LOAL

17giugno2008

sabbia nella vagina

This is what you get when you mess with us

di bucknasty / 140 commenti

I bambini sono ingenui, e molti trovano carino questo. Per esempio mi ricordo che durante l’ora di religione alle elementari un mio compagno di nome Andrea doveva uscire ogni volta durante la lezione. La maestra fu attenta nello spiegarci che non poteva assistere insieme a tutti noi perchè non credeva nella nostra stessa religione. Andrea era ebreo, ma questo non aveva alcun senso per me. La mia mente non concepiva nessuna differenza fra noi due, e io le chiedevo sempre di farlo rimanere perchè era il mio migliore amico e non volevo che se ne andasse. Ero un bambino. Solo molti anni dopo capii che la maestra faceva uscire Andrea dalla classe perchè faceva parte di una razza interessata solo ai soldi e alla conquista del mondo fin dal giorno in cui uccisero Gesù.1
Per questo i giornalisti italiani mi ricordano spesso dei bambini, non riescono mai a vedere i fatti per come stanno veramente, offuscati dalla loro stessa ingenua inesperienza. Però sono carini quando ci provano.

Prendiamo per esempio l’ossessione totalmente fittizia che hanno creato da due anni a questa parte: quella che vuole l’ultima generazione di “giovani” essere composta solamente da violenti bulli e pazzi nichilisti che pensano solo a sè stessi senza alcuna morale se non desideri distruttivi verso la società o, più  brevemente, i membri eletti del parlamento italiano. Non spiegano mai le ragione di queste considerazioni. E’ così perchè è stampato in font serif su un foglio sottile, e questo apparentemente basta per renderlo un pensiero valido. Non ci sono numeri che crescono con di fianco percentuali, linee che si impennano o fette di torte il cui apporto calorico aumenta — solo parole. Non ci sono perchè ogni singola statistica disponibile sui rilevamenti criminali dimostra esattamente l’opposto.

Ma non importa, qualcuno ha caricato dei blocchi sgranati incomprensibili su youtube, o dei tizi di una tonalità troppo scura hanno commesso un reato impopolare in qualche zona urbana disagiata e vanno fermati.

Immediatamente parte l’eco dei media: gli aggressori sono immigrati o extracomunitari, anche se provengono dalla Romania, che fa parte dell’unione europea tanto quanto noi, giusto per ricordare che ormai è diventato un viscido & vigliacco modo per essere razzisti senza quegli stupidi sensi di colpa che l’esserlo comporta. Ma poi qualcuno dice che “parlavano italiano” e allora non possono essere che nazi o anarcoinsurrezionalisti — la differenza è sfuggevole per l’esperto giornalista assegnato a raccontare i fatti — e sono “delle bestie”. Giovani o, addirittura, “giovanissimi”, membri di baby gang2 che hanno perso la retta via. Ma quando arrivano al dunque, e i responsabili non sono quei mostri lovecraftiani che erano stati tratteggiati per giorni e giorni, e la dolce vecchina del 2° piano rassicura in camera che erano bravi ragazzi, i media passano al secondo livello.

La musica. I videogiochi. L’estremismo politico. Il metodo designato dalla società in canottiera per affermare che pestare i propri membri più deboli fa loro solo bene è sempre qualcosa di vagamente definibile e oscuro per chi la propone e, per questo, perfetta per incanalare le paura del “nuovo” e “sconosciuto” verso una popolazione anestetizzata da un giornalismo interessato esclusivamente ad intrattenere senza causare alcun problema a nessuno. Come se una qualsiasi di queste cose avesse veramente il potere di mutare radicalmente l’animo di una persona fino a trasformare qualcuno in assassino o ladro o stupratore. E non semplicemente sottolineare un disturbo già grave ed esistente. Perchè per ogni Marylin Manson su questa terra ci sono diecimila Tiziano Ferro, e se bisogna utilizzare questa logica tanto amata dai giornalisti allora in questo momento dovremmo tutti cavalcare unicorni sopra arcobaleni fatti dagli spot del 8 x 1000 e barattoli di Nutella che non fa ingrassare e sbianca i denti.

Però è utile per spostare l’attenzione.

Perchè quando ogni cosa che tenti di fare per cambiare la tua situazione sociale si dimostra palesemente irrilevante, e ti accorgi quindi che dovrei passare gli anni migliori della tua vita a lavorare 10 ore al giorno con 1 settimana di ferie all’anno tramite contratti di apprendistato a 600 € al mese — rinnovati ogni 2-3 anni se ti va bene baciando il culo di un tizio con una fantasiosa concezione grammaticale ed una immotivata a volgare posizione di potere  — il compasso morale che ti indirizzava a dividere la plastica dal vetro in sacchetti con l’apposita etichetta sopra, ti guida in quello che va ad appiccare il fuoco al campo nomadi e a sfasciare negozi gestiti da personaggi di Salgari.

Il sogno marxista di creare una società paritaria,  dove esiste solo una classe sociale in cui tutti sono allo stesso livello, l’italia berlusconiana è riuscita ad avverarlo. Un successo senza precedenti proprio dove il comunismo ha fallito, per la prima volta nella storia infatti,  operai, impiegati, ricercatori, dottori, laureati e senza diploma sono tutti allo stesso livello di prospettiva lavorativa e di realizzazione personale. Una intera, vibrante e apatica generazione di falliti senza speranza.

Ma non sono cose interessanti, meglio parlare del “terrorismo”, anche se stiamo vivendo nel periodo di pace più lungo della storia umana. Ma non per qualsiasi giornalista — c’è il terrorismo, e questo equivale a DISTRUZIONE MONDIALE IMMINENTE. E se non è per quello sarà per mano del Iran e delle superflue dichiarazioni di Amadinejan che irritano le sabbiose vagine degli “amici di Israele” , nonostante la sua carica sia poco più di rappresentanza, con un potere pari a quello di Napolitano in Italia. O con i piagnistei sui morti sul lavoro, le famose morti bianche, anche se non sono affatto in aumento. Anzi, il nostro è addirittura uno dei paesi con meno decessi sul lavoro in Europa, solo la Germania fa meglio per qualche decimale. Ma in fondo le statistiche sono solo fatti, e i fatti non fanno di te un buon giornalista, solo un ragioniere precario.

  1. If I thought the Jews killed God, I’d worship the Jews. — Bill Hicks []
  2. ai giornalisti sfugge il fatto che tale definizione non ha senso in alcuna lingua al mondo, se dici ad un madrelingua inglese “baby gang” pensa che in Italia esiste una banda di estorsori bebè armati. []

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140 Commenti

Lo Zio Giorgio Allen ha scritto il:

17 giugno 2008 alle 16:47.

Il tuo anti-giudaismo da aperitivo mi fa un po’ irritare la borsa dei coglioni.
Ma poi ti fai perdonare con dolci melodie come questa:

“Il sogno marxista di creare una società paritaria, dove esiste solo una classe sociale in cui tutti sono allo stesso livello, l’italia berlusconiana è riuscita ad avverarlo. Un successo senza precedenti proprio dove il comunismo ha fallito, per la prima volta nella storia infatti, operai, impiegati, ricercatori, dottori, laureati e senza diploma sono tutti allo stesso livello di prospettiva lavorativa e di realizzazione personale. Una intera, vibrante e apatica generazione di falliti senza speranza.”

Sciapò

We eat only Frozen Pizza ha scritto il:

17 giugno 2008 alle 18:08.

quando leggere il corriere è come leggere metro, solo con più figure

giopope ha scritto il:

17 giugno 2008 alle 18:15.

bello, davvero interessante

Nico ha scritto il:

17 giugno 2008 alle 18:17.

Grazie buck (posso chiamarti così, vero?), sei riuscito in poche battute a descrivere il sottile sentimento che sento da diversi anni a questa parte: il giornalismo in Italia fa cagare. Ormai lo Studioapertisimo-infotainment è una realtà affermata, servirà come minimo una Gloriosa Rivoluzione Proletaria per scrollarcelo di dosso. Anzi, ho dei dubbi anche su quello.

Aioros ha scritto il:

17 giugno 2008 alle 18:34.

Sappiamo tutti che se l’Italia non funziona, è solo per colpa di GTA 4.

Leo ha scritto il:

17 giugno 2008 alle 21:50.

grazie adesso so cosa scrivere domattina se alla maturità daranno il tema d’attualità del bullismo/immigrazione…
comunque bel pezzo, anche se credo sia comunque importante la storia delle morti bianche perchè già è pieno di precari e lavoratori in nero, se poi si continua a morire così anche se non siamo in vetta alle classifiche la situazione è grave

ste ha scritto il:

17 giugno 2008 alle 23:23.

clap clap. bello.

Dov’è l’anti giudaismo nell’articolo?
La citaziane di una battuta di un comico (nemmeno anti ebraica)
e una critica alla politica israeliana? mi sfugge qualcosa?

iCozz ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 00:16.

Post gustoso come un combattimento fra galli. Mi auguro di tutto cuore che a buck non capiti mai niente di brutto nella vita (come il decesso di un parente/amico/conoscente sul lavoro) altrimenti ci sarebbe il rischio che non ne parli più così, e poi noi come ci facciamo 4 risate su questo o quel dramma italiano sul genere “I BAMBINI!! NESSUNO VUOLE PENSARE AI BAMBINI?!?!”?
Per quanto riguarda i ragazzini fancazzisti che uppano su iutub i video che testimoniano i loro atti vandalici nelle scuole, non si tratta di eventi collegabili alla gioventù “malata” di cui blaterano i media ma di trasposizioni in chiave moderna di ciò che si faceva e si è sempre fatto quando youtube semplicemente non esisteva e rendeva materialmente impossibile dare quel tocco in più alla bravata in questione; ma questo non fa necessariamente delle generazioni passate un insieme di persone migliori, ma solo di persone con meno possibilità di far danni rispetto a quelle nate negli ultimi 20 anni. Come giustamente diceva Bucknasty, il colpo di grazia è dato naturalmente dalla stampa che travisa ampiamente gli eventi poi proposti nei giornali e nei tg, confondendo “associazioni a delinquere composte da giovani” con “gruppi di bulli” e “omicidio doloso” con “poliziotto spara contro tifoso laziale durante uno scontro in un autogrill”. Credo sia un circolo vizioso, creato dal quarto potere e dall’ignoranza dei lettori, sui pregiudizi dei quali nascono le possibilità di distorcere le notizie mischiando gli eventi recenti ad membrum canis e realizzando articoli degni di Lucignolo.

