Proposte di sceneggiature di destra per la Medusa Film

Il ministro Brunetta, in un riuscito tentativo di confermare la saggia pretesa di evitare persone basse in posizioni di potere, ha polemizzato con Michele Placido per il suo film “Il Grande Sogno” durante il recente Festival di Venezia. “C’è un pezzo
d’Italia molto rappresentata, molto ‘placida’” — ha detto Brunetta — “e quest’Italia è leggermente
schifosa”. Una polemica pretestuosa e inutile, dato che tutto ciò che è fatto da Michele Placido può essere velocemente rispedito al banco spiegando che è fatto da Michele Placido. Quindi qui si vuole solo ritirare fuori la solita storia della cultura di “sinistra” che prevarrebbe ingiustamente su quella di “destra”. Un problema molto sentito da oltre 60 anni, specialmente quando scappa un Festival Internazionale di Cinema e ci si ritrova davanti alla Grande Pisciatoio Culturale Italiano e qualcuno, sbirciando di fianco e intorno, comincia a domandarsi se c’è qualcosa che non va in lui. Anche a Brunetta deve essere successo questo, e quando sei messo davanti ai fatti non puoi più raccontarti che conta da che punto posizioni il righello. Perfino Gasparri e Rossella, con una nuova squadra in mano realizzata per l’occasione dai Genieri dell’Esercito, sono ritornati qualche giorno dopo sull’argomento, proponendo1 un nuovo sistema di misurazione :

“Poniamoci il problema di una proposta culturale”, e’ l’esortazione di Maurizio Gasparri che si richiama alle parole del presidente di ‘Medusa Film’, Carlo Rossella, che “ha detto ‘chi ha una sceneggiatura di destra me la mandi’. E allora – incalza il capogruppo Pdl al Senato – lo dobbiamo prendere in parola”. “Perche’ ‘Medusa’ – riprende – non ha fatto un bel film sull’abbattimento del Muro di Berlino, magari una storia d’amore fra un ragazzo e una ragazza che, divisi dal Muro, si baciano alla fine davanti alla Porta di Brandeburgo?

Eh, Medusa? Perché non hai letto la cartelletta con scritto grosso M.G.? Era rilegata! C’era pure un logo! Qualcuno ha anche scaricato comprato Final Draft per scriverla! Questo dimostra solo una cosa, le cose non vanno come dovrebbero. Non ci sono più sceneggiatori di destra. E lo “sceneggiatore di destra” è diventato uno di quei lavori che gli Italiani non vogliono più fare, come raccogliere pomodori in Puglia ad agosto o fare sesso con Silvio Berlusconi.

Ho quindi deciso quindi di porre fine a questa orribile mancanza scrivendo delle brevi sinossi da proporre direttamente a Carlo Rossella, in modo che possano venire realizzate ASAP, come diciamo noi di destra.

Proposta a) “Il film di guerra”

Germania, fine della seconda guerra mondiale. Uno scapigliato lattaio siciliano (uno splendido Lando Buzzanca), tenente della X MAS, e un professore di fisica internato ad Auschwitz (Luca Barbareschi col nasone in uno dei suoi irriconoscibili travestimenti) si ritrovano sullo stesso treno per Roma. Durante il viaggio scopriranno che hanno molto in comune. Barbareschi ha visto spegnersi lentamente tutta la sua famiglia in un campo di concentramento e Buzzanca è quello che ce li ha mandati. Ma sul treno impareranno CHE E’ LA STESSA COSA TANTO E CHE CI SONO STATI DEGLI ERRORI MA ANCHE COSE POSITIVE EH. Un viaggio quindi che permetterà ai due di formare una amicizia, e una memoria comune che verrà definitivamente cementificata nell’epica ed emozionante partita di calcio che li vedrà finalmente parte della stessa squadra. Insieme contro la nazionale degli zingari sopravvissuti ai lager, odiati da entrambi. Almeno fino a quando… il treno non arriverà in ritardo. Una simpatica commedia di equivoci.

Working Title: Scusa, se questo è un uomo.


Proposta b) “Il film sociale”

Milano. Enrico (uno splendido Christian De Sica) è un chirurgo di successo nella più prestigiosa clinica cattolica privata d’Italia. Nella vita ha tutto: una bella moglie, una macchina di lusso, la barca a vela di D’Alema e il rispetto e la fama fra i suoi colleghi. Il giorno di Natale, con tutta la sua famiglia riunita, esegue l’ottavo aborto alla figlia femminista quattordicenne lesbica (una irriconoscibile Fiammetta Cicogna). Ma qualcosa va storto. Proprio mentre la moglie propone l’eutanasia per la madre malata una esplosione proveniente dalla vagina di “Fiammetta” uccide entrambe e trasforma l’unico erede maschio di Enrico in ricchione. Eppure i suoi amici catto-comunisti gli avevano giurato che l’aborto era una procedura sicura. Ma ora l’aborto ha ucciso tutta la sua famiglia. Ad Enrico non resta che la vendetta attraverso le lettere al direttore del Foglio.

