Chi uccide meglio l’uccisore?

Abbiamo ormai capito quanto  Sarah Scazzi abbia sconvolto e destabilizzato l’intera coscienza nazionale e, come abbiamo imparato leggendo le citazioni di Carl Jung su Wikipedia per impressionare le ragazze all’aperitivo, che il miglior modo per superare un fatto così delicato e grave è tramite la pubblicazione, su una pagina di Facebook, di una ragionata e complessa lista di tecniche di tortura che in paesi più capziosi del nostro ti permetterebbero di non viaggiare mai più verso gli Stati Uniti in meno di 8 giorni. Questo concorso, che verrà ripetuto a seconda della disponibilità di omicidi che colpiscono Barbara D’urso — da sempre il termometro infilato nel culo della moralità nazionale — si pone l’arduo compito di scovare il miglior assassino di assassini. Tipo Dexter, però senza doverti sedere vicino alla tua ex con la gastrite che voleva sapere come finiva.
Ad aiutarmi nel giudicare questa prima manche abbiamo Tamas, autore di Gattusometro e Tagestamas, e Qualcosa del Genere.
Tiniello Nicolas O Pazz (dalla Bella Napoli)

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mamma mia comunque prima facevano bene con la dittatura….
Bucknasty: Tiniello cerca la via più breve citando i bei momenti del Ventennio. Non ho il regolamento sotto braccio, ma credo che sia squalifica per doping.
Qualcosa: Esatto, non puoi ricorrere ai grandi classici. E’ come Porro che cita Voltaire. O Travaglio che cita se stesso.
Tamas: Io ci vedo anche il tipico napoletano che si affida al fatalismo e accampa scuse per non fare un cazzo: a sentire lui, per il solo fatto di vivere in una democrazia occidentale compiuta, dobbiamo rinunciare a infilare chiodi sotto le unghie della gente. No, la verità è che senza il gusto per l’intrapresa individuale non si va da nessuna parte.
Bucknasty: Queste sono le cose che non vorremmo mai vedere in “Chi uccide meglio l’uccisore?”.
Roberto Sacco (dall’Operosa Torino)

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andrebbe tagliato a pezzetti giorno per giorno quel bastardo schifoso e bruciato con l’accendino.
Q: Che è grossomodo come ti vendono il fumo a San Lorenzo.
B: Non ci siamo. Il tentativo di Sacco è lodevole, ma siamo seri. Lo zio l’ha violentata dopo averla uccisa. La competizione sarà presto ai massimi livelli di castrazioni e marchiature a fuoco e cacate in bocca e mutilazioni. Questo non è il figlio zappatore-parvenu veneto che sgozza entrambi i genitori a Verona per l’eredità. Non è abbastanza.
T: Oltretutto ho sentito che, se ti tagliano a pezzetti, il vento (probabilmente per il LOAL) li raccoglierebbe. Voglio dire, tanta fatica per nulla.
Q: Io voglio troie bardate di lattice in sella a giganteschi iguana strafatti di popper che martoriano la bassa manovalanza pedofila in un sogno di terzo livello.
B: Non è la sceneggiatura dell’ultimo film di Natale per la famiglia dei Vanzina?
T: No, ma non mi stupirei se a un certo punto del fim tirassero fuori Michelle Hunziker da un buco dopo averlo allargato a forza di scoregge di Biagio Izzo.
Alex Manca (dalla Montagnosa Valle d’Aosta)

