Sasha era Grey

Non ho mai capito questa insistenza da parte di Libero nell’attaccare la comunità LGBT italiana. Non solo le critiche sono spesso banali, ma le trovo anche fuori luogo. Sono piuttosto sicuro che una delle lettere nella sigla LGBT stia per Giordano, ex direttore e ora editorialista del quotidiano.

Ora però sono riusciti a cacciare uno scoop sensazionale, hanno ripubblicato scoperto la vera identità del-tipo-amico-di-Povia-che-forse-non-era-gay! La fede in Gesù Bambino, a quanto pare, può curare quasi tutto, ma non le amicizie con cantanti di merda.

“Una volta ero omosessuale e di sinistra, ora sono sposato con Lisa e voto Buttiglione. Non credo ci siano gay felici. Chi nasce maschio deve fare cose da maschio. Deve seguire la sua natura. I veri maschi entrano in una comunione profonda tra di loro, senza per questo avere rapporti sessuali. È l’amicizia virile che unisce.”

Non capisco Luca. Stai cercando di convincere me, o te stesso? L’unica cosa chiara è che ha voluto smettere di essere uno di quei finocchi che gioca a rugby come Gareth Thomas e diventare eterosessuale, come Cristiano Ronaldo.

Cercando il cognome di Luca salta fuori su Youtube una vecchia intervista del 2007 in cui viene narrato il “miracolo della guarigione”. Secondo quanto racconta preti e psicologi cattolici hanno sfruttato anni di esperienza nel campo della figa per riportarlo nel tunnel dell’eterosessualità. Dal video è palese come l’esperimento sia riuscitissimo.

I link nella discrezione del video rivelano pure una di queste organizzazioni dedite alle conversioni sessuali. Living Waters, un’associazione che ha unito la lotta all’omosessualità a quella del web design. Hanno pure un negozio online che vende CD fighissimi, come “Ministrando al abuso sessuale” , “La dipendenza Milano” e Living Gospel di Patti Borlotti & Franco Muggeo.

Ma, secondo Libero, Luca ci ha guadagnato nettamente.

“Negli anni Novanta, Di Tolve era ricco, di sinistra, la sera si divertiva, andava alle feste di Versace, era ospite a bordo dello yacht di Puff Daddy, viveva nel centro di Milano e girava con l’autista. Oggi vive in Brianza, è di destra, prega molto e ha fondato la onlus Lot “per spronare i ragazzi dubbiosi a essere maschi fino in fondo1

Dubitare della logica di Libero ormai è come sparare sulla Croce Rossa ma, anche se non sono israeliano, sono piuttosto sicuro che tornerei a succhiare cazzi.

  1. NO HOMO []

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