Vuole fare la modella!

E’ difficile riuscire ad avere un tesserino da giornalista. Forse conoscete qualche amico che ci ha provato disperatamente e nonostante le sue fatiche non vede una via d’uscita. La maggior parte alla fine, stufi di cercare di entrare nelle grazie di un ordine proto-massonico autoreferenziale, si accontena del tesserino da pubblicista. Ma non disperate, perchè se proprio non riuscite ad avere una carriera da giornalista, potete sempre iniziare a scrivere per Repubblica. C’è sempre bisogno di una mano in più nel cercare foto di fighe venezuelane dai nomi difficili su Google Images e scrivere reportage sui “giovani” — quell’oscura definizione che comprende chiunque si trovi fra  i 16enni di Quarto Oggiaro e i 38 enni  di Verona che vivono con la mamma — scritti con toni da cinegiornali di guerra dalle colonie fasciste dell’Istituto Luce.  E’ grazioso, e per grazioso intendo “patetico e divertente”, osservare un quotidiano un tempo rispettabile cercare di rimanere aggrappato all’importante target pubblicitario che gli è da tempo sfuggito, quello delle persone nate dopo il 1946. Ricordano lo zio non sposato, fratello di tuo padre, che dice quanto è “togo” l’ultimo video di Madonna, ignorando che “togo”, “Madonna” e la sua dignità sono scomparsi tutti insieme con il Burghy un qualche mese del ’91.

Ma questa settimana ci riprovano, e dalle loro torri di avorio IKEA e thè verde giapponese, hanno deciso di deliberare sugli hipster. Nessuno della loro polverosa redazione ha mai sentito nominare questa parola, o incontrato qualcuno di loro. Semplicemente, se ne parla Repubblica, significa che deve essere uscito un articolo sulla questione su qualche magazine importante americano – o sul NY Times – e loro si sono sentiti in dovere di plagiarlo al 60/70% , se non interamente tradurlo, per poterci scrivere qualcosa. Il resto quasi sempre viene da Wikipedia e post sull’argomento che “l’autore” avrà trovato googlando per 10 minuti.

Anche in questo caso l’intero articolo del secondo quotidiano d’italia è stato preso da Huffington Post, un importante blog\magazine di opinione della sinistra borghese snob americana e riadattato oziosamente in italiano. Tutti i vari riferimenti al fenomeno, comprese le battute e foto, che l’autrice originale Verena von  Pfetten ha scritto in “7 hipster fashions we love to hate” appaiono su “Hipster, essere fashion con il peggio della moda“.  Repubblica è così gentile da riprendere persino un vecchio post di 3 anni fa che avevo scritto sull’argomento.

“Non sono radical chic, né bohemien o neo-liberal. Quello che li differenzia da questi gruppi è la mancanza di intenti politici. Non rivendicano alcuna appartenenza politica, perché volutamente indipendenti da ogni regola. Non vogliono essere catalogati e eludono l’attualità: tranne, ovviamente, per quel che riguarda musica e moda.”

3 years ago

“Qualcuno potrebbe frettolosamente definirli “radical chic”, ma sbaglierebbe clamorosamente. All’hipster non frega niente della politica, esso si sente superiore agli altri per la musica che ascolta e i film che vede piuttosto che per le sue idee rivoluzionarie.”

Almeno potevano usare quello recente più figo. E non dimentichiamoci che questi sono gli stessi che ruppero le palle a Luttazzi per la battuta di Hicks. E queste sono solo le cose che ho riconosciuto, chissà quelle che mi sono sfuggite.

Ma forse bisogna avere un tesserino da giornalista, che ti permette di essere autrice di fatiche come “le 15 star più temute negli hotel” e “Un barboncino alla Casa Bianca – E’ il cane ideale per Obama” per poterci riuscire.

Comments

  1. interpellata su quali fossero le sue fonti, la giornalista di repubblica ha risposto “oh you know , magazines”
    quali?
    “oh you know, all of them”

    heheh

  2. cazzo che carramba michele, sul sito che hai linkato ci sono foto di una serata a verona a cui ho partecipato. hanno pure fotografato una mia amica. pero non e’ vestita hipster.
    cassius in the house!

  3. Repubblica.it è diventato lo zimbello della rete.

    Pubblicano notizie imprecise, lacunose e di dubbio interesse.

