LOAL

26marzo2009

sabbia nella vagina

This is why events unnerve me

di bucknasty / 114 commenti

Fabio Fazio è un vigliacco.

Questo è quello che ho concluso osservando i giornalisti italiani. E io mi fido dei giornalisti di questo paese perchè il loro lavoro comporta rischi che io non avrei mai il coraggio di sostenere, come fare refresh 180 volte al giorno su Dagospia.

E i giornalisti italiani odiano Fazio. Lo odiano con un livore che non ha eguali nel panorama mediatico o politico del nostro paese. Per loro è una specie di anti-stress da spremere nervosamente fra le dita per scaricare la frustrazione che monta periodicamente nella loro repressa vita lavorativa. Qualcuno a cui è lecito dare contro! Fazio è moscio, privo di carisma, sempre pacato, ottimista, accogliente e ben disposto nei confronti di tutti. Per utilizzare il parolone che hanno appena imparato e sono orgogliosi di ripeterti strattonandoti per la giacca appena sei passato a riprenderli dopo la lezione di Judo è… buonista.

“Fabio Fazio, il cantore del ‘volemosebenismo’, il maestro del ‘paraculismo d’essai’, il campione dell’‘arborismo iper-familiare’, il Paolo Limiti di sinistra che ‘sta all’urticanza televisiva come Rocco Buttiglione alla filosofia’. Un personaggio che come nessuno ha saputo tramutare ‘la pavidità in cifra stilistica’.”

Questo scrive Andrea Scanzi, un giornalista che ha pubblicato un duro saggio contro il conduttore di Rai 3, direttamente dalla Striscia di Plasma di 52 pollici della redazione di Micromega, una rivista scritta da e per elitisti di sinistra che sposta di 5 anni in avanti la vittoria del PD ogni volta che esce in edicola.

Prendersela con Fazio perchè non fa “battute” e “domande pesanti” ai potenti è come incazzarsi con Britney Spears perchè non suona Kind of Blue e Sgt. Pepper’s. Non è quello che il pubblico si aspetta, e non lo desidera nemmeno francamente. Fazio è blando ed innocuo, la versione 4 salti in padella della voglia di satira in tv. Ma questa magnifica illuminazione intellettuale viene anche a mia madre in fila per i francesini dalla panettiera.

Questo non impedisce però a chi ha la possibilità di comprare il pane e pubblicare articoli sulla stampa nazionale di darsi pacche sulle spalle ogni volta che battono alla tastiera tutto ciò. Hey presto, facciamo anche  un articolo sul Corriere! Nonostante criticare Fazio richieda lo stesso coraggio intellettuale di sfilare con una bandiera arcobaleno durante un gay pride, lo status quo giornalistico non riesce a non venire nei pantaloni ogni volta che succede.

Il problema è che tutto ciò che hanno scritto è vero. Il punto è che non è necessario. Tutti sanno cosa aspettarsi se si sintonizzano su Rai 3 all’ora di cena. È un non problema. Come per Porta a Porta. Il pubblico — non importa il colore politico — sa cosa accade nelle trasmissioni di Brunone, conosce la sua predisposizione all’arruffianarsi il potere, quindi possiede gli anticorpi per controbatterlo. È un non problema. Tutto questo l’ho capito tempo fa, quando ho guardato dentro me stesso, scavando fra la bile, e quindi chiedendomi: perchè devo urlare contro Rai Uno se Vespa invita dei coglioni che equiparano l’omosessualità ad una malattia, quando su internet c’è Sasha Grey? È irrilevante e lascio perdere. Scrittori, giornalisti ed intellettuali dovrebbero concentrarsi su questioni molto più interessanti, inquietanti ed insidiose, come il fatto che esista su questa terra qualcuno come Chiambretti.

Esiste qualcuno di più repellente e viscido? Ho fatto bene ad ordinare a New York i gamberetti in un ristorante con il menu strettamente in cinese e un tizio che decapitava con una mannaia delle anatre vive a 2 metri da me ?  La risposta ad entrambe le domande è la stessa.

Eppure non c’è uomo più intoccabile sui media di Chiambretti. Nessuno ha nulla da dire nei suoi confronti di negativo. Mai. Chiambretti è perfetto! E poi è un ragazzaccio incontenibile che non la manda a dire a nessuno—anzi è una peste! Perfino Aldo Grasso, a cui solitamente non piace nulla sulla TV italiana, lo apprezza.

Ma a chi piace veramente?

La maggior parte delle persone se lo ritrova su qualche canale a caso, presi alla sprovvista, mentre stavano facendo qualcosa di meglio. Come quando prepari un viaggio in Thailandia per 3 mesi, e 2 giorni prima di partire ti arriva l’appendicite. Ma la moderna chirurgia non sembra ancora aver scovato una cura per riuscire ad estrarlo velocemente dalla mia tv e gettarlo in una discarica di rifiuti organici.

Chiambretti rigetta ogni intervento con una banale pseudo-ironia, finge nervosismo ed imbarazzo e rompe in continuazione la quarta parete, insistendo nel guardare in camera con un ghigno soddisfatto e compiaciuto ad ogni battuta sparata, ammiccando per farci entrare ad assaporare la sua brillante genialità, invece di rimanere bloccato nelle macerie della parete senza soccorsi in arrivo.

La sala dei suoi autori, posizionata in una cantina sigillata sotto gli studi di Mediaset, è costruita apposta per separare ciascuno di loro dal resto della società e permettere così gli incestuosi abusi perpetrati alla satira e alla storia dell’umorismo italiana. Ogni giorno Chiambretti percorre le maledette scale,  si avvicina a ciò che rimane di uno degli autori ed estrae da lui qualche freddura sull’attualità. Da più di 20 anni ormai, giorno dopo giorno, più di 384 persone sono condannate per il resto della loro vita a ripetere che Fassino è veramente magro, Ferrara è veramente grasso e che la Lewinsky tredicicazzodiannifa succhiava l’ego al presidente degli Stati Uniti. Perchè tutto questo non cesserà mai — mai — di essere divertente.

Da qualche anno le battute di merda fanno pure a gara con una nuova idea: usare delle donnine che si spogliano — degli eleganti momenti di “burlesque” in teoria — con un Chiambretti, ormai cinquantatreenne, che si sfrega le mani allupato tirando fuori la lingua, mentre letteralmente spia da un buco delle ragazzine poco più che maggiorenni. Momenti imbarazzanti anche per persone come me, che ormai da quasi 25 anni sono entrate nel tunnel dell’eterosessualità.
Il riferimento alla tradizione della commedia sexy anni ‘70 italiana è evidente, a quelle immonde cagate inguardabili che gente del giro di Ghezzi negli ultimi anni ha tentato pateticamente di sdoganare perchè prese dalla sciocca ossessione di sembrare “intellettuali vicino al popolo”, non comprendendo come questo paternalismo borghese pasoliniano riesca solo ad ottenere l’esatto effetto opposto.

E quando non è Chiambretti ci sono altre trasmissioni.

Per esempio “Le Iene”. Anni fa hanno spaccato la TV italiana con uno stile televisivo iperveloce ed incisivo, che però è scaduto diventando ripetitivo e noioso molto presto. Come una specie di Burzum, che se anche apprezzi quello che fa e ammiri il come, dopo che senti della terza o quarta chiesa bruciata ti rompi il cazzo.

Ho visto un paio di puntate de “Le Iene” recentemente. In una di queste c’era un servizio particolarmente interessante. Dei tizi avevano creato una finta agenzia di spettacolo e moda, pubblicizzando la ricerca di nuove facce su volantini affissi per tutta Roma. A quanto pare moltissime persone si sono rivolte a questa agenzia che ha quindi provinato ciascuno di loro, e li ha poi richiamati qualche giorno dopo annunciando che sarebbero stati tutti i protagonisti di una nuova fiction RAI — se solo avessero pagato qualche centinaia di euro. I soldi aumentavano di volta in volta, a seconda delle incredibili proposte che continuavano a ricevere. E questi pagavano.

Ma ecco la parte immorale: un tizio de “Le Iene” filma tutto questo processo, rivela quindi alla fine per chi lavora al responsabile di tutto e, invece di stringergli la mano, lo accusa di approfittarsi della gente. Che cosa? C’è un tizio — anzi, un eroe — che ha ideato un metodo di successo per estrarre grosse quantità di denaro dal più squallido e volgare strato della società, da degli imbecilli che credono a tutto ciò che leggono e fanno tutto quello che sentono, e cosa vogliono gli squadristi de Le Iene? Punirlo ed umiliarlo platealmente di fronte a tutto il loro pubblico. Ignorando volutamente che rubare soldi ad idioti incapaci è un altro modo di dire “tassiamo chi se lo merita”. C’è qualcosa di più reazionario e fascista di questo ? Impedire la sana applicazione della tassa sulla stupidità è un chiaro attacco al dovere principale di ogni democrazia.

L’ironia di tutto ciò è che su 10 servizi che ho visto, 8 sono stati interrotti perchè i “cattivoni” inseguiti avevano riconosciuto chi gli stava alle costole. Nei momento di gran lunga migliore di tutta la puntata, un tipo de Le Iene camuffato viene sputtanato dopo 10 secondi esatti da uno dei tizi che vende scatole vuote ai pirla all’autogrill convinti di acquistare nuovi portatili. Questo poi chiama tutti i suoi complici che immediatamente riconoscono La Iena e rimangono indecisi se linciarlo o chiedergli l’autografo. In un altro, uno con un coltello in mano pronto a lamare il finto-rumeno-con-telecamera, riconosce chi c’è dietro e finisce a pacche sulle spalle. Gli autori della trasmissione, invece di accettare a braccia aperte il fatto incontrovertibile che il loro pubblico è composto esclusivamente da ladri, truffatori e neofascisti, si rifugiano nella vuota retorica del “aiutare le persone in difficoltà.”

Di quali persone stiamo parlando, oltre di quelle a cui viene duro ormai solo con la gratificazione instantanea della giustizia a tutti i costi? Perchè esiste un intero programma che da più di 10 anni si occupa di proteggere dei coglioni da loro stessi, promuovendo paure e sospetti populisti nella gente, e facendo passare il tutto come una specie di servizio pubblico anticriminalità, come delle ronde da cui puoi partecipare direttamente dal tuo salotto?

