15novembre2008
hatecoutureLa guida per rubare New York
Bere

New York è il posto migliore al mondo per bere. Lasciate che gli sciocchi credano che l’Inghilterra vinca in questa categoria, confondendo il “bere molto” e “divertirsi” con “farsi venire la cirrosi epatica” e “per riuscire a copulare con donne che possiedono corpi dalle forme di tumori al polmone di camionisti turchi”.
Londra poi è orribile, ormai culturalmente e musicalmente irrilevante, e infestata in maniera impossibile da italiani sotto i 25 anni con lo zaino Invicta che sono partiti dalle province più tristi d’italia — per vivere la vita vera! — che vanno ai MEGAPARTY DI FACEBOOK e applaudono quando l’aereoplano con loro sopra atterra senza che nessuno muoia. Quindi ti passa pure la voglia di terminare le tue cellule nervose con l’alcool.
A New York non solo sono realisti e non-xenofobi abbastanza per avere una sana e giustificata erezione mattutina per la birra belga, ma hanno anche una profonda e ammirevole cultura per i microbirrifici indipedenti. Il posto più assurdo per assaggiare tutto questo è il Barcade, a Brooklyn — un enorme baraccone che serve delle triplo malto da 13% completamente decorato da una vasta collezione di coin-up classici anni ‘80. Perchè? E chi cazzo se ne frega. La notizia migliore è che in orario da happy hour vengono offerti generosi assaggi gratuti se si fa parte della “community” locale. Come sembrare della comunità? Arrivate con una camicia di plaid da pederasta trentino, della barba di 3 giorni e in stato confusionale da psicofarmaci. Insomma, sembrate uno studente di Bologna fuori corso e non ci sono problemi.
Un altro posto buono è il Soundfix,1 sempre a Brooklyn, che non regala nulla, ma serve birra a 1 $, prepara i migliori bloody mary di sempre servendoli dentro un vasetto di pomodoro e ospita quasi giornalmente concerti gratuiti di gruppi non-brutti. Lasciate perdere Manhattan, costa tutto 10 $ di troppo e quando si beve si ha la costante e sgradevole sensazione di vivere il sogno turistico/alcolico di qualche 43enne sfatta-ma-che-ci-crede-ancora che conosce tutto Sex & The City a memoria e legge Grazia. Per le bevute serie bisogna invece affidarsi agli open bar, e a NY sono piuttosto numerosi. Basta dare un’occhiata agli eventi su Free NYC e BrooklynVegan, rispondere ai vari RSVP e godersi gli orribili-ma-ok-se-sono-gratis drink serviti. Di solito si viene a contatto con una cosa chiamata “Sparks” — un energy drink stile Red Bull con l’alcool e l’apparenza di avere una scarsa igiene orale già inclusi. Ma, a volte, ci sono anche offerte alcoliche più consone. È tutto un piccolo prezzo da pagare per il privilegio di consumare bevande che probabilmente ti procureranno un’ulcera, mentre assisti a performance-art di lesbiche gestanti nude e pelose contro la guerra e il fallocentrismo, che si svolgono in gallerie d’arte post-post-moderne.
Vestiti

Passate qualche tempo a New York e noterete una cosa strana: più le persone sono ricche e più si vestono coscienziosamente “male”. I vari negozi di shopping a Soho — o quelli stucchevoli sulla 5° avenue — sono solo frequentati da turisti jappotedeschi e giornaliste italiane di costume 30enni, tutti i newyorkesi-con-starbucks-in-mano che fanno bagnare le tristi lettrici di riviste di moda italiane si vestono con stracci comprati in posti che qualche anno fa erano bazzicati solo da barboni disperati. Frequentano tutti i “thrift store”, dei negozi di roba usata proveniente dalle epoche più buie della storia umana. Periodi per cui il mondo aveva detto “Mai più”. Tipo gli anni ‘80.
Rimane comunque divertente osservare gente entrare in case da svariati milioni di dollari e guidare Mercedes con indosso abiti dal valore di un piatto di Udon al Noodles Bar thailandese dietro l’angolo.
Evidentemente comprare vestiti nuovi fa troppo febbraio 2008 o qualcosa del genere.
Meh, che senso ha sottrarre qualcosa a questo punto?
Droga
Non importa dove sei nel mondo, puoi riconoscere immediatamente un prete Cattolico e uno spacciatore ovunque ti trovi — e sai che puoi solo vagamente fidarti di entrambi.
Non è difficile: stanno con le spalle contro la porta e lo sguardo vago, oppure camminano per strada intorno agli edifici della NYU e Washington Square bisbigliando verso la tua direzione “weed… weeeeed…”. Se siete un vigile di Parma è ancora più semplice riconoscerli, sono infatti tutti come Emanuel.
Ma a New York hanno trovato un altro sistema. Basta con le camminate al buio nei parchi a parlare coi niggu, ora è necessario semplicemente mandare un SMS o email alla persona giusta con luogo, ora e cosa vuoi e questa pedalerà gioiosamente verso la tua abitazione come se fosse il tuo migliore amico con una pizza all’ananas sottobraccio. Per gli acquisti speciali oltre i 100 $ arriva anche l’omino munito di valigetta ventiquattrore contenente un ventaglio pantone di scelte particolari. Tutto quello che vuoi, dalla super chimica alla organic.
