin dei conti è semplice, provate a pensare ad una società ove vi siano equi diritti, dove non ci si debba sbattere come schiavi per avere 30mq di casa ad affitti allucinanti, ove non ci siano merdate tipo legge Biagi che non fanno altro che mantenere attivo un senso di ansia costante in tutta quella gente che campa con pochi spiccioli, ove non vi sia una classe politica di figli di troia come quella sopracitata ma una dirigenza sana e con a cuore il benessere sociale e come obiettivo un futuro migliore per tutti.
Sicuro che merde come questa non succederebbero.

JB ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 13:06.

hai esagerato, stavolta.
ti amo.

rou ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 13:06.

@ Luca: secondo me a te nn è chiaro che il “fenomeno” può chiamarsi Giuliani, Kennedy è stato ammazzato volontariamente, o almeno è stato ammazzato da qualcuno che non doveva fingere “un errore” e che poi si è giustificato con “aveva un estintore” e ha accampato scuse come “il proiettile è rimbalzato su una pietra, o sull’estintore”. nn capisco che c’entri Kennedy con il solito zelo della polizia italiana. vedi anche il caso di Federico Aldrovandi. ma anche Pino Pinelli.
che il tipo ammazzato sia un fascista, o giù di lì, nn credo farà perdere voti alla destra. figurarsi. “si è trattato di un tragico errore”.

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 13:10.

@onzo: si carlo giuliani un dimenticato perchè è stato ricordato solo dai suoi amici e dal movimento a cui apparteneva, ma la verità ufficiale è fatta da altri, dalle istituzioni politiche, culturali e giuridiche, che l’hanno dimenticato e liquidato. La decisione di non istituire la commissione sui fatti di genova è solo l’ultima prova di questa volontà di rimozione collettiva spinta dalle istituzioni. Perchè la memoria di Carlo ed altri è memoria politica e scomoda, detto proprio in 4 soldi.

Io non so criminalizzando questo ragazzo morto, sicuramente è morto ingiustamente, sicuramente fa schifo morire così chiunque tu sia non te lo meriti, altrettanto sicuramente questo avvenimento è un utile strumento per capire quanto ipocrita resti l’organizzazione dell’idea di giustizia nell’opinione pubblica al giorno d’oggi. Lui era uno a posto e lo si sta trattando come tale, per motivi personali ma anche per motivi sociali, perchè la sua figura si è sdoganata dalla stigmatizzazione del “tifoso violento” che avrebbe semplificato decisamente il caso e quindi l’elaborazione di una trama da vendere ai giornali e alle persone. Si è sdoganato e quindi il fenomeno va a costituirsi come un gioco di ripartizione del consenso di un mondo, quello della tifoseria del calcio, non dei tifosi violenti, che resta un bacino elettorale enorme, e non è capace a costituirsi come soggetto politico per togliersi questo cappello di dosso, per rifiutare il paternalismo delle istituzioni e prendere coscienza autonoma, perchè non ha nulla per cui combattere, perchè in fondo oscillano tra il ruolo di criminalizzati quando rischiano di innervosire l’altra metà del paese che non tifa, e quello di coccolati quando sono “tifosi_normali_non_facevano_niente_di_male”. Perchè sono tanti e votano.

Il problema del calcio resta sempre lo stesso, è un ammortizzatore funzionalistico del disagio sociale costituitosi naturalmente come tale nel tempo, ed ora sta diventando insostenibile, in quanto le tensioni sociali crescono e non esiste più una struttura politico-culturale capace di irreggimentarla e trasformare il disagio in forza di cambiamento. Quindi si menano, quindi incidenti e scontri, ma senza prospettiva, solo frustrazione fascistoide di un popolino qualunquista che obbedisce 6 giorni alla settimana e somatizza il settimo.

@gingie: hai ragione, è raro e buono ciò che dici. in fin dei conti una delle prime soluzioni strutturali che ci si ostina a non voler affrontare sarebbe una riforma radicale della polizia, prendendo atto del fatto che il processo di sindacalizzazione democratica degli anni 70 è fallito.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 13:30.

A proposito di tragici errori:

http://images.corriere.it/Media/Foto/2007/11/12/padre169.jpg

Il resto è silenzio.

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 13:34.

Giuliani vittima e martire?
Mavaacagare, eh!

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 13:43.

Non ho utilizzato nessuno dei due termini, in particolar modo il secondo. Dato quello che sei riuscito a risponde, comunque, non penso mi possa essere di alcun interesse parlare con te. Anche perchè evidentemente il succo del discorso è un altro, ho fatto l’esempio di Giuliani ma avrei potuto farne altri a decine, di cui conosci ancora meno le dinamiche ma -probabilmente- a questo si aggiunge l’ignoranza anche della versione ufficiale che -in un modo o nell’altro- ti sei mangiato. Davide Cesari, Aldrovandi, il tipo a Perugia trovato morto per le percosse in cella d’isolamento in cui era stato rinchiuso per detenzione di due piante di canapa, basta andare indietro nel tempo, ne trovi a decine. Tutti dimenticati per lo stesso motivo. Ed è li che inzia il succo del discorso. E’ chiaro che tu non l’hai capito, è chiaro che il tuo cervellino ha risposto all’impulso telegrafico singolo inviato dalla tua vista in presenza dei termini “Carlo” e “Giuliani” triangolando velocemente alla tua bocca le due cazzate che contiene, senza nemmeno leggere il contesto in cui erano state calate.

5pl33n ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 13:47.

ma quando Raciti è stato ucciso han solo chiuso lo stadio e bon.
mica gli sbirri si son messi ad assediare le case dei tifosi o hanno appeso cartelli “tifosi bastardi schifosi” fuori dalle caserme.

1 a 1, palla al centro.

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:01.

Va beh la polizia è un’istituzione e come tale obbedisce alla legge per essenza propria e non per adesione -per quanto obbligatoria- come nel caso di un cittadino. Ciò significa che mentre un cittadino può decidere di disobbedire alla legge, ovviamente subendone poi le conseguenza, una struttura dello stato non può farlo assolutamente. Quindi non mi sembra un paragone molto riuscito spleen.

Le questioni fondamentali secondo me sono due:

- in italia c’è una crisi sociale che si manifesta in svariati ambiti della vita pubblica, in un modo esponenzialmente sempre più violento, amplificato da una crisi di democraticità nelle forze dell’ordine che da anni necessitano di essere riformate.

- l’approcio ai problemi e alle tragedie -generati da questa situazione- da parte della politica, del giornalismo, e di tutte le istituzioni che in qualche modo influiscono sulla determinazione delle verità ufficiali, ovvero quelle che influenzano e determinano la larga maggioranza dell’opinione pubblica, è un approcio ipocrita, politicamente interessato, per nulla in linea con i principi giuridici e politici della costituzione. Queste istituzioni decidono caso per caso chi è da inserire nel registro delle vittime, degli eroi, degli sventurati dalla parte del giusto, e chi da inserire nel dimenticatoio o nella blacklist.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:11.

Comunque, (senza volermi atteggiare ad esperto) che si sia trattato di un incidente è molto probabile.

Sono un tiratore piuttosto bravo (portavo le reclute ad addestrarsi al tiro e ho avuto l’esigenza di imparare a centrare i bersagli – non sei granché credibile se fai uno spiegone di 10 minuti su come si spara e sulle posizioni di tiro e poi il tuo bersaglio resta intatto…:-) ) con tutte le armi in dotazione ai Carabinieri.

Le possibilità di centrare volutamente un bersaglio in movimento a quella distanza con quell’arma (Beretta 92 SB) sono bassissime.

Diciamo che un tiratore (bravissimo) ce la può fare a colpire una sagoma umana (non una testa) sui 45-50 metri mirando ad un bersaglio fermo (l’auto come detto era in movimento) per uno-due secondi almeno e avendo una mano eccezionale. Aggiungete il fatto che in mezzo ci sono macchine che corrono nei due sensi a 130 all’ora, una siepe e 4 guardrail che inficiano la mira.

In queste condizioni non si prova nemmeno a sparare, vi assicuro, nemmeno per idea. E’ inutile.

Quindi o è un pazzo l’agente della Stradale (ma è poco probabile che lo lasciassero uscire di servizio, a nessuno fa piacere lavorare con uno squilibrato armato di fianco per tot ore al giorno), oppure si è trattato di un incidente.

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:17.

No, patello caro. E’ dal G8 che Giuliani è diventato una povera vittima, un martire di un caramba cattivone che, non sapendo che fare per passare il tempo, gli ha sparato.
Giuliani era un bravo ragazzo, che aveva visto un incendio e voleva correre a spegnerlo… no, no, assolutamente non voleva andare a fracassare la testa del caramba a estintorate, no, no…

Ma se tu fossi per strada e ti vedessi arrivare uno con un passamontagna e un estintore, con l’intenzione di aprirti la testa, che faresti?

No, perchè ti chiarisco, lì la questione è: o tu, o lui, uno dei due campa, l’altro no.

La sfiga del caramba sai qual’è stata? che lui ha davvero sparato in aria, e ci sono i fotogrammi del proiettile deviato dai sanpietrini lanciati da chissà chi.

Se poi proprio ci tieni, affrontiamo anche la questione Aldrovandi. Sfortunatamente per te è una cosa che conosco molto bene, caschi proprio malissimo…

5pl33n ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:18.

io comunque, dato che non costa un cazzo, punterei nuovamente il dito sui media. Soprattutto su quei sensazionalisti di merda dei telegiornali, che con aria truce annunciano l’accaduto. Magari aggiungendoci anche una bella musichetta triste in background.
Se l’Italia va come va io do il 40% della colpa a loro, coi loro sensazionalismi, coi loro “tormentoni a tutti i costi” e coi loro “problemi che affliggono l’umanità”, di cui parlano una settimana e poi è tutto come risolto.
Senza contare tutti i dati falsati inerenti alle presenze nelle varie manifestazioni o al count delle vittime nelle varie tragedie (l’algoritmo utilizzato da studio aperto pare che sia: numero di scarpe del conduttore elevato al quadrato + numero pompini della stagista che vuole far carriera + valore in decibel dalla voce emessa da giordano. Moltiplicato 10000).
Che merda.
giornalisti merda.

Alex ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:20.

era Dio che deviava i proiettili…

…suvvia…

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:24.

>>Gingie ha scritto il:
>>12 Novembre 2007 alle 1:30 pm.
>>A proposito di tragici errori:
>>http://images.corriere.it/Media/Foto/2007/11/12/padre169.jpg
>>Il resto è silenzio.

12:46 Rimosso il biglietto dal negozio dei Sandri
E’ stato tolto dalla vetrina del negozio alla Balduina di Gabriele Sandri il cartello con la scritta contro il poliziotto. Un amico della famiglia Sandri ha spiegato di aver parlato con il fratello di Gabriele e che la scritta non era assolutamente stata fatta dalla famiglia. Quindi il giovane ha rimosso subito il cartello.

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:44.

@indijah: Cazzo, se c’era proprio qualcosa che mancava a questa discussione per diventare completamente inutile e non costruttiva era il pagliaccio di turno che iniziasse lo sproloquio su Carlo Giuliani. Possibile che non capisci che il riferimento a lui è circoscritto ad un preciso concetto ai fini del discorso? E che quel concetto, se per caso tu pensi non si possa applicare al suo caso, lo puoi applicare a un sacco di altre persone? Se non ti va il suo nome, ok fai il pignolo, fammi notare che tu personalmente non sei d’accordo all’idea che Carlo Giuliani possa rappresentare la contropartita di questo morto di ieri nel processo di istituzionalizzazione della memoria collettiva, che secondo me è in questo paese ingiusto e ipocrita. Ma non iniziare a dire stronzate sul caso specifico, non me ne frega niente di parlanre, sopratutto con uno che facendolo dimostra di non capire niente. Entro nel merito solo per informarti del fatto che l’estintore è stato buttato fuori dal defender, che quando è stato raccolto la pistola era già puntata; che il defender era distante dai 5 ai 6 metri da Carlo e non era bloccato perchè aveva il motore acceso; c’era un intero plotone di celerini a 200 metri il cui responsabile è stato filmato nell’atto di allontanarsi lasciando il defender da solo e la sua truppa a guardare senza impartire ordini; che non esiste nessun fotogramma -LOL- che immortala un proiettile deviato da un sasso anche poichè tecnicamente sarebbe impossibile, senza contare che i 3 sassi sono arrivati nel campo d’azione rappresentato dalla distanza tra la testa di carlo e il defender nell’ordine di 1.5, 2 e 3 secondi dopo lo sparo. Forse se un proiettile andasse ad un decimo della sua velocità normale sarebbe stato possibile sia fotografarlo che fargli incontrare uno di quei sassi. Comunque se tu hai il fotogramma linka pure. Detto questo esco dalla questione senza più rientrarci, non avendo tempo da perdere per queste cose, non ora, non ai fini di questa discussione da cui già stiamo uscendo in un inutile off topic a causa tua.