    Gridano allo scoop linkando un servizio fotografico che NON FA VEDERE UN CAZZO, oppure sfruttano titoli sensazionalistici per poi dire esattamente l’opposto, faccio un esempio:

    repubblica.it di 6 giorni fa:

    http://img402.imageshack.us/img402/9867/23112409wu2.jpg

    cliccando sopra quel link si finiva su questa pagina:

    http://img221.imageshack.us/img221/8492/92991625lp6.jpg

    Ma cosa non bisogna aver studiato o capito per fare cagate del genere?

    Per caso repubblica.it pensa di risultar furba o simpatica?

    me li immagino gli editor che col cazzo duro dicono:

    “senti qua:!!:!!11 facciamo un bel titolo con su scritto: SVELATO IL MISTERO DEL FURTO DELLA TORTA DELLA SIGNORA ROSSI, poi lo linkiamo ad un bell’articolo del cazzo dove non sveliamo proprio niente :!!11″

    “ah si si, LOAL!:!1 potremmo anche aggiungere nell’articolo che “gli inquirenti brancolano nel buio” così facciamo proprio una bella figura di merda:!!!1″

    ma a che pro?

    A che pro tutto questo sensazionalismo? cos’è, vi pagano a seconda dei click? Perchè se è così basta che scriviate “figa gratis” o “si organizzano gang bang a Roma” e diventate milionari in poche ore.

    Voglio dire: se sul giornale cartaceo, in prima pagina, scrivete “FIGA GRATIS” o “ECCO I NOMI DELLE NINFOMANI DICHIARATE IN ITALIA” è chiaro che incrementate le vendite, grazie al cazzo, oserei dire.
    Ma sul sito ? cioe’, io non ho MAI cliccato su uno di quei merdosi box pubblicitari. MAI.

    Ve ne dico un’altra.

    Tempo fa repubblica.it indisse una sorta di raccolta foto in cui i lettori avrebbero dovuto inviare un’immagine che immortalasse ciò che fosse visibile dalla propria finestra.
    Notai un collega che guardava tali immagini e mi colpii una cosa: inizialmente, le prime foto rappresentavano scorci “belli” o “inusuali”, ma dopo qualche pagina di foto un ridicolo trend andava manifestandosi: il 70% delle foto pubblicate aveva dei gatti o dei cuccioli al proprio interno.
    Decisi di fare un esperimento.
    Mandai la foto di uno scorcio preso a caso su internet…uno scorcio anonimo, di una casa di corte.
    Dopo un giorno non lo pubblicarono.
    Presi la foto e vi aggiunsi qualche gatto messo magari in una posizione “buffa”, con photoshop.
    Beh…pubblicarono la foto nel giro di qualche minuto.

    Ad uno dei gatti cancellai una zampa.

    Ehm.

    Mi sembra ridicola questa cosa…

    Poi leggo il servizio sugli hipster…e mi sembra di legger mia nonna che mi parla dei paninari :(

    Ho sentito in radio che sul numero di Ottobre di XL (dello stesso gruppo di repubblica) c’e’ un articolo SUGLI EMO.

    Non vedo l’ora di andare ad acquistare il giornale, peccato che nella versione online della testata non vi sia nemmeno un’anteprima.

    Ora scusatemi, ma devo andare a leggere l’ennesimo articolo interessantissimo di Benedetta Perilli (la stessa dell’articolo sugli hipster): “Perché il mio mouse senza fili
    non è attaccato al computer?” ovvero la traduzione in italiano di un articolo pubblicato il mese scorso su http://www.roberthalftechnology.com/PressRoom?id=2320

    bye

  4. Loal me lo aspettavo questo articolo. Ovviamente ineccepibile, sono ridicoli.

    Per quanto riguarda i banner, 5pl33n, la gente ci clicca, e tanto pure (Repubblica fa qualcosa come 10.000.000 utenti unici al mese, è matematico che ci cliccano, sic.)

    Ah, comunque. Ovviamente noi critichiamo però il giornale online ce lo leggiamo tutti fino in fondo, quindi una buona dose di LOAL anche per noi non ce la scampa nessuno.

