Guerra e Pece
Da quando è scoppiato il cablegate sul web i giornalisti italiani si domandano se sia etico procurarsi documenti segreti e rilasciarli pubblicamente come ha fatto Wikileaks. La risposta mi sembra sia già venuta dagli organi di informazione che hanno lavorato in anteprima sui dossier di Wikileaks: NY Times, Guardian, Le Monde, El Pais, Der Spiegel. I più importanti del mondo. Infatti non c’è nessun giornale italiano.
Anche perché invece di scavare come stanno facendo i loro colleghi stranieri, in questi giorni si stanno perdendo in stronzate insulse.
- Gli “stupri” di Assange. La tipa che lo ha accusato era una sua groupie\attention whore. Si vantava su Twitter di scoparsi Assange. Ma ha successivamente rimosso il consesso ai loro rapporti sessuali 1 settimana dopo gli amplessi, dopo aver scoperto che Assange si faceva una sua amica. Questa ha poi anch’essa accusato Assange di averla stuprata, mettendosi così d’accordo con la prima, nonostante al tempo fossero rapporti consensuali. In Svezia esiste una legge che permette retroattivamente alle donne di cambiare il consenso dato durante un rapporto sessuale. A loro discrezione. Si chiama “Legge Anti-Calabresi Coi Baffi via Ryanair”.
- I 250.000 documenti rilasciati da Wikileaks non sono 250.000. Ad oggi, 2 dicembre, sono 607. Meno dell’1%. Quelli dedicati all’Italia sono poco più di 3000 in tutto e, finora, di questi ne sono usciti solo 3. Il meglio deve ancora arrivare.
Per esempio oggi è stato messo online il rapporto dell’Ambasciata americana di Roma in cui Berlusconi viene ridimensionato a bull terrier di Putin. Non dicono proprio bull terrier, ma portavoce, che è peggio, dato che un cane come questo rifiuterebbe di essere castrato tanto facilmente quanto descritto dagli agenti americani.
Il documento dovrebbe essere letto da tutti, anche perché non solo è interessante e lucido, ma anche scritto molto bene. Sembra un saggio pubblicato su Internazionale, solo che in questo caso non lo leggi solo per annuire dopo aver scopato con le tipe della Bocconi.
Parte con un breve riassunto geopolitico sulla storia fra il nostro paese e la Russia.
“La Russia di Putin ha poco in comune con gli ideali comunisti, ma questo non ha impedito ai comunisti italiani, e a altri membri della sinistra radicale, di rimanere tutt’oggi ideologicamente solidali con la Madre Russia. Questo, considerando l’età avanzata dei politici italiani di alto livello (65-70), impedisce a molti nella sinistra italiana di andare oltre alle opinioni sul mondo sviluppate (o meglio, congelate) durante la Guerra Fredda. (…) Dal 1998 al 2007 le esportazioni italiane in Russia sono cresciute del 203%, da 2,7 miliardi di euro a 9,5. Molti dei più importanti imprenditori italiani hanno cominciato a vedere la Russia come una occasione d’oro per moltiplicare i propri profitti. E questi imprenditori mantengono forti legami col più importante esponente dell’elite finanziaria italiana: il Primo Ministro Silvio Berlusconi”
Quindi nell’Ambasciata Americana cominciano a notare qualcosa di strano.
“Secondo i nostri conti, Putin ha organizzato più incontri bilaterali con il Primo Ministro italiano nel passato recente che con qualsiasi altro leader mondiale.”
Ma perché qualcuno dovrebbe incontrarsi così tante volte con un tizio che bacia sullo stomaco bambini a caso?
“La base della loro amicizia è difficile da determinare, ma molti interlocutori ci hanno detto che Berlusconi è convinto che Putin, un collega “magnate”, lo ritenga l’alleato europeo più fidato. (Un contatto nell’ufficio del Primo Ministro ci ha raccontato che i loro frequenti incontri sono accompagnati da regali costosissimi).”
Tutto ciò è fantastico. Non solo gli americani non capiscono che cazzo avranno mai da dirsi, ma c’è qualcuno in questo momento con 8 lauree a Roma che ha determinato che il rapporto fra Putin e Berlusconi è in realtà una bromance.
“Berlusconi ammira lo stile macho di Putin, la sua fermezza e decisione, il suo autoritarismo nel governare che pensa essere uguale al suo.”
