Consigli per terroristi

E’ difficile ottenere ciò che si vuole dalla vita. Spesso quello che più desideriamo ci sfugge, anche se ciò per cui lottiamo è una causa nobile che migliorerebbe il mondo malato in cui viviamo, come curare la leucemia infantile nei bambini o nascondere un dispositivo in tutte le Lomo e Holga per amputare le mani di chi le usa.

Ma per fortuna non tutti si lasciano abbattere da queste difficoltà iniziali, c’è chi non si scoraggia e per perseguire i propri obiettivi arriva fino in fondo — in qualsiasi punto questo fondo sia. Pensiamoci bene,  la nostra vita  non migliorerebbe con un pizzico di terrorismo in più? Sì, mettiamo un cucchiaino di terrorismo per iniziare le nostre giornate!
Perchè, nonostante le promesse dei nostri governi, le uniche persone che sono riuscite a proporre riforme e a cambiare la società in cui viviamo — compreso il nostro stesso stile di vita — in questi anni ‘00 sono stati i terroristi. Cancellazione della privacy e dei diritti civili, revisionismi storici, politiche reazionarie omofobe e xenofobe, Daniele Capezzone. Tutto merito loro. Mentre i soliti politici della casta <aggiungi altra noiosa retorica populista qui> stavano mangiando coi nostri soldi, c’era qualcuno là fuori che faceva saltare bombe nei mercati per noi.

Qualcuno ha esagerato, sicuramente. C’è stata una escalation violenta e malvagia in questi anni  che è partita dall’11 settembre fino ad arrivare a raccogliere i fondi per l’8×1000 per la CEI e Comunione & Liberazione. Certo, qualche esplosione qua e là è necessaria, ma il più delle volte il lavoro lo fa la paura. E l’ambizione che coglie l’opportunità.

Il giorno della mia partenza per NY, all’entrata del gate di Fiumicino, una scolaresca di 8enni calabresi stava passando sotto i metal detector. Essendo bambini si erano probabilmente dimenticati, o ignoravano,  di dover togliere tutti gli oggetti di metallo e i vari contenitori di liquidi resi illegali da qualche anno per l’imbarco a bordo, e questo portava a continui squilli di campanelli di allarme. Erano dei terroristi? Un nuovo battaglione di Al-Qaeda compresso sottovuoto e con pessime opportunità di impiego una volta raggiunta l’età adulta  perchè i loro pessimi insegnanti comunicavano con loro solo in dialetto, pronti a farsi saltare in aria al grido di qualche parola italiana storpiata? Dopo essermi sorbito il check-in e quindi il metal detector dietro di loro speravo di sì, e anche le guardie sembravano dello stesso avviso. Ad ogni allarme attivato due energumeni muniti di guanti da controllo della prostata e una tizia fan di L-Word che aveva prestato giuramento contro l’igiene personale — oltre che alla polizia di stato — si prodigavano a scavare in ogni angolo del corpo dei bambini e a strappare loro bevande e oggetti che i loro genitori gli avevano consegnato. Tutto questo accadeva fra le lacrime e la disperazione mentre gli insegnanti tentavano di consolarli nella loro lingua terrorista.  Una visione che immediatamente fece sentire tutti noi passeggeri lo 0,3% più sicuri.

Ma il meglio, come era ovvio aspettarsi, è accaduto all’aereoporto londinese di Heathrow. Non importa se hai già passato il metal detector posto a 3 metri sotto una piscina, nudo — devono comunque farti passare sotto il loro. Bisogna inoltre levarsi le scarpe e ogni più piccolo oggetto, perchè a un tizio una volta gli si è attaccata una cicca sotto un tacco e sulla moquette è difficile farla andare via, o stronzate simili. La tensione è sempre alta, e spesso qualcuno ha attacchi di panico se vengono richieste ispezioni approfondite secondarie. Quando sono arrivato ho sentito delle urla e lamenti provenire da dietro un paravento, una donna urlava “Leave me alone! Please” piangendo mentre 4-5 agenti erano impegnati con lei per tenerla ferma probabilmente. Nel gate c’era molta preoccupazione e sconcerto, ma quando il paravento è caduto – e si è visto che era solo una turista francese – tutti si sono calmati.

