Adropausa

A quanto pare il sindaco di Adro non molla.

Adro, torna il caso del Sole delle Alpi la Lega lo vuole nello stemma comunale
Il consiglio ha approvato una mozione della maggioranza per modificare il gonfalone
Il sindaco Lancini al centro delle polemiche per i simbolia scuola: “Ripariamo un torto”

Ormai è chiaro cosa bisogna fare per chiudere questa assurda storia. Dobbiamo dimostrare che siamo la società civile. Che abbiamo la cultura e la ragione dalla nostra.

E compensare al Sole delle Alpi nello stemma comunale costruendo una scuola con 700 simboli di Italia ’90.

Rispondi a questo, stronzo.

Come dovrebbero terminare tutti i servizi delle Iene

Chi uccide meglio l’uccisore?

Abbiamo ormai capito quanto  Sarah Scazzi abbia sconvolto e destabilizzato l’intera coscienza nazionale e, come abbiamo imparato leggendo le citazioni di Carl Jung su Wikipedia per impressionare le ragazze all’aperitivo, che il miglior modo per superare un fatto così delicato e grave è tramite la pubblicazione, su una pagina di Facebook, di una ragionata e complessa lista di tecniche di tortura che in paesi più capziosi del nostro ti permetterebbero di non viaggiare mai più verso gli Stati Uniti in meno di 8 giorni. Questo concorso, che verrà ripetuto a seconda della disponibilità di omicidi che colpiscono Barbara D’urso — da sempre il termometro infilato nel culo della moralità nazionale — si pone l’arduo compito di scovare il miglior assassino di assassini. Tipo Dexter, però senza doverti sedere vicino alla tua ex con la gastrite che voleva sapere come finiva.
Ad aiutarmi nel giudicare questa prima manche abbiamo Tamas, autore di Gattusometro e Tagestamas, e Qualcosa del Genere.
Tiniello Nicolas O Pazz (dalla Bella Napoli)

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mamma mia comunque prima facevano bene con la dittatura….
Bucknasty: Tiniello cerca la via più breve citando i bei momenti del Ventennio. Non ho il regolamento sotto braccio, ma credo che sia squalifica per doping.
Qualcosa: Esatto, non puoi ricorrere ai grandi classici. E’ come Porro che cita Voltaire. O Travaglio che cita se stesso.
Tamas: Io ci vedo anche il tipico napoletano che si affida al fatalismo e accampa scuse per non fare un cazzo: a sentire lui, per il solo fatto di vivere in una democrazia occidentale compiuta, dobbiamo rinunciare a infilare chiodi sotto le unghie della gente. No, la verità è che senza il gusto per l’intrapresa individuale non si va da nessuna parte.
Bucknasty: Queste sono le cose che non vorremmo mai vedere in “Chi uccide meglio l’uccisore?”.
Roberto Sacco (dall’Operosa Torino)

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andrebbe tagliato a pezzetti giorno per giorno quel bastardo schifoso e bruciato con l’accendino.
Q: Che è grossomodo come ti vendono il fumo a San Lorenzo.
B: Non ci siamo. Il tentativo di Sacco è lodevole, ma siamo seri. Lo zio l’ha violentata dopo averla uccisa. La competizione sarà presto ai massimi livelli di castrazioni e marchiature a fuoco e cacate in bocca e mutilazioni. Questo non è il figlio zappatore-parvenu veneto che sgozza entrambi i genitori a Verona per l’eredità. Non è abbastanza.
T: Oltretutto ho sentito che, se ti tagliano a pezzetti, il vento (probabilmente per il LOAL) li raccoglierebbe. Voglio dire, tanta fatica per nulla.
Q: Io voglio troie bardate di lattice in sella a giganteschi iguana strafatti di popper che martoriano la bassa manovalanza pedofila in un sogno di terzo livello.
B: Non è la sceneggiatura dell’ultimo film di Natale per la famiglia dei Vanzina?
T: No, ma non mi stupirei se a un certo punto del fim tirassero fuori Michelle Hunziker da un buco dopo averlo allargato a forza di scoregge di Biagio Izzo.
Alex Manca (dalla Montagnosa Valle d’Aosta)

