Faccio un vento e cambio il clima

Le polemiche nate per via del manifesto “cambia il vento.” commissionato dal PD sono molto interessanti. Rappresentano una svolta epocale, le femministe italiane non parlano di infibulazioni, violenze sessuali, mobbing, omicidi-suicidi passionali, parità di stipendi — no, parlano di cose ben più importanti, come la lunghezza delle gonne nei manifesti della Festa dell’Unità. È proprio così!

“la rappresentazione parziale e svestita del corpo di una donna lede la nostra dignità, ci riduce al rango di oggetto e non ci consente di costruire la nostra identità professionale e ancora meno politica. Inoltre, a nostro parere questo non pone un esempio positivo per le giovani donne che si stanno affacciando sul mercato del lavoro”.

La stessa giornalista de “Il Fatto Quotidiano” riesce appena a contenere il proprio disgusto.

“si rappresenta la parte inferiore del corpo di una donna, mezza nuda, che con le mani cerca di coprirsi le gambe e di abbassarsi una leggera gonna rossa sollevata dal vento del cambiamento, in una posa ammiccante neanche fosse una novella Marilyn Monroe democratica.”

Trovo questo passaggio delizioso. Sta descrivendo la foto di una tizia con una mini-gonna — quell’indumento che le ragazze nel 2011 indossano per coprirsi, quando tira troppo vento per gli shorts di jeans — come un caso di violenza sessuale minorile di Law & Order. Tipo, dai, indicami su questo bambolotto dove la mini-gonna svolazzante ti ha toccata. Ogni volta che rileggo questo paragrafo devo andare a farmi una doccia seduto nella vasca mentre mi tengo le ginocchia per piangere e purificarmi.

Non mi viene in mente nulla di più noioso e decrepito che scandalizzarsi a metà 2011 di un cazzo di poster di Toscani. Le femministe si incazzano per Toscani! Quello che è andato avanti 20 anni a mettere i maglioni colorati ai negri e la gente diceva “Se solo ci avessi pensato prima io a mettere i maglioni colorati ai negri, ora sarei ricco e potrei rivendermi tutte le mie peggiori idee per altri 20 anni!”

Durante lo scandalo delle escort e delle olgettine berlusconiane la peggiore destra italiana ha cercato di tracciare un’ideale linea fra la lotta negli anni ’60 per i diritti delle donne e la libertà sessuale, con quello che è accaduto nelle segrete di Arcore. “Come,” dicevano. “Prima urlavate in strada ‘l’utero è mio e lo gestisco io’ e parlavate di ‘amore libero’ e ora fate le bacchettone con lo stile di vita del premier?” Un ridicolo ragionamento fallace, perché in quel caso si trattava di una lotta per l’auto-determinazione, per riuscire a imporsi nella società con le proprie forze e le proprie idee, senza dipendere da nessuno. Le nostre madri non lottavano certo per essere costrette  a farsi scopare da un vecchio per mantenere la famiglia o comprarsi l’Audi. La libertà di fare la puttana è qualcosa che è sempre esistito nella nostra società, fin dagli inizi. Quella di costruirsi una vita indipendente da questa scelta è stato necessario conquistarla davanti gli idranti della DIGOS.

Proprio questa destra si è sempre contrapposta al movimento femminista gridando allo scandalo. Al fatto che avrebbero portato la società a essere relativista, libertina, contraria alla famiglia. La cosa che non hanno mai immaginato, però, è che il femminismo moderno annoiato, avrebbe avuto una pericolosa deriva conservatrice e autoritaria, del tutto indistinguibile dai tromboni democristiani che negli anni ’70 bruciavano pellicole e imprigionavano i registi che ritenevano avessero offeso la “pubblica morale” per aver mostrato dei centimetri di corpo femminile non autorizzato.

Le femministe ora hanno chiesto l’immediata distruzione del manifesto di Toscani, ma questo non è un problema. Ho già alcuni manifesti pronti per essere usati in alternativa.

 

Proposte alternative PD-friendly

Finalmente la tua amica di 38 anni che va ogni sera a ballare a piedi scalzi la taranta trova il suo riscatto sociale. Il vento è cambiato e non deve più avere paura di indossare calzettoni, stivali e gonne di flanella l’8 agosto. La decapitazione di ogni impulso sessuale è ora a pieno regime.

