Chi uccide meglio l’uccisore?

Abbiamo ormai capito quanto  Sarah Scazzi abbia sconvolto e destabilizzato l’intera coscienza nazionale e, come abbiamo imparato leggendo le citazioni di Carl Jung su Wikipedia per impressionare le ragazze all’aperitivo, che il miglior modo per superare un fatto così delicato e grave è tramite la pubblicazione, su una pagina di Facebook, di una ragionata e complessa lista di tecniche di tortura che in paesi più capziosi del nostro ti permetterebbero di non viaggiare mai più verso gli Stati Uniti in meno di 8 giorni. Questo concorso, che verrà ripetuto a seconda della disponibilità di omicidi che colpiscono Barbara D’urso — da sempre il termometro infilato nel culo della moralità nazionale — si pone l’arduo compito di scovare il miglior assassino di assassini. Tipo Dexter, però senza doverti sedere vicino alla tua ex con la gastrite che voleva sapere come finiva.
Ad aiutarmi nel giudicare questa prima manche abbiamo Tamas, autore di Gattusometro e Tagestamas, e Qualcosa del Genere.
Tiniello Nicolas O Pazz (dalla Bella Napoli)

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mamma mia comunque prima facevano bene con la dittatura….
Bucknasty: Tiniello cerca la via più breve citando i bei momenti del Ventennio. Non ho il regolamento sotto braccio, ma credo che sia squalifica per doping.
Qualcosa: Esatto, non puoi ricorrere ai grandi classici. E’ come Porro che cita Voltaire. O Travaglio che cita se stesso.
Tamas: Io ci vedo anche il tipico napoletano che si affida al fatalismo e accampa scuse per non fare un cazzo: a sentire lui, per il solo fatto di vivere in una democrazia occidentale compiuta, dobbiamo rinunciare a infilare chiodi sotto le unghie della gente. No, la verità è che senza il gusto per l’intrapresa individuale non si va da nessuna parte.
Bucknasty: Queste sono le cose che non vorremmo mai vedere in “Chi uccide meglio l’uccisore?”.
Roberto Sacco (dall’Operosa Torino)

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andrebbe tagliato a pezzetti giorno per giorno quel bastardo schifoso e bruciato con l’accendino.
Q: Che è grossomodo come ti vendono il fumo a San Lorenzo.
B: Non ci siamo. Il tentativo di Sacco è lodevole, ma siamo seri. Lo zio l’ha violentata dopo averla uccisa. La competizione sarà presto ai massimi livelli di castrazioni e marchiature a fuoco e cacate in bocca e mutilazioni. Questo non è il figlio zappatore-parvenu veneto che sgozza entrambi i genitori a Verona per l’eredità. Non è abbastanza.
T: Oltretutto ho sentito che, se ti tagliano a pezzetti, il vento (probabilmente per il LOAL) li raccoglierebbe. Voglio dire, tanta fatica per nulla.
Q: Io voglio troie bardate di lattice in sella a giganteschi iguana strafatti di popper che martoriano la bassa manovalanza pedofila in un sogno di terzo livello.
B: Non è la sceneggiatura dell’ultimo film di Natale per la famiglia dei Vanzina?
T: No, ma non mi stupirei se a un certo punto del fim tirassero fuori Michelle Hunziker da un buco dopo averlo allargato a forza di scoregge di Biagio Izzo.
Alex Manca (dalla Montagnosa Valle d’Aosta)

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porco dio!
apro il culo a quel bastardo NECROFILO E PEDOFILO…e li metto 50 tubi di uno spessore di 10 m
poi una fucilata alle palle,uno alla pancia e una alla faccia
T: Non ha precisato la lunghezza dei tubi. Come rappresentante della piccola impresa, mi domando come pensano che possiamo realizzare i loro progetti, se si scordano le specifiche.
Q: Questo mi piace perché tenta di sorprenderti con un linguaggio tecnico. Ricorda vagamente quelle cose che senti dire ai vecchi quando vai in ferramenta. Che li senti pronunciare questi codici sibillini da loggia massonica: “Un rincazzo a stella, chiave 25 barra J in zinco con guarnizioni di canapa”. E tu rimani affascinato, per un istante pensi che dopotutto non sarebbe male imparare qualche rudimento di bricolage ed il giorno dopo ti ritrovi a trapanarti casa per attaccare una di quelle mensole di merda di Ikea.
Però qui siamo davanti ad una delle grandi opere nel mezzogiorno. voglio dire, 50 tubi di dieci metri di diametro nel culo di un bracciante analfabeta salentino non sono roba da poco.  Richiedono come minimo dodici massaggiatrici mignotte per Bertolaso. E’ lavoro da fare con autocad, questo.
B: Alex Manca tenta la strada del minimalismo, della scuola di pensiero di Dieter Rams. Quello che altri dicono impiegando paragrafi e paragrafi stucchevoli lui li risolve con 50 tubi in culo. Funziona? Non sempre, ecco perché passa al sublime-surreale-gansta-rap-anni-90, alle fucilate alle spalle, alla pancia, alla faccia. Alex si vede che è uno cattivo; quanda la madre gli chiede se la pasta è buona non risponde. Alex conosce la strada anche se non ha il TomTom. Alex paragona i Wu-Ming a David Foster Wallace senza ironia. Alex non paga il canone RAI.
T: È più un tipo da Megastrutture?
Sara Serrau (dalla Bella Sardegna)