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porco dio!
apro il culo a quel bastardo NECROFILO E PEDOFILO…e li metto 50 tubi di uno spessore di 10 m
poi una fucilata alle palle,uno alla pancia e una alla faccia
T: Non ha precisato la lunghezza dei tubi. Come rappresentante della piccola impresa, mi domando come pensano che possiamo realizzare i loro progetti, se si scordano le specifiche.
Q: Questo mi piace perché tenta di sorprenderti con un linguaggio tecnico. Ricorda vagamente quelle cose che senti dire ai vecchi quando vai in ferramenta. Che li senti pronunciare questi codici sibillini da loggia massonica: “Un rincazzo a stella, chiave 25 barra J in zinco con guarnizioni di canapa”. E tu rimani affascinato, per un istante pensi che dopotutto non sarebbe male imparare qualche rudimento di bricolage ed il giorno dopo ti ritrovi a trapanarti casa per attaccare una di quelle mensole di merda di Ikea.
Però qui siamo davanti ad una delle grandi opere nel mezzogiorno. voglio dire, 50 tubi di dieci metri di diametro nel culo di un bracciante analfabeta salentino non sono roba da poco.  Richiedono come minimo dodici massaggiatrici mignotte per Bertolaso. E’ lavoro da fare con autocad, questo.
B: Alex Manca tenta la strada del minimalismo, della scuola di pensiero di Dieter Rams. Quello che altri dicono impiegando paragrafi e paragrafi stucchevoli lui li risolve con 50 tubi in culo. Funziona? Non sempre, ecco perché passa al sublime-surreale-gansta-rap-anni-90, alle fucilate alle spalle, alla pancia, alla faccia. Alex si vede che è uno cattivo; quanda la madre gli chiede se la pasta è buona non risponde. Alex conosce la strada anche se non ha il TomTom. Alex paragona i Wu-Ming a David Foster Wallace senza ironia. Alex non paga il canone RAI.
T: È più un tipo da Megastrutture?
Sara Serrau (dalla Bella Sardegna)

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lo sapete io cosa farei per farlo soffrire lo legherei poi le taglierei le parti intime poi le cavavo gli occhi poi le tagliavo le braccia le gambe e lo brucerei ma prima le parti intime che credo che sia dolorosissimo mamma brutto stronzo coglione ma muori stronzo coglione
T: ZANG TUMB TUMB
B: Sara è la dimostrazione che non ci sono barriere per partecipare a “Chi uccide meglio l’uccisore?” Molti forse credono che le Sare di questo mondo non potrebbero scrivere cose del genere, e invece no. Anche se è sarda, Sara scrive.
T: A mio umile modo di vedere è pronta per la New Italian Epic, ha solo dimenticato di grattugiarci sopra la punteggiatura come fanno da dieci anni gli editor Einaudi.
Q: Una donna che ti lega non può essere del tutto cattiva.
T: Vero, ritiro la parte sulla New Italian Epic.
B: Credo che anche lei sia consapevole di questo. Hai notato il “credo sia dolorosissimo” e “brucere(sic) le parti intime”? Sara Serrau lavora col dolore. Forse si guadagna da vivere così.
Q: Tipo che fa la programmatrice linux?
B: Conosce la lussuria, ma non vuole commettere peccato. È come essere la vagina di Susanna Tamaro.
T: Mi piace quando chiede conferma alla mamma che tagliare le parti intime di qualcuno sia davvero dolorosissimo. Siamo di fronte a una famiglia unita e funzionale.
Filippo Caspani