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porco dio!
apro il culo a quel bastardo NECROFILO E PEDOFILO…e li metto 50 tubi di uno spessore di 10 m
poi una fucilata alle palle,uno alla pancia e una alla faccia
T: Non ha precisato la lunghezza dei tubi. Come rappresentante della piccola impresa, mi domando come pensano che possiamo realizzare i loro progetti, se si scordano le specifiche.
Q: Questo mi piace perché tenta di sorprenderti con un linguaggio tecnico. Ricorda vagamente quelle cose che senti dire ai vecchi quando vai in ferramenta. Che li senti pronunciare questi codici sibillini da loggia massonica: “Un rincazzo a stella, chiave 25 barra J in zinco con guarnizioni di canapa”. E tu rimani affascinato, per un istante pensi che dopotutto non sarebbe male imparare qualche rudimento di bricolage ed il giorno dopo ti ritrovi a trapanarti casa per attaccare una di quelle mensole di merda di Ikea.
Però qui siamo davanti ad una delle grandi opere nel mezzogiorno. voglio dire, 50 tubi di dieci metri di diametro nel culo di un bracciante analfabeta salentino non sono roba da poco.  Richiedono come minimo dodici massaggiatrici mignotte per Bertolaso. E’ lavoro da fare con autocad, questo.
B: Alex Manca tenta la strada del minimalismo, della scuola di pensiero di Dieter Rams. Quello che altri dicono impiegando paragrafi e paragrafi stucchevoli lui li risolve con 50 tubi in culo. Funziona? Non sempre, ecco perché passa al sublime-surreale-gansta-rap-anni-90, alle fucilate alle spalle, alla pancia, alla faccia. Alex si vede che è uno cattivo; quanda la madre gli chiede se la pasta è buona non risponde. Alex conosce la strada anche se non ha il TomTom. Alex paragona i Wu-Ming a David Foster Wallace senza ironia. Alex non paga il canone RAI.
T: È più un tipo da Megastrutture?
Sara Serrau (dalla Bella Sardegna)

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lo sapete io cosa farei per farlo soffrire lo legherei poi le taglierei le parti intime poi le cavavo gli occhi poi le tagliavo le braccia le gambe e lo brucerei ma prima le parti intime che credo che sia dolorosissimo mamma brutto stronzo coglione ma muori stronzo coglione
T: ZANG TUMB TUMB
B: Sara è la dimostrazione che non ci sono barriere per partecipare a “Chi uccide meglio l’uccisore?” Molti forse credono che le Sare di questo mondo non potrebbero scrivere cose del genere, e invece no. Anche se è sarda, Sara scrive.
T: A mio umile modo di vedere è pronta per la New Italian Epic, ha solo dimenticato di grattugiarci sopra la punteggiatura come fanno da dieci anni gli editor Einaudi.
Q: Una donna che ti lega non può essere del tutto cattiva.
T: Vero, ritiro la parte sulla New Italian Epic.
B: Credo che anche lei sia consapevole di questo. Hai notato il “credo sia dolorosissimo” e “brucere(sic) le parti intime”? Sara Serrau lavora col dolore. Forse si guadagna da vivere così.
Q: Tipo che fa la programmatrice linux?
B: Conosce la lussuria, ma non vuole commettere peccato. È come essere la vagina di Susanna Tamaro.
T: Mi piace quando chiede conferma alla mamma che tagliare le parti intime di qualcuno sia davvero dolorosissimo. Siamo di fronte a una famiglia unita e funzionale.
Filippo Caspani