Spewk ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 00:21.

potrei amarti. sappilo.

michele ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 02:19.

studio aperto è il miglior programma comico delle reti mediaset, il tg2 lo è della rai.

lol, si ma neanche poi così tanto

kaiza ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 07:44.

Il TG2 è meglio di Report. Questo il titolo di un post che ho scritto qualche tempo fa a proposito dell’approssimazione nel raccontare i fatti. Purtroppo i giornalisti italiani dimenticano che il plurale di “aneddoto” non è “dati”; questi ultimi appaiono solo quando si parla dell’indulto e del possesso palla.

Sierra ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 09:09.

Mh, non ti fa onore.
Bello, al solito. Ma hai scritto meglio e di meglio a parer mio.
Comunque un bel post.

tripz ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 10:22.

La foto e’ fantastica… il post pure…

Comunque i giornalisti vincono su tutti quando scrivono articoli riguardanti le minacce di al qaeda a berlusconi.

Bonzo ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 10:38.

Sul discorso morti bianche non condivido del tutto, comunque si parla di cifre che potrebbero tranquillamente essere inferiori con un minimo di accortezza. Per il resto sono stradaccordo.

Cmq gli ebrei erano meglio 2000 anni fa.

Code2 ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 11:33.

Cazzo se condivido!
Anche se resto nella spasmodica attesa di una nukata da casa USA per risolvere i problemi nostri o di chicchessìa, è un’ottima riflessione.
Quindi, cazzo se condivido!

Dottor D. ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 11:49.

Magari è anche vero che le cazzate sostenute dai giornali fanno parte di una strategia, ma in fondo, se si va alla radice del problema, la verità è un’altra.

La verità è che i giornalisti sono persone, e la maggior parte delle persone non è in grado di avere opinioni. Sa solo ripetere quello che sente dire.

Myskin ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 12:01.

Ottima disamina di ciò che ci sta succedendo per quanto riguarda le morti sul lavoro sarei anche daccordo con te (esisteranno sempre) solo che rischiare la vita per 600/800 (se sei clandestino anche meno) euri al mese mi sembra un poco impari come cosa, tanto più che quasi un terzo del famoso tesoretto è stato destinato alle imprese(Luttazzi in proposito a segnalato un ottimo articolo uscito su repubblica). Io penso che il vero cancro di questo paese siano le imprese. Se facessore leggere all’intera classe politica Furore di Steinbeck, forse capirebbero il segreto di questi meccanismi (talmente elementari e obsoleti) che producono sempre più povertà e disagio sociale piuttosto che continuare a pagare consulenze su consulenze per capire dove sta il problema. Invece si sprecano ore e ore a discutere in solotti televisivi su poltrone di pelle umana con illustri professori, e si parla di dati, statistiche cercando di correlare stupide e ovvie variabili tipo povertà, criminalità con l’illusione di comprendere il problema.

behemot ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 12:01.

> O con i piagnistei sui morti sul lavoro, le famose morti bianche, anche se non sono affatto in
> aumento. Anzi, il nostro è addirittura uno dei paesi con meno decessi sul lavoro in Europa, solo
> la Germania fa meglio per qualche decimale.

questa fesseria sesquipedale ti potrebbe valere la direzione di studioaperto. in italia gli incidenti mortali sul lavoro sono quasi il doppio della germania, più del quadruplo della gran bretagna, nettamente più che in spagna e francia (dati eurostat, cfr. http://www.liberarete.it) e questo senza contare morti ed infortuni non denunciati di un’economia sommersa, al nero, che in italia è notoriamente ben più vasta che nel resto d’europa. eccheccazzo, se ti ci metti anche tu… :(

finnegan ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 12:05.

dice bene il DottorD, nessuna cospirazione.

secondo me però è semplicemente perchè il posto di giornalista è un posto amibito, molto desiderato, motivo per cui ti ritrovi lì solo grazie a potentissime raccomandazioni e non per merito.

conseguenza? enorme superficialità, ovunque, perchè non hanno pensato ad imparare, solo ad obbedire a gente che poi li ha piazzati a repubblica o al corriere.

ecco, è questo il fatto. si arriva ai media solo dopo decenni di scuole. e la scuola serve ad insegnare l’obbedienza.

Fritz Salamini ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 12:28.

Quando sento parlare di bullismo e disagio giovanile mi viene da sorridere

Nel piccolo, guardo mio fratello e penso che quando ero alle superiori, l’ultimo giorno di scuola ci armavamo di gavettoni, uova, farina e liquidator pieni di coca cola, una volta finita la guerra intestina al liceo, andavamo a prendere in massa quelli del classico.

Ora questo non succede più,al massimo qualche studente si spruzza l’acqua da qualche fontana, ma il filmato finisce su youtube e si grida al vandalismo, al disagio, allo sballo

è colpa di internets

NoWhereMan ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 13:00.

Aioros, ma non dicevano che era colpa di Prodi?

infamous ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 13:44.

@finnegan mai lette tante stronzate in un commento solo

Oblungo ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 13:47.

sinceramente non me ne frega un cazzo dei giornalisti

Sierra ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 13:51.

@behemot

Minghia sono statistiche ferme al 2004!!!

Dave Ross ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 14:20.

Giornalista del TG2 : Giornalismo = Biliclette : Mostarda d’albicocce

raba ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 14:26.

Cazzo, c’è l’allarme rom! Voi state qui a parlare del più e del meno e fuori c’è l’allarme rom!
Però non si considera nemmeno di rinunciare allo spritz(acqua+vino+aperol) a 6 euri “perché è in un bel posto e c’è bella gente, anche se prendo 1000 euro con il contratto a tempo determinato voto lega perché fuori c’è l’attacco dei rom e in questa città non si può più vivere”.

finnegan ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 14:46.

@johnnieM: e perchè? lavoro a stretto contatto con giornalisti, e mi sembra che la loro iperscolarizzazione sia un male enorme che non riescono proprio a scrollarsi di dosso.

è tutta colpa dei film anni ‘80 dove gli eroi erano sempre giornalisti.
e del signoraggio, ca va sans dire.

Haran ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 15:30.

La soluzione al problema è la Franzoni.

Aioros ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 15:35.

@NoWhereMan

Forse tre mesi fa, adesso le cose sono cambiate.
Basta leggere il decreto sulla sicurezza, hanno messo delle norme per accelerare i processi di Niko Bellic.

Hank ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 15:35.

Luogo: Italia.
Argomento: Giornalismo.
Svolgimento: Emilio Fede è iscritto all’ albo dei giornalisti, Milena Gabanelli no.

PierGjayLoaL ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 16:41.

Mentre alcuni giornalisti della fox sono dei rettiliani (digitare “reptilian” su youtube), noi dobbiamo accontentarci di semplici leccaculs. Ce li meritiamo i super-rettiliani o no?

_violet_ ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 16:53.

a parte i morti sul lavoro (non concordo ma non ho voglia di fare tl;dr ) e uno scivolone da crewska is not amused, rischi l’ovvietà dimenticando che i bulli sono sempre esistiti e che “il fenomeno mediatico” nasce con youtube et similia e per riempire palinsensti asfittici.

Se è il lettore che deve invertire la rotta, schifando questo o quell’altro prodotto cartaceo o televisivo, stiamo freschi. Perché Lucignolo fa ascolti, sempre che l’auditel sia attendibile, migliori del concerto di classica, del film di Lynch o delle previsioni del tempo e di conseguenza ci sarà sempre un editore (che non abbisogna né di esame di stato, come i giornalisti, né di altro che non siano soldi e appoggio politico per editare) pronto a fare il programma con 4 euro per guadagnarne 40mila in inserzioni pubblicitarie e corollari, e l’esempio Lucignolo non è a caso.

L’inversione di rotta sta avvenendo, internet sopravanza la tv free già adesso nelle fasce di età giovanili: resta il dubbio che sia così perché si divertono a fare i bulli da youtube e simili, ma tant’è.

Anche questi sono dati, e purtroppo non aiutano nessuno nemmeno dicendo “meglio niente che un panino alla merda di niente”

V

_violet_ ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 17:10.

@hank, non so se sia vero che la Gabanelli non è iscritta ad alcun ordine, e non cambia niente: Mauro Rostagno, Peppino Impastato non erano iscritti all’Ordine e sono italianissimi.

In Rai aggirano la legge facendo contratti come programmista regista o autore (come per la Gabanelli) ma non hai tutele legali in caso di denunce. Mica ce ne sono tanti che riescono, come la Gabanelli, a strappare alla Rai un accordo per farsi “coprire le spalle” legalmente in caso di rogne: che io sappia, è l’unica precaria Rai ad avercelo, e tanto di cappello.
Non so quanti si farebbero scaldare il culo da denunce milionarie pur di far sapere agli italiani che le ferrovie sanno di far viaggiare milioni di persone a rischio per carenze strutturali e tecniche, quando gli stessi italiani preferiscono vedere Lucignolo.

V

sheps3 ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 17:41.

ma non romperci il cazzo con queste stronzate… ci sono gli europei in questo periodo… poo po po po po poo po… Abbiamo passato il turno! po po po

Non sono ebr(e)o ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 17:58.

E’ davvero interessante come i media cerchino sempre di trovare un aspetto tragico della realtà su cui scaricare le tensioni collettive. Oggi i rom, domani gli anziani.

Il cuoco ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 20:11.

@ sheps3 Ahahaha! Il tuo commento è come la scorreggia inaspettata e fragorosa al matrimonio di tuo fratello durante la messa!

LOL

Cmq bel post.

deborah ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 20:38.

oggi mentre facevo l’esame di maturità mi è venuto in mente questo post che ho letto ieri sera, soprattutto il pezzo in cui scrivi che nell’età berlusconiana si è riusciti ad arrivare ad un unica classe con una sola prospettiva lavorativa di fronte… il fallimento!
:)

infamous ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 20:55.

@finnegan è che credo che la scuola sia importante e quello del giornalista un mestiere serio.
se uno è scemo rimane scemo anche dopo 20 anni di scuola e un mestiere ben pagato.

inoltre l’istruzione è tutt’altro che un modo per insegnare l’obbedienza, l’istruzione è l’unico modo per non farsi schiacciare dal potere.