Cibo
Ok, sappiamo tutti bene come il mangiare male sia il party-con-cocaina-e-troie-e-wii di fine 2008, ma a volte il corpo ha bisogno di non-estrogeni sparsi fra la carne che uno ingerisce. E, paradossalmente, più il posto in cui mangiare è squallido e più è difficile rubare del cibo a New York. Le dozzine di catene di fast food, dai McDonald’s e Wendy’s fino a Taco Bell e Subway’s sono impossibili da fregare. Il discorso cambia quando invece si entra nei supermercati organici e healthy.

Lo stereotipo nel nostro paese vuole che gli americani siano tutti obesi, in realtà — e specialmente a New York — moltissimi sono fissati con il mangiare biologico equosolidale da cartoni riciclati per aiutare le persone in difficoltà nel Poveribimbinegristan. L’esempio migliore è Whole Foods, un enorme alimentari dalle dimensioni di un centro commerciale — in pratica una versione gigantesca della Coop, che invece di essere frequentato da supplenti di italiano che non si rasano sotto e con una copia di Liberazione in mano, viene giornalmente invaso da cocainomani afflitte da ipertensione terminale con la fissa per il running, le scopate incazzose e i crampi da Blackberry.
Mangiare gratis qui è fin troppo semplice, basta dirigersi verso la zona self-service, prendere una vaschetta e non-riempirla di cibo etnico politicamente corretto. Tutto si paga 7.99 $ alla libbra, e quindi molti usano la tecnica del riempi-e-abbuffati-mentre-stai-in-fila-per-pagare, che oltre a fare male alla salute, ti fa sembrare un idiota peggiore di quelli che si iscrivono ai gruppi “simpatici” di Facebook che illustrano compiaciuti la loro routine pseudo-trasgressiva urbana. Molto più semplice è riempire la vaschetta di 4 foglie di insalata, impressionare così favorevolmente le incazzose nevrotiche, e rifare il giro per metterci ogni cosa possibile dentro. Il cibo è onestamente molto buono. Quasi quanto il sesso arrabbiato.
Mezzi di trasporto

La Metro a NY ha un permanente e caratteristico aroma di piscio, è spesso frequentata da individui molesti e puzzolenti, ed è sempre inefficiente—il che può essere un problema se non vivete a Roma.
La cosa che preoccupa chiunque, invece, è l’alto costo da pagare per viaggiare: addirittura 2$ per una singola corsa. Si può comprare anche la Metrocard con le corse illimitate, ma un mese ti porta via 80$. Un prezzo assurdo tenendo conto che a Milano ci puoi girare 3 mesi con una cifra simile, i treni non passano ogni 10 minuti, e i romani pure lì sono pochi.
La situazione è talmente brutta che sono giunto alla conclusione, dopo 2 mesi, che l’unica cosa che abbiamo di effettivamente migliore rispetto agli Stati Uniti è la cavolo di metropolitana di New York. Fino a qualche settimana fa c’era un testa a testa fra i rispettivi capi dei nostri governi, ma dopo il 4 novembre? La cazzo di metropolitana. La cosa è particolarmente pesante quando gli autoctoni scoprono da dove vieni e domandano se è vera quella cosa che hanno letto sui processi, e la mafia, e le 10.000 televisioni o se davvero quella volta il nostro Primo Ministro ha fatto quella cosa. Non importa quello che va a raccontare in giro, o l’opinione che ha di sè stesso2 e che è riuscito a proiettare con successo ad un elettorato di spenti falliti — New York, la più grande città del mondo, si ricorda di Berlusconi come uno si ricorda del compagno scemo che faceva le cazzate alle superiori.
“Oh, ma ti ricordi, in quarta, quell’idiota che si è dato fuoco alle sopracciglia e, una volta, in gita, si è pinzato le labbra?
“Si! Aspetta—come si chiamava?”
“Ah, BERLUSCONI!”
Ecco, mentre hanno solo una vaga conoscenza della storia d’Italia del XX° secolo, del tag-team Cicciolina & Mussolini Vs. i leoni e i gladiatori all’Arena di Verona, quell’idiota sanno perfettamente che è il nostro primo ministro.
Cazzo di metropolitana.
E la propaganda hollywoodiana vuole pure convincerci attraverso i film che se solo ti azzardi a saltare il pagamento di una sola corsa verrai rincorso da dozzine di sbirri per km che ti sodomizzeranno con pezzi di vetro incastonati dentro mazze da baseball. Balle. C’è solo un tizio responsabile della “sicurezza” alla fermata, ed è seduto dentro una scatola di plastica sigillata dai proiettili e il calore umano che non risulta suscettibile ad alcuno stimolo terrestre.
Potrebbe guardare voi che parlate della Metrocard che non vuole sapere di funzionare, o l’omicidio dell’unica figlia che accade a 3 metri di distanza — il suo sguardo rivelerà solo un sincero e convinto disappunto verso la propria esistenza.
Semplicemente attraversate quella porta enorme di fianco all’entrata dei tornelli, e continuate ignorando la sirena che smetterà di suonare qualche secondo dopo, fra la noia generale.