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..darei tre opzioni allo zio di Sara…1). sodomizzato da un elefante (asiatico) per poi essere ricucito e nuovamente sodomizzato.. 2) tagliare ogni giorno una falange del dito..poi del piede..medicarlo con sale…facendolo sopravvivere…3) internato in un carcere della Guiana olandese senza luce in una cella 1×1 ..infilargli un tubo nel culo facendo entrare una bella pantegana nel culo…che giorno dopo giorno lo mangi dall’interno….una lenta ..lunga sofferenza PEZZO DI MERDA
Q: Lui si percepisce subito che è uno ferrato nel settore perché ha un suo stile, ti propone delle opzioni. La gente adora le opzioni.  Consideralo una sorta di test del macho di Men’s Health.
T: “Ci sai fare con le donne o preferisci i roditori in culo?”. Tra l’altro era anche una domanda del casting di Beverly Hills 90210.
B: Certo, il Caspani sa che il pubblico apprezza quando agli assassini non viene risparmiato nulla. È alla classica domanda “Cosa c’è dopo la morte?” Il Caspani ha risposto “altra morte” e “pantegane nel culo”. C’è anche il ritorno ai classici, alle penetrazioni di oggetti nella carne, ma ecco che in questo caso abbiamo una variazione del tema. E tutto è nuovo ancora.
T: Spero che facciano curare a Filippo Caspani la nuova edizione critica dell’opera poetica di Jacopone da Todi. La sua sensibilità da secoli bui mi affascina. D’altra parte, la perfetta conoscenza della lunghezza del cazzo nelle varie specie di elefante e la competenza geografica con cui rievoca la Guyana olandese lo rivela come un intellettuale completo e innovatore, uno capace di rapportare alla tecnica moderna i fasti degli impalamenti assiri.
Q: Nei versi del Caspani, Flora e Fauna si alleano in terra d’Olanda per regalarci una riflessione ardita e per certi versi rivoluzionaria sugli attuali progressi della scienza in materia di colonscopia preventiva.
B: C’è del cut-up. C’è Babsi Jones che ha vissuto la guerra in Jugoslavia da sotto le bombe alla crema dell’Hilton. È tutto williambourroghsiano.
Q: Dividimelo in sillabe, ti prego.
B: Giuseppegen-na.
Andrea Passarani (dalla Bella Conigliano, Rieti)

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la pena di morte, anche fosse quella più atroce, comporterebbe una sofferenza troppo breve; io invece gli auguro una lunga vita, perchè ogni giorno dovra’ essere sottoposto alle più atroci sevizie e torture, deve essere… inculato a sangue, gli devono essere strappate le unghie e i denti a vivo, gli va fatta mangiare merda e bere piscio, gli vanno fatte incisioni e bruciature continue sulla pelle senza però farlo morire, dovrà essere lui ad invocare la morte come liberazione ma nessuno gliela deve dare perchè finirebbe il divertimento; non ci può, e non ci deve essere pietà per chi commette questi abomini. Purtroppo queste sono solo fantasie perchèla realta’ è che già dal momento che ha confessato si evita l’ergastolo e poi tra buona condotta e altro tra dieci massimo quindici anni starà fuori…..e troverà chi lo aspetta
Q: Sai che mi sono venuti i brividi? Sembra una maglietta dei  Gorgoroth.
T: è la prima volta che vedo usare un punto e virgola ad una folla inferocita.
B: Questo è un ritorno alla forma che abbiamo sempre conosciuto per Passarani, dopo l’infortunio durante la strage a opera di Rosa Bazzi e Olindo Romano molti credevano che il campione di Rieti fosse ormai fuori dai giochi di “Chi Uccide Meglio L’Uccisore”. Ricordiamo che in quel caso chiese addirittura “cautela” e “usiamo un seghetto arrugginito nell’AIDS per amputare le loro gambe e diamole in pasto a maiali affamati”. E invece qui c’è tutto. Da cosa possiamo cominciare?
T: Passarani lo saprebbe, da dove cominciare.
Q: Stilisticamente sembra una troietta di scienze delle comunicazioni che ti fa il riassunto di un libro di Philip Roth. Le più inconfessabili fantasie di un trozkista deluso si scontrano con l’inevitabile ritorno ad una realtà squallidamente garantista. Un ‘opera che lascia con l’amaro in bocca, ma che non nega al lettore la suggestione di una guantanamo pasoliniana  in cui si mescolano vendetta ed eros, sadobondage e manicure estrema, martirii caravaggeschi e 2girls1cup.
B: Esatto, un kaleidoscopio di trattori di merda e piscio, piscio e merda.La sua appertenenza a RIfondazione Comunista da molti addetti alle minacce su Facebook era stata ritenuta un handicap, ma il Passarani trova proprio la sua forza da quelle origini insolite per il mondo di “Chi uccide meglio l’uccisore?”
Q: Passarani si oppone al buonismo anti pena di morte con la commovente abnegazione del cinese di piazza Tienammen. Lui è la sinistra che si rimbocca le maniche, che sale sui tetti delle fabbriche ed ha chiesto l’amicizia a Zoro.
B: Passarani potrebbe essere il Papa Straniero che la sinistra stava aspettando. Abbiamo tutto: inculate, mutilazioni, incisioni, ustioni, coprofagia. Credo sia lo stesso programma per l’Italia di Nichi Vendola.
Q: Una sorta di BigTasty Menu dell’espiazione carnale.
T: Peccato quell’ultima frase che  contraddice tutti gli sbudellamenti e le sevizie precedenti e insinua addirittura che un delitto debba essere punito secondo i dettami della  Legge. Qui, in quest’ultima parte, Passarani cancella lo slancio  infantile e commovente verso le Tenaglie dell’Avvenire e ritorna ad una  visione biecamente burocratica dell’esistenza. Ha ragione Vendola: la sinistra viene regolarmente sconfitta perché ha perduto la capacità di sognare.
CONCLUSIONE
B: Chi ha vinto questa puntata allora? So che anche se Alex Manca non è fra i favoriti vi ha fatto un’ottima impressione.
Q: C’è del post-industriale, in lui. Freddi tubi larghi dieci metri formano un oleodotto dell’odio a convogliare l’indignazione della gente per bene dritta nel culo di un coltivatore di capperi. Non è una fottuta missione di pace, amico. Dio è con noi e siamo qui per scavare.
T: Manca è un razionalista, deciso a colmare tutti i buchi neri dell’animo umano. Dovessero servire tutti i tubi unti di questo mondo.
B: Devo ammettere invece che se anche Passarani ha dato una ottima prestazione, completa sotto tutti i punti di vista, non posso che rimanere impressionato dalla tecnica del Caspani. Tagliare ogni giorno falangi e impanarle nel sale? Questa merda è intoccabile.
Q: Dai, facciamo la porcata tipo x-factor. lasciamo che siano i lettori a stabilire il vincitore. Per me scegliere sarebbe come decidere fra i miei figli.
T: O, come era solito dire Michele Misseri, a quale delle mie nipotine.
B: Io da quando ho smesso di aspirare colla ho perso la capacità di giudizio. Che la gente scelga nei commenti. Un voto da 1 a 5 stellette per tecnica, fantasia e preparazione.