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..darei tre opzioni allo zio di Sara…1). sodomizzato da un elefante (asiatico) per poi essere ricucito e nuovamente sodomizzato.. 2) tagliare ogni giorno una falange del dito..poi del piede..medicarlo con sale…facendolo sopravvivere…3) internato in un carcere della Guiana olandese senza luce in una cella 1×1 ..infilargli un tubo nel culo facendo entrare una bella pantegana nel culo…che giorno dopo giorno lo mangi dall’interno….una lenta ..lunga sofferenza PEZZO DI MERDA
Q: Lui si percepisce subito che è uno ferrato nel settore perché ha un suo stile, ti propone delle opzioni. La gente adora le opzioni.  Consideralo una sorta di test del macho di Men’s Health.
T: “Ci sai fare con le donne o preferisci i roditori in culo?”. Tra l’altro era anche una domanda del casting di Beverly Hills 90210.
B: Certo, il Caspani sa che il pubblico apprezza quando agli assassini non viene risparmiato nulla. È alla classica domanda “Cosa c’è dopo la morte?” Il Caspani ha risposto “altra morte” e “pantegane nel culo”. C’è anche il ritorno ai classici, alle penetrazioni di oggetti nella carne, ma ecco che in questo caso abbiamo una variazione del tema. E tutto è nuovo ancora.
T: Spero che facciano curare a Filippo Caspani la nuova edizione critica dell’opera poetica di Jacopone da Todi. La sua sensibilità da secoli bui mi affascina. D’altra parte, la perfetta conoscenza della lunghezza del cazzo nelle varie specie di elefante e la competenza geografica con cui rievoca la Guyana olandese lo rivela come un intellettuale completo e innovatore, uno capace di rapportare alla tecnica moderna i fasti degli impalamenti assiri.
Q: Nei versi del Caspani, Flora e Fauna si alleano in terra d’Olanda per regalarci una riflessione ardita e per certi versi rivoluzionaria sugli attuali progressi della scienza in materia di colonscopia preventiva.
B: C’è del cut-up. C’è Babsi Jones che ha vissuto la guerra in Jugoslavia da sotto le bombe alla crema dell’Hilton. È tutto williambourroghsiano.
Q: Dividimelo in sillabe, ti prego.
B: Giuseppegen-na.
Andrea Passarani (dalla Bella Conigliano, Rieti)