  5. ok Kal, ce lo leggiamo, ma a che pro?
    Voglio dire, inizialmente andavo su repubblica per tenermi aggiornato, per sapere le news, ma ora lo frequento alla stessa stregua di somethingawful o di qualche altro sito demenziale…Tanto il tenore delle notizie è oramai bassissimo, ti ci scappa giusto la risatina…

    Vediamo un po’ cosa propone stamane repubblica:

    Arrestata la donna-mucca!!!!1

    un video di 22 secondi che non spiega NIENTE…ma le 5 fottute W che ti insegnano alle scuole medie quando si svolge il laboratorio di giornalismo non si rispettano più? Forse con il passare degli anni ci si è involuti in una forma di disinformazione, non so..
    I mean: COSA cazzo è successo a sta donna vestita da mucca? DOVE? PERCHE’ POI? e QUANDO?
    Voglio dire…la notizia è del mese scorso ed è diffusa su diverse testate online…io la lessi su un sito che controllo periodicamente, dove son riportati mugshots di vari personaggi arrestati con le loro rispettive storie.
    Ora: vuoi fare un “pezzo” simpatico o curioso a tutti i costi? e fallo no ? che cazzo mi metti 4 foto di merda con dei sottotitoli che non approfondiscono un cazzo?
    Per chi volesse saperne di piu’ su sta cazzo di donna mucca:

    http://www.thesmokinggun.com/archive/years/2008/0930082cow1.html
    questo è il link del sito di cui parlavo pocanzi

    Questo è il verbale: http://www.thesmokinggun.com/archive/years/2008/0930082cow2.html

    Ora vado a far colazione: cappuccio, brioche e il solito video di repubblica.it che promette di farti vedere il video di un disgraziato australiano mangiato dai coccodrilli, ma poi ti rimanda ad un video in cui non si vede un cazzo (http://tv.repubblica.it/copertina/rapito-dal-coccodrillo/24705?video) e alle foto di una vacanza di alcuni signori che non ho capito bene cosa c’entrino con il coccodrillo e il disgraziato nominato poco sopra (http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/coccodrillo-attacco/1.html).

    Per la cronaca: non è nemmeno sicuro che il poveretto sia stato mangiato da un coccodrillo, ma vuoi mettere scrivere un titolo ”

    Fo

  6. scusate, manca il finale:

    Vuoi mettere scrivere un titolo “UOMO MANGIATO DA COCCODRILLO, ECCO LE IMMAGINI :!!!11111:!!!!!111!:!!!!!!!”

    Ok torno alla mia colazione, PROBABILMENTE berrò il cappuccio direttamente da Sacro Graal.
    Fateci un articolo.

  7. Ho lollato come previsto.
    Ma avrei davvero voluto che il post fosse corredado da un po’ di quelle foto BASTA CRISTO BASTA del facebook della Perilli.

  8. lollissimo: repubblica nella colonna infame parla dei barbecue inquinanti e posta una foto dove arrostiscono un cazzo. con tanto di spezie (immagine salvata a imperitura memoria)

  9. Vivendo da anni all´estero,vi dico questo:la fuffa stampata si trova anche in Inghilterra,in Germania o negli USA.Solo che essa é confinata in giornali che si occupano solo di questo.Qui in Germania abbiamo il Bild Zeitung (che comunque ogni tanto pubblica buoni articoli di storia) e sappiamo che lo si compra per farsi quattro risate,poi si legge il Frankfurter Allgemeine Zeitung per le cose serie.Il difetto dei giornali italiani sta nell´impostazione di base,nel voler fare un minestrone che comprende tutto,oltre naturalmente all´impreparazione dei *giornalisti*.e qui quoto.
    Grüßen aus Stuttgart

  10. adesso Repubblica risponde “Scimpanzé umani, si riconoscono guardando le foto”

    cos’è, provocano?

  11. Giornalisti incompetenti, notizie scopiazzate in giro e spesso incomplete, giornali faziosi? Ehi, siamo in Italia, dov’è la novità?

  12. Qualcuno potrebbe frettolosamente definirla “baldracca”, ma sbaglierebbe clamorosamente. Alla stronza non frega niente del cazzo, essa si sente superiore agli altri per i soldi che guadagna piuttosto che preoccuparsi di non avere un minimo di talento.

  13. Con gentaglia come gli emo e gli hipster a piede libero con che coraggio posso alla luce un figlio? E lasciarlo così alla mercé di questi pervertiti? Ci vorrebbe un degno successore di Hitler che epurasse le nostre città da questi individui. I bambini! Nessuno vuole pensare ai bambini?!