Questa è l’idea di giustizia delle persone la cui esperienza più divertente, interessante e pericolosa della propria vita è stata il cazzeggio che perpetravano alle superiori. Quei tristi uomini che, passati ormai ben più di 10 anni dall’ultima volta che hanno visto un banco scolastico, si ricordano comunque con la stessa efficienza di un orfanotrofio ukraino dedito ad avviare le bambine alla prostituzione ogni dettaglio della tua vita scolastica ormai strozzato dalla memoria della tua esistenza attuale. Del resto erano SEDUTI ALL’ULTIMO BANCO! E una volta in gita a PRAGA hanno messo il gessetto nel caffè del prof. di Fisica! Che è la versione scolastico-torneodiPESsettimanaleilsabatosera di sniffare coca dalle tette di prostitute in overdose. E la cosa triste è che questa non è una iperbole.

Ma le Iene sono fighe! Parliamo di Fazio, lui si che è stronzo!

Del resto ho la mia idea di programma Tv che presto proporrò all’ufficio format di Mediaset. 1 ora di programma. Ritmo e montaggio da Arofnosky tossico. Telecamere nascoste! Terza serata. Realizzeremo società fittizie che si occuperanno esclusivamente di fottere lo strato della società italiana composto dal pus scoppiato degli ITIS alberghieri riversatosi nelle agenzie di lavoro interinale. Fregheremo loro fino all’ultimo centesimo. E quando avremo finito ce la prenderemo con i loro amici, e quindi i loro familiari. Oddio, siamo proprio tremendi! Possibile che nessuno può fare nulla per fermarci? E quando arriverà qualche giustiziere moralizzatore del cazzo urleremo “COWABUNGA!” e gli faremo il culo. Sarà parte giornalismo d’assalto, parte REALTV e parte Tartarughe Ninja.
E poi le imitazioni di quei pazzih del Grande Fratello!

“Chiambretti e Le Iene, l’imprevedibile accoppiata della programmazione di Italia 1. L’antidoto anti-buonista a chi pretende che sia tutto rosa e fiori. Fate attenzione a non farvi male” — La Stampa

Adesso mi siedo davanti alla mia tv a 180” pollici e mi guardo ITALIA 1 di nascosto. Speriamo che mia madre non mi scopra, come quando mi ha beccato a sentire i COLDPLAY al contrario e leccare l’’etichetta di uno yogurt che non mi apparteneva. Ma non mi importa quello che pensa la società, continuerò a sentire a palla i Coldplay e leccare Activia altrui!

Sapete cos’è il  buonismo? È avere i peggiori esseri umani prodotti da questo paese del cazzo a 10 cm, farli letteralmente sedere su un trono e chiedere loro squittendo ammirazione “Come ci si sente ad essere il n. 1, Briatore?” Vaffanculo! Davvero vuoi sapere questo Chiambretti? È questo il massimo che ti viene in mente quando incontri la reincarnazione di Patrick Bateman? Credo che l’esalazione del puzzo di pelle brianzola rosolata nelle docce UV e dall’essenza “Cavalli Pour Homme” impedirebbe pure a me di porre qualsiasi domanda, ma non credo sia lo stesso tuo problema.

Siamo un paese talmente viscido e conformista, che il tirapiedi di tutti  è l’agghiacciante simbolo del dissenso, della trasgressività e dell’andare contro lo status quo.

Condannati per sempre ad avere il coraggio di prendercela solo con quelli più piccoli di lui.

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2 Other Comments

114 Commenti

boiazza ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 09:34.

“Micromega, una rivista scritta da e per elitisti di sinistra che sposta di 5 anni in avanti la vittoria del PD ogni volta che esce in edicola.”

Chapeau!

martass ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 09:36.

chapeau

Cisco ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 10:01.

Bel post.

Less than zero ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 10:18.

Curioso, questo post appare il giorno dopo che Fazio ha fatto una cosa lodevole. La prima (credo) da quando lavora in televisione.
Certo, la trasmissione di ieri sera poteva concludersi dopo che Saviano aveva finito la sua prolusione, (le domande di Fazio erano francamente fuffa, e il resto era dimenticabile), ma il fatto che sia andata in onda in prima serata… mi pare cosa buona e giusta.
Per quel che riguarda Chiambretti e le Jene… standing ovation.
Ma la colpa è dei telespettatori.
Sempre.

Less than zero ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 10:30.

Che poi i giornalisti siano complessivamente una massa di livorosi incompetenti, è noto dalla notte dei tempi.

Cymon ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 10:45.

@less than zero “Ma la colpa è dei telespettatori. Sempre.”

La televisione, come media, come istituzione, ha le sue responsabilità eccome.

Che poi i telespettatori rientrino nel quadro descritto dettagliatamente nel post sono completamente d’accordo: leggendolo non ho potuto fare a meno di pensare alla povera Vanna Marchi -e figlia- condannate per truffa aggravata solo per aver applicato la “tassa sulla stupidità”.

codazzo ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 11:11.

dov’e’ sto posto a new york? mi piacciono ste cose un po’ hardcore.

bel post

piùporcomenodio ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 11:16.

respect soprattutto per il paternalismo borghese pasoliniano di blob. chiambretti, iene, fazio, nulla di nuovo, ma sei la prima persona non tassabile ch’io abbia sentito attaccare blob.

@ less than zero
a me saviano francamente ha rotto i coglioni. che cazzo avrà mai fatto per meritarsi questa beatificazione? un libercolo (scritto bene, devo dire) per spiegare ai milanesi che oh! a napoli c’è la camorra! andasse in giro a mozzare teste di camorristi con una katana potrei capire… non mi sembra nè un eroe, nè un giustiziere, nè tantomeno un condannato a morte. a me sembra solo un innocuo (e ricco) romanziere

Kal ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 11:33.

Mah, in fondo in fondo mica siamo obbligati a guardarla, la TV…

Giuda ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 11:34.

“… l’esalazione del puzzo di pelle brianzola rosolata…”

non addebitateci anche quel cuneese di Briatore, ne abbiamo già abbastanza di animali da cortile.

tamas ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 12:02.

Il riferimento a Pasolini non è azzeccato, sia perché il suo “paternalismo” era semplicemente il fatto che lui aveva capito tutto prima di tutti, e lo tacciavano di maestrino perché non riusciva a tenere per sé la sua intelligenza, volendo invece che fosse accessibile e magari utile a tutti; sia perché per Pasolini stare col popolo non era una recita stantia di chi propone stupide puntate di Supercult e si sente popolare perché finge di apprezzare l’incultura che “alla ggente je piasce”, bensì una pratica e una disciplina coerente, vera e pagata a caro prezzo.

Detto questo, io avrei spinto ancora più in là l’apparente paradosso del tuo post, perché in fondo il tanto criticato Fazio sarà informe, sarà viscido, sarà tutto quello che probabilmente è, ma intanto nel suo programma intervista Mickey Rourke, Grossman ed Ermanno Olmi, per dirne tre, mentre tutti gli altri ganzi intervistano Corona, implicitamente (o anche esplicitamente) dandone un’immagine vicente. Per dire che c’è due modi di fare televisione sono anche due modi di pensare una società, a volte. Poi va bè, questo è gusto personale, ma io preferisco un buonista che fa qualcosa di sensato e intelligente a tutti questi teorici della cattiveria in ginocchio di fronte alle peggio merde.

Woland ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 12:07.

La cosa è sacrosanta in lungo e in largo. Questo non mi toglie dal fegato la considerazione per cui la Dandini, nella mia scala di disvalori, supera ampiamente un Chiambretti. Sbaglierò, ma io da Chiambretti non mi sono mai aspettato una sega, se non quello che di lui riporti tu stesso.
E poi, ’sta cosa di Saviano, perdio, e bbbbbbbasta.
Ma tutti quelli che sono stati ammazzati?
Cioè, questo ragazzo -anche meritevolmente, ve bene- ha scritto un libro pieno di roba che tutti sapevano già da trent’ anni.
La cosidetta “spettacolarizzazione” della mafia, con i Casaldiprincipesi che emulano i mafiosi del cinema americano anni 70 è -come fenomeno antropologico, imprevedibile quanto la colonizzazione delle americhe. L’ esistenza di una pellicola come Scarface era, a mio modesto avviso, più che sufficiente a giustificare la sua traduzione in reale negli anni a venire. Le mafie sono nutrite da una non-cultura di provincialismo, profitto ed esagerazione, di ecumenico spirito tribale -e quindi barbaro. Ci voleva chissà che furor di mente a prevedere che si sarebbero comprati delle tigri per il cortile? Mah. Mi avrebbe sorpreso di più il contrario. Avrei preferito un romanzo-reportage sugli uomini “cerniera”, ossia sul patto d’ acciaio di metà anni ‘90 che porta in parlamente e nelle commissioni i “fidati” dei clan.
“Gomorra” ha qualcosa che non mi piace, forse la sua componente “blockbuster”, forse la facilità con cui è diventato un successo (non per invidia, che cazzo me ne frega a me? Spero che Saviano diventi miliardario e che abbia 900 vergini, non me ne può fregare di meno).
C’è gente che si è rotta il culo più di Saviano, molto di più, per gli stessi motivi. Non la conosce nessuno tranne la famiglia e un pugno di associazioni, e soprattutto è-morta-.
Per quello che riguarda Ghezzi, solo un cieco ossessionato da Gramsci potrebbe non notare la sua reale essenza di etereo onanista. Bella forma di intellettuali, quelli che non si fanno capire da nessuno APPOSTA:
Let’s go to the end of the cliff, and fuck’ em.

piùporcomenodio ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 12:13.

rispetto pure per woland! rigà smettetela o non ne resterà neanche un po’ per me

guido dalla germania ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 12:19.

Mi piace la televisione,soprattutto perché la si spegne facilmente (Robert Mitchum).

Comunque,piú bassi e repellenti di Chiambretti sono solo Berlusca e Brunetta…

michele ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 12:24.

ehi ehi ehi si può dire il peggio sulle iene ma questo servizio è il massimo:

http://www.youtube.com/watch?v=0UfzKwsRRN4

quando il pacco immondo incontra la bocca sigmatica dell’intervistatrice non si può che gioire in giubilio, a mò di macachi del giappone fatti di sake.
detto questo, delle iene si salva sempre lucci, e le inchieste di pelazza.
chiambretti è lo schiavo del padrone, però ci sono le faighe (piuttosto che vespa…), fazio è insulso ma, come ha già detto tamas, tenta di fare servizio pubblico (e in giro sono rimasti in pochi).

p.s.vorrei poter vedere il tuo programma, tu fai lo zero, io ti posso organizzare un focus group di quelli imparziali.