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Comments
43 Responses to “Chi uccide meglio l’uccisore?”
  1. Ferkin scrive:

    Mi piace pensare al fatto che anche nell’indignazione ci si ricordi del fatto che siamo in un paese libero, e dove si possa scegliere: per questo senza alcuna indecisione do 5 stellette (una delle parole piu’ checca mai sentita, seconda solo a quando alle riunioni chiedono “cosa pensano i maschietti”) al Caspani. Non posso pero’ soffermarmi sulla scelta del tipo di elefante, grazie alla quale si puo’ riconoscere al Caspani una magnanimita’ senza eguali ( non che mi intenda di anatomia genitale degli elefanti, ma immagino che viste le dimensioni, l’elefante asiatico riduca leggermente la passione).
    Poi 4 stelle a Sacco che ridimensiona il fantasticare con oggetti comuni senza pretese come un semplice accendino.
    Passerani e Sara 3 stelle, Sara, tra l’altro, riesce a coniugare l’odio per quest’uomo con l’odio per la lingua italiana creando un connubio forse catartico.
    Sacco e manca 1 stella, regalano solo delusioni

  2. Sciuscia scrive:

    Be’, Alex Manca ha certo sostenuto una bella prova. E, lo ammetto, la dichiarazione di simpatia fatta da Bucknasty in qualità di Francesco Facchinetti della situazione mi influenza non poco.

    Però, da un’analisi lucida, sono abbastanza certo di dare la mia preferenza assoluta a Passarani, che ha dimostrato passione, oltre che fredda tecnica.