IlMago ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 22:04.

Bello, anche se l’attribuire tutta la responsabilita’ a Berlusconi non mi piace affatto.
Mi ricorda un po i comici che prendono in giro Berlusconi per l’altezza, yawn.
Se invece con ‘Italia Berlusconiana’ intendi un certo tipo di mentalita’, allora ok.
Io voglio un post sulla clinica degli orrori.

IlMago ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 22:27.

Kanye West vs Glassing

http://www.kanyeuniversecity.com/page.php?content=stronger_sightings

finnegan ha scritto il:

18 giugno 2008 alle 22:50.

@johnnieM, non confondere l’istruzione con la scuola.
altrimenti viva lo iulm…

Devilmath ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 00:39.

…ma cos’è successo ad andrea..? :(

sheps3 ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 11:36.

capito buck… già la gente si ispira a te per il tema di maturità! Tra un po’ avrai la tua setta di seguaci che accenderanno candele sotto una foto del tuo internet

StruggleForStatus ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 11:38.

bravo!
loal @ il bel paese
Cmq la crisi dei media classici non è un fenomeno solo italiano.
Anche gli allarmismi, i catastrofismi, l’idea che stia tutto andando a rotoli (quando è l’esatto opposto), la sindrome da armageddon, non sono una peculiarità solo nostra. Anzi, azzarderei dire che facciano parte della natura umana.
Un’altra caratteristica tutta umana è la straordinaria arroganza di poter capire un fenomeno così complesso come la società. E solitamente di poterlo capire dal proprio bagno, con un giornale tra le mani. Per questo guardo solo statistiche e gente che parla di statistiche, saltando a piedi pari i giudizi personali, a prescindere dall’autorità di chi li blatera.
E’ il pensiero critico che manca in Italia, non l’informazione.

tripz ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 11:38.

Ma i pitbull si sono estinti?

Hank ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 12:50.

Tranquillo, adesso ariva la zanzara tigre..

loalfighter ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 13:18.

@tripz

lol
ci pensavo l’altro giorno.
Se li saranno mica mangiati i rom?

Zoten ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 13:37.

Post vagamente cptobvious.jpg, ma scritto al solito più che bene.
Commenti loal, sia pro che contro.

Mr Creosote ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 14:36.

Il clima politico suggerisce di dare in pasto ai telespettatori assuefatti
qualcosa di meglio, e i capoccioni di Studio Aperto penseranno bene
di sguinzagliare una nuova terribile specie, la zanzara pitbull.
L’espressione “le zanzare mi hanno mangiato la faccia” avrà un nuovo
esaltante significato.

KingSize ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 16:08.

Il vero problema è l’atrofia celebrale che colpisce l’italiano medio da un decennio ad oggi. Hanno bisogno di problemi fittizi perché il solo pensare “La tua vita è una merda perchè non hai mai fatto un cazzo perché forse diversa” li spingerebbe a cercare di ridipingere il salotto con il proprio lobo frontale. Abbiamo cresciuto generazioni intere a Pace, amore e mulino bianco, col risultato di produrre una massa di idioti che alla domanda “Secondo te in italia c’è libertà di informazione?” probabilmente risponderebbe “Bella zio, certo, c’ho l’iphone”.
Ma probabilmente mi sbaglio…è sicuramente colpa dei fottiti negri che ci rubano il lavoro.

fabrizio ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 18:33.

ho letto tipo 4 commenti ma qualcuno ha scritto “non mi frega un cazzo dei giornalisti”.

L’ incompetenza e il servilismo dei giornalisti italiani sono tra i più grossi problemi che ci sono in Italia, sarebbe meglio fregarsene.

*Buck
eccellente
eccoti una dorsale (cit.)

no, serio, gran post.

Code2 ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 19:12.

Nukateci tutti!

Galimberti ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 22:17.

Galimberi nel suo ultimo libro espone in modo sensato e chiaro alcune dinamiche interessanti ..che sono alla basa del comportamento “nikilista” dei ggiovani “nikilisti”

ennoia00 ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 23:27.

Buck , come si chiama la fortunata ?

Antani ha scritto il:

19 giugno 2008 alle 23:47.

Sto per attirarmi l’ odio indiscusso delle genti, ma è ok perchè tanto non ho nulla da fare.

Condivido quanto esposto nel post, ma sotto un certo punto di vista può ricordare lo “studioapertismo” quanto studio aperto stesso; ovvero: unire, a questioni certamente condivisibili dal tipico utente del medium, un commento sarcastico-moralistico che aggiunge alle sensazioni che già si provano nei confronti dell’ argomento trattato un ulteriore impatto emotivo, cavalcando l’indignazione generale.

E quando dico questioni condivisibili dagli utenti, includo anche me nella cerchia, chiaro.
Però sotto alcuni aspetti questo articolo sembra creato col generatore di libero:

http://img179.imageshack.us/my.php?image=bahfe5.gif

Pablo Moroe ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 00:27.

Wonderful.

fabrizio ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 01:56.

@Antani

la frase sul generatore non la commento neanche.

Ma:
“studio aperto stesso; ovvero: unire, a questioni certamente condivisibili dal tipico utente del medium, un commento sarcastico-moralistico che aggiunge alle sensazioni che già si provano nei confronti dell’ argomento trattato un ulteriore impatto emotivo, cavalcando l’indignazione generale.”

Non è ciò che provo quando vedo Studio Aperto.
Per fortuna con me, e penso altri ‘qui’ l’indignazione generale non funziona. Credo funzioni solo con gli idioti che guardano a Studio Aperto come ad un tg. E questi idioti sono talmente tanti.

Poi ‘il commento’ e la musica di fondo sono solo un piccolo punto de “Il perché la redazione di Studio Aperto deve essere colpita da un meteorite mentre le loro famiglie a casa vengono violentate da orde di ex della ex di Colui che è inquotabile”.

Antani ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 11:48.

fabrizio credo che tu abbia semplicemente frainteso. L’ utente medio di studio aperto non è certo l’utente medio di questo blog, salvo casi isolati.

Per il resto qui l’indignazione generale funziona benissimo come da qualsiasi altra parte, come dimostra l’ultima parte del tuo commento.

Ermelindo ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 11:49.

Io direi sti cazzi…hai scritto un post che definirei “minestrone pindarico”, cucinato bene ma minestrone resta.
Mi colpisce come una pietra dal cavalcavia quando dici “l’ossessione fittizia da due anni a questa parte”.
Al di là delle statisctiche (che pure ci sono) , io vedo attorno a me un branco di ggiovani defilippiani e i-dioti.
E’ proprio su questo substrato noioso e inetto che possono attecchire tutte quelle forme di violenza e “bullismo” che fanno schifo.
Non a caso molti intellettuali sprecano tempo a scirvere libri e libri sulla condizione giovanile particolarmente drammatica (è cosi da che mondo è mondo).
Ma oggi è forse un pò più disperata che ieri.

Mat/Tia ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 12:58.

In effetti, anche su wikipedia – che pur essendo pestecornata da tutto il mondo alla fin fine ogni tanto ci può pure beccare – viene affermato che siamo il paese d’europa con la maggior quantità di morti bianche. MA c’è cmq una diminuzione del 25% in 10 anni, che non son pippe. http://it.wikipedia.org/wiki/Morti_Bianche#Fenomeno_degli_incidenti_sul_lavoro_-_dati_statistici
Temo/credo che l’articolo a cui si riferisca punti allo stesso citato precedentemente, perché parla sempre di dati fino al 2004. Che, ok, sono sorpassati, ma di 4 anni, non 20, quindi non credo che la situazione si sia incredibilmente trasformata. Poi magari mi sbaglio.
In ogni caso: qualcuno sa dove trovare statistiche aggiornate? Che pur ci devono essere da qualche parte.

fabrizio ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 15:53.

“Per il resto qui l’indignazione generale funziona benissimo come da qualsiasi altra parte, come dimostra l’ultima parte del tuo commento.”

scusa ma che cazzo stai dicendo?
dove sarebbe l’indignazione generale nella mia ultima frase?

Antani ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 18:18.

“…Il perché la redazione di Studio Aperto deve essere colpita da un meteorite mentre le loro famiglie a casa vengono violentate da orde di ex della ex di Colui che è inquotabile”

che va a braccetto con tutti quei commenti in cui gli utenti del blog augurano morte&sofferenze o ricorrono ad offese da prima elementare nei confronti dei soggeti dei post, che siano le wiccan, gli ascoltatori dello zoo di 105, gli hipsters, i glassing e la lista può continuare. C’è chi trasforma la critica intelligente e spesso arguta in stupido linciaggio, portandosi difatto al livello delle masse di idioti di cui si parla.

Non sono affatto in contrasto col messaggio del post ma, a volte, è come se bucknasty sparasse sulla croce rossa, e le persone che non possono fare a meno di condividere idee tanto popolari dapprima esprimono semplicemente il loro consenso, poi la cosa si gonfia e si arriva a sparate del tipo “le cose non vanno come piacerebbe a me, quindi me ne frego della situazione”, e poi si culmina con pale e forconi.

E sia ben chiaro che non ne do la colpa all’ autore del blog.

Lonski ha scritto il:

20 giugno 2008 alle 18:27.

http://www.italiaindependent.com/ita/index.php?p=view_product&id=65&idVar=124&idCat=2

anche a Lapo piace il glassing!

g.anluca ha scritto il:

21 giugno 2008 alle 13:42.

http://img528.imageshack.us/img528/7954/mbrc2.jpg

dati fino al 2005

Ermelindo ha scritto il:

21 giugno 2008 alle 14:45.

Illuminazione, perchè non date un occhio al sito dell’INAIL magari li qualcosa si trova.
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_STATISTICHE&nextPage=Statistiche_europee/index.jsp

rectoscopy ha scritto il:

22 giugno 2008 alle 14:26.