Luca Musicomane ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 12:31.

Mah.

Guardo la tv circa 5 minuti al giorno, quando esagero. Il primo telegiornale che trovo, togliendo completamente l’audio e guardando solo le immagini. E’ sempre interessante la scelta e la successione delle cose che vengono messe in onda. Consiglio di farlo, almeno una volta.

Stessa cosa ieri sera. Saviano volume on, Fazio mute.

A parte questo, il post è uno dei migliori mai letti qui sopra. Era già bellissimo con la prima frase.

sam ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 12:47.

Sei un grande.

ilMago ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 13:31.

Q tip!

ma le iene scoprono ancora ogni settimana con la telecamera ad infrarossi l’esistenza delle mignotte? scoop!
Lucci pero’ e’ bravo, non capisco perche non esca da sto giro, finira’ per rincoglionirsi, o forse e’ gia’ rincoglionito, non lo seguo ultimamente.

ilMago ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 13:33.

E cmq io odio quello con i capelli rossi che continua a sorridere come un deficiente, se si fa una ronda organizzata da liberi cittadini per sorvegliare la zona dove abita chiamatemi.

lo Zio Giorgio ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 13:45.

Non dirlo a me, io lo odio quel nano di merda di Chiambretti…Sasha Grey però non mi fa impazzire; è un po’ troppo lurida per i miei gusti, e poi secondo me ha avuto un’emiparesi. Molto meglio Stoya, con la sua espressività che tradisce una lunga frequentazione dell’ Actor’s, anche se un difetto ce l’ha: non si può sorridere in quel modo nel mentre che lo si prende nel culo.

Aubrey ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 14:28.

Dio come mi piace buck quando fa il fustigatore della morale. Bel post.

lo Zio Giorgio ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 14:54.

Inoltre volevo dire che secondo me Tamas è una persona squisita.

cush ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 14:58.

e poi siamo pratici: sta diventando sempre più difficile trovare qualcuno più piccolo di noi con cui prendersela

Less than zero ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 15:16.

Ti dirò… anch’io avevo letto etilisti, e mi pareva perfetto…
Ma anche l’originale è grande.
Ho provato, una volta, a leggere Micromega.
E ci ho ritrovato tutta la sinistra che odio.
E io sono di sinistra…

This comment was originally posted on Come eludere l’Ansia Tropicale

parolfi ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 15:17.

Anche a me sta sui cosiddetti Fazio e trovo questo post necessario. Di sicuro lo rileggerò quando ritornerò ad aver fastidio del viscido buonista.
Però la serata di ieri è stata forte, il programma ha “bucato lo schermo”, diciamo pure che è stato del teatro civile in tv. Teatro + civile + tv.
Con questo post hai pisciato fuori dal vaso. Invece di dire qualcosa sull’argomento della serata te ne vai a spippolare sul conduttore. Come quando a casa mia invece di seguire il servizio al tg qualcuno se n’esce (succede sempre) apprezzando la cravatta del conduttore. Il vigliacco sei tu.

Che poi Saviano… dico: dopo tre anni c’è ancora qualcuno che non ha capito un emerito cazzo di quello che ha scritto? Ignoranti di merda che tirano fuori il presunto arricchimento. Critiche che per una buona fetta provengono dagli contenti elettori di destra.
Si sapeva tutto da trent’anni… sti cazzi woland. Si sa da sempre che persone come te e chi ti educa non fa un cazzo per tirare fuori un Paese dalla mafiosità connaturata in molti dei suoi cittadini. Citi Scarface, il film più amato dei camorristi vecchi e nuovi.
Woland: tu conosci i nomi e le storie delle persone morte per mafia? Perchè non racconti qualcosa di loro invece di sparare cazzate su un libro che non hai letto perchè ti dà fastidio tutto questo parlarne attorno?

(un commento che potresti anche pubblicare.. o “cazzo” puoi scriverlo solo tu verso qualcuno?)

diamonds ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 15:30.

a sort of Rorschach inkblot test for Reader’s Digest(naturalmente “sotto mescalina”)

p.s. resto comunque convinto che “il Laureato” prima edizione (paolo rossi e chiambretti)abbia contribuito a restituire il primo governo berlusconi all’almanacco del calcio più di quanto si convinse la Lega

Z ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 16:38.

Questo mi è piaciuto.
Rabbia schifata, condivido pienamente.

Linguapesante ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 17:40.

Ehi, ma quelli di Micromega sono eLIitisti oppure eTIlisti?

Ruttolo ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 18:19.

@woland:

>C’è gente che si è rotta il culo più di Saviano, molto di più, per gli stessi motivi. Non la conosce nessuno tranne la famiglia e un pugno di associazioni, e soprattutto è-morta-.

Penso che il grande merito di Saviano sia proprio quello di aver fatto emergere in modo diffuso la realtà di certi posti che – no – non si conosce in Italia.
E il secondo grande merito è quello di aver fatto e di continuare a far conoscere proprio quei nobili martiri della lotta alla mafia che, giustamente, citavi tu.
Pensiamola in modo moderno: non ci serve un altro martire, ci servono risultati. Serve una nuova coscienza e una nuova visione della realtà, di quella vera.
Personalmente ne ho le palle piene dei grandi miti della storia e delle grandi e piccole nicchie che li seguono pedissequamente. Saviano non è un mito, è un ragazzo che sta “solo” dicendo: scavate nella realtà, tra le notizie, la criminalità è dietro la porta, anzi è il tuo vicino e a volte lo sei anche tu (forse inconsapevolmente complice).
E’ una spinta verso la creazione di senso critico.

martino ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 18:41.

porcodio!
davvero un bel post, rispetto.
a volte fai vacillare la pessima opinione che ho dei blog e del web 2.0 in generale :)

Devilmath ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 18:43.

“Micromega, una rivista scritta da e per elitisti di sinistra che sposta di 5 anni in avanti la vittoria del PD ogni volta che esce in edicola.”
+1 a micromega, dunque.

Samus ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 20:51.

Uhm sì, sul paternalismo di Pasolini forse c’è uno scivolone…o forse ho capito male io. A parte Ghezzi che cerca di sdoganare le porcate immonde delle commedie anni ‘70, blob rimane l’unico programma televisivo degno di visione nonché l’unico che mi fa ridere.
Lucci penso si sia rincoglionito: l’ho visto di sfuggita fare un servizio vestito da donna, terribile.

Ma come dimenticare le donne della TV? Il programma di daria bignardi? argh. E come si può permettere a una donna senza tette di condurre una sorta di varietà su MTV e poi su LA7? Quella donna non ha le tette…mah.

vabbè ma la tv è in mano alla famiglia di arcore, cosa possiamo aspettarci?

faina ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 21:07.

W Gerry Scotti

Woland ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 21:23.

Il solito, meraviglioso bucknasty.

This comment was originally posted on Come eludere l’Ansia Tropicale

tandi ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 21:38.

com’è che usi il termine “elitista” dopo averlo completamente e giustamente smerdato nel post su Obama?
non ricadiamo nel cliscè berlusconiano dell’intellettuale di sinistra, micromega lo leggeranno si e no in 5

bucknasty ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 00:05.

Sono due contesti diversi. In America “elitist” viene populisticamente applicato a persone educate, brillanti e di successo per cercare di fare presa sull’elettorato basso che si sente in soggezione. Nel caso del post stiamo parlando di snob cialtroni che non hanno mai avuto un pensiero non pubblicato da qualche parte.

kramer said nigga ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 01:56.

godo.
chiambretti è male.

boiazza ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 10:32.

il Chiambra è culo?
ci sono più gay nel suo studio che al gaypride

Giuseppe ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 10:43.

Fazio ha mostrato la sua stoffa quando ospite Travaglio sminuiva le affermazioni di quest’ultimo sul presidente del senato, di cui già si era occupato il giornalista Lirio Abbate, autore de “I COMPLICI”.

Bdd ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 10:57.

io credo che saviano da fazio abbia fatto un gran monologo: e non c’entra nulla il “dire cose che tutti sanno da trent’anni”, perché la questione chiave è linguistica. per cui è normale e al tempo stesso grandioso il suo levare la muffa dalla retorica dell’antimafia, quella dei “professionisti” di cui parlava sciascia, attraverso la nuda e cruda autopsia dei titoli di giornale a smascherarne il background e la (più o meno surrettizia) scelta di campo.

kinto ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 11:10.

92 minuti di applausi

Options1986 ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 12:05.

Purtroppo il paradosso di vivere in uno stato civile implica anche l’aver cura dei minorati mentali che ci abitano e proteggerli dalle loro cazzate…

eco ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 14:18.

l’unico che ha detto qualcosa di sensato in tutto questo fango di commenti è tamas. la lettura di pasolini che bucknasty fa nel post è decisamente affrettata ed era da un po’ che non si sentiva usare “borghese” per sminuire qualcuno. peraltro rifiuto con tutte le mie forze l’idea che si possa applicare una tassa sulla stupidità. non capisco cosa c’entra il buonismo con la pietà per la miseria umana.
mi sembra che per vendere una cura magica contro il cancro ad un disperato che sta morendo o per fottere un anziano convincendolo a farsi levare il malocchio spargendo rosmarino per la casa non sia assolutamente necessario essere geniali. chi applica la tassa sulla stupidità è generalmente un normodotato disoccupato che si arrangia creandosi un redditto sugli idioti. è un po’ come andare veloce con l’automobile: qualsiasi normodotato e probabilmente anche dei ritardati sanno pigiare sull’acceleratore. aggirare il prossimo è un’azione semplice se il prossimo è debole: chi pensa che per fottere uno stupido sia necessario del genio, generalmente è uno stupido. qualcuno citava vanna marchi. oh beh, davvero l’emblema del geniale truffatore! datemi mezz’ora del vostro palinsesto e vi faccio vedere quanto è facile fottere la casalinga di voghera.
non ho simpatia per la casalinga di voghera e nemmeno per sua figlia sciampista di voghera, ma comunque non mi piace l’idea che qualcuno applichi loro una sorta di tassa sulla stupidità. le iene sono quanto di peggio, perchè sembra, questo sì, con buonismo e paternalismo, che gli idioti siano vittime, e non c’è nulla da fare cazzo, poverini sono vittime da difendere. cristo, ma perchè oltre ad umiliare il disoccupato calabrese con la terze elementare che vende scatole vuote non umiliano anche il babbeo che le compra? questo è buonismo, pura masturbazione, pensare che uno stupido sia un “poverino da difendere”. No cazzo, è un coglione da istruire e umiliare perchè impari a sopravvivere e perchè non crei problemi ai normodotati.

ps: saviano non è morto, poverino. a parte che dubito che il contributo contro la mafia si valuti in base alla propria morte (speriamo di trovare un paio di milioni di martiri, sennò siamo fottuti), credo che saviano abbia ricevuto un miliardo di minacce di morte, che viva sotto scorta e che la sua famiglia (fino al sesto grado) sia in un altro continente. forse non sarà un eroe, ma quantomeno è uno che ha rinunciato a tutto. ha il merito di aver davvero illustrato in modo rivoluzionario la camorra, come mai prima d’ora. mica cazzi, o no? è triste che ad intervistarlo sia un quaquaraquà come fazio.

piùporcomenodio ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 15:18.