  3. GrannySmith scrive:

    il Passarani, a mio modesto parere, dimostra di avere un estro non comune. al tempo stesso, mantiene i piedi per terra, proponendo un poutpourri di – diciamolo, sacrosante – pene che forse peccano di eccessiva pietà per il soggetto in questione. Sembra quasi di intravedere una influenza del ciclo “Guinea Pigs”. Come direbbe Dan Peterson, “mm-mmh, fenomenaile! per mei numerow unoh”

  4. Nives De Angelis scrive:

    NN ERA SL LUI A STRUPPARE QUEL POVERO AGNELO DI SARAH MA BENZI’ ANKE LA CUGGINA QULLA PUTTANA STRNZA DVN MORIRE INSIME ALTRO KE ERGASTOLO DVNO SOFRIRE SKIFOSI STRONZI MERDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEAWEFOPWEGOPHQIWEFHIOHQWEFHHIQWFEHQIOPQWEHFHOIPQWEGFHIOQWWQHGIHOGIHOGHHK

    • Elio scrive:

      Secondo me andrebbe inserito anche questo Nives De Angelis! Si vede subito che ha talento…con il suo flusso di coscienza in neolingua potrebbe stupire i giudici.

  5. Tiziana scrive:

    Ca-po-la-vo-ro. Per me vince Sara ZANG TUMB TUMB Serrau

    • Barabba scrive:

      Condivido. L’ignoranza ruspante viene amplificata dall’errato uso del femminile, in mezzo al marasma.

  6. Woland scrive:

    Non voterò per una sorta di continenza, ma più che altro perché non mi avete invitato. Però mi è venuta una gran voglia di una missione di pace.

  7. Mr. A scrive:

    Cinque stelle al Passarani per il passaggio “dovrà essere lui ad invocare la morte come liberazione, ma nessuno gliela deve dare perchè finirebbe il divertimento”.
    Coniugare indignazione, tortura e LOL non è da tutti.

  8. SciPiozZo scrive:

    Secondo me vince Alex Manca a mani basse: “LI METTO 50 TUBI DI UNO SPESSORE DI 10 METRI” è total win. E’ così che Ivan Bogdanov torturerebbe un albanegro kosovaro, LI INFILEREBBE UN GASDOTTO SOUTHSTREAM ITALO-RUSSO-SERBO DELLO SPESSORE DI 10 METRI NEL CULO (anche se non so se LI sparerebbe nelle palle, nella pancia e in faccia con un fucile).

  9. fabristol scrive:

    Io voto per Passarani. Un punto e virgola indimenticabile: immaginate una folla inferocita in piazza che urla verso il boia: “Uccidilo; ammazzalo; vogliamo il sangue!”

  10. N^2 scrive:

    chi cazzo è woland?

  11. titodarca scrive:

    Il Passarani merita 6 stelle, non ci sono cazzi. Voglio dire, il suo è un intervento da contestualizzare come un porcone berlusconiano; è un intervento che, al di là dell’episodio, diventa espressione sincera di quella parte dell’occidente che sogna un sistema sociale degno dei peggiori incubi di Orwell.
    L’intervento del Passarani, infatti, sposa il senso di disagio rispetto al sitema giudiziario delle destre ultranazionaliste europee ( vi invito a rileggere le ultime righe) con l’idea di stato teocratico del Tea Party (vi faccio notare la perfetta descrizione di un inferno cattolico che da oggi si arricchisce di un nuovo e scoppiettante girone: il Girone Misseri). E’ un intervento vibrante, accorato, violento e coinvolgente, a tratti joyciano, che denota una passione sconfinata per un fanatismo di stampo medievale di cui sinceramente sentivamo un pò tutti la mancanza.

  12. Elena scrive:

    La cosa che mi disturba di più è che Sara dalla Sardegna ha sbagliato varie volte il pronome: “LE taglierei” invece di “GLI taglierei”… Da come è scritto sembra che voglia torturare la ragazza invece che lo zio

    Però vince Alex Manca con 5 stelle per la forza evocativa dei TUBI

  13. Alide scrive:

    “B: C’è del cut-up. C’è Babsi Jones che ha vissuto la guerra in Jugoslavia da sotto le bombe alla crema dell’Hilton. È tutto williambourroghsiano.”
    Ho fatto scuola.