Ottimo.
Ma resta da capire perchè il precariato dei ggiovani non sia un luogo comune giornalistico al parti di rumeni pericolosi, temibili baby gang, feroci naziskin, morti bianche etc etc

patello ha scritto il:

22 giugno 2008 alle 19:05.

io non credo che il modo in cui i giornalismo spazzatura di oggi tratta alcuni problemi come il bullismo o le morti bianche sia riconducibile alla sovraesposizione al fine di nascondere le tematiche reali. Per fortuna a volte il giornalismo da riporto non è una macchina così perfetta ed è obbligato a parlare di alcune cose anche se magari non ne avrebbe voglia. La verà novità del giornalismo spettacolarizzato di oggi è che non ha bisogno di nascondere argomenti parlando d’altro -anche se ogni tanto torna a queste forme ortodosse di disnformazione- ma può tranquillamente rendenre inoffensiva una realtà contradditoria attraverso il modo in cui ne parla.

Non credo che le morti bianche siano un diversivo inutile, anche non avessimo cifre da primato resta una questione odiosa e già altri qui sopra hanno detto in proposito. La questione è come parlarne e qui si torna all’opinionismo spicciolo che giustamente Travaglio condanna, pur non dovendosi intendere tale critica come una rinuncia in toto all’idea di un giornalismo interpretativo e politico in senso lato, cosa che a conti fatti l’esasperazione opinionistica annulla inflazionando ogni tentativo di ragionamento. Giova aggiungere che in tale ambito linguistico i dati non sono da nascondere, si possono anzi riversare a migliaia nel minestrone formatosi, aumenterà soltanto il bombardamento primitivo in grado di anestetizzare le menti saturandole di impulsi.

L’unica soluzione è tornare all’esame organico della società, cercare di cogliere i fili comuni presenti in questo linguaggio frammentato in modo da poterlo ricomporre. Questo può avvenire soltanto all’interno di un medesimo processo più generale. Allora si potrà discutere del bullismo senza paura che ciò rappresenti automaticamente un qualcosa di negativo, censorio, moralistico o inutile. Probabilmente per questo genere di operazione bisogna fare qualche conto con un passato moderno che ci siamo lasciati alle spalle con troppa fretta, in nome di una società liquida il cui peso si sta però rivelando schiacciante come un masso.

ps: si, società liquida, ho letto baumann, ma non l’altroieri come te perchè l’hai visto inondare la fnac e citare da veltroni idiota.

Dada ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 03:52.

ma chi sono questi nuovi, sconosciuti giovani defilippiani? Questi ci sono sempre stati. Io sono nata nell’82, e “ai miei tempi” gli amici di maria c’erano già, uguali uguali ad adesso, solo che guardavano NON E’ LA RAI e si compravano i quaderni e i diari di non è la rai. Il che riflettendoci sembra perfino più agghiacciante

Dada ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 03:57.

patello, ci credo che hai letto baumann, anche se si scrive con una enne sola io ti credo lo stesso, del resto il concetto di società liquida è facile da capire. come le istruzioni stampate sul flacone del mr muscolo idraulico gel.

patello ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 10:37.

non scomodare il tuo sarcasmo per un banale errore di battitura che lo inflazioni più di quanto già non lo sia, per curiosità conosci qualche giovane, che no, diciassettenne o diciottenne di oggi o sei ferma all’ottantadue? E’ sempre molto facile parlare col senno di poi di coloro che “già nel..”, tra l’altro il fatto che gli ottanta fossero l’embrione di quel che viviamo oggi non contraddice assolutamente alcuna argomentazione esposta dagli altri, il fenomeno è comunque almeno quantitativamente cambiato.

fabrizio ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 11:12.

@Antani.
ok, discorso chiuso.
Se augurare del male a Studio Aperto è per te una colpa, sono colpevole.
Ma non dipende da ciò che scrive Buck.

Ad esempio per la storia dello zoo (in cui condivido la derisione non verso tutti ma verso coloro che vedono in Mazzoli&c. ‘paladini della giustizia’ o chissà quale anticonformismo) non ho augurato del male a nessuno.
Magari provo pena della loro visione e ilarità alle loro reazioni. Punto.
Studio Aperto&C. sono in una posizione in cui il loro Schifo ha anche grosse ripercussioni sociali.
Siccome capisco che un poraccio che lavora 10 ore al giorno, quando torna a casa la sera e guarda ”””””’un tg”””””, possa non avere una visione pienamente critica di ciò che vede (vuoi anche per ignoranza, ottusità, varie ed eventuali) la responsabilità la attribuisco più a SA&c. che a chi guarda/legge (salvo i casi in cui la cosa avviene con coscienza).

Insomma, per queste ragioni (che puoi non ritenere valide) auguro loro del male in piena coscienza e autonomia ideologica.

[se ho fatto errori grammaticali o non si capisce un cazzo, sorry, ho dormito 2 ore scarse]

Saluti.

Ermelindo ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 11:18.

Sono tipo questi per intenderci:

http://096767275.badoo.com/?r=IEe1&p=2
http://super-star.badoo.com/?r=IEe1&p=5
http://exekielgelahago.badoo.com/?p=8

IlMago ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 13:21.

Il problema e’ che le morti sul lavoro non finiranno mai, per questo e’ assolutamente inutile parlarne, e’ come lamentarsi che d’inverno fa freddo e d’estate fa caldo. Guarda caso esattamente cio’ che fanno i tg quotidianamente.
Questo almeno fino a quando i robot positronici saranno in grado di svolgere i lavori pericolosi, cosa che secondo me avverra’ entro pochi decenni.

E’ comunque bellissimo come questo post abbia smascherato tutti i Grillini (consci di esserlo o no) che leggono 7yearwinter.
Ma come il mondo non sta per esplodere? e ora come giustifico la mia esistenza di merda?

IlMago ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 13:24.

Prendete il primo commento: non ha palesemente capito un cazzo di cio’ che ha letto, ma e’ entusiasta dell’unico passaggio che giustifica vagamente i suoi insuccessi.
saluti

the Executioner ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 13:33.

@patello

non è una questione di usare le notizie come diversivo, ma di privilegiare una certa serialità nelle notizie: quando mordono i pitbull si parla solo di pitbull, quando ci sono gli stupri sulla prima pagina ci sono principalmente gli stupri, il bullismo chiama altro bullismo, gli incidenti in treno… vabbè, credo che sia chiaro anche senza andare avanti all’infinito. i giornali e l’informazione televisiva lo fanno costantemente, perché la casalinga di Voghera (cit.) possa sentire più vivo e presente un allarme laddove questi eventi rappresentano sfighe isolate che sono sempre esistite e sempre esisteranno.

i pitbull comunque sono delle bestie di merda da tenersi in casa e da portare in giro (regolarmente) senza guinzaglio.

per quanto riguarda gli incidenti sul lavoro: sono una cosa endemica, se crepasse un po’ meno gente mentre lavora potrebbe essere un passo positivo in avanti, ma ci vogliono i danari per comprare il caschetto ad Ahmad, e se tu per primo non hai voglia di dare seicento euri per imbiancarti casa con le fatture e tutto forse non serve a un cazzo lamentarsi.

tripz ha scritto il:

23 giugno 2008 alle 16:50.

[...] They need criminals man, and they need people to lock up in cages. If they didn’t have people to lock up in cages, man, they wouldn’t to be able to sell more fear to the public. And they sell more fear to the public, and all the old women, they love to buy that fear. They just lay back and watch that fear, and read the detective magazines [...]

Le old women aka casalinghe di Voghera van di moda anche a San Quintino… Lol.

patello ha scritto il:

24 giugno 2008 alle 02:58.

@ilmago: chiaro, l’ordine fa parte di come ne parli, d’accordissimo.

patello ha scritto il:

24 giugno 2008 alle 02:58.

eeh si exe non mago

Tricia ha scritto il:

24 giugno 2008 alle 06:56.

@Davilmat: Andrea s’e` perso, s’e` perso e non sa tornare.[...] C’era scritto su un foglio ch’era morto [cit.]

Bel post.

Kal ha scritto il:

25 giugno 2008 alle 12:33.

Complotto dei giornalisti, editori, massoni o chi altro per spostare l’attenzione? E da cosa? Dai problemi del mondo?

Non lo volevo dire, ma mi sa che è molto più semplice (e al tempo stesso disarmante) di così.

I giornalisti si devono pagare lo stipendio.
E lo stipendio lo paga lo sponsor.
E lo sponsor vuole ascolti (nel mio settore, si parla di Utenti Unici, ma la trippa è la stessa), sennò non paga.
E gli ascolti li fai parlando di quello che vuole la maggioranza della gente.

Di conseguenza quello che passano i TG è quello che vuole la maggioranza della gente.

No pain, no gain.

travis ha scritto il:

25 giugno 2008 alle 15:55.

@Lo Zio Giorgio Allen

anti-giudaismo da solotto?
di tutto quello che c’è scritto in questo post hai estrapolato due frasi che nominano “il popolo eletto” e hai liquidato tutto con anti-giudaismo?
questo attegiamento è quello prevalete nell’opinione pubblica e non capisco perchè…
per quale cazzo di motivo se uno fa una battuta sugli ebrei è antisemita?
perchè se uno critica lo stato d’israele è antisemita?
perchè se uno prova anche soltanto a mettere in dubbio la leggittimità del tirare bombe sulle baracche dei profughi viene etichettato come antisemita e subito si erge uno scudo chiamato “difesa della memoria/noi abbiamo subìto l’olocausto”?
ottusi estremisti.

IlMago ha scritto il:

25 giugno 2008 alle 16:53.

@ Kal
vorresti forse insinuare che viviamo in un sistema capitalista?
ma dai, chi l’avrebbe mai detto.

O.T.Nad ha scritto il:

25 giugno 2008 alle 17:27.

Non aggiungo niente che tu non abbia detto, impossibile.

furbo, intelligente, impegnato.
Ed incazzato come una scimmia.

Continua così.

Nada ha scritto il:

25 giugno 2008 alle 17:58.

@Kal
il ragionamento non fa una grinza.
O forse una: secondo me é pure peggiodi come la dipingi. Se pubblichi ció che pubblicano gli altri, vendi quanto loro, ma naturalmente bisogna CRESCERE (sempre per via dello sponsor).

Quindi, cavalchi la tigre e gridi piú forte, estremizzi, peschi nel torbido e la qualitá dell’informazione cala, cala, cala. Prima o poi, col bonus dello sponsor verrá fornita anche comoda pala, cosí certa gente puó scavare.

anche se, per me a Studio Aperto hanno le trivelle ormai

Ermelindo ha scritto il:

26 giugno 2008 alle 20:18.