Ma perchè usare la metro, poi?
I Taxi sono ridicolmente economici. Ancora di più quando le strade sono sgombre dalle macchine e dalla tua capacità di camminare dritto su di esse. Come se avessimo avuto bisogno di un altro buon motivo per odiare gli sprechi organici e di ossigeno che votano AN in Italia.
Sesso

Fate un mixtape. Non importa quello che ci mettete dentro — Toto Cutugno, Laura Pausini o virus di Windows. Metteteci almeno 3 pezzi di Elliott Smith. Se la tizia non lo conosce, piangerà per 3 giorni e poi si innamorerà di voi. Se lo conosce, penserà che il cosmo si è finalmente allineato per lei e voi siete il suo sacchetto di plastica che vola nel vuoto di American Beauty. In entrambi i casi ve la darà fino a quando non vi pregherà di essere la madre dei vostri figli. In quel caso dite che siete gay o che vi piace Conor Oberst.
- Particolarmente impressionante vedere dei gruppi importanti anche a livello internazionale esibirsi in un localino che funge da bar-lounge ad un negozio di dischi che si ostina ancora a vendere vinili — e il giorno dopo magari ritrovarsi gli stessi gruppi al Letterman Show trasmessi a milioni di americani. Immaginate in Italia un posto del genere. Ora immaginate dei gruppi musicali in Italia. [↩]
- E quando è venuto ad incontrare Bush da queste parti ho dovuto leggerlo su Repubblica.it per scoprirlo [↩]
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99 Commenti
Floy00 ha scritto il:
15 novembre 2008 alle 16:39.
Cazzo articolo stupendo. Bravo.
IlMago ha scritto il:
15 novembre 2008 alle 17:52.
Quella del Poveribimbinegristan l’avrai anche usata e riusata, ma mi fa sempre sorridere.
“stanno con le spalle contro la porta e lo sguardo vago, oppure camminano per strada intorno agli edifici della NYU e Washington Square bisbigliando verso la tua direzione “weed… weeeeed…”
Ma i preti cattolici o i pusher?
furio ha scritto il:
15 novembre 2008 alle 18:49.
ahah ottima l’idea per mangiare gratis a Whole Foods, la applicherò quanto prima
teo ha scritto il:
15 novembre 2008 alle 19:06.
Bella guida. Fichissima.
Dovremmo allargarla ad altre città.
Dai mettiamo su un progetto.
Guida alla sopravvivenza:
ci si mette: Droga, Bere, Sesso, Mezzi di trasporto con cui raggiungere Droga-Bere-Sesso
ancheioamoConorOberst ha scritto il:
15 novembre 2008 alle 19:48.
sposami!
Raibaz ha scritto il:
15 novembre 2008 alle 19:48.
Su Londra l’ho sempre pensata come te…a sto punto, mi hai fatto venir voglia di andare a New York :)
Elisa ha scritto il:
15 novembre 2008 alle 21:26.
Quoto in toto l’ultimo commento e le faccio i complimenti per il blog
federico ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 02:44.
vivo a londra da quattro anni e non mi e’ mai piaciuta. ne soffro, non ne ho mai avuto adorazione (cosa molto comune in albione) e, MA, mi serve star qui. sopporto con sofferenza le orde italiane, il senso comune malriuscito, e tutto cio’ che ne comporta. ho tanti, piu’ di quanti me ne spettino, amici che sopportano il mio mugognare quotidiano qui, piu’ di quanti ne abbia oltralpe, e nessuno italiano (piccola stellina militare di merito). e sti cazzi, non torno a milano domani.
-__________- ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 12:00.
NY culturalmente superiore a Londra? Se con “culturalmente” intendi “sneakers fighe” e “ridicole gallerie di *arte* contemporanea” allora hai ragione. Se intendi “evoluzione” e “fare un dottorato” allora hai torto.
Non ho mai visto niente di più italiano degli italiani all’estero che guardano con disprezzo agli altri italiani.
Psychocandy. ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 12:11.
Grazie, ora ho la conferma che devo visitare NY. Mi hai rallegrato la domenica mattina, altrimenti funestata dal fatto che SONO A LEZIONE.
Almeno ho riso.
PS: buck, sono abbastanza sicuro che si chiamino “coin-op”, non “coin-up”.
Faina ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 12:32.
che cazzo di bell’articolo.. potresti fare la guida turistica
bucknasty ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 12:37.
@-__________- – Londra è una provincia di NY da una quindicina di anni, basta vedere tutti i ragazzini inglesi bianchi che pensano di essere dei negri di Jamaica, Queens. Oppure i vari “giovini creativi” che non sono altro che la pessima copia degli hipster di NY.
American Apparel, Starbucks, KFC, Subway’s ovunque.
P.S. Damien Hirst, Tracey Emin, Charles Saatchi, la Saatchi Gallery e tutte le altre stronzate artistiche concettuali e post-moderne sono saldamente british.
Marklar ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 12:39.
Nice, ma NYC vs Londron sul piano musical/culturale è come Berlusconi vs Valderrama sul piano tricologico. In fact, è come Berlusconi vs Londron sul piano musical/culturale.