Finalmente noi donne abbiamo capito che possiamo essere tutto ciò che vogliamo. Astronauti, avvocatesse, dottoresse e anche delle modelle di bikini e fucili d’assalto negli anni ’80. Ora il vento è cambiato e hanno deciso di dormire in soggiorno e di non aprire la finestra dopo essere state in bagno.

Finalmente qualcuno ascolta un segmento elettorale troppo spesso ingiustamente ignorato — quello delle gattare. Il vento è cambiato e bisogna ricordarsi di dare da mangiare a Feta, Oliva, Gregory, Tsatsiki, Elliott, Emingway, Lalla e Geronzi, altrimenti muoiono.

Finalmente le mussulmane possono abbandonare il burqua e spogliarsi per i film porno. Il contrasto logico fra anni di lotte per l’emancipazione sessuale delle donne in medio-oriente e la scoperta che questo può anche portare a un uso pornografico del corpo di queste donne porta una folata di vento che  disintegra il continuum spazio-temporale. La vita, come la conosciamo, cesserà di esistere, ma, soprattutto, nel 2011 la Festa dell’Unità non si terrà.

Comments

  1. Oddio bucknasty io ti lovvo ma sto articolo non mi è piaciuto tanto, sarà stata l’insolazione di stamattina? L’ho visto pure io il manifesto scandalo e secondo me questi dell’organizzazione sono dei furbastri mica da poco a sollevare il vento delle polemiche per ste due coscette bianche da rachitica, insomma se avessere voluto provocare non era meglio sollevare la gonna della zia settenatenne zitella con le buste del mercato ortofrottucicolo che, sotto la sottana di lino, porta impietosamente il BODY e i gamabaletti color carne? (orrore)

  2. mi sembra che tu non abbia capito nulla del discorso fatto nel post, anche perché hai sprecato centinaia di caratteri senza argomentare alcunché. Credo dipenda da uno sfasamento ormonale. Lasciami il contatto di tuo padre o del tuo ragazzo così da poter iniziare una virile discussione.

  3. a tua predilezione per il genere maschile è piacevole, quasi tenera.. tornando alle cose serie, cosa c’è da argomentare? non mi sembra che ci sia qualcosa di cui parlare visto che il post è completamente fondato sul nulla,parla delle femministe senza sapere minimamente quale sia il loro pensiero. Ora una femminista ce l’hai qui, se ti interessa sapere quale sia il vero problema con il manifesto del PD, ti sarà risposto.

    e aggiungo, mi sa che lo sfasamento ce l’hai tu visto che necessiti virilità..

    • Perchè vuoi a tutti i costi dire la tua?
      Sei nessuno, non rappresenti nessuno tantomeno il “movimento”.
      Il tuo ego di persona inutile (ah, di “creativa”, scusa) ti fagociterà.
      Occhio.

      • tu sei nessun* più di tutt* a partire dalla lettera puntata che hai messo al posto del nome o nick!

  4. ahahahhahahahah grande matteo!
    vogliono il pistone e non capiscono la biella!
    pessime!

  5. non so se il problema è che i pubblicitari bravi lavorano già tutti per il PDL oppure se il copy del PD è Nichi Vendola…

  6. “Sono una designer femminista”
    non sono riuscito ad andare oltre, spiace. però fino a qui l’opinione che tu sia un’idiota sono riuscito a farmela.

    • Qui invece c’è uno con un nick alla Silvio, l’uomo solare!Enrica dopo aver letto la tua opinione su di lei, penso che abbia tentato il suicidio, come sopravviverà al fatto che tu pensi che le sia un’idiota!?Come si può portare avanti un’esistenza sapendo che l’uomo solare ti crede idiota!?

      • Fattimiei, l’Avvocato Mutombo può dimostrare con la discesa infinita e con un cacciavite che sei un povero coglione. Occhio.

        • PoverA coglionA. E’ sicuramente donna. Lo si capisce dall’amore con cui mette gli asterischi al posto della vocale finale, per non offendere nessun genere.

  7. A leggere queste cose mi rendo conto che il ciclo danneggia gravemente i neuroni che regolano il senso dell’umorismo.

    • Ma se devi scrivere qualcosa che almeno non sia il classico luogo comune…il ciclo bla bla bla!Le persone come te si dovrebbero drogare almeno trovereste qualcosa di un po’ più sensato da fare nelle vostre giornate più che scrivere commenti senza senso, senza contenuto,triti e ritriti!

  8. ah quindi una designer femminista non va bene e un designer maschilista sì?