  14. ma i giornali online oramai stanno prendendo tutti la stessa piega, ossia quella di rappresentare grossi pentoloni dell’informazione. questo, in nome del sacro lol, che la dea madre wiccan non è degna nemmeno di allaciargli le scarpe, non vuol dire fornire diversi livelli di informazione, offrendo a chi desidera profonde analisi, ma di volta in volta contare i peli delle ascelle della hilton, descrivere, pur non sapendo di cosa si stia parlando, qualsivoglia tendenza giovanile, e mettere dei falli sulla graticola nella home page.

    ma secondo voi, le varie facoltà di scienze della comunicazione, sfornerebbero persone in grado di affrontare seriamente temi quali: il consumo di stupefacenti, di alcool, di incidenti mortali?

    per questo gli editori preferiscono fargli parlare delle più grosse puttanate del mondo, e nel caso in cui si trovassero di fronte ad un tema che sfiori la serietà, tanto sono cresciute a pane e studio aperto, che si lascino pure al populismo e al sensazionalismo.

    LOL

  15. @Pimpumpam

    boh, lol

    però se ci penso su, è soprattutto per i due boscaioli in foto sul post del 6 sept.

    mi sconcertano… non sono belli, tanto meno significativi, se cerco tra le foto di famiglia di 30-35 anni fa delle vacanze in montagna forse.

  16. Hai capito quelli di Repubblica. Ma il fantaborsino dei divi c’è ancora? Una delle cose più inutile degli ultimi anni di rete.

  17. @Guido: Sì, in Germania c’è Bild (i cui “buoni articoli di storia” sembrano tratti da sussidiari degli anni ’80) e purtroppo non è vero che lo si legge solamente per farsi quattro risate.
    Forse tu, io e chiunque abbia finito la scuola dell’obbligo e sa distinguere *guerra in Ossezia* da *Knut si fa le seghe*, ma dubito che sia il giornale più venduto in Germania solo perché 11 (!) milioni di tedeschi vogliono ridere. Risponde alla logica paraberlusconiana *immagina di parlare con un bambino di 12 anni* e rutta il suo populismo da “signoramia, dove andremo a finire” in faccia ai semianalfabeti che chiedono *tette a pagina 10*.

  18. bleah, i Mahjong, sono vestiti nello stesso identico modo del live di ieri sera. sta a vedere che si fanno tutto il tour con gli stessi abiti.

    hipster is the new crust.

  19. AHAHAHAHA
    Scusate ma nella pubblicita’ del burghy si evince una palese compravendita di minore.
    il ragazzino inquadra la ragazzina , la nonna AMMICCA PESANTEMENTE. il padre DA IL DENARO AL FIGLIO, lui COMPRA DEL CIBO , lo OFFRE ALLA NONNA (che si sfrega le mani alla sola vista)
    e poi il bambino se ne va con la sua nuova moglie minorenne appena comprata

    HAHAHAHAHAAHAHAHA

  20. http://roma.repubblica.it/dettaglio/Tor-Bella-Monaca-spuntano-le-scritte-xenofobe/1523169?ref=rephp

    Ne approfitto a sto punto…

    Le scritte dei “writer xenofobi” a Torre Angela/Torrenova/Giardinetti ecc ecc ci sono da un bel pezzo… specialmente quella nella fotografia.

    Ma poi mi fa ridere che ai giornalisti di repubblica sembri normale che dopo aver pestato un cinese suscitando tanto scalpore, i “writer xenofobi” affermino la loro solidarieta’ per i bulletti scrivendo il proprio odio nei confronti dei romeni.

  21. il titolo di repubblica.it di stamane è davvero nonsense.

    Borse a picco. Unicredit continua a perdere
    Papa: ‘Soldi svaniscono, solida solo parola di Dio

    COSA

    CAZZO

    C’ENTRA

    DIO

    IL PAPA

    E IL CREATO

    CON

    UNICREDIT

    BANCA?

    LA

    PIANTIAMO

    PER

    PIACERE ?

    FATE BASTA.

  22. Un titolo migliore sarebbe stato:

    Borse a picco. Unicredit continua a perdere.
    Papa: ‘Soldi svaniscono, affidateli allo IOR.

    Oppure:

    Borse a picco. Unicredit continua a perdere.
    Papa: ‘Soldi svaniscono, riesumate Marcinkus. Presto!

    Comunque non hai riportato la sottolineatura, il titolo esatto è:

    [u]Borse a picco[/u]. Unicredit continua a perdere
    Papa: ‘Soldi svaniscono, [u]solida solo parola di Dio[/u]

    Repubblica, che vergogna…

  23. @5pl33n – Cazzo te credo che è solida la parola di dio… :D solid gold usano dire gli anglofoni, d’oro massiccio… ma perché non farci un bel vitello già che ci siamo?