    Alcide Pierantozzi

  14. qbic scrive:

    Voto Alex Manca, noto leader dei Morte Sui Tubi

  15. 16dB scrive:

    Ci devo pensare.
    Non sono scelte che si possono fare con leggerezza.
    Ci sono delle anime dietro a queste parole… delle persone… il tempo e la vita le hanno plasmate e costoro ci hanno regalato un distillato di questa loro essenza.
    Un lavoro di cesello.

    Però l’attenzione di Sara per “le parti intime”, le gonadi dello zio, … e anche questa terminologia così attenta, pudica, mi fanno pensare ad una morbosità latente e molto, molto repressa… il tutto enfatizzato da questa idea di bondage e mutilazione… bhe la ragazza ha dei numeri. Non sottovalutatela, magari in favore di quei tubi così grossi e grossolani, o degli elefanti.

    Fra qualche anno potrebbe darci delle soddisfazioni.

    Quando chiude il televoto?

  16. Teo scrive:

    Voto per il signor F. Caspani. Ho adorato la precisazione (asiatica) e il crescendo di rabbiosa scrittura su tastiera. Si può ancora immaginare il ticchettio indignato. Sono un fan dei finali al CAPS.

  17. Barabba scrive:

    Comunque è interessante (e forse rivelatore di un qualche sottotesto) il leit-motiv dei tubi nel culo. Anche se, differenze di diametro a parte, per avere un campione più significativo dovremo aspettare le prossime puntate. Attendiamo fiduciosi…

  18. klappz scrive:

    “altra morte” e “pantegane nel culo” nella Guiana Olandese.
    Il Caspani dimostra di conoscere storia del cinema e elabora e (con)fonde con successo Papillon e Genkigenki.
    per me vince bene

  19. rmtcntrl scrive:

    Voto Caspani! L’idea delle prigioni della guiana olandese + tubo nel deretano + pantegana sembra una scena uscita da un qualsivoglia film di James Bond dell’ultimo decennio.

  20. tripz scrive:

    Passarani su tutti.

    E non e’ vero, a mio avviso, che cancella lo slancio alla fine. Il Passarani nel finale tenta di ricordarci che viviamo in un mondo depravato, armato di una burocratica e buonista giustizia che lascia decorrere atti del genere in vicoli bui di sconti ed agevolazioni. Passarani e’ la prima pagina di un giornale il cui titolo e’: L’Italia tutela dippiu’ i criminali!!!1!

    “Trovera’ chi lo aspetta” e’ la rivalsa. E’ Jason che ti da una pacca sulla spalla assicurandoti che la’ dove un martello di legno non battera’ per accompagnare la giusta sentenza, sara’ un machete a farlo.

    Il Passarani infatti rappresenta un nuovo Popolo pronto a sporcarsi le mani la’ dove toghe rosse ed azzurre non sono disposte ad arrivare. E’ un uomo di ferro, che evoca una tortura misurata, meticolosa e prolungata lasciando al passato le tecniche medievali di convincimento della folla. Passarani posa la forca di suo nonno Paride e veste la sua rabbia con la delizia di un punto e virgola.

    A seguire Sara Serrau. “Gli” sostituito da “le” e’ tipico dei sardi parlanti italiano. Perche’ sia chiaro, ogni sardo apprende quanto basta di italiano per spiegarvi le cose, semplicemente perche’ voi italiani non sareste mai in grado di imparare quanto serve della lingua sarda per fare altrettanto. Non sottovalutate.

    Sara Serrau ti taglia le parti intime. E’ l’Angelo bianco che tortura e uccide senza sporcare il proprio candore. Lei crede che la sua punizione sara’ dolorosissima perche’ la sua purezza le impedisce di saperlo con certezza. Lei non si accanisce, non lo fa per piacere personale. La giustizia non e’ l’azione, e’ la motivazione. La giustizia non e’ nelle leggi scritte perche’ possono essere infrante, e’ nella conseguenza delle infrazioni compiute. Sara Serrau e’ l’incarnazione dell’attesa del Passarani.