Working Title: Vacanze di Natale — Una storia vera

Proposta c) “Il film di fantascienza”

Spazio, ultima frontiera. La Federazione Delle Libertà ha un cattivo risveglio quando scopre un progetto di invasione su larga scala da parte dei nemici di sempre, i negri. I Klingon, difatti, continuano a penetrare lo spazio internazionale terrestre con le loro navi sovraffollate contravvenendo a tutti i trattati spaziali in vigore. Inoltre la loro razza è violenta, sporca e culturalmente incompatibile con quella terrestre. La situazione peggiora quando i Klingon entrano in possesso di una nuova arma capace di piegare la volontà di tutti gli essere viventi della galassia al loro volere, il raggio O.N.U. In soccorso della Federazione arriva però un popolo di esseri verdi dal nord della galassia, capaci nel tempo di cancellare ogni sentimento umano che avrebbero potuto provare: i vulcaniani. Insieme riusciranno a pattugliare lo spazio con successo rispedendo gli invasori nel loro pianeta d’origine. I negri non se ne andranno mai via, fortunatamente però la costante presenza militare alimenterà una perenne paura da parte della popolazione civile che permetterà alla Federazione di rimanere in carica per sempre. Il film si chiude su una nota positiva. Vediamo infatti la Federazione smantellare tutte le navi spaziali e uccidere per sicurezza ogni scienziato sulla terra. Mentre delle scimmie picchiano violentemente delle ossa contro enormi pietre, finalmente felici.

Working Title: Spazio Nero

Proposta d) “Il film biografico”

Negri, negri, negri, negri ovunque. Ci sono così tanti negri che sembra di essere in Africa. In realtà siamo nel nuovo impero romano italiano in Etiopia. Indro (uno splendido Walter Nudo) è un giovane e promettente giornalista che si arruola con gioia nella campagna coloniale fascista per portare aiuti umanitari a chi ne ha più bisogno (anche se non lo sanno ancora). I militari italiani costruiscono case, ponti, acquedotti, ferrovie mentre vengono festeggiati dalla popolazione locale con grugniti e balli diabolici. Finalmente anche i bingo bongo hanno una civiltà tutta loro. A un certo punto i fucili con baionetta vengono pure donati come protesi per i bambini etiopi, che per l’eccitazione si fanno volontariamente saltare sulle mine necessarie a bonificare il territorio. Ma ecco che un giorno, Indro, impegnato nell’edificazione di una scuola media, nota una ragazza di passaggio. Se ne innamora immediatamente, arrivando a perdere completamente la testa. Non riesce a fare a meno di pensare a lei e di seguirla ovunque. Fino a quando non decide di fare il grande passo. Va dal padre della ragazza e la compra per 500 lire. Emozionata, non può far altro che guardarlo negli occhi e sussurrare “si, padrone”. È confusa, vergine e piange nei luoghi bui, come le ragazze di 12 anni dovrebbero sempre essere. Ma come in tutte le più grandi e romantiche storie d’amore si metteranno in mezzo la pace e i diritti umani a rovinare irrimediabilmente tutto.

Working Title: Indro — Febbre nella jungla

Proposta e) “Il film per bambini”

In una scuola elementare di Verona cinque bambini uniti dalla militanza negli Orsetti Padani, la professione notarile e le investigazioni private scoprono un segreto che non avrebbero dovuto carpire. Il loro nuovo preside sarà calabrese. Ogni protesta alle autorità competenti va però a vuoto, grazie alla protezione offerta dal politicamente corretto e il fiancheggiamento dei bimbi mussulmani, cinesi e il ragazzino che non vuole giocare a pallone, e piange quando lo costringono (gay). il Panda Goebbely quindi appare una notte in cui si trovano a torturare il cane di un vicino e guida cantando i cinque bambini nella lotta padana, fino a quando i distributori di profilattici non verranno rimossi da tutte le scuole nella Regione Veneto e la piaga del multiculturalismo verrà sconfitta. I cinque bambini cresceranno così in fretta, si perderanno tutte le cose fantastiche, misteriose e fighe della vita e moriranno da soli e arrabbiati come i loro genitori.

Working Title: E così sia.

Ho molti altri pitch in testa se servono! Allora aspetto una mail, Carlo. Dì al tuo agente di contattare il mio agente.

  1. http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/CINEMA-GASPARRI-SCRIVIAMO-SCENEGGIATURE-DI-DESTRA/news-dettaglio/3716425 []

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