@ parolfi

sì, cara la mia testa di cazzo: io conosco nomi e storie di gente morta o peggio per motivi di mafia. gente che non vive, ricca, sotto scorta e salta di palco in palco. falcone era una minaccia concreta per la mafia e la sua scorta non mi sembra gli sia servita a salvarsi la vita.
un mio conoscente palermitano pizzaiolo ha preso a palate i 2 pezzi di merda venuti a riscuotere il pizzo, e quando questi sono tornati coi ferri, lui ha fatto fuoco per difendersi e sai cosa gli hanno fatto? la scorta? i palcoscenici? premi internazionali? no! guarda un po’! l’hanno sbattuto all’ucciardone in mezzo ai suoi amici mafiosi.
eleggere saviano a paladino della battaglia contro la mafia è un insulto per tutte quelle persone che contro questi porci c’hanno sbattuto le corna e non la penna, e che sono morti, fuggiti, che sono stati arrestati e dimenticati da tutti gli stronzi come te che si riempiono di parole l’ego e la bocca e che credono che combattere la mafia voglia dire leggere un libretto western o guardarsi lo speciale di rai 3 su qualche star della lotta alla mafia. e se esiste qualcuno in italia che abbia bisogno di leggere gomorra per farsi un’idea (per altro fallace) di cosa sia la mafia, beh allora probabilmente il problema è proprio questo

piùporcomenodio ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 15:20.

@ parolfi

e ovviamente con questo non intendo dire che saviano sia uno stronzo. gli stronzi sono ben altri

independent ideas ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 16:00.

e poi a fazio va dato atto che gli ospiti sono sempre di un certo livello:
http://teledicoio.blogosfere.it/images/lapo%20elkann.jpg

eco ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 16:15.

maniòmio saviano fazio!

Cymon ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 17:19.

@eco – “questo è buonismo, pura masturbazione, pensare che uno stupido sia un “poverino da difendere”. No cazzo, è un coglione da istruire e umiliare perchè impari a sopravvivere e perchè non crei problemi ai normodotati.”

In buona sostanza, quelli che comprano il rosmarino da una che (e non ci voleva Striscia) vende alghe da vent’anni in Tv no, ma quelli che comprano scatole vuote all’autogrill si? E quelli con le bollette da 10mila euro in loghi e suonerie? E quelli dei videopoker? E quelli che etc etc….

Il parallelo, come per la Marchi è chiaramente tirato, ma nel tuo discorso non è chiaro quale sia la soglia tra l’essere buonista e non, e soprattutto la tua definizione di buonismo.

lo Zio Giorgio ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 17:37.

@eco

“mi sembra che per vendere una cura magica contro il cancro ad un disperato che sta morendo o per fottere un anziano convincendolo a farsi levare il malocchio spargendo rosmarino per la casa non sia assolutamente necessario essere geniali.”

il cancro di cui sono ammalati i rifiuti umani dei quali ti ergi a inesplicabile e cazzone difensore è costituito dalla loro stessa vita.

Chi li truffa dell’unico valore di cui sia portatrice la loro miserabile esistenza (il vil danaro) non è come accusi “geniale” ma -mi permetto di ribadire- UN EROE.

lo Zio Giorgio ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 17:44.

Ehm, sì, questa decolpevolizzazione degli idioti mi ha un po’ irritato…

Abu ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 23:12.

>aggirare il prossimo è un’azione semplice se il prossimo è debole

veramente aggirare il prossimo è un’azione semplice se il prossimo è MAGRO

BadMOFO ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 08:13.

@piùporco

Quindi sostanzialmente il tuo amico che si va a fare 10 anni di galera perchè come un coglione è riuscito a passare dalla parte del torto quando aveva ragione è da considerare un paladino della lotta alla mafia più di uno che ha fatto incazzare un clan intero di camorristi con le sue rivelazioni su alcuni aspetti della camorra che, evidentemente, tutti sapevano ma nessuno diceva.

Sicuro il messaggio che si deve dare sulle reti nazionali è quello di farsi giustizia da soli e farsi buttare all’Ucciardone tutti quanti. Così finalmente gli onesti saran filtrati dai mafiosi e potranno finalmente vivere in uno stato giusto. Loro dentro e i mafiosi fuori.

diamonds ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 12:27.

ho trovato la prima parte del programma quasi avvincente(sembrava una delle analisi antropologiche di Ballard),sulla seconda stenderei un’incerata pietosa.Ma quando sono arrivati Auster e Grossman non c’è stato altro da fare che uscire dai canali generalisti per infilarsi nel primo cesso libero,con molta eleganza

piùporcomenodio ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 12:53.

no no allora: a) rifiutarsi di pagare il pizzo e sparare ai picciotti che tornano per accopparti è legittima difesa, non “passare dalla parte del torto”. parli di avere ragione, bravo, ma cosa te ne fai della tua ragione a palermo? li denunci? allora vai a palermo, vai dal tizio che sta dietro la cassa dei grossi negozi a controllare gli incassi a dirgli che lo denunci, fai vedere a quel popolo di stronzi come si combatte la mafia con la ragione, poi ne riparliamo
b) con “tutti sapevano ma nessuno diceva” poi arrivi proprio al nocciolo del problema. perchè il problema non è saviano. ce ne fossero 1000 di saviano sarebbe senza dubbio un posto migliore e credo sinceramente che mi piacerebbe avere anche solo un ottavo del suo coraggio. il problema non è lui, siete voi che credete che “tutti sapevano ma nessuno diceva”. hai mai cercato, prima di gomorra, “camorra” o “ndrangheta” su wikipedia? no? perchè, guarda un po’: tutti sapevano, nessuno diceva, ma wikipedia (non certo un’informazione difficile da trovare), grazie al lavoro di nicola gratteri (chi è costui? uno che è davvero condannato a morte, perchè è davvero un pericolo), ti elenca dettagliatamente nomi, affari e zona di competenza di tutte le ‘ndrine del mondo, anche di quella della tua città! tutti sapevano ma nessuno te lo diceva abbastanza chiaramente quindi, vero? come fa uno a preoccuparsi di queste cose, se non ci mettono sotto un po’ di jingle, colori, luci, stelline varie, vero? perchè dovrebbe interessarti, che so, che l’erede di pablo escobar in colombia faccia “mancuso” di cognome, vero? magari prima o poi ci faranno un film western e allora potrai santificare anche quel regista perchè “oh, ha avuto il coraggio di dirlo, quando tutti sapevano ma nessuno diceva”

BadMOFO ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 14:04.

Qua nessuno santifica nessuno.

Trovo solo ridicolo tirare addosso a Saviano per distinguersi dalla massa sempre et comunque. Ha fatto sicuramente più lui per la lotta alla mafia di chi non ha fatto un cazzo. Sicuramente se tutti sacrificassero la propria vita privata per denunciare le merdate camorriste, la camorra farebbe più fatica a proliferare. Non credo che questi fatti possano essere messi in discussione, quindi non capisco proprio come ci si possa permettere di criticarlo.

Ega ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 14:27.

Applausi, gran bel post, anch’io non ho mai potuto soffrire Chiambretti, nè tantomeno certa stampa “radical chic-wannabe” così forte coi deboli e debole coi forti. Tra l’altro anche tra i commenti ho trovato ottimi spunti di riflessione: in particolare condivido il contributo di Tamas, riguardo a Fazio: “preferisco un buonista che fa qualcosa di sensato e intelligente a tutti questi teorici della cattiveria in ginocchio di fronte alle peggio merde”.

Ad ogni modo il mio sogno è un bel post dedicato a Paolo Del Debbio.

piùporcomenodio ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 14:39.

ti ripeto che non ho nulla contro saviano, anzi. ce l’ho con chi ha o ha avuto bisogno di lui per accorgersi che in italia c’è la camorra

eco ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 19:23.

zio giorgio, io non difendo nessuno. semplicemente non mi sembra che ci voglia genio o eroismo a fottere un debole. generalizzi come un giornalista di libero e ne hai lo stesso ingiustificato livore. se la decolpevolizzazione immaginaria dei deboli ti irrita mi dispiace, se ti fa sentire meglio darmi dell’ “inesplicabile cazzone”, fai pure. ma ricordati che la voce grossa e gli insulti, specie su internett sono uno strumento da adolescente represso.

per l’altro,
buonismo secondo me significa decidere che le vittime sono dei poveri idioti incolpevoli da difendere. per alcuni deboli è così (la vecchia 90enne), per altri no e sarebbe più utile umiliarli insieme al truffatore.

Woland ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 20:28.

Eco, hai veramente cacato il cazzo, ma non tanto perché con la tua pseudo-gramsciana partigianeria intellettuale non ti fa cogliere il nocciolo del discorso che invariabilmente si sposta sull’ indignazione e sul timore di perdere i tuoi eroi civili, ma anche perché opponi delle argomentazioni da Antonio Polito che insomma, spero di non incontrarti mai più su nessun blog, che non vi sopporto più nessuno di voi.