Non affrontiamo nessuna altra questione, le persone che ho citato nel discorso le ho citate per rendere l’idea di come la memoria delle morti violente in cui c’entrino le forze dell’ordine siano da sempre teatro di appropriazione delle istituzioni, che decidono in modo ingiusto da che parte stare in base alle loro convenienze. Questo ragionamento fila solo per chi ha già capito prima una serie di cose. Ovvero non per te. Passo e chiudo.

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:51.

13:48 Indagato per omicidio colposo il poliziotto che ha sparato
Il poliziotto che ieri ha sparato all’autogrill di Arezzo, sarà indagato per omicidio colposo. Il provvedimento è stato notificato all’agente poco fa.

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:51.

Non sai come uscirtene, eh, patello? Lanci il sasso e ritiri il braccio. Comodo, come sempre.
Noi non capiamo niente, tu capisci tutto.
Che spreco di genialità, diamine!!!
Difendiamo sempre Caino. E poi lamentiamoci in coro.

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 14:54.

Omicidio colposo. Omicidio volontario. Conosci le differenze, o sociologo del lunedì?

needanewcolon(y) ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:01.

@Indijah. Veramente mi pare che patello ne sia uscito benissimo, e argomentando. Se hai altri argomenti validi scrivigli in privato ma per favore smettila di strumentalizzare le parole degli altri per urlare tutta la tua indignazione generalista. Nessuno ti prende sul serio.

Onzo ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:01.

Quoto Spleen, il giornalismo di sti tempi fa talmente cagare che non escludo che possa essere tra le cause del riscaldamento globale. L’ultima vetta è stato il sevizio su Perugia al TG5, dove una voce contrita commentava il video di Amanda Knox che balla davanti all webcam dicendo “…la studentessa americana indagata, che qui vediamo parecchio su di giri…” come se stesse scuoiando un capretto vivo per poi berne il sangue.

Cmq, per tornare on topic, se vogliamo assegnare un’altra colpa, chiamerei in causa Abete e gli altri coglioni che tengono su il baraccone del calcio, che avrebbero dovuto bloccare tutte le partite ieri, non tanto per principio o per cordoglio, ma per non dare a quelle schiere di trogloditi una qualsiasi parvenza di disparità di trattamento tra Raciti e Sandri alla quale appigliarsi per fare le merdate di ieri sera.

@ Patello: ottimo sforzo, ma non sono ancora convinto che un ragazzo al quale in 6 anni sono state dedicate decine e decine di manifestazioni, un monumento-lapide, una compilation da hit parade, una fondazione umanitaria, diversi libri, la sede dell’ufficio di presidenza di Rifondazione Comunista, una scuola elementare in Africa, una piazza a Berna, centinaia di siti internet, diversi dibattiti televisivi (menzionato spesso anche in quelli su altri argomenti), un posto in senato per la madre non-eletta e un’inchiesta parlamentare sia un “dimenticato”.

e’ una porcata che la commissione parlamentare non sia passata? si
Possiamo dire che in Italia la memoria di Giuliani è stata insabbiata e non se parlerà quasi più in futuro? no

Onzo ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:07.

Bè, ci ho messo un pò a scrivere, perdendomi dei commenti che rendono la seconda parte del mio ultimo intervento ridondante e discretamente antipatica.

Comunque, diciamo che mi identifico in “fammi notare che tu personalmente non sei d’accordo all’idea che Carlo Giuliani possa rappresentare la contropartita di questo morto di ieri nel processo di istituzionalizzazione della memoria collettiva”

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:23.

Non mi interessa esser presa sul serio, anzi. Son altri che si prendono troppo sul serio.
I drammi al mondo sono altri, un Giuliani o altri omologhi che vanno in giro a spaccare tutto e che poi passano per vittime è fastidioso.
E poi “è sempre colpa della società”, la colpa non è mai individuale e personale…
Ammazzano un pulotto a Catania? Colpa della società e del degrado.
Assaltano caserme e il Coni? Colpa della società e del degrado.
Devastano stazioni, treni, autogrill? Colpa della società e del degrado.
Mettono a ferro e fuoco le città, che sia per una partita o per il G8? Colpa della società e del degrado.

Mai responsabilità personale, sempre colpa degli altri.

D4E ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:35.

Mamma mia quanto casino per sta storia….un testadicazzo ha fatto la cazzata, fine. Al mondo esistono anche le teste di cazzo, prendetene atto, in ogni campo e situazione. Stavolta la testadicazzo era in divisa da poliziotto e ha fatto la cazzata. La prossima volta la testadicazzo sarà in camice da chirurgo e dimenticherà una pinza nello stomaco di qualcuno. Quella dopo ancora la testadicazzo sarà il tifoso che ammazza a lavandinate il poliziotto di turno, dopo ancora quello che siringa con la varecchina le bottiglie di minerale.
Fine.
Capisco che sia più facile pontificare sulle guardie o sugli ultrà, del resto sono bersagli facilissimi, ma basta con sta rottura di coglioni, è di una noia mortale sentire anche l’ultimo stronzo della terra erigersi a opinionista riguardo al genere umano. Guardateli come degli artisti mancati, Klimt usava il pennello per comunicare e loro lavandini e manganelli, le seghe mentali e i dibattiti facciamoli sulle cose sensate.

Che poi tutto ciò non sarebbe successo se entrambi avessero deciso di passare la domenica a farsi fare i moccolotti dalla donna questo è un altro discorso.

“Nah, direi che non ci siamo giocati uno che avrebbe sintetizzato la cura per la leucemia.”
Sottoscrivo.

zioNata ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:38.

Un altro caso risolto dal sergente Bucknasty. Quoto

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:43.

@Indijah: Postavo la notizia della notificazione di reato per scopo informativo, non c’era nessuna considerazione implicità rispetto al non-processo di Placanica, situazione molto difficile da giudicare in base alla gravità dei capi d’imputazione dato che il processo non è stato svolto. Se dopo 2 sedute archiviano tutto possono anche averti contestato guerra civile e terrorismo internazionale ma il sospetto d’impunità io non me lo tolgo. Geniale poi considerare Caino un figlio di sindacalista incazzato perchè caricato assieme ad altre 20 000 persone pacifiche e disarmate se non con scudi di plastica senza nessun motivo in una via “larga” 13 metri, dopo aver assistito a pestaggi nazisti nei confronti di liberi cittadini. Allargando la visione alla condizione exstragiuridica a cui sono state sottoposte 350 000 persone in 3 giorni di manifestazioni, beh, mi sembra davvero pretestuoso considerare il ruolo di questa parte come quella dominante nell’esercizio della violenza. E non ho mai sostenuto peraltro che Placanica fosse per contro il Caino della situazione, non sono così narrow-minded.

@Onzo: bene, allora Onzo ha vinto ed ha capito, Indijah no e continua ad essere stupido. Solo una cosa Onzo, tu davvero pensi che i soggetti davvero determinanti nella costruzione e nell’elaborazione della memoria collettiva di un paese siano quelli che hai citato tu? Una ONG, il partito socialdemocratico italiano marginalizzato, tacciato di estremismo solo perchè si ostina a rifarsi alla tradizione della sinistra italiana, che deve calar le braghe un giorno si ed uno pure per valere qualcosa nel proprio govero, un cd, quei bei libri di controinchiesta che comprano quelli stessi che l’hanno scritto, sono questi i padroni della fabbrica della memoria collettiva ufficiale, ovvero quella che agisce sulla stragrande maggioranza del paese, quella maggioranza spoliticizzata che soffre e non sa come uscirne? Io penso di no.

L’organizzazione della memoria è un fenomeno complesso. Perchè la memoria viene organizata, c’è tutta una serie di persone, di mestieri, di istituzioni più o meno consciute più o meno ufficiali, che alla fine decidono se una cosa è giusta o sbagliata, se il tifoso era un (stereotipo 1) e il poliziotto un (stereotipo 2) o viceversa. E questo meccanismo, per quanto naturale nella misura in cui alcune cose influenzano l’opinione pubblica più di altre, è un meccanismo marcio in italia perchè si rifà a criteri assurdi, tutt’altro che giuridici, tutt’altro che responsabili, ci si buttano tutti dentro con l’unico scopo di salvaguardare l’integrità di uno stato in crisi di legittimità. Quando ciò implica dimenticare allora si deve dimenticare, e se qualcuno prova a ricordare lo farà per lui e i suoi amici, gli altri, tutti gli altri, sanno l’altra storia, quella “giusta”. Se invece bisogna ricordare, processare, punire, ciò verrà fatto.

A me continua a far rabbia pensando ai genitori di Aldrovandi, per esempio, vedendo come cambia l’attenzione delle istituzioni a seconda del contesto.

Arkham ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:46.

Davvero raga, ma a chi cazzo interessano gli sproloqui su Giuliani?

Soprattutto quando sono opinioni preconfezionate su pallottole deviate e dicotomie buoni/cattivi che fanno venire il latte alle ginocchia a chiunque.
Azzuffatevi su altro, please, sono sei anni che si continua questa polemica e non mi va di leggerla anche qui..

Onzo ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 15:54.

I dibattiti continui che ammosciano il cazzo a Arkham dimostrano che le malefiche autorità ci metteranno ancora molto ad insabbiare i casini del G8, comunque Aldrovandi non so chi sia quindi mi arrendo, ci sono riusciti, hai ragione tu e mi azzittisco.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:10.

Comunque i colpi partono. Non ironizzo, sul serio, partono.

Nelle ispezioni alle garitte blindate della caserma dove ho vissuto per qualche anno, era impressionante vedere la quantità di proiettili che nel corso degli anni erano partiti durante i turni di guardia notturna.

Almeno ogni vetrata aveva uno o più pallottole piantate all’interno del vetro (questo nei casi fortunati = proiettile che arriva perpendicolare, schiacciandosi e non carambola rimbalzando in giro ).

Le armi maneggiate incautamente fanno la pelle, altroché.

Giusta l’incriminazione per omicidio colposo, comunque.

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:18.

Già. Secondo me nell’ordine:

- gli animi si calmeranno, arriverà fuori l’altro lato della medaglia (coni devastato, polziotti feriti, umanizzazione del poliziotto etcetc).

- in tal modo si potrà ristabilire la divisione tra tifosi violenti e tifosi buoni. Gli ultimi sono arrabbiati comunque ed anno diritto a non essere ammazzati senza motivo, sopratutto se fanno i dj a porto rotondo e hanno amici nell’imprenditoria e nella destra romana.

- il poliziotto verrà processato in modo direi equo e punito.

- d’ora in poi in ogni caserma d’italia si spiegherà meglio agli agenti in servizio che prima di sparare per sbaglio devono stare attenti a non confondere un cittadino che una volta ammazzato può venir criminalizzato senza feedback negativi dall’opinione pubblica, da un cittadino che se lo ammazzi poi devi spiegare come mai.

l'uomo solare ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:18.

Sì, sono d’accordo con arkham, qui ormai sembra d’essere in uno dei salottini mediatici da prima serata, livello LOAL sotto i tacchi. Invoco un pò di sano maniòmio, buck scova qualche perla dal webbbz, che so l’associazione idraulici pederasti, qualche novello hemingway, il nuovo bonito oliva, un’attention escort particolarmente whore…cose così, insomma; quello precedente sul cane non mi aveva soddisfatto particolarmente. Oh, a sproposito, sò stato a vedere Kaos tre settimane fa al TPO. Cazzo c’entra? Niente, mi andava di fare un pelo di mainstream.

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:18.

Patello, della biografia non importa nulla a nessuno.

“un testadicazzo ha fatto la cazzata, fine. Al mondo esistono anche le teste di cazzo, prendetene atto, in ogni campo e situazione. “

Se ogni tanto le teste di cazzo rimangono stecchiti sotto alle loro cazzate, non vedo perchè piangere, siano essi ultras, poliziotti, manifestanti, spazzini o qualsiasi altra cosa.