Pure nell’informazione vige la “law of diminishing
returns” , per cui a parità di stimolo la reazione diminuisce…quindi pompa pompa pompa..solo se mi tocchi le interiora ti compro il giornaletto.

Mr Creosote ha scritto il:

28 giugno 2008 alle 03:51.

L’unico sollievo per questa torrida estate sarà leggermi sotto
l’ombrellone il nuovo capolavoro di Alcide Pierantozzi.

valeriodean ha scritto il:

28 giugno 2008 alle 16:35.

“Ma in fondo le statistiche sono solo fatti, e i fatti non fanno di te un buon giornalista, solo un ragioniere precario. ”

Rofl

I “giovani” sono sempre gli stessi, solo che hanno a disposizioni più tempo per crescere e meno ragioni per farlo.
I giornalisti fanno la fine che fanno tutti quando è il dio denaro a comandare, ciò che importa è un tornaconto, tutto il resto passa in secondo piano e per tutto il resto si intende:
- operare persone che nn ne avevano bisogno solo per prendere i soldi dallo stato (poi se crepano pazienza)
- scrivere pezzi gonfiati, o peggio falsi, solo per “fare notizia”
- mille altre cose nei più diversi campi della società

Lo Zio Giorgio Allen ha scritto il:

29 giugno 2008 alle 14:14.

Perdonami, ilMago, mi dispiace di aver postato un commento idiota alla cazzo di cane, non sapevo di incorrere nel tuo severo ma giusto scherno…
Mi era piaciuto tanto il post, sono desolato che sembri che abbia letto solo le parti irrilevanti, ti assicuro che non è cos..

… ma, aspetta, cos’è che dici?

“le morti sul lavoro non finiranno mai, per questo e’ assolutamente inutile parlarne”

“Questo almeno fino a quando i robot positronici saranno in grado di svolgere i lavori pericolosi, cosa che secondo me avverra’ entro pochi decenni.”

ah, ma che paranoie mi faccio, ma allora sei un cretino…

E i tuoi genitori non rischiano la morte sul lavoro perchè tuo padre lavora come falsario alla banca del seme e tua madre è Filippo Facci.

P.S. ci terrei a precisare che grillino sarà poi Filippo Facci, cioè tua madre.

IlMago ha scritto il:

30 giugno 2008 alle 00:37.

guarda che ti sbagli, guarda qui.
http://www.youtube.com/watch?v=Q3C5sc8b3xM
ancora pochi anni e tutti coloro che come te svolgono lavori che consistono nello spostare un peso di moderata entita’ da un punto ad un altro (ovvero il 90 % della popolazione) saranno finalmente eliminati.

We eat only Frozen Pizza ha scritto il:

30 giugno 2008 alle 12:55.

@IlMago – oh wow! cazzofigata! è lo stesso robottone che si ribalta quando tenta di scendere le scale, costa quanto 1000 schiavi negri e non funziona con mezza ciotola di riso al giorno come i bambini cinesi?

IlMago ha scritto il:

30 giugno 2008 alle 17:19.

Se fingono di cadere le scale e’ solo perche evidentemente ritangono sia meglio cosi’ per l’umanita’.

Kal ha scritto il:

1 luglio 2008 alle 16:01.

@IlMago – Il problema è che questo post (e in particolar modo la discussione scaturita) mi sa un po’ come il pensiero luogo-comune sulle puttane… i benpensanti si scandalizzano della prostituta, ma stranamente nulla dicono sui puttanieri…

Il sistema capitalista presuppone una domanda e un offerta. Ma le polemiche chissà perché sono sempre sull’offerta.

Che colpa ne hanno i giornalisti? La domanda di letame in TV in fondo è soltanto un mercato da sfruttare… sarebbero stupidi a non approfittarne…

IlMago ha scritto il:

1 luglio 2008 alle 16:23.

Mi spiace ma non sono per niente d’accordo, non mi sembra il luogo per intavolare una discussione approfondita, ma a mio parere i mezzi di comunicazione dovrebbero servire ad educare ed istruire la gente, non a soddisfarne i piu’ beceri e animaleschi istinti in nome del profitto.
In passato era cosi’, quando per andare in televisione bisognava mettersi giacca e cravatta, e si aveva rispetto dello spettatore.
Certo in un sistema capitalista dove i mass media sono gestiti come aziende votate al profitto l’unico indice di qualita’ e’ lo share, da catturare con ogni mezzo.
Nel capitalismo il fine giustifica i mezzi, ma come dice Luttazzi (e qualcun altro prima di lui per la verita’…) in realta’ mezzi distorti generano fini distorti.
Patello potrebbe sviscerare meglio l’argomento, credo, ma il punto sostanzialmente e’ questo.

IlMago ha scritto il:

1 luglio 2008 alle 16:29.

… Ovviamente non ritengo che i giornalisti siano i primi responsabili di questa situazione, ma innanzitutto andrebbe fatta una distinzione tra giornalisti e giornalisti.
Grazie a dio i giornalisti veri esistono ancora, e sono pure parecchi, e hanno anche spazio.
Certo non sui tg piu’ seguiti purtroppo.
I presunti giornalisti che si piegano al desiderio di share confezionando un servizio su Cogne al giorno e inquadrando pozze di sangue e madri in lacrime, quelli si sono responsabili, e non venitemi a dire che devono farlo per campare.
Allora perche non vanno a dare via il culo? guadagnerebbero meglio.

Patrick ha scritto il:

1 luglio 2008 alle 19:08.

Condivido quanto detto da IlMago. Un altro esempio banale può essere fatto con i libri di Moccia. Moccia si mette allo stesso livello infimo dei lettori, non li vuole elevare culturalmente (scopo che tendenzialmente dovrebbe essere di ogni libro, secondo la mia opinione) ma soltanto riempire il proprio portafogli e accontentare la sete di stronzate dei suoi fan, lasciandoli nella loro ignoranza.
L’informazione deve essere informazione; il suo scopo quindi per sua natura è di informare, senza dover guardare allo share o alle convenienze dell’impresario. Se poi l’informazione è soggetta a monopoli come accade in tv, per quanto io non faccia parte di quella determinata domanda, sarò costretto ad uniformarmi ad essa (e alla fine sarò informato tanto quanto loro, anche se non lo volevo), a meno che non ricorra a diversi modi di informazione.
Ultima cosa. Se vengo educato a mangiare merda tutti i giorni, difficilmente un giorno mi sveglierò e dirò “cazzo fa schifo!”, perchè sono stato educato così e credo che quella merda che mi fanno mangiare ogni giorno sia l’unica cosa commestibile. Mi ci abituerò a mangiarla, magari anche mi piacerà, e perché mai poi dovrei cambiare?

Kal ha scritto il:

2 luglio 2008 alle 09:25.

IlMago, la televisione che dici tu è morta nel 1980, con il lancio di Canale 5 e l’avvento della cosiddetta neotelevisione.

Ora siamo nel 2008 e sono passati quasi 30 anni.

Fabrye ha scritto il:

2 luglio 2008 alle 16:25.

La tv pedagogica è sul satellite.

E’ la passività che anima lo spettatore che rende la tv “lo strumento del demonio”.
Se non basta guardare le partite per essere persone sportive, allora non basta vedere i documentari per saperne di più.

Lei, la tv, la sacerdotessa dell’intrattenimento, noi i fedeli in ginocchio e in mezzo l’altare del profitto.

I giornalisti non stupidi sarebbero anche innocenti se non ci fossero alternative, ma visto che volere è potere..
Va comunque detto che le alternative esistenti sono poche e che crearsele non è facile, soprattutto se l’obiettivo è il profitto.

IlMago ha scritto il:

2 luglio 2008 alle 16:43.

embe’?

Kal ha scritto il:

2 luglio 2008 alle 16:57.

La TV non è più come 30 anni fa (cit.)

IlMago ha scritto il:

2 luglio 2008 alle 17:01.

you win

Kal ha scritto il:

2 luglio 2008 alle 17:01.

Ma poi, onestamente, chi ve lo fa fare di guardare le TV se fa così schifo?

E’ come lamentarsi che l’iPhone costa troppo e poi correre in negozio a comprarlo…

Io se una cosa mi fa schifo e la posso evitare, la evito.

Gli altri facciano quello che vogliono, posso trovare mille modi migliori per impiegare il mio tempo…

Patrick ha scritto il:

2 luglio 2008 alle 17:54.

Non è una questione soltanto di come impiegare il tempo, perché purtroppo una volta finito il servizio di studio aperto, ci devi convivere con questa gente. Le conseguenze per cui ricadono su tutti. Figurati se ho a cuore il loro intelletto.

Antonio ha scritto il:

3 luglio 2008 alle 11:27.

L’estate scorsa ero da poco rientrato in Calabrifornia per un po’ di vacanza, quando sei soggetti di un paese vicino a quello di mia madre si fanno impallinare a Duisburg. Dopo un giro di telefonate accetto di accompagnare a S.Luca, patria dei sei morti, una giornalista di una TV nazionale, tutto aggratis: se uno può fare in modo che certe cose non si dimentichino, perché tirarsi indietro? La TV nazionale avrebbe dovuto realizzare uno speciale, ma attenzione! Qualche giorno dopo c’è l’omicidio di Garlasco. Bisogna seguire quello, con tutto il circo da CSI de noantri che conosciamo, e lo speciale va a puttane. Perché è chiaro: è molto più importante capire se è stato il fidanzato con l’attizzatoio nell’anticamera che illustrare allo spettatore i contorni di una faida che sta ridefinendo il traffico europeo di cocaina.

Un mese e mezzo fa, appena uscito da una zona in cui c’era stato un disastro da migliaia di morti, mi metto in contatto con Panorama, per il quale scrivevo di tanto in tanto. Assieme ad altri colleghi abbiamo raccolto foto, testimonianze e, su un livello d’informazione più complesso, ci sono da capire le reazioni di un governo non proprio apertissimo ad uno sconquasso del genere. La risposta è che servono foto “artistiche”. Mi giro, guardo un paese in cui sarà rimasto in piedi il 2% delle case, e di artistico non riesco a trovarci proprio una minchia. Il settimanale uscirà senza nessun articolo sull’argomento.

