Il Capitale del Carlo

Basta parlare di crisi finanziaria e di negri picchiati!

Carlopastore, con lo stesso idealismo pavloviano dagli occhi spalancati, l’arrogante prosopopea e la predilezione a lavorare a contatto con le minorenni di un prete di provincia, ha deciso di scrivere un manifesto per spiegare al mondo le sue idee! O meglio le idee della rivista e portale di nerd feticisti del vinile per cui collabora! Su MySpace! E pure su YouTube attraverso un video narrato da lui stesso e con un montaggio scopiazzato male dai lavori di Godfrey Reggio!

E’ tutto così cicciosamente populistico, casereccio e desinistra non-ideologica! Mi è venuta voglia di organizzare una Festa dei giovani del Partito Democratico e di fraintendere il buddhismo leggendo 18 libri di Terzani! A parte lo spezzone dove si vede la nazionale di calcio che segna due gol a quei bastardicrucchi ai mondiali mentre Carlopastore parla dei “giovani che fanno”. In quel punto mi è venuta un’erezione e ora voglio invadere la Polonia. Sono fascio o sono comunista? Sono post-ideologico! Sono indie! (Però PertiniPasolini sono ok come brand per monetizzare la nostra mission).

Ma uno ora potrebbe pensare “sarà solo lui”. “Un caso isolato”. No, tutto Rockit a quanto pare è composto da pretenziosi e spocchiosi sto-scrivendo-il-mio-romanzo-generazionale-è-quasi-finito-oh che hanno letto e riletto lo stesso libro di merda di Bukowski da 15 anni, pensano che scrivere bene equivalga battere periodi più corti di 5 parole, e si prendono grottescamente sul serio come tutti quelli che si ispirano al Dio dell’anticonformismo borghese del cazzo.

“Oh, Bukowski beveva molto eh!”

“SI’,E’ VERO, E’ IL MIGLIOR SCRITTORE DELLA STORIA!”

“Ribelliamoci durante questo weekend contro i nostri lavori Unicredit con le nostre Harley Davidson ribelli da 48.000 €!”

“VOTA UDC, FUCK YEAH!”

E’ la mia opinione scientifica che tutti i membri del fan club di Charlie B. , quando prendono in mano una penna, scrivono cose illeggibili e involontariamente esilaranti utilizzando un linguaggio forzato, goffo e contorto. Nessuno escluso. E se non è quel club, è quello di William Burroughs. Sentite: a nessuno importa un cazzo se parlate di scopate e scrivete “pompini”. O se — gasp! — vi fumate le canne e tirate su dal naso. Non siete una badante negra che si siede davanti su un autobus, nel 1960, nel sud degli Stati Uniti. Avete 34 anni, siete degli account in un ufficio e martedì prossimo avete un appuntamento dal dentista per farvi sbiancare i denti.

Bukowski & Burroughs sono la kriptonite delle cose interessanti e piacevoli da leggere. Provatemi il contrario se ci riuscite. Io intanto non trattengo il respiro.

Un esempio? Ho scaricato una copia a caso in PDF di Rockit. Alla quinta pagina c’è l’editoriale del direttore della rivista, e queste sono le esatte parole che usa per presentare un nuovo blog femminile da loro prodotto:

“Tempi moderni. Tempi difficili durissimi subumani, eppure nuovi eppure forti eppure interessanti. Necessariamente. Un deserto al contrario. Stelle deficenti. Troppe canzoni inutili. Ma anche. I progetti che si realizzano, le idee che gocciolano dal sole e ci illuminano, i batticuori, i bambini che nascono. La Forza che sta dietro a tutto questo. E se non lo sentite è perchè siete ridicoli finiti spacciati. Morti. Voi siete la polvere. Noi siamo la Vita che vi spazza via.”

A quanto pare, se vuoi lavorare a Rockit, devi parlare per forza come quei tizi che ti urlano di correre sui carboni ardenti per migliorare il tuo rendimento durante il “team building” aziendale. Credo comunque che stia descrivendo gli effetti collaterali dello Speed: la iperpercezione delle sensazioni, la confusione, il disorientamento, annusare cose, vedere gente che non esiste, visitare luoghi con la mente. Una volta ho accompagnato uno al SERT e parlava così.

Oppure dalla nuova versione di WordPress si posta leccando il dorso di una rana.

Ma probabilmente solo una persona può mettere chiarezza a tutto ciò. Una persona che ha deciso di prendere Moleskine e Macbook Pro e raccontarci il vissuto dei suoi lunghi ventitreanni.

Questo è Carlopastore e questo è il suo Manifesto:

“Quando avevo 15 anni ho iniziato a sentirmi profondamente insoddisfatto. Tanto insoddisfatto da provare con frequenza una rabbia dura, continua, magari ingiustificata nei confronti di quello che oggi, con un termine odioso, definirei l’establishment.”

Carlopastore ha 15 anni da quando ha 15 anni.

“Un motivo, un senso, una missione. Fu lì che incontrai la Musica. Fu lì che incontrai Rockit, un sito sì di Musica, ma con qualcosa in più, con un senso di condivisione profondo, con una tensione verso la Bellezza e la convinzione che questa possa salvare il mondo.”