    • è la pretenziosità con cui si definisce la biaaatch di cui sopra che rompe le scatole, non il concetto, proprio lei.
      Una che ha bisogno di definirsi così per riempire il suo vuoto e il suo essere di zero importanza per il mondo intero, quelle tipe che si lanciano in queste “missioni” per sentirsi “impegnate” e aver qualcosa da raccontare alle amichette all’happy hour.
      Branco di gallinacce inutili.

  9. “Sono una designer femminista ed io a toscani gliele ho dette personalmente e a modo mio (…) una creativa di 25 anni ”
    Sei un luogo comune che cammina. Trovati un lavoro serio.

    “(Toscani) si è anche abbastanza incazzato”
    Eh, mi immagino la scena, anche la tua risatina con le amichette “hihihi adesso ci penso io hihihi che pazzeh”

    “Se ti interessa davvero il punto di vista di una femminista interna al movimento, nel 2011, sono a tua disposizione”
    Probabilmente a nessuno frega niente della tua opinione perchè probabilmente non sei nessuno.
    Ah, già, sei una creativa!1!11!
    Tiratela di meno ed il mondo ti sorriderà, altrimenti l’acidità di stomaco avrà la meglio.

    Firmato
    Una donna che odia le donne proprio perchè ci sono donne come te.

    • Oh my god e che mai avrà mai scritto Enrica x suscitare tanto risentimento e tanta invidia? Noto che farsi cagare in testa da una donna è ancora troppo umiliante…vi passerà dai, non fa male. Ciò che non ci uccide, ci rende più forti. “I” scusami se ho cliccato reply sul tuo commento senza poi prenderti in considerazione, ma sei talmente piccola che non mi viene proprio nulla. E ci ho provato eh!
      Ora insultatemi pure, tanto fra 5 minuti sarò al mare e prima di spegnere il pc cancellerò la cache…così non rientrerò qui nemmenno per sbaglio.

      Hasta La Vista, Baby!

      • Ma no Venusia ora Buck e la sua fiera di sfigati ti diranno che hai il ciclo, e non scopi….mamma mia quanti argomenti hanno, che menti, che geni!

      • Grande! commentando fai il suo gioco e la migliore cosa è ignorarli!
        Se vuoi cancellare completamente ogni traccia dei commenti e sopratutto rimuovere le tue visite (che gli stanno tanto care) i cookies nascosti li trovi in System 32, cancella il file che si chiama così e lo farai imbestialire (meno visite=meno soldini)

      • Se “farsi cagare in testa da una donna” significa “pwnare una ridicola buffona”, allora siamo d’accordo.

  10. Enrica, rilassati, e scopa un po’ per favore appena ti è finito il ciclo.QB. che se no poi ti brucia e siamo punto a capo.
    Per il futuro ricordati questo motto: “Scopo e sono felice”.

    Per tutti gli altri problemi inutili che vorrai sollevare fuori luogo affliggendo degli innocenti ignari ti ricordo lo spot definitivo del maestro Guzzanti: http://www.youtube.com/watch?v=xy5yz9GRQWA

    Ciao Enrica, ora puoi anche piangere se vuoi, ti vogliamo bene.

    @BKNY: mi piace solo il 1o di manifesto xò… gli altri mi sanno di allungo forzato, ma la calza di lana a Luglio mi fa un sangue… vado a molarmi i canini

    • Ecco il tenore di questo blog, luoghi comuni a gogò, frasi che manco il mio trisnonno diceva! Bucknesty devi essere fiero di essere il paladino dei cerebrolesi eh?Il capo bimbominkia e i suoi seguaci!Che tenerezza che fate! =)

  11. Comunque a guardare con attenzione m’è sorto il serio dubbio che quelle nel manifesto siano le gambe di un(a) transessuale. Dico, avete visto le dimensioni delle mani e dei piedi? E le ginocchia che sembrano quelle di Franco Baresi? Suvvia, è chiaramente un messaggio subliminale per renderci tutti ricchioni e far vincere le prossime primarie a Vendola col 97%.

  12. Il sessismo è espresso dalla coppia di manifesti: è insieme che danno l’idea di un mucchio di stereotipi offensivi per tutti i generi, a prescindere da quello cui si appartiene. Averne commentato solo uno non ti ha certo messo più in alto di quelli che pensi di dileggiare esibendo qui una retorica da liceale cocco della professoressa di italiano. O da giovane del PD. Oh, scusa, non avevo letto per quali riviste scrivi.