E’ coglione il poliziotto che spara da un’area di servizio all’altra, è coglione l’ultras che ha come unico scopo l’andarsi a menare per una “fede calcistica”.
Tirare fuori la politica, il nazismo, il compendio di sociologia della devianza, è fuori luogo.

un lurker di vecchia data ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:22.

bella ed appropriata la citazione finale di bill hicks. D’accordo come al solito, e sempre viva Dio, il Buonismo, e i Tromboni. Cosa sarebbe questo blog senza? Ma soprattutto i commenti?

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:28.

@indijah: ok, allora va tutto bene, continuiamo così, è stato solo un caso isolato di poliziotto isolato che spara per errore -evenienza isolata anch’essa- ad un tifoso -due categorie che non hanno mai rappresentato nel loro rapporto alcun tipo di tensione sociale- e questo ci lascia la pelle. insomma, potremmo non stare nemmeo a parlarne.

Davvero, secondo me non c’è tanto da arrabbiarsi per l’accaduto, molto probabilmente il colpo è stato sparato volontariamente in direzione della macchina ma non con l’intenzione di uccidere, verrà fatto un processo, bene o male una giustizia decente verrà stabilità. C’è solo il fastidio nel constatare che tutto ciò, che dovrebbe essere un diritto, a molti altri in passato è stato negato per svariati motivi. Stop

Arkham ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:36.

“I dibattiti continui che ammosciano il cazzo a Arkham dimostrano che le malefiche autorità ci metteranno ancora molto ad insabbiare i casini del G8″

Mi ammosciano il cazzo per svariate ragioni:

1- I commenti di un blog non sono il posto adatto per dissertare sulla questione, decisamente TROPPO complessa.

2- La faccenda del tifoso e dello sbirro ha forse qualcosa a che vedere con il caso Giuliani, ma davvero non è il caso di passare al G8 in automatico (non a caso patello, prolisso quanto vuoi, non l’ha nemmeno sfiorato finchè non è arrivato Indijah)

3- Mi fanno salire il sangue al cervello le discussioni -specie, ripeto, su argomenti complessi come questo- che si riducono alle dicotomie “poliziotti buoni” e “manifestanti cattivi” et viceversa. Come se la morte di Giuliani fosse riducibile a “una testa di cazzo era lì a fare casino e se l’è cercata” o viceversa “lo sbirro cattivo ha sparato apposta sul povero ragazzo inerme”. Tutto lì.

IlMago ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:38.

Ma lasciate perdere Indiah, un’attention whore che scrive cazzate regolarmente dai tempi di hatingline, si identifica nel sarcasmo di buck -altrimenti non sarebbe qua- ma non riesce a metabolizzare l’idea che nessuno qua la pensi politicamente come lei, e che dunque nella vita abbia sbagliato tutto. Questo fatto che i suoi amici e parenti fascisti non siano affatto simpatici come buck la tormenta inconsiamente, e la porta saltuariamente a vomitare luoghi comuni da opuscolo di forza nuova per dimostrare a se stessa che ha le idee chiare, cosa che non e’ affatto vera.
E la frase ‘non mi interessa essere presa sul serio’ dimostra che merita di essere internata.

Arkham ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:43.

Nel frattempo si fa strada la fisica Giuliani:

“I poliziotti della caserma di Battifolle, dove l’agente è in servizio, raccontano: “C’era appena stata una rissa violentissima tra i tifosi laziali e juventini, l’agente che era in pattuglia con lui stava dando l’allarme radio per far intercettare le macchine al casello. Dalla parte opposta le auto dei tifosi stavano ripartendo e Luigi correva parallelo al guard-rail per identificare il modello. Non lo diciamo per giustificarlo ma per sottolineare che è stata una disgrazia. Oltretutto il proiettile, per arrivare dall’altra parte, ha dovuto superare due guard-rail a tripla onda e la rete sul new jersey centrale. Magari ha subito anche una deviazione…”, aggiungono.”

http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=75694

LOAL

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:52.

A quanto pare il proiettile ha attraversato due aree di servizio, quattro corsie, è passato attraverso almeno due guard rail.
Ha sparato, ha fatto una cazzata immane.
Però se ha sparato con la volontà e l’intenzione di colpire in testa quello, è un fenomeno, visto il percorso che ha dovuto fare il proiettile.

Dall’altro lato, c’erano gli ultras che (come spesso, purtroppo) non perdevano occasione di menarsi e devastare l’autogrill. Che fossero padri di famiglia, muratori o dj figli di negoziante con agganci politici, cambia poco. Si stavano menando, e la pula (bene o male) è intervenuta (o stava intervenendo).

Imbecille chi ha sparato incautamente, imbecille chi ha scatenato il parapiglia.

- fine -

Dopodichè, non si capisce quello che vuoi affermare e quello che ti dia fastidio.
Il clamore mediatico?
Il fatto che ci sarà un processo?
Qual’è, in quel monte di parole, il problema?

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 16:55.

Si, mago, hai fatto proprio centro. Vuoi il pesciolino o la bambolina?

Alex ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 17:10.

a me la dai la bambolina?

WK- One ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 17:29.

“Tirare fuori la politica, il nazismo, il compendio di sociologia della devianza, è fuori luogo.”

Invece no, merda.

“Sì, sono d’accordo con arkham, qui ormai sembra d’essere in uno dei salottini mediatici da prima serata, livello LOAL sotto i tacchi”

Non sono bigotto, non sono un benpensante e non lo sono mai stato, anzi, ma porco di un ***, è morto un cristiano. Che dormiva. Sul sedile posteriore di un auto. Potevi essere tu, io, tuo fatello, tuo padre, mio cugino. Poteva essere anke uno ke ti stava sul cazzo da morire, ma nessuno, nemmeno buck, farebbe i salti di gioia a sentire che Andrea Pezzi sia morto così, in modo del tutto casuale. Mi sembra ke questo post debba restare lontano il più possibile dal LOAL, scusatemi, flammatemi pure, ma io la vedo così.

“I poliziotti della caserma di Battifolle, dove l’agente è in servizio, raccontano: “C’era appena stata una rissa violentissima tra i tifosi laziali e juventini, l’agente che era in pattuglia con lui stava dando l’allarme radio per far intercettare le macchine al casello. Dalla parte opposta le auto dei tifosi stavano ripartendo e Luigi correva parallelo al guard-rail per identificare il modello. Non lo diciamo per giustificarlo ma per sottolineare che è stata una disgrazia. Oltretutto il proiettile, per arrivare dall’altra parte, ha dovuto superare due guard-rail a tripla onda e la rete sul new jersey centrale. Magari ha subito anche una deviazione…”, aggiungono.”

pura fisica Giuliani. ma pure Aldrovandi se vuoi…

Nessuno di questi stronzi cita il fatto ke la pistola, a meno ke non ci sia una situazione di assoluto pericolo x la vita dell’agente non solo non deve sparare, NON DOVREBBE ESSERE NEMMENO TIRATA FUORI DALLA FOTTUTA FONDINA. Ma tanto è uno sbirro, a ke vuoi ke serva ricordare ke anke loro devono sottostare a delle regole? E non andare a puttane gratis tutti i venerdi e sabato sulla statale Varesina? (ke, pensavate ke nessuno vi vedesse, merde?)

Alex ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 17:31.

15:39 Il testimone: “Impugnava la pistola con due mani e le braccia tese”
Il rappresentante di commercio che ieri mattina ha visto il poliziotto sparare ha detto: “Ha sparato impugnando la pistola con entrambe le mani e le braccia erano tese. Non mi sembra sparasse in aria, anzi…”
————-
alla faccio del “caso”

Arkham ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 17:32.

Non perdi occasione per dimostrare di non aver capito un cazzo, eh, Indijah?

L’intro della citazione era “si sta facendo strada la fisica Giuliani”, e si riferiva alla formidabile chiusura “Magari ha anche subito una deviazione…”. Ma LOAL.

Che poi la cosa non sia stata volontaria ok, per colpire la testa di un tizio che dorme in una macchina in movimento a 200 metri devi essere un cazzo di cecchino, ma non era quello che mettevo in discussione.
Solo che tirano in ballo deviazioni inesistenti, come da più parti qui si profetizzava. Puntuali come un orologio, hanno sparato la cazzata.

5pl33n ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 17:38.

pare che l’agente indagato fosse anche il responsabile del delitto di Cogne.
uhguheear ma basta

IlMago ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 17:44.

@indiah
non e’ che puoi vantarti su hatingline di trombare con uno che sul suo blog compiange Pinochet e paragona la Baraldini a Priebke, e poi lamentarti se ti danno dell’attention whore con amici fascisti.
Devo continuare?
No, mi fermo qui, visto che ti nutri di attenzione.
Ti lascio divorare dai Bucknastini.

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 17:58.

“Che poi la cosa non sia stata volontaria ok, per colpire la testa di un tizio che dorme in una macchina in movimento a 200 metri devi essere un cazzo di cecchino, ma non era quello che mettevo in discussione.”

Il grosso del problema è che state discutendo di qualcosa del quale c’è poco da discutere.
E per parlare di niente si tirano fuori nazisti, comunisti, il solito bla bla bla, perchè in quel contesto non c’entrano proprio. La polizia fascista che spara su un fascista laziale. Non sta neanche in piedi.

Alla base del fattaccio c’è un agglomerato di idiozia e quella a mio avviso sta a destra, a sinistra, in centro. In tutti i protagonisti del contesto. Perchè non ci sono solo due persone, ma c’è un contesto.
E poi c’è una percentuale notevole di sfiga, di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. DJ laziale con negozietto e amicizie a destra che sta dormendo in macchina mentre fuori altri laziali si menano con degli juventini e un pulotto a 200 metri che pensa bene di prendere la berta e, volontariamente o meno, sparare.

Vogliono risolvere il problema alla base? Vogliono evitare i Raciti o i Sandri? Sospendano il campionato fino a data da destinarsi e proibiscano le trasferte.

Ma comunque insultate, offendete pure, datemi torto, mi scivola addosso completamente. Dormirò lo stesso sonni tranquilli anche con la vostra indignata disapprovazione. Finalmente sono le 5 e ormai è ora di tornare alla vita reale…

Indijah ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:07.

non e’ che puoi vantarti su hatingline di trombare con uno che sul suo blog compiange Pinochet e paragona la Baraldini a Priebke

Ma allora sei tu, che mi segui.
Oh, che bello, un fan.
Ma ti ricordi com’è nata la questione?
E sai com’era nata quella di Pinochet? Ovvero da qualcuno che ha messo il necrologio sul Carlino?
Quella della Baraldini poi mi sfugge, sorry, non la rammento.
Ma continua pure, fammi ridere, dai.
Per il resto, trombo con chi mi pare, mi tengo come amici chi mi pare anche perchè generalmente me ne sbatto alla grande di quello che fanno in cabina elettorale, mi esalto quando vedo personaggetti come te grazie ai quali riesco a passare indenne ogni noioso pomeriggio pseudolavorativo.

Buona vita e impara a leggere, bitch.

5pl33n ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:12.

http://notizie.alice.it/gallery/cronaca_2007.html,zoom=298907.html

oooooh finalmente han riassunto tutti i casi di cronaca dell’anno

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:16.

il ragionamento lo si faceva a partire dal fatto che mentre in questo caso c’è poco da dire, nel senso che poco viene detto, e probabilmente giustizia sarà fatta, in altri casi più o meno simili non è stato nè detto nè fatto assolutamente niente. buona comunque l’idea che il problema si risolva alla base sospendendo il campionato, lol, proprio la tipica soluzione che va alla radice del problema, il verbo stesso “sospendere” è intriso di questa radicalità, yummmm..
Daltronde davvero se pensi che il prezzo di una riabilitazione dopo che sei morto in questo modo non abbia un costo sei un illuso. Lui ce l’avrà, diversamente da altri, come -se non ti va giù il paragone con Carlo Giuliani- Federico Aldrovandi.

Originale poi la tua metodologia di indagine e analisi del reale imperniata sulla pregnante e innovativa categoria di “idiozia”. Potresti fondare un Partito Degli Intelligenti, contro l’idiozia diffusa. Attento però che il trasformismo non verrebbe colto come un segnale di novità dall’opinione pubblica eh.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:23.