NO HOMO.
“Membri dell’opposizione e dello stesso Partito della Libertà di Berlusconi ci hanno però accennato la possibilità di un collegamento più meschino fra i due. Sono convinti che Berlusconi e la sua cricca di affaristi possano in realtà guadagnare profumatamente dagli accordi sull’energia stretti fra Italia e Russia. L’ambasciatore della Georgia ci ha raccontato che Putim avrebbe promesso a Berlusconi una percentuale dei profitti dell’oleodotto Gazprom costruito insieme all’ENI.”
Hanno ragione gli editorialisti del Corriere. Wikileaks è la morte del giornalismo. Il giornalismo è fatto da uomini con completi di tweed che succhiano una zolletta di zucchero e parlano con Giorgio Bocca di quanto fosse più intellettualmente emozionante cacare nelle latrine tenendo sulle ginocchia una Olivetti Lettera 32. Mica pubblicare documenti in cui vengono svelate possibili operazioni illegali segrete su Internet. Che cazzo è Internet poi? Mi hanno detto che se scrivi su Internet “termovalorizzatori” esconono fuori foto pedopornografiche.
È vero.
“Tutti i nostri interlocutori — nel Ministero degli Esteri, ufficio del Primo Ministro, nel PdL, perfino nell’ENI — ci hanno risposto che la politica estera riguardante la Russia Berlusconi la decide personalmente, senza richiedere opinioni esterne, e senza neppure volerle. Tutti ci hanno detto di essere riluttanti nel contraddirlo sull’argomento, pure in situazioni disastrose come le dichiarazioni che hanno offeso gli alleati NATO durante il conflitto Russia-Georgia. Durante un incontro fra il Vicepresidente Cheney e Frattini lo stesso Frattini, sottomesso, ci ha sottolineato di essere costretto a seguire gli ordini di Berlusconi.”
Gli americani hanno scoperto che Frattini non ha i coglioni. Deve risparmiare tempo quando fa check-in.
“La base della loro amicizia è difficile da determinare, ma molti interlocutori ci hanno detto che Berlusconi è convinto che Putin, un collega “magnate”, lo ritenga l’alleato europeo più fidato. (Un contatto nell’ufficio del Primo Ministro ci ha raccontato che i loro frequenti incontri sono accompagnati da regali costosissimi).”












Ottimo. Per altro la cosa più chiara sull’argomento Wikileaks letta/sentita fin’ora…
Splendido. Grazie.
Oh cazzo è vero.
Delle foto pedoporno se cerchi “termovalorizzatori”, dico.
“There is even suspicion that ENI maintains journalists on its payroll”. A proposito del giornalismo italiano.
“suspicion”, hehehe!
Ottima traduzione, leggevo il cable ieri sera ed ho ghignato non poco.
inoltre, vogliamo dire che i diplomatici americani sono ottimi scrittori? La
scena dei funzionari riluttanti e di Frattini sottomesso valgono già la
sceneggiatura di una megaproduzione Rai in 25 puntate….
una delle cose più interessanti del cable è scoprire che gli americani hanno infiltrati nel governo, nel PDL, fra i collaborati di Berlusconi, nel PD e nell’ENI. Ooooook.
Non credo sia il caso di parlare infiltrati, sono dei colloqui, poi se li hanno certo non viene fuori da quei due tre cable. ci sono altri due cable (quello del colloquio con alcuni dirigenti ENI e quello a casa di Berlusconi) in cui i dirigenti ENI parlano apertamente (come pure quelli del PD) con il funzionario USA, mentre a casa di Berlusconi (dove oltre all’ambasciatore USA c’erano solo Berlusconi e Letta) il cable dice: Iran: Appalled by violence, Will try to rope in ENI. Credo che non serva smuovere spie e agenti segreti. E una riga dopo: “Letta also promised that he would talk to ENI CEO Scaroni about the energy giant’s ongoing operations in Iran and, if he could, persuade them to halt activities.”
non sarebbe sorprendente se qualcuno di questi fosse stipendiato dagli americani per fornire informazioni. Ce lo vedevi Betulla agente segreto? Non si tratta di 007 che sparano missili dai tubi di scappamento, ma di scambio di informazioni.