Poi fai come ti pare, puoi anche andare a scrivere “Woland ciuccia i piedi alle vecchiette” per sentirti dalla parte della ragione, ma non ho mai detto che mi sta sul cazzo Saviano o che il libro fa schifo. Ho tentato di far capire che il libro ha subito trovato una locazione e un’ etichetta (anche “micromeghista”) in apparati sociali propagandistici (credete che i ragazzini delle medie col fazzolettino del pizzo abbiano una vaga idea di che cos’è avere un’ attività commerciale e pagare il pizzo?). La gente contro la mafia è sola, e lo sarà saempre finché vivremo in un sistema che sul fatturato di essa è in gran parte IMPERNIATO (100/150 MILIARDI di euro). Un libro può far pensare e indignare l’ idraulico di Barcellona pozzo di gotto (che non sempre è disutile, anzi), ma non molto di più. (E poi ci fate pure i Tumblr scritti come un lancio del TGCOM; ma andate a giocare alle macchinine, va’).
Nonostante, ciò, tesoro mio, io l’ ho letto, ce l’ ho a casa, c’ ho pure la casta (e ho letto pure esso; adesso mi vuoi più bene?); così come ho letto decine e decine di biografie e opere (laddove esistevano) di vittime di mafia.
Altra cosa disgustosa: “Gne gne, non l’ hai neanche letto, sei solo invidioso”.
Ma vai a fare in culo, Cicchitto.

eco ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 21:43.

“Eco, hai veramente cacato il cazzo, ma non tanto perché con la tua pseudo-gramsciana partigianeria intellettuale non ti fa cogliere il nocciolo del discorso che invariabilmente si sposta sull’ indignazione e sul timore di perdere i tuoi eroi civili, ma anche perché opponi delle argomentazioni da Antonio Polito che insomma, spero di non incontrarti mai più su nessun blog, che non vi sopporto più nessuno di voi.”

quanto nervosismo. cos’è successo, abbiamo finito tutti il metadone?
quali eroi civili vecchio? io poi non sono indignato, non sono incazzato, non sono triste e non sono uno pseudo intellettuale gramsciano e antonio polito sarà tua madre. di saviano ho detto, PORCO DIO, sostanzialmente che la lotta alla mafia non si valuta dalla morte di chi la combatte, o almeno non solo.
ti invito, a rileggere i miei post e a non considerarmi un lettore del riformista solo perchè non ti mando, come meriteresti, a fare in culo. cos’è ho detto “testa di cazzo, merda, culo” troppo poche volte? se vuoi le scrivo tutte di fila, poi mi rispetti, amico radicale e rivoluzionario?
vorrei rinverdire le mie due PORCO DIO di argomentazioni.
1) uno che fotte un debole non è un genio
2) uno che fotte un debole non è un eroe
ora, se volete farvi delle mega pippe mentali e pensare che sono la reincarnazione del dalai lama o che sono il più grande fan di striscia la notizia cazzi vostri. mi sono rotto la minchia di discutere con gente che ha i nervi così scoperti e la coda così di paglia. cazzo, mi ero proprio dimenticato del fango di questi commenti.

Woland ha scritto il:

28 marzo 2009 alle 23:09.

(uff…)
Non sono vecchio. Sono brizzolato, non si vede? E Nervoso? Stufo, non nervoso. Comunque i concetti li ho capiti, sto facendo un corso.

Grazie di aver precisato che mia madre è Antonio Polito, lei ci tiane tanto.

kramer said nigga ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 00:53.

Dare la colpa a Saviano di farsi intervistare e di non esser morto mi ha fatto ridere un sacco. Che bella l’Italì.
Che poi ,”cose che tutti sapevano” un cazzo (“hai mai letto wikipedia?” mi ha fatto ridere ancor di più). Il libro di Saviano spinge su temi di cui non ho mai sentito parlare tanto: affermare che macro-criminalità organizzata e economia “legale” sono un tutt’uno insussistenti l’una senza l’altra perchè indistiguibili l’una dall’altra. Dire che la lotta alle mafie va fatto sul mercato e non con l’esercito etc etc.
Le stesse “storie” che poi sono state riprese anche dal film, non le conoscevo bene. E sono di Napoli e abbastanza interessato all’argomento.
E sopratutto vedo la differenza fra una pagina wikipedia ed un “documento” serio.

Tornando in tema, Chiambretti merda.
1)è cattivo e pericoloso quanto una triglia
2) ha uno (pseudo) talk-show in cui NON ha mai posto una vera domanda, mai. Se avete visto qualche puntata, noterete che tutte le “domande” in realtà sono input per una sua stupida battutina (solitamente riferimento velato ad omosessualità di ospite omosessuale o riferimento velato e birichino all’essere porno star dell’ennesima ospite che fa la porno star). E si vede benissimo che se ne sbatte il cazzo di una qualsiasi eventuale risposta (anche qual’ora ci fosse la possibilità che fosse interessante).

Fazio, ovviamente, fa schifo al cazzo, però che gli sia contrapposto Chiambreti è sintomo di quant faccia schifo la tv italiana. Fazio,Chiambretti, Le iene, Striscia e (ormai da anni) la Gialappa, tutti nella stessa squadra sono.

Edric Ant ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 11:39.

È difficile essere veramente anticonformista, poi se stai in televisione o scrivi su un giornale è praticamente impossibile, finisci come quelli delle Iene o gli sfigati che scrivono su Left e sanno solo criticare le solite cose senza offrire alternative. L’unico che sia riuscito a essere ogni tanto conformista è Luttazzi. Infatti l’hanno cacciato.

esthétiquedeladuperie ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 12:25.

ma con tutto lo schifo che c’è nella televisione itlaiana, con tutti i sederi e i seni che balzano fuori dallo schermo appena si preme il tasto “on”, è proprio il caso di criticare Fazio?

Woland ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 12:43.

Si.

piùporcomenodio ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 14:50.

preciso e chiudo chè mi sono rotto i coglioni: non ce l’ho con saviano, ce l’ho con quello che media e pubblico hanno fatto di lui. poi continuate pure ad affettarmi i coglioni, estrapolando la frase precisa che vi permetta di deridermi. mi diverte un sacco

diamonds ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 16:55.

youtube.com/watch?v=XNrbXi0QZgg
+

chinascout.ru/music/bill/OST_-_Twisted_Nerve_-_Bernard_Herrmann.mp3

=maniomio

kramer said nigga ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 17:19.

woland non so se tu ti riferisca a me. ma io mi riferivo a “+o-porcodio”.
sono in disaccordo sulle cose che hai scritto, ma i miei riferimenti erano precisi per “non hai letto wikipedia ” – “l’amico del cugino della mia ex fidanzata è stato sparato, lui è un eroe bla bla “. le hai scritte te ste cose?

kramer said nigga ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 17:23.

uh avevo letto male. :D.
pensavo che il post di porcodio fosse di woland.
si cmq porcodio mi piace ridere di te, perchè hai detto delle cose che superano oggetivamente il limite del ridicolo.
“hanno estrapolato” è una scusa che usa qualcun’altro.
dai per te informarsi sulla camorra vuol dire leggere la pagina wikipedia.

Woland ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 20:27.

Complotto e mezzo, vai a cagare e portati dietro il tumblr.

ChiambrettiVaiALavorare ha scritto il:

29 marzo 2009 alle 22:25.

E a proposito del Chiambrettone nazionale: che ne dite del nuovo “personaggio” che sta lanciando? Il qualunqu-popul-grilliano CASASSA, presentato come “divulgatore economico” (LOAL)

Cymon ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 11:19.

@eco
“1) uno che fotte un debole non è un genio
2) uno che fotte un debole non è un eroe”

Al di là dell’attribuzione (arbitraria) di debole a chicchessia, credo che il vero senso della discussione fosse, piuttosto, “uno che fotte un coglione non è un genio, ma un eroe”.
Converrai che c’è una bella differenza.

boiazza ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 12:49.

@ChiambrettiVaiALavorare
chiambretti ha lanciato anche Momo

Hara ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 13:15.

L’unica cosa che non smetterà mai di infastidirmi, anche quando condivido a pieno post e molti dei commenti, è una certa irrinunciabile mancanza di coerenza nell’accusare questi e quelli di “boria”, “fancazzismo”, sottointesa “non voglia” di migliorare nulla e poi usare lo stesso atteggiamento per sostenere una qualsiasi tesi. Per meglio dire, chi accusa qualcuno di inutilità dovrebbe quantomeno fare qualcosa di utile, chi di boria ed ingiustificata presunzione dovrebbe quantomeno sapersi mettere sempre in discussione e non esprimere sempre giudizi con l’aria da Verità Scesa In Terra, chi di “non voglia di fare un cazzo” dovrebbe quantomeno non desiderare che domani i turchi ci invadano come soluzione allo schifo del paese (anche se comprendo…). Ora, siamo certi che discutere due ore di un coglione che attacca un pescetto sia meno un “NON problema” dello stesso coglione che attacca un pescetto? E non parliamo di Chiambretti!!! Non conosco ancora UNA persona che non lo attaccherebbe al muro incontrandolo per strada, solo per togliere dal mondo il suo sorrisetto irritante. UNA! Magari ce ne saranno eh…ma credo che regga in tv più per i favori di qualcuno in alto e l’assuefazione della gente in basso (grazie a Dio non la mia). Chiambretti NON è un problema, come Fazio, come i Gemelli Diversi… quando li vedo giro. Chi li apprezza guarda, cazzi loro. Il problema semmai è che la solita silenziosa dittatura commerciale sta relegando le UNICHE cose interessanti rimaste da vedere solo a canali a pagamento, quindi m’è rimasto ormai di non girare solo ai Bellissimi di Rete 4 (sob)… è un mistero che ci sia feccia nella tv italiana? Anzi, che ce ne sia COSI’ tanta nella tv italiana? Per citare Buck, ho fatto bene a mettermi con uno che ha esordito dicendo che non aveva voglia di rinunciare a nessuna delle sue tresche, l’anno scorso? La risposta la conosce bene mia madre.