E questo nonostante i fottuti italiani con gli zaini Invicta che vanno al Fabric sperando di ballare la musica del Billionnaire e ci trovano invece Mad Professor seguito da una serie di set dubstep cui assistono tanti giovani Emanuel che ballano sagomando il proprio pacco su culi di tante giovani figlie di vigili parmensi in gita a Londron con lo zaino Invicta che hanno applaudito all’atterraggio del volo RyanAir.
-__________- ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 12:52.
@ Bucknasty: dalla tua risposta mi pare che tu intenda la cultura pop, io mi riferivo a qualcosa di un po’ più “alto” (passatemi il termine), o forse semplicemente altro. Cheers.
Marklar ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 12:59.
Riguardo alla risposta a -___- : OK su “giovini creativi” e Starbucks frequentati da “giovini creativi” e italiani con lo zaino Invicta. OK però anche a Shackleton in un pub di periferia, a £2, un giovedì sera alle 8, con locale stracolmo di DJ / producers e (rubo il termine) maniòmio generale. O agli An albatross gratis nel pub di vice con rinnovato maniòmio generale (e “giovini creativi” presi a cartelle in faccia in mezzo al pogo da un paio di tizi in tenuta psychobilly e cervello inzuppato di droghe e alcol). O a bestemmiare perchè la stessa sera suoneranno i The Locust in un posto, e Isis + Torche in un altro.
Il mainstream londrinese è ovviamente popolato da questi fenomeni da baraccone stile Young British Artists e YBA-wannabe (con relativi party, ops, happenings), ma l’underground è fiorente anzichenò.. NYC purtroppo non l’ho vissuta, ma conoscendo Londron direi che lo scarto se c’è può solo essere minimo. Un po’ come quello che c’era tra Ferrari e McLaren – http://img.photobucket.com/albums/v115/stdomingofc/x2w19i.gif
Code2 ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 15:30.
Mai stato a Londra, mai stato a NY.
Terrò da conto i tuoi consigli.
Thanks Buck.
Michele ha scritto il:
16 novembre 2008 alle 17:47.
Solo 2 appunti al tuo articolo, dal mio recente viaggio a NYC quest’estate.
La metro io non l’ho trovata così malaccio, soprattutto dal punto di vista dell’efficienza (che non è delle più pulite è vero). In due settimane il massimo che ho aspettato sarà stato 20 minuti (ma erano tipo le 2 o le 3 di notte), la mattina sempre meno di 5 minuti. Il costo è esorbitante, è vero, ma il grande problema quest’estate era l’escursione termica tra le stazioni e i vagoni, si passava dalla sauna al freddo dei pinguini.
Sulla questione droghe, io ho cercato un po’ a Union Square di sera. Ho avvicinato un nigga che fumava solo soletto nel buio e gli ho chiesto se sapeva dove potevo trovare qualcosa da fumare. Sto poverino si è preso una paura perché pensava fossimo poliziotti e ci ha consigliato di non chiedere troppo in giro perché è pieno di poliziotti in borghese, infatti poi abbiamo desistito. Sarò stato sfigato a non beccare uno di quelli che dici tu, eppure ho girato abbastanza la zona della NYU ^_^
s3 ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 01:46.
Bella NY ci sono stato e mi sono innamorato, non vedo l’ora di tornarci.
fabrizio ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 04:13.
la gara dei commenti.
L’articolo spacca.
Cisco ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 13:45.
Grazie delle dritte,proprio questo cercavo.Vado a Febbraio,speriamo bene.
P.S. La metro a Roma è efficiente.
Cisco ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 13:47.
@teo – C’è già un sito che fa una descrizione molto dettagliata di tantissime città riguardo alla droga.Ne ricorderò il link prima o poi.
dsnk ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 16:07.
Mah, la metro non t’e` piaciuta? E` una delle poche cose per cui ny e` realmente al top!
E` *funzionante* 24h/24 e decisamente capillare!
E` sporca e brutta? Londra era messa parecchio peggio prima delle ristrutturazioni millenariste!
Secondo me meglio di ny c’e` solo quella di tokyo, ma chiude la notte.
Rigardo alla scena e alla cultura .. beh .. ny vs londra? Preferisco chicago.
Musicomane ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 16:57.
In merito alla footnote (1), mi viene in mente il paragone
David Letterman = Fazio.
Dio, che schifo.
HellSpawn ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 17:43.
Beh per quanto riguarda il paragone Letterman/Fazio secondo me, Letterman si è ammorbidito col passare degli anni ed ora come ora non dirà niente di sconcertante contro l’establishment, però non credo che Fazio avrà mai il coraggio di domandare quello che Letterman ha domandato a Mac Cain…Pensateci: Fazio con le palle…non c’è neanche in un universo parallelo…
s3 ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 18:25.
Cmq effettivamente la Metro a Roma è efficente, se non fosse che chiude presto e che ha solo 2 linee… (Dal 2010 tre, secondo i progetti)
O.T.Nad ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 20:11.
