This is what you get when you mess with us

I bambini sono ingenui, e molti trovano carino questo. Per esempio mi ricordo che durante l’ora di religione alle elementari un mio compagno di nome Andrea doveva uscire ogni volta durante la lezione. La maestra fu attenta nello spiegarci che non poteva assistere insieme a tutti noi perchè non credeva nella nostra stessa religione. Andrea era ebreo, ma questo non aveva alcun senso per me. La mia mente non concepiva nessuna differenza fra noi due, e io le chiedevo sempre di farlo rimanere perchè era il mio migliore amico e non volevo che se ne andasse. Ero un bambino. Solo molti anni dopo capii che la maestra faceva uscire Andrea dalla classe perchè faceva parte di una razza interessata solo ai soldi e alla conquista del mondo fin dal giorno in cui uccisero Gesù.1
Per questo i giornalisti italiani mi ricordano spesso dei bambini, non riescono mai a vedere i fatti per come stanno veramente, offuscati dalla loro stessa ingenua inesperienza. Però sono carini quando ci provano.

Prendiamo per esempio l’ossessione totalmente fittizia che hanno creato da due anni a questa parte: quella che vuole l’ultima generazione di “giovani” essere composta solamente da violenti bulli e pazzi nichilisti che pensano solo a sè stessi senza alcuna morale se non desideri distruttivi verso la società o, più  brevemente, i membri eletti del parlamento italiano. Non spiegano mai le ragione di queste considerazioni. E’ così perchè è stampato in font serif su un foglio sottile, e questo apparentemente basta per renderlo un pensiero valido. Non ci sono numeri che crescono con di fianco percentuali, linee che si impennano o fette di torte il cui apporto calorico aumenta — solo parole. Non ci sono perchè ogni singola statistica disponibile sui rilevamenti criminali dimostra esattamente l’opposto.

Ma non importa, qualcuno ha caricato dei blocchi sgranati incomprensibili su youtube, o dei tizi di una tonalità troppo scura hanno commesso un reato impopolare in qualche zona urbana disagiata e vanno fermati.

Immediatamente parte l’eco dei media: gli aggressori sono immigrati o extracomunitari, anche se provengono dalla Romania, che fa parte dell’unione europea tanto quanto noi, giusto per ricordare che ormai è diventato un viscido & vigliacco modo per essere razzisti senza quegli stupidi sensi di colpa che l’esserlo comporta. Ma poi qualcuno dice che “parlavano italiano” e allora non possono essere che nazi o anarcoinsurrezionalisti — la differenza è sfuggevole per l’esperto giornalista assegnato a raccontare i fatti — e sono “delle bestie”. Giovani o, addirittura, “giovanissimi”, membri di baby gang2 che hanno perso la retta via. Ma quando arrivano al dunque, e i responsabili non sono quei mostri lovecraftiani che erano stati tratteggiati per giorni e giorni, e la dolce vecchina del 2° piano rassicura in camera che erano bravi ragazzi, i media passano al secondo livello.

La musica. I videogiochi. L’estremismo politico. Il metodo designato dalla società in canottiera per affermare che pestare i propri membri più deboli fa loro solo bene è sempre qualcosa di vagamente definibile e oscuro per chi la propone e, per questo, perfetta per incanalare le paura del “nuovo” e “sconosciuto” verso una popolazione anestetizzata da un giornalismo interessato esclusivamente ad intrattenere senza causare alcun problema a nessuno. Come se una qualsiasi di queste cose avesse veramente il potere di mutare radicalmente l’animo di una persona fino a trasformare qualcuno in assassino o ladro o stupratore. E non semplicemente sottolineare un disturbo già grave ed esistente. Perchè per ogni Marylin Manson su questa terra ci sono diecimila Tiziano Ferro, e se bisogna utilizzare questa logica tanto amata dai giornalisti allora in questo momento dovremmo tutti cavalcare unicorni sopra arcobaleni fatti dagli spot del 8 x 1000 e barattoli di Nutella che non fa ingrassare e sbianca i denti.

Però è utile per spostare l’attenzione.

Perchè quando ogni cosa che tenti di fare per cambiare la tua situazione sociale si dimostra palesemente irrilevante, e ti accorgi quindi che dovrei passare gli anni migliori della tua vita a lavorare 10 ore al giorno con 1 settimana di ferie all’anno tramite contratti di apprendistato a 600 € al mese — rinnovati ogni 2-3 anni se ti va bene baciando il culo di un tizio con una fantasiosa concezione grammaticale ed una immotivata a volgare posizione di potere  — il compasso morale che ti indirizzava a dividere la plastica dal vetro in sacchetti con l’apposita etichetta sopra, ti guida in quello che va ad appiccare il fuoco al campo nomadi e a sfasciare negozi gestiti da personaggi di Salgari.

Il sogno marxista di creare una società paritaria,  dove esiste solo una classe sociale in cui tutti sono allo stesso livello, l’italia berlusconiana è riuscita ad avverarlo. Un successo senza precedenti proprio dove il comunismo ha fallito, per la prima volta nella storia infatti,  operai, impiegati, ricercatori, dottori, laureati e senza diploma sono tutti allo stesso livello di prospettiva lavorativa e di realizzazione personale. Una intera, vibrante e apatica generazione di falliti senza speranza.

Ma non sono cose interessanti, meglio parlare del “terrorismo”, anche se stiamo vivendo nel periodo di pace più lungo della storia umana. Ma non per qualsiasi giornalista — c’è il terrorismo, e questo equivale a DISTRUZIONE MONDIALE IMMINENTE. E se non è per quello sarà per mano del Iran e delle superflue dichiarazioni di Amadinejan che irritano le sabbiose vagine degli “amici di Israele” , nonostante la sua carica sia poco più di rappresentanza, con un potere pari a quello di Napolitano in Italia. O con i piagnistei sui morti sul lavoro, le famose morti bianche, anche se non sono affatto in aumento. Anzi, il nostro è addirittura uno dei paesi con meno decessi sul lavoro in Europa, solo la Germania fa meglio per qualche decimale. Ma in fondo le statistiche sono solo fatti, e i fatti non fanno di te un buon giornalista, solo un ragioniere precario.

  1. If I thought the Jews killed God, I’d worship the Jews. — Bill Hicks []
  2. ai giornalisti sfugge il fatto che tale definizione non ha senso in alcuna lingua al mondo, se dici ad un madrelingua inglese “baby gang” pensa che in Italia esiste una banda di estorsori bebè armati. []

Comments are closed.