La meningite è l’AIDS dei veneti

Non voglio apparire insensibile o scivolare nel facile allarmismo, che è controproducente ed è l’errore da evitare in casi come questi, ma non è per caso giunta l’ora di quarantinare il trevigiano e di inviare una truppa di marines del Vietnam ad appiccare il fuoco nelle capanne-a-schiera dove vivono i veneti per impedire al ceppo virale di contagiare la parte civilizzata e sana del paese?

Sappiamo già tutti quanto sia complesso distinguere uno zombie da un veneto non infetto, quindi possiamo non attendere prima che la situazione peggiori irrimediabilmente? Non avete visto i film di Romero? 28 giorni dopo? Circondiamoli e spaventiamoli col fuoco conducendoli in un luogo all’aperto, e poi finiamoli con colpi di fucile ben mirati alla testa.

Prima che il loro numero superi le munizioni disponibili.

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