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la pena di morte, anche fosse quella più atroce, comporterebbe una sofferenza troppo breve; io invece gli auguro una lunga vita, perchè ogni giorno dovra’ essere sottoposto alle più atroci sevizie e torture, deve essere… inculato a sangue, gli devono essere strappate le unghie e i denti a vivo, gli va fatta mangiare merda e bere piscio, gli vanno fatte incisioni e bruciature continue sulla pelle senza però farlo morire, dovrà essere lui ad invocare la morte come liberazione ma nessuno gliela deve dare perchè finirebbe il divertimento; non ci può, e non ci deve essere pietà per chi commette questi abomini. Purtroppo queste sono solo fantasie perchèla realta’ è che già dal momento che ha confessato si evita l’ergastolo e poi tra buona condotta e altro tra dieci massimo quindici anni starà fuori…..e troverà chi lo aspetta
Q: Sai che mi sono venuti i brividi? Sembra una maglietta dei  Gorgoroth.
T: è la prima volta che vedo usare un punto e virgola ad una folla inferocita.
B: Questo è un ritorno alla forma che abbiamo sempre conosciuto per Passarani, dopo l’infortunio durante la strage a opera di Rosa Bazzi e Olindo Romano molti credevano che il campione di Rieti fosse ormai fuori dai giochi di “Chi Uccide Meglio L’Uccisore”. Ricordiamo che in quel caso chiese addirittura “cautela” e “usiamo un seghetto arrugginito nell’AIDS per amputare le loro gambe e diamole in pasto a maiali affamati”. E invece qui c’è tutto. Da cosa possiamo cominciare?
T: Passarani lo saprebbe, da dove cominciare.
Q: Stilisticamente sembra una troietta di scienze delle comunicazioni che ti fa il riassunto di un libro di Philip Roth. Le più inconfessabili fantasie di un trozkista deluso si scontrano con l’inevitabile ritorno ad una realtà squallidamente garantista. Un ‘opera che lascia con l’amaro in bocca, ma che non nega al lettore la suggestione di una guantanamo pasoliniana  in cui si mescolano vendetta ed eros, sadobondage e manicure estrema, martirii caravaggeschi e 2girls1cup.
B: Esatto, un kaleidoscopio di trattori di merda e piscio, piscio e merda.La sua appertenenza a RIfondazione Comunista da molti addetti alle minacce su Facebook era stata ritenuta un handicap, ma il Passarani trova proprio la sua forza da quelle origini insolite per il mondo di “Chi uccide meglio l’uccisore?”
Q: Passarani si oppone al buonismo anti pena di morte con la commovente abnegazione del cinese di piazza Tienammen. Lui è la sinistra che si rimbocca le maniche, che sale sui tetti delle fabbriche ed ha chiesto l’amicizia a Zoro.
B: Passarani potrebbe essere il Papa Straniero che la sinistra stava aspettando. Abbiamo tutto: inculate, mutilazioni, incisioni, ustioni, coprofagia. Credo sia lo stesso programma per l’Italia di Nichi Vendola.
Q: Una sorta di BigTasty Menu dell’espiazione carnale.
T: Peccato quell’ultima frase che  contraddice tutti gli sbudellamenti e le sevizie precedenti e insinua addirittura che un delitto debba essere punito secondo i dettami della  Legge. Qui, in quest’ultima parte, Passarani cancella lo slancio  infantile e commovente verso le Tenaglie dell’Avvenire e ritorna ad una  visione biecamente burocratica dell’esistenza. Ha ragione Vendola: la sinistra viene regolarmente sconfitta perché ha perduto la capacità di sognare.
CONCLUSIONE
B: Chi ha vinto questa puntata allora? So che anche se Alex Manca non è fra i favoriti vi ha fatto un’ottima impressione.
Q: C’è del post-industriale, in lui. Freddi tubi larghi dieci metri formano un oleodotto dell’odio a convogliare l’indignazione della gente per bene dritta nel culo di un coltivatore di capperi. Non è una fottuta missione di pace, amico. Dio è con noi e siamo qui per scavare.
T: Manca è un razionalista, deciso a colmare tutti i buchi neri dell’animo umano. Dovessero servire tutti i tubi unti di questo mondo.
B: Devo ammettere invece che se anche Passarani ha dato una ottima prestazione, completa sotto tutti i punti di vista, non posso che rimanere impressionato dalla tecnica del Caspani. Tagliare ogni giorno falangi e impanarle nel sale? Questa merda è intoccabile.
Q: Dai, facciamo la porcata tipo x-factor. lasciamo che siano i lettori a stabilire il vincitore. Per me scegliere sarebbe come decidere fra i miei figli.
T: O, come era solito dire Michele Misseri, a quale delle mie nipotine.
B: Io da quando ho smesso di aspirare colla ho perso la capacità di giudizio. Che la gente scelga nei commenti. Un voto da 1 a 5 stellette per tecnica, fantasia e preparazione.

Death is the road to Awe

La tragedia che ha colpito Avetrana ha sconvolto la vita di molte persone negli ultimi giorni. Non solo la famiglia della ragazza, tutto il nostro paese ha partecipato al dolore. Tutti si sono sentiti coinvolti in qualche modo.  Forse per via della ferocia ed eccezionalità di un crimine del genere, perpretrato da un membro stesso della famiglia della vittima. Forse perchè abusare di un cadavere in modo così raccapricciante e cinico non succedeva in Italia da almeno l’ultima puntata di “Pomeriggio Cinque”.

Ma i giornalisti dicevano che la ragazza fosse strana e particolare. I giornalisti erano certi che la ragazza fosse inciampata nei lati oscuri di Internets. Era in chat. Era sui social network. Che, signora mia, oggi le ragazzine si spogliano per un pugno di semi di Farmville e sniffano mentanfetamine tagliate col Retweet. Io, quando avevo la loro età, al massimo venivo ucciso-suicidato dallo zio di Treviso.