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lo sapete io cosa farei per farlo soffrire lo legherei poi le taglierei le parti intime poi le cavavo gli occhi poi le tagliavo le braccia le gambe e lo brucerei ma prima le parti intime che credo che sia dolorosissimo mamma brutto stronzo coglione ma muori stronzo coglione
T: ZANG TUMB TUMB
B: Sara è la dimostrazione che non ci sono barriere per partecipare a “Chi uccide meglio l’uccisore?” Molti forse credono che le Sare di questo mondo non potrebbero scrivere cose del genere, e invece no. Anche se è sarda, Sara scrive.
T: A mio umile modo di vedere è pronta per la New Italian Epic, ha solo dimenticato di grattugiarci sopra la punteggiatura come fanno da dieci anni gli editor Einaudi.
Q: Una donna che ti lega non può essere del tutto cattiva.
T: Vero, ritiro la parte sulla New Italian Epic.
B: Credo che anche lei sia consapevole di questo. Hai notato il “credo sia dolorosissimo” e “brucere(sic) le parti intime”? Sara Serrau lavora col dolore. Forse si guadagna da vivere così.
Q: Tipo che fa la programmatrice linux?
B: Conosce la lussuria, ma non vuole commettere peccato. È come essere la vagina di Susanna Tamaro.
T: Mi piace quando chiede conferma alla mamma che tagliare le parti intime di qualcuno sia davvero dolorosissimo. Siamo di fronte a una famiglia unita e funzionale.
Filippo Caspani

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..darei tre opzioni allo zio di Sara…1). sodomizzato da un elefante (asiatico) per poi essere ricucito e nuovamente sodomizzato.. 2) tagliare ogni giorno una falange del dito..poi del piede..medicarlo con sale…facendolo sopravvivere…3) internato in un carcere della Guiana olandese senza luce in una cella 1×1 ..infilargli un tubo nel culo facendo entrare una bella pantegana nel culo…che giorno dopo giorno lo mangi dall’interno….una lenta ..lunga sofferenza PEZZO DI MERDA
Q: Lui si percepisce subito che è uno ferrato nel settore perché ha un suo stile, ti propone delle opzioni. La gente adora le opzioni.  Consideralo una sorta di test del macho di Men’s Health.
T: “Ci sai fare con le donne o preferisci i roditori in culo?”. Tra l’altro era anche una domanda del casting di Beverly Hills 90210.
B: Certo, il Caspani sa che il pubblico apprezza quando agli assassini non viene risparmiato nulla. È alla classica domanda “Cosa c’è dopo la morte?” Il Caspani ha risposto “altra morte” e “pantegane nel culo”. C’è anche il ritorno ai classici, alle penetrazioni di oggetti nella carne, ma ecco che in questo caso abbiamo una variazione del tema. E tutto è nuovo ancora.
T: Spero che facciano curare a Filippo Caspani la nuova edizione critica dell’opera poetica di Jacopone da Todi. La sua sensibilità da secoli bui mi affascina. D’altra parte, la perfetta conoscenza della lunghezza del cazzo nelle varie specie di elefante e la competenza geografica con cui rievoca la Guyana olandese lo rivela come un intellettuale completo e innovatore, uno capace di rapportare alla tecnica moderna i fasti degli impalamenti assiri.
Q: Nei versi del Caspani, Flora e Fauna si alleano in terra d’Olanda per regalarci una riflessione ardita e per certi versi rivoluzionaria sugli attuali progressi della scienza in materia di colonscopia preventiva.
B: C’è del cut-up. C’è Babsi Jones che ha vissuto la guerra in Jugoslavia da sotto le bombe alla crema dell’Hilton. È tutto williambourroghsiano.
Q: Dividimelo in sillabe, ti prego.
B: Giuseppegen-na.
Andrea Passarani (dalla Bella Conigliano, Rieti)