    • Ma con il pass da cavaliere bianco salva donzelle di internet vi danno anche la tessera per i passivi-aggressivi? ancora questa stronzata che il manifesto sarebbe sessista perchè c’è il tipo con la cravatta nella versione maschile. Sì, perché la mini-gonna la indossano solo le troie, non esistono donne che indossano la mini-gonna per andare a scuola o in qualsiasi tipo di situazione lavorativa. O in chiesa! Quelle che conosco io indossano sempre una tutina in adamantio, per sicurezza. Questa scemenza può essere sostenuta solo sempliciotti, in grado di ragionare solo per sillogismi

      LE MINIGONNE SONO EROTICHE E MI FANNO IRRIGIDIRE -> IL MANIFESTO PD PREVEDE LA FOTO DI UNA MINIGONNA -> ERGO IL MANIFESTO DEL PD E’ VOLUTAMENTE EROTICO

      hurr durr durr, ecco perchè non possiamo avere cose fighe, FANCULO.

    • “Contro lo stupido, ipocrita, diseducativo, violento machismo dilagante, segnalo qui ogni scritto, immagine, rappresentazione, disegno, spot, che racconta un tipo di uomo che non mi piace.” Hai l’aria di essere uno di quei patetici tizi del MOIGE che gridavano alla censura dei manga 10 anni fa.

      • chissà quanto scopi poco tu =), e chi legge l’Unità non scopa, e Lorenzo non scopa, chissà tu se scopi mai con una donna che non sia sotto l’effetto di una sbornia!

  13. bucky eri tu quello delle empaticamente sterili? no, i uochi toki. beh vabbe’ hai scritto Lavinia
    “Non è vero che le donne sono più sensibili, sono empaticamente sterili. Anzi non tutte, però tu sicuramente”
    quando ci si annoia si dicono cazzate, questo femminismo deviato è sessismo partigiano, sterile.
    per la madonna puttana

    le donne purtroppo (sono un sessista, credo nella differenza tra generi) non ha senso estetico, “Anzi non tutte, ma tu sicuramente”, per quanto la loro natura estetica è stata capace di ispirare geni mostri porci e froci.
    “per la madonna scosciata, una figa” (l’origine del mondo, 1866) “Bruciatela” (?)
    http://www.artofthestate.co.uk/photos/banksy_museum_burkha.jpg

  14. Non ho nulla contro le femministe. Solo che trovo improbabile riescano a spingere quel carrello della spesa fino ad 88 miglia orarie.

  15. sembra che per qualcuno sia un problema che qualcun altro riscuote successo mentre loro no.

  16. confondere umorismo, con sessualità, con sessismo, con femminismo, con insoddisfazioni personali e infarinarli di luoghi comuni è una cosa non necessariamente grave, ma su cui non soprassedere per lo meno.

    Enrica non è colpa del sesso scusa, io ho anche provato a difenderti, per certi momenti ci passan tutti, è solo umore, non pensare che troppo testosterone faccia sentire bene, ma purtroppo dei tuoi non ci crede nessuno, diciamo che sei così di tuo allora e pace.

  17. Posto che le femministe che si sono scandalizzate per questa storia sono delle mongole, quel manifesto fa pena. Quello che gestisce l’immagine al PD deve’essere una scimmia rinchiusa in un seminterrato. Morta.

  18. che poi in tutto ciò non ho capito cosa c’entri il mio nickname con silvio. vabuò va vado al mare anch’io e stacco il tubo alla cache

  19. Qualunque cosa dicessero e quali che fossero gli obiettivi delle nostre madri in piazza, hanno fallito, quindi sbeffeggiare i loro ideali come fa la “peggior destra” è cosa buona e giusta, tanto più che quel ragionamento non è fallace manco pel cazzo: l’utero è mio,

    • hanno fallito? e perchè mai? se tua madre vota, lavora ed è indipendente e può scegliere del suo corpo e della sua vita abortendo, è grazie a te?

  20. cacate femministe a parte, secondo me non hai capito un cazzo di tutta sta faccenda del manifesto. Se fosse la pubblicità di un assorbente di nuovissima generazione, o sui profilattici, non ci sarebbe di fatto niente di strano.
    Ma usare sempre la stessa patetica retorica con il corpo femminile senza testa, per dire che è cambiato il vento….insomma….se permetti è abbastanza paradossale.
    Non è questione di indignarsi, è questione di non avere il senso di quello che si sta dicendo con uno spot.