Mi ha molto sorpreso, quindi, che il killer non sia stato ritrovato grazie alla nuova funzione “Trova Killer” di Facebook, come dava per certo la stampa. E io mi fido delle previsioni dei giornalisti. Ricordate di come nel 2006 non smettevano mai di parlare di Second Life sostenendo che dopo qualche anno internet sarebbe stato esclusivamente così e ora, a fine 2010, le nostre madri ci chiedono di comprare le mezze pennette alla Coop attraverso avatar di pinguini arancioni con le tette e 3 cazzi e nessuno riesce a smettere di parlare di Second Life? Avevano pure ricostruito intere redazioni in 3D! Aperto uffici di rappresentanza! Spendendo soldi veri! Credevo sarebbe stata la stessa cosa per la scomparsa di Sarah Scazzi.

E invece no. Era lo zio di Sarah, Michele Misseri. Dopo quasi 2 mesi era sicuro di averla fatta franca, ma poi il RIS ha trovato per fortuna della tracce di Facebook sulla portiera della sua macchina.  Chi lo avrebbe detto che il responsabile fosse addirittura un famigliare? Risulta così solo nella quasi totalità di casi del genere.

Che cosa sta succedendo a questo paese? Una volta era tutto più semplice. Sapevamo che sono gli albanegri a stuprare le nostre figlie vergini.  E gli albanegri li possiamo fermare. Li possiamo mandare a calci in culo a casa loro. Li possiamo bruciare. Tuo zio come cazzo lo reinpatri? Non si può. E non si può mai indagare sulla tua stessa famiglia. Devono passare almeno 6 mesi, prima di guardare di traverso il cognato che si annusa le dita dopo essersi tirato su le mutande, altrimenti sembra di cattivo gusto.

A me sembra assurdo.

Io non sono un detective, ma posso nominare tutte le procuratrici fighe di Law & Order in ordine di peso. E quindi ho delle semplici regole nei casi di natura sessuale.

Se sei il “testimone” di uno stupro, e lo stupro viene consumato con successo, non sei un “testimone”, sei un guardone. Se ti sparisce l’unica figlia e vivi in un paese che guarda al fax dell’unico tabaccaio aperto come i cani quando viene mostrato loro un gioco di prestigio con le carte, è molto probabile che il colpevole sia un parente.

Hey, non è una teoria scientifica, ma funziona sempre nel 99% dei casi. Più del metadone.

In televisione, invece, riescono solo a concentrarsi, come al solito, sui dettagli meno interessanti. Sulla morbosità. Il fottere i morti. La cosa deve andare a passi. Prima i tg della sera devono raccontare il fatto in modo finto-distaccato, ma insistente. “Sentiamo lo zio di Sarah che parla di fottere i morti!” Poi tocca agli spazi di approfondimento importanti di seconda serata. “Cosa pensa Antonella Elia del fottere i morti?”. Poi i talk show pomeridiani. “Sondaggio. Fottere i morti? Si \ No”.  La coscienza nazionale non può considerarsi pulita e andare collettivamente avanti — perchè significa che avrà superato la tragedia — finchè Ezio Greggio non aprirà il suo monologo di Striscia la Notizia con “Sesso con un cadavere? Non bastava sposarsi per questo?” per poi fare una scorreggia con le ascelle.

Molti ancora si pongono domande a cui non riescono, o forse possono, ma preferiscono per paura non farlo, darsi una risposta. Come è possibile che la furia di un uomo si abbatta così su una ragazza? Le figlie e il resto della famiglia davvero non sapevano nulla delle attenzioni morbose di Misseri, o hanno sempre taciuto? E quale sarà il primo rapper italiano1 a fare la rima “Io non ho scazzi \ Come Sarah Scazzi”?

Le risposte a queste domande ci faranno sentire solo più male.