  24. Buongiorno, sono quello che difende il giornalismo. E’ per caso sfuggito a qualcuno il fatto che il contenuto di http://www.repubblica.it non è nemmeno parzialmente lo stesso di La Repubblica (quell’oggetto tangibile per ottenere il quale è necessario fermare la macchina in doppia fila mentre si va al lavoro e consegnare frettolosamente 1936,27 vecchie lire ad un tale rannicchiato in un gabbiotto metallico)? No, perchè dire che Repubblica fa schifo e fare i sostenuti affermando – tempora, mores, mezze stagioni – che in Italia non si fa più giornalismo basandosi UNICAMENTE sulla consultazione dei “giornali” online è un po’ come sostenere che la letteratura è morta basandosi sulla lettura del volantino del Carrefour. Il giornalismo esiste ancora e nelle redazioni dei giornali (quelli di carta) c’è ancora chi prova a farlo. Certo, godrebbe di migliore salute se più persone si degnassero di leggerlo invece di procedere per beppegrillate. Provare per credere.

  25. e’ vero che nel post e nei commenti viene spesso usata ‘La Repubblica’, ma tutti stiamo parlando di ‘Repubblica Online’.

    Inoltre sarebbe anche il caso che portassero la qualita’ (piu’ che decente) del supporto cartaceo sul corrispettivo online, invece ho come la sensazione che si vada verso l’opposto…

  26. Ma che state dicendo? Repubblica cartaceo, escludendo Michele Serra, Curzio Maltese (non sempre) e Giorgio Bocca (che non è che durerà per sempre), è una merda.

  27. mah
    repubblica cartacea è buona, e forse anche qualcosa di più.
    peccato che l’articolo sugli hipster, se non mi sbaglio, è uscito anche sulla versione cartacea, precisamente nell’inserto domenicale..

  28. Repubblica di oggi, in prima pagina: “La storia: Il soldato Smith che con la matita sconfisse Hitler”. Poi vai a pagina 43 e scopri che il soldato Smith ha combattuto nella Prima Guerra Mondiale. Peraltro, secondo Enrico Franceschini, autore dell’articolo, disegnava le trincee austroungariche; poi, andando a questo articolo del Times, si scopre che Smith combatteva sul fronte occidentale. Però per il giornale “buono, e forse anche qualcosa di più” c’erano gli austroungarici e Hitler.
    Per non parlare del fatto che il tema più importante del momento (insieme alla crisi mondiale), cioè le elezioni USA, è relegato a pagina 12 dopo tanta, troppa, inutile e mal scritta politica interna; mentre a pagna 14, pur di fare della russofobia da quattro soldi ispirata dai più conformisti tra i media anglo-statunitensi, arrivano a citare come un’autorità Paolo Guzzanti, il quale si scandalizza perché Berlusconi ha detto che la guerra in Ossezia l’hanno cominciata i georgiani (e invece no?) e paragona Putin a Hitler (yawn).
    In sostanza, è un giornale mediocre e conformista, che scrive troppo di politica interna (soprattutto, ne scrive male, fa gossip invece di informare, inventa retroscena) ed è appiattito, quanto agli esteri, su un vago liberalismo atlantico, riprendendo come fossero oracoli stupidaggini alla Timothy Garton Ash o simili.

  29. Repubblica cartaceo, si ricorda alla gentile clientela, è quello che ha più di una volta postato paginate intere di abbagli a firma Sofri (ineffabile quella contro i pacifisti). E’ quello appiattito sulle posizioni veltroniane oggi, prodiane ieri, chissà cosa dopodomani. E’ quello che infarcisce il giornale di irrilevanti spigolature da Settimana Enigmistica.
    In poche parole, è “Il Giornale” in versione sinistrelli da salotto che mandano Berlinguer in soffitta e riabilitano Craxi.

    Quando i quotidiani smetteranno di essere spacciatori di consumatori (i suoi lettori) per il mercato pubblicitario e clientele varie, allora potremo parlare di giornalismo. Fino ad allora, per favore, evitiamo di usare Beppe Grillo a mo’ di Godwin’s Law 2.0 per screditare ogni critica.