Potete ritenere che questi due episodi servano solo a raccontare le paturnie di un giornalista frustrato, ma secondo me sono estremamente indicativi dell’andazzo generale. Sì, è vero: si fanno le cose di fretta. Molti se ne fottono dei dati e puntano ad isolarne uno per creare il caso. Ma quelli che stanno dietro la scrivania e decidono cosa pubblicare e cosa no, hanno delle responsabilità enormi. Al livello dei portatori d’acqua, il mio, tantissima gente si è rotta la minchia e tenta ancora di lavorare con un minimo di dignità, cercandosi degli spazi al di fuori dei circuiti tradizionali che diventano sempre più beceri ma anche sempre più ininfluenti.

Quando qualcuno della mia generazione starà dietro la scrivania, adotterà gli stessi metri di giudizio? Spero di no. Ma non ne sarei così sicuro…Se il meccanismo si autoalimenta e carta stampata e tv tradizionali sono perse, per rendere il servizio che è tuo dovere rendere al lettore, non ti resta che buttarti su altri mezzi. E organizzare pian piano un ribaltamento dei criteri con cui metti ordine alle notizie.

Kal ha scritto il:

4 luglio 2008 alle 09:58.

> Se il meccanismo si autoalimenta e carta stampata e tv tradizionali sono perse,
> per rendere il servizio che è tuo dovere rendere al lettore, non ti resta che buttarti
> su altri mezzi. E organizzare pian piano un ribaltamento dei criteri con cui metti
> ordine alle notizie.

Ben detto.

piùporcomenodio ha scritto il:

7 luglio 2008 alle 03:47.

Leggo il tuo blog da solo poche settimane. In poche settimane (la disoccupazione ha i suoi vantaggi, se ti piace sentire qualcosa di forte e ruvido su per il culo) ho letto questo e buona parte di hating-line.
Ti ritengo una persona molto intelligente. Estremamente intelligente. A tratti geniale. Oltretutto sono d’accordo col 99% di quello che dici, salvo fabbri fibbra di cui, però, ignoro ogni cosa (e un po’ me ne vanto anche).
L’odio è il tuo fregio. Come dovrebbe essere per qualsiasi persona che abbia, al giorno d’oggi, conservato un briciolo di amor proprio (chè “dignità” è una parola – ed un concetto – fin troppo abusata al giorno d’oggi) e di autonomia nel pensiero.
Io, forse a torto, mi ritengo una di quelle persone.
Non c’è cosa che mi riguardi, però, che, osservata con lo stesso occhio ipercritico con cui osservo quello che mi circonda, non mi faccia schifo esattamente allo stesso modo o, spesso, ancora di più, giacchè sono io, e non il resto del mondo di merda, a farla-indossarla-dirla-assumerla-pensarla-etc… Non c’è nulla ch’io non possa odiare all’infuori di me, e, a ben guardare, non c’è nulla di tutto quello che odio, ch’io non possa ritrovare (sotto altre forme, entità, aspetti, etc) dentro di me.
Quindi, la domanda che ti faccio è: qual è il tuo segreto per non farti schifo, pur continuando a vivere (ed essendone parte integrante) nella stessa società che tanto ti fa cagare? Pensi davvero che il tuo pensiero sia libero da qualsiasi forma di controllo esterno? Pensi, per fare un esempio come potrei fartene millioni di altri, che il tuo essere eterosessuale (o quello che sei, cambia un cazzo), piuttosto che il tuo solo senso estetico, siano del tutto frutto di te stesso? Che siano una cosa naturale?
Io, francamente, no. E questa cosa mi fa impazzire. Mi fa incazzare.
Come fai a convivere con tutto questo? Perchè, con i mezzi intellettivi che hai, vivi ancora a milano e fai il lavoro di merda che fai (quale che sia)?
E credimi, non è un’accusa di qualunqismo. E’ solo curiosità.
Io, ad esempio, bevo e mi drogo, per non cedere all’odio che mi governa. E per ogni birra bevuta, per ogni droga assunta, mi sento un po’ più merda. E mi chiedo: “cosa succederebbe se io e tutti quelli come me, fossimo lucidi 24 ore su 24?”. O anche: “perchè gli stessi stronzi come me che percepiscono lo schifo che abbiamo dentro e fuori di noi, stanno a tarda notte dietro uno schermo a cazzeggiare, anzichè andarsene (scappare) o restare ma, cazzo, combattere?
Cosa te ne fai, per riassumere, di tutto quest’odio? Perchè io, più che gastriti, non me ne faccio un cazzo

tripz ha scritto il:

7 luglio 2008 alle 11:00.

Per esempio, che senso ha scrivere un articolo del genere: http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_07/fasano_7a57c1ea-4be8-11dd-85a4-00144f02aabc.shtml ?

michele ha scritto il:

7 luglio 2008 alle 15:28.

@piùporcomenodio

>Cosa te ne fai, per riassumere, di tutto quest’odio? Perchè io, più che gastriti, non me ne faccio >un cazzo

questa è di sicuro la frase più felice del commento, per quanto rispetti il resto di quello che hai scritto. c’è da chidersi in realtà, senza per questo voler aprire una seduta psicanalitica – scienza che per altro considero poco più dell’astrologia – , quanto sia nelle intenzioni di buck voler intrattenere il suo pubblico di lettori piuttosto che esprimere un disagio pesante quanto reale. non dico che sia fuffa, io stesso gradisco riempire il mio poco tempo libero sorridendo mentre scorro la bella prosa dell’autore. ma nn ho tempo per indignarmi, figuratevi se posso permettermi, me tapino, di odiare qualcuno o qualcosa. beati voi, meschini.

Kal ha scritto il:

7 luglio 2008 alle 17:23.

@tripz – Hai idea delle visualizzazioni uniche che fa quella pagina? E’ assolutamente un must… i banner su quella pagina saranno pagati oro!

Seppio ha scritto il:

7 luglio 2008 alle 23:29.

Lavoro in ambito tecnico ed ho la sfortuna di avere una formazione scientifica; non so se è colpa degli editori, dei giornalisti, del signoraggio o dei massoni, appena una notizia ha lontanamente a che vedere con fatti scientifici o tecnologici viene data col culo. Chi la legge non ha idea di cosa sta dicendo e chi l’ha scritta ha copiato male il lancio delle agenzie. Ora, il bello del settore tecnologico, almeno per le menti limitate come me, è che le cose sono vere o false, bianche o nere. Pochi principi della fisica accessibili a tutti bastano a stabilire se una cosa è una troiata o meno. Nonostante questo le troiate abbondano come la “macchina che fa 100 km con un litro d’acqua” con tanto di immagine di una brocca mentre versa acqua nel serbatoio. Penso che queste considerazioni (l’informazione è fatta col culo, il giornalista ha la supponenza di avere la scienza infusa qualunque cosa stia dicendo) possano tranquillamente estendersi a tutti i tipi di notizie.

Voglio anche io i giornalisti rettiliani!

elisabetta ha scritto il:

8 luglio 2008 alle 00:08.

I commenti non li ho letti tutti, comunque…

La violenza giovanile esiste, eccome. Provate a mettermi fra le mani i giornalisti (in fin dei conti, sono iscritti all’abo) di Studio Aperto, e ve lo dimostro.

Per fortuna, sei mesi fa il tubo catodico del mio televisore è saltato.

ilMago ha scritto il:

8 luglio 2008 alle 04:33.

Ma perche uno intelligente deve odiarsi per forza?
Perche uno deve obbligatoriamente vedere in se aspetti che critica nel prossimo?
A me non succede affatto.
Forse non sono intelligente, puo anche essere, ma niente me l’ha mai dimostrato, dunque fino a prova contraria sono ottimista.
Cazzo sei anche tu ad una delusione amorosa di distanza dal suicidio eh.
Dai su mai sentito parlare di ‘lati positivi’?
Un buon libro, della buona musica, relazioni costruttive con altri esseri umani intelligenti.
L’aria e’ molto piu pulita di 20 anni fa.
La schiavitu’ e’ stata abolita.
Si puo’ persino andare al supermercato e comprare cose sane senza arricchire Darth Fener, 20 anni fa non si poteva.
Boh prova con Art Attack.

ilMago ha scritto il:

8 luglio 2008 alle 04:35.

@ piuporcomenodio

klappz ha scritto il:

8 luglio 2008 alle 16:09.

come paranoia estiva, a questo punto, bisogna aggiungere:
– Le intercettazioni killer

piùporcomenodio ha scritto il:

8 luglio 2008 alle 18:19.

@ ilMago

ok. ho scritto quel commento dopo una giornata di merda e ammetto in effetti di essere stato eccessivo. e probabilmente “odio” non è il termine più corretto. forse disprezzo è più adatto. ma sono fermamente convinto di quello che ho scritto, salvo forse qualche riserva sulla forma.
ritengo offensivo per la mia intelligenza il fatto che io disprezzi le automobili, ma ne faccia uso perchè devo andare a lavorare (non posso fare a meno di pensare che la mia macchina consumi 2 iracheni ogni 100 km, ma, con tutta l’attenzione del mondo, la uso comunque); o il fatto che io disprezzi il lavoro, così come è concepito nella nostra società, ma che invece salti di lavoro di merda in lavoro di merda perchè ho bisogno di soldi (altra cosa che disprezzo); o il fatto che io disprezzi le droghe, ma ne faccia uso perchè mi fanno stare (apparentemente) meglio; o il fatto che io disprezzi l’imperialismo della cultura americana, eppure indossi cappellini da yankee, parli di “bussiness”, “goal”, “pusher”, “welfare”, “mountain-bike”, “piercing”, dica “ok”, etc…; e potrei andare avanti all’infinito. Sarò anche puro nel pensiero e nell’animo, ma sono sporco come chiunque altro e, quindi, a ben guardare mi faccio ancora più schifo.
poi, ovvio che ci siano dei lati positivi, o mi sarei ammazzato anni fa. ma anche lì…: a ben guardare buone letture, buon cinema, buon sesso e buona musica sono, forse, il 10% della produzione mondiale (e sono già ottimista). Riguardo alle persone valide poi scendiamo sotto il 5%. Poi, oh! Sarò sfigato io! Ma non mi sembra d’essere l’unico insoddisfatto al mondo. Anzi.
Questo per quanto riguarda la prima parte del tuo commento.
Per quanto riguarda l’ultima, scusa se mi permetto, ma sono un cumulo di cazzate!
Sull’aria non ti rispondo neanche, riguardo alla schiavitù sarà anche stata abolita quella con catene fisiche (e non ci metterei la mano sul fuoco. non la mia), ma cazzo guardati un po’ attorno chè, sotto sotto, c’è rimasta appena la libertà di masturbarci. forse. riguardo alle cose sane, nel momento in cui le compri in un supermercato, stai arricchendo il signor Supermercato chè certo non sarà darth fener, ma neanche la fatina buona del cazzo. e, comunque, ai pomodori dell’orto del mio vicino di casa, i (carissimi) pomodori naturama equi e solidali del cazzo provenienti dallo sri lanka, gli danno del voi!
scusa se ho alzato i toni, non volevo essere offensivo, ma è che oggi ancora non ho fumato neanche un bombone!
adoro la mia coerenza