No, fammi capire, Conor Oberst è il Bugo di voartri?
fB ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 20:23.
bucknasty> profonda e ammirevole cultura per i microbirrifici indipedenti
Fenomeno relativamente recente, le prime birre bevibili sono apparse verso la fine degli anni ‘90. Si sussurra che prima del proibizionismo, che spazzò via tutto, il nord degli USA fosse una specie di paradiso della birra, ma allora si trattava soprattutto di lager e immigranti tedeschi (nel senso birresco del termine, non in quello dei nazisti dell’Illinois).
bucknasty> Lo stereotipo nel nostro paese vuole che gli americani siano tutti obesi,
Gli USA sono un grande paese, a me “americano & obeso” suggerisce il Midwest e il Sud, non certo New York o San Francisco.
sheps3 ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 20:30.
La legge di Buck sulla metro vale ovunque, tranne che a Time Square. Da non fare a Time Square. Porcoddio l’unica volta che sono entrato a Time Square dalla porta di servizio della Subway di Time Square 2 polizziotti poco gentili (di Time Square) si sono avvicinati a me e con la classica aria da abuso-di-potere e mi hanno fatto una multa da 90 dollari. Compliando il verbale, dato che non ricordavo il numero civico del mio appartamento, volevano arrestarmi. Per fortuna sono stato salvato dalla classica creatività italiana, inventandomi un numero civico. In questi casi si dice sempre 10, non so perchè.
Dottor D. ha scritto il:
17 novembre 2008 alle 23:59.
@Cisco:
“La metro a Roma è efficiente.”
Ah ah ah!
(Comunque l’unica metropolitana veramente bella che abbia mai visto è quella di Mosca. E funziona come un orologio)
IlMago ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 01:10.
A Lisbona e’ molto figa e la piu pulita che abbia mai visto. Ogni stazione e’ differente dall’altra poiche decorata da artisti sopravvalutati, ma che comunque l’hanno resa molto originale nonche pratica visto che riconosci subito le stazioni anche se ti sei bucato.
Cisco ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 09:05.
@Dottor D. – Veramente funziona.Purtroppo solo 2 linee e niente notturna,altrimenti non userei nemmeno la macchina nel weekend.
Maggie C. ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 09:53.
credo che la maggior parte di noi/voi
se ne stia
la domenica col plaid
sul divano a commentare il nuovo allenatore dell’inter
ops
meno cosmopoliti o avanguardisti di quanto sognamo.
Dottor D. ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 10:38.
@Cisco:
suvvia, due linee che chiudono alle undici di sera, treni di vent’anni fa che passano, se va bene, una volta ogni dieci minuti, una rete che copre un decimo della città…
Di buono, i trasporti pubblici romani hanno che qualche mezzo di superficie continua a viaggiare per tutta la notte, cosa che a Milano purtroppo non succede. Ma in quanto a metropolitana, dai!
Maggie C. ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 11:20.
@cisco
neanche io, anche se mourinho mi piace.
il concetto è diverso,
cioè tu, io, tutti, siamo normali.
a volte, spesso,
e prima o poi passeremo di moda.
Maggie C. ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 11:23.
alla fine
è questione di un quarto d’ora passato a quel vernissage o no?
Akkichan ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 11:28.
@Dottor D. – “treni di vent’anni fa che passano”.
ma se l’ultima volta che ci sono stata ad agosto i treni erano nuovi O_o
Cisco ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 11:47.
@Akkichan – Per precisare,i vagoni della Linea A sono nuovi,quelli della Linea B no.Cmq basta parlare della Metro a Roma.Più interessante il processo Thyssen.
boiazza ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 14:01.
a proposito della metropolitana londinese, esiste ancora quella vice fastidiosissima che recitava come un mantra “stand clear of the doors” prima che si chiudessero le porte?
l'uomo solare ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 14:52.
La metro migliore ce l’abbiamo noi a bologna.
E’ da almeno quindici anni che la devono costruire e prima o poi so che la faranno e spaccherà i culi a tutte le altre fottute metro. Srsly.
Per l’intanto vogliono spendere tipo millemila migliardi per una roba chiamata people moover che permetterà agli svariati milioni di pendolari aerei che ogni giorno atterrano al Marconi di percorrere il lunghissimo tragitto di 13 km che porta dall’aeroporto al centro, e sticazzi.
Lo fanno perchè il responsabile di questo progetto l’ha visto a tokio e, senza tenere in particolare considerazione l’irrilevante fatto che tokio ha una superficie in km2 tipo il piemonte o giù di lì, ha pensato che fosse comunque molto utile, e soprattutto molto cool, avere un people moover anche qui. Un pò come il mambo, il nostro museo di arte contemporanea. Non serve a un cazzo però ce l’abbiamo.
E, niente, ci tenevo solo a dirvelo.
il ministero della sicurezza nazionale ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 16:42.
è questo il post dove si commentano le metropolitane?
IlMago ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 17:23.
@ il ministero della sicurezza nazionale
ahah sono scoppiato a ridere in biblioteca.
“fa ridere perche e’ vero” cit.
n ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 19:02.
bel pezzo, subito linkato a un amico in partenza x NY
saluti buck
D4E ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 22:25.
Sulla metropolitana di roma non posso che chinare il capo e ammettere che sembra una favela su ruote, solo cheio quando esco vedo la storia millenaria (pur sempre smerdata) e voi le catene di Blockbuster, where is your madunina nau?
Di londra e ny francamente credo che qualsiasi posto che “detta tendenze” inevitabilmente dopo un po si copre di ridicolo proprio grazie a tutti quelli che hanno seguito quelle tendenze. E’ tipo una fenomeno autoalimentante.