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  1. Marracash []

Uno che caccia demoni in giro per Napoli

Qualche giorno fa è apparso un curioso commento in un vecchio post dedicato ai forum di vampiri “veri” italiani. Il tizio in questione, Reaper a.k.a. Devon Durand, raccontava della sua attività di “cacciatore di demoni” in giro per Napoli con la sua macchina. La cosa era già meravigliosa di suo, ma dopo una breve ricerca su Google ho trovato pure il fantastico annuncio dell’agenzia investigativa di Devon Durand

“Whisper Investigations,rinomata agenzia investigativa che tratta unicamente casi di natura paranormale,offre consulenze gratuite sulla risoluzione di problemi strettamente inerenti alla sfera del paranormale.Si garantisce la privacy del richiedente e sul caso da lui esposto”

Non ho potuto così fare a meno di contattarlo per una intervista.1

Che significa essere “cacciatore di demoni”? È uno di quei lavori dove sei sempre a contatto con gente del cazzo, come l’assistente sociale per bambini molestati o il PR a Milano?

Allora,tutto cominciò circa cinque anni fa,quando dopo aver appreso ciò che potevo fare e soprattutto cosa c’era in giro per il mondo.Sapevo che avendo questo oggetto,io potevo usare la sua “funzione” in qualche modo utile,ma ancora non mi si era presentata l’occasione,fino al 2005,appunto.

All’epoca conobbi una bellissima ragazza di origini cinesi,di cui mi innamorai perdutamente.Passarono alcuni mesi e così conobbi suo nonno,un vecchio maestro di arti marziali in pensione.Tutto trascorreva nel migliore dei modi ed io,non mi facevo minimamente influenzare dalla storia del medaglione,anche se dopo aver letto la pergamena,sapevo cosa sarebbe successo.

Comunque,un bel giorno,anzi,un brutto giorno,io litigai con la mia ragazza,perchè lei doveva tornare al suo paese natio.Ma durante il tragitto per l’aeroporto,la macchina sulla quale viaggiava,venne travolta da un TIR uscito fuori corsia.Morì sul colpo insieme a sua madre.Il padre già non ce l’aveva da piccola.Il camionista invece venne ricoverato in ospedale.In pratica ebbe un arresto cardiaco alla guida e così accadde l’incidente.Dopo alcuni giorni,le salme vennero riportate in Cina,dove le ho seguite per i funerali insieme al nonno della ragazza.Dopo il funerale,mi confessò una cosa che cambiò la mia vita.In pratica,lui e sua nipote,facevano parte di un clan di cacciatori di demoni della Cina sud-orientale e che erano a conoscenza del mio medaglione.C’era un altro gruppo che lo voleva per i suoi scopi,ma evidentemente non sapevano della maledizione

Comunque,io decisi di tornare in Italia,dopo aver passato sei mesi con quest’uomo ad allenarmi e ad imparare tutto sull’arte della caccia. Sapevo che quelli che mi cercavano,un giorno si sarebbero fatti vivi,ma per allora io sarei stato pronto.Ma i fini di quest’uomo erano ben diversi.Dopo un po’ venni a sapere che in realtà sua nipote doveva portarmi dalla sua parte per un’altra cosa.Ma la ragazza non acconsentì e poi ci fu lo sfortunato evento.Veni a sapere,che esisteva si un gruppo di fanatici che volevano il medaglione,ma non avevano nulla a che vedere con il nonno della ragazza.Questi,in realtà,buttò l’esca (sua nipote) per attirarmi verso di lui.Sapendo che non poteva uccidermi,avrebbe fatto in modo che sarei stato dalla sua parte.La sua arma,il suo “Danny the Dog”,per così dire.Ma ho scoperto tutto e venni a sapere che aveva già dei piani per me.Io lo abbandonai e lo lasciai così.Morì circa due mesi dopo il nostro ultimo incontro.

E dopo tutta questa extended trilogy che è successo?

Dopo essere tornato in Italia mi presi un periodo di riflessione e dopo aver fatto un paio di ragionamenti e dopo aver visto certe cose,decisi che avrei potuto usare ciò che avevo imparato e soprattutto usare il mio potere per fare qualcosa di buono.Allora decisi di fondare la Whisper Investigations,un’agenzia investigativa che assomiglia più ad una mescola tra Angel e Supernatural.In fin dei conti lavoro a Napoli,la Los Angeles italiana,come il vampiro Angel a Los Angeles,appunto.Mi muovo su un catorcio di macchina con il mio migliore amico,nonchè mio socio,come i fratelli Winchester (anche se la loro auto è mooooolto meglio della mia…molto meglio…).In linea di massima,questi sono stati gli inizi della mia “carriera”,se così la si può definire,di cacciatore del sovrannaturale.