    Hai pisciato fuori dal vaso, tutto qui, succede anche ai migliori…at salut…

  21. Le femministe oggi sono come quelle associazioni di categoria che vogliono imporre un prezziario minimo sulla fica dopo che è arrivata la liberalizzazione selvaggia, perchè poi poverine non sanno come tirare a campare una volta in pensione e quindi un minimo di liquidazione dopo che si smette di erogare fica ci vuole. Un tempo dicevano che “l’utero è mio e me lo gestisco io”, oggi quando vedono che una diciassettenne negra usa metodi di gestione aziendale più efficienti della media, che l’hanno data via in cambio di un magro vitalizio coniugale, allora vanno ad assaltare le discoteche dove la troja è ospite perchè altrimenti nessuno pensa al cattivo esempio che potrebbero trarne le loro bambine.

    • Esattamente. Quelle di cui parli vorrebbero essere come la troia ospite in discoteca ma non ne hanno il fegato, il fisico (generalmente è grasso che cammina), e la scaltrezza per farlo. Ecco spiegata tutta la falsa indignazione e l’odio per la troia di turno. Se un uomo stupra una donna io mica mi sento offeso come uomo: perchè dovrei sentirmi offeso nella mia identità se io so che si tratta di un caso particolare? Se ti incazzi vuol dire che sai che la troia non è un caso particolare, ma è semplice folklore italiano, diffuso (trovare una 15enne vergine è possibile solo se stai guardando un film in bianco e nero) e legalizzato (parlano di indipendenza ma sai com’è, coi tempi che corrono, meglio sposare il posto in banca). Poi è divertente vedere che ascoltano “Bocca di rosa” e dedurre che non hanno capito un cazzo di niente.

      • Secondo me la ascoltano perché si identificano con le cagnette a cui hanno sottratto l’osso. A leggere ste cagate mi viene in mente la scena del linciaggio in Malena.

  22. rieccomi, beh non posso non notare che qua fate a gara a chi scopa di più, ma nel frattempo passate interi pomeriggi a commentare su un fottuto blog e a tirare ad indovinare sulla mia attività sessuale di cui non devo darvi prova visto che alla faccia vostra ho la patata e la posso usare senza neanche chiedere.. tuttavia se volete posso pubblicarvi il mio vero curriculum vitae, noto che ha destato molto interesse..
    Quando vorrete parlare di cose in tema con il post, ditemelo..
    bella pe’ tutti

    • Il tuo curriculum inutile non ci interessa. Se non sei in grado di spiegarci il significato fisico delle equazioni dI Maxwell vali meno della merda, che almeno serve per concimare i campi. Consolati: conosco un sacco di donne che saprebbero rispondermi ma che non hanno bisogno di una laurea in design per profumarsi l’alito.

      • mamma mia che ridicolo.. “Se non sei in grado di spiegarci il significato fisico delle equazioni dI Maxwell vali meno della merda” ma quanti anni hai? vabbè che ce l’hai piccolo ma mo addirittura fingere di avere 12 anni per renderlo normale.. beh.. insomma.. dai su riprenditi.

        • Enrica, il fatto che tu sia ritardata non è un buon motivo per non avere nulla da dire e dirlo con un alito pessimo. Non capisco perchè tu ci voglia rendere partecipe del fatto che quell’idiota di tuo padre avrebbe speso meglio i suoi soldi in chili di pcp piuttosto che darti un’istruzione così sopravvalutata. Non sai quanti cazzi dovrai succhiare nella vita se vuoi che qualcuno al mondo si accorga di te. Mi spiace.

          • di certo non il tuo, fallito. (ammesso che tu ce l’abbia, e a questo punto ne vedrei volentieri le prove per farmi due risate).

          • È già la seconda volta che ti concentri sul mio cazzo. Caso 1) Non hai argomenti. The End. Caso 2) Vuoi vedere il mio cazzo ad alta risoluzione. Birichina. Hai semplicemente sbagliato sito.

  23. minchia starvi dietro con i commenti in ordine sparso è un’impresa.
    cristo di un dio.

    • Oh noes! I No Tav vogliono colonizzare anche questo blog.
      Occhio, bello: si comincia coi No Tav e i “Greci Incazzati su cui l’UE e i PARTITI sparano armi batteriologiche” (a casa mia si chiamano “Lacrimogeni”), si passa per gli Indignados e si finisce subito alle scie chimiche e al signoraggio.
      Sei ancora in tempo.