Passando poi oltre i soliti “yoh! Bella fratello! Rispetto! LOAL e manìomio!” che mi fanno ogni volta lo stesso effetto del sorriso di Chiambretti e credo abbiano la stessa profondità critica, però poi ridono di lui (fantastico!), è interessante notare che ce la prendiamo coi presunti fasci e neonazisti poi sento volare cose come “strati sociali da eliminare” nei confronti di persone deboli o ignoranti o disperate. Ora, ragazzi… non è che se la vita vi ha mozzicato ve la potete prendere con tutti. Non mi riferisco all’affermazione che chi casca in certi tranelli E’ un’idiota, perchè E’ un’idiota senza dubbio e dato che spontaneamente consegna dei soldi a questi individui MERITA di venire truffato, siamo d’accordo. Ma tutto sto parlare di “genio” nei confronti di individui spesso ancor più ignoranti e decisamente biechi è indice di chi qui è idiota quanto loro: concordo, non ci vuole un GENIO, ci vuole un cinico o uno più ignorante ancora ma con quella classica furbizia contadina del cafone gretto attaccato ai soldi di paese. Non un genio! LEONARDO era un genio, perdio. Michelangelo, Einstein, NON VANNA MARCHI.
Sono capace anche io di spacciarmi per Santona… dimostrazione: una volta per gioco facevo le carte agli amici. Una me la sono ritrovata appiccicata al culo all’improvviso per settimane ogni giorno a suonarmi alla porta perchè dato che una cosa da me detta era risultata “vera” (mi piacerebbe sapere per quali associazioni…) ero sicuramente una “maga” e doveva consultarmi prima di fare le cose. Ora, dato che ho pietà della gente, anche se non ho avuto una vita facile, mi faccio una persona relativamente buona e non penso che di questo risenta la mia intelligenza, l’ho invitata a consultare uno psicologo. Ma se avessi voluto… mi aveva proposto di pagarmi e non sto scherzando. Non per questo l’ho sputtanata ai 4 venti pensando che dovesse morire bruciando o scomparire dal mondo. Certo, non penso sia una cima. Ma ho visto persone molto intelligenti ed insospettabili anche dimostrarsi deboli in alcune circostanze e posso SOLO figurarmi cosa faccia essere disperati o anziani rimbambiti E disperati o ignoranti sul serio.
Dare dell’EROE alla gente che di questo approfitta è ciò che merita la gogna, non loro. Loro meritano pietà e biasimo, come i ragazzi che cascano nelle presunte associazioni di spettacolo. Non mi è mai capitato ma li conosco e quelle false hanno tecniche sopraffine per apparire pulite, credetemi, non agiscono in modo COSI’ palese. La gente ci può cascare benissimo, quelli che non sono stupidi al massimo non ci cascano DUE volte.

Stesso vale per Salviano… il fatto che sia diventato di “moda” sputtanarlo sistematicamente per andare controcorrente rispetto a chi lo ammirava, dimostrandosi degli elitari che poi sputano su altri elitari, non toglie i meriti del suo lavoro (che ci SONO). Se pensate di essere migliori, perchè non scrivete qualcosa che infastidisca abbastanza un qualsiasi criminale da metterlo al culo vostro e della vostra famiglia per la vita? Avanti… ) e nemmeno dipingerlo come un ammanicato ricco che ha finto di fare qualcosa. Non si è mai dichiarato eroe, è solo uno che ha scritto qualcosa di forte per far emergere delle verità (non così scontate come dite) e ANCHE questo serve. Anzi, forse serve più che farsi mettere in galera per prendere a badilate un singolo, perchè oltre a rovinare la vita del povero esasperato che lo fa, non risolve un cavolo nel globale. Se la reazione della mafia non è stata la stessa che quando uscì La Piovra, ci sarà un motivo no? Io ho rispetto ed ammirazione per entrambi.

Hara ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 13:20.

SAVIANO, orcogiuda, SAVIANO… pardon. E’ da quando è uscito che lo chiamo così e dire che ho pure letto il libro…

piùporcomenodio ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 13:40.

@kramersaidstronzate

Vogliamo parlare di ridicolo? Vogliamo parlare del fatto che tu ignorassi come lavora la camorra VIVENDO A NAPOLI ed essendo pure abbastanza interessato all’argomento? Ma dove cazzo vivi, su un panfilo? Ma porco il tuo dio! Sei il monumento vivente alla merda di cui sto parlando! Complimenti! Guarda: ora per diventare un italiano mediamente informato sulle mafie di livello 2 ti bastano “i cento passi”, tano da morire e la fiction rai su falcone e sulla magliana. Si stanno già cagando sotto

Cymon ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 14:25.

Hara, io continuo non capire perchè vi accanite con questa cosa del genio, che nessuno ha mai detto. Tra l’altro ho ribadido, visto che mi pareva che ce ne fosse bisogno, che il parallelismo tra la nota parruccona ed il paradosso di cui si parla nel post, è volutamente tirato. Ho dato per scontato che una battuta non avesse bisogno di spiegazione, ma tant’è.

Ora, tu dici: “Non mi riferisco all’affermazione che chi casca in certi tranelli E’ un’idiota, perchè E’ un’idiota senza dubbio e dato che spontaneamente consegna dei soldi a questi individui MERITA di venire truffato, siamo d’accordo.” Bene, ed è come il discorso di eco per le scatole vuote all’autogrill, o quello del rosmarino della Marchi che faccio io, con la differenza che poi viziate il ragionamento per andare a parare su chi è ai limiti della circospezione di incapace, quando è evidente che non è quello il punto.

Cymon ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 14:30.

@Cymon – Lapsus su Circonvezione.

Cymon ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 14:32.

Niente dai mi merito gli insulti, circonvenzione cazzo.

piùporcomenodio ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 14:50.

@ hara

Il punto del mio discorso non è esprimere un giudizio sull’opera di saviano o su saviano stesso. Il punto del mio discorso è: siamo sicuri che servirà a qualcosa? Siamo sicuri che gomorra darà un contributo nella battaglia contro le mafie? Secondo il mio modesto parere no.
Perchè? Perchè la camorra siamo noi. Perchè 2 morti al giorno a napoli sono normali. Perchè le vittime delle mafie non esistono finchè qualcuno non ne fa un film. Perchè la maggior parte della gente che ha letto gomorra trovandoci qualcosa di nuovo, voterà di nuovo Berlusconi. Perchè un paese martoriato dalle mafie per secoli ancora oggi non sa che ndrangheta, camorra e cosa nostra sono le 3 principali multinazionali italiane, nonchè (la ndrangheta in particolare) i maggiori esportatori di armi e droga NEL MONDO. Perchè siamo talmente corrotti da considerare normale che attaccare le mafie comporti l’esilio sotto copertura, tanto da fare di normali e onesti cittadini degli eroi, perchè hanno accettato il giusto e dovuto iter di chi osa denunciare. Perchè nessuno, tra tutti quei premi e celebrazioni, si è reso conto che Saviano è già stato eliminato (se non fisicamente, almeno come problema) con l’esilio. Perchè la situazione di Saviano causa più commozione che non rabbia. Perchè il messaggio dei media, puntando sulla vicenda umana, in fondo è: “guardate cosa succede agli infami”/”leggete sto libro, commuovetevi per questo ragazzo e poi continuate a farvi i cazzi vostri”. Spero di essermi spiegato

eco ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 17:59.

@ cymon

e qual’è il punto?

Woland ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 18:26.

Bah.
Fai come ti pare.

Per parte mia, non avevo in mente nessuna “elite” di niente. L’ “elite” è un apice, un’ unità/gruppo scelta/o, una setta di aristòi. Io ho solo scritto, e riscrivo, che mi sta estremamente sugli stracoglioni il sistema INFORMATIVO in toto di questo paese: come filtra le informazioni, come le promuove, come le utilizza, come le converte, come le strumentalizza, le nasconde, le confonde e le piega nel modo richiesto. Non sono entrato NEL MERITO dei contenuti del libr. E’ un libro-inchiesta scritto con la tecnica del romanzo invece che con quella “pura” e denotativa di reportage all’ inglese. Punto. I contenuti hanno estrema rilevanza ANCHE se molti dei meccanismi erano già stati indagati e studiati. Punto.
Ora, questa era la mia OPINIONE, se poi l’ ho espressa con un tono “elitario” (cosa che non mi sembra), vuol dire che mi sembrava il più adatto, quindi, ora, posso andare a giocare? Grazie.

Ega ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 18:50.

Maronna quanta rabbia repressa, ragazzi, quanti insulti gratuiti e quante inutili bestemmie… A volte ste sfilze di commenti prendono una piega che, più che un dibattito tra gente istruita con un minimo di senso dell’umorismo, ricordano un pollaio televisivo tipo quelle patetiche trasmissioni della domenica pomeriggio, eddài. Mancano solo Pappalardo e Zequila che fanno finta di minacciarsi di morte e poi siamo a posto. Certi post di Buck dovrebbero semplicemente intrattenerci e farci riflettere un po’ dopo averci strappato un sorriso, non certo farci scannare come una manica di cafoni di periferia. E Saviano di qua, e approfittarsi dell’idiozia della gente di là… Vivetevi Internet un po’ più easy che le vere battaglie si combattono là fuori, non in casa. Peace.

Samus ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 20:47.

Ah comunque io concordo con porcodio. Cose che ho imparato da Saviano:
1)la mafia investe sulle torri gemelle!!!!!1!!
2)non andrò mai ad abituare più giù dell’umbria.
E penso che siano le cose cose che più o meno hanno imparato tutti.

Non ho nulla contro Saviano, fa bene a parlare di certe cose, però informare sulla situazione della mafia non penso che la combatta. cioè cioè, informare sul cancro non lo combatte…ci vuole una cura con medico (‘azz il paragone populista non ci voleva).

kramer said nigga ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 21:12.

@Cymon
senti te sei uno che ha citato come fonte la pagina di wikipedia.
ovvio che so come la vora la camorra. certamente però il capitolo riguardante i legami fra i casalesi e la scozia non mi era chiaro. il rapporto con la mafia cinese e mille altre cose pure.
fai un discorso di un semplicismo disarmante. ti considero troppo scemo per continuare a discutere. mi sembra così stupido negare di come si parlava di camorra prima del successo di gomorra e come se ne parli ora. i casalesi li conoscevamo giusto in campania. e poi voi grandi menti che consultate le pagine wikipedia.