Come hai iniziato la tua attività investigativa? È necessaria una licenza ufficiale o basta guardare FOX Retro su SKY?

Ho cominciato cinque anni fa.Ovviamente dovevo tenere (e devo ancora tenere) la cosa segreta ad amici e parenti.Quindi continuai con la mia solita vita e usando il mio solito vero nome (che però non posso rivelare per ovvie ragioni),mentre usavo un secondo nome per farmi conoscere nell’ambito del paranormale,pubblicando annunci su internet senza richieste di registrazioni o altro,in modo che nessuno potesse mai trovarmi (cosa che continua tutt’ora).Da quel giorno adottai il nome di Devon Durand,cacciatore del sovrannaturale originario di Los Angeles,trasferitosi in Italia per aprire la fittizia Whisper Investigations.Non ho un vero e proprio ufficio fisso.Quello che ho è più un ufficio mobile.La mia auto.

Di casi in cinque anni ne ho risolti nove.Come si può capire non è un tipo di cose che succedono di frequente e quindi sono poci i casi.Ad ogni modo,per fare un esempio,circa quattro mesi fa,mi sono occupato di un caso di infestazione di un casa.C’era un poltergeist molto incazzato.In pratica in quella casa vi era morto un neonato mai battezzato,che dopo dieci anni dalla morte è passato allo stadio successivo,cioè da spettro a poltergeist.Ho dovuto applicare varie trappole di sale e ferro puro e dopo l’ho rispedito ai piani alti (o bassi) con un potente incantesimo di Morgana,una mia affiliata di Torino.Una strega bianca che conosce un bel pò di formule e rituali per esorcizzare e roba del genere.

Tremonti ha detto che la crisi è un videogioco con 3 mostri da sconfiggere, tu quanti ne hai sconfitti? Si sente la crisi nel settore dei demoni?

Purtroppo questo lavoro va a rilento per gente poco seria,che cerca un pò di notorietà e cerca di uscire dal “tram tram” della vita moderna.Ma non capiscono che così rubano tempo prezioso a gente bisognosa di aiuto…e soprattutto lo rubano anche a me!

Non ho mai voluto nulla in cambio un pò per le possibili ripercussioni legali e poi,perchè ho incontrato gente che si era già fatta abbindolare da maghi,cartomanti e stronzi simili.Una donna aveva un probloema con il marito,che poi ho scoperto essere indemoniato.In un anno,aveva buttato più di ventimila euro in mano a dei coglioni.Io in una settimana gli ho risolto il problema liberando suo marito e non facendole spendere un centesimo.Purtroppo è un brutto mondo,in cui c’è gente che si approfitta delle disgrazie altrui.Un mondo in cui non c’è più il senso di colpa…e non posso accettare una cosa del genere

Qual è la storia di questo famoso “medaglione” ?

Tanto per cominciare,venne creato nella seconda metà del settecento,da un orafo negromante,che di tanto intanto trattava anche l’alchimia.Era un orafo toscano,che visse in un castello da solo,con centinaia di cadaveri da usare per i suoi esperimenti.Questi aveva un grande avversario,che è anche un personaggio molto famoso,cio+ il conte di Cagliostro,che come ci narrano i testi venne condannato per eresia ed imprigionato dal Vaticano.Comunque erano avversari.L’orafo,che cercava la vita eterna…Cagliostro che cercava la pietra filosofale…insomma,un intreccio peggio di Beautiful.