>per colpire la testa di un tizio che dorme in una macchina in movimento a 200 metri devi essere un cazzo di cecchino<

Guarda, nemmeno un cecchino ce l’avrebbe fatta.

Ha usato una pistola, che magari si è fatta già diverse migliaia di colpi sparati in addestramento (se veramente è una SB, è andata fuori produzione da almeno 10 anni- quando ti danno l’arma raramente ti viene assegnata una pistola nuova di pacca) e quindi ha dei difetti acquisiti che il tiratore deve conoscere e compensare per far centro (può tirare a dx, a sx, avere la canna dalle rigature usurate, etc.).

La pistola non ha un sistema di mira adatto per le lunghe distanze – ha solo una tacca di mira, mica un cannocchiale (che a sua volta viene regolato e azzerato per la distanza alla quale deve colpire – una roba lunga e noiosa: si spara con l’arma montata su un cavalletto, controllo, regolazione, altro tiro, regolazione, fino a che il punto colpito non coincide con quello mirato, alla distanza prefissata).

200 mt è una distanza da fucile a cannocchiale. Io ho visto al poligono i tiratori scelti della Polizia, che si addestravano vicino a noi, far saltare via 100 lire incollate su un bersaglio a 200 metri, ma erano tiri fatti per scommessa, fatti da posizione prona e calcolando l’influenza del vento, etc.

Figurati cosa può succedere ad una pallottola dopo che ha impattato un vetro, passando prima per 4 corsie autostradali, nelle quali ci sono continui spostamenti d’aria a causa dei veicoli.

Cambia totalmente la forma e la direzione del suo moto, in maniera assolutamente non prevedibile.

Il poliziotto anche sapendo di avere possibilità nulle per ottenere qualcosa di efficace, ha sparato comunque, punto. Si è assunto il rischio di ammazzare chiunque fosse dall’altra parte (un testimone parla di tiro “a braccia tese”) e quindi deve essere processato per omicidio. Volontario o colposo si vedrà (io propendo per il colposo, per i motivi di cui sopra).

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:31.

E ora direi di tornare al sano LOAL:

Quanti lucchetti metteranno su Ponte Milvio, secondo voi?

Arkham ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:33.

“Dormirò lo stesso sonni tranquilli anche con la vostra indignata disapprovazione.”

“Indignata disapprovazione”? Spiacente, non provo indignata disapprovazione da diversi anni. Quello che provo, se mai, è sincero disgusto.

Archiviato l’argomento Attention-Indijah, rispondo a Gingie:

Propendo anche io per il colposo, del resto c’è poco da sbattere, sostenere in un processo la volontarietà di un omicidio del genere sarebbe un’enormità da annali, a livello processuale.
Detto questo, sai cosa mi spaventa? Che se prevarrà l’ipotesi omicidio colposo (e cioè quella in questo caso più ragionevole), le tifoserie insorgeranno imbestialite e ne vedremo delle brutte per mesi. Fondamentalmente a loro fotte sega della verità, vogliono solo vedere celerini morti o giù di lì.
E qui si torna a bomba su quello che ho scritto qualche decina di commenti fa; per il calcio si mettono a ferro e fuoco le città, per le cose serie si discute al bar davanti ad un bianchino; esattamente l’opposto di quello che accadrebbe in un paese normale.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:34.

e un altro pezzetto di LOAL:

16:58 Riaffisso cartello su vetrina negozio Sandri

E’ stato di nuovo affisso davanti al negozio della famiglia Sandri il cartello con la scrtta “Ieri un bastardo schifoso ha assassinato mio figlio. Che tu sia maledetto sempre”. “La famiglia di Gabriele sono io – ha detto una delle due donne che l’hanno riaffisso alla vetrina, presentandosi come la compagna del padre – mi ha chiamato Giorgio da Arezzo per dirmi rimetterlo”

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:41.

manca un “lt” per il loal perfetto!

Walter Verini, capo della segreteria di Walter Veltroni(…)

cmq d’accordissimo con arkham

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 18:53.

comunque ho letto che qualcuno ha ipotizzato che volesse sparare alle gomme, sarebbe credibile.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 19:11.

Patello, molto semplicemente, non si può fare.

Non puoi mirare con una pistola alle gomme di un’auto in movimento da quella posizione e quella distanza. E’ un bersaglio di pochi centimetri quadrati, quasi invisibile e che si muove, per giunta.

Non c’è possibilità, nemmeno per uno specialista.

Tra l’altro se è vero il diagramma del Corriere della Sera, sei anche coperto dal guard-rail.

Te lo posso dimostrare se vieni a fare due tiri con me sulla Tangenziale Ovest stasera. Ci vediamo all’Area di servizio di Rozzano, ok?

Poi ci pensi tu ad argomentare la cosa in maniera appropriata. :-)

5pl33n ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 19:11.

tits or gtfo

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 19:15.

@Gingie: l’ipotesi è del questore di arezzo se non sbaglio, parlane con lui. Certo che si è preso un rischio assurdo il tipo, rischio che si è preso dal momento in cui ha deciso di sparare in quelle condizioni e in quello scenario. Mi sembra comunque una spiegazione di un errore più concepibile rispetto a quella di colpire qualcuno o di sparare in aria.

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 19:26.

A mio parere il Questore l’ha detto per il LOAL.

Dart ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 19:33.

“Perché noi siamo abituati a correre nei campi per inseguire i rapinatori, i trafficanti di droga, i latitanti e la pistola la teniamo in pugno” cosa??
Ma che razza di scusa sarebbe?? Ma qualcuno davvero riesce a far passare per attenuante sta cosa??
Sei un membro delle forze dell’ordine, devi essere capace di AGIRE, RAGIONARE (ehm..), che cazzo me ne frega se sei abituato a rincorrere i rapinatori nei campi! Dove cazzo sono i campi fuori dell’olimpico? (e perchè poi un “trafficante di droga” dovrebbe scappare a piedi per i campi inseguito da sto tizio??”) è come dire “noi siamo abituati a nuotare nei canali a venezia quindi teniamo la pistola col la bocca”. Se non ci arrivi da solo a rimettere a posto quella cazzo di pistola allora la colpa è tua, errore o meno. Se invece non riesci ad accorgerti che non stai inseguendo rapinatori in mezzo al frumento cambi lavoro.

Francesca ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 19:46.

…bel culo quello della foto…

Gingie ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 20:01.

E’ il culo di Harry Potter. Ecco perché è il preferito di Albus Silente (“Sììì, sei tu il preeeesceeeeltoooo”)

5pl33n ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 20:37.

francesca: pensa che da lì esce la pupù

patello ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 20:50.

lol

tamas ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 21:08.

La settimana prossima non posso andare a vedere l’Ancona. Perché? Perché uno ad Arezzo ha come hobby domenicale quello di sparare attraverso autostrade trafficate.
E il bello è che ora dovremo leggere di “decisioni sofferte ma coraggiose, anzi inevitabili”. Hanno chiuso il campo sportivo di Sassuolo e si sentono degli eroi.

WK- One ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 21:35.

Ma a sassuolo c’è davvero qualcuno ke va a vedere il calcio? fossi di sassuolo passerei il tempo a mangiare tortellini, zamponi e farmi fare varie fellatio dalle bellezze locali, notoriamente porche.

gianluca ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 22:12.

playmodrill, é ufficialmente 6 politico.

Ankou6 ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 22:19.

Io domenica prossima vado in trasferta a vedere la finale intercontinentale “rissosi del cazzo” tra i tifosi di Roma e i balordi di Gaza. Sono due ottime squadre, si è visto nelle semifinali di ieri,si spera che scorra molto sangue. Non mancate!

Z ha scritto il:

12 novembre 2007 alle 23:05.

Giuliani sta bene dov’è.

diamonds ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 00:20.

non so come reagirò quando La Russa a Porta a Porta ci spiegherà che iniziando le partite alle 15 ed essendo la distanza tra Arezzo e milano di km 670,il poliziotto ha fatto il dovere per cui ha prestato giuramento evitando che quell’autovettura sfrecciasse fuori dai limiti consentiti dal codice per arrivare in tempo per il fischio d’inizio mettendo a reppentaglio la vita di cittadini estranei a certi estremismi(a lui piacciono gli agenti come il “tenente Drebin” che fanno fuoco sui fuggiaschi sospetti,vantandosene pure)

Francesca ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 00:48.

Spleen: dopo aver sentito l’argomento della puntata di Vespa di stasera -chihauccisoMeredithventenniallosbandoassaltiallecaserme- anche culi che sfornano pupù sono allettanti.

Finest ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 01:19.

Cmq sia,
non possono vietare le trasferte…
se io domenica me ne voglio andare a Roma,non possono fare e dirmi un cazzo…
e na volta che siamo allo stadio…voglio vedere se ci fanno entrare o meno,
voi che dite?

piu figa
meno tornelli

Arkham ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 02:33.

5pl33n ha scritto il:

12 Novembre 2007 alle 8:37 pm.

francesca: pensa che da lì esce la pupù

2girls1cup?

Fabrizio ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 03:16.

a un certo punto mi sono anche rotto il cazzo di leggere i commenti anche perchè Patello ha (SECONDO ME) fatto mangiare troppa merda a Indijah.
Non per una questione pro o contro Giuliani ma perchè il discorso di Patello era più articolato e andava a parare in un punto diverso da ciò in cui l’ha voluto ridurre Indijah.

A cui però voglio bene perchè ha fatto mangiar merda a Buck: altro che fisica-Giuliani…
I PROIETTILI DEVIATI DAI SANPIETRINI!

Da dei cazzo di sanpietrini nani,gay,neri!

Comunque tra i tifosi e gli sbirri è una gara di percentuali (alte) per vedere chi annovera tra le proprie file più teste di cazzo.
Ma è inutile perdersi nel caso generale, non si arriva a niente; questione troppo complessa.

Nel caso specifico è evidente che ha sbagliato lo sbirro.
Non penso che nell’addestramento dicano loro: “se c’è una rissa sparate, magari dall’autogrill di fronte”

Detto questo,Tarducci è un furry.

Cpt James Misson ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 03:24.

Non ho parole siete peggio del salotto di Vespa… ci manca solo il plastico dell’autogrill tipo casa di Cogne con mappetta 3D su megaschermo e la fica ignorante di turno con decoltè che ci dice la sua idea sull’accaduto… c’è pure lo sbirro che dà il parere tecnico
Parlate male degli ultrà violenti e poi siete i primi a esprimere parole di disprezzo e odio nei loro confronti, gioite dei loro morti.
Vergognatevi.
Prima di parlare tra l’altro informatevi su chi è l’ultras (come se ci fosse un modello valido per tutte le curve).
Cordoglio per chi ha perso un compagno di viaggio.

Siamo tutti dei frustrati ma voi siete dei repressi.
Chiacchiere chiacchiere… parlate tanto di chi firma petizioni su internet e poi non fa niente, della massa ignorante che sa solo inveire sul bersaglio di turno… e poi voi non siete da meno.

Voglio vedere chi sabato va a Genova… da una parte o dall’altra.

meddle ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 09:38.

si siamo solo chiacchere distintivo, solo chiacchere e distintivo.

ad ogni modo, anche se questo non è un forum di indymedia sulla controinformazione sui fatti del giorno ma un blog (che se ne avessi uno pure io sarebbe nel mio blogoroll) alcuni commenti ad esempio quelli di Patello (cacchio scrivi come scriverei io se riuscissi a stare così tanto tempo alla tastiera) e di Gingie a me sono sembrati quantomeno interessanti. non fosse altro perchè stranamente di Aldrovandi non ricordavo niente di niente…

poi è chiaro che FF è un furry

meddle ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 09:49.

si siamo solo chiacchere distintivo, solo chiacchere e distintivo.

ad ogni modo, anche se questo non è un forum di indymedia sulla controinformazione sui fatti del giorno ma un blog (che se ne avessi uno pure io sarebbe nel mio blogoroll) alcuni commenti ad esempio quelli di Patello (cacchio scrivi come scriverei io se riuscissi a stare così tanto tempo alla tastiera) e di Gingie a me sono sembrati quantomeno interessanti. non fosse altro perchè stranamente di Aldrovandi non ricordavo niente di niente…

poi è chiaro che FF è un furry

(credo di aver messo un .it invece che un .com)

Patrick ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 10:56.

