Tom se n’è andato via
In America, durante il periodo della schiavitù, i negri venivano separati in due distinti gruppi: quelli che lavoravano nei campi, e quelli che si occupavano della casa. Questi ultimi erano i preferiti dal padrone, e per questo motivo molti cercavano di guadagnarsi le sue grazie per raggiungere così tale privilegiata posizione — anche a scapito della propria salute o quella della famiglia di appartenenza.
La dedizione era assoluta. Durante le rivolte, per esempio, gli schiavi di casa raccoglievano informazioni sui piani di fuga per poi diligentemente informare il Padrone, che iniziava così il massacro dei responsabili.
Per dimostrare la fedeltà verso il Padrone spesso si offrivano volontari per torturare gli altri schiavi, come per sottolineare una differenza esistente fra le due posizioni.
Nel caso di un malanno del propria capo, lo schiavo prediletto era solito domandare “Siamo malati, padrone?”
Gli altri schiavi, quelli che lottavano contro l’oppressione e non si piegavano al sistema che li voleva come animali, chiamavano questi negri “Zio Tom”.
In Germania, durante il periodo della seconda guerra mondiale, i prigionieri ebrei venivano separati: chi lavorava nei campi, e chi si occupava di controllarli. Questi ultimi godevano di condizioni leggermente migliori dei loro compagni — invece di morire in 3 mesi, crepavano in 6 — e questo bastava per renderli orgogliosi della posizione a loro assegnata.
Non c’erano divergenze o tradimenti. Durante le rivolte raccoglievano informazioni sui piani di fuga e le andavano a riferire ai nazisti che procedevano ad eliminare i responsabili.
Per dimostrare fedeltà al padrone spesso questi prigionieri ebrei si impegnavano per risultare più crudeli e sadici nei confronti degli altri prigionieri ebrei, come per sottolineare una differenza esistente fra i due gruppi.
Gli altri detenuti, destinati a scomparire in un modo o nell’altro insieme ai loro oppressori, chiamavano questi ebrei “kapò”.
In Italia, durante il periodo della Pasqua, i vicedirettori del Corriere Della Sera si convertono al cattolicesimo.














E come dobbiamo chiamarli?
La cosa che più mi fa incazzare è che il signor Allam è l’unico in Italia autorizzato a spalare merda sull’Islam senza suscitare polemiche PERCHE’ LUI E’ EGIZIANO! E se non lo sa lui come sono fatti i musulmani… il tipico ragionamento falso-deduttivo all’italiana.
Senza contare che chi lascia una religione opprimente con finalità politiche del cazzo per un’altra religione opprimente con finalità politiche del cazzo merita solo pernacchie.
Chapeau. Un giorno governerai internets :)
Chapeau davvero
:D grandissimo!
questa è stupenda.
il mio pranzo pasquale è finito oggi dopo due minuti che ci eravamo seduti a tavola, e, commentando questa notizia su Allam, mia zia ha detto che apprezza i suoi editoriali.
Tua zia è degli Smashing Pumpkins. La mia dei Negramaro.
Gli smashing pumpkins non esistono.
MAgdi Allam è come Ferrara, è come il figlio di un terrone che è nato al nord e rinnega le radici, ma non voglio dilungarmi, hai già detto abbastanza.
benresuscitato, coniglio
Auguri di Buona Pasqua!
Caustico al punto giusto. I miei più vivi complimenti.
Gianfranco Fini sostiene che il cattolicesimo non è pronto per avere un adepto mediorientale.
Quelli che vengono convertiti dai missionari li mandano a ramazzare la capanna dello zio Tom.
Tom è un simpatico prete di Boston.
bucky ma perche’ hai pernazza tra le foto?
Molto sottile.
Grande.
chi è pernazza?
no, ahhahahahahhaahhaah, non avevo letto il titolo
quella sugli ex-otago
cazzo è magazkla?
o forse che salsicce, prosciutto, lambrusco e partita la domenica attraggono di più delle vergini, fiumidi latte e gita alla mecca?
mi fa ridere pensare che sto tipo, dopo un conflitto interiore che lo ha sicuramente attanagliato per anni sia giunto alla conclusione che non sia credibile il profeta e che nelle moschee si perda tempo, perchè E’ A ROMA che risiede la verità e joseph ne detiene il possesso.
sicuramente un processo travagliato e sofferto, una ricerca assoluta figlia di un pensiero libero e indipendente.
tra l’altro è prassi, quando si fanno queste inversioni ad U, rispondere alle domande con lo splendido “solo gli stupidi non cambiano mai opinione”. saluti ecumenici.
Hi, Magdi.
Here’s a fatwa for you.
>Gianfranco Fini sostiene che il cattolicesimo non è pronto per avere un adepto mediorientale.<
Se è per questo io non credevo che l’Italia repubblicana fosse pronta per Fini e i suoi amici.