“a me saviano francamente ha rotto i coglioni. che cazzo avrà mai fatto per meritarsi questa beatificazione? un libercolo (scritto bene, devo dire) per spiegare ai milanesi che oh! a napoli c’è la camorra!”
spiega quasi il contrario a dire il vero.

kramer said nigga ha scritto il:

30 marzo 2009 alle 21:18.

ho sbagliato a quotare. sono na sega con internet. rispondevo a porcodio.

scusate ma i discorsi che un libro e l’informazione non sia lotta alla mafia mi fa rabbrividire. cos’è la lotta alla mafia? solo le pistolettate?
diffondere e svelare, smitizzare certi ambienti è importantissimo.

alla fine si spara su saviano solo perchè è fastidioso che a parlare di lui ci siano pure degi coglioni calzati e vestiti. ma sti cazzi? il libro dice cose importanti. cose che sapranno tutti (eh wikipedia) ma che ai casalesi ha dato fastidio solo da ora.
che poi a farne un eroe ci sia gente del cazzo è verissimo, ma è una polemica così sterile e senza senso. praticamente si reputa inutile il libro di saviano, ma utile fargli le pulci e ribadire che questa nn è vera lotta alle mafie! uh mamma mia meno male che ci siete voi.

piùporcomenodio ha scritto il:

31 marzo 2009 alle 14:31.

Te lo spiego di nuovo con parole alla tua portata: le informazioni sulle mafie in italia sono così difficili da trovare che PERSINO wikipedia ne è ricca. Persino sui casalesi che conoscevi solo tu a napoli. E da ben prima che gomorra uscisse. Ora puoi prendere solo “informazioni sulle mafie” e “wikipedia” per insultarmi un altro po’ e dare così un senso alla tua giornata.
Per il resto ti rispondo con parole non mie:

Io non volevo fare né polemiche né tantomeno critiche nei confronti di Saviano, scrittore e giornalista che apprezzo. Il mio era un ragionamento in termini generali e cioè mettevo in guardia, anche Saviano, ma questo vale per ciascuno di noi, tutti coloro i quali sono impegnati sul fronte dell’antimafia, della legalità etc…di non correre il rischio che il mondo dei media, dominato più dalle immagini e le forme che dai contenuti, possa trasformare ciascuno di noi, chi più chi meno – e vale anche per i magistrati e per me – in icone mediatiche, in personaggi, dove alla fine conta di più quello piuttosto che i contenuti che ciascuno di noi cerca di veicolare.
Perché avverto questo come pericolo? Per un semplice motivo. Le icone creano distanza, non avvicinano i cittadini, i giovani, all’impegno quotidiano che serve, quello della legalità, delle regole, contro la mafia, mentre invece facilita meccanismi di tifoseria. Io dico semplicemente che noi non abbiamo bisogno di fan o di tifosi, ma abbiamo bisogno di cittadini attivi. E allora siccome nella comunicazione mediatica, ciascuno di noi tende a mettersi su un piedistallo è compito nostro cercare di scendere da quel piedistallo e stare il più possibile vicini alle persone e spiegare che non siamo né degli eroi, né dei personaggi eccezionali, ma siamo delle persone normali che a volte si trovano in circostanze straordinarie.

Antonio Ingroia (uno che i mafiosi li arresta)

piùporcomenodio ha scritto il:

31 marzo 2009 alle 14:45.

E questa difesa incondizionata e aprioristica di Saviano che spopola sul web e sulla merda stampata è l’esatta dimostrazione di quanto sostiene ingroia. Siete solo dei tifosi del cazzo. Tutti iscritti nel gruppo di facebook per l’innocuo Saviano, mentre alle spalle vi ammazzano le Capacchione, gli Ingroia, vi spostano i Demagistris nell’indifferenza totale. Però che bel film, vero?

Fritz Salamini ha scritto il:

31 marzo 2009 alle 15:26.

hai scritto Fazio e satiranella stessa frase e anche chiambretti e satira

Luci ha scritto il:

31 marzo 2009 alle 17:30.

Sono tutti dei venduti del cazzo ormai, tutti a testa bassa in ginocchio davanti al padrone: Chiambretti, le Iene, Zelig pure la Gialappa’s… su mediaset la satira è scomparsa, si è dissolta nel nulla e per riempire il vuoto ci si infilano le solite tette e i soliti culi.
Le battute sono sempre le stesse e non hanno mai nulla a che vedere con la politica.
L’unica vera satira in tv la fa Travaglio.

Fine dei giochi.

ilMago ha scritto il:

31 marzo 2009 alle 18:06.

Pubblicare questo post il giorno dopo l’intervista a Saviano e’ una mossa commerciale, legittima per carita’.
Incazzarsi perche Saviano ha successo e’ come lamentarsi perche’ JAX legge 7yerwinter.
Ma state sereni su! Servono scrittori e giornalisti, serve chi si ribella al pizzo, servono i magistrati, ognuno ha il suo ruolo, che richiede piu coraggio o meno.
Se vi incazzate perche’ Saviano non eliminera’ la mafia il problema e’ vostro, che gli attribuite questo dovere. Un po come inalberarsi perche Grillo non salva l’Italia, ma chi ha detto che deve farlo?

Che poi Jax non mi sta neanche particolarmente antipatico, lo vedo un po come il compagno ritardato delle medie che pero sbattendosi un sacco raggiungeva, tra mille grottesche performance, una risicata sufficienza.

ilMago ha scritto il:

31 marzo 2009 alle 18:15.

Una cosa che mi e’ piaciuta di Saviano, e che non ho mai sentito da nessun altro, e’ il presentare i capi mafiosi come fondamentalmente dei cagasotto ignoranti, che trovano coraggio e brillantezza solo se strapippati di coca. La vedo molto realistica, e abbastanza utile, laddove questi personaggi sono nel bene e nel male degli idoli di tutta la popolazione, sempre ritenuti anche da chi li odia comunque dei personaggi temibili e intelligenti.

Porcofin ha scritto il:

31 marzo 2009 alle 21:27.

NonmitoccateMicroMegapercaritàchemincazzo. Concordo: parlar male di Fazio è inutile tanto quanto lo è parlar male di quasi qualunque altro pezzo di TV. Il 99% della programmazione televisiva è la crosta marrone che trovi sul fondo dei cessi delle case popolari abbandonate alla periferia di Catania e non serve scriverlo per renderlo evidente. Ma non vedo niente di strano nel fatto che ogni tanto a qualcuno scappi di perdere l’aplombe e gli diventi all’improvviso impossibile trattenersi dal manifestare la propria nausea. Anche se è un’evidente tautologia. Come hai fatto tu qui, d’altronde.

Taddeo Rospo ha scritto il:

1 aprile 2009 alle 10:06.

Woland in the Sky with Diamonds. Stavolta mi sei proprio piaciuto.

TuoNonno ha scritto il:

1 aprile 2009 alle 10:19.

@piùporcomenodio

Allora piùporco tu dicendo:

“a me saviano francamente ha rotto i coglioni. che cazzo avrà mai fatto per meritarsi questa beatificazione? un libercolo (scritto bene, devo dire) per spiegare ai milanesi che oh! a napoli c’è la camorra! andasse in giro a mozzare teste di camorristi con una katana potrei capire… non mi sembra nè un eroe, nè un giustiziere, nè tantomeno un condannato a morte. a me sembra solo un innocuo (e ricco) romanziere”

intendevi dire che:

“Il mio era un ragionamento in termini generali e cioè mettevo in guardia, anche Saviano, ma questo vale per ciascuno di noi, tutti coloro i quali sono impegnati sul fronte dell’antimafia, della legalità etc…di non correre il rischio che il mondo dei media, dominato più dalle immagini e le forme che dai contenuti, possa trasformare ciascuno di noi, chi più chi meno – e vale anche per i magistrati e per me – in icone mediatiche, in personaggi, dove alla fine conta di più quello piuttosto che i contenuti che ciascuno di noi cerca di veicolare.”

Lasciami dire che hai degli enormi problemi di comunicazione, oppure c’è una seconda opzione, vomiti un sacco di merda e poi ti tiri indietro.

PS Che Saviano è un paraculo arrichito lo dicono anche i casalesi, ma sicuramente hanno ragione loro

mara ha scritto il:

1 aprile 2009 alle 11:08.

ma, sarà. intanto il suo programma, insieme a report e alla dandini sono le uniche cose guardabili e arricchenti della nostra televisione. gli ospiti sono di livello indiscutibile e il tenore dei discorsi è ahimè il più elevato della televisione in prima serata.

Saviano ha un grande merito, che nessuno gli può togliere; sebbene a me non sia piaciuta la sua scrittura, il suo è un libro necessario in un paese in cui la maggioranza delle persone non guarda in faccia la realtà.

disfattismo elitario mi sembra un po il vostro.

Woland ha scritto il:

1 aprile 2009 alle 12:16.

Taddeo Rospo, così mi fai arrossire le natiche. Ringrazio anche Piùporcomenodio per la citazione da Ingroia che delinea ancora meglio quello che intendevo. Neanche quelle del Mago sono cazzate, anche se tendo a declinare qualsiasi principio di accettazione di questo parasistema di oligarchie e gruppi di interesse. Vedo che appunto si “tifa” per certe cose anche se la loro impostazione comunicativa è la stessa degli oggetti delle loro ire (o molto, spesso troppo simile).

E poi una cosa: BUCKNASTY.
Mi spieghi cosa cazzo significa lo stesso “commento” di Complotto e mezzo ripetuto 12 volte nello stesso thread? Se c’è qualcosa che mi sfugge sono pronto a ricredermi, ma tendo a non capire perché si lasci che un supposto sicofante replichi la stessa tiritera più di cinque volte senza che nessuno dica “a”. Cioè, ha qualche senso?

Woland ha scritto il:

1 aprile 2009 alle 12:28.

Ah, ma è tipo automatico?

piùporcomenodio ha scritto il:

2 aprile 2009 alle 08:56.

@ tuononno

no. a dire la verità con il primo intendevo dire che saviano mi ha rotto i coglioni. con il secondo spiego perchè. forse avrei dovuto aggiungere “tutto il rumore attorno a”, per evitare la tua inquisizione, ma per il resto confermo tutto.
che sia un paraculo lo stai dicendo tu, non so i casalesi. che sia arricchito mi sembra fuor di dubbio e lo è perchè gomorra è un’operazione commerciale, checchè ne diciate voi ultrà. che tale sia nata o che lo sia diventata non cambia di una virgola il mio pensiero. ha ragione anche il mago nel sostenere che tutti hanno un loro ruolo nel combattere le mafie. a mio parere il ruolo di saviano è stato appena più che ininfluente e soprattutto è già finito, a fronte di personaggi davvero utili come la capacchione, per restare nel giornalismo e nella realtà campana, che continuano a vivere a napoli o caserta (per amore del loro lavoro), senza scorta (nonostante sia stata minacciata dalle stesse persone che hanno condannato saviano e addirittura nella stessa seda, il processo spartacus) e con uno stipendio normale

Woland ha scritto il:

2 aprile 2009 alle 11:04.