    Tutti gli altri sono flavia vento, andassero affanculo.

  21. Mesic scrive:

    Deve morire.
    Gli devono tagliare il cazzo, bruciarglielo in bocca, e ammazzarlo

    Questa era una chicca che avevo trovato, comunque direi che quello del sale ci sta! E che si fottano tutti!

  22. Ruzino scrive:

    Il Sacco, 4 stelle: essenziale ed efficace; ex aequo il più ridondante e barocco Passarani.
    Gran bel post, sudato e ottimamente costruito.
    Saluti

  23. grandesacchetto scrive:

    Respect a tutti e tre.

    Anche Gipi si è dato al vostro sport: http://www.youtube.com/watch?v=fD5zXRrhuV4

  24. Flx scrive:

    Qualcuno che segue l’internets potrebbe condividere anche le reazioni della folla inferocita alla luce della notizia che lo zio stava coprendo la cugina o giù di lì? E dire di aver scopato con un cadavere anche se non era vero è indice di perversione profonda. Un animo che pensa certe cose è peggio di un corpo che ci viene trascinato dai propri istinti. Anche in considerazione di ciò, Manca propone l’unico scenario che può riallineare la grande bilancia della giustizia giusta. E cmq, secondo me non era pedofilia.

  25. Il demoralizzatore scrive:

    http://www.facebook.com/pages/Pena-di-morte-per-Michele-Misseri-zio-di-Sarah-Scazzi/157188687637496
    Secondo me, merita anche il creatore di questa pagina…L’anima pia nasconde un odio compulsivo tipico di un giudice della santa inquisizione.
    Il suo disclaimer da vero genio ipocrita esordisce cosi’ :
    “I commenti che inneggiano alla violenza verranno subito rimossi. Ricordate che qui si esprime solo una libera opinione sul mondo del diritto: la necessità di applicare le pene capitali “made in USA” per reati orrendi come questo.”

    • Barabba scrive:

      Bel link. C’è dentro *tutto*. Ognuno dei post potrebbe essere copiaincollato su un testo di retorica.

  26. Albert Speer scrive:

    Io di tubi me ne intendo, e vorrei far notare al Manca che NON esiste tubo di dieci metri (men che meno 50) che infilati d’imperio nell’orifizio anale di un presunto (o reo confesso) zio stupratore, ne lascino integra la struttura corporea.

    Va roba dappertutto, ve lo posso garantire. Risulta per cui difficile poi indirizzare fucilate su una parte del copro piuttosto che su un’altra.

    Dunque un 1 per l’inapplicabilità tecnica, ma 10 alle intenzioni.

  27. outdaclub scrive:

    la sentenza del Passarani merita senz’altro 5 stellettine…c’è la rassegnazione di chi studia legge da una vita attingendo ai fondamentali testi di Metro news e redige sul momento il futuro giudiziario dell’uccisore….mancava un “questa è l’Italia…”

  28. Mosès scrive:

    Sento dell’ebraismo in voi…

  29. Il demoralizzatore scrive:

    Passarani squalificato…E’ rinsavito il 20 ottobre.
    http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=166154026733678&id=157188687637496

  30. Anonimo scrive:

    Alla gente piacciono le opzioni. 5 stelle a Qualcosa.

  31. “Ci sai fare con le donne o preferisci i roditori in culo?”. Tra l’altro era anche una domanda del casting di Beverly Hills 90210.

    Doveva essere un programma ad alto contenuto CULturale… peccato essermelo perso!

  32. JGrass scrive:

    Tiniello Nicolas O Pazz *
    Un apprezzamento allusivo che sa di timidezza: nemmeno il coraggio di sostenere la propria idea, così se ne sta lì, sull’uscio della similitudine come uno stronzo secco che gli si spezza a metà e a cui la dà vinta, pur avendo la certezza che questo giocherà a tris nei boxer bianchi del suo subconscio.