Quindi Letta e Scaroni sono infiltrati della CIA? Non dico che non esistano infiltrati, dico solo che non è questo il caso particolare da cui lo puoi evincere, perchè i documenti a riguardo non parlano “dei nostri valorosi infiltrati” (essendo documenti segreti potevano anche scriverlo); certo puoi dire che Berlusconi e Letta prendono soldi dalla CIA, ma allora che senso avrebbe stipendiare altri informatori visto che nel cable riferiscono tranquillamente la cosa? Poi pagare per aver quel livello di informazioni è da stupidi. ENI sta in Iran da almeno qualche decennio.
O ritieni che per sapere che l’ENI è interessata al mercato energetico Iraniano (cosa in effetti strana per una multinazionale che si occupa di salami di cane) fosse così necessario chiederlo ad un qualsiasi dipendente?
Senza avere informatori nell’ENI ti posso dire che ENI è interessata ad attività estrattive nel Mar Caspio (http://www.eni.com/it_IT/eni-nel-mondo/kazakhstan/attivita-eni/attivita-eni.shtml) e una foto di una ripresa satellitare fatta con una microcamera dentro una penna mi ha permesso di scoprire che l’Iran è una delle nazioni che si affacciano sul Mar Caspio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3f/Iran_map.png)
Mi è giunto pure questo dispaccio https://www.eni.com/it_IT/media/comunicati-stampa/2005/07/Eni__inaugurato_il_giacimento__23.07.2005_1192442424317.shtml?menu2=archivio-media&menu3=comunicati-stampa
Bon volevo solo fare un discorso in merito al cable di cui parli non del resto dello spionaggio del quale posso solo supporre l’esistenza.
Interno notte, uffici centrali del Dipartimento di Stato USA.
PA, carrello: Una bella donna sulla quarantina in tailleur e un bell’uomo pari età, senza giacca e con le maniche della camicia arrotolate sugli avambracci discutono concitatamente mentre camminano facendo lo slalom veloce tra le scrivanie e gli impiegati che corrono dio solo sa dove.
Tailleur: “è impossibile, non abbiamo un caso. è fuori dalla nostra giurisdizione.”
Maniche: “deve esserci qualcosa. se solo…”
Il Nerd fastidioso, quello ansioso di farsi notare e di rimediare al casino fatto nella puntata precedente, gli si piazza davanti sbattendo un fascicolo in mano a Maniche.
PP su Nerd che ansima.
Nerd: “Forse ho qualcosa.”
PP su Tailleur e Maniche che si guardano con un misto di ansia e anticipazione.
Dissolvenza.
Interno giorno, Stanza Ovale
PP su Presidente degli Stati Uniti d’America (donna nera ebrea di umilissime origini): “Vorrei poter credere che lei mi abbia dato la più bella notizia da un anno a questa parte. Ma come Presidente degli Stati Uniti il mio compito è anche quello di difendere, oltre alla sicurezza nazionale, la libertà di espressione in tutto il mondo. non possiamo permetterci un altro incidente diplomatico (etc etc etc)”
Tailleur: “signor Presidente. Io so cosa prova in questo momento, mi creda. Ma se non fermiamo quest’uomo, e subito, le conseguenze sarebbero inimmaginabili. La legislazione svedese ci ha fornito una scappatoia insperata, e le due donne coinvolte sono pronte a un accordo! Non perda questa occasione! La gente qui dentro, il popolo americano e il mondo civilizzato attendono solo una sua parola! Non dimentichi ciò per cui ha sempre lottato!”
PP su PresUSA, sguardo valutativo su Tailleur e Maniche.
PA su Tailleur e Maniche in trepidazione.
PP su PresUSA, attiva l’interfono: “Nancy, mi metta in contatto con il capo dell’Interpol”
Dissolvenza su Tailleur e Maniche, sguardo di intesa, sollievo, soddisfazione personale e promessa di una possibile futura scopata.
Il sito è stato fatto chiudere su pressione di Joe Lieberman (famoso pezzo di merda filo-is/raeliano)
http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/10/12/03/wikileaks-cerca-casa.html
Potete andare a cercarlo qui, perchè il dominio .org non è disponibile
http://213.251.145.96/
http://213.251.145.96/cablegate.html
Da questo e da altri documenti viene anche fuori la differenza tra i diversi “stili” diplomatici, vedi in Italia quello del paranoico e con la bava alla bocca Spogli e quello più understatement “chi me l’ha fatto fare” di Thorne.