Di mio posso dire che torno or ora da praga, e dopo aver depositato la cagata più scura di sempre, posso solo dire major disappoint.
carrodibuoi ha scritto il:
18 novembre 2008 alle 22:42.
“Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo!” (Cit.)
No, seriamente, un volta sono stato in Yugoslavia a fare benzina e a comprare sigarette (e all’ epoca si chiamava ancora Yugoslavia).
E la metropolitana migliore… È nei nostri cuori…
playmodrill ha scritto il:
19 novembre 2008 alle 14:21.
nessuno ha ancora speso due parole sulla metropolitana di barcellona?
sono sorpreso
la figata maggiore della metropolitana milanese sono i suonatori ambulanti sulla linea 3 che vengono sormontati dei decibel di rumore stridente (che leggende metropolitane narrano sia illegalmente dannoso) – merzbow ci farebbe un disco. o un box
Bonzo ha scritto il:
19 novembre 2008 alle 14:34.
la metropolitana, o meglio, in generale, la rete pubblica di tokyo, e pure degli altri posti che ho visitato in giappone, è semplicemente paurosa. costicchia, ma non esiste niente di più schifosamente efficiente. ad atene son solo tre linee ma molto ben funzionanti… almeno fino a qualche anno fa. londra la ricordo bene, ma è passato un po’ troppo tempo. praga non è malmessa a trasporti, dai…e benissimo a birra
Il Den ha scritto il:
19 novembre 2008 alle 15:31.
O IEA! Si vede che hai frequentato un corso di scrittura per giovani ragazzi mestruati. Cazzo leggere i tuoi post mi scimmia come uno sniffatore di vinavil. Grazie di esistere, TVB.
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
19 novembre 2008 alle 16:18.
cioè pheega raga, volete mettere con la metropolitana di berleeno?
elizabethan drama ha scritto il:
19 novembre 2008 alle 18:01.
@Maggie C. – ma che è di moda spezzare i periodi andando a capo in maniera fastidiosissima? che tu fossi una blogger che finge di essere figa l’ho sempre pensato, con quel commento mi hai dato la certezza assoluta.
riguardo new york.. uhm sì bella, ci vado ogni weekend.. (nei miei sogni)
teo ha scritto il:
19 novembre 2008 alle 20:05.
@boiazza –
si dice anche “Mind the Gap”.
E c’è anche la voce di una tipa su alcune linee che annuncia la stazione e le linee che ci passano che ha una voce estremamente arrapante.
Comunque anche a Madrid c’è una metropolitana ottima.
n. ha scritto il:
19 novembre 2008 alle 23:28.
a me i bright eyes piacciono, perlomeno conor oberst non si è fatto accoltellare dalla morosa… WHO’S DA HOMO?
(la metro a roma -puzza a parte- funziona quasi come dovrebbe)
Gianni is back! ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 02:01.
Io son giù con la metro di berlino, da paura raga, abbiam fatto mai il bilietto anche se tutti quei crucchettoni ce l’avevano e come il bilietto, alchè mi son chiesto minchia questi fanno il bilietto e non ci son i controlli vallo a raccontare a quei terun.
Andate affanculo.
Voi e le metropolitane porco cazzo, roma dentro ar core, birra a 2 dollari e fast food?
Meglio pizza e gordon finest gold, la sera me ne vado a ballare grand master coccoluto nella mia città, voi salutateme i produttori di birra artigianale.
Microbirrifici ma come cazzo parli? Datti meno arie. I produttori di birra artigianale ci sono anche in italia non devi andare oltreoceano.
Come sempre su questo blog alcune riflessioni intelligenti seguite da cumuli di cazzate.
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 02:06.
http://www.youtube.com/watch?v=5JkBiP7rPt0
chiudere.
Maggie C. ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 10:11.
@elizabethan drama –
io non so neanche chi sei, ma nemmeno nella vaga idea che potrei avere da un blog.
anyway non ho mai creduto di essere più figa di te, chiunque e ovunque tu sia.
what’more i don’t know what to do with that so pretty post!
smashedCrookies ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 13:56.
siamo tutti felici che NY ti sia piaciuta, ma a Londra ci sei mai stato Buck?
Fra ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 14:25.
Concordo con tutto, fuorchè l’ultimo pezzo. Sticazzi io gliela darei al volo se mi mettesse Conor Oberst non E.Smith!..se solo fosse etero però
kboard ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 16:45.
Sappi che “running” seguito da “scopate incazzose” mi ha toccato nel profondo.
verza ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 19:30.
@D4E –
E’ iniziata una faida tra Roma e Milano per la metropolitana e nessuno mi ha avvisato?
Dai,seriamente…qualcuno ha affermato la superiorità della metro milanese??!
Comunque…a me sono piaciute la metro di Berlino e di Oslo che è stata costruita per andare incontro alle esigenze di chi riesce a perdersi tra le tre linee milanesi;di quella di Londra ho vaghi ricordi,se non la scomodità e lo sballottamento (?).
camu ha scritto il:
20 novembre 2008 alle 22:39.