  30. Mah, a me sembra che confondiate “non rispecchia le mie idee politiche” con “e’ un giornale di merda”.
    Non rispecchia neanche le mie di certo, ma rimane un giurnale piu che decente, sopratutto considerando il panorama italiano. Sta sicuramente peggiorando, su questo sono d’accordo, e l’ho anche gia scritto.

    “In poche parole, è “Il Giornale” in versione sinistrelli da salotto”
    ma non diciamo stronzate, non sai di che parli.

  31. @ilMago – “non sai di che parli.”

    Buttarla sulla presunta incompetenza del proprio interlocutore è un espediente tanto vecchio quanto grottesco per squalificarlo senza dover rispondere nel merito.

    Poi, l’obiezione che il mio parere derivi con un mancato allineamento con le mie idee politiche, idee che ilMago, per quanto la sua (come si evince dalle sue perentorie affermazioni) spropositata considerazione di sè gli dica il contrario, non conosce, si commenta da sè.

  32. Saranno fisime mie ma ci vedo un nesso fra Repubblica che diventa definivamente illeggibile, con questo tono da “Focus” / “sapevatelo” dell’informazione italiana, e i corrispondenti declino di Mentana e ascesa di Rossella che sanciscono il successo di questo stile giornalistico più vicino a noi gente comune, che ormai accettiamo socialmente studio aperto e cogne.
    Purtroppo poi lentamente si è adeguato anche il Corriere.

  33. Arkham, non volevo offendere nessuno, essu che cazzo siamo sui commenti di un blog mica ad un processo.
    Pero’ se fai affermazioni come
    “E’ quello appiattito sulle posizioni veltroniane oggi, prodiane ieri, chissà cosa dopodomani.”
    un po come Tamas quando dice
    “quanto agli esteri, su un vago liberalismo atlantico”
    a me sembra che critichiate la posiziono politica, e non la qualita’ del giornale.
    Sbaglio?
    Quanto al dire che e’ l’equivalente del giornale, su dai, ammetti che era una provocazione.
    Altrimenti deduco che non sai di che parli, mi spiace.
    respect

  34. Inoltre gradirei avere almeno 3 nomi di quotidiani italiani superiori a repubblica in quanto a qualita’.
    Il mio giudizio e’ sempre stato relativo alla situazione italiana.

    Inoltre ripeto, che Repubblica sta diventando sempre piu’ come Repubblica Online e’ verissimo.

  35. “a me sembra che critichiate la posiziono politica, e non la qualita’ del giornale.
    Sbaglio?”

    Sbagli: non è la posizione politica in sè che mi infastidisce. E’ la BANALITA’ con cui prendono posizione.

    “Quanto al dire che e’ l’equivalente del giornale, su dai, ammetti che era una provocazione.
    Altrimenti deduco che non sai di che parli, mi spiace.”

    Non lo era, e deduci male.

    “Inoltre gradirei avere almeno 3 nomi di quotidiani italiani superiori a repubblica in quanto a qualita’.
    Il mio giudizio e’ sempre stato relativo alla situazione italiana.”

    Preferisco rifugiarmi nel citazionismo e riesumare il buon Erasmo quando sosteneva che nella terra dei ciechi l’orbo è re.

  36. Permaloso? lolwut.

    Cosa dovrei argomentare, ci sono 3 commenti in cui ho abbondantemente illustrato la mia posizione, se non la capisci sono anche un po’ cazzi tuoi eh..

  37. io critico il fatto che non sappiano l’italiano, che non sappiano la storia, che non sappiano fare giornalismo, che non sappiano impaginare, che non sappiano fare una tabella, eccetera. Il che è sotto gli occhi di tutti.
    Quanto al “vago liberalismo atlantico”, non critico la posizione politica in sé, critico il fatto che lo prendano di peso, traducendolo male in italiano, da giornali e media esteri. Che la elaborino da sé, perlomeno. A me pare provinciale che un quotidiano di una nazione come l’Italia non sia in grado di avere una produzione culturale propria e di farne derivare un giudizio politico. Anche perché, siamo seri, finché riprendi articoli scientifici dal Mit va anche bene; ma prendere articoli di storia e scienza della politica dagli anglosassoni è stupido prima che provinciale.

  38. mah, secondo me se il peggio dell’informazione italiana fosse Repubblica, vivremmo in paradiso.

    L’Amaca di ieri sulle dichiarazioni di Berlusconi sulle borse era sublime.

  39. Pingback: I Power Rangers, Elmar Burchia e il giornalismo nostrano: Mighty Morphin Power Journalists - La Privata Repubblica

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