IlMago ha scritto il:

8 luglio 2008 alle 19:47.

riguardo ai pomodorini, qualsiasi persona intelligente sa che non c’e’ nulla di equo e solidale e tanto meno di ecologico nel comprarli provenienti dallo Sri Lanka.
Come chiunque non sia cresciuto a Milano sa che qualsiasi stronzata che faccio crescere nel mio giardino e’ piu sana e buona di tutto cio che posso comprare in un supermercato.
Detto cio’, dire che il Fair Trade sono tutte cazzate e’ un po come dire che lo sport fa schifo perche esiste Moggi. Guardacaso altra gemma gia’ letta tra i commenti in passato.
Ma il punto mi sembra che io ho scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno, tu mezzo vuoto.
Rispetto la tua scelta ma permettimi di trovarla non solo ridicola, ma anche dannosa. Non sei ne il primo ne l’ultimo apparentemente intelligente che si richiude nel pessimismo cosmico, sei in buona compagnia di tutta la sinistra italiana. Peccato che non ci sia nulla di sinistra (quella vera) nel pessimismo.

piùporcomenodio ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 05:01.

ok. e allora fottiti. io mica t’ho insultato, checazzo.
temevo di esser stato vagamente fuori tema col mio primo commento su ’sto post, ma grazie per avermi permesso di riallacciarmi ad uno degli argomenti principali. In particolare: tecniche di cattivo giornalismo. Con la tua inutile risposta cerchi di screditarmi utilizzando degli infidi trucchetti e senza, per altro, il minimo tentativo di confutare la mia tesi.

ti appigli alla frase più stupida e meno influente di tutto il mio commento, mettendomi in bocca cose che non ho detto e, oltretutto, includendoti -e sottolineandolo, quando non è una cosa ch’io abbia messo in discussione, prima di ora-, come se fosse scontato, nella categoria delle persone intelligenti. il lettore spallegerà subito la tua tesi e comincerà a vedermi come un coglione perchè oh! tu sei una persona intelligente che sa che non c’è nulla di equo nel cazzo di storia lì! mentre io no: io sono un coglione

e quindi? ma, soprattutto: ho mai sostenuto il contrario? il lettore leggendo queste scontate 2 righe di nulla proverà stima di te perchè oh! tu lo sai nonostante tu sia cresciuto a milano!

questa è il massimo del laidume! non ho mai detto che il fair trade sia una cazzata. quella è una tua interpretazione. il fair trade (o meglio, il mercato equo e solidale) semplicemente non è una soluzione al problema, ma è solo il solito modo per mondarci il culo delle nostre coscienze occidentali.
poi paragoni questa presunta mia affermazione con altrettanta stronzata, mettendole sullo stesso piano, tirata fuori da chissà dove (mi complimento, tra l’altro, per il semplice fatto che una cazzata del genere ti sia rimasta impressa). Non credo che lo sport faccia schifo perchè esiste moggi. Credo che lo sport faccia schifo. Punto. Moggi ne è solo una pustola. Sport è il termine (americano) per indicare la commistione di “gioco” e “soldi”. Quindi è una merda. Moggi è l’espressione della parte più merdosa di quella merda: il bussiness, quella che non dovrebbe esistere per definizione in un gioco. con quel “guarda caso”, poi sottolinei la relazione tra le 2 stronzate da te inventata, rimarcando ancora di più quanto sia una cazzata quella da te affibiatami, dando ironicamente della gemma anche a quella parto del tuo cervello. il lettore blàblàblà

oh. finalmente il tuo parere riguardo la mia tesi. potevi risparmiarti le prime 6 righe d’insulti. e le ultime 4. chè non bisogna per forza scrivere “stronzo” per insultare qualcuno. e con questa frase intellettuale ti sei definitivamente conquistato la simpatia del lettore

Ok. Io rispetto la tua intelligenza, ma permettimi di trovarti non solo imbecille, ma anche testa di cazzo.

Stessa tecnica. Storpiatura del linguaggio. E’ un po’ come “missione di pace” per guerra. O “perdita del potere d’acquisto” per “ce l’avete nel culo”. Solo molto meno brillante. Ma cazzo te ne frega?? Ormai il lettore ti ama!! Dimmi che sono un coglione! Non che sono “apparentemente intelligente” per dio! Ma pure su sto blog devi essere politicamente corretto? Ma che cazzo! E’ mica il muro di forza italia, cristoddio!

Sorvolerò il fatto che tu m’abbia accostato alla sinistra italiana, perchè se no dovrei insultarti per le prossime 72 ore consecutive e, francamente, non ne vali la pena. Mi incuriosisce più il fatto che tu custodisca il segreto della sinistraquellavera (quella ottimista! credo sia stata proprio la frangia ottimista di bertinotti a cospargersi ben bene l’ano di vasellina e a disegnare il nuovo simbolo del partito! l’arcobaleno! l’ottimismo! yuppiiii!)! Non tenertelo per te! Condividi!

In definitiva quindi: nonostante tu sia cresciuto a milano, sai bene che i pomodorini del tuo giardino sono comunque molto più equi di quelli dello sri lanka, moggi non ha ucciso lo sport, io godo del tuo rispetto nonostante sia apparentemente intelligente e la sinistra che vede il bicchiere mezzo vuoto è la rovina della sinistra (quella vera).
Ora mi è tutto più chiaro

piùporcomenodio ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 05:04.

ok. e allora fottiti. io mica t’ho insultato, checazzo.
temevo di esser stato vagamente fuori tema col mio primo commento su ’sto post, ma grazie per avermi permesso di riallacciarmi ad uno degli argomenti principali. In particolare: tecniche di cattivo giornalismo. Con la tua inutile risposta cerchi di screditarmi utilizzando degli infidi trucchetti e senza, per altro, il minimo tentativo di confutare la mia tesi.

-riguardo ai pomodorini, qualsiasi persona intelligente sa che non c’e’ nulla di equo e solidale e tanto meno di ecologico nel comprarli provenienti dallo Sri Lanka.-

ti appigli alla frase più stupida e meno influente di tutto il mio commento, mettendomi in bocca cose che non ho detto e, oltretutto, includendoti -e sottolineandolo, quando non è una cosa ch’io abbia messo in discussione, prima di ora-, come se fosse scontato, nella categoria delle persone intelligenti. il lettore spallegerà subito la tua tesi e comincerà a vedermi come un coglione perchè oh! tu sei una persona intelligente che sa che non c’è nulla di equo nel cazzo di storia lì! mentre io no: io sono un coglione

-Come chiunque non sia cresciuto a Milano sa che qualsiasi stronzata che faccio crescere nel mio giardino e’ piu sana e buona di tutto cio che posso comprare in un supermercato.-

e quindi? ma, soprattutto: ho mai sostenuto il contrario? il lettore leggendo queste scontate 2 righe di nulla proverà stima di te perchè oh! tu lo sai nonostante tu sia cresciuto a milano!

-Detto cio’, dire che il Fair Trade sono tutte cazzate e’ un po come dire che lo sport fa schifo perche esiste Moggi. Guardacaso altra gemma gia’ letta tra i commenti in passato.-

questa è il massimo del laidume! non ho mai detto che il fair trade sia una cazzata. quella è una tua interpretazione. il fair trade (o meglio, il mercato equo e solidale) semplicemente non è una soluzione al problema, ma è solo il solito modo per mondarci il culo delle nostre coscienze occidentali.
poi paragoni questa presunta mia affermazione con altrettanta stronzata, mettendole sullo stesso piano, tirata fuori da chissà dove (mi complimento, tra l’altro, per il semplice fatto che una cazzata del genere ti sia rimasta impressa). Non credo che lo sport faccia schifo perchè esiste moggi. Credo che lo sport faccia schifo. Punto. Moggi ne è solo una pustola. Sport è il termine (americano) per indicare la commistione di “gioco” e “soldi”. Quindi è una merda. Moggi è l’espressione della parte più merdosa di quella merda: il bussiness, quella che non dovrebbe esistere per definizione in un gioco. con quel “guarda caso”, poi sottolinei la relazione tra le 2 stronzate da te inventata, rimarcando ancora di più quanto sia una cazzata quella da te affibiatami, dando ironicamente della gemma anche a quella parto del tuo cervello. il lettore blàblàblà

-Ma il punto mi sembra che io ho scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno, tu mezzo vuoto.-

oh. finalmente il tuo parere riguardo la mia tesi. potevi risparmiarti le prime 6 righe d’insulti. e le ultime 4. chè non bisogna per forza scrivere “stronzo” per insultare qualcuno. e con questa frase intellettuale ti sei definitivamente conquistato la simpatia del lettore

-Rispetto la tua scelta ma permettimi di trovarla non solo ridicola, ma anche dannosa.-

Ok. Io rispetto la tua intelligenza, ma permettimi di trovarti non solo imbecille, ma anche testa di cazzo.

-Non sei ne il primo ne l’ultimo apparentemente intelligente-

Stessa tecnica. Storpiatura del linguaggio. E’ un po’ come “missione di pace” per guerra. O “perdita del potere d’acquisto” per “ce l’avete nel culo”. Solo molto meno brillante. Ma cazzo te ne frega?? Ormai il lettore ti ama!! Dimmi che sono un coglione! Non che sono “apparentemente intelligente” per dio! Ma pure su sto blog devi essere politicamente corretto? Ma che cazzo! E’ mica il muro di forza italia, cristoddio!