Ciao, mi hanno segnalato questo post e così sono venuto a sbirciare. Io a NY ci abito da un po’ e devo dire che la descrizione data in questo articolo è abbastanza fuorviante. Ci sono tanti punti che usano luoghi comuni o impressioni di un visitatore sporadico della città. Ad esempio la metropolitana: io prendo tutti i giorni le linee S, B, D, 4, 7, A, C, F. In nessuna di queste ho mai trovato l’odore di “piscio” che dici tu. Certo, non ci si può mangiare per terra, ma non sono così sporche come dici. Anzi, se prendi la 4 o la 7, sono molto pulite e “tecnologicamente avanzate” :) Forse la tua esperienza si riferisce ad una linea specifica, ma sarebbe allora il caso di dirlo esplicitamente. Anche le piattaforme sotterranee non sono male, specialmente a Midtown e Downtown. Anche qui, non è certo il massimo della pulizia, ma certo a Roma e Milano ho visto di peggio. Riguardo al sesso, io boccerei tutto il paragrafo. Non ho idea di quale quartiere frequenti, ma non mi torna assolutamente quello che dici. Dici “La situazione è talmente brutta che sono giunto alla conclusione, dopo 2 mesi, che l’unica cosa che abbiamo di effettivamente migliore rispetto agli Stati Uniti è la cavolo di metropolitana di New York.” Di nuovo, non so dove sei stato, ma il paragone tra Italia e Stati Uniti così generalizzato non regge proprio: Whole Foods come la Coop ci può anche stare (consiglierei Trader Joe’s, piu economico) ma tutto il resto è una storpiatura della realtà. Sei mai stato a raccogliere le tue mele in campagna? In Italia lo fanno fare? Sei mai stato all’Apple Store? In Italia quanti ce ne sono? Hai provato l’efficienza del servizio postale americano? E le compagnie telefoniche? Vorresti paragonarle alla Telecom che ti stacca l’ADSL dopo secoli? Suvvia :)
gambs ha scritto il:
21 novembre 2008 alle 16:41.
Solo io ho preso la multa a New York da due sbirri stronzi perchè ho aperto quella stramaledetta porta?
Fra ha scritto il:
21 novembre 2008 alle 18:32.
aspetta Camu niente da dire ma se metti fra i libri favoriti Beppe Severgnini eeehhmmmm la credibilità si abbassa
camu ha scritto il:
21 novembre 2008 alle 21:19.
Eh eh, suvvia è uno scrittore divertente :-) Comunque non è di credibilità che stiamo parlando, basta che veniate a NYC e vi rendiate conto davvero che quanto detto nel post non corrisponde per buona parte a verità :-)
bucknasty ha scritto il:
21 novembre 2008 alle 21:52.
non ho capito se camu è ironico o semplicemente scemo.
lemmy dei motorhead ha scritto il:
22 novembre 2008 alle 00:53.
@camu – è scemo buck. a parte le faccine nel commento basta guardarne il blog. non tanto la grammatica o gli argomenti quanto le tag. la tag del post del 21 novembre. l avete letta? fatelo vi prego. comunque caro camu di te salvo solo tuo fratello nwako.
camu ha scritto il:
22 novembre 2008 alle 03:03.
@lemmy: non sapevo di avere un fratello :) grazie comunque per il tuo commento… mi dispiace che qualcuno pensi che io sia scemo, anche se in effetti forse tanto intelligente non sono.
harlot ha scritto il:
22 novembre 2008 alle 20:30.
@camu – Si, è uno scrittore divertente. Ha quel tipo di comicità a metà strada tra il gonfiare un sacchetto e farlo scoppiare in faccia alla racchia della classe dando di gomito al compagno handicappato e tra la “PCoglioni” di Capezzone.
odeeo ha scritto il:
22 novembre 2008 alle 23:49.
Come mai nessuno parla della metro di Parigi? Avete citato addirittura quelle di Oslo e di Atene, ma come sono quelle francesi?
Seriamente, sono curioso.
furio ha scritto il:
23 novembre 2008 alle 01:50.
@odeeo – la metro di parigi è vecchiotta e congestionata, in più chiude la notte. però i treni sono frequenti e la rete davvero capillare, vai ovunque in un attimo.
sulle altre città, sono d’accordo con tutti (cit)
verza ha scritto il:
23 novembre 2008 alle 13:52.
@odeeo –
Quoto furio. Menzione speciale per gli accessi parigini alle linee e l’assenza (ma l’ho usata poco,quindi non ho idea se sia così in tutta la rete metropolitana) di scale mobili,scomodo quando si hanno valigie e passeggini…però è vero,è comoda e ti porta ovunque.
Con la metropolitana di Vienna (anche se non l’ho sfruttata molto,preferivo girare la città a piedi) mi sono trovata abbastanza bene,non è malaccio ma l’attrattiva principale sono le decorazioni e “il conteggio della Wiener Schnitzel” (cit.)
l'uomo solare ha scritto il:
23 novembre 2008 alle 15:47.