“Allora perché chi si sente di sinistra e ha degli ideali non si arruola e cerca di fare il proprio dovere?”
Per il fatto stesso che sono pieni di fascisti senza cervello. Stare fianco a fianco per anni con gente senza cervello è logorante; basta vedere i figli per capire che il loro padre lavora lì dentro. Tutti quelli che ho avuto la “fortuna” di conoscere che volevano entrare nell’esercito o nei carabinieri erano di destra, poco intelligenti, ottusi e ignoranti, per dirla in breve. Ma d’altronde è un lavoro adatto a loro. Poi ci sono anche le eccezioni, ma devono abituarsi ad inghiottire merda.

Quelli di sinistra entrano in magistratura. A me del senso dello stato me ne sbatte il cazzo. Lo stato è il mezzo, non il fine.

0r4m1sonorott0 ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 11:37.

ci manca solo il plastico dell’autogrill tipo casa di Cogne con mappetta 3D su megaschermo e la fica ignorante di turno con decoltè che ci dice la sua idea sull’accaduto…

Ci manca solo il modello 3d e basta.
Tutto questo chiaccherare su questo fatto mi porta a pensare che patello abbia ragione. E che tra Poliziotti e Ultras, è una bella sfida decidere chi è più testa di cazzo. Da una parte abbiamo uno che ha sparato da 60/70 metri (non ho la benchè minima idea di quanto possano misurare due corsie con guard-rail) che ha avuto il culo di centrare la macchina, nonostante le macchine che passavano ed il guard-rail che ne oscurava la visuale.
Insomma, una colossale testa di cazzo. Che sarà processato per la sua coglionaggine (spero). Dall’altra abbiamo folti stormi di ultras che, grazie al signor testadicazzo di cui sopra, hanno trovato la scusa per andare a dimostrarsi una volta in più quanto sono pirla.
Il plot di per sè non è niente di originale.
Anche la strumentalizzazione da parte dei media e della casta politica è uno standard italiano. Che cosa rende tutto ciò così gustoso? Forse come si sono svolti i fatti, forse perchè su raidue hanno trasmesso Contact, forse perchè su tutti gli altri canali non facevano altro che proseguire sulle loro stronzate domenicali invece di fare diretta su quello che succedeva a Roma e Milano, forse perchè è morto un DJ con amicizie “potenti”…
Cazzo ne so, e comunque il poliziotto ha sparato per il LOAL.

Gingie ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 16:27.

>Prima di parlare tra l’altro informatevi su chi è l’ultras (come se ci fosse un modello valido per tutte le curve).<

In (quasi) tre anni di Ordine Pubblico, ho incontrato tra gli ultras solo teste di cazzo ululanti e violente.

Pericolosissimi se in gruppo (e almeno 3 contro 1), agnellini frignanti “non ho fatto niente, brigadieèèè” se affrontati uno per uno in uno scontro fisico. Molto rapidi nell’uso del sasso e del petardo e nel darsela a gambe quando arrivano le vere mazzate. Veramente un’ottima scuola di vita da italiano.

Campi di calcio frequentati per motivi strettamente lavorativi, e a solo scopo statistico per il sociologo Misson: Roma, Napoli, Bari, Salerno, Pescara, Latina, Benevento, Avellino, Campobasso, Lecce e tutti o quasi i campi delle città non capoluogo di provincia della Campania (menzione d’onore per Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Scafati). Ero accasermato nella ridente Scampia.

Se il contenuto di cui sopra ti risulta ostico, Cpt Misson, posso sempre scandirti il post saltellando con l’aiuto di alcuni miei amici dotati di sciarpe e bandiere, battendo le mani a tempo.

Fammi sapere.

0r4m1sonorott0 ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 18:36.

Gingie, posso anch’io?

rou ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 18:56.

Gingie ma sei uno sbirro?
“accasermato”
?

WK- One ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 19:20.

“Se il contenuto di cui sopra ti risulta ostico, Cpt Misson, posso sempre scandirti il post saltellando con l’aiuto di alcuni miei amici dotati di sciarpe e bandiere, battendo le mani a tempo.”

Adoro.

Cmq forse in questo sarò ottuso e italiota, ma a me piace vivere il calcio con passione ultrà. Ho detto il calcio, non fatevi strane idee, non mi piace bruciare auto e invadere caserme. Quando succede assisto e basta.

Arkham ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 19:33.

Qualcuno mi cita qualche altro paese dove gli “ultrà” si fregiano di un lifestyle e di una “Etica” di vita, di valori e quant’altro?

Perchè ho come l’impressione che solo in Italia si sia arrivati a tanta alienazione, nei tempi recenti..

Gingie ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 20:12.

>Gingie ma sei uno sbirro?<

Servizio militare come ufficiale dei Carabinieri.

Sì, lo so, è pieno di fasci, ma IO NO, grazie per la fiducia.

Volevo:

GIRARE IL MONDO (85% del tempo passato a Scampia-Secondigliano)

CONOSCERE GENTE INTERESSANTE (ultras, camorristi, protettori albanesi, contrabbandieri, disoccupati organizzati, scippatori, spacciatori, falsi invalidi, prostitute, black bloc, incendiari, inquinatori industriali, truffatori, violentatori, esaltati con la divisa, estremisti di dx e di sx, etc. etc.)

SBATTERLA IN GALERA (qualcuno ci sono riuscito, senza violare le regole)

Dopo il congedo mi sono trovato un altro lavoro.

Principalmente perché la storia del (scandendo) “Mestiere / di mmerda / ecc.” non è del tutto falsa.

Nessun rimpianto, comunque.

Il buono di questa esperienza è che tutti gli altri lavori ti sembrano onestamente una cazzata se pensi a che cosa facevi prima.

Gingie ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 21:08.

>Poi ci sono anche le eccezioni, ma devono abituarsi ad inghiottire merda.

Vero. Ma quando ce ne saranno abbastanza di eccezioni, non si ingoieranno più secchi di merda, ma solo un cucchiaino ogni tanto. Ora vieni qua e prenditi la tua parte, ché da qualche parte la dobbiamo mettere.

>Quelli di sinistra entrano in magistratura.

Falso e Vero allo stesso tempo. Entrano persone di tutti i tipi, basta essere intelligenti (o secchioni) a sufficienza (il concorso è parecchio duro ed è MOLTO selettivo – la vera selezione la fanno pure i soldi di mamma e papà, non sempre si passa al primo concorso, e se non hai chi ti mantiene, che te magni?).

Quelli che non ce la fanno, magari potrebbero fare i Commissari di Polizia, gli Ispettori, i Tenenti, i Marescialli e così via. Perché non lo fanno?

Abdicare alla tutela dell’Ordine è una storica cazzata della Sinistra. A parere mio. Si scarta la carriera “sbirresca” a priori, ma ti assicuro che si può fare moltissimo per migliorare la vita delle persone che devi PROTEGGERE. Il magistrato decide in base alle prove che gli porta o non gli porta la Polizia Giudiziaria. E dal suo ufficio non può fare molto. Un bravo poliziotto o un carabiniere in gamba valgono altrettanto, se non di più, visto che sono in prima linea

>A me del senso dello stato me ne sbatte il cazzo.

Io invece me ne sono sbattuto il cazzo dei condizionamenti ambientali che mi circondavano. Tutti i miei amici (di sinistra e di destra) all’Università si facevano paraculare per non fare il servizio militare o per farsi schiaffare in comodi posti dove fingere di essere obiettori di coscienza. Andare fuori Roma? MAI!!!

Io no. Ho preferito usare il mio tempo e quello che avevo a disposizione (studi, cultura, un po’ di forza fisica e di coraggio) per fare qualcosa che ritenevo più utile al paese.

Sono un coglione illuso? Per te sì, evidentemente. Tu sei furbo e cinico, no? E sei arrivato tanto lontano? Hai fatto qualcosa di interessante? Attendo notizie sui risultati che hai raggiunto.

>Lo stato è il mezzo, non il fine.

Se questa me la spieghi magari riesco a capirla (senza ironia). Ad occhio mi pare una cazzata, ma potrei sbagliarmi.

Nemo ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 21:15.

Neanche potete immaginare il gaudio che è scorrere questa pagina e notare i commenti kilometrici, senza leggerne neanche uno. Chi riassume in tre parole da due sillabe?

patello ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 21:29.

Beh la sinistra ha abdicato perchè ha sempre convenuto che ad un livello quasi unicamente tecnico-amministrativo ed attuativo come quello delle forze dell’ordine, indispensabile per concretizzare gli ordini ma inutile per sindacarli, aveva poco senso impegnarsi. Ciò partendo dal presupposto che lo stato fosse totalmente egemonizzato da forze “borghesi” e conservatrici, che non avrebbero lasciato nessun margine di agibilità politica.

Alla fine non è (più) così, anche se per molto tempo lo è stato. Al giorno d’oggi bene o male la direzione politica dello stato è duplice, ha spinte conservatrici da una parte e progressiste dall’altra, ed ognuno nel suo scenario, anche nella polizia, può impegnarsi affinchè il suo lavoro si orienti più in un senso che in un altro. Peccato che se puoi solo obbedire, come in polizia, devi far quello che ti viene detto, non esiste l’obiezione di coscienza per evitare di andare a fare i “lavori sporchi”. Quella fu per anni una richiesta sindacale dell’unico tentativo che fece la sinistra (parlamentare) di entrare nelle forze dell’ordine. Com’è finita lo saprai anche tu Gingie. Il movimento dei poliziotti democratici è stato represso nel giro di pochissimi anni. Evidentemente segno che i tempi non erano ancora maturi e l’orientamento reazionario nello stato era ancora talmente prevalente da escludere qualsiasi possibilità di pluralismo in quell’istituzione.

Adesso, ripeto, le tue ragioni -ma solo da un decennio appena secondo me- hanno più forza. Perchè bene o male il pluralismo democratico negli organi statali si è consolidato, non c’è più il peso della guerra fredda che grava sull’assetto istituzionale, politicamente parlando. Una riforma delle FdO sarebbe auspicabilissima. Peccato che nessuno, o quasi, la voglia.

Patrick ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 22:32.

No grazie per la merda ma non mi gusta. Sono un intollerante e non sopporto le persone che non ragionano con la propria testa e che inneggiano a Benito (se va bene, altrimenti a più loschi e beceri personaggi), figurati a lavorarci assieme. Ma d’altronde c’è anche bisogno degi yesmen, in Italia ce ne sono così tanti che non aspettano altro di essere comandati.
No non ho combinato un cazzo nella vita, sono al secondo anno di giurisprudenza e il mio obiettivo futuro è quello di entrare in magistratura. Non so se ci riuscirò.
Diciamo che sceglierei magistratura perché forse sei un po’ più influente e riesci a cambiare meglio (o almeno ne hai la possibilità) lo stato delle cose, puoi arrivare in alto e soprattutto non c’è tutta quella gerarchia che c’è nelle forze armate, hai maggior indipendenza.
Nell’ideologia dei totalitarismi la persona è vista come un semplice mezzo per raggiungere gli scopi che sono dello Stato, per cui è visto soltanto come un numero. La volontà dello Stato diventa anche la volontà del cittadino, che deve volere ciò che vuole lo Stato. Il bene dello Stato è considerato superiore a quello dei singoli cittadini.
Io preferisco invece uno Stato servitore delle persone, come mezzo per garantire certi diritti, per aiutare a vivere rettamente e per poter diventare migliori; deve perseguire il bene comune che è quello di ogni uomo.
Sei un coglione illuso? direi di no, visto che ti sei congedato. Com’era lavorare per lo Stato che quelli dentro delle forze lo esaltano, lo stesso Stato che ti marciava contro togliendoti la benzina? o ordinando la mattanza nella scuola Diaz ad esempio?

Gingie ha scritto il:

13 novembre 2007 alle 23:32.

>Com’era lavorare per lo Stato che quelli dentro delle forze lo esaltano, lo stesso Stato che ti marciava contro togliendoti la benzina? o ordinando la mattanza nella scuola Diaz ad esempio?<

Il tuo problema è che stai confondendo lo Stato con chi lo distorce per il proprio tornaconto o ruba alla collettività. Tutto qui.

Nessuno può ordinarti di fare qualcosa contro la legge, nemmeno se vesti una divisa o se devi obbedire alla disciplina militare. Gli ordini contro la legge si rifiutano, e chi ha dato l’ordine viene processato e punito.