    R. Sacco *
    Anche qui non intravvedo convinzione, ma due soli pensieri che sanno di cancellatura e riscrittura fino a lasciare gli unici punti fermi al termine di un coordinamento fiume tra le proprie personalità.

    A. Manca **** (scoppiato sull’ultima salita)
    La bestemmia d’apertura è il suo mettere le mani avanti in questo mondo degradato che si propone di essere il vostro concorso. Però “apro il culo a quel bastardo” è la prima, vera, dichiarazione programmatica che leggo: un impegno populista e insieme concreto. Manca non parla di istanze delle parti sociali, ma di penetrazioni anali fatte in prima persona, insomma ci mette la faccia oltre al cazzo, non si perde in pose e rimboccamenti di maniche non finalizzate al fisting, e con i maiuscoli “NECROFILO E PEDOFILO” ci tiene a far sapere quanto questo suo impulso sia dettato da una lucida analisi (per quanto adesso si stia rivelando errata). Subito dopo Manca serve il suo piatto forte: “50 tubi di spessore di 10m”, ma quello che quasi tutti considerano il suo punto di forza è per me uno sbandamento infantile, un bluff sgangherato e fuori tempo che verrebbe scoperto perfino da Ciccio Valenti. Per riuscire nell’opera sarebbero dotuti essere coni, uno dentro l’altro, magari col soggetto piantato a testa in giù nella sabbia e un padre di famiglia sovrappeso che disegnando ampi movimenti a spirale coi tubi ne faciliti l’ingresso come fossero ombrelloni. Questo mi sarei aspettato dalla premessa, non un finale da compitino Tarantiniano a lavoro ormai concluso. Veleggiava verso le 5 stelle ma si ferma un gradino sotto.

    S.Serrau ***
    “Vola come una farfalla, pungi come un’ape”, ma qui la farfalla è furente e vuole far tutto in prima persona: Tanta è la foga che 5 tempi verbali vengono buttati giù dal letto solo per poter urlare “Serrau buma ye!”. Vuole avere la folla in delirio mentre termina la sua descrizione tornando sul binario di una freddezza da televendita, un attimo prima di concludere con l’ultima raffica e il pollice verso “ma muori”. Questo sì è pulp, ma non basta.

    F. Caspani *****
    Caspani si presenta subito come un imbonitore disposto ad essere il Dyson a sistema ciclonico da cui i tuoi testicoli non hanno mai neppure sognato di venire prosciugati, pur di farti contento. Caspani è l’ambulante della violenza per tutte le occasioni: una sola falange al giorno, prima mani e poi piedi, il sale… è il Salgari che narra di efferatezze in giro per un Mondo che non ha mai visto. Eppure tiene il meglio per il finale, quando questo Guillaume Seznec senza dita violentato da un pachiderma si ritroverà una nutria famelica in giro per l’intestino. Il “PEZZO DI MERDA” finale è da sputo sulla sabbia in un film di Sergio Leone.

    A.Passarani *1/2
    Forse vuol far colpo sulla Serrau, ma certo è che predica bene sapendo fin da subito di non poter razzolare; pertanto il suo è un elenco di “vorrei, ma non posso” delusi già in partenza, frustrati da una Costituzione ideologizzata e filosovietica. Questo pessimismo di fondo verso Il Legislatore lo permea al punto da lasciare sin da subito ogni incombenza ad altri, concludendo con un generico “troverà chi lo aspetta”. Peraltro alla luce della sua redenzione del 20 ottore di cui ho appena letto, va penalizzato di almeno 2 stelle.

  33. dan.galvano scrive:

    Credo che a breve vada promosso un nuovo concorso.

    Anche se l’uccisore e’ ancora ignoto, sono sicuro che il web pullula di killer dalla metafora facile e cruenta.

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  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Bucknasty and Antonio Furno, Antonio Furno. Antonio Furno said: Chi uccide meglio l’uccisore? http://t.co/59KtxhD [...]

  2. [...] Guarda Articolo Originale:  Chi uccide meglio l'uccisore? : 7yearwinter [...]



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