Ma soprattutto mi rincresce il fatto che nessuno fra tutti gli esperti di metropolitane qui presenti abbia fatto notare che i treni della metro di parigi siano gli unici su gomma.
furio ha scritto il:
23 novembre 2008 alle 17:56.
non tutte le linee sono su gomma, ma quelle che lo sono si caratterizzano per la temperatura da sauna che si sviluppa sui vagoni contribuendo , assieme all’affollamento, a renderli virus-friendly quanto le navi che nel ‘300 arrivavano dall’oriente cariche di nuove malattie
verza ha scritto il:
24 novembre 2008 alle 18:21.
Ma sti cazzi,mi muovevo quasi sempre a piedi.
gara ha scritto il:
24 novembre 2008 alle 19:16.
La metro di Bruxelles è molto terrona.
Il nome doppio delle fermate francese/fiammingo è molto altoatesino.
verza ha scritto il:
24 novembre 2008 alle 20:04.
@gara –
In che senso è molto “terrona”? Devo andarci a Gennaio,vorrei avere qualche delucidazione…
Il nome doppio fa molto “Padania-scriviamo i cartelli in dialetto-la nostra identità-vov”.
gara ha scritto il:
24 novembre 2008 alle 20:14.
Nulla di cui preoccuparsi,
però non conoscevo questo lato approssimativo dei belgi.
Buona Bruxelles.
A me è piaciuta.
Non ho visto né il bimbo che piscia né l’atomone.
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
24 novembre 2008 alle 20:37.
la metro di bilbao è inutile, però è stata progettata da calatrava quindi se la tirano tantissimo
verza ha scritto il:
24 novembre 2008 alle 20:59.
Bene.
L’Atomium non è assolutamente nei miei progetti,però ho intenzione di barricarmi nella Fondation Jacques Brel.
Calatrava ce l’ho fuori dagli occhi solo perchè non ho le palle.
Hank Quinlan ha scritto il:
24 novembre 2008 alle 22:15.
New York è la città più bella del mondo, probabilmente lo è da prima della mia nascita e continuerà ad esserlo dopo la mia morte. Non è un’affermazione, è un fatto e chi dice il contrario non sa di cosa sta parlando.
La metro avrà pure tutti i difetti che hai trovato tu in due mesi (io non li ho notati nei miei brevi soggiorni) ma il fatto che rimanga aperta tutta la notte la rende comunque perfetta.
Forse Londra è sopravvalutata,sono d’accordo con gran parte delle cose che dici perciò fare un paragone tra le due mi sembra insensato(anche perchè solo a livello monetario vince nettamente la grande mela).
Per quanto riguarda la fica dire che le inglesi sono tutte cessi equivale a dire che le americane sono tutte obese IMHO.
E poi culturalmente irrilevante mi sembra eccessivo, posti e iniziative interessanti ci sono se sai cercare e se non vieni qui per una settimana a vedere quanto è alternativa camden e ad emozionarti a guardare che le guardie di buckingham palace hanno un mitra.
Ah, la musica è morta a livello mondiale.
IlMago ha scritto il:
25 novembre 2008 alle 01:35.
no ragazzi ora basta con sta storia delle metropolitane, seriamente.
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
25 novembre 2008 alle 20:48.
@Hank Quinlan – no u! la città meglio del mondo è Donosti.
e cosa cazzo è successo a questo posto? cos’è tutto sto bianco?
Labadal ha scritto il:
25 novembre 2008 alle 23:43.
Il vecchio layout era meglio. Ma forse devo solo abituarmi. E in fondo, chissenefrega.
La metro di NY avrà le sue magagne ma:
- funziona sempre
- è meglio di quella di Milano
- a volte i conducenti sono così scazzati che cominciano a rappare il nome delle fermate, di fatto giustificando in piendo i “2 dolla” spesi.
chefragoo ha scritto il:
26 novembre 2008 alle 01:22.
PRIMO!
gara ha scritto il:
26 novembre 2008 alle 01:46.
+1 a chef
We eat only Frozen Pizza ha scritto il:
26 novembre 2008 alle 02:45.
+1 a chef
Porcofin ha scritto il:
27 novembre 2008 alle 01:47.
Sbaglio o nella sezione commenti di 7yw da qualche giorno si sono aperti gli scomparti delle maschere per l’ossigeno?
Tricia ha scritto il:
3 dicembre 2008 alle 08:36.
williamD ha scritto il:
3 dicembre 2008 alle 09:49.
cibo rutti roch n’roll/ami metro/polis luccicanti di poesia fetida da piscio sul marciapiede tutto è fanta/stitico
Mitshel, ibo ha scritto il:
4 febbraio 2009 alle 21:18.
anche a stratford, London, c’e un pub che serve la pinta a 99p
antonio pagliaro» Blog Archive » che l’orchestra non smetta di suonare ha scritto il:
25 novembre 2008 alle 10:48.
[...] non hanno avuto trent’anni di Mediaset, all’estero si pensa a Berlusconi come uno si ricorda del compagno scemo che faceva le cazzate alle superiori. E gli albanesi sui gommoni invertono la [...]
Che l’orchestra non smetta di suonare : Giornalismo partecipativo ha scritto il:
26 novembre 2008 alle 19:02.
[...] non hanno avuto trent’anni di Mediaset, all’estero si pensa a Berlusconi come uno si ricorda del compagno scemo che faceva le cazzate alle superiori. E gli albanesi sui gommoni invertono la rotta Segnala [...]