Non sei in un totalitarismo, non giuri fedeltà al Duce, al Re, al Compagno Segretario o al Presidente.

Quello che giuri è di difendere la Costituzione, le Leggi e le Istituzioni della Repubblica. Quello che studi adesso, in pratica.

E c’è un modo più diretto per arrivare alla giustizia, è quello di lavorare per il bene comune, non aspettarsi che lo Stato ti protegga, sempre e comunque. Ogni tanto lo Stato ha bisogno di essere protetto da coloro che vogliono infiltrarlo, manipolarlo, sfruttarlo, distruggerlo. Succede ogni giorno e succederà sempre.

E a quel punto sono le tue azioni quotidiane che fanno lo Stato, come voti, quello che compri, quello che dici, quello che FAI.

Non le sentenze che scrivi.

E alle tue sentenze tra l’altro ci arrivi solo se qualcuno come me si è sbattuto a interrogare persone, seguirle, capirle, prevederne le mosse e AFFRONTARLE. Anche con la violenza.

Tu le vedrai, in una stanza e non in mezzo ad una strada, come le ho viste io, soltanto se qualcuno come me sarà stato abbastanza bravo da fermarle e portartele.

Sei in grado di fare giustizia, o ti fa gola solo il potere ed il denaro che deriva dallo status di magistrato? Vuoi la pensione? Non sarai un buon giudice.

C’è molto da sacrificare alla strada che hai scelto.

Comunque in bocca al lupo, spero che tu ce la faccia.

Patrick ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 00:56.

“Non sei in un totalitarismo, non giuri fedeltà al Duce, al Re, al Compagno Segretario o al Presidente”. Questo ci sarebbe bisogno di ricordarlo a certe persone. “Gli ordini contro la legge si rifiutano, e chi ha dato l’ordine viene processato e punito”. Questo lo dice uno studente che ha studiato bene il libro, la realtà è differente. Mi sono sentito dire da un finanziere che loro il nero “lo coprono perché porta ricchezza”.
Non credo di confondere, o almeno, la distorsione è diventata la normalità. Non sono io quello che va a Nassiriya a morire per gli interessi dell’Eni o per permettere al Berlusconi di turno di vantarsi al prossimo summit. Anche se hanno seguito la procedura, non vuol dire che abbiano fatto il giusto.
Diciamo che lo Stato è sempre di più un affare in mano a pochi potentini che lo usano per i loro interessi privati, e fintanto che la normalità è questa non mi interessa un cazzo di essere servitore dello Stato.
Denaro? Quale? Dopo vent’anni? Se fossi attaccato al denaro mi converrebbe fare l’azzeccagarbugli non ti pare? – fatica e + fegato sano. Succede che subisci delle ingiustizie. Succede che almeno agli altri non vuoi che accadano. Succede anche che ti sei rotto le palle di questa italia piena di italiani(cioè massoni, mafiosi, furbi e corrotti) e vuoi entrare in magistratura per cercare almeno nel tuo piccolo di cambiare qualcosa. Succederà che ti dimetti perché ti accorgi che tutto il tuo lavoro non è servito a nulla, perché qui sei sempre solo.

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 01:14.

Patrick, senza offesa, parli un po’ per slogan. E ora smetto qui, altrimenti stronco per sempre il LOAL.

patello ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 01:34.

Dai patrick, ma quanto sei “uomo libero e indipendente svincolato da tutto anche dalla sua mente” (cit. Gaber, scusate :P)? La tua semplificazione tra “magistratura istituzione progressista e autonoma” e “polizia buu servi dello stato alza il volume della camionetta e fammi accendere il mio primo spinello” é risibile. Hai condensato in una ventina di righe il succo dei 3 peggiori anni di politica che tutti si fanno, quelli del liceo. Però tu fai secondo anno di università, come la mettiamo?

Non ti rendi nemmeno conto che nel tuo ribellismo infantile già hanno attecchito quei modelli concettuali che tra vent’anni faranno di te il più liberaloide dei qualunquisti? L’identificazione tra stato e cittadinanza non ha nulla ha che vedere con una società totalitaria. Nel totalitarismo la cittadinanza non esiste. Lo stato si identifica con l’organismo che lo controlla, in genere un partito o una giunta militare, a cui è associata una figura leader. La mobilitazione delle masse è tutt’altra cosa ed implica la subordinazione, non l’identificazione che è per definizione un rapporto biunivoco e attivo. Mentre ti crogioli nel contorno di prese di distanza da ogni forma di dipendenza e di potere -fanciullesca illusione figlia di una visione peggiorativa dell’autorità idealistica e ribellista- accetti già l’idea liberista che lo stato serva solo a garantire il tuo individualista e fottuto benessere. Argomentazione che da circa 20 anni giustifica la demolizione organizzata di tutti gli stati sociali che abbiamo creato nei 60 precedenti, per consegnare le redini del mondo ad un esercito di imprenditori che sono d’accordissimo con te nel teorizzare la libertà assoluta di rimanere senza regole e senza poteri di fronte al mercato.

Inizia a considerare l’ipotesi che il lassismo ideologico di chi non si sporca le mani è controproducente, nessun’altro ti consegnerà un giorno uno stato perfetto di cui vantarsi d’essere impiegato. Formati un’idea dello stato, libero, trasparente, democratico quanto vuoi, ma entraci e lavorando combatti per affermarlo contro quella piccola schiera di merde che se ne sta appropriando per poi svenderlo. Se no nessun altro lo farà.

patello ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 01:36.

gingie, avrei un libro per te sai? :)

Arkham ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 02:02.

Errico Malatesta si rivolterebbe nella tomba, a sentire che certe sue idee sono destinate a diventare liberaloidi e qualunquiste.

Certo, poi fare discorsi libertari e voler entrare in magistratura (e quindi rappresentare lo Stato) scatena un grosso “WTF?”

patello ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 09:45.

lol si appunto :D

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 10:59.

Patello, ma questo libro che percentuale ha di LOAL?

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 11:00.

Sennò vado a comprare “Sappiano le mie parole di sangHHHue”

patello ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 12:14.

Se vuoi un libro con un’alta percentuale di loal beh direi che di indicazioni sul blog ce ne sono, almeno date le premesse delle recensioni che hanno avuto :D.

nah, niente loal per stavolta, daltronde ok che siamo su bucknastyearwinter però su un argomento del genere è difficile fare sarcasmo di qualità per più di 2 o 3 commenti. ad ogni modo, penso possa fare per te, ed aiutarti a difendere quel che hai fatto nel tuo passato lavoro ripercorrendo la memoria di quelli che per primi hanno fatto la tua scelta:

Giancarlo Lerner, “Dalla parte dei poliziotti” Mazzotta editore, Milano 1978.

lo trovi, se cerchi bene, in qualche biblioteca ;)

5pl33n ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 12:34.

enzo braschi come faletti.
da comici falliti a scrittori milionari

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 12:38.

Segnato, grazie. Ormai usare Pasolini e Valle Giulia è troppo cheap, ne convengo. :-)

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 12:43.

Te possino, ma è Lehner, il famigerato!

Stavo impazzendo per cercarlo su Google!

:-)

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 12:49.

Oddio, vero che si parla del 1978, ma un’occhiata alla carriera di Lehner, mi sta facendo passare la voglia di cercarlo, stò testo…

Cpt James Misson ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 13:14.

Quoto Arkham

Comunque per chi non lo sapesse gli stati esistono proprio per proteggere quei 4 potenti locali da nemici interni ed esterni. L’ordine pubblico puo’ esistere anche senza lo Stato/Nazione ma questa è un’altra storia.

@Gingie: lol, difendi la tua ex professione come i bambini, la mia è meglio della tua perchè senza la mia non puoi fare la tua. Questo ragionamento è assurdo, ogni professione è indispensabile al sistema, senza chi costruisce le auto tu non hai le pattuglie, senza chi costruisce le scarpe non hai gli anfibi… a quel punto come lo becchi il criminale?
Sullo stadio: io a Ravenna ho dovuto aiutare un bambino a scappare dal settore perchè tiravate i lacrimogeni da fuori a parabola, a Modena vi ho visto caricare la gente comune senza motivo, a Spezia i lacrimogeni nel treno e potrei andare avanti… Saprai anche te le storie sui reparti di Roma, di Modena e di Brescia. Mi sembra che di torti ce ne siano da entrambe le parti. Gli ultras anche oggi pagano (arrestata un sacco di gente con accusa di terrorismo), lo sbirro per ora è accusato di omicidio colposo (cioè massimo si prende i domiciliari loal).
Comunque picchiarsi senza un motivo valido è sempre sbagliato, gli ultras sbagliano su questo. Ma lo stadio senza ultras (bandiere, striscioni, coreografie, cori, trasferte) fa schifo.

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 13:23.

A questo punto mi sento io di consigliare un libro a Patello, che sarà fonte di enorme LOAL per lui e i suoi cari:

http://www.libreriauniversitaria.it/civilta-dellamore-politica-potere-femminile/libro/9788804549604

Enjoy!

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 13:42.

Misson, lo stadio senza ultras è anche senza la polizia o i carabinieri.

Confondi le conseguenze con le cause.

Se non fosse inzeppato di gente che si pesta e accoltella per futili motivi la polizia nemmeno si sognerebbe di impiegare centinaia di unità per ogni stadio nel quale c’è una partita di calcio.

Oppure se ne starebbero bel belli a vedersi la partita, invece di stare girati a guardare gli spalti e le curve.

Io, la domenica, mi sarei riposato molto volentieri a letto fino alle 11. Non è che il lavoro mancasse nei giorni senza calcio.

Quindi l’equazione è: Presenza di stronzi=Presenza di repressione anti-stronzi

Non il contrario.

Vedi di accendere il cervello, non solo i fumogeni per le coreografie.

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 13:45.

>Comunque per chi non lo sapesse gli stati esistono proprio per proteggere quei 4 potenti locali da nemici interni ed esterni. L’ordine pubblico puo’ esistere anche senza lo Stato/Nazione ma questa è un’altra storia.<

Per rispondere a questa fregnaccia ci sono penne più qualificate della mia, ma non credere che sia passata in cavalleria. Non mi ci metto nemmeno, tutto qui.

Samaele ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 14:53.

“L’ordine pubblico puo’ esistere anche senza lo Stato/Nazione ma questa è un’altra storia.”

a livello teorico magari anche si, ma se segui le teorizzazioni di Proudhon mi sa che non hai abbastanza gli occhi aperti per capire che non c’è una matura conscienza individuale del benessere comune nella nostra società (me compreso, non me ne sto chiamando fuori) per poter anche solo pensare in un tale assetto politico delle cose…
Per il resto ti ha già risposto Gingie con una argomentazione inoppugnabile temo (per te)…

Che poi l’assioma poliziotto=fascio oltre a essere pregiudiziale è purtroppo consequenziale, nel senso, senza scadere negli estremismi fascisti ho visto molte persone di sinistra impiegate nella sicurezza (pubblica o privata) che pur essendo stata sempre di sinistra si sono trovati a voler votare a destra perché dalla sinistra non si sentivano per nulla tutelati (ed è vero, perché cmq la classe politica di sinistra in italia inneggia a priori al grido di “al rogo i poliziotti” a prescindere dai fatti).

Poi, continuo a non capire perché tanto dispresso per l’accusa di omicido colposo, come a dire “ma nooo…solo colposo no! merita la fucilazione!”..come gente competente ha spiegato argomentando prima (e chiunque abbia mai sparato sa che le argomentazioni erano validissime), non è plausibile l’idea che il poliziotto abbia mirato da quella distanza a qualcosa..perciò è successo per errore o disattenzione…quindi è colposo, mettici tutte le aggravanti che vuoi, ma sempre un omicidio colposo resta…

5pl33n ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 16:31.

perchè nessuno ha chiesto al poliziotto “perchè hai sparato?” e perchè non hanno mai pubblicato la risposta, nel caso ce ne fosse stata una?
per farci divertire con congetture e supposizioni. Solo questa puo’ essere la risposta.

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 16:46.

>perchè nessuno ha chiesto al poliziotto “perchè hai sparato?”<

Perché avrebbe risposto (ovviamente) “I did it for the LULZ”, chiudendo la faccenda egregiamente.

Così invece Vespa ci mangia su almeno un mese.

La risposta è quindi “Per solidarietà di categoria”.