In verità questa storia è stata ripresa nella seconda metà del novecento da un grande scrittore,cioè Giuseppe D’Agata,il quale scrisse anche un libro.Io stesso devo parlare con lui per questo motivo.Nel 1971,poi,in collaborazione con Michele D’anza ed altre due persone,diede vita ad uno sceneggiato ispirato alla storia del medaglione.Venne trasmesso in cinque puntate sul primo canale della RAI con uno share di oltre 15 milioni di spettatori a puntata.Quello sceneggiato è “Il Segno Del Comando”.Un classico noire del cinema italiano,con interpreti del calibro di Ugo Pagliai.In pratica,D’Agata curò lo sceneggiato riprendendolo dalla base del suo libro omonimo.Ma la storia è molto diversa sia dal libro che dallo sceneggiato.Se vuoi sapere altro,basta che digiti il nome dell’opera e troverai tutto quello che vuoi.Su come ne sono entrato in possesso,beh,in realtà non me lo ricordo molto bene.Successe ben dodici anni fa,anche se all’epoca non potevo capire certe cose e così ne presi coscienza solo cinque anni fa,come ti ho raccontato prima.Questo oggetto e la pergamena (che venne però distrutta due anni fa) era in possesso di un anziano signore,che lo diede alla mia bisnonna.Trovai i due oggetti,tra i suoi effetti personali.E indovina a che età morì?

Comunque non dissi nulla e rimasi la cosa segreta.

A parte aiutare le persone che non conosci cosa sei riuscito a fare col medaglione? Pensi che sia stata una fortuna o una sfortuna entrarne in possesso?

Con il medaglione non ho fatto altro,nella vita.Più che altro l’ho usato come base delle mie ricerche per fermare la maledizione.

Se devo dirti la verità,tutt’oggi non sono ancora in grado di risponderti se sia stata una fortuna o una sfortuna.

Ci sono troppi pro e contro…

Ci sono molti altri “cacciatori” come te in giro per Napoli?

Il lavoro di cacciatori è come far parte di un ordine di antichi cavalieri,a cui spetta posto solo ad una piccola cerchia.In verità,oltre a me,il mio socio dall’inizio e ad altre tre persone (una era la mia ragazza motra,uno il mio primo socio che mi ha tradito e l’altro il terzo socio,che era stanco di questa vita e così ha lasciato quattro anni fa),non ho mai incontrato altre persone del genere.

Ora siamo solo in due,ma se le cose fossero andate meglio,a quest’ora saremmo potuti essere in cinque.

Purtroppo la realtà è crudele…

Ti ha tradito?

Voleva il medaglione. Era una questione di invidia,la peggiore di tutte le bestie. L’ultima volta lo vidi mentre veniva travolto da una macchina mentre cercava di scappare.Da allora non lo vidi più. Se è morto non lo so e onestamente non me ne importa più nulla.

Era il mio migliore amico, ma una cosa del genere non posso perdonarla.Sono uno che segue il codice d’onore,io. Tipo i Predator…

  1. Tutte le risposte sono state lasciate assolutamente al naturale, per non compromettere la comprensione del testo []

La prova che bisogna drogarsi per leggere Dylan Dog

Tutti, prima o poi, andando in edicola ci siamo chiesti: “Ma chi cazzo legge Dylan Dog?” Nessuno conosce persone che seriamente comprano il fumetto. O meglio, le conosciamo — ma si drogano. Ma come provarlo? Finalmente ho recuperato La Prova. Qualche settimana fa — in un luogo dimenticato da Dio, ma ben posizionato per essere raggiunto dai punkabbestia a piedi — un tizio ha intrapreso una filippica urlando apprezzamenti per vari autori e numeri di Dylan Dog. Per 20 minuti. Questi sono gli ultimi 2 che ho registrato prima di essere trascinato via.

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Una precisa ricostruzione dei fatti

Il noto diggei dei giovani carlopastore ha subito giovedì scorso un vile attentato da parte di “fasci”1 armati di pericolosi mocassini perspiranti; purtroppo non siamo in possesso della versione dei ragazzi con i piedi maleodoranti ma, tramite il potente computer “Pentium 4” della Polizia Postale, siamo riusciti a ricostruire una realistica versione di come si sono svolti i fatti.

too soon

E intanto Travaglio ancora non dice niente.

  1. in una città, Milano, dove i veri fasci uccidono realmente persone come Dax []