ROCKIT CUOCE IL RISO PRONTO IN 5 MINUTI IN 2 MINUTI E MEZZO.
ROCKIT SPEGNE L’ARIA CONDIZIONATA DEGLI EUROSTAR QUANDO FA TROPPO FREDDO.
DURANTE LE VACANZE ESTIVE ROCKIT HA VOTATO PER OBAMA.
NEL SUO TEMPO LIBERO ROCKIT TRADUCE GLI INSULTI VENETI PER I RIFUGIATI POLITICI IRACHENI.
ROCKIT SA FARE UN 3600° CON LO SKATEBOARD MA NON LO VUOLE CARICARE SU YOUTUBE.
ROCKIT HA INVENTATO LA BREAKDANCE E POI L’HA REGALATA AI NEGRI PER AUMENTARE LA LORO AUTOSTIMA.
OGNI NATALE ROCKIT FA ABBAIARE “LOVELESS” AD UNA MUTA DI CANI ABBANDONATI SORDI IN SINCRONO COI SOGNI DI UN GRUPPO DI BAMBINI CIECHI.
ROCKIT HA LETTO INFINITE JEST PRIMA CHE DAVID FOSTER WALLACE SI IMPICCASSE.
ROCKIT NON SI E’ SCOPATO IL PASTA.
ROCKIT PORTA LA BOTTIGLIA DI VINO AL PADRE DELLA TUA RAGAZZA E HA VINTO IL PREMIO STREGA CON UN ROMANZO SUI REGOLI.
ROCKIT HA SCOPERTO UN GIACIMENTO DI PETROLIO CHE NON CAUSA IL RISCALDAMENTO TERRESTE E NON FA INVECCHIARE MAI LE RAGAZZE DI 4° LICEO.

“Allora non conoscevo la formula “Do It Yourself”

Non farlo.

“però inconsapevolmente ne praticavo il significato.”

Forse anche noi incosapevolmente non capiamo il significato di Carlopastore. Forse questo video e il manifesto sono una richiesta d’aiuto in una lingua di Carlopastore che deve essere interpretata, come quando le balene si arenano per morire a riva e nessuno sa che fare.

“La mia storia è dunque la naturale evoluzione di quello spirito. E il fatto che io oggi conduca TRL non è nient’altro che il frutto di questo approccio: nessuna paura, voglia di esperienza, conspevolezza dei propri mezzi,; sono andato a prendermi ciò che mi spetta, senza lasciare quel posto in mano alla gente sbagliata.“

In questo mondo senza significati, un mondo dove troppi insulsi e fasulli idioti usano retorica sconclusionata per giustificare la propria pochezza di mezzi spirituale ed intellettuale è arrivato qualcuno che ha cambiato le carte in tavola. Un uomo, Carlopastore, ha avuto il coraggio di dire “basta” e “Bentornati alla mia intervista coi Tokio Hotel!” a tutto questo.

“Siamo tutta gente che ha dovuto lottare quotidianamente per trovare una propria dimensione. “

Speriamo sia una di quelle dimensioni di Star Trek dove non esiste il sesso femminile e bisogna scappare da una mucosa assassina parlante che fluttua nello spazio.

“Siamo un esercito ormai. Belli, allegri e sinceri.[…] l’esercito del Do It Yourself.”

Anche Carlopastore è in favore al dispiegamento dell’esercito in questo momento di difficoltà.

La prima misura di emergenza che verrà intrapresa dall’esercito del Do It Yourself, per contenere la crisi, sarà l’immediata distribuzione ai ragazzi di jeans Cheap Monday di 2 misure più piccoli. Alle ragazze verrà ordinato di seguire dei corsi di make-up per sembrare delle vittime di stupri di guerra durante il conflitto dei Balcani. Tutti i maschi dai 15 ai 27 anni dovranno dormire con il loro migliore amico, e poi pentirsene il giorno dopo.

Ai giornalisti di Blow Up, Mucchio Selvaggio e Rumore verranno offerti corsi per aiutarli ad inserirsi finalmente nella società. Chiunque verrà trovato a leggere Rolling Stone e XL finirà contro un muro e fucilato.

Carlopastore si riserva il diritto di ritirare l’esercito Do It Yourself quando il problema della sicurezza alle serate electro verrà risolto.

“E’ per loro, per Rockit, per noi, che ho voluto realizzare questo videomanifesto. Perchè, oggi più che mai, con questi venti di crisi e questa confusione generale, c’è bisogno di ripartire dal basso, di rimettere in moto le cellule cerebrali, di iniettare il formicolio negli arti addormentati, di infiltrarsi nei posti chiave e di creare interferenze, di non avere paura, di generare entusiasmo e diviverlo, di dire basta agli snobismi intellettualoidi e a quelli chefanno gli artisti senza averne l’arte”

Sì! Anche Carlopastore è contro Carlopastore.

Dopo Nietzsche, Marx, Sartre, bisogna fare spazio per una nuova filosofia. Un nuovo stile di vita. Così come la comparsa di Martin Lutero causò la divisione fra Cattolici e Protestanti, anche in questo caso la presa di posizione di Pastore provocherà uno scisma interno destabilizzante nella comunità alternativa italiana: fra chi avrà intenzione di seguire Carlopastore e chi ha già compiuto 13 anni.

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