Arkham ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 17:01.

“L’ordine pubblico puo’ esistere anche senza lo Stato/Nazione ma questa è un’altra storia.”

Hah, ossigeno per i miei sensi.. :°°)

@Gingie: Non è proprio una fregnaccia. Lo Stato/Nazione esiste da 150 anni circa (decennio più, decennio meno). La civiltà umana, vediamo…uhm, qualche migliaio di anni. Credo che basti questo, non è neanche necessario tirare fuori Bakunin.

Patrick ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 17:44.

Arkham, patello, dove li vedi i miei discorsi libertari? Io ho criticato la mentalità delle persone che lavorano all’interno delle forze dell’ordine, non ho detto di abolire ogni autorità. Non sono la persona adatta a seguire qualsiasi ordine anche quello ingiusto, non per ribellismo infantile ma perché non ci riuscirei. Tu sì? Beh bravo, c’è un posto per te.
“ogni professione è indispensabile al sistema”. Appunto. E ognuno esercita una professione in base alle proprie inclinazioni.
Beh l’ordine pubblico esiste perché c’è un’autorità che lo impone perché detiene il monopolio della forza, non c’è bisogno di uno Stato inteso in senso moderno.
“accetti già l’idea liberista che lo stato serva solo a garantire il tuo individualista e fottuto benessere”. Io ho detto il bene comune, che è quello di tutti i cittadini. Tu preferisci un’idea del bene comune inteso come quello dello Stato che è diverso e superiore da quello dei cittadini, e che quindi lo Stato è libero di perseguire i suoi scopi senza nessun vincolo, neanche etico e morale?

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 17:54.

Prendendolo letteralmente? Ok ci si può stare, MA:

>La civiltà umana, vediamo…uhm, qualche migliaio di anni. Credo che basti questo, non è neanche necessario tirare fuori Bakunin.<

Volendo escludere Atlantide a priori (maledetti uomini in nero, vi sconfiggeremo), mi sembra evidente che la democrazia sia l’ultimo grido in fatto di ordinamento statale per una Nazione.

Più che altro mi baso sulla speranza di vita media, dato che si abbassa notevolmente negli stati che hanno differenti ordinamenti dal suddetto.

In teoria e pratica (ben sperimentata-ormai siamo sopra i 60 anni continui di Repubblica) la democrazia offre buone possibilità di vivere in pace & tranquillità alla maggior parte delle persone. Non dimentichiamoci che finora, a parte qualche brutto periodo, siamo vissuti sostanzialmente senza guerre guerreggiate sul nostro territorio nazionale.

E’ un privilegio che pochi finora hanno potuto sperimentare nel corso della loro intera vita.

Mio nonno e mio padre (1942) invece si sono trovati per lunghi periodi a vivere sotto i bombardamenti, a fare la fame e ad assistere alla morte violenta di loro parenti ed amici (e tocchiamoci pure vigorosamente le palle, và…).

Per questo sostengo che l’argomentazione di Patrick sia un po’ nà cazzata.

Onzo ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 18:15.

You got my respect, Gingie niggu.

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 18:21.

>Io ho criticato la mentalità delle persone che lavorano all’interno delle forze dell’ordine<

Ecco, chi sei tu per conoscere la mentalità di, vediamo… Facciamo circa mezzo milione di persone?

La stima è largamente al ribasso…

Patrick, ti consiglio uno studio approfondito della voce Forze dell’Ordine su Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Forze_dell%27ordine

Sul serio, ti risparmi un bel po’ di fatica prima di fare procedura penale e ti schiarisci un po’ le idee (tra l’altro ho fatto anche io, ovviamente, giurisprudenza).

Tu hai un’idea ed una percezione profondamente distorta di a che cosa serva veramente tutta quella gente in divisa.

Non sono lì a favorire la tua oppressione di libero cittadino 24h su 24, ma sono soprattutto quelli che ti tirano fuori dalle lamiere dell’auto se hai avuto un incidente, che ti evitano di prenderti a criccate con il tizio che ti ha tagliato la strada, che beccano lo stronzo che ti ha fregato il motorino o ti ha rubato in casa, che fanno sì che tu non debba necessariamente girare con una pistola in tasca.

Il fatto che finora non ti siano serviti personalmente non vuol dire che non servono a nulla.

Comunque il tasso di LOAL è sottozero…

Cpt James Misson ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 18:30.

Tralasciando le bombe di stato e altri vecchi episodi negli ultimi anni ti sei perso la guerra in Kosovo, in Afghanistan e in Iraq… Poi mi sembra che le altre democrazie del mondo abbiano fatto guerre in Korea Vietnam Suez Falkland Marocco eccetera eccetera. Io non faccio differenze tra morti italiani e di altri paesi.
La democrazia prima di tutto ad oggi è una chimera, mezzi di produzione e di comunicazione sono comandati da un gruppo ristretto di persone, sfido qualunque lavoratore subordinato a mettersi contro i loro interessi o a riceve una informazione corretta. Per non contare la mafia che si atteggia da feudatario del sud o la classe politica che stringe alleanze con le banche e si spartisce la torta delle tasse…
Comunque anche se questa esistesse, la democrazia è la dittatura della maggioranza, del pensiero comune. Non sempre se su 10 siamo in 6 a pensarla in un modo abbiamo per forza ragione. Avrebbe senso solo se la collettività fosse ben istruita.
Poi è ovvio, la soluzione finale non la so, sennò sarei il nuovo Gesù Cristo e quindi sarei un Dj ( http://www.youtube.com/watch?v=SdbP0rEtPrQ ).

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 18:45.

>Tralasciando le bombe di stato e altri vecchi episodi negli ultimi anni ti sei perso la guerra in Kosovo, in Afghanistan e in Iraq… Poi mi sembra che le altre democrazie del mondo abbiano fatto guerre in Korea Vietnam Suez Falkland Marocco eccetera eccetera. Io non faccio differenze tra morti italiani e di altri paesi.<

E indossi anche una bella maglietta rossa.

Te prego.

Basta.

Ti assicuro che una bomba d’aereo da 250 kg, molto poco intelligente & tecnologica (era il 1944 – Battaglia di Anzio), che cadesse sulla verticale del rifugio antiaereo dove sta tutta la famiglia dei tuoi vicini di casa – 8 persone – ti regala una partecipazione molto più forte al male rappresentato dalla guerra di tutti gli articoli del Manifesto & Internazionale letti di fila.

Quindi stop alle cazzate.

Gingie ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 19:13.

Ah, dato che nel dopoguerra non era molto igienico frequentare il paesello (dopo diversi mesi di bombe, e una battaglia campale, inciampavi spesso nell’occasionale bomba o proiettile di artiglieria inesploso) che era ridotto ad un cumulo di rovine, c’erano altre priorità (mangiare, ritirare su un tetto, trovare un lavoro) rispetto alle onoranze funebri.

Quindi gli 8 morti del rifugio crollato sono rimasti lì, a circa 10 metri sottoterra e ci resteranno per sempre, tanto ormai rimane solo mia nonna a ricordarsi dove sono più o meno. Non vale la pena tirarli fuori, tanto sono rimasti tutti insieme. E non c’è lapide né niente altro. Cancellati.

Quando morirà mia nonna resterò solo io a ricordarmene.

Arkham ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 20:09.

Non ce la faccio, devo diventare noioso e prolisso ancora :(

“La democrazia prima di tutto ad oggi è una chimera, mezzi di produzione e di comunicazione sono comandati da un gruppo ristretto di persone, sfido qualunque lavoratore subordinato a mettersi contro i loro interessi o a riceve una informazione corretta. Per non contare la mafia che si atteggia da feudatario del sud o la classe politica che stringe alleanze con le banche e si spartisce la torta delle tasse…”

Spiacente Gingie, non ha tutti i torti; la democrazia è un regime come un’altro.
Tecnicamente, la differenza fra la democrazia e gli altri regimi sta nel fatto che in democrazia il potere è sottoposto alla legge ed è ammesso il dissenso.
Storicamente però, la democrazia è un regime che si è affermato con gli interessi borghesi e con l’etica del capitale, che vive e prospera dove c’è competizione e pluralità di interessi, ma soprattutto dove le merci circolano liberamente, cosa che i regimi tradizionali non erano in grado -o non volevano- offrire.
Senza contare poi che la democrazia sopravvive meglio con bassi tassi di partecipazione politica; se c’è troppo associazionismo, troppo attivismo politico, troppe domande e bisogni da parte dei cittadini, il regime democratico entra in “sovraccarico”, perde legittimità e a volte crolla.
Senza contare poi che gli interessi dei vari gruppi sociali possono essere meglio espressi, in democrazia come sotto qualsiasi altro regime, laddove ci siano i mezzi culturali e materiali per farlo. In parole povere, è più facile organizzarsi per difendere gli interessi dei più agiati piuttosto che farlo per gli “ultimi”. Di qui la constatazione che la democrazia non è il mezzo migliore per garantire uguaglianza sociale. E non lo hanno scritto la settimana scorsa sul Manifesto, sono i risultati empirici di decenni di studi sulla politica.

“La democrazia è la dittatura della maggioranza, del pensiero comune. Non sempre se su 10 siamo in 6 a pensarla in un modo abbiamo per forza ragione.”

Questa, Misson, è una minchiata. La democrazia non è dittatura della maggioranza proprio perchè chi vince le elezioni è sottoposto alla legge, “stato di diritto” significa proprio questo. Non è che se ti eleggono fai il cazzo che vuoi perchè la maggioranza è d’accordo con te. Questa è la dialettica che cercano di imporre i vari Berlusconi italiani ed esteri, ma non funziona proprio così.
Le elezioni, il Parlamento, l’alternanza al governo sono tutti strumenti che garantiscono spazi di espressione per le minoranze, parlamentari e non.

patello ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 20:37.

@Gingie: si! Lehner, scusa. Bah, sai sarà uno dei molti che al tempo era di sinistra e poi si è fuso. Il Libro è ottimo, davvero ;)

Patrick ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 21:04.

“Le elezioni, il Parlamento, l’alternanza al governo sono tutti strumenti che garantiscono spazi di espressione per le minoranze, parlamentari e non”
Sì ma se non c’è libertà dei mezzi di informazione perché le tv e i giornali sono controllati c’è una democrazia soltanto a parole, farlocca, quindi la tua libertà di voto è limitata soltanto alla pappetta che ti vogliono dare in pasto loro. Poi ti danno il grande potere di scegliere tra il rosso e il nero, così da darti l’illusione che puoi davvero decidere le sorti del paese. Centra qualcosa il brocardo divide et impera no..?

Non combino a rispondere a tutto, perdonami Gingie, ma ho un mal di testa formato famiglia. Credo che mi sono fatto tutte queste idee con le barzellette sui carabinieri.

IlMago ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 22:19.

A me sembra che troppi abbiano la modalita’ Patello ON senza averne diritto.
Mai letto tante stronzate in vita mia, sul serio.
Bla Bla Bla democrazia bla bla bla dittatura. Yawn.

non c’e’ la liberta di parola, non si possono cambiare le cose, la democrazia e’ una dittatura…
ma dove le avete lette queste stronzate? forse le ha partorite il vostro cervello che nell’inconscio le cose non le vuole cambiare affatto.
Secondo me voi nell’inconscio bramate la dittatura. La desiderate carnalmente. Godete al pensiero che un tizio in divisa vi comandi a bacchetta.
Eiaculate dormienti sognando un premier repressivo che personalmente vi imbavaglia per impedirvi di urlare.
In questo modo potete giustificare la vostra vita di merda con ‘Governo Ladro’.
Mai sentito parlare di ‘lati positivi’?

dovreste andare sul blog ‘una nave carica di pessimisti che si credono di sinistra’.

siete a una delusione amorosa di distanza dal suicidarvi.

patello ha scritto il:

14 novembre 2007 alle 23:48.

ehhe in realtà la modalità patello on non potrei averla nemmeno io, sono noioso e mi riesce molto più spesso di far diventare noioso un loal piuttosto che instillare il loal in un momento di noia come questo.

Tra l’altro, il fatto che questa cosa che ho appena scritto mi faccia venire in mente come primo pensiero il fatto che “hey, sono un po’ come gli effetti delle politiche monetarie, molto meno efficace come stimolo alla ripresa del sistema economico che non come freno ad una sua espansione” vi spiega in toto la ragione dei miei post deliranti degli ultimi giorni : |

Arkham ha scritto il:

15 novembre 2007 alle 04:20.