Su Saviano ho trovato questo, che dice in maniera più “educata” quello che intendevo io (per chi ha bisongo di più “educazione” sarà un toccasana):

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5736

Psychocandy ha scritto il:

2 aprile 2009 alle 17:21.

Tutto giusto e anche molto divertente, MA la critica che fai a Micromega è fuori fuoco tanto quanto le critiche a Fazio che tu stesso citi e smonti. Voglio dire, Micromega nasce per essere una rivista di cultura che trasmette contenuti alti, è per suo stesso statuto un almanacco elitario che non ha pretese di influenzare la massa ma si muove su un altro piano. Dire che per colpa dell’elitarismo di Micromega il PD perde le elezioni è come dire che David Lynch è stronzo perché fa film difficili e per colpa sua la gente non va più al cinema.
Dal punto di vista giornalistico Micromega nasce per rivolgersi a un certo tipo di pubblico e con un taglio ben preciso, e non si può dire che non persegua i propri obiettivi.
Le colpe dell’attuale “sinistra” italiana sono da ricercare altrove, per esempio nell’elitarismo della classe dirigente che parla con gli operai come la mia amica che fa assistenza ai mongoloidi parla ai, ehm, ecco, loro.

boiazza ha scritto il:

3 aprile 2009 alle 09:31.

“il sceriffo” ed il suo staff di fasci leghisti, dopo un lungo braistorming hanno deciso di candidarlo con la lega.

http://www.7yearwinter.com/2009/03/ceremon/#comment-25996

Saviano lo ha fatto per il LOAL

boiazza ha scritto il:

3 aprile 2009 alle 09:33.

@boiazza

sorry, ho cannato il link

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=53161&sez=REGIONI#commenti

eco ha scritto il:

7 aprile 2009 alle 20:31.

come eludere l’ansia tropicale è una merdata automatica per cui dobbiamo ringraziare quel simpatico briccone impotente di zio giorgio.

perchè non muori male invece di pubblicizzare il tuo blog di scarsa qualità?

lo Zio Giorgio ha scritto il:

8 aprile 2009 alle 01:55.

@eco

Evapora, babbeo.

Non ho ben capito a che titolo mi attribuisci il livore di un giornalista di Libero, quando poi mi auguri di “morire male”, per quale motivo, poi? Non me lo ricordo più, sai? Ah, sì, mi pare per via di qualche aspirante star di fiction Tv derubata? Tranq, vado a garrotarmi subito, non prima di aver chiuso il mio blog di scarsa qualità che ho una tale patetica fotta di pubblicizzare che non lo linko neanche al mio nome quando posto un commento qui sopra (controlla, valà).

P.S. comunque carina la riesumazione del termine “briccone”.

Porcofin ha scritto il:

9 aprile 2009 alle 19:31.

Ah, dimenticavo:

http://www.7yearwinter.com/2008/02/il-canovaccio-di-tutte-le-esibizioni-comiche-della-littizzetto/

Non è che questo bombardamento contro la Litizzetto (che condivido con ogni fibra del mio corpo) fosse molto lontano, nella sostanza, da quello di MicroMega su Fazio. Tu hai buttato un qassam in camera da letto, loro hanno infilato un V2 in cucina, ma l’appartamento è lo stesso e il motivo, credo, pure.

eco ha scritto il:

10 aprile 2009 alle 01:53.

@lo Zio Giorgio

già, il tuo blog è patetico, ma questa è un’altra storia.
la cosa davvero patetica è che da giorni appare una merdata automatica in coda ai commenti che rimanda al tuo patetico blog che non pubblicizzi con il link sul tuo nome ma che pubblicizzi con la merdata automatica in coda ai commenti.
ah, c’è un’altra spiegazione: qualcun altro si sbatte per linkare al tuo blog.
ma abbiamo stabilito che è patetico, quindi è una versione dei fatti che escluderei.
ora evaporo, briccone del mio cuore.

lo Zio Giorgio ha scritto il:

11 aprile 2009 alle 01:14.

eco:
l’unica cosa veramente patetica è l’immagine dei tuoi genitori che si stringono intorno alla tua culla anni orsono nutrendo un flebile, ridicolo sogno di aver messo al mondo una creatura intellettualmente normo-dotata: non lo hai ancora capito che il pingback che vedi (e ti da un così atroce ancorchè inspiegabile fastidio) lo mette questo stesso sito in automatico e non io, vero, coglione?
Detto questo, mi dispiace davvero che non ti (anzi, secondo il pluralis maiestatis che usi non VI) piaccia il mio blog, cercherò di impegnarmi di più in futuro, magari prendendo spunto dal tuo.

Arkham ha scritto il:

11 aprile 2009 alle 10:37.

“Che Saviano è un paraculo arrichito lo dicono anche i casalesi”

Quando il dito indica la luna..

kika ha scritto il:

8 maggio 2009 alle 09:19.

non mi spiego , proprio non me lo spiego, come incessantemente trovo persone che condividono il naturale sgomento di fronte alla bassissima qualità della vita in italia, a partire proprio dalla merda che si svuota nelle nostre case quando accendiamo la televisione , e poi …al momento di alzare la testa , rompersi il cazzo, smetterla di guardare la televisione , togliere i soldi dalle cazzo di banche , smetterla di votare e boicottare qualsiasi cosa non ci sembra decente, noi NOI, italiani coraggiosi pensiamo
BEH FAZIO E CHIAMBRETTI SONO PROPRIO UNA MERDA (cosa che condivido moltissimo) DOMANI CI SCRIVO UN POST….
ma perchècazzo non lasci perdere , ma perchècazzo non te ne freghi e posti qualcosa che possa essermi utile, che faccia bene al mio cervello, che non mi faccia sentire abbandonata…vedi caro/a CHIAMBRETTI E FAZIO sono un non problema , come da chi si fa fare i pompini Berlusconi.
E allora dove sono quelli non buonisti, perennemente incazzati , lasciati soli perchè colpevoli di intelligenza media, dove sono questi che spaccano il culo ma solo a parole????ma perchè non si riesce a mandare via gente che continua a soffocarci, a farci sentire tutti i giorni che gli italiani sono un popolo di patetici , rozzi , ignoranti figli di puttana???perchè????beh secondo me perchè tutto , qualsiasi tipo di dissenso finisce in una timida erezione della coscienza che poi si spegne cambiando canale.

Flower McLike ha scritto il:

10 giugno 2009 alle 19:38.

Un titolo di post che vale oro, ma nessuno ha commentato su quello? Nessuno sa da dove viene? SStt, non diciamolo a nessuno. Flowerlike.

Lady Panofsky ha scritto il:

12 giugno 2009 alle 14:49.

@piùporcomenodio

Da bravo milanesuccio intontito dall’Amaro Ramazzotti, evidentemente, per quanto Saviano ci abbia provato, non hai capito niente, altrimenti non parleresti così. Ma d’altra parte, per quanto Gomorra abbia riscosso un successo meritato – ha gettato un pò di luce su una tragedia che continua a consumarsi nell’indifferenza generale – il resto d’Italia se ne continua a sbattere altamente di quello che succede a Napoli, senza capire che in un modo o nell’altro la cosa riguarda tutti. E allora capisco che dare addosso a ciò che sarebbe virtualmente intoccabile, perchè santificato dai media, fa molto gggiovanekontroilsistemaconlescarpettegriffate, ma nella mia città si muore, la mia città sta morendo. E tutta l’Italia non capisce che noi la camorra ce l’abbiamo in casa, ma è l’intero paese a darle potere facendoci affari, compresa Milano, che tra le altre cose ha seppellito illegalmente la sua terra di spazzamento nelle nostre campagne grazie all’aiuto dei clan. Saviano vive oramai da recluso, non si è mai considerato un eroe, e probabilmente non ha scritto Gomorra sapendo ciò che ne sarebbe derivato: soldi e fama, ma a che prezzo? E guardate che se la Camorra minaccia di morte, quasi sempre è solo questione di tempo, lo dice la storia. Ho sentito le stesse critiche – è sopravvalutato, ha fatto i soldi, è solo uno scrittore – da due categorie di persone: i criminali di Casal di Principe, oppure ricchi maschi borghesi egocentrici e in debito di autostima, che proprio non ce la fanno a confrontarsi con un coetaneo di quella posta. Se ve la sentite veramente di combattere, comunque, venite qua a darci manforte in massa con katane, molotov e quant’altro: coviamo la guerriglia da anni. Ma se vi venisse il dubbio che non è roba per voi – un pò come viene a noi, sapete, alla vita ci teniamo a modo nostro – tornate al baretto a disprezzare il sistema tra un prosecco e uno spriz. Di certo non rischiate di finire sotto scorta.

Micromega? | Come eludere l'Ansia Tropicale ha scritto il:

26 marzo 2009 alle 14:09.

[...] …una rivista scritta da e per elitisti di sinistra che sposta di 5 anni in avanti la vittoria…1 [...]

Complotto e mezzo ha scritto il:

27 marzo 2009 alle 12:49.

[...] A margine di una discussione su Fazio e Chiambretti, Woland va all’attacco dell’autore di Gomorra: “Un libro pieno di roba che tutti sapevano da trent’anni. Ha qualcosa che non mi piace, forse la sua componente blockbuster. C’è gente che si è rotta il culo più di Saviano, molto di più”. Ma un commentatore replica: “Spari cazzate su un libro che non hai letto solo perché ti dà fastidio tutto questo parlarne attorno” [...]

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29/9 :: In Irlanda scommettono (seriamente!) a soldi su chi Berlusconi insulterà la prossima volta. Angela Merkel è data 3/1, Gordon Brown 4/1 e il papa 7/1. Mancano solo “se stesso” e la Presidentessa Finlandese lesbica. (screenshot se non riuscite a raggiungere il sito per colpa del ministero) (40)

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6/6 :: Questa è la triste storia di G., niggu eppur fassista, che dentro Forza Nuova è dirigente napoletano. Tuoni! Fulmini! Stormfront scalpita, e urla “E’ uno scandalo. Che tutto ciò non esista!” Allor Scotto, con piglio deciso, prende laptop e matita e cerca di spiegar la sua triste vita. (18)

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