Quando è toccato a me passare sotto tutto è andato bene. Stavo per andare a prendere la mia roba quando la campanella suona. Saranno passati 4 secondi dalla traversata, e addosso ho la stessa identica roba che avevo a Roma — dove tutto è andato ok. Che cazzo ha fatto suonare il metal detector? Sono diventati così sensibili da rilevare il cuore delle persone. Ma ecco che arriva un tizio che comincia a toccarmi come se avesse perso le chiavi della macchina dentro di me. Passa la mano sul mio busto, fra le gambe, fra le ginocchia, e, per finire, tocca fra le dita dei piedi. Forse devono aver controllato il mio portatile e sanno che sono capace di far saltare dei petardi nascosti. O forse sono solo dei coglioni. Al tipo dietro di me va peggio, dato un altro gli allarga i pantaloni e passa le dita fra l’elastico delle mutande. Ha terminato di toccarmi in luoghi che neppure io sapevo di avere, ma sembra insoddisfatto di non aver trovato nulla di compromettente. Allora tocca di nuovo la tasca sopra il ginocchio.

“What do you have here, a tissue?“

“Uh, yeah.”

“Let me see it.”

“Uh?”

E tiro fuori il fazzoletto, con il palmo aperto così che lo possa vedere.

“Give me the tissue.”

Si prende il mio fazzoletto sporco, lo tasta con attenzione,  e con le sue mani impregnate di humus anti-terroristico lo benedice in modo che non faccia deflagrare l’aereo sopra l’oceano. Amen, Halleluja Jezaaaz!

E’ bastata una esplosione che ha portato alla morte 1/100 delle persone che in Italia muoiono ogni anno per fumo per ottenere tutto questo? Un paio di torri sono cadute e ora per salire su un aereo qualcuno ti deve infilare le mani nelle mutande? Wow, è sinceramente commovente e fonte di grande ispirazione notare quanto è stato raggiunto con così poco. Tipo, perchè non sfruttare anche noi l’esempio del terrorismo islamico per ottenere finalmente qualche cosa di buono?

Questo mi ha ispirato alcune idee che per comodità verranno presentate in punti:

  1. Per motivi di sicurezza nazionale tutti coloro che svolgono la professione di PR e lavorano nel marketing verranno abbattuti in prossimità degli aereoporti senza nessuna spiegazione data alle famiglie. Ai più insistenti verrà detto che la vittima si è gettata da un balcone volontariamente per poi cadere di testa sopra una pallottola sparata in aria e deviata dalle lacrime di un angelo che non crede più nelle offerte della Lidl.
  2. Dobbiamo prendere i migliori scienziati del CERN responsabili della pista delle biglie sottoterra fra Francia e Svizzera e fargli creare un dispositivo che emetta onde radio in grado di far esplodere i neonati. Ok, lo so che è una visione terribile e disgustosa, ma lo è anche passare 10 ore seduto forzatamente vicino a uno strudel di piscia e urla ad alte frequenze.
  3. Per colpa di un atroce e vile attacco terroristico, organizzato da delle tipe vergini cesse, sarà consentito imbarcare sugli aerei solo ragazze fighe fra i 17 e i 36 anni disponibili a fare sesso nel bagno di un 747. E’ per la vostra e nostra sicurezza.
  4. I metal detector elimineranno automaticamente il cotone che si forma nell’ombelico, dopo che si scoprirà che disturba la strumentazione a bordo.
  5. Se il cibo a bordo continuerà ad essere serivito a calore “colata lavica” le hostess che lo portano dovranno dimostrare che non lavorano per Al Quaida assorbendo il cibo appena portato con la pelle del viso.
  6. Ogni tanto, per mantenere alto il livello di attenzione e rispetto delle regole, degli aerei salteranno in aria a caso. Ora le tipe a bordo saranno veramente fighe.

Ok? Compagnie aeree dite al vostro agente di chiamare il mio agente per metterci d’accordo ASAP.

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