Beh, IlMago, fai scienze politiche e avrai modo di capire da che cervelli arrivano queste “stronzate”. Sempre se alla mia filippica ti riferivi, in caso contrario..non so.

S ha scritto il:

15 novembre 2007 alle 10:49.

Appena sentita la notizia ho pensato a come sarebbe stato questo post…
e non ha tradito le aspettative

Bucknasty for president

0r4m1sonorott0 ha scritto il:

15 novembre 2007 alle 14:45.

In verità, patello fa diventare noioso il LOAL solo per il fine ultimo del LOAL…

Francesca ha scritto il:

15 novembre 2007 alle 22:21.

Anno Zero mi ha fatto venire voglia di vedere nuovi culi da queste parti….peccato, niente di nuovo.

Comunque non la vedo negativa: poliziotti e tifosi che si ammazzano a vicenda, una volta cade uno, una volta cade l’altro. Faranno il favore di togliersi dalle palle da soli.

la-nick ha scritto il:

15 novembre 2007 alle 22:34.

ma io mi chiedevo
se il poliziotto, per sbaglio, beccava una nonnina che andava in chiesa
sospendevano per tre domeniche di fila la messa???

mmm..peccato..

IlMago ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 01:26.

Non faccio scienze politiche, non sono di Roma.

zio x ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 01:51.

Minchia per una serata che non lavoro e non esco mi becco prima anno zero su Genova, e poi rifugiatomi su internet ’sto blog (bello) con commenti sui massimi sistemi impazziti… ho i neuroni stanchi, meno male che ci sono scritte anche un sacco di cazzate tra i commenti..

@Gingie. So che perdonerai il mio OT ma sono fresco di ricordi ridestati dai filmati di Genova ad Anno Zero, quindi ..
Su Genova–
Potresti elencarmi dal tuo (ex) punto di vista una serie di motivi per cui un poliziotto in versione antisommossa tende con piu’ facilita’ a manganellare la gente che piange nel sangue per terra e non quelli attivi che urlano e spaccano tutto? (te lo chiedo senza polemica, perche’ mi mancano elementi per immaginare cosa prova un poliziotto in quei momenti e come ragiona)
Secondo te e’ pausibile-possibile (il che non indicherebbe comunque che sia andata effettivamente cosi’) che i black-block-flick-flack fossero in parte o tutti poliziotti infiltrati?
Secondo te la polizia e’ stata violenta per il G8 o e’ stata la naturale conseguenza di una situazione che diventa ingestibile?

Su Roma–
Per i fatti di Roma di questi giorni, come ti sei sentito da ex rappresentante dell’arma a vedere gli ultra’ mettersi le proprie personali transenne in giro e sfasciare liberamente le zone che si erano scelti? E non mi riferisco tanto a quello che hanno distrutto fisicamente ma al simbolo di impunita’ che diriva da un atto del genere, quasi mediatico.

GRazie se mi risponderai

Gingie ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 02:55.

>Potresti elencarmi dal tuo (ex) punto di vista una serie di motivi per cui un poliziotto in versione antisommossa tende con piu’ facilita’ a manganellare la gente che piange nel sangue per terra e non quelli attivi che urlano e spaccano tutto? (te lo chiedo senza polemica, perche’ mi mancano elementi per immaginare cosa prova un poliziotto in quei momenti e come ragiona)Secondo te e’ plausibile-possibile (il che non indicherebbe comunque che sia andata effettivamente cosi’) che i black-block-flick-flack fossero in parte o tutti poliziotti infiltrati?

No, è ridicolo. Non bastava il personale per assicurare l’ordine pubblico, figurati per organizzare provocazioni.

Non escludo che ci fosse un’aliquota (pochi, il rischio è troppo grosso) di personale travestito da giornalista o da manifestante, per spiare da vicino. Nel casino generale. Ma che si fosse ordinato di devastare per creare il pretesto, ci credo poco. Ero stato anche a Napoli e anche lì era successa la stessa cosa poco prima. Una parte del “Movimento”, ha inteso usare la violenza per darsi visibilità mediatica (simulata/passiva/verbale quanto si vuole, ma anche pratica – questi tizi esistono e spuntano ad ogni manifestazione in ogni parte del mondo, come ve lo spiegate?).

>Secondo te la polizia e’ stata violenta per il G8 o e’ stata la naturale conseguenza di una situazione che diventa ingestibile?

Nell’occasione del G8 Polizia e Carabinieri si sono resi responsabili di gravi crimini e sono stati comandati da incompetenti, in casi isolati e in intere Operazioni (Diaz, Bolzaneto, etc.) che restano largamente impuniti, grazie all’omertà dei loro colleghi e ad azioni di depistaggio e controinformazione, oltre all’appoggio di parti politiche al governo prima e tuttora. Questo è quello che penso e pensavo allora. Una bella serie di condanne e congedi forzati avrebbe avuto un effetto benefico per tutti, Forze dell’Ordine e cittadini.

>Su Roma–
Per i fatti di Roma di questi giorni, come ti sei sentito da ex rappresentante dell’arma a vedere gli ultra’ mettersi le proprie personali transenne in giro e sfasciare liberamente le zone che si erano scelti? E non mi riferisco tanto a quello che hanno distrutto fisicamente ma al simbolo di impunita’ che deriva da un atto del genere, quasi mediatico.

Quella frangia di ultrà romani è composta interamente di elementi appartenenti ad organizzazioni di estrema destra (lo stesso Gabriele Sandri aveva precedenti specifici per appartenenza ad un famigerato gruppo di ultras laziali, già responsabili di aggressioni e violenze – Banda Noantri – leggiti l’articolo su Repubblica di ieri di Carlo Bonini). Abitavo per un periodo della mia vita a circa 100 mt da P.za Vescovio, dove si riunivano.

Giusto non fronteggiarli per strada, immediatamente, ma sbagliato non andarli ad aspettare sotto casa al loro ritorno (sono tutti schedati e ben conosciuti alla Digos e ai CC dei Nuclei Informativi) per portarli in caserma/questura. Ti assicuro che una estratti dal branco diventano tutta un’altra cosa.

meddle ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 13:14.

http://www.edtv.it/2007/11/16/ci-piace-ricordarlo-cosi/

Gingie ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 13:14.

E speriamo che Bucknasty tiri fuori un post fonte di maniòmio-LOAL-bitchslappin’ presto, sento che tra poco sarò incriminato in concorso per blogghicidio.

Gingie ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 13:34.

E comunque la proporzione 3 contro 1, regola aurea dell’ultrà, è rispettata anche in questo caso:

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto-2/ricostruzione-viminale/ricostruzione-viminale.html

5pl33n ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 14:20.

ahha ma che sassi c’aveva in tasca?
perchè magari era quel tipo di sassi che costavan tanti soldi e non penso proprio che li avrebbe scagliati contro i tifosi

meddle ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 14:57.

5pl33n: erano sassi da dj. siccome era rimasto fino a tardi a lavorare nella fabbrica dove lavorano tutti i dj la sera, si era dimenticato di lasciarli nell’armadietto in spogliatoio alla fine del turno. insomma c’è chi gira con la moleskine acquarello e chi con i sassi. le sentenze dei dj vengono spesso incise sulla pietra.

Gingie ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 15:07.

Ieri, ad un incontro di lavoro, ho trovato un giornalista di una rivista piuttosto importante nel mio settore che aveva sul tavolo la sua bella Moleskine.

Trattenere il LOAL è stato molto difficile.

Gingie ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 15:10.

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto-2/legale-sandri/legale-sandri.html

La saga continua…

sofforo ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 16:08.

“Pericolosissimi se in gruppo, agnellini frignanti se affrontati uno per uno in uno scontro fisico”.

Vero. E in ciò molto simili agli sbirri: tutto il coraggio gli viene – prima ancora che dalla pistola – dall’irriconoscibilità data dalla divisa (http://farm1.static.flickr.com/125/362523005_f61d0d013b.jpg) vs (http://www.mauricereeves.com/images/police1.jpg),

dal numero e dall’appartenenza al “branco” (http://www.tuttiallostadio.it/tutti%20allo%20stadio/DLS%20ultras%20Karlsruhe.jpg) vs
(http://www.socialpress.it/IMG/Dsc_0131.gif)

e dall’ideologia (http://www.consorziosbcr.net/vivavocescuola/imgarticoli%5CMercurio%5C2005-03-n2-ultras.jpg) vs (http://it.wikipedia.org/wiki/Carabinieri#Il_motto)

Rigà, un po’ meno maiuscole, pliz.

sofforo ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 16:11.

..e comunque:

“Siamo figli di Pitagora e di Casadei
Di Macchiavelli e di Totò
Cresciuti con una morale cattolica
E con il Rock’n'Roll

Santità
Santoni e varietà
L’Italia è in vendita
Patria di boss e ateliers
Eroi che fanno gol
Pensioni saltano
Veline ballano
E Gabry SANDRI è il DJ”

meddle ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 17:18.

gingie, l’avvocato l’ha fatto per il loal! e pure il giornalista che hai incontrato usa il moleskine per il loal.

Niente sassi. ”Di sassi non ne sono stati trovati, ma solo microformazioni calcaree”. ahaha povera la mamma del dj, lei che usava sempre l’anticalcare consigliato dalle migliori marche di lavatrici quando lavava i jeans del dj. sul serio, l’acqua a roma che coefficente di durezza ha?

poi, ‘’sassi in termini offensivi”, è chiaro che bisogna trovare un termine meno offensivo per parlare di quei piccoli pezzi di pietra indifesi. propongo il termine girasoli, ad esempio a studio aperto troverebbero esaltante poter usare frasi come: “un fitto lancio di girasoli” e: “gli sono stati trovati dei girasoli in tasca”. magari dato che lui era uno di quelli che contano smeraldi è più appropriato. ha un certo tono più upper class si.

L’avvocato inoltre ha sgombrato il campo da ogni dubbio, affermando che ”anche se fosse stato trovato qualcosa, dal momento in cui è stato sparato un colpo di pistola, non c’è più nulla”.

qui il concetto che emerge è che è stata usata una specie di quelle pistole di guerre stellari? tipo quando obi wan kenobi viene smaterializzato? la realtà sparisce ad ogni bang?

Gingie ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 17:19.

>propongo il termine girasoli, ad esempio a studio aperto troverebbero esaltante poter usare frasi come: “un fitto lancio di girasoli” e: “gli sono stati trovati dei girasoli in tasca”. magari dato che lui era uno di quelli che contano smeraldi è più appropriato. ha un certo tono più upper class si.<

Uno dei ristoranti della jeunesse dorée romana si chiama proprio “Sunflower”, su Corso Francia. Tutto torna!

Onzo ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 19:12.

vabbè, ma il fatto che avesse dei sassi in tasca cosa cambia ai fini del processo al poliziotto?
Ha sparato con una pistola intelligente con rilevatore di sanpietrini?
Esiste un’attenuante per “Prevenzione di sassaiole prima che il sospetto si svegli”?

5pl33n ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 20:30.

ma han detto che eran solo formazioni calcaree.

MA
CHE
CAZZO
CE
NE
FREGA?

basta co sti articoli di merda dio porco

tigrazza ha scritto il:

16 novembre 2007 alle 22:34.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=13179&sez=HOME_INITALIA

Ma se il calcio non c’entra, come fanno ad essere microformazioni calcaree?

IlMago ha scritto il:

17 novembre 2007 alle 00:35.

comunque e’ plausibile che la morte di esseri viventi e la loro decomposizione lasci dei residui che se sottoposti per qualche era geologica a pressioni superiori alle 8 atmosfere, diventino delle formazioni calcaree.
E cio’ e’ indegno di un paese civile.

0r4m1sonorott0 ha scritto il:

19 novembre 2007 alle 11:05.

Ilmago: però non bisogna sottovalutare la capacità del DJ ultrà di formare microformazioni calcaree nei suoi pantaloni. La razza dei Dj ultrà è nota ai più come produttrice di calcare nelle parti intime. Se i poliziotti non sanno queste cose basilari, poi non si sorprendano se devono travestirsi da black block per creare pretesto…

Sierra ha scritto il:

29 maggio 2008 alle 17:45.

Yeah, man, that’s what is means.
That’s exactly what it means! God came down from Heaven and stopped the bullets.

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