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la pena di morte, anche fosse quella più atroce, comporterebbe una sofferenza troppo breve; io invece gli auguro una lunga vita, perchè ogni giorno dovra’ essere sottoposto alle più atroci sevizie e torture, deve essere… inculato a sangue, gli devono essere strappate le unghie e i denti a vivo, gli va fatta mangiare merda e bere piscio, gli vanno fatte incisioni e bruciature continue sulla pelle senza però farlo morire, dovrà essere lui ad invocare la morte come liberazione ma nessuno gliela deve dare perchè finirebbe il divertimento; non ci può, e non ci deve essere pietà per chi commette questi abomini. Purtroppo queste sono solo fantasie perchèla realta’ è che già dal momento che ha confessato si evita l’ergastolo e poi tra buona condotta e altro tra dieci massimo quindici anni starà fuori…..e troverà chi lo aspetta
Q: Sai che mi sono venuti i brividi? Sembra una maglietta dei  Gorgoroth.
T: è la prima volta che vedo usare un punto e virgola ad una folla inferocita.
B: Questo è un ritorno alla forma che abbiamo sempre conosciuto per Passarani, dopo l’infortunio durante la strage a opera di Rosa Bazzi e Olindo Romano molti credevano che il campione di Rieti fosse ormai fuori dai giochi di “Chi Uccide Meglio L’Uccisore”. Ricordiamo che in quel caso chiese addirittura “cautela” e “usiamo un seghetto arrugginito nell’AIDS per amputare le loro gambe e diamole in pasto a maiali affamati”. E invece qui c’è tutto. Da cosa possiamo cominciare?
T: Passarani lo saprebbe, da dove cominciare.
Q: Stilisticamente sembra una troietta di scienze delle comunicazioni che ti fa il riassunto di un libro di Philip Roth. Le più inconfessabili fantasie di un trozkista deluso si scontrano con l’inevitabile ritorno ad una realtà squallidamente garantista. Un ‘opera che lascia con l’amaro in bocca, ma che non nega al lettore la suggestione di una guantanamo pasoliniana  in cui si mescolano vendetta ed eros, sadobondage e manicure estrema, martirii caravaggeschi e 2girls1cup.
B: Esatto, un kaleidoscopio di trattori di merda e piscio, piscio e merda.La sua appertenenza a RIfondazione Comunista da molti addetti alle minacce su Facebook era stata ritenuta un handicap, ma il Passarani trova proprio la sua forza da quelle origini insolite per il mondo di “Chi uccide meglio l’uccisore?”
Q: Passarani si oppone al buonismo anti pena di morte con la commovente abnegazione del cinese di piazza Tienammen. Lui è la sinistra che si rimbocca le maniche, che sale sui tetti delle fabbriche ed ha chiesto l’amicizia a Zoro.
B: Passarani potrebbe essere il Papa Straniero che la sinistra stava aspettando. Abbiamo tutto: inculate, mutilazioni, incisioni, ustioni, coprofagia. Credo sia lo stesso programma per l’Italia di Nichi Vendola.
Q: Una sorta di BigTasty Menu dell’espiazione carnale.
T: Peccato quell’ultima frase che  contraddice tutti gli sbudellamenti e le sevizie precedenti e insinua addirittura che un delitto debba essere punito secondo i dettami della  Legge. Qui, in quest’ultima parte, Passarani cancella lo slancio  infantile e commovente verso le Tenaglie dell’Avvenire e ritorna ad una  visione biecamente burocratica dell’esistenza. Ha ragione Vendola: la sinistra viene regolarmente sconfitta perché ha perduto la capacità di sognare.
CONCLUSIONE
B: Chi ha vinto questa puntata allora? So che anche se Alex Manca non è fra i favoriti vi ha fatto un’ottima impressione.
Q: C’è del post-industriale, in lui. Freddi tubi larghi dieci metri formano un oleodotto dell’odio a convogliare l’indignazione della gente per bene dritta nel culo di un coltivatore di capperi. Non è una fottuta missione di pace, amico. Dio è con noi e siamo qui per scavare.
T: Manca è un razionalista, deciso a colmare tutti i buchi neri dell’animo umano. Dovessero servire tutti i tubi unti di questo mondo.
B: Devo ammettere invece che se anche Passarani ha dato una ottima prestazione, completa sotto tutti i punti di vista, non posso che rimanere impressionato dalla tecnica del Caspani. Tagliare ogni giorno falangi e impanarle nel sale? Questa merda è intoccabile.
Q: Dai, facciamo la porcata tipo x-factor. lasciamo che siano i lettori a stabilire il vincitore. Per me scegliere sarebbe come decidere fra i miei figli.
T: O, come era solito dire Michele Misseri, a quale delle mie nipotine.
B: Io da quando ho smesso di aspirare colla ho perso la capacità di giudizio. Che la gente scelga nei commenti. Un voto da 1 a 5 stellette per tecnica, fantasia e preparazione.

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