  24. ok, ma se in realtà fosse un tansessuale o un dirigente giapponese di una multinazionale ad una qualche fiera del fumetto manga?

    bhè se così fosse anticipo che dovremmo smetterla con lo stereotipo del trans che indossa indumenti con colori di merda e dell’uomo giapponese vestito da adolescente con gli occhioni

  25. ok, ma se fosse un trans o un dirigente giapponese di una multinazionale ad una qualche fiera del fumetto manga?

    bhè anticipo che se così fosse, dovremmo con lo stereotipo del trans che si veste con colori di merda e del giapponese vestito da adolescente con gli occhioni

  26. Tutto sto casino quando nel manifesto bastava farla girare di culo e stavamo tuti a pace.
    Bah…

  27. l’equazione femministe = brutte +grasse nonchè rabbiose per i cazzi che non prendono più è frutto della stessa mentalità merdosa e stantia che ha portato a partorire un manifesto così.
    In ogni caso i morti di figa si eccitano con le minigonne e gli shorts inguinali; è un dato di fatto
    Nicole Minetti è stata eletta consigliere regionale, occupando competenze e responsabilità Anche questo è un dato di fatto.

    • Un dato di fatto non fa una tesi. Altrimenti potrei farti notare che Arianna Cavicchioli è stata eletta consigliere regionale della Lombardia e non ha quel tipo di abbigliamento.

  28. Essere troie è bello, essere troie è giusto. Il femminismo si batte perché tutti possiamo essere troie, donne e soprattutto uomini. L’uomo troia è emarginato, i suoi unici alleati le femministe. Continuando a usare immagini di donna per rappresentare l’offerta di sè come oggetti del desiderio, si rendono infelici le donne-soggetto, ma soprattutto gli uomini-oggetto, le vere troie, le vere vittime

    Questi ultimi trascorreranno esistenze infelici e frustranti, bombardati dal messaggio che essere desiderabili è femminile, è da deboli, è innaturale; si vedranno contro la società, la cultura, la (pseudo)scienza della psicologia popolare e le deviazioni dell’evoluzionismo; non avranno mai grande successo nelle relazioni con l’altro sesso, se non al prezzo di pesanti delusioni (a volte reciproche, quando incontreranno donne-soggetto con complessi di alienazione perfettamente speculari ai loro); e diventeranno i peggiori nemici dell’unico movimento che riconosce la loro esistenza e la loro dignità: il movimento femminista

    La soluzione ai problemi di relazione tra uomini e donne nella società globalizzata non è meno femminismo, è molto, molto, molto più femminismo. Le donne devono essere libere di essere rapaci (se sono rapaci), ma gli uomini preda devono essere liberi di essere prede. L’antidoto al due di picche, alle fighe di legno, alla teoria delle scale a pioli, l’antidoto a tutta l’infelicità che questa visione del mondo basata su un conflitto (un conflitto che, in realtà, ha solo vittime innocenti contro una minoranza insignificante di opportunisti) è la totale libertà sessuale, e la totale parità di dignità dei sessi

    Le femministe vere non le avete mai conosciute, perché questa è l’Italia, l’ultima fortezza del bigottismo religioso nella società globalizzata. Nessuna di queste cosiddette “femministe” dei giornali di centro-centrodestra vi dirà la fondamentale verità dietro a immagini come il manifesto del PD: per ogni donna costretta a portare una gonna, c’è un uomo a cui viene vietato di portarla

  29. Vorrei far notare alle autonominate portavoce del vago e variegato concetto di femminismo che basterebbe leggerlo davvero, quello che c’è scritto nel post, per rendersi conto che ci sono più considerazioni sensate sulla lotta per i diritti civili delle donne nella frase

    “in quel caso si trattava di una lotta per l’auto-determinazione, per riuscire a imporsi nella società con le proprie forze e le proprie idee, senza dipendere da nessuno. Le nostre madri non lottavano certo per essere costrette a farsi scopare da un vecchio per mantenere la famiglia o comprarsi l’Audi. La libertà di fare la puttana è qualcosa che è sempre esistito nella nostra società, fin dagli inizi. Quella di costruirsi una vita indipendente da questa scelta è stato necessario conquistarla davanti gli idranti della DIGOS.”

    che nella ridicola retorica da prima media di chi interrompe il rendering e si sfila gli occhiali tartarugati per “dirgliene quattro a Oliviero Toscani” (e chi sarà mai, poi. manco fosse Bertrand Russell, cazzo).

Comments are closed.