La lacrima che diventa un ghiacciolo
Un soldato giapponese della 2° guerra mondiale internato nei campi di prigionia russi racconta la sua storia attraverso i fumetti. E riesce comunque a dire che “gli uomini di tutto il mondo sono buoni“.
Un soldato giapponese della 2° guerra mondiale internato nei campi di prigionia russi racconta la sua storia attraverso i fumetti. E riesce comunque a dire che “gli uomini di tutto il mondo sono buoni“.
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fanculo
Bello sul serio…
link fantastico
Minchia…
Neanche il sorriso di Cabiria mi aveva commosso così tanto. Bello veramente.
grazie, mi sento ripulito. ora posso ricominciare a fare l’hater senza troppi sensi di colpa.
visto quache giorno fa, davvero bello, riesce a superare quel tipico mood tutto europeo con cui spesso i reduci affrontano il racconto delle loro disgrazie. Mi sembra un racconto elaborato in modo molto più maturo di tanti altri, Solzenicyn per esempio.
a me sinceramente lascia piuttosto indifferente.. poi wow, che pensiero profondo: ho pensato che comunque gli “uomini di tutto il mondo sono gentili”..
Passati qualche anno del genere e poi ne riparliamo. Magari una volta messe a confronto con una realtà un po’ meno banale e banalizzante di quella che sicuramente vivi, le parole potrebbero acquistare un senso diverso. Che probabilmente non coglieresti lo stesso, dato che bisogna essere proprio idioti dentro per formulare un commento del genere.
patello: perché dici che il racconto di Solzenycin è “meno maturo” di questo?
>wow, che pensiero profondo: ho pensato che comunque gli “uomini di tutto il mondo sono gentili”..
Contestualizzare, signori, contestualizzare.
Un cosa del genere detta da un giapponese ha un valore e un peso di gran lunga superiore a quello che avrebbe qui. Dove peraltro i pensieri sono del tutto svuotati di ogni significato.
Le parole sono pietre. (cit.)
>a me sinceramente lascia piuttosto indifferente.. poi wow, che pensiero profondo: ho pensato che comunque gli “uomini di tutto il mondo sono gentili”..
Ti sei appena guadagnato i galloni di imbecille.
Non voglio argomentare troppo questa cosa, ma è sconcertante vedere quanto tu non capisca l’eccezionalità di un uomo che riesce, nonostante tutto quello che gli succede (amici che muoiono, ideali che si rivelano inconsistenti come sbuffi di fumo, sevizie e disagi) a tirare le fila della propria vita e un trovare senso ultimo positivo a tutte le avventure che ha vissuto, senza cadere nel “reducismo” e farsi velare gli occhi da tutti gli indottrinamenti che avrà dovuto subire (parliamo di Imperialismo e nazionalismo giapponese e Comunismo stalinista).
A me continua a lasciarmi indifferente, spiacente di urtare la vostra sensibilità
Cioè, ben per lui, ma mi sembra tanto una di quelle cose alla volemocebbene.. Diciamo che non condivido il messaggio di fondo, per me buona parte degli uomini di tutto il mondo è più stronza ed egocentrica che gentile. Poi non capisco perchè il buonismo viene sempre così applaudito, io sono dell’idea che se uno è stronzo con me poi si merita di subirne le conseguenze, altro che porgi l’altra guancia, siamo una grande famiglia o stronzate simili. Io non sarei mai giunto alla conclusione che i miei aguzzini fossero gente buona, sarò io che sono schiavo di una mentalità superata ma che volete farci.
mi piace reducismo gingie, hai il mio bollino ismo.approved! :D
@jvd: ojakljnjidjkmksoakcpm, e mi raccomando non vorrei urtare il sedere della tua ragazza.
Patello cazzo dopo l’assenza sei tornato meno prolisso e molto piu cattivo.
In ogni caso, bentornato.
“Sotto occhi [...] cechi”
Cristo che nippon