Alcuni giudizi generali (sui rapporti con la Russia sopra tutto) sono comuni, la maniera di sfruttare le fonti no -credo si siano accorti che non contiamo un ca220.
Ah, e Thorne ha una figlia 23enne mostruosamente figa che studia Letteratura italiana qui in Italia, la quale ho avuto il piacere di intrattenere ad una festa.
articolo interessante. ti ho condiviso su Facebook e messo tra i feed.
E’ vero: invece di scavare sulla base dei documenti messi in giro da wikileaks la maggior parte della stampa italiana si è messa a disquisire di minchiate (o almeno così mi sembra, visto che io ho un accesso parziale).
Per completezza d’informazione – e per, umpf, onestà intellettuale- penso però che si debbano sottolineare alcune caratteristiche delle fonti. I documenti usciti finora non sono altro che esempi di quelle comunicazioni riservate che vengono trasmesse ogni giorno ai ministeri degli Esteri di tutto il mondo dalle sedi delle varie rappresentanze diplomatiche, e che costituiscono una parte della mole quotidiana di lavoro che i diplomatici -quelli bravi, non i mangiapane a tradimento- debbono produrre.
Se il segretario politico della tale Ambasciata incontra il tale funzionario/parlamentare straniero, prende mentalmente nota della conversazione e poi stende un documento che viene mandato al ministero, dove- si spera- ci siano degli analisti in grado di mettere insieme questa enorme massa di “argilla informativa”, riconoscere le informazioni più importanti e poi, magari, elaborare dei rapporti che contengano degli indirizzi di politica estera.
Il punto è che si tratta di fonti di terza mano, e cadere in un equivoco di interpretazione o in una banalizzazione è facile. Il caso Cina- Corea del Nord è emblematico: la stampa internazionale, quasi tutta, si è messa a titolare roba tipo “Pechino pronta ad abbandonare Pyongyang”, ma da una lettura attenta del documento emergeva una cosa un po’ diversa, perché qualche riga dopo si riferiva di un altro funzionario cinese -tra i negoziatori con laNord Corea, peraltro- che aveva un atteggiamento completamente diverso, probabilmente espressione di una diversa anima dell’amministrazione cinese. In molti casi, insomma, non sono cose molto diverse da quelle che si sentono ai cocktail alle Ambasciate, tipo:
-Funzionario cinese A: Certo però che stanno esagerando. Ci sono dei leader di nuova generazione che si sono rotti un po’ i coglioni della Corea del Nord.
- Diplomatico USA: Ehm, vi capiamo…
- Funzionario cinese B: Ma i nordcoreani sono nostri alleati, l’unica via per mantenere la pace nella zona sono le trattative, e le esercitazioni militari che state facendo sono pericolose. Piantatela.
Poi, bisogna anche capire chi è il funzionario A, quanto conta, di chi è espressione, e soprattutto se non stia dicendo quelle cose proprio per farsi riportare e dare un’impressione falsata o erronea di quello che pensa una parte dell’amministrazione. Come dice Bucknasty, a questo livello lo spionaggio è scambio di informazioni, non macchine fabbricate da Q per ammazzare i cattivi.
Per concludere, e scusate se mi sono dilungato, questi sono documenti riservati- è vero- ma si tratta anche probabilmente di una rete di secondo o terzo livello, nella quale è andato a finire di tutto. Ci sono delle notizie, ma sono grezze e non sono contestualizzate. Se ci fossero state delle decisioni, tipo “sappiamo che Berlusconi fa affari con Putin perché ce lo ha detto un diplomatico georgiano (esticazzi, aggiungo: che vuoi che ti dica quello?)- ci sta sul cazzo South Stream- prendiamo delle contromisure per boicottarlo, magari finanziando qualche rivoluzione colorata” è chiaro che sarebbe stato molto diverso. Con questi documenti si può avere conferma di cose intuibili, e si può avere un’ottima base dalla quale partire per fare un lavoro di ricerca, almeno per ora.
Assange arrestato con l´accusa di stupro. Alla fine, hanno dovuto attaccarsi al cazzo.
una massa di segreti di pulcinella, tutte cose gia conosciute… deludenti sti leaks…