Ma non è questo il punto.
Il punto secondo me l’ha sottolineato bene needanewcolon(y) nella sua ultima frase: se abiuri una religione oscurantista per un’altra religione oscurantista non sei un fico, sei solo uno che si è messo sotto un padrone migliore. Questo padrone ti permette di scrivere editoriali, di candidarti nel Pdl, di far sapere a mezza Italia che ti hanno buttato un po’ d’acqua in testa.
Ma sia ben chiaro: il tuo obiettivo era quello di ingrassare le fila dei neo-con italiani, e l’hai raggiunto. Punto.
Il resto è una scoreggia nel vento!
gli smashing pumpkins non esistono. mi sembrava giusto ribadirlo. (magdi allam nemmeno, lo fanno negli studi videotime gli stessi che fanno le grafiche del TG5).
Penso che in tanti in italia dopo aver saputo questa notizia abbiano pensato: “1 terrorista in meno nel nostro paese”, e se ne siano tornati a guardare Forum e a discutere di noci di cocco con Paolo del Debbio.
Sottile metafora.In poche righe,la piccolezza di tanti uomini.10 e lode.
[l'autore è 3milametri sopra le righe, ma è informato http://www.effedieffe.com/content/view/2597/
buck, honey :o) è un piacere straordinario leggerti.
V
“[...] se abiuri una religione oscurantista per un’altra religione oscurantista [...]”
Allam non ha abiurato niente. Per sua stessa ammissione, non è mai stato davvero mussulmano: la sua è una famiglia di cristiani copti che si è convertita all’Islam solo perché in Egitto è difficile che un cristiano copto faccia carriera. Una conversione di facciata, quindi.
Come quella al cattolicesimo.
Suvvìa, un po’ di rispetto, la conversione è un fatto privato, come ha detto non so quale vescovo.
musulmano? e quando mai lo è stato!
Beccato.
E aggiungo che Magdi Allam mi ricorda molto Idris, il senegalese iuventino quando nelle sue comparsate televisive strabuzzava gli occhi e recitava “l’africano” sottolineandone tutti i suoi luoghi comuni che tanto piacciono all’italiano (medio, vi prego, concedetemelo) che la domenica sta a casa a guardare le partite.
Ecco, Magdi Allam è uguale. E probabilmente anche il target.
Bella Magdi, ora sei in crew con noi niggaz del westside, e non più con quei pezzi di shit dei niggaz dell’ eastside. Vai col dissing, socio!
(e scrivono deliranti editoriali sui reiv ammazzagggiovani)
Ora lo copio, ‘sto post. Poi lo imparo a memoria. E poi lo somministro all’umanità che mi circonda perché cresca sana. Eh. Cazzate a parte, non so quale sia stata la pagliacciata più grossa: se la conversione o il noiosissimo editoriale fiume in cui ne spiegava le ragioni.
la prima parte (quella del negro da cortile) è presa da Malcolm X ?
Sono troppo negro per questa merda
quasi quasi ci faccio la tesi, su magdi allam
Questo post e’ indecente per quanto e’ retrogrado
Finalmente vediamo un esempio di Portabilita’ della Fede
e me lo vedo trattato cosi’ mettendoci in mezzo negri
ed ebrei.
Era ora che dopo tutte le conquiste tecnologiche e
sociali potessimo avere finalmente degli Operatori religiosi
in linea con il mercato e con gli utenti.
“Passa anche tu a Jiiiisus! Per i primi tre mesi non paghi il
peccato originale e ti confessi a tre centesimi al minuto
con tutti i preti della tua tribu’.
In piu’ hai gli sfondi di Magdi in regalo!!”
http://anonym.to/?http://www.corriere.it/spettacoli/08_maggio_06/magdi_allam_vita_cristiano_5393b83c-1b39-11dd-98ce-00144f486ba6.shtml
“Mi sento come un bambino che sta sperimentando i primi passi della sua nuova vita cristiana. Ma la voglia di camminare e di correre da cristiano è tanta! Grazie Gesù.”
Dal libro di Magdi Cristiano Allam «Grazie Gesù. La mia conversione dall’islam al cattolicesimo» (Mondadori, pagine 204, e 18), pubblichiamo alcuni brani dal primo capitolo, «Il mio battesimo». Il libro sarà disponibile nelle librerie a partire dal 9 maggio e l’autore lo presenterà alla Fiera del libro di Torino domenica 11 maggio, nella Sala dei 500, alle 15.30
grande Buck!
Buldra.
ma il titolo citava questo^?
l’ho beccato ieri su mtv: meraviglioso.
http://www.youtube.com/watch?v=0aiJov2yjEo
Nel caso di un malanno del propria capo, lo schiavo prediletto era solito domandare “Siamo malati, padrone?”
Ricorda un pò Malcolm X