-che si richiude nel pessimismo cosmico, sei in buona compagnia di tutta la sinistra italiana. Peccato che non ci sia nulla di sinistra (quella vera) nel pessimismo.-

Sorvolerò il fatto che tu m’abbia accostato alla sinistra italiana, perchè se no dovrei insultarti per le prossime 72 ore consecutive e, francamente, non ne vali la pena. Mi incuriosisce più il fatto che tu custodisca il segreto della sinistraquellavera (quella ottimista! credo sia stata proprio la frangia ottimista di bertinotti a cospargersi ben bene l’ano di vasellina e a disegnare il nuovo simbolo del partito! l’arcobaleno! l’ottimismo! yuppiiii!)! Non tenertelo per te! Condividi!

In definitiva quindi: nonostante tu sia cresciuto a milano, sai bene che i pomodorini del tuo giardino sono comunque molto più equi di quelli dello sri lanka, moggi non ha ucciso lo sport, io godo del tuo rispetto nonostante sia apparentemente intelligente e la sinistra che vede il bicchiere mezzo vuoto è la rovina della sinistra (quella vera).
Ora mi è tutto più chiaro

michele ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 13:09.

>Mi incuriosisce più il fatto che tu custodisca il segreto della sinistraquellavera (quella ottimista!

l’ottimishmo è il profumo dela vita. LOL

ma che poi bisogna passare per forza per intelligenti, per più intelligenti… pff

michele ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 13:11.

>Mi incuriosisce più il fatto che tu custodisca il segreto della sinistraquellavera (quella ottimista!

l ‘ottimishmo è il profumo dela vita. LOL

ma che poi bisogna passare per forza per intelligenti, per più intelligenti… pff

IlMago ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 16:11.

Ma stai calmo cosa ti agiti.
Figurati se devo mettermi qua ora a spiegare a te
1-cosa sia la sinistra vera
2-perche il fair trade non sia ‘il solito modo’
3-perche lo sport assieme all’arte sia secondo me la massima espressione dell’essere umano.
Puoi trovare tutto cio’ sui ‘libri’, quegli oggetti che la maestra ti diceva di studiare se no avresti avuto un lavoro di merda.
Ci puoi trovare anche altre cose interessanti, tipo che altre persone molto piu intelligenti di me e te messi insieme centinaia di anni fa si sono poste le stesse domande che ti poni tu.
Cosi forse non saresti su un blog a cercare il senso della tua vita, per carita’ meglio qui che su quello di grillo.

IlMago ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 16:24.

@ Michele
–ma che poi bisogna passare per forza per intelligenti, per più intelligenti… pff –
ma che cazzo vuoi dire?
cosa c’e’ di male?
meglio passare per ignoranti?
the italian way insomma.

piùporcomenodio ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 17:33.

@mihcele

lo so… questo inutile battibecco tedia e intristisce anche me. ma è più forte di me! ora la smetto, comunque

@ilmago

certo. capisco. me lo “spiegassi” (che poi cazzo “spieghi”? al limite mi dai la tua opinione in merito. altro terrosismo retorico) poi potremmo addirittura avere un confronto (unica cosa ch’io abbia cercato qui, considerando questo blog un posto frequentato da persone valide)! ma perchè, quando puoi darmi banalmente dell’ignorante e senza addurre motivazioni plausibili, preservandoti dallo scrivere altre immani cazzate? puah!

piùporcomenodio ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 19:05.

@michele

lo vedi?? te le tira fuori a forza!! Lol

michele ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 21:30.

@IlMago – ecco vedi, lì quel cazzo è messo male. odora di aggressione, come se nn avessi nulla da dire. sarai anche m”(L)ol”to intelligente, ma evidentemente nn sai produrre una risposta a tono.
è un pò come condurre una qualsivoglia discussione, puntado sull’esclusiva gara a chi ne sa di più, poichè mancano i veri argomenti: questo fa moolto pizza e mandolino.
ma giustamente, che cazzo ne so io (e qua si che ci sta bene) che nn ho neanche il genio di trovare un nick decente, e mi firmo col mio nome di battesimo.

\|/

Neanderthal ha scritto il:

9 luglio 2008 alle 23:23.

Viva la sabbia nella vagina!

Code2 ha scritto il:

14 luglio 2008 alle 20:21.

x piùporcomenoecc…

Al giorno d’oggi anche la frase “al giorno d’oggi” è decisamente inflazionata.
Lo vedi?
Comunque vai al mare appena puoi. Licenziati appena puoi.
Perchè l’invasione dell’emo estivo non si può sostenenere.

x buck

Anche se sei in ferie di puttanante ne succedono a bizzeffe, cerca un internet point e scrivi due righe, sennò qui la solfa diventa infinita!
Te lo chiedo nel nome del LOAL!

C2.

behemot ha scritto il:

16 luglio 2008 alle 11:15.

> Anche se sei in ferie di puttanante ne succedono a bizzeffe, cerca un internet point e scrivi due > righe, sennò qui la solfa diventa infinita!
> Te lo chiedo nel nome del LOAL!

+1

o ti hanno davvero fatto direttore di spuriosperto?

piùporcomenodio ha scritto il:

16 luglio 2008 alle 16:18.

“ma leccami questo gran paio di sudaticce palle emo” la trovi una frase inflazionata? No? Ecco. E allora leccami questo gran paio di sudaticce palle emo

IlMago ha scritto il:

16 luglio 2008 alle 19:15.

puah!

Code2 ha scritto il:

16 luglio 2008 alle 19:32.

Chris Crocker say:

“LEAVE piùporcomenodio ALONE!”

Scorpion say:

“Fatality!”

LMAO!

Keiser Soze ha scritto il:

17 luglio 2008 alle 02:02.

Non hai scritto niente di speciale, ma a quanto pare certe ovvietà vanno spiegate.
Comunque sia, ottima analisi, anche se dubito tu cerchi complimenti.
Potresti citare le fonti dell’ultima parte? Io cerco spesso dati sui tormentoni “da studio aperto” ma non rimedio mai nulla.

piùporcomenodio ha scritto il:

17 luglio 2008 alle 19:03.

complimenti se non altro per la pubblicità che fai a chris crocker e per avermene ricordato l’esistenza. ma ti paga, o è solo per passione?

BlisterintheSun ha scritto il:

18 luglio 2008 alle 15:07.

Ma lol non c’e’ niente di piu’ fallimentare che prendersi a borsettate su internet.
Sei uno stronzo!!!!uno!
No tu di piu’!1!11!!

Pensi di essere la prima persona sulla terra che ha pensato: morte alle ingiustizie! Proteggiamo il pianeta e liberiamoci dalle catene! SIGNORAGGIO! ?
Beh non lo sei e il mondo in cui vivi e’ la soluzione temporanea che l’umanita’ ha deciso di adottare.
Finche’ non inventiamo il motore ad aria, robot che lavorano come gli esseri umani e una metodologia di insegnamento che riesca a dare una istruzione decente alla maggioranza della popolazione bisogna starsene cosi’…
Fattene una ragione e aiutaci a migliorarci tornando a fare il tuo lavoro di merda.

piùporcomenodio ha scritto il:

21 luglio 2008 alle 17:40.

@blisterinthesun

ok lo so. come ho già detto non mi piace fare a borsettate su internet, ma in sto periodo ho le palle girate e un sacco di tempo libero.
Non ho la pretesa di essere l’unico deluso da sto mondo di merda. So perfettamente che, anzi, siamo la maggioranza. Ma è proprio questo il mio problema. Perchè nessuno fa un cazzo? Questa NON è la soluzione temporanea che l’umanità ha adottato. E finchè la maggioranza della popolazione continuerà a crederlo non cambierà mai un cazzo. Questo è il mondo che un manipolo di banchieri e petrolieri e industriali internazionali (di cui il bilderberg è probabilmente solo una facciata) hanno deciso per noi. E’ tutto pensato e progettato per renderci schiavi senza che neanche ce ne si renda conto. Siamo arrivati a pensare di essere liberi, perchè nei 30 metri quadri di casa che alcuni di noi possono permettersi, non possono entrare senza un mandato. E invece gli basta un doppioclick per spegnerci come si spegne un fiammifero! Dove te la metti la tua libertà, se per un qualsiasi motivo la tua banca dovesse bloccarti il conto?
E motori ad aria e robot esistono da mo! Abbiamo tecnologie tali (almeno in occidente) da poterci permettere di passare tutta la vita a masturbarci su un’amaca! Ma come lo tieni in pugno un popolo che non ha più bisogno di lavorare?
Tutto ciò è aberrante. Ed è disarmante. Lasciamo perdere il resto del mondo, ma qua in Italia, solo qua in Italia ci sarebbero 30 buoni motivi AL GIORNO per scendere in strada e spaccare tutto. Tutto! Dannazione! Ma chi ce lo fa fare quando nel nostro salottino di 2 metri per 2 siamo così liberi di guardare sky sul maxischermo al plasma?
Quindi tornare al mio lavoro di merda servirebbe solo a permettermi di distrarmi con droghe, alcool, televisioni, playstation ed hobby che sono sempre più cari. Esattamente ciò che è stato previsto. Non certo per migliorare sto mondo di merda. Ne’ per migliorare me stesso (che, in fin dei conti, potrebbe anche bastare)

sheps3 ha scritto il:

22 luglio 2008 alle 09:06.

Dio era più porco 3 mesi fa…

amosgitai ha scritto il:

23 luglio 2008 alle 04:05.

I media devono sempre sensazionalizzare ogni notizia con lo scopo di vendere la loro carta straccia… e i cretini abboccano senza indugi!!!

SONDAGGIO: PERCHE’ VAI IN VACANZA?

Kal ha scritto il:

25 luglio 2008 alle 11:51.

Un po’ commerciale, ma questo è decisamente PWNAGE

ness ha scritto il:

8 agosto 2008 alle 11:01.

ahaha fantastico…qui cè gente che si prende sul serio?!1!!??!?1!1 zia, nonna, cugginiii venite a vedere…cè gente che si prende sul serio!!11!!!!

Faina ha scritto il:

23 agosto 2008 alle 14:45.

Questo è uno dei post più belli che io abbia mai letto. Punto.

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Non lasciate commenti idioti. Non mi importa il regime totalitario che avete studiato sul sussidiario di terza superiore che userete per difendere la rimozione del vostro “arguto” gioco di parole fra un nome e l’organo riproduttivo che a voi manca, tutto ciò verrà cancellato e